235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Cavese-Spal, Paganese-Figline, Ravenna-Taranto, Benevento-Pro Patria, Perugia-Alessandria, Lumezzane-Foligno, Foggia-Lanciano - tuttalac.it | seriec1 | Il Cannocchiale blog
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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    agosto        ottobre


13 settembre 2009

Cavese-Spal, Paganese-Figline, Ravenna-Taranto, Benevento-Pro Patria, Perugia-Alessandria, Lumezzane-Foligno, Foggia-Lanciano - tuttalac.it



Cavese-Spal    2  -   2

 

 

Cavese (3-4-3):  1 Russo Francesco, 2 Farina Alessandro, 3 Nocerino Alberto (K), 4 Lagnena Nicola, 5 Bacchiocchi Gianluca, 6 Cipriani Luigi, 7 Vittorio Bernardo, 8 Maiorano Stefano,9 Turienzo Federico, 10 Favasuli Francesco, 11 Schetter Antonio.

 

A disposizione: 12 Pane Pasquale, 13 Rapino Alessandro, 14 Pozza Stefano,15 Prevete Felice, 16 Tarantino Nazzareno,17 Varriale Vincenzo,18 Sorrentino Tonino.

Allenatore: Agenore Maurizi

Spal (4-2-3-1): 1 Capecchi Luca, 2 Ghetti Guido, 3 Cabeccia Marco, 4 Bedin Maurizio , 5 Zamboni Marco , 6 Lorenzi Stefano , 7 Schiavon Eros , 8 Migliorini  Andrea , 9 Bazzani Fabio , 10 Bracaletti Andrea, 11 Quintavalla Francesco.

 

A disposizione: 12 Righetti Enea, 13 Milan Bortel, 14 Rossi Paolo, 15 Cazzamalli  Alessandro, 16 Laurenti Gianluca, 17 Valtulina Marco, 18 Meloni Giuseppe .

Allenatore: Aldo Dolcetti.

Arbitro: Il Sig. Andrea Coccia della sezione di San Benedetto del Tronto.

Assistenti: Il Sig. Luca Bisceglia di Crotone -  Sig. Salvatore Longo di Paola.

Marcatori: al  4‘ pt. Schiavon (S),  al 45’ pt. Bacchiocchi (C), al 49 st. Favasuli (C), al  54‘ st. Migliorini  (S),  

Calci d’angoli:  4 - 3 a favore della Cavese  .  

 

Ammoniti: Tarantino (C),   Lorenzi (S), 

 

Recupero:  3’ nel secondo tempo.

 

NOTE: Pomeriggio a tratti soleggiato con una leggera pioggia nella ripresa,  terreno in ottime condizioni con circa 2369 spettatori. Trasferta vietata per i tifosi di Ferrara in ottemperanza  alla decisione  del Prefetto della Provincia di Salerno con la chiusura del settore ad essi riservato “Curva Nord”. Ordinanza emanata nella prima giornata di campionato e valida fino al 30 Settembre per tutte le gare casalinghe  della “Cavese 1919? nelle more del completo adeguamento dello stadio “S. Lamberti” di Cava de’ Tirreni alla vigente normativa,  chiusura del  “settore ospiti” dello stadio con obbligo di vendita dei biglietti esclusivamente a residenti nel comune di Cava de’ Tirreni, previa esibizione del documento di riconoscimento, con divieto di diffusione e vendita dei tagliandi online.

 

Cavese e Spal si sono battute a viso aperto per provare ad ottenere il primo successo stagionale. Gli ospiti dovevano cancellare  la deludente prestazione contro la Ternana, mentre la Cavese dopo il terzo pareggio consecutivo ha cercato di gettare il cuore oltre l'ostacolo per   conquistare la prima vittoria in campionato, dopo aver dimostrato la sua consistenza, fermando sul pari corazzate come  Pescara e Verona. La Spal ha palesato difficoltà nell’imporre il proprio gioco in velocità, soffrendo principalmente nella zona di centrocampo, dove la superiorità numerica dei blufoncè si è fatta sentire. La Spal riesce pienamente nell’intenzione di imbrigliare la Cavese sul terreno del Lamberti e strappa ai metelliani un punto importante per la classifica. Gli aquilotti dal canto loro recriminano per una partita giocata ad alti ritmi, mancando soltanto nella fase della finalizzazione. La Cavese pressa alto, costringendo i biancoazzurri ad affidarsi ai soliti lanci lunghi dei difensori per  cercare le spizzicate delle punte. Ma i difensori blufoncè sono bravi a contrastare gli avanti spallini, rendendo inefficace per tutta la gara qualsiasi azione dei Ferraresi. Mister Dolcetti ritorna al 4-2-3-1 con l'inserimento a centrocampo di Schiavon, per dare più solidità alla squadra cercando di sfruttare ottimamente  le ripartenze. Una linea mediana davvero importante quella dei biancoazzurri, con Migliorini  e Bedin, dei veri e propri baluardi davanti alla difesa, con le due ali larghe, Quintavalla e Bracaletti che danno l’anima ma sono surclassati dai loro opposti che li costringono più volte ad arretrare. In attacco il solo Bazzani chiuso egregiamente da un sontuoso Cipriani. Agenore Maurizi conferma la difesa con Cipriani, Farina e capitan Nocerino, a centrocampo Lagnena a destra e Favasuli a sinistrà, con il duo Maiorano-Bacchiocchi al centro, mentre in attacco spazio a Schetter, Turienzo e Bernardo. Con questo schieramento il trainer in attacco ha smontato presunte gerarchie, ha tirato giù dal piedistallo chi credeva d'avere il posto assicurato, ha dato linfa e motivazioni a chi finora ha giocato poco. Tanto per intendersi, in tre giornate di campionato ha fatto ruotare ben sei attaccanti. Al pronti via e la Spal a passare in vantaggio con Schiavon, abile a battere a rete dai venticinque metri una ribattuta della difesa, un bolide che gela il Lamberti, niente da fare per il portiere  Russo che prova a deviare la palla che passa alla sua destra. Partita tutta in salita per la Cavese che cerca subito di portare in parità la gara con Turienzo al 6’, servito al bacio da un traversone di Favasuli che con un colpo di testa fa passare la palla  di poco sulla traversa. Azione fotocopia al 17’ con Turienzo che questa volta centra  lo specchio della porta, con Capecchi che blocca a terra. Conto aperto tra Turienzo e il portiere che al 25’ strozza in gola un urlo di gioia ai tifosi del Lamberti, superandosi in un volo plastico e respingendo la palla a mano aperta.  E’ sempre Turienzo al 32’ che cerca di sorprendere ancora una volta il portiere dalla distanza, ma Capecchi oggi è insuperabile. Sembra che il primo tempo sia finito quanto Bacchiocchi ruba palla su di un rimpallo e si invola verso il portiere, facendo partire dai venticinque metri  un tiro senza tante pretese con il portiere Capecchi, che fino a quel momento era stato il migliore dei Ferraresi, ingarbugliatosi in una parata facile lasciando passare la palla sotto le braccia. Si va al riposo con il parziale di 1 ad 1 con la Cavese che raggiunge la parità  nell’azione meno pericolosa.  Alla ripresa del gioco questa volta è la Cavese a passare subito in vantaggio, con Favasuli che dalla fascia fa partire  un traversone che diventa un tiro velenosissimo per Capecchi, costretto ad indietreggiare per cercare di recuperare la palla che colpisce la traversa ed entra in porta. La rete viene convalidata dal direttore di gara su segnalazione  del collaboratore di linea. Increduli i giocatori della Spal, perché a loro dire la palla non ha attraversata la linea di porta, e forse non hanno tanto torto. La Cavese passata in vantaggio è incredula del regalo, si fa rimontare su una punizione di Migliorini   con una papera di Russo che lascia rimbalzare la palla nell’area piccola, con la stessa che finisce in rete senza che il portiere tenta di bloccarla. Questa volta sul pareggio, l’ottimo Dolcetti prima di essere espulso, prova a portare un punto a casa, cambiando modulo facendo entrare Meloni per Quintavalla passando ad un più coperto 4-4-2. Anche la Cavese cerca di cambiare qualcosa, inserendo  in attacco  Tarantino Sorrentino e Varriale, senza alcun risultato.  La gara termina con la Cavese che recrimina per non aver portato in porto la prima vittoria e con una Spal felice del punto conquistato. Nello spogliatoio Mister Dolcetti:  Il  punto soddisfa tanto perché conosciamo e rispettiamo la cavese, per quello che ho fatto fin ora per cui è un  buon punto per noi . È chiaro che le intenzioni  della vigilia erano quelle di fare prestazioni, di tenere bene il campo e di battagliare per vincere la partita perché questo è sempre il nostro desiderio.  Devo dire che la partita ha avuto un andamento un po’ particolare  perché io credo che se non andavamo in vantaggi,  la partita sarebbe stata più bella, nel senso aperta con noi che avevamo iniziato la partita nel modo giusto. E’ chiaro che il vantaggio immediato ha cambiato già l’andamento, perché loro dovevano prontamente reagire e noi abbiamo  cercato di contenere e credo che siamo stati  discreti fino a quando abbiamo regalato il pari., Lì invece c’è stata la svolta perché naturalmente la cavese ha preso coraggio mentre noi abbiamo gestito la sofferenza, questo è andato avanti fino al secondo tempo. Il secondo tempo è stato rocambolesco per i 2 goal che hanno caratterizzato il 2-2  finale e poi la partita è andata avanti e quindi  ripeto  per noi  è un punto buono,  questo  è quello che stiamo vivendo  in questo inizio di stagione, per la Cavese non lo so, ma sono cose loro.

 

(Giovanni Avallone)

 

                                   

Paganese - Figline 

Non è stata una bella partita quella tra paganese e Figline, dove ha prevalso sulle due squadre la paura di perdere nuovamente. Torricelli ha mandato in campo un 11 in parte diverso da quello delle scorse settimane, dando fiducia al difensore Ghinassi, lasciando in panchina Pasquini e schierando esterno di difesa Peruzzi. Squadra più accorta in difesa e a centrocampo la novità Cosentini a seguito dell'infortunio subito da Consumi. In attacco fiducia al duo Chiesa - D'Antoni. Nel primo tempo poche sono state le occasioni degne di nota, con un Figline che comunque ha subito poco l'iniziativa avversaria, pronto a ripartire in contropiede, grazie alle manovre ispirate dal solito Fanucchi. Parte bene la Paganese e al 6' Grimaldi su punizione dal limite che passa ad Esposito palla che sorvola la traversa. Al 10' ancora la Paganese in avanti con Izzo che  viene fermato dalla difesa del Figline. Al 15' la Paganese va in avanti e conquista una punizione alla battuta Monticciolo per Scianname' ma la palla e' troppo lunga. Al 17' reagisce il Figline che guadagna una punizione alla battuta Chiesa ma la difesa azzurro stellata libera e il pericolo sfuma. Al 34' accelera ancora il Figline con Mugnaini che lancia Chiesa il quale mette al centro per l'accorrente Fanucchi che tenta la botta ma la palla va oltre la traversa. E’ questa la fase migliore del Figline che controlla il gioco senza difficoltà, rendendosi a sua volta pericolosa nelle proprie ripartenze. Nella ripresa la Paganese ha cercato di rendersi più pericolosa, ma la difesa gialloblù si è difesa con ordine ed ha rischiato veramente poco nel corso di tutta la partita. Ma al 10' è il Figline a tentare di alzare il ritmo della partita con un bella azione ma la Paganese chiude bene gli spazi. Al 15' Paganese in avanti con Berardi che tenta il tiro dal limite dell' area ma la palla e' alta. Al 17' bella azione della Paganese che va al tiro con Monticciolo ma la palla va di poco alta. Al 20' sugli sviluppi di una punizione battuta da Monticciolo la palla va oltre la traversa. Al 35' Paganese ancora in avanti con Ibekwe con un tiro-cross ma la difesa del Figline libera. Poi nel finale, al 44' arriva la grande occasione per il Figline;  su un tiro di un attaccante Melillo compie un'autentica prodezza con un colpo di reni che ha evitato la rete della vittoria gialloblù. Primo punto dunque in questo campionato per i ragazzi di Moreno Torricelli con la squadra che inizia la sua rincorsa verso le zone tranquille della classifica.

Oggi abbiamo badato al sodo e l’obiettivo era quello di fare punti – è il commento a fine gara di Gian Matteo Mareggini allenatore dei portieri gialloblù e collaboratore di Moreno Torricelli – Per noi era importante sbloccare la classifica e questo punto è una iniezione di fiducia per i ragazzi. Dopo alcune belle gare, oggi era importante ottenere un risultato positivo ed averlo ottenuto fuori casa è ancora più importante. Non abbiamo rischiato niente e anzi nel finale Fioretti ha avuto la grande opportunità di fare rete e potevamo tornare a casa anche con una vittoria. D’altronde i risultati danno fiducia e tranquillità alla squadra e questo è l’altro aspetto importante di questa partita. Poi sono certo che con il tempo, una volta riacquistata la necessaria tranquillità, tornerà anche il bel gioco delle prime partite”.

 PAGANESE: Melillo, Esposito G., Sciannamè (dal 66' Marzocchi), Cucciniello (dal 33' Berardi), Castaldo, Bacis, Grimaldi, Monticciolo, Tortori (dal 53' Lasagna), Ibekwe, Izzo. A disposizione: Saraò, Memushaj, Gambi, Marzocchi, Berardi, Maisto, Lasagna. Allenatore Pensabene.

FIGLINE: Pardini, Mugnaini (dal 71' Pasquini), Peruzzi, Ghinassi, Cosentini, Bettini, Guerri, Campolattano, D'Antoni, Chiesa (dal 63' Fioretti), Fanucchi (dal 91' Redomi). A disposizione: Novembre, Duravia, Pasquini, Nazzani, redomi, Fioretti, Frediani. Allenatore: Torricelli.

Ammoniti: Castaldo, Bacis, Grimaldi, Monticciolo per la Paganese. Bettini per il Figline.

 Arbitro: Sig. Merchiori Filippo della sez. di Ferrara
Assistenti: Sigg. Salvato Claudio di Messina e Zucca Alessio di Carbonia

Pierluigi Ermini

Ravenna - Taranto 1-1

reti: 60' Corona(T), 92' Scappini (R)

Ravenna: Anania 6 Fasano 6 Ferrario 6 Giordano 5,5 Ciuffetelli 5 Anzalone sv Packer 6 Sciaccaluga 6 Piovaccari 6,5 Toledo 5 Filipi 6

A disp: Rossi, Sabato, Rossetti, Cavagna, Riberto, Gerbino Polo, Scappini. All. Esposito 6

Sostituzioni: 23' Sabato per Anzalone, 67' Scappini 6,5 per Packer, 81' Cavagna sv per Filipi

Taranto: Bremec 7 Nocentini 6 Bolzan 6 Felci 6 Migliaccio 6 Viviani 6 Falconieri 6,5 Mezavilla 6,5 Corona 6,5 Correa 5,5 Scarpa 6

A disp: Barasso, Calori, Quadri, Berretti, Magallanes, Imparato, Innocenti . All. Braglia 6

Sostituzioni: 74' Innocenti sv per Corona, 80' Magallanes sv per Felci, 86' Berretti sv per Falconieri

Arbitro: Viti di Campobasso 5,5

Assistenti: Poles di Pordenone e Caissutti di Udine

Note: Spettatori 2000 circa. Presenti circa 750 supporters rossoblu. Angoli: 3 a 1 per il Ravenna.

Ammoniti: Piovaccari (R), Felci (T), Packer (R), Mezavilla (T), Nocentini (T), Migliaccio (T), Bremec (T)

Espulso: 93' Ferrario (R)

Taranto – Finisce in parità la suoersfida tra Taranto e Ravenna, al termine di una gara avvincente e molto combattuta. In casa dei romagnoli il tecnico Esposito non può schierare l' infortunato Rizzo: sull' altra sponda mister Braglia recupera Felci ma deve rinunciare all' acciaccato Lolli. Avvia di contesa scoppienta: al 6' Filipi per Piovaccari che conclude prontamente verso la porta difesa da Bremec, con quest' ultimo che si rifugia in corner. Risponde al 9' il Taranto: palla filtrante di Falconieri per Felci il quale chiama il portiere Anania ad una impegnativa parata. Al 23' ci prova il rossoblu Scarpa su punizione, con la sfera che si perde alta di non molto. Un minuto dopo il difensore ravennate Anzalone è costretto al forfait per infortunio; al suo posto entra Sabato. Al 30' occasionissima per i padroni di casa, con una potente inzuccata di Piovaccari deviata in corner dall' ottimo Bremec. Sul susseguente corner fortunato lo stesso Bremev, visto che il pallone carambola sul palo e termina fuori. Al 42' proteste tarantine per un presunto fallo in piena area di Sabato ai danni di Falconieri.La prima frazione di gara si chiude a reti inviolate. La ripresa si apre con il Ravenna che mantiene la supremazia territoriale. Al 60' però, un po' a sorpresa, il Taranto passa in vantaggio: corona, servito da Viviani, salta netto Ciuffetelli e, appena dentro l' area, scaraventa imparabilmente alle spalle dell' incolpevole Anania. Il Ravenna accusa il colpo e a nulla servono i cambi del tecnico Esposito per tentare di rivitalizzare i suoi ragazzi. L' unica occasione degna di nota per i padroni di casa si registra all' 89' con il solito Piovaccari che tira sull' esterno della rete da posizione comunque defilata.Il finale di gara però regala parecchie sorprese, con i romagnoli che agguantano il gol dell' insperato pareggio in pieno recupero, con una precisa inzuccata del neo-entrato Scappini. Nell' occasione viene espulso per proteste il ravennate Ferrario per proteste. Alla fine è 1 a 1.COSIMO GALEONE



 

Benevento - Pro Patria

CAMPIONATO ITALIANO DI PRIMA DIVISIONE - GIRONE A - 4^ GIORNATA DI ANDATA - BENEVENTO, 13 SETTEMBRE 2009 ORE 15,00 - STADIO SANTA COLOMBA.

BENEVENTO (4/2/3/1): Gori - Pedrelli, Cattaneo, Ignoffo, Palermo- Pacciardi ( dal 62° Carcione), Cejas, - D’Anna (dal 53° Ciarcià), La Camera, Clemente-  Germinale (dal 53° Castaldo). A disp.: Corradino, Ferraro, Colombini, Bueno- All.: Acori

PRO PATRIA (4/2/3/1): Caglioni - Pivotto, Rinaldi, Barbagli, Som (dal 54° Cristiano)  - Aquilanti, Lombardi - Melara (dal 67° Bruccini) , Serafini ( dall’81° Chiecchi), Pacilli - Ripa .- A disp.: Giambruno, Urbano, Sarno, Paponetti All.:Manari. (in panchina Di Fusco)

ARBITRO: Sig. Gaetano ZONNO di Bari

ASSISTENTI DI LINEA: Sig. Antonio PARISSE di Avezzano e Sig. Giuseppe VITELLI di Vasto

ANGOLI: 6 a 3 per il Benevento (primo tempo 2 a 3).

AMMONITI: Pacciardi (B) al 21°, Aquilanti (PP) al 26°, Cattaneo (B) al 44°, Cristiano (PP) all’89°

RECUPERO: Primo tempo 2’, Secondo tempo 5’.

SPETTATORI: 4.500 circa di cui n. 3.329 abbonati

Benevento, 13 settembre 2009. -  Incontro tra le due deluse dello scorso torneo, quelle che, per intenderci, non salirono in serie B fallendo il traguardo tra le mura amiche. Ed anche quest’anno le due antagoniste sono tra le maggiori accreditate per la vittoria finale, vuoi per un desiderio di rivalsa, vuoi per un organico sontuoso, vuoi per una dirigenza che non ha lesinato energie fisiche ed economiche pur di raggiungere il traguardo ambito della serie B. Da parte dei lombardi di Busto Arsizio la famiglia Tesoro, dopo aver acquisito la società salvandola dal fallimento ai primi di giugno, ha rivoltato la squadra come un guanto affidandone la guida tecnica al secondo della scorsa stagione, mister Manari ed investendo molto sul mercato, soprattutto negli ultimi giorni, salutando molti atleti che benissimo si erano comportati nella scorsa stagione (Toledo, Do Prado, Correa, Fofana ) ed ingaggiando i vari Aquilanti (unico ex in campo), Rinaldi, Maraucci, Ripa, Serafini (noto per essere stato capace di segnare ben 3 gol alla Juventus in un solo incontro quando militava in serie B nel Brescia), Pivotto. ecc.  Da parte del Benevento la famiglia Vigorito non ha mai abbandonato l’idea di raggiungere grandi traguardi con il Benevento e mettendo, pertanto, a disposizione del nuovo tecnico, il titolato ed esperto mister Acori, una rosa di tutto rispetto, in pratica la vecchia intelaiatura dello scorso anno con in più gli innesti mirati di D’Anna, La Camera, Pacciardi, Pedrelli e l’ultimo arrivato Germinale. Ma per entrambe le contendenti l’inizio della stagione non è stato dei migliori: la Pro Patria ha perso due incontri su tre, di cui uno in casa contro il Pergocrema, vincendo l’utlima partita in casa contro il titolato Perugia, mentre i sanniti dopo aver solennemente ciccato a Foligno, perdendo nettamente per 0-2, hanno vinto l’unica partita casalinga contro il modesto Lecco, andando ad impattare sul filo della sirena al Brianteo di Monza contro una squadra che di questi tempi non è certamente irresistibile. Oggi, quindi, la prova del fuoco per le due squadre che dovranno dimostrare di essere in ripresa e di poter realmente lottare per il massimo traguardo, lasciando spazio al campo, unico giudice veritiero. Chi si attendeva un Benevento battagliero e votato all’attacco per un pronto riscatto, ha dovuto ben presto ricredersi. In campo, per lo meno per la prima frazione di gioco, c’era il solito Benevento di questi tempi, svogliato, arruffato e, quel che è peggio, in una condizione atletica deficitaria. Anche nelle fasi ripartenza, laddove alla scarsa vena atletica sovente sopperisce la carica nervosa che ti induce ugualmente a spingerti in avanti anche quando le forze vengono meno, il Benevento era fermo sulle gambe, ogni atleta restava staticamente sulla sua posizione. D’Anna giocava stabilmente su una mattonella sull’out destro dell’attacco sannita ingaggiando e perdendo duelli con il colored Som, Pacciardi è apparso sempre lento ed impacciato ed ogni qualvolta la palla gli perveniva tra i piedi era indeciso sul da farsi, finendo per farsi sottrarre sistematicamente la palla dall’avversario di turno. La Camera era l’unico a muoversi su tutto l’out sinistro ma la sua azione era troppo frenetica e non in sintonia con gli impacciati e fermi compagni, per cui spesso finiva con l’incartarsi autodribblandosi. Palermo e Cejas disperatamente tentavano di spingere la palla in avanti ma predicavano nel deserto per cui anche le loro sortite si perdevano nel nulla. Clemente era un pesce fuor d’acqua e si menava stancamente tra le linee di attacco e centrocampo non riuscendo a trarre nulla dal suo pur dotato repertorio se non un bellissimo tiro a giro che al 20° del primo tempo si stampava sulla traversa. Germinale tentava di arrabattarsi tra un nugolo di avversari ma finiva sempre con perdere i pochi palloni che gli arrivavano, finendo sovrastato anche sul piano fisico. La difesa, scarsamente protetta dal centrocampo, ballava paurosamente ad ogni sortita di Ripa e compagni che quando dialogavano nascondevano la palla agli avversari. Di contro, la Pro Patria giocava la sua onesta e sistemata partita seguendo schemi ben collaudati con una difesa a 4 imperniata sugli arcigni centrali Rinaldi e Barbagli mentre sugli esterni agivano Pivotto (buona la sua prova) e Som che non aveva molto lavoro con D’Anna. A centrocampo l’ex Aquilanti se la sbrigava bene coadiuvato da Lombardi mentre Melara, Serafini e Pacilli si facevano valere in ogni angolo del campo, soprattutto l’ordinatissimo Melara ed il lungagnone Serafini che la difesa sannita quasi mai riusciva a bloccare. In avanti il solo Ripa bastava a mettere sempre in apprensione la difesa locale. Passiamo alla cronaca del primo tempo. Prima della partita una rappresentanza della squadra sannita andavano a deporre sotto la Curva Sud un mazzo di fiori in memoria di un giovane tifoso morto in settimana. Andrea Annaloro, questo era il suo nome che merita certamente di essere ricordato in quanto grazie ad alcuni suoi organi donati a persone sofferenti, queste ultime possono continuare a vivere : un grazie vivissimo ai suoi genitori che hanno dato l’autorizzazione all’espianto. Per dieci minuti non ci sono sussulti, poi al 10° Ripa raccoglie un invito di Serafini, stoppa di petto e dal limite lascia partire un sinistro che si perde sul fondo. Dopo 3 minuti è il turno di Lombardi che indirizza verso Gori che para facilmente. Al 16° la traversa già descritta di Clemente, unico tiro degno di nota del Benevento nel primo tempo. Al 19° azione insistitita dei bustocchi con Melara che tira in porta e Gori respinge in angolo, sulla cui battuta un avanti varesino tocca di testa con Gori che respinge ma proprio sui piedi di Serafini che aiutandosi anche con il fisico riesce a spingere in rete per il vantaggio della Pro Patria. Benevento colpito dal gol e che presta il fianco agli attacchi avversari con Pivotto che scende sulla destra e porge a Serafini che da fuori area tira alto sulla traversa. Qui finisce in pratica il primo tempo perché Da qui alla fine non ci sono azioni degne di essere menzionate. Il secondo tempo inizia così come era terminato il primo e cioè tra i fischi dei supporters sanniti che mal digeriscono l’operato dei propri beniamini. Al 53° qualcosa cambia con mister Acori che si decide finalmente ad effettuare qualche cambio: entrano Ciarcià e Castaldo al posto di D’Anna e Germinale e, finalmente, al 62° anche Pacciardi lascia il campo sostituito da Carcione che alla fine risulterà uno dei più intraprendenti. Prima delle sostituzioni da annotare al 46° una discesa di Pedrelli che porge a D’Anna che crossa al centro. Pivotto di petto anticipa Clemente e porge a Caglioni che deve impegnarsi non poco per respingere la minaccia. Al 48° cross del bravo Melara con bella deviazione volante di Ripa parata da Gori. Dopo un solo minuto altro cross di Melara con Serafini che corregge di testa verso l’accorrente Ripa che tira alto. Al 53° azione insistitita dei lombardi al limite dell’area sannita con la palla nascosta ai difensori sanniti che non hanno l’opportunità di intervenire. Qui finisce la partita della Pro Patria ed inizia quella del Benevento che si dà finalmente da fare. Al 57° sugli sviluppi di una punizione ribattuta dalla difesa varesina, tira da fuori Pedrelli senza effetto alcuno. Al 63° c’è uno splendido tiro al volo del neo entrato Ciarcià che colpisce in pieno in palo interno alla sinistra dei Caglioni ma il pallone non entra. E’ il preludio al gol che arriva 3 minuti dopo: scende Ciarcià sulla destra e porge a Carcione che sempre da destra opera un cross in area che non toccato da nessuno finisce sul vertice sinistro dell’area, palla agganciata da La Camera che fa alcuni passi e lascia poi partire un destra rasoterra che non lascia scampo a Caglioni. Al 72° cross di Palermo con Ignoffo che ben piazzato a centro area non riesce ad impattare di testa. Al 78° angolo di La Camera con traversone in area laddove Castaldo impatta di testa ma non riesce a dare alla palla la forza necessaria per insaccarsi, permettendo a Caglioni di parare. L’ultimo acuto è ancora del Benevento all’83° : punizione da fuori di Clemente ma la palla si perde alta sulla traversa. Nei restanti 7 minuti più i 5 concessi di recupero dall’incerto Sig. ZONNO di Bari non succede niente e si assiste unicamente alle perdite di tempo dei lombardi che riescono a portare a casa con pieno merito punticino buono soprattutto per il morale perché ottenuto sul campo di una delle favorite per la vittoria finale. Per il Benevento i tifosi aspettano tempi migliori ed alla fine dell’incontro restano in massa fuori dallo stadio a discutere increduli sull’involuzione o, per essere più realisti, sulla mancanza di gioco della propria squadra e sulla conduzione tecnica di mister Acori da cui ci si attendeva ben altro.

Da Benevento, Renato De Toma. 


Perugia-Alessandria 2-1



L'Alessandria al Renato Curi di Perugia conosce la prima sconfitta in campionato perdendo 2 a 1 contro i biancorossi umbri che, per almeno un'ora di gioco, hanno avuto il merito di destreggiarsi con vigore e buon tasso tecnico riuscendo a capitalizzare gli errori difensivi piemontesi. Sul 2 a 0 per i locali però i Grigi hanno avuto il merito di reagire (seppur in ritardo) e dopo il gol del 2 a 1 per poco non è giunto il pari. L'avvio è tutto del Perugia, che da l'impressione di voler scaricare la rabbia per la difficile settimana trascorsa, con azioni veloci che mettono in difficoltà la compagine piemontese. Dopo una pericolsa incursione in area di Paponi, al 7' Perra con una rasoiata dal limite manda la sfera di poco a lato. I Grigi di Foschi si fanno vedere quattro minuti dopo, con un'azione di Rodriguez che finisce sul fondo; ma il Perugia al 18' passa: angolo battuto dalla bandierina di destra, la difesa ospite respinge corto e dal limite Menassi, lasciato un po' troppo solo dalla retroguardia alessandrina, ha il tempo di prendere la mira e freddare Andrea Servili. Al 22' la squadra di Pagliari potrebbe raddoppire: Del Core dal fondo serve Paponi, che spizzica colpendo la traversa, il pallone poi è rinviato dalla difesa grigia. La compagine ospite cerca di scrollarsi e al 32' Ciancio mette scompiglio nella retroguardia biancorossa con un cross da destra che per poco non trova Fantini (anticipato) pronto a deviare in rete. Al 35' c'è l'azione più limpida dell'Alessandria: Mateos Aparicio lavora una palla sulla destra, mette all'altezza del vertice dell'area piccola dove Buglio conclude a colpo sicuro, ma un difensore del Perugia ribatte col corpo. Sul capovolgimento di fronte per poco la squadra locale non raddoppia: azione Bonomi-Bondi-Paponi, sfera che schizza a Bondi che tutto solo davanti a Servili si fa deviare il pallone in corner dal ritorno di un difensore alessandrino. La ripresa si apre ancora con il Perugia in avanti e l'Alessandria in seria difficoltà a contrastare le azioni locali, così al 7' giunge il 2 a 0: cross dalla destra di Zoppetti, palla a Del Core che, tutto solo in area, spedisce il cuoio sotto la traversa, con Servili di "sale". L'estremo difensore piemontese deve poi compiere gli straordinari, prima al 13' su un tacco di Stamilla, poi al 14' su un diagonale di Del Core. L'Alessandria fa fatica a reagire, malgrado l'incitamento dei circa 200 supporters giunti dalla riva del Tanaro, e il Perugia sembra riuscire a condurre con tranquillità la vittoria fino al termine. Al 27' però arriva improvviso il gol ospite che dimezza le distanze: Artico lancia Motta in area di rigore, che trova pronto Rodriguez a calciare a colpo sicuro, la sfera colpisce la traversa e sulla ribattuta del montante è lesto il neo entrato Ghosheh a ribadire in rete sottomisura. La realizzazione dell'ex del Prato regala vigore all'undici di Luciano Foschi, mentre la formazione di Pagliari si ritrova a soffrire in un match che pareva abbondantemente acquisito. Così, dopo due azioni di marca biancorossa, i Grigi si gettano in avanti alla disperata nel tentativo (ormai concreto) di agguantare il pareggio: al 43' Mateos Aparico dalla destra mette in mezzo un pallone che il portiere locale non riesce ad intercettare e Rodriguez per poco non ne approfitta. Al 45' ancora Rodriguez sugli scudi, il suo tiro da fuori area è respinto da Benassi sui piedi di Ciancio che si vede deviare in angolo il tentivo di cross. Per il Perugia l'affanno dura fino all'ultimo dei cinque minuti di recupero, quando Signorini, su azione susseguente a calcio d'angolo, si trova libero in piena area di rigore, ma calcia fuori.

Perugia-Alessandria 2-1

Reti: 18' PT Menassi (P), 7' ST Del Core (P), 27' Ghosheh (A).

PERUGIA: Benassi, Zoppetti, Bonomi, Perra, Accursi, Raimondi, Stamilla, Menassi, Paponi (Lacrimini), Bondi (Ercolano), Del Core (Martini).
Allenatore: Giovanni Pagliari.

ALESSANDRIA: Servili, Ciancio, Schettino (Ghosheh), Briano, Signorini, Cammaroto, Rodriguez, Mateos Aparicio, Buglio (Rosso), Artico, Fantini (Motta).
Allenatore: Luciano Foschi.

Arbitro: Simone Di Francesco di Teramo.

Note: ammoniti, Menassi e Del Core, angoli 7 a 10 per l'Alessandria. Spettatori circa 4 mila di cui 200 alessandrini.


Fabio Buffa
 

 

                             

  Lumezzane - Foligno

LUMEZZANE (4-4-2): Gazzoli; Zanardini (14's.t. Formiconi), Bonatti, Emerson, Nicola; Pintori, Cinelli, Ciasca, Scaglia; Pesenti (28's.t. Grippo), Lauria (17's.t. Marconi). All. Menichini
A disp. Trini, Checcucci, Bradaschia, Galabinov
FOLIGNO (4-3-3): Rossini; Pencelli, Gregori, Lispi, Rossi; Gallozzi (17's.t. Da Dalt), Borgese (22's.t. Sciandone), Castellazzi; Giacomelli, Virdis (25's.t. Calderini), Cavagna. All. Fusi
A disp. Tomassini, Di Paola, Nori, Cavitolo
ARBITRO: Benassi di Bologna
RETI: 3'p.t. Emerson, 22'p.t. Scaglia, 39'p.t. Gallozzi, 13's.t. Pesenti, 35's.t. Calderini
NOTE. Spettatori 400 circa. Angoli 4-5. Ammoniti: Gregori, Giacomelli, Pesenti
LUMEZZANE -  Due compagini giovani e  ben allestite che masticano buon calcio e che soprattutto hanno nel reparto offensivo la loro arma migliore. Sino a prima del match cinque reti siglate per i rossoblu di Menichini ( tre quelle subite), mentre l’undici di Fusi ha fatto ancor meglio in queste prime partite mettendo a segno addirittura sette gol (e incassandone tre).Nel gruppo rossoblu, hanno oggi fatto la loro prima apparizione ufficiale anche Formigoni e Grippo (ultimo nuovo acquisto), entrambi chiamati in panchina sono poi entrati nella ripresa.Dopo due trasferte consecutive quindi, si rialza il sipario al Comunale valgobbino di Lumezzane. E la gara odierna, è stata senza dubbio un incontro da non perdere. Lumezzane e Foligno hanno dimostrato di essere tra le squadre più in forma di questo abbozzo di stagione, e sopratutto il Lume..E...Infatti oggi altra vittoria peri valgobbini che travolgono il Foligno con tre gol tutti di pregevole fattura. Il Foligno gioca la sua onesta partita riaprendo la gara in ben due occasioni, creando così qualche sussulto alla difesa bresciana. Parte subito forte l’undici di Menichini, ed al 4' su punizione il brasiliano Emerson mette la ‘bomba’ trafiggendo dai 30 metri il giovane (classe 1990) Rossini . Replica il Lumezzane poco dopo al 21' con un sinistro da favola di Scaglia che da fuori area stende di nuovo il n.1 umbro. Sul finale di tempo il Foligno accorcia le distanze: da un’azione in contropiede arriva l’1-2 dei folignati con Gallozzi che mette alle spalle di Gazzoli al 39'. Ma e' un Lumezzane brillante anche nella ripresa, poiche'  ci pensa Pesenti ad incantare la platea al 13' con una spettacolare rovesciata e il tabellino cambia di nuovo: Lumezzane 3 Foligno 1. Ma nel momento in cui la gara sembra praticamente chiusa igli umbri trovano il gol con il nuovo entrato Calderini (su assist dell'ex veronese Da Dalt) che rianima la squadradi Fusi. All' 86' Pintori sfiora la quaterna rossoblu' con un siluro che si stampa sul palo e all' 89' lo stesso Calderini mette i brividi sbagliando da pochi passi la rete del pari.Il Lume resiste nei minuti di recupero e così  conquista tre punti preziosi che lo proiettano in testa alla classifica a 10 punti, in condominio con il Novara. E domenica prossima trasferta in casa del neopromosso Varese sconfitto oggi per 2  0 dal Pergocrema.

ANDREA DI LORENZO


FoggiA -Lanciano 

 

FOGGIA(4-2-3-1) Milan 6.5, Torta 5,5 D'Agostino 5,5 D'Amico 6, Burzigotti 6, Cuomo 6, Di Roberto 6,(76' st Mattioli s.v.) Velardi 5,5, Ferrari 5,5( 55' st Compierchio 6) Salgado 6,5 Trezzi 6( 63' st Quadrini 6,5) A Disp. Bindi, Sgambato, Colomba, Tarantino. All. Porta 5,5
 
LANCIANO(4-4-2) Chiodini 6, Coppini 6, Colombaretti 6, Antonioli, 6,5 Oshadogan 6,5 Perfetti 6, Vastola 6,5 Sacilotto 6, Morante 6 (76' st Improta s.v.) Masini 6, Mammarella 6, ( 75' st Turchi s.v.) A Disp. Aridità, Moi, De Fabritiis, Di Michele, Marfisi. All. Pagliari 6
 
Arbitro:Vivenzi di Brescia 6
Note: Spettatori 3000 circa Ammoniti Cuomo(F) Oshodogan(L)
 
FOGGIA - Termina in parità il match tra Foggia e Lanciano, le due squadre si sono affrontate a viso aperto e il Lanciano che deve recriminare per le ottime occasioni non sfruttate dai propri attaccanti. il tecnico Porta schiero il solito modulo 4-2-3-1 deve fare a meno di Mancino appiedato dal giudice sportivo per un turno, al suo posto Trezzi, il tecnico Pagliari schiera la sua squadra con il modulo 4-4-2 coppia d'attacco con Mammarella e Morante, le due squadre non risparmiano energie partono veloci dopo qualche secondo di gioco e Salgado ad impegnare dalla distanza il portiere Chiodini, al 27' Vastola coglie il palo esterno con un colpo di testa, passa qualche minuto e Sacilotto dalla distanza ci prova con un pallonetto il suo tiro si stampa sulla traversa con Milan battuto, poi ci prova Di Roberto con un tiro dalla distanza Chiodini non si fa sorprendere, ad un minuto dal termine della prima frazione di gioco occasione per il Lanciano colpo di testa di Vastola che impegna Milan che salva sulla linea deviando in angolo. Ben poco nella ripresa al 5' Trezzi da ottima posizione calcia al lato, il Foggia attacca con Salgado un suo tiro dal limite sfiora il palo, ci prova Quadrini con un tiro cross che viene deviato da Chiodini in angolo, al 86' in area rossonera Improta entra dal lato piccolo e crossa rasoterra, Cuomo svirgola la ribattuta e colpisce in faccia Milan, la palla ballonzola in area prima di essere spedita fuori, al 94' episodio dubbio in area abbruzzese Mattioli lancianto in area viene steso da Colombaretti per tutti e calcio di rigore tranne per l'arbitro che lascia proseguire.
Termina la partita tra le proteste dei calciatori di casa per il rigore negato, in campo scoppia una rissa l'arbitro e i suoi assistenti fanno fatica a sedare la rissa devono entrare in campo gli allenatori aiutati dalle forze dell'ordine. Prossimo impegno dei rossoneri che sfrutteranno il doppio turno casalingo a far visita ai rossoneri saranno i romagnoli del Ravenna. 
 
 
Francesco Scopece

fonte:tuttalac.it

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