235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Le cronache delle partite di tuttalac.it | seriec1 | Il Cannocchiale blog
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prima pagina della Gazzetta dello Sport

prima pagina del Corriere dello Sport

prima pagina di Tuttosport

il cirotano



Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    dicembre        febbraio


24 gennaio 2010

Le cronache delle partite di tuttalac.it

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COMO – VIAREGGIO 1-1 (0-0) 48’ Fiale (V), 59’ Cozzolino rig. (C )



COMO 4-3-2-1 Malatesta; Maggioni, Preite, Gonnella, Franco; Riva, Salvi, Brevi E.; Piraccini (84’ Zerzouri), Cozzolino; Fragiello (77’ Facchetti). All. Brevi O. – Strano
VIAREGGIO 4-4-2 Ravaglia; Carnesalini, Fiale, Benassi, Briotti; Costantino (56 Fommei), Reccolani, Pizza, Guadalupi (86 Caturano); Marolda, Mandorlini. All. Rossi
Ammoniti: Costantino, Pizza (V), Facchetti (C )
ANGOLI 4-3
SPETTATORI 1442 per un incasso di Euro 11.705,79

COMO: La partita inizia con le squadre che osservano un minuto di silenzio per la scomparsa dell’allenatore viareggino Bertoloni (fu anche giocatore e allenatore del Torino).
Pronti via e subito grandissima occasione per i versiliesi, fallo non ravvisato a metà campo su Preite, e palla a Costantino che tutto solo spara addosso ad un reattivo Malatesta.
Al 14’ destro secco di Cozzolino e bella parata in tuffo di Ravaglia;
Al 18’ gol annullato al Como, destro violento di Cozzolino dal limite, Ravaglia si allunga per respingere e Piraccini insacca, ma la rete viene giustamente annullata per offside;
Al 28’ ci prova Guadalupi a ravvivare il match ma il suo tiro è telefonato, un minuto più tardi su errore di Brevi a centrocampo il tiro di Mandorlini termina fuori di un soffio, rete sbagliata dall’attaccante toscano.
Al 33’ bella girata di Fragiello, para sicuro Ravaglia;
Il primo tempo termina con un tiro a fil di palo di Cozzolino.
SECONDO TEMPO
Partenza veemente del Viareggio che trova subito la rete, è il 47’ quando su un bel tiro di Mandorlini è bravo Malatesta ad allungarsi e a deviare in corner, dalla battuta dell’angolo la palla arriva a Guadalupi il cui bel tiro viene deviato in malo modo da Malatesta, sulla palla vagante si avventa capitan Fiale che insacca, e il gol viene convalidato nonostante la posizione di fuorigioco.
Al 51’ bel tiro a giro di Cozzolino che finisce fuori di un soffio.
Al 57’ bella sponda di Fragiello per l’accorrente Riva che dalla lunetta calcia di poco fuori.
Al 58’ da una bella azione sulla sinistra tra Franco e Brevi nasce un bel cross per il colpo di testa di Piraccini, Ravaglia si supera deviando in angolo.
Sul corner Pizza trattiene Brevi e l’arbitro non ha esitazioni a decretare il calcio di rigore tra le proteste dei versiliesi, penalty che Cozzolino segna spiazzando Ravaglia;
Al 75’ due ottime occasioni per il Viareggio in contropiede: sulla prima Fommei solo a centro area manca il pallone in sforbiciata, sulla seconda Guadalupi è bravo a vincere un rimpallo e a trovarsi a tu per tu con Malatesta, ma si fa ipnotizzare.
L’ultimo sussulto al 78’ con Brevi che di testa manda a lato.

Magnacavallo Rupert

 

                                        

POTENZA - TERNANA 1-1

 
Potenza; TESONIERO, PORCARO, LANGELLA,BERARDI,LOLAICO/74 IRACI, TACCOLA, FREZZA, DE SIMONE, PROFETA/79 GIANNUSA, CATANIA, PRISCO/66 MANNO
A disp: DI MATTEO, BARBATO, DI FATTA, CHIAVARO
All. CAPUANO
 
Pescara: VISI, DE BELLIS/1°DI DIO, BERTOLI, DI DEO/77 CONFALONE, BORGHETTI, TEDESCHI, CONCAS, DANUCCI, TOZZI BORSOI, NOVIELLO, ALESSANDRO/55 PICCIONI
A disp: CUNZI, COSTANTINI, AGOSTINI, DORMI
All: DOMENICALI
 
Arbitro:  BAGAGLINI  di Fermo     (Ass.ti: RIDOLFI- CINQUE )
Reti: 45° PORCARO -PZ -, 71°TOZZI  BORSOI per Ternana
Ammoniti: PROFETA e LOLAICO per PZ E BERTOLI, BORGHETTI e NOVIELLO per TERNANA
Espulsi; TEDESCHI al 90°
Recupero:  2  ,1°t;  5 ,2°t.
Note: Giornata  particolarmente  fredda, con temperatura di 4°.
Spettatori 1.300 circa compresi i presumibili 20 in  rappresentanza ospite .
 
Potenza. La squadra rossoblu torna al Viviani dopo più di un mese considerato che l'ultima gara casalinga si è disputata il 20 dicembre contro il Giulianova e con la squadra potentina vincente col punteggio di 2 a 1.
La squadra scesa oggi in campo è notevolmente cambiata con nuovi giocatori oggi all'esordio interno e con alcuni di quelli della "prima ora" che si sono accasati in altre compagini.
Le notizie provenienti dal Procuratore Palazzi circa la richiesta di penalizzazione di categoria della Società rossoblu non rendono tranquillo e sereno l'ambiente.
Per i tifosi, comunque, è necessario salvarsi sul campo e poi attendere gli eventi.
Con queste premesse inizia l'incontro. Durante la prima azione si infortuna il difensore umbro De Bellis che cade male ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco e sottoporsi a terapie ospedaliere.
Occasione di Prisco al minuto 5 che su cros di Profeta corregge verso la porta in maniera debole e preda di Visi.
Opportunità ghiotta al 10 con Profeta che serve Catania che da buona posizione colpisce male spedendo alto sulla traversa.
Occasionissima è al minuto 25 con una traversa piena colpita da Berardi dai 25 metri su passaggio di Lolaico.
Ultima azione e gol potentino al 44° con Porcaro bravo a ribadire in rete una corta respinta di Visi su colpo di testa ravvicnato di Prisco servito magistralmente da Lolaico on un perfetto cros dalla sinistra.
E' l'ultima azione del primo tempo che ha visto solo una squadra in campo ossia il Potenza con la Ternana che evidenzia solo un buon palleggio e null'altro.
La ripresa si apre col medesimo atteggiamento della prima frazione anche se la squadra opsite appare più propositiva e si spinge in attacco con più determinazone anche in considerazione dellìatteggiamento difensivista assunto dai locali rossoblu.
La prima azione del secondo tempo  è ancora di marca lucana con Catania che duetta con Lolaico e scaraventa in porta col portiere ospite bravo a deviare in angolo un insidioso tiro  rasente il  palo destro.
al 55 unica azione umbra con un tiro cros pericoloso , dalla destra, di Concas.
Al 65 si registra un'azione solitaria di Frezza con un tiro ciros che attraversa tutta l'area piccola depositandosi a lato del palo destro di Visi.
Al 71° arriva il gol umbro con Tozzi Brorsoi che su una ribattura di Langella e approfittando di una disattenzione generale difensiva ribadisce in rete, da posizione centrale, all'altezza del dischetto del rigore, una respinta approssimativa dei difensori rossoblu.
Il Potenza accusa il colpo e non riesce più ad essere incisivo con un'unica azione pericolosa di Manna, subentrato a Prisco che colpisce di testa spedendo fuori, al minuto 90°-
Il triplice fischio sancisce il termine della gara. Certamente solo la Ternana è moderatamente soddisfatta avendo perlopiù raggiunto la parità con un unico tiro indirizzato verso la porta avversaria. Ha senz'altro raccolto di più di quanto meritato. Il Potenza ha da recriminare per non essere riuscito a chiudere l'incontro contro un avversario che è parso non particolarmente competitivo e per lo svarione difensivo, che ha portato al pareggio umbro, certamente frutto, nell'occasione,  di poca concentrazione e di approssimativa  posizione in campo.  
Tutto sommato ancora due punti persi, immeritatamente,  per i rossoblu lucani ed 1 punto guadagnato per gli umbri.
Migliori in campo : Lolaico per il PZ e Concas per la Ternana.
Arbitraggio sufficiente.
Giuseppe RITA     

MONZA -NOVARA



 MONZA (3-5-2): Westerveld; Fiuzzi, Cudini, Tuia; Anghileri (85' Esposito), Iacopino, Chedric (58' Prato), Zebi, Oualembo; Samb (77' Ravasi), Russo. (Rossi Chauvenet, Scaccabarozzi, Chemali, Dimas). All. Cevoli 

NOVARA (4-3-1-2): Ujkani; Coubronne, Lisuzzo, Ludi, Tombesi (83' Bigeschi); Evola, Juliano (50' Gonzalez), Gemiti; Motta; Ventola (29' Rubino), Bertani. (Fontana, Jidayi, Centurioni, Ledesma). All. Tesser 

 ARBITRO Corletto di Castelfranco Veneto (Perrone-Longo)

MARCATORI: 21' Bertani (N), 26' Samb (M).

Ammoniti: Ludi (N), Iacopino (M)

NOTE: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Spettatori 1.500 circa.

Angoli: 2-1  Recupero: pt. 2' , st. 6'.
 

Il film della partita

PRIMO TEMPO

1' Squadre in campo agli ordini del signor Corletto. Padroni di casa in tenuta biancorossa, ospiti in casacca azzurra. Sono presenti circa 500 tifosi ospiti.

3' Punizione per gli ospiti calciata da Gemiti, Ventola stacca di testa spedendo la sfera sopra la traversa.

4' Oualembo parte palla al piede e serve Samb il quale appoggia per Russo. L' attaccante biancorosso prova dal limite un sinistro che finisce tra le braccia di Ujkani.

11' Scambio dal limite tra Motta e Juliano con quest' ultimo che calcia di prima intenzione, palla alta.

19' Cross dalla destra di Motta per Ventola che non riesce ad impattare bene e spedisce a lato.

21' GOL!!! Il Novara passa in vantaggio grazie ad una iniziativa di Ventola che approfitta di un clamoroso malinteso tra Cudini e Tuia, Westerveld ribatte la conclusione una prima volta ma nulla può sulla successiva conclusione di Bertani che insacca da due passi.

26' GOL!!! Pareggio immediato del Monza con Samb che dialoga con Russo, si presenta davanti ad Ujkani e lo fulmina con un diagonale sotto la traversa.

29' Tesser toglie dal campo l' infortunato Ventola, dentro Rubino.

31' Conclusione a girare di Motta che sfiora il palo alla destra di Westerveld.

40' Russo viene servito in area da Samb, si gira e calcia un sinistro bloccato a terra da Ujkani.

41' Azione insistita di Oualembo che penetra in area e crossa basso per il piede di Chedric che conclude sul corpo di Ludi.

45'+2' L' arbitro Corletto decreta il termine del primo tempo e manda tutti negli spogliatoi.

 

SECONDO TEMPO

45' E' iniziato il secondo tempo della gara. Non ci sono cambi tra i ventidue in campo.

50' Tesser vuole vincere ed inserisce Gonzalez per Juliano.

57' Iacopino chiede ed ottiene il triangolo da Samb e mette in area un cross basso per Russo che viene anticipato dall' intervento in corner di Ludi.

58' Ripartenza velocissima del Novara con Bertani che serve il liberissimo Motta il quale solo davanti a Westerveld ciabatta clamorosamente e spedisce alto.

58' Cevoli toglie l' impalpabile Chedric ed inserisce Prato.

61' Rubino riceve palla in area e cerca la rete sul secondo palo ma la sfera termina abbondantemente a lato.

77' Cevoli toglie Samb ormai stremato ed inserisce Ravasi.

83' Ultimo cambio per il Novara: dentro Bigeschi, fuori Tombesi.

85' Rubino spreca la palla del raddoppio: si presenta davanti a Westerveld ma il suo tiro sfiora il palo.

85' Nel Monza fuori Anghileri e dentro Esposito.

90' Gonzalez riceve palla in area ma sbaglia l' appoggio per Rubino in posizione favorevole.

90'+6' L' arbitro Corletto sancisce il termine della partita.

Manuele Schenoni


ANDRIA-RIMINI 1-0 (p.t. 1-0)

 

ANDRIA (4-4-2): Spadavecchia 6,5, Pierotti 6,5, Di Simone 6,5, Pomante 6,5, Sibilano 6,5, Iennaco 6,5, Rizzi 6,5 (dal 26° s.t. Mezavilla 6), Paolucci 6,5, Anaclerio 6,5 (dal 38° s.t. Ceppitelli s.v.), Sy 6, Doumbia 6,5 (dal 19° s.t. Chiaretti 6).

A disposizione: Mennella, Nicolao, Lacarra, Dionigi.

All.: Aldo Papagni.

RIMINI (4-4-2): Pugliesi 6, Vitello 6 (dal 16° s.t. Frara 6), Regonesi 5,5, Cardinale 5,5, Lebran 5,5, Rinaldi 6, Catacchini 6,5, Baccin 6 (dal 16° s.t. Kirilov 5,5), Longobardi 5,5, Tulli 6,5, Nolè 6.
A disposizione: Tornaghi, Ischia, D’Antoni, Giacomini, Marchi.
All.: Mauro Melotti.

ARBITRO: sig. Irrati M. di Pistoia 5.

Assistenti: sig. Genovese F. (Rossano) e sig. Belcastro A. (Taurianova).

RETI: Pomante al 33° p.t..

AMMONITI: Lebran (R)

Angoli: 4-3 per il Rimini.

NOTE: Giornata fredda, con cielo coperto. Terreno scivoloso. Spettatori: 2.682 abbonati + 1.268 paganti per un incasso di Euro 13.648,00=. Tifosi ospiti non presenti per il divieto di trasferta imposto dal Prefetto di Bari, causa l’inagibilità del settore ospiti del “Degli Ulivi”.

Recupero primo tempo: zero minuti.

Recupero secondo tempo: 3 minuti.

 

I MIGLIORI: Spadavecchia (A) – Tulli (R).

 

LA CRONACA L’Andria fa 3! Tre vittorie consecutive che la tirano sempre più fuori dalla zona play-out. La cura Papagni sembra sia stata totalmente assimilata dalla squadra biancoazzurra che, con gli innesti di questo mese di gennaio, ha migliorato da un punto di vista qualitativo. Anche se c’è da dire che sino ad ora i nuovi acquisti non hanno ancora esordito dal primo minuto. Difficile pensare che dopo queste ultime tre vittorie consecutive Mister Papagni cambi formazione.

Dall’altra parte il Rimini evidenzia i propri limiti lontano da casa, confermando il mal di trasferta ed i troppi punti ormai persi fuori dalle mura amiche.

La gara, nella prima mezz’ora, mostra due squadre equilibrate. Nessun sussulto di rilievo, nessuna delle due compagini riesce a dominare a centrocampo. L’azione offensiva andriese stenta a decollare. Il Rimini si difende bene, tenendo la difesa alta in linea, che mette in seria difficoltà gli attaccanti andriesi.

Bisogna aspettare il 30° per prendere nota di un’azione degna di cronaca, con un tiro di Rizzi dal limite che però si spegne alto sulla traversa.

Al 33° il gol partita. Lo segna Pomante. Su calcio di punizione dalla tre quarti battuto da Rizzi, in mischia Sy cicca la palla a pochi metri dalla linea di porta, irrompe Pomante che mette dentro a porta sguarnita dopo l’uscita in mischia di Pugliesi.

Al 38° il Rimini, nel tentativo di imbastire una buona reazione per tornare in parità, ci prova con Nolè in rovesciata, senza grossi rischi per Spadavecchia.

Primo tempo terminato.

Nel secondo tempo, al 2° Anaclerio si rende pericoloso: ben servito in area da sinistra da Doumbia, calcia a colpo sicuro, ma il tiro è rimpallato quasi sulla linea di porta dalla difesa riminese.

Al 9° sforbiciata a volo sempre di Anaclerio, ben servito in area da Rizzi. Bella l’esecuzione, ma altrettanto bravo Pugliesi a deviare in calcio d’angolo.

Al quarto d’ora, Melotti rinforza l’offensiva riminese, inserendo il bulgaro Kirilov e Frara.

Al 30° colpo di testa insidioso di Rinaldi, Spadavecchia devia in angolo. Sugli sviluppi dello stesso, è Longobardi a sbagliare a pochi metri dalla linea di porta.

Al 39° calcia a volo Nolè tutto solo in area, bravo Spadavecchia a deviare in angolo.

L’azione del Rimini si fa sempre più veemente col passare dei minuti. L’Andria passa a 5 sulla linea difensiva: Papagni inserisce Ceppitelli al centro della difesa con Sibilano e Pomante.

Al 43° cross da destra di Rinaldi, Frara solo davanti al portiere cicca la palla che si spegne fuori.

Al 45° tiro di Tulli da fuori area, facile l’intervento di Spadavecchia.

In fase di recupero, al 48°, ghiotta occasione su azione di contropiede per Chiaretti per raddoppiare, ma l’esordiente brasiliano sbaglia clamorosamente, solo davanti a Pugliesi.

Termina la gara con il “Degli Ulivi” che esulta per la terza vittoria consecutiva, mentre il Rimini torna ancora una volta a casa a mani vuote.

SPOGLIATOI – Mister Melotti: “Nel primo tempo, è vero, non siamo entrati in partita, meglio nel secondo tempo. Abbiamo finito la gara con sei giocatori in attacco. Abbiamo reagito come dovevamo reagire; sono molto fiducioso rispetto a come abbiamo perso le precedenti gare fuori casa. Abbiamo preso un brutto gol: siamo stati confusionari nell’azione difensiva e gli avversari sono stati bravi ad approfittarne. Mancano ancora tante partite, cerchiamo di non pensare negativo”.

Pomante, autore del gol partita: “E’ il primo gol tra i professionisti, lo dedico a mia moglie ed a mia figlia, ma anche ai miei compagni. Abbiamo sofferto anche oggi, ma è andata bene”.

Mister Papagni: “Buon approccio sia ad inizio primo tempo che ad inizio secondo tempo, poi siamo stati bravi, specie Spadavecchia, a difendere il risultato. Il Rimini ha giocatori di spessore. Continuiamo la corsa verso la salvezza, non dobbiamo mai smarrire quelle doti umili che ci contraddistinguono. Il Rimini? Ha cercato di raddrizzare il risultato attaccando anche coi difensori, perché ha giocatori con doti importanti, noi non siamo stati molto bravi nelle ripartenze. Tre successi consecutivi? Dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo fatto ancora niente, dobbiamo continuare a sudare. Il pubblico è stato ancora una volta favoloso, ci ha aiutato nel momento di maggiore difficoltà, li abbiamo sentiti. Noi ci aspettavamo un Rimini così, cioè con giocatori di qualità. I progressi dell’Andria? E’ diventata una squadra che sa attaccare e sa difendere; rispetto ai primi due mesi si è cresciuti tantissimo. Ma ripeto, sino a quando non avremo raggiunto il nostro obiettivo, non potremo tirare alcuna somma. I due nuovi Chiaretti e Mezavilla? Mi hanno ben impressionato. Addirittura Chiaretti ha avuto la possibilità di andare in gol all’ultimo minuto. Ma anche Mezavilla ha fatto bene. Avevamo bisogno di qualità in mezzo al campo. La società dopo il ripescaggio è rimasta un po’ spiazzata; questi nuovi arrivi ci consentono di lavorare con più qualità”.

FRANCESCO CASIERO

Lanciano-Foggia

 

Virtus Lanciano (4-3-3): Chiodini, Colombaretti, Mammarella, Moi, P.Antonioli, Di Cecco, Vastola, Sacilotto, Improta (al 75‘ Turchi), Sinigaglia, Masini (al 56‘ Sansone).
Allenatore: Dino Pagliari.
A disposizione: Aridità, Oschadogan, Coppini, De Fabritiis, Marfisi.
Foggia (4-4-2): Bindi, Carbone, Micco, Velardi, Burzigotti, Goretti, Colomba (al 64‘ Quadrini), Trezzi, Caraccio (all‘ 83‘ Torta), Mattioli (al 55‘ Sgambato), Mancino.
A disposizione: Milan, D‘ Agostino, Cantisani, Monti.
Allenatore: Guido Ugolotti.
Arbitro: di Bergher di Rovigo.
Spettatori 1.500 circa, di cui 507 abbonati, acceso inibito ai tifosi ospiti per inagibilità del settore ospite (non ancora ultimati i lavori di video-sorveglianza e pre-filtraggio dello stadio Biondi).
Terreno di gioco in discrete condizioni nonostante la pioggia caduta nelle giornate precedenti la gara, cielo poco nuvoloso con temperatura di 5 gradi e vento debole da nord-est.
Recupero: 2 ' nel primo tempo e 5 ' nel secondo tempo.
Angoli: 6 per la Virtus e 1 per il Foggia.
Ammoniti: Di Cecco nel Lanciano e Velardi, Caraccio, Quadrini e Trezzi nel Foggia.
La gara:
Non è mai facile per nessun team giocare contro una squadra che ha da poco cambiato la guida tecnica e la Virtus ha avuto questo “handicap” per la seconda Domenica consecutiva.
Risultato due pareggi e due punti, decidete voi se volete vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Assenti in casa Frentana Zeytulaev, Perfetti, Colussi ed Amenta con Morante in procinto di cambiare casacca (potrebbe essere proprio Foggia la sua destinazione) non presente nella lista dei convocati per la terza gara consecutiva.
I Satanelli invece si sono presentati privi di capitan D´Amico, che pur di giocare il derby con l´Andria ha forzato i tempi di recupero dall´infortunio; assenti anche Basta (infortunato), Ferrari (squalificato) e Liccardi (scelta tecnica).
Nell´elenco convocati di oggi erano presenti i 2 babies: Santamaria (´92) e Cantisani (´91), il primo non ha però fatto parte della rosa di oggi.
La squadra Dauna si è presentata in terra Frentana con un classico 4-4-2 in attesa di valutare, strada facendo (e soprattutto quando arriveranno i rinforzi), qual è lo schieramento che più si attaglia alle caratteristiche dei giocatori.
L’assenza di D’Amico ha costretto mister Ugolotti a spostare al centro della mediana Berardi preferito a Quadrini (entrato nella ripresa) che era reduce (insieme a Torta) dalla convocazione nella rappresentativa di categoria.
Mister Ugolotti (subentrato al duo Pecchia-Porta) ha così esordito nell‘intervista del pre-partita "dobbiamo iniziare col piede giusto, non sarà facile abbiamo fatto delle buone prestazioni fuori casa, cercheremo di giocare quanto più possibile palla a terra, essendo molto tecnici e sfruttando la velocità di inserimento degli esterni.
In questi giorni - prosegue il tecnico di Massa - ho avuto modo di conoscere il gruppo, composto da ragazzi disponibili al lavoro ed al sacrificio ed è questo ciò che mi aspetto“.
Possiamo dire, a fine gara, che ha centrato in pieno il suo obiettivo riportando un prezioso pari.
Mister Pagliari ha riproposto il 4 - 3 -3 che si era ben comportato nelle ultime due gare, tanto è stato il volume di gioco profuso, ma non sono arrivati i tre punti.
A ripetizione hanno provato a sbloccare la gara i vari Sinigaglia, Improta, Masini, Sacillotto, ma neanche questa volta la dea bendata ha voluto premiare la Virtus.
Per la cronaca dobbiamo segnalare che la Virtus aveva segnato un gol con Vastola annullato dall’assistente sotto i distinti per un fuorigioco che non c’era e non gli è stato assegnato un rigore per un nettissimo fallo del portiere Bindi (sarebbe anche dovuto essere espulso) su Sinigaglia.
Per il resto è doveroso dire che il Foggia non ha rubato nulla difendendosi anche con 6 uomini, ma ha dimostrato un buon ordine di gioco e tanta grinta.
 
Argomento mercato in casa Foggia: dopo i molti pour parler si attendono i fatti e si spera
nell‘arrivo di un difensore centrale (dopo che Troise ha rescisso il contratto), di un centrocampista e di un paio di attaccanti per sostituire i Di Roberto e Salgado.
In partenza potrebbe esserci anche l’italo-americano Gabriel Ferrari (in prestito dalla Sampdoria), che ha chiesto alla società un permesso per andare a provare in una prestigiosa formazione estera.
In casa Frentana dopo l’ arrivo di Sinigaglia per vedere altre “entrate” si attende prima che il d.s. Luca Leone riesca a vendere i giocatori che non rientrano più nei piani societari e cioè Morante, Bolic, Pagliarini e forse anche Colussi.
Ultima nota per l’agibilità del Guido Biondi, la cittadinanza Frentana spera che questa “telenovela” sia giunta a conclusione e dalla prossima gara interna ci sia libero accesso anche per la tifoseria ospite e la vendita dei biglietti per il pubblico di casa ci sia oltre le 19 del Sabato e non per i soli residenti Abruzzesi.
La cronaca:
al 8‘ Sacilotto libera solo davanti alla porta Sinigaglia che tocca sotto la palla, ma Bindi compie un grande intervento e salva il risultato;
al 9‘ Masini vicinissimo al gol di testa su corner di Mammarella, l'attaccante posizionato sul secondo palo colpisce di testa sull'esterno della rete in solitudine a pochi metri dalla linea di porta;
al 15‘ cross di Mancino per Colomba che calcia al volo di sinistro la sua conclusione sbilenca da ottima posizione termina al lato;
al 19‘ recupera palla Masini che serve Sinigaglia che di tacco serve Sacilotto il cui tiro a girare termina di poco a lato;
al 23‘ Antonioli respinge un cross dalla destra, la palla finisce sui piedi di Velardi che prova un destro sul secondo palo, palla di poco a lato;
al 31‘ conclusione di Sinigaglia  dai 25 metri deviata in angolo da Bindi;
al 37’ azione dubbia in area foggiana, Improta trattenuto da Micco in area di rigore, l'arbitro lascia correre;
al 42’ cross di Colombaretti dalla sinistra per la sforbiciata di Sinigaglia che viene contrastato efficacemente da Goretti, sulla respinta Sacilotto ci prova dai 20 metri ma la palla è alta sulla traversa.
al 47’ Improta colpisce dal limite dell'area piccola di rigore, Bindi tenta di bloccare ma la palla gli sfugge. Micco spazza in angolo;
al 56‘ ripartenza del Foggia sulla sinistra con Colomba che crossa al centro, Chiodini smanaccia in maniera non impeccabile e Mattioli calcia a porta vuota respinge Moi;
al 60’ scambio Di Cecco-Sinigaglia, l'attaccante entra in area di rigore, calcia di sinistro e Bondi salva di piede. Sulla respinta l'accorrente Di Cecco calcia incredibilmente sul portiere a due metri dalla linea di porta.
al 63‘ punizione di Mammarella al centro dell'area di rigore, arriva Vastola dalla destra che rasoterra batte il portiere, ma l'assitente annulla per fuorigioco;
al 77‘ cross dalla destra di Vastola sfugge la palla in presa alta a Bindi, Sinigaglia tenta di approfittarne ma viene steso dall'estremo foggiano l’ arbitro non fischia il penalty e Sansone calcia a porta sguarnita ma Micco intercetta il tiro e spazza.
I VOTI:
Virtus Lanciano:
Chiodini 5,5 poco impegnato, una sua uscita a vuoto stava per far portare in vantaggio gli ospiti,
Colombaretti 5,5 spinge poco sulla fascia e si lascia a volte sfuggire Mancino,
Mammarella 5 poco preciso in avanti, molle in fase difensiva,
Moi 6 sicuro e tosto tra i migliori,
P.Antonioli 6 come il compagno di reparto,
Di Cecco 5,5 rimedia una ammonizione che gli costerà la squalifica, buon primo tempo, nella ripresa è a volte impreciso,
Vastola 5,5 per mancanza di uomini viene adattato a centrocampo, meglio nella ripresa, segna anche una rete apparsa a molti regolare,
Sacilotto 6,5 ottimo primo tempo, quando è il faro del centrocampo Virtussino, nella ripresa soffre il gioco spezzettato degli ospiti,
Improta 6 + si alterna a destra e sinistra con Masini, salta spesso l’ uomo, buona la prova, da tutto e lascia il campo per l’ ultima parte di gara a Turchi;
al 75‘ Turchi 6 sulla destra da profondità alla squadra, quando tornerà in condizione tornerà ad essere l‘ uomo in più dei Frentani,
Sinigaglia 6 buona la sua prova, veloce e sa anche servire i compagni, ricorda molto Nassi.
Masini 5 poco preciso nelle conclusioni e negli appoggi,
al 56‘ Sansone 5,5 il suo ingresso non cambia il volto della gara.
Foggia:
Bindi 6,5 salva più volte il risultato, graziato dal sig. Bergher sul fallo su Sinigaglia,
Carbone 6 giocatore veloce, sa difendere ma anche proporsi,
Micco 6,5 l’ ex era ed è un giocatore di categoria, sulla sinistra difende bene ed a volte si propone bene,
Velardi 5,5 specie nel primo tempo perde il duello a centrocampo con Sacilotto,
Burzigotti 5,5 il difensore centrale ospite si fa più volte superare da Sinigaglia ed Improta, ma esce imbattuto,
Goretti 6 il capitano cerca di dare ordine e consistenza alla propria difesa, prova positiva,
Colomba 6 sulla sinistra impensierisce non poco Colombaretti,
al 64‘ Quadrini 6 entra a dar manforte al centrocampo, falloso ma porta legna in cascina,
Trezzi, 5,5 centrocampista di quantità che nell’ ultima parte della gara diventa quinto difensore,
Caraccio 5,5 gioca pochi palloni, ma a volte riesce a far salire la sua squadra,
all‘ 83‘ Torta senza voto,
Mattioli 5,5 il centravanti viene poco servito ed è sostituito ad inizio ripresa,
al 55‘ Sgambato 6 si posiziona a centrocampo e riesce ad intasare le linee,
Mancino 6,5 è il migliore dei suoi, sulla destra fa impazzire Mammarella, giocatore di esperienza.
 
Gianluca De Vincentiis

 

 

 

                                                

Alessandria-Perugia 1-0



L'Alessandria vince 1 a 0 contro il Perugia e conquista tre punti che la
mettono al sicuro di fronte ad ogni rischio di essere risucchiata in zona
playout. Anzi, i Grigi, che con questo successo agganciano a quota 32 proprio
gli umbri, sono a -5 dalla zona utile per gli spareggi-promozione. Il Perugia
invece esce dal Moccagatta a testa bassa: per i biancorossi del tandem
Zaffaroni-Buzzi si è trattato di un match caratterizzato da troppi errori a
centrocampo e da una scarsa incisività offensiva.
Lo stadio alessandrino presentava al pubblico la nuova curva Nord: una
gradinata costruita in tempo record e ultimata proprio nelle ore precedenti la
gara, capace di contenere circa 2 mila spettatori e che in questa domenica ha
ospitato non meno di 1200 supporters.
Dopo soli 3' un lancio lungo trova pronto l'aggancio di Martini, che scatta
sul filo del fuorigioco e a tu per tu con Servili costringe l'estremo mandrogno
ad una difficile respinta. Per il Perugia però questa fiammata iniziale è solo
un fuoco di paglia. Col passare dei minuti le azioni dei biancorossi si fanno
macchinose, con errori spesso grossolani, che soffocano le pretese offensive di
Cazzola, Ercolani e dello stesso Martini.
Al 13' Buglio entra in area avversaria con un'incursione decisa, ma il
portiere Benassi è bravo a uscire alla disperata mandando in angolo. Al 14' un
traversone insidioso di Bondi trova la testa di Martini, la sfera sembrerebbe
terminare all'incrocio dei pali, ma Servili alza in angolo. Al 26' un
contropiede di Fantini, trova la collaborazione di Rodriguez, il cubano serve
Ciancio sulla destra, che tutto solo tira un diagonale impreciso.
Al 45' Artico, con una girata dopo un palleggio, trova la pronta deviazione di
Benassi in corner.
La ripresa inizialmente offre davvero poche occasioni: al 12' un avventato
retropassaggio di petto di Taccucci per il proprio portiere vede Rodriguez
avventarsi sulla sfera, ma la difesa ospite si salva in fallo laterale.
L'Alessandria fa fatica a mordere e il Perugia incespica troppo dalla metà
campo in su: così quasi tutte le azioni ristagnano e rimbalzano da una tre
quarti all'altra. Al 29' è ancora Rodriguez a cercare la via del gol, sempre su
un avventato retropassaggio di un difensore verso Benassi, ma quest'ultimo in
uscita riesce a bloccare l'occasione grigia.
La gara sembrerebbe indirizzarsi verso lo 0 a 0: ma al 36' arriva la rete che
deciderà il match. Fantini e Rodriguez dialogano bene sulla destra, il
trottolino dell'Alessandria crossa in area, dove Mateos Aparicio incorna alla
perfezione gonfiando la rete. Il Moccagatta esplode.
Per il Perugia è tardi per tentare la rimonta: al 39' e al 41' per per due
volte Docente cerca la via del gol, ma senza esito.

Alessandria-Perugia 1-0
Rete di Mateos Aparicio al 36' ST.
 
Alessandria: Servili, Ciancio, Ghosheh (38' ST Pucino), Sottil, Signorini (31'
ST Cammaroto), Briano (25' PT Damonte), Fantini, Buglio, Mateos Aparicio,
Artico, Rodriguez.
Allenatore: Francesco Buglio.

Perugia: Benassi, Zoppetti (27' PT Accursi), Lacrimini, Gatti (26' ST Perra),
Taccucci, Pagani, Ercolano, Menassi, Cazzola, Bondi, Martini (32' ST Docente).
Allenatori: Carlantonio Buzzi e Marco Zaffaroni.

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna.

Note: ammonito Accursi. Angoli 6 a 3 per il Perugia. Giornata nuvolosa e
fredda. Spettaori circa 2500 di cui un centinaio provenienti di Perugia.


Fabio Buffa

 

 

                                                         

SPAL - CAVESE


SPAL (4-4-2): Capecchi 6,5; Ghetti 6, Cabeccia 6, Zamboni 6,5, Lorenzi 5 (44' pt Bortel 5); Bedin 7, Schiavon 5, Quintavalla 5, Valtulina 5,5 (16' st Rossi 5,5); Bazzani 6,5, (45' st Marongiu 7), G. Cipriani 6,5. A disp.: Ioime, Licata, Migliorini, Laurenti. All.: Notaristefano
 
CAVESE (3-5-2): Russo 5; D'Orsi 5, Farina 6, L. Cipriani 6; Radi 6,5, Favasuli 6, Spinelli 5 (20' st Scartozzi 5), Maiorano 6,5 , Bacchiocchi 5,5 (36' st Cruz 5); Schetter sv (13' pt Turienzo 5), Bernardo 5. A disp.: Pane, Nocerino, Pozza, Pascucci.
All. Stringara
 
ARBITRO: Sguizzato di Verona 4
Guardalinee: Amoretti e Crispo
MARCATORI: 19' pt Bedin, 48' st Marongiu
AMMONITI: Valtulina, Bedin e Marongiu (S), Spinelli e Scartozzi (C)
NOTE: spettatori paganti 578 (abbonati 1937), incasso di euro 13.689,71. Angoli 5-4. Giornata fredda, terreno in discrete condizioni. Rec. 3' pt; 4' st. Presente in tribuna il dirigente del Brescia Gigi Maifredi.
 
 FERRARA. La Spal concede il bis e dopo la vittoria colta a Terni una settimana fa inanella altri tre punti nella sfida salvezza contro la Cavese diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. Un successo meritato da parte dei biancazzurri anche la Cavese, può a giusta ragione recriminare per tre episodi decisivi sorvolati da un arbitro semplicemente disastroso.  Al 9' Ghetti compie un dfallaccio ai danni del capitano Schetter. L'arbitro lascia correre il risultato è che Schetter viene portato fuori dal terreno di gioco in barella e successivamente finirà all'ospedale. Per Ghetti nemmeno il cartellino giallo. Secondo episodio incriminato la punizione a favore della Spal dalla quale è nata la punizione gol di Bedin è stasta letteralmente inventata in quanto Bazzani si era platealmente tuffato. Terzo episodio al 36' quando Cabeccia trattiene per la maglia Bernardo denundandolo letteralmente. Anche stavolta per l'arbitro è tutto regolare. La Cavese a fine gara si è lamentata e per giusta ragione per un fischietto che sarà anche figlio d'arte ma che la domenica potrebbe dedicarsi ad un altro hobby.
La cronaca:
 al 5' cross di Bazzani oper Cipriani che colpisce di testa con la sfera che termina di poco a lato. Al 6' sono i campani a sfiorare il gol con un tiro da fuori area di Favasuli sul quale Capecchi si supera. Poco dopo il fallaccio di Ghetti sul capitano Schetter costretto ad uscire in barella. La Spal fa le prove del gol al 14' con una punizione di Zamboni che Russo vola a deviare in angolo. Al 19' vantaggio Spal. Bazzani finisce a terra al limite dell'area e l'arbitro inventa una punizione. Batte bedin e la palla passa tra una selva di gambe con Russo che la intercetta ma non riesce a trattenerla. Al 32' tiro cross di Valtulina che per poco non sorprende Russo. Al 36' fallo in area di Cabeccia su Bernardo ma per l'arbitro non è rigore. Prima dello scadere un tiro di Radi viene respinto da Capecchi. Nella ripresa la Cavese si spinge all'attacco ed al 7' Radi coglie in pieno la traversa con un gran tiro dal limite. Al 12' tiro-cross di Radi sul quale però Taurienzo e Bernardo non ci arrivano. Al 19' colpo di testa di Bazzani a lato di poco. Al 91' ancora Cavese pericolosa quando D'Orsi non riesce a correggere in rete una punizione battuta da Radi e infine al 48' con la Cavese sbilanciata in avanti, portiere compreso, Cabeccia serve Marongiu che insacca a porta spalancata. La Spal intasca i tre punti mentre alla Cavese non rimane che recriminare e sperare di non trovare più un arbitro di nome Sguizzato sulla propria strada.
Maurizio Barbieri

 

 

GIULIANOVA-REAL MARCIANISE 0-0

GIULIANOVA (4-3-3): Gasparri; Sosi, Vinetot, Garaffoni, Migliore; Censori, Croce, Del Grande; Carbonaro (14’ st Schneider), Melchiorri (36’ st Carratta), Campagnacci.

A disposizione: Buono, Lieti, Donato, Dezi, Rinaldi. All.: Bitetto

REAL MARCIANISE (3-5-2): Fumagalli; Piscitelli, Murolo, Filosa; Ciano (3’ st Galizia), Alfano, D’Ambrosio, Della Ventura, Tomi; Manco, Tedesco.

A disposizione: Mezzacapo, Porpora, Montanari, Di Napoli, Alvino, Romano. All.: Boccolini

ARBITRO: Vivenzi di Brescia Assistenti: Gotti di Bologna, Armellin di Treviso

NOTE: giornata mite e nuvolosa, terreno di gioco in buone condizioni; calci d’angolo: 4-1 per il Real Marcianise; recupero: 0’ pt, 5’ st; spettatori presenti: 1946, nessuno proveniente da Marcianise, per un incasso di 11482,05 euro

Una gara scialba in cui a dominare è stata la noia. Rare le occasioni da gol per entrambe le squadre. Per il Giulianova altra gara casalinga sprecata e meno male per i 3 punti di Cosenza, altrimenti staremmo a parlare di giallorossi in ultima posizione. Unica nota positiva l’uscita momentanea dalla zona play-out, ma l’equilibrio del girone è molto sottile e domenica nel derby col Pescara il rischio di tornare con zero punti in saccoccia e in zona play-out è alto. Venendo alla gara, il primo tempo è stato decisamente appannaggio dei casertani, che pur non facendo nulla di particolarmente eclatante hanno sfiorato il gol in varie occasioni. Uniche 2 occasioni giallorosse al 4’ ed al 5’ con Del Grande (svirgolata dopo bell’appoggio di Melchiorri in area) e Campagnacci (in ritardo su rasoterra di Carbonaro). Il Marcianise ha provato ad impensierire Gasparri con un tiro di Tomi (3’) bloccato in 2 tempi dall’estremo locale. Altre occasioni ospiti al 20’ con Della Ventura che spara alto nell’area piccola un tiro-cross di Manco respinto da Gasparri ed al 40’ con un tiro di Tedesco da posizione defilata parata in 2 tempi dall’estremo giallorosso. Nel secondo tempo il Giulianova ha giocato meglio, ma solo 2 lampi hanno riacceso la speranza della vittoria tra gli infreddoliti tifosi sugli spalti: al 5’ bel cross di Melchiorri, Campagnacci, tutto solo, stoppa e tira di prima intenzione, palla che sibila vicino al palo. Dopo un tentativo dalla distanza di Della Ventura terminato di poco alto (20’), seconda occasione clamorosa per il Giulianova al 21’: dalla sinistra Campagnacci mette in mezzo, Carbonaro manca l’intervento da distanza ravvicinata, palla che termina sui piedi di Censori che da posizione defilata calcia incredibilmente alto. Dopo queste occasioni si segnalano solo un tiro di Croce al 34’ a lato; una svirgolata di Campagnacci da posizione favorevole (44’) ed un inspiegabile colpo di testa lemme-lemme di Del Grande, trovatosi tutto solo in area (47’). Alla fine un punto che non toglie dai problemi e dalla zona calda le due compagini, che dovranno faticare, ed anche parecchio, per raggiungere la salvezza

Alex Di Paolo

 

 

 

 

PESCINA VDG – PESCARA  0 - 2

 

AVEZZANO – Il lupo contro il delfino, i monti contro il mare. Derby attesissimo in terra marsicana. Sono ben cinquantanove anni che il Pescara non disputa una partita ufficiale ad Avezzano. Ad affrontarsi due formazioni con obiettivi differenti di classifica. Il Pescara, nonostante il periodo no, continua ad avere ottime possibilità di agganciare la vetta della classifica. Il Pescina VdG ha bisogno dei tre punti per migliorare la posizione attuale che la vede impelagata nella zona play-out. Insomma, il pareggio non serve a nessuno. I due mister devono fare i contri con numerose assenze che, messe insieme, formerebbero una squadra di alta classifica. Bonanni, Rebecchi, Blanchard, Franciel, Cesar solo per fare alcuni nomi. Tutti i neoacquisti partono titolari, Negro e Caccavallo per il Pescina VdG e Soddimo per il Pescara.

 

PESCINA VDG (4-4-2): Bifulco; Di Berardino, Pomponi, Petitto, Molinari, Bettega, De Angelis, Locatelli (dal 36’ st Choutos), Negro (dal 28’ st Laboragine), Caccavallo (dal 24’ st Berra), Bettini. A disposizione: Merletti; Morgante, Giordano, Cipolla. Allenatore: D. Bonetti

PESCARA (4-2-3-1): Pinna; Zanon, Petterini, Coletti, Mengoni, Olivi, Soddimo (dal 28’ st Vitale), Dettori, Zizzari (dal 13’ st Artistico), Ganci (dal 13’ st Carboni), Sansovini. A disposizione: Prisco; Romito, Medda, Berardocco. Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: Baratta Silvio di Salerno (Vuolo; Falanga)

Marcatori: 29’ e 35’ st Vitale

Ammoniti: 46’ Zanon; 50’ Molinari

Espulsi: nessuno

Note: angoli 4 a 1 per il Pescara ;Recupero 2’ pt  3’ st; Spettatori circa 2700 con una folta rappresentanza di tifosi da Pescara

 

Primo tempo avaro di emozioni. Le due compagini si sono quasi annullate grazie alle grandi prestazioni dei rispettivi centrocampi, da una parte la coppia De Angelis-Bettega e dall’altra Olivi-Coletti, hanno lavorato molto e bene. Sporadiche le occasioni da gol. Al 18’ ci prova Soddimo a destra che sfrutta uno svarione di Di Berardino, entra in area ma calcia malamente e la palla finisce alta. Al 35’ risposta dei padroni di casa con una bella azione corale iniziata da Bettini che da sinistra mette dietro per l’accorrente De Angelis, quest’ultimo scarica al centro per Caccavallo che conclude male sull’esterno della rete. La gara scivola via piuttosto noiosamente fino alle battute finali della prima frazione. Infatti proprio nei minuti di recupero prima Bettini entra in area indisturbato ma manda altissimo un rigore in movimento. Un minuto dopo la risposta del Pescara con Sansovini che però non colpisce bene la palla e Bifulco para facilmente.

Il secondo tempo inizia con gli stessi effettivi del primo tempo. Passano solo 2’ ed i padroni di casa si rendono pericolosi con Petitto che manda alto di testa a due passi dal secondo palo dopo una punizione ben calciata da Negro. Insiste il Pescina VdG che al 4’ impegna Pinna in una doppia spettacolare parata, prima su Caccavallo e poi sulla ribattuta di Bettini. Al 13’ si fanno vedere gli ospiti con Sansovini che conclude di poco alla sinistra della porta difesa da Bifulco. Al 24’ il neo entrato Artistico si fa notare per una spettacolare rovesciata al centro dell’area ma la palla, per sua sfortuna, finisce alta sulla traversa. Come spesso succede nel momento migliore del Pescina VdG arriva il gol ospite. Punizione dalla trequarti destra del campo, palla al centro e Vitale, entrato da pochissimi secondi, si trova la palla sulla testa completamente smarcato al limite dell’area piccola. Facile per lui insaccare il gol dell’ uno a zero. Il Pescina VdG fa fatica a reagire e al 35’ arriva il raddoppio del Pescara ancora con Vitale che sugli sviluppi di un corner raccoglie la palla dal limite, controlla e lascia partire un tiro teso che s’infila sotto il sette della porta biancoverde. La gara volge al termine senza ulteriori sussulti e il Pescara controlla facilmente gli attacchi degli ormai sfiduciati giocatori di casa.

Il solito Pescina VdG che gioca bene, crea palle gol, ma non segna e al primo gol subito non trova la forza di reagire. Adesso la classifica si fa sempre più dura, penultimo posto a parimerito con il R. Marcianise distanziati solo di un punto dal fanalino di coda Potenza. Ma anche il solito Pescara che, senza entusiasmare, coglie tre punti preziosissimi e non si lascia staccare ulteriormente dalla corazzata Verona. Prima vittoria per mister Di Francesco dopo il pareggio dell’esordio rimediato contro il Lanciano.   

Davide Proietti


FOLIGNO-LUMEZZANE 0-1



Oggi 24 gennaio, per la festa del santo patrono di Foligno, San Feliciano, scende al “Blasone” il Lumezzane forte squadra lombarda che all’andata vinse una rocambolesca partita per 3-2.A sorpresa mister Fusi schiera una formazione prudente,relegando in panca Turchi,Giacomelli e Gallozzi,schierando di punta Virdis e infoltendo il centrocampo con Furiani,Sciaudone.Al via le squadre sembrano timorose e per i primi minuti non ci sono affondi,tanto che per vedere il primo tiro di una certa pericolosità bisogna attendere il 17° quando il Lume ci prova con il gigante Galabinov con un tiro alto sopra la traversa.Il Foligno prova a venire in avanti ma non crea occasioni.Al 21° e al 22° ci provano prima Sciaudone e poi Virdis,ma in entrambe le conclusioni para senza difficoltà il portiere ospite.La più grande occasione del primo tempo è opera del Lumezzane con Pintori al 27°,servito in area con un cross di Scaglia calcia al volo dal vertice destro dell’area e colpisce il palo in pieno sulla sinistra del portiere Tomassini.Un minuto più tardi tenta l’incursione Cavagna,ma viene fermato in area al momento del tiro.Al 30° gran tiro del n 2 Formiconi ma è bravo Tomassini che devia in angolo,risponde il Foligno ancora con Cavagna al 41°conclusione dal limite in posizione centrale,palla fuori di poco.Dopo la sosta le squadre si ripresentano con i gli stessi undici,e all’8° minuto Galabinov fa le prove del gol con un gran tiro parato in due tempi da Tomassini,ma al 12° su calcio d’angolo in favore dei lombardi nulla può l’estremo difensore di casa al colpo di testa del Bulgaro da pochi passi.Dopo il gol mister Fusi cerca di correre ai ripari inserendo i tre lasciati fuori all’inizio,e al 27° si va vicinissimi al pareggio con Cavagna che dal fondo serve Turchi,il quale colpisce di testa a botta sicura ma sulla linea salva Cinelli a portiere battuto.Il Lume è costretto a difendersi con tutti gli uomini,e ricorre al fallo sistematico,non sanzionato dal direttore di gara,il Foligno dal canto suo si butta in avanti con generosità,ma scarsa lucidità in zona tiro.Ci prova Gallozzi al 37° con un tiro fuori di poco.Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine di una partita che lascia l’amaro in bocca ai tifosi di casa,vuoi per i punti persi che a questo punto della stagione valgono doppio,vuoi anche per l’atteggiamento fin troppo difensivista mostrato oggi.   

     

 

FOLIGNO:TOMASSINI,GREGORI,ROSSI,BORGESE,PENCELLI,LISPI,SCIAUDONE,

FURIANI(dal15stGALLOZZI),VIRDIS(dal19TURCHI),CAVAGNA,CASTELLAZZI(dal15stGIACOMELLI).All Luca FUSI(ROSSINI,DIPAOLA,NORI,FEDELI,)

LUMEZZANE:GAZZOLI,FORMICONI,PINI(dal30stZANARDINI),CINELLI,CHECCUCCI,

EMERSON,PINTORI(dal20stGRIPPO),CALLIARI,GALABINOV,SCAGLIA,LAURIA.

All Leonardo MENICHINI(TRINI,ROMEO,BONATTI,FARAONI,)

ARBITRO:Sig. Mirko OLIVERI,ASSISTENTI:Sig.CALO’,Sig PALAZZO

RETI:al 57° Galabinov(L)

AMMONITI:Rossi(F),Emerson(L)

NOTE:angoli 10-4 recup.1-4

Massimo Bulletti


FIGLINE -PAGANESE

In una giornata fredda si confrontano per la prima  volta a Figline Valdarno Paganese e Figline in uno scontro molto importante per cercare di evitare le zone pericolose della classifica tra due squadre che hanno come obiettivo la salvezza. Più complicata in questo momento la situazione della Paganese confinata all’ultimo posto, ma anche il Figline ha necessità di racimolare punti importanti per tenersi al di fuori della zona play – out. La Paganese è nuovamente guidata da Mister Palumbo che oggi deve fare a meno di Izzo squalificato e Sciannamè infortunato. La compagine campana si presenta con un 4-4-2 lasciando in panchina il suo giocatore di maggiore esperienza Bacis, con Ibekwe  e Tortori in avanti. Mister Torricelli invece recupera rispetto alla gara di Viareggio anche Redomi e D’Elia, mandando in campo quest’ultimo dal primo minuto al posto di Pasquini e confermando per il resto la stessa squadra di 7 giorni fa, con tre difensori centrali e due giocatori esterni che in fase difensiva arretrano e in fase offensiva provano a spingere sulle fasce per creare la superiorità numerica. Arbitra l'incontro il Sig. Donati della sezione di Ravenna coadiuvato dagli assistenti Sig. Paganesi della sezione di Bergamo e Sig. Bagnari della sezione di Ravenna. Sugli spalti circa 500 spettatori senza alcuna presenza di tifosi della Paganese. Ricordiamo che l'accesso è permesso ai soli possessori della tessera del tifoso. La squadra campana scende in campo con un completo granata, mentre il Figline indossa la classica casacca gialloblù. Calcio d'inizio a favore del Figline. Primi minuti di studio tra e due squadre con il Figline che cerca di sviluppare delle manovre offensive, senza però creare problemi alla difesa avversaria. All'8' prima conclusione della gara con Guerri che riceve palla fuori area e lascia partire un tiro che si perde alto sul fondo. partita con poche occasioni in questa prima fase con il Figline che cerca di attaccare attraverso una manovra prolungata e la Paganese che risponde in contropiede cercando di sfruttare la velocità dei propri attaccanti. Mister Torricelli prova a far salire a centrocampo Consumi schierando un centrocampo a quattro. Al 19' primo affondo della Paganese con Tortori che supera un avversario sull'esterno, entra in area e mette al centro, ma Ibekwe non riesce nella deviazione e l'azione sfuma. Al 22' bel tiro dalla lunga distanza di Memusciaj con Pardini che blocca senza difficoltà. Al 24' D'Antoni riceve palla, si libera di un avversario e prova il tiro, ma la conclusione è lenta e Melillo blocca la sfera a terra. Al 27' l'arbitro ammonisce Bettini reo di aver commesso un fallo a centrocampo su Memusciaj. La partita non decolla anche per i ritmi lenti imposti dalla Paganese. Al 30' punizione per la Paganese con un traversone deviato da Consumi con la palla che sfiora la traversa e termina in angolo. Al 35' la Paganese si rende pericolosa con Ibekwe che serve la palla a Memusciaj che però ha un controllo difettoso e permette a Pardini di respingere la palla in angolo. Al 38' l'arbitro ammonisce Campolattano per un fallo commesso su Macrì.  Al 40' torna a farsi vedere il Figline con Frediani che si libera di un avversario e calcia verso la porta, ma la sfera è deviata in angolo da un difensore. Poche veramente le occasioni create nel primo tempo dalle due squadre con le difese che riescono sempre ad avere la meglio. Al 44' ci prova Frediani con un bel sinistro respinto in angolo dal portiere ospite. Non accade più niente e dopo 1' di recupero l'arbitro decreta la fine del primo tempo. Alla ripresa del gioco le squadre entrano in campo con le stesse formazioni del primo tempo. Calcio d'inizio a favore della Paganese che parte subito con convinzione. Al 1' gran tiro dalla lunga distanza di Maisto che costringe Pardini ad una grande parata con la palla che si stava dirigendo nel sette alla sinistra del portiere. Al 2' ancora Paganese pericolosa con Memusciaj che si trova tra i piedi  la palla solo davanti a Pardini, ma non trova il tempo per calciare, permettendo ai difensori gialloblù di intervenire e respingere il pallone. Il Figline prova a reagire ma gli errori dei centrocampisti in fase di impostazione del gioco non permettono alla manovra di decollare. Al 9' Mister Torricelli effettua un doppio cambio per cercare di dare maggiore incisività alla manovra: escono Mugnaini e D'Antoni e al loro posto entrano Fioretti e Duravia. Al 14' Cucciniello prova il tiro sugli sviluppi di un angolo con Pardini che respinge in angolo. Al 16' punizione dal limite per il Figline calciato da Fanucchi e parato a terra dal portiere ospite Melillo. Al 20' il Figline ha una buona occasione in contropiede con Fanucchi che sbaglia però l'ultimo passaggio verso Fioretti e la palla termina tra le braccia del portiere ospite. Al 22' bello scambio tra Fioretti e Frediani con il pronto tiro al volo dell'attaccante gialloblù, ma il tiro, seppur bello, è centrale e il portiere blocca in due tempi. Al 25' la Paganese sostituisce Macrì con Lasagna. Al 29' il Figline sblocca il risultato con D'Elia pronto a mettere in rete un bel pallone giocato da Frediani. La sfera dopo essere stata ribattuta termina a D'Elia che da pochi metri non sbaglia la buona opportunità. Figline 1 Paganese 0. Al 32' bel tiro di Fioretti che viene deviato in angolo da un avversario. Al 33' l'arbitro ammonisce Ibekwe per proteste. Al 34' prova il tiro Lasagna da fuori area, ma la palla termina alta sopra la traversa. Al 35' la Paganese sostituisce Ibekwe con Zarineh. Al 36' arriva il raddoppio del Figline con Fanucchi che offre una bella palla a Campolattano, il quale di prima intenzione piazza la sfera nell'angolo alla destra di Melillo che niente può sulla conclusione del centrocampista gialloblù. Figline 2 Paganese 0. Al 37' prova a reagire la Paganese con Lasagna che in area ha una buona opportunità, ma tira malamente sul fondo. Al 38' l’arbitro ammonisce Frediani per aver perso posto al momento del cambio. Infatti l'attaccante gialloblù lascia il campo e al suo posto entra Ghinassi. Al 40' l'arbitro espelle Gambi per un brutto fallo commesso ai danni di Fioretti. Al 41' bel colpo di testa di Fioretti con la palla che esce sul fondo. Al 42' la Paganese fa uscire Cucciniello e al suo posto entra Giovanni Esposito. Al 45' Fanucchi cerca il numero di alta classe superando un avversario e cercando un pallonetto che però riesce a metà e la palla termina tra le braccia del portiere ospite. L'arbitro concede 4' di recupero con il Figline che controlla la partita senza difficoltà. Termina la partita con la vittoria del Figline che si porta in una tranquilla posizione di classifica. Non è stata certamente la miglior partita del Figline che però, dopo aver un pò sofferto, è uscita fuori molto bene trovando in pochi minuti due reti e poi controllando la partita.

FIGLINE: Pardini, Mugnaini, D'Elia, Peruzzi, Consumi, Bettini, Guerri, Campolattano, D'Antoni, Fanucchi, Frediani. A disposizione: Novembre, Duravia, Ghinassi, Pasquini, Cosentini, Redomi, Fioretti. Allenatore Moreno Torricelli

PAGANESE: Melillo, Grimaldi, Gambi, Maisto, Castaldo, Panini, Macri, Memusciaj, Ibekwe, Tortori, Cucciniello. A disposizione: Sarao, Esposito P., Bacis, Esposito G., Zarineh, Lasagna, Gulleri. Allenatore Giuseppe Palumbo.

Arbitro Sig. Donati della sezione di Ravenna. Assistenti Sig. Paganesi della sezione di Bergamo e Sig. Bagnari della sezione di Ravenna.

Angoli per il

Pierluigi Ermini


Taranto – Ravenna 1-0

rete: 9' Bolzan

Taranto: Bremec, Calori, Bolzan, Coppola, Migliaccio, Prosperi, Scarpa, Giorgino, Corona, Di Roberto, Innocenti

A disp.: Barasso, Panarelli, Viviani, Rajcic, Crovetto, Russo, Cortese. All. Dellisanti

Sostituzioni: 63' Rajcic per Coppola, 76' Crovetto per Di Roberto, 79' Russo per Innocenti

Ravenna: Anania, Biserni, Sabato, Rossetti, Serafini, Anzalone, Packer, Cavagna, Piovaccari, Toledo, Gerbino Polo

A disp.: Rossi, Basso, Squillace, Rizzo, Fonjock, Fabbri, Scappini. All. Esposito

Sostituzioni: 46' Fonjock per Sabato, 55' Scappini per Packer, 88' Basso per Cavagna

Arbitro: De Faveri di San Donà

Assistenti: Fiorito di Salerno e Ciampa di Torre del Greco

Note: Spettatori 4500 circa. Presenti una quindicina di supporters del Ravenna. Angoli: 6 a 3 per il Ravenna.

Ammoniti: Rossetti (R), Fonjock (R)

Taranto - Esordio con vittoria per mister Franco Dellisanti sulla pachina rossoblu. La compagine tarantina ha infatti battuto con merito il Ravenna, al termine di una gara combattuta ma estremamente corretta. Per questo match il neo-trainer rossoblu non può contare sull' apporto del centrocampista Quadri (per lui problemi al bicipite femorale). Al posto dell' ex centrocampista del Monza si registra l' esordio di Coppola. In retroguardia Prosperi ritrova una maglia da titolare. In casa ospite il tecnico Esposito è costretto a rinunciare, oltre allo squalificato Sciaccaluga, anche agli infortunati Fasano, Giordano, Riberto e Ciuffetelli. La prima emozione si registra al 6', con Corona che, in posizione ottimale su assist di testa di Innocenti, non riesce ad aggiustarsi la sfera. Al 9' il Taranto passa in vantaggio con Bolzan, direttamente su calcio di punizione scagliato dai 25 metri; con il pallone che rimbalza davanti al portiere Anania prima di infilarsi in rete. Il Ravenna prova a reagire al 17' con un diagonale dal limite di Piovaccari, sventato in corner da Bremec. Al 23' clamorosa palla-gol divorata da Scarpa, il quale tutto solo davanti ad Anania conclude centralmente tra le braccia dell' estremo difensore romagnolo. Un minuto dopo, su calcio di punizione di Bolzan respinto da Anania, lo stesso Scarpa spedisce incredibilmente in curva a porta praticamente spalancata. L' ex attaccante della Salernitana tuttavia era in posizione irregolare. Al 31' Gerbino Polo, servito da Piovoccari, spedisce, con una zampata, alto sulla traversa. Al 32' jonici ancora vicini al raddoppio con un sinistro di Corona, che si spegne a lato di poco. La prima frazione di gara si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa si apre con un cambio in casa ravvenate, con il camerunense Fonjock che rileva Sabato. Al 55' l' allenatore del Ravenna lancia nella mischia l' attaccante Scappini al posto del brasiliano Packer. Un minuto dopo grande intervento di Anania su colpo di testa di Scarpa. Si fa vedere poi l' ottimo Giorgino al 62' con una bella girata al volo, terminata fuori di poco. Al 63' primo cambio per il Taranto, con Rajcic che rileva Coppola, con quest' ultimo autore di una buona prestazione, ma che non ha ancora nelle gambe i novanta minuti. Nella parte finale della contesa il Ravenna prova un forcing finale, che si rivela tuttavia alquanto sterile. Alla fine fanno festa i sostenitori tarantini, per una vittoria che consente alla formazione jonica di acquisire tre punti importantissimi. COSIMO GALEONE


PROPATRIA   BENEVENTO     3-4




Propatria-Caglioni,Aquilanti,Pivotto,Rinaldi,Barbagli,Lombardi,Bruccini,Baù,Pacilli,Urbano,Ripa.A
Disp.Giambruno,Masiero,Sarno,Cristiano,Melara,Chiecchi,Urbano.ALL.Cosco
Benevento-Gori,Pedrelli,Palermo, Ferraro,De Liguori,Landaida, La
Camera,Cejas,Evacuo,Clemennte,Castaldo.A
Disp.Corradino,Cattaneo,Ignoffo,D'Anna,Ciarcià,Carcione,Bueno.ALL.Camplone

Busto Arsizio - Un'altra  parttita "pesantemente" condizionata
dall'arbitragggio, nel 2° Tempo concede un rigore,  scandaloso! poi
prosegue assistito  dai collaboratori nell'avvelenare il match. Il
Benevento dsi dimostra forte e avversario di valore.
 Primi 20 minuti di confusione da entrambo le parti, con passaggi che
sono spesso sbagliati, poi è il Benevento a svegliare il match al 24'
con Clemente che batte una punizione dalla sinistra, gittata lunga del
cross, indisturbato Ferraro in area in sospetta posizione di Off-Side
realizza in vantaggio campano. La Pro si smarrisce per 10' ha paura e
si vede. Al 30' ancora giallorossi nella stessa posizione che ha
scaturito il gol batte la punizione Palermo e con un tiro sassata
coglie la punizione con Caglioni battuto. Poi si svegliano le tigri
prima Serafini al 33' va al 1° tiro locale poi al 40' la svolta:
Pacilli sula sinistra pennella un cross per la testa di Ripa che sale
alto e di testa la mette dentro per il pareggio. Passano 2' e i
tigrotti sono "gasati", stoppa con il tacco Pacilli in area spalle
girate alla porta, la palla viene calciata nell'angolino da "super
Mario" il portire non arriva, ed è il vantaggio bustocco. Ma il tempo
non è finito è ancora Pacilli sugli scudi mette un lungo cross dalla
sinistra, intervine Serafini e la mette dentro per il 3-1. Nel secondo
tempo c'e' il rovescio della medaglia: al 15' Aquilanti  salva sulla
riga di porta su tiro di De Liguori, ma dopo 2' c'e' il patatrac, su
uno scontro di gioco regolare l'arbitro si inventa un rigore ai danni
di Pivotto, lo stesso ha più che un battibecco con l'arbitro. Dal
dischetto De Liguori realizza. Ma la subisce il contraccolpo del
rigore inventato, la terna si rende capace di avvelenare la gara.Al
25' st Clemente realizza il pasreggio la terna non si avvede di un
fallaccio ai danni di Pivotto. A 15' dal termine arriva il gol
vittoriia ancora con De Liguori che è abile a sfruttare in
sforbiiciata per  il gol vittoria.
A fine partita tutta la  squadra della Propatria e lo staff
accerchiano l'arbitro  che estrae ripetutamente ilcarttelllino  rosso.
In sala stampa Il Presidente Tesoro annuncia la richiesta di una
apertura di indagine con la presentazione di un dossier


Arbitro: Bietolini di Firenze
Assistenti: Russo di Palermo, Pastro di Castelfranco Veneto


Zaffaroni Fabio


fonte: tuttalac.it

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