235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Per la Cremonese gara difficilissima a Busto Arsizio: Mondo, ci vuole coraggio - vascellocr.it | seriec1 | Il Cannocchiale blog
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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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sfoglia    gennaio        marzo


28 febbraio 2009

Per la Cremonese gara difficilissima a Busto Arsizio: Mondo, ci vuole coraggio - vascellocr.it

di Alexandro Everet

Domenica la Cremonese si giocherà una buona parte delle sue residue speranze di playoff in una gara difficilissima sul campo della Pro Patria. Non potrebbe esserci test più difficile, in casa della capolista annunciata oltretutto al gran completo (nessun assente, a differenza dei grigiorossi che hanno diversi giocatori acciaccati da recuperare in questi giorni). Un compito proibitivo che non deve però spaventare Mondonico e i suoi ragazzi.
Se davvero si vogliono centrare i playoff ci vogliono grinta e determinazione ma soprattutto coraggio. Occorre cercare la vittoria un po' dappertutto, senza preoccuparsi della forza dell'avversario. La classifica non permette calcoli del genere. E anche il campo invita a non farli.
Nelle ultime gare, infatti, i grigiorossi hanno pagato un eccesso di prudenza. A Portogruaro, anche costretto dall'emergenza, Mondonico ha schierato una sola punta, Coda, sorretto da Ferrarese come trequartista. Soprattutto però ha schierato una squadra attendista e rinunciataria che ha chiuso la gara con un solo tiro scagliato verso la porta, oltretutto alto sulla traversa (Viali al 9', poi più nulla, statisticamente rilevato).
Contro il Lecco domenica scorsa Mondonico ha proposto una formazione a due punte (Riganò più Temelin) e con un trequartista (Saverino) ma sempre difensiva nell'impostazione con una mediana tutta rottura (Tacchinardi-Carotti-Fietta) e i terzini bloccati. E la squadra non ha prodotto praticamente nulla. Quando nella ripresa è stato inserito Vitofrancesco per Carotti, giocatore dalle caratteristiche sicuramente più offensive, i benefici si sono visti subito e sono arrivate tre occasioni nitide.
Ma non solo. Nelle gare dove Mondonico ha dimostrato di avere coraggio (quando vuole non gli manca, pur essendo un tecnico che ama costruire le sue squadre prestando particolare attenzione alla fase difensiva) la squadra ha fatto bene: l'impresa di Verona è stata costruita schierando Morfeo più due punte (Coda e Riganò) ma anche Saverino, Vitofrancesco e Gori (un solo mediano, Fietta).
La buona prestazione con la Spal (culminata comunque in un pareggio meritato con una delle big del campionato) è stata ottenuta con una punta sola (Temelin) ma con molti giocatori di costruzione alle sue spalle (Morfeo ma anche Vitofrancesco, Pradolin e Saverino). Anche in quel caso l'unico mediano puro in campo era Fietta.
Anche il buon primo tempo di Venezia è stato frutto di una formazione con due punte più Saverino e Vitofrancesco (due mediani, Tacchinardi e Fietta), prima del calo della ripresa, addebitabile però alla precaria condizione fisica della squadra e non allo schieramento tattico.
Potremmo proseguire con le partite precedenti, ma ci fermiamo qui. Quello che conta è che il campo ha dimostrato che quando la Cremonese si schiera con una formazione propositiva (e con un atteggiamento aggressivo di tutti gli uomini sul piano tattico, mostrato con Spal, Verona e Venezia ma non con Portogruaro e col Lecco nel primo tempo) i risultati bene o male arrivano. Quando invece sceglie la rinuncia i risultati non arrivano.
Probabilmente nelle ultime due gare Mondonico ha scelto la prudenza a causa delle assenze perchè non si fida della Cremonese senza Morfeo (quando c'è lui appare sicuramente molto più baldanzoso, vedi Spal e Verona). Dubbi comprensibili dati i difetti strutturali della squadra (e la qualità di Mimmo): ormai è assodato che è stata costruita male in estate, che diversi giocatori hanno deluso le attese, che la preparazione fisica è stata sbagliata e solo ora si sta gradualmente recuperando, che manca un giocatore di qualità (ovviamente quando non c'è il nuovo acquisto Morfeo), che manca un leader morale (anche qui quando non ci sono i nuovi acquisti Colucci e Morfeo). Tutte cose giuste e non addebitabili al "Mondo", ma che non devono indurre a eccessi di prudenza. Se si vogliono i playoff, bisogna avere la capacità di rischiare.. Almeno un po'. Perciò forza Mondo, un po' di coraggio!

Luciano Pistocchini: questa è la Pro Patria di oggi

di Umberto Onofri

Luciano Pistocchini, direttore del periodico " Pro Patria Club " fondato nel 1969, è un " tigrotto " doc. Ha iniziato, un classico, come "raccattapalle" nel 1942 alla Pro Patria, poi ha indossato la gloriosa e bella maglia a strisce biancoblu e, infine, è stato Segretario della squadra bustocca. Pistocchini ci ha rilasciato una intervista telefonica

- Si parla della Pro Patria come la squadra più tecnica del girone ma anche di una società in grave crisi finanziaria : quali sono le novità in questo senso ?
- C'è un'offerta di un gruppo di imprenditori milanesi che vogliono, per ora, rimanere nell'anonimato guidato dall'avvocato Pogliani che è il legale della famiglia Vender ex propietaria della società. L'accordo di massima fra le parti prevede che, la nuova eventuale proprietà, se la squadra verrà promossa, paghi i debiti di questo campionato a riconosca all'attuale presidente Ciro Zoppo un premio di valorizzazione.

- Come è visto questo personaggio ? -

Male, male. Al suo arrivo ha illuso gli sportivi facendo credere di avere soldi a palate per la Pro Patria. Poi abbiamo scoperto che non era così. La cosa ha innervosito naturalmente i giocatori che, peraltro, si sono sempre comportati da professionisti: come tali, volevano garanzie per il futuro. Penso che i " brasiliani " (Correa, Fofana e Toledo nda ) abbiano patito maggiormente il ritardo nel pagamento degli stipendi .

Il colloquio si sposta sull'ex Temelin

- il giocatore ha fatto molto bene a Busto Arsizio : dal 2004 al 2007 in Serie C1 91 presenze e 40 gol.

- Allo " Speroni ", nell'ultimo incontro abbiamo sentito più di un fischio indirizzato a Gianluca.

- Qui ha lasciato un buon ricordo; penso che abbia esultato dopo un gol .

- Quali squadre soffre maggiormente la Pro Patria ? -

- Il Lecco ci ha fatto dannare, poi il Pergocrema, il Portogruaro e il Legnano. Come vedi sono compagini che fanno della corsa la loro arma migliore. La Pro Patria, molto più tecnica, manovriera che con i campi leggièri volerà, ha fatto molta fatica .

- Il tecnico Franco Lerda giunto alla Pro Patria dal Pescara, 5° posto nel girone B della C1, è molto amato dai tifosi bustocchi.

- Seguo la squadra dal 1942 e non ho mai visto giocare così bene. Busto è una piazza difficile per gli allenatori. Lerda potrebbe rimanere se saliamo in serie B ma pare che abbia offerte dalla massima serie e allora potrebbe andarsene. Il Torino, dove ha giocato e vive con la famiglia, sembra che si sia fatto avanti . Se la Pro Patria verrà promossa giocherà nello stadio " Speroni " che il Comune amplierà, a sue spese, portando la capienza da 4.600 a 7.500 spettatori. Domenica, prima dell'incontro con la Cremonese, la Pro Patria festeggerà i suoi novantanni di vita : tra gli altri saranno presenti Antoniotti, Turconi e Caviglioli ex degli anni 40 e 50 con la Pro Patria in serie A.

Cremonese: tradizione contraria con la Pro Patria



Una bella parata di Bianchi contro la Pro Patria nel girone di andata (Foto Ivano Frittoli)

di Alexandro Everet

La sfida fra Cremonese e Pro Patria è decisamente una classica. Dal 1920 al 2008 le due squadre si sono affrontate infatti ben 39 volte in campionato con un bilancio favorevole ai tigrotti bustocchi: 15 vittorie, 13 pareggi e 11 vittorie grigiorosse. Anche limitando l'analisi alle sole partite giocate a Busto Arsizio è sempre la Pro Patria in vantaggio con 8 successi contro soli 4 successi grigiorossi e 7 pareggi.
In compenso il trende degli anni più recenti è positivo: dal 1967 a oggi infatti la Cremonese ha perso solo 2 volte in 9 sfide giocate a Busto Arsizio con un bilancio di 3 vittorie, 4 pareggi e appunto 2 sconfitte.
Lo scorso anno in particolare i grigiorossi si imposero con un sonante 3-1 firmato dalla doppietta dell'ex Temelin e da Graziani (Gasparello per la Pro Patria). Nel 2007 finì 2-2 con doppietta di Temelin, allora alla Pro Patria, e gol grigiorossi di Bloudek e Stendardo. Nel 2005 altro ricordo positivo con l'1-0 grigiorosso firmato da Prisciandaro che in pratica lanciò la Cremonese verso la serie B conquistata a fine stagione.
L'ultimo successo bustocco risale all'ormai lontano 2001, 2-0 firmato da Ferraresso e da un autogol di Giorgio Bianchi.
Insomma, tradizione complessiva negativa per i grigiorossi ma negli ultimi anni allo "Speroni" è andata bene.

Pessimo il bilancio della Cremonese con le big: ha vinto solo con la Pro Patria

(A.E.) Domenica prossima la Cremonese sarà ospite della capolista Pro Patria. Un impegno difficile e le statistiche non incoraggiano.
Se andiamo ad analizzare infatti il percorso dei grigiorossi sin qui, c'è un dato che balza all'occhio: con le grandi i grigiorossi faticano moltissimo.
Contro le 8 squadre che precedono in classifica la Cremonese (e i valori dopo 23 giornate pensiamo siano ormai consolidati e quindi davvero indicativi), infatti, è arrivata una sola vittoria, precisamente quella dell'andata proprio con la Pro Patria. Per il resto i grigiorossi hanno strappato solo 4 pareggi (tre in trasferta con Pergocrema, Novara e Spal e uno in casa ancora con la Spal) e subito ben 4 sconfitte (Reggiana, Padova e Ravenna in trasferta e Cesena in casa). Un bilancio deludente e che sembra indicare un'inferiorità della Cremonese rispetto alle prime della classe: 7 punti in 9 partite è infatti un bilancio da pericolante.
Bisogna anche aggiungere che pure il bilancio con le "piccole" (cioè le 8 squadre che seguono la Cremonese) non è brillante: 4 vittorie (a Sesto San Giovanni e in casa con Sambenedettese, Legnano e Monza), 5 pareggi (in casa con Venezia, Lecco e Pro Sesto e in trasferta a Lumezzane e Venezia) e ben 3 sconfitte (a Lecco e il doppio ko col PortogruaroSummaga). In tutto 17 punti in 12 partite, non certo un ritmo esaltante.
A fare la differenza in positivo sono state finora le sfide con l'unica squadra...a pari merito, cioè il Verona: 2 vittorie in 2 partite. E per fortuna che ci sono gli scaligeri...

Pro Patria, una società molto chiacchierata

(A.E.) La situazione societaria della Pro Patria è molto intricata. L'estate scorsa, dopo la retrocessione maturata all'ultimo minuto della partita di ritorno dei playout (gol decisivo del veronese Zeytulaev), la famiglia Vender (imprenditori di origine reggiana trapiantati a Busto Arsizio), storica proprietaria dal 1999, decise di cedere la società, pur mantenendo una piccolo quota azionaria. Al posto dei Vender sono arrivati due poco conosciuti imprenditori napoletani, Giuseppe Zoppo e Roberto Cerboni, attivi nei settori dell'energia e immobiliare. I due hanno costruito una squadra che sul campo ha fatto faville, ma fuori dal campo hanno lasciato parecchio a desiderare. Quasi subito gli stipendi hanno cominciato a tardare e ora la situazione è diventata drammatica al punto che i giocatori della Pro Patria hanno inscenato proteste clamorose (minaccia di sciopero il giorno delle partite, allenamenti saltati per protesta, visita di una delegazione al sindaco per chiedere aiuto), appoggiate dai tifosi.
Zoppo e Cerboni hanno cominciato a litigare e attualmente il potere è spostato nelle mani di Zoppo. Negli ultimi giorni si è fatta avanti una cordata di imprenditori, che per ora non si sono rivelati, ma ancora non si sa come andrà a finire (la piazza ad ogni modo ribadiamo che è totalmente contro Zoppo).
Un capitolo a parte merita il caso Moggi. Sin dall'arrivo dei due imprenditori sono circolate voci che vogliono i due Moggi, padre e soprattutto figlio, coinvolti in qualche modo nella Pro Patria. Non ci sono conferme e anzi la società ha sempre smentito (e anche i Moggi) ma le voci continuano a circolare.

Arbitrerà Del Giovane

L'arbitro designato di Pro Patria-Cremonese è Stefano Del Giovane di Marino, classe 1977. E' al terzo anno nella Can di C e vanta 43 presenze in categoria (10 rigori concessi, 20 espulsioni comminate). Non ha mai diretto la Cremonese in precedenza mentre ha diretto la Pro Patria in occasione della vittoria in trasferta sul campo della Reggiana per 3-1 all'inizio di questa stagione. Gli assistenti di linea designati sono Massimiliano Bruni e Lorenzo Orlandi di Arezzo.

Bookmakers: la Pro Patria favorita

E' la Pro Patria a essere favorita per i bookmakers. Le quote della Snai danno infatti la vittoria bustocca a 2,00 contro il 4,00 assegnato alla vittoria grigiorossa. Il pareggio è dato a 2,80.

Domenica è Pergocrema-Cesena il match clou

Pergocrema sugli scudi. Domenica prossima la partita di cartello del campionato sarà sicuramente Pergocrema-Cesena, una sfida che opporrà la squadra più in forma e la capolista del campionato. Un match tale da mettere in ombra anche Reggiana-Novara, altra sfida di vertice. Interessante sicuramente anche la sfida Ravenna-Hellas Verona mentre il nuovo-vecchio mister del Padova Sabatini esordirà in un derby facendo visita al Venezia del nuovo-vecchio mister Serena. Sulla carta l'impegno più agevole fra le squadre di testa lo ha lo Spal che ospita il Lumezzane, ma dei bresciani non c'è da fidarsi. In zona retrocessione derby sentiti tra Lecco e Monza e tra Legnano e Pro Sesto. Completa il programma Sambenedettese-PortogruaroSummaga.

Nessuno squalificato per Cremo-Pro Patria

Niente squalificati questa settimana per la Cremonese. L'unica notizia negativa è l'entrata in diffida di Temelin che sarà squalificato al prossimo cartellino giallo. Alberto Bianchi è invece alla sesta ammonizione (la squalifica scatta all'ottava). Niente squalificati anche in casa Pro Patria. I lecchesi Montalto e Galeotti, espulsi contro i grigiorossi, hanno rimediato un turno di squalifica a testa.

L'allenamento della Cremonese

Cremonese falcidiata dalle assenze alla ripresa degli allenamenti. Al " Soldi " hanno dato forfait gli infortunati Morfeo, Ferrarese, Argilli , Pesaresi, Carotti ( da valutare la sofferenza alla coscia destra ), Colucci, Rossi tutti alle prese con infortuni di vario tipo. Pradolin ha corso a parte. L'ultimo degli assenti, Guidetti, ha avuto una ricaduta influenzale. Dopo la parte atletica Mondonico e Venturato hanno fatto svolgere una partitella a campo ridotto con Paoloni e G. Bianchi fra i pali.

Domenica Pro Patria, poi...

l programma dei grigiorossi prevede ora la ripresa degli allenamenti per martedì. Mondonico dovrà valutare i tanti infortunati (Morfeo, Rossi, Argilli, Ferrarese, Pradolin e i nuovi acciaccati Carotti e Pesaresi). In compenso si riaggregherà al gruppo dopo la squalifica Anzalone (e non ci dovrebbero essere nuove sanzioni in vista di domenica prossima). Il calendario prevede ora la difficile trasferta di Busto Arsizio contro la capolista Pro Patria domenica prossima, quindi un turno di riposo del campionato con la Cremonese però comunque in campo domenica 8 marzo per sfidare il Novara nel match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia (a Novara, 1-0 all'andata). Infine, il 15 marzo, derby col Pergocrema allo Zini.

Pro Patria, un rullo compressore senza punti deboli

Con le big, però, qualche carenza i bustocchi l'anno mostrata

di Alexandro Everet

La Pro Patria è decisamente la grande protagonista del campionato. Annunciata come squadra da zona playoff dopo la rivoluzione societaria estiva (via la famiglia Vender, storica proprietaria, dentro un paio di sconosciuti imprenditori napoletani, Zoppo e Cerboni, ma si dice che alle spalle dei due ci sia l'ombra di Luciano e Alessandro Moggi), la formazione tigrotta è partita fortissima con una serie di vittorie consecutive che l'hanno lanciata in fuga solitaria in testa, posizione poi mai abbandonata, nonostante una flessione che l'ha riportata nel gruppone di vertice. Sempre guardando tutti dall'alto, comunque.
I numeri della Pro Patria sono impressionanti: secondo miglior rendimento casalingo, terzo miglior rendimento esterno, di gran lunga miglior attacco (con 37 gol ben 5 in più del Ravenna, secondo miglior reparto del girone), seconda miglior difesa, miglior differenza reti, maggior numero di vittorie, minor numero di pareggi. Insomma, la Pro Patria non è prima in nessuna classifica o quasi ma non ha punti deboli ed è ai vertici in ogni graduatoria di rendimento.
Anche le bocche da fuoco hanno un rendimento ottimo con ben tre bomber spesso a segno: Correa, autore di 10 gol, Fofana autore di 8 gol, Toledo autore di 7 gol. La curiosità è che Correa e Toledo non sono punte ma mezzepunte.
Scendendo nei dettagli, finora i bustocchi hanno avuto un buon rendimento casalingo senza però essere impermeabili alle sconfitte. A fronte di ben 8 vittorie ci sono infatti 2 pareggi ma anche 2 sconfitte (sia pure con squadre importanti come Novara e Reggiana). Impressionante comunque il dato dei gol: ben 23 segnati e solo 5 subiti! Più equilibrato il bilancio in trasferta con 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, 14 gol fatti e 14 gol subiti.
Come detto, la Pro Patria era partita fortissima battendo in successione nelle prime giornate e spesso in goleada Lecco, Reggiana, Monza, Legnano, Pergocrema e Venezia. La prima sconfitta è arrivata alla settima giornata proprio a Cremona, seguita da una sconfitta casalinga col Novara e dal tracollo a Lumezzane con un pesante 5-1 incassato dai bresciani. La Pro Patria si è poi ripresa gradualmente pareggiando in casa con la Pro Sesto per poi battere il Cesena e pareggiare le due difficili gare di Ferrara e in casa col Verona, prima del nuovo tonfo di Ravenna.
Poi nuovo ciclo vincente con i successi in successione su Portogruaro, Sambenedettese, Padova. Infine l'andamento ondivago delle ultime giornate: pari a Lecco, sconfitta casalinga con la Reggiana, pari a Monza, vittoria sul Legnano, ko a Crema e infine rotondo 3-0 al Venezia.
Da notare che la differenza i bustocchi l'hanno fatta sinora soprattutto con le "piccole": dalla Pro Sesto in giù i bustocchi hanno infatti raccolto sin qui la bellezza di 8 vittorie e 3 pareggi in 11 partite. Molto meno brillante il bilancio con le squadre fino al Lumezzane: 4 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. Insomma, forti con le piccole e deboli con i grandi.

Foto: Gori, protagonista della partita di andata (Foto Ivano Frittoli)

Pro Patria, un grande e remoto passato

di Alexandro Everet

La Pro Patria è indubbiamente una delle squadre storiche del calcio italiano. Nata nel 1919 come Pro Patria et Libertate (nel 1996 ha cambiato nome dopo una fusione con la Gallaratese diventando Pro Patria Gallaratese ma per tutti è sempre e solo Pro Patria) vanta infatti ben 12 presenze nel campionato di serie A (miglior risultato un ottavo posto) più 13 presenze in serie B. Si tratta però di gloria antica: la A manca dal 1956 e la B dal 1966. Dopo anni bui con tanto di crisi finanziaria e caduta nei Dilettanti, la squadra milita in C1 ormai dal 2002. Lo scorso anno era retrocessa dopo la sconfitta ai playout col Verona ma è stata ripescata. Vanta il record di vittorie casalinghe nel torneo di serie B: 21 su 21 nel 1946-1947.
Sono molti i grandi personaggi passati da Busto Arsizio. Fra gli altri possiamo ricordare Ladislao Kubala (eletto giocatore del secolo del Barcellona, tanto per capirci), Luciano Re Cecconi (campione d'Italia con la Lazio nel 1974 e nazionale), Pierino Prati (bomber del Milan campione d'Europa nel 1969), Gabriele Ambrosetti (ex Chelsea e Vicenza), Tommaso Rocchi (bomber della Lazio), i mister Eugenio Bersellini (campione d'Italia con l'Inter nel 1980) e Bruno Bolchi, Enrico Candiani (bomber dell'Inter anni '50), Leopoldo Conti (azzurro negli anni '20), Annibale Frossi (bomber dell'Inter), Antonio Manicone (regista dell'Inter anche nazionale con Sacchi), Stefano Tacconi, Patrizio Sala, Paolo Tramezzani, Mario Varglien, Carlo Reguzzoni.
Quattro giocatori della Pro Patria hanno giocato in nazionale: Emidio Cavigioli, Angelo Turconi, Lello Antoniotti e Francesco La Rosa.
Da ricordare infine i grigiorossi passati anche dalla Pro Patria: oltre a Temelin ricordiamo Michele Arcari, Nicolas Giani, Vanni Pessotto, Marco Giandebiaggi ed Emanuele Pennacchioni, solo per fermarsi agli ultimi anni.

A Busto si giocherà nel piccolo "Carlo Speroni"

Pro Patria-Cremonese si giocherà allo stadio "Carlo Speroni". Lo Speroni è un piccolo stadio dalla capienza limitata che può ospitare in tutto solo 4600 spettatori.. Non ha le curve ma solo le due tribune (i tifosi ospiti hanno uno spicchio riservato nei Distinti: per inciso i nomi ufficiali dei settori sono Tribuna Sud per quella principale e Tribuna Nord

per i Distinti), in compenso la visuale del campo di gioco è buona (pur essendo utilizzato anche per l'atletica leggera, con

tutte le caratteristiche strutturali del caso a cominciare dalla presenza della pista).

E' uno dei pochi stadi italiani, peraltro, che non ha un parcheggio asfaltato (bisogna parcheggiare la macchina su uno spiazzo erboso nei pressi dello "Speroni").
Costruito nel 1927, è intitolato a un noto mezzofondista della Pro Patria (nata come società appunto di ginnastica e in ogni caso polisportiva) dal 1969. In precedenza si chiamava "Comunale" e per un breve periodo durante la Seconda Guerra Mondiale "Bruno Mussolini" (figlio del duce morto in guerra).
Il campo da gioco è piuttosto corto e stretto (105 metri per 65 metri), fattore che può incidere sulle caratteristiche del gioco.
Da notare che complice la prospettiva di una possibile serie B a Busto Arsizio si parla da mesi della possibilità di ristrutturare lo "Speroni" o di costruire uno stadio nuovo.

Il Mondonico furioso lo scorso campionato dopo Pro Patria-Cremonese

di Umberto Onofri

Correva la 21^ giornata dello scorso campionato, domenica 20 gennaio 2008, e la Cremonese, ospite della Pro Patria, vinse 3-1 con reti di Temelin al 12' ( R ), pareggio di Gasparello al 15' ', doppietta di Temelin al 31'. Gol vincente di Graziani al 39' pt alla fine di una bella partita dei grigiorossi contro la miglior difesa del campionato. Le folate di nebbia sullo stadio " Speroni " non impedirono ai numerosi sostenitori grigiorossi, di gustare l'incontro. Non dimenticheremo mai il " siparietto " durante le interviste del dopopartita.

Mondonico partì, lancia in resta, contro un giornalista della " Prealpina " reo di aver scritto, nella presentazione della gara, questo titolo " La Cremonese dei solisti contro l'organizzazione della Pro Patria ". Mondonico affermò " Era definita una gara difficile e si è dimostrata tale.

Ci sono volute tre prodezze per vincerla anche contro chi stamattina ( il giornalista della " Prealpina " nda ), come tutti i non vedenti, ha scritto di una Cremonese di solisti contro una Pro Patria organizzata ". " Evidentemente " proseguì il mister " non capiscono, anche se sono vicini a noi e magari vanno a vedere gli allenamenti. Noi siamo organizzati e si è visto, poi c'è chi non capisce un c.... A questo punto si scatenò la reazione del giornalista locale contro l'offesa di Mondonico e i due diedero vita a un duro batti e ribatti nel quale si accusarono, con toni accesi, di non capire nulla di calcio.

L'intervento dei dirigenti grigiorossi Randazzo e Coppola valse a calmare gli animi. La classifica, dopo quella partita, vedeva la Cremonese al comando con 42 punti, Cittadella e Sassuolo 41, Foligno 37 e Padova 34. Nono, con 28 punti, Il Foggia che, con l'arrivo, in panchina nella giornata successiva, di Giuseppe Galderisi per Salvatore Campilongo, rimontò alla grande. I satanelli, con 56 punti, raggiunsero la quarta piazza per i playoff. Temelin guidava la classifica marcatori con 14 reti delle quali 5 su rigore.


Temelin: un ex molto odiato

L'ex di Pro Patria-Cremonese è ovviamente Gianluca Temelin. L'attaccante ha giocato tre anni in C1 nei bustocchi, dal 2004 al 2007, collezionando 91 presenze e 40 gol. Un bottino che lo aveva reso la stella della squadra bustocca. Nell'estate 2007 si è però trasferito ai grigiorossi, un trasferimento non digerito dalla tifoseria tigrotta che lo ha sonoramente fischiato in occasione del suo ritorno a Busto Arsizio lo scorso anno. In quella circostanza Temelin segnò anche una doppietta, tra cui un gol su rigore procurato dallo stesso Temelin ma giudicato dubbio. Un fatto che ha acuito l'amarezza dei tifosi biancoblù. Temelin ha poi segnato alla Pro Patria anche quest'anno, sempre su rigore, nel match giocato allo Zini. Di certo l'accoglienza che troverà allo "Speroni" non sarà delle migliori.
Una curiosità: quando giocava nella Pro Patria Temelin segnò una doppietta ai grigiorossi in Pro Patria-Cremonese 2-2 del 2007 (per la Cremonese gol di Stendardo e Bloudek, entrambi i gol di Temelin giunsero su calcio di rigore)

Cielo coperto domenica allo Speroni

Secondo le previsioni dei meteorologi, domenica a Busto Arsizio all'ora della partita i grigiorossi dovrebbero trovare cielo coperto ma niente precipitazioni e niente vento. Vedremo se ci azzeccano.

Garzon: siamo una squadra che sa gestire la pressione

Stefano Garzon, ex grigiorosso in serie C2 2000/01 in serie B 2005/06, difende i colori del Verona. In una intervista al sito TG gialloblu ha spiegato il perchè la sua squadra fallisce sempre il salto di qualità. " La verità " sostiene Garzon " è che questa squadra non riesce a gestire la pressione. Quando prepariamo la gara ci facciamo distrarre da questa situazione. Invece dobbiamo stare concentrati, lavorare di più per la gara domenicale e non sprecare occasioni come quella che abbiamo sprecato domenica scorsa ". ( Verona-Pergocrema 0-1 nda ).

Temelin con la Pro Patria segna sempre

La partita con la Pro Patria potrebbe essere la gara dell'ex Temelin. Il grigiorosso infatti ha uno score impressionante contro i suoi ex compagni. In carriera ha incontrato 10 volte la Pro Patria segnando ben 7 gol (3 con la Cremonese, 2 lo scorso anno a Busto Arsizio e uno quest'anno allo Zini). Un ottimo bottino. Anche Max Guidetti segna spesso con i bustocchi: 5 gol in 13 sfide. Buoni ricordi anche per Graziani (2 gol ai bustocchi), Saverino (2 gol all'andata), Alberto Bianchi (un gol alla Pro Patria ai tempi di Grosseto).
In casa Pro Patria hanno già purgato i grigiorossi Fofana (doppietta in Cittadella-Cremonese 2-1 del 2006), Cammarata (un gol in Verona-Cremonese 5-2 del 1999 e uno in Pescara-Cremonese 3-1 del 2005) e Correa (un gol all'andata e uno in Coppa Italia ai tempi della Lucchese nel 2006-2007).

La Pro Patria compie 90 anni

La Pro Patria, fondata nel 1919, compie novantanni. Domenica, in occasione della partita interna con la Cremonese, una trentina di ex giocatori si ritroveranno allo stadio " Carlo Speroni " per festeggiare l'evento;alle 13,45 verranno chiamati, uno ad uno, con la relativa presentazione. Come omaggio riceveranno una sciarpa celebrativa con il logo del 90°. Gli ex " tigrotti " faranno poi un giro di campo. La Pro Patria ha al suo attivo 16 campionati di serie A e 19 di serie B. Il 9 Novembre dello scorso anno la Pro Patria, battendo in casa , 3-1, il Cesena, raggiunse la millesima vittoria riferita a gare di campionato. Attualmente i bustocchi sono quota 1.005.

Lerda: un buon passato da attaccante...



ll mister della Pro Patria Franco Lerda è un tecnico emergente nel panorama della Lega Pro. Classe 1967, originario di Fossano, ha iniziato la carriera di allenatore con ottimi risultati ottenuti nei Dilettanti guidando Saluzzo e Casale. E' quindi passato al Pescara nel 2007 e dopo una buona stagione agli abruzzesi è arrivato l'estate scorsa alla Pro Patria. Ovviamente a Busto Arsizio sono molto soddisfatti del suo lavoro.
Da giocatore è stato un buon attaccante con una cinquantina di presenze in serie A e oltre 200 in serie B. Ben 113 i gol segnati (ma solo 3 in A). Ha vestito le maglie di Torino, Messina, Triestina, Cesena, Alessandria, Napoli, Brescia, Chievo, Taranto, Atletico Catania, Cuneo e Canavese.

... Due gol alla Cremonese col Cesena e con il Brescia

Quella fra Emiliano Mondonico e Franco Lerda è una sfida inedita. I due tecnici non si sono infatti mai incrociati finora. In compenso Mondonico ha incontrato due volte la Pro Patria da mister (lo scorso anno, sconfitta in casa e vittoria esterna) e diverse volte da giocatore (senza mai segnarle). Lerda invece ha incrociato i grigiorossi da mister all'andata (perdendo) e ben 8 volte da giocatore con 2 sole vittorie ma anche 2 gol segnati. Uno lo ha segnato in Coppa Italia in Brescia-Cremonese 2-2 del 1993, l'altro in campionato in Cesena-Cremonese 4-1 del 1992. Eppure nonostante il pesante ko per i grigiorossi si tratta di un ricordo dolcissimo: fu la prima gara della gestione Simoni....


fonte: vascellocr.it

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