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Retrocesse dalla serie B
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Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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18 febbraio 2008

Una Samb sadica sconfitta a Lucca

Una Samb sadica sconfitta a Lucca

Lucca | Mancato clamorosamente al 92° da Moi il gol del pareggio. Le reti della Lucchese gentile omaggio dei rossoblu.

di Veleno

foto d'archivio

De Sade, nei suoi romanzi, aveva previsto mezzi incredibili per farsi del male e godendoci pure. La Samb è andata oltre. Come?
Partiamo dalla fine, tanto per capire quanto siamo stati sciuponi. Sciuponi solamente, evitandovi rime poco educate.

E' il 92°, Curiale s'inventa un tiraccio al volo. Gazzoli respinge come può e la palla va sui piedi di Moi. Da pochi metri, con la porta spalancata, il gol sembra un gioco da ragazzi. Macchè, niente gol. Moi entra nel guinness dei primati dei gol mangiati clamorosamente.

Il 2-2 mancato purtroppo non è l'unica perla di una giornata storta che sembrava apparentemente iniziata nel migliore dei modi per la Samb. Si, veramente iniziata bene perché al 3° Curiale, dopo essersi "bevuto" Innocenti, aveva portato in vantaggio la Samb con un diagonale imprendibile per Gazzoli.

Sembrava una gara in discesa. La Lucchese annaspava a centrocampo e era inoffensiva in avanti.
Ma la sindrome di De Sade era in agguato.
Al 38° Scalise butta la palla al centro dell'area. E' il meglio che può inventarsi una Lucchese tenuta a freno da un'accorta Samb.

Visi esce per agguantare la palla ma gli sfugge come una saponetta. Masini è proprio nel punto giusto al momento giusto ed inoltre ha i piedi migliori di Moi. Insomma, tanto per non farla lunga, la butta dentro ed è 1-1.

La Lucchese riprende vela, ha idee più lucide, qualche volta mette in difficoltà la Samb ma i rossoblu non sono quelli dell'inizio del campionato. Stringono i denti, reagiscono. Però dentro le loro teste ribolle sempre un pizzico di sadismo. Questa volta in vena di stravaganze è Tinazzi. In questa stagione non avevamo mai visto il capitano superato in velocità dal diretto avversario.

Ebbene oggi è accaduto. Bertolini gli guizza sotto il naso come un'anguilla, rimette una palla per Giglio, solo (come mai?) sul dischetto del rigore ed è la rete del 2-1.

"Sconfitta immeritata" gridano in coro i sostenitori della Samb.
Sarà pure vero, ma sono un maniaco dei proverbi. Ne ho uno pronto per l'occasione:"Chi è causa del suo mal pianga se stesso".

Certo dal punto di vista del gioco, della determinazione e dello spirito di corpo possiamo dire che tutto sommato un pari ci stava bene però quei black out difensivi che sembravano spariti e che improvvisamente sono riapparsi mi preoccupano non poco.

http://www.ilquotidiano.it/articoli/2008/02/17/82541/una-samb-sadica-sconfitta-a-lucca

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18 febbraio 2008

Un coro: «Quel gol era da annullare»

Un coro: «Quel gol era da annullare»

Stefano Visi sul banco degli imputati per la rete del pari lucchese: «Lo so, per ogni cosa si cerca un colpevole, ma senza il fallo su Moi i nostri avversari non avrebbero segnato».

LUCCA - Il portiere Stefano Visi si fa portavoce della delusione del clan rossoblu: «Se volete affibbiare al sottoscritto le responsabilità del primo gol fatelo pure, tanto so benissimo che si cerca sempre un colpevole. Ma quel gol non l’avremmo preso se Giglio non avesse fatto fallo su Moi. Lo ha tirato giù, il mio compagno era in netto anticipo. L'arbitraggio è stato molto negativo».

La stessa delusione è dipinta sul volto di Alessandro Camisa: «Purtroppo dopo una buona partenza abbiamo subito il gol immeritatamente. C’era un fallo evidentissimo su Moi, ma l’arbitro non l’ha ravvisato».

Lì vicino c’è Leandro Vitiello, il quale certamente si aspettava ben altro esordio dal primo minuto: «Non giudico la mia prestazione, penso alla squadra e dico che siamo stati sfortunati. Con un pizzico di fortuna in più avremmo anche potuto strappare un pareggio. Il Perugia? Ogni partita fa storia a sé, daremo il massimo anche domenica prossima, per raggiungere quanto prima l’obiettivo salvezza».

Samb, due assenze pesanti ed è subito sconfitta

A Lucca Carboni e Vitiello fanno rimpiangere Palladini e Ferrini. Delude la difesa, bene solo Curiale, Giorgino e Morini.

VISI 5: che ci sia stato o meno il fallo su Moi, l’indecisione in occasione del pari della Lucchese è stata pesante. Peccato, perché per il resto non corre chissà quali pericoli.

TINAZZI 5: stesso discorso fatto per Visi. Fa tutto bene, poi però ad inizio ripresa mette insieme due leggerezze mica da ridere. Una costa alla sua squadra il gol del 2-1.

SANTONI 5: contro il terzino rossoblu spesso Scalise ha vita facile. I pericoli rossoneri nascono quasi tutti dalla sua parte. Già ammonito in avvio di ripresa, l’arbitro lo grazia in un paio di circostanze.

CARBONI 5,5: parte benino, mostrando tanta buona volontà. Però non è Palladini. Tradotto: non gli riesce di prendere per mano i compagni. Mezzo voto in più per il fatto che non giocava dal primo minuto da una vita.

MOI 5,5: forse subisce una trattenuta in occasione del primo gol rossonero. Sul finire si divora la palla del pareggio.

CAMISA 5,5: non farebbe male, se non fosse che anche lui patisce, nei primi venti minuti della seconda frazione di gioco, il forcing della squadra di Braglia.

CIA 5,5: si sacrifica dando manforte al centrocampo, ma non ripete le ultime incoraggianti prestazioni. Non è una bocciatura, comunque.

VITIELLO 5,5: indossa la prima maglia da titolare della stagione. Siamo onesti: fa rimpiangere Ferrini, perché gli mancano la corsa e la velocità dell’ex Cesena. La grinta, quella no, non gli fa difetto.

CURIALE 6,5: un primo tempo davvero molto positivo. E non solo per il sesto gol stagionale. Un gol che aveva illuso la Samb. Poi, va detto, cala nella ripresa.

GIORGINO 6: è l’unico che si salva del centrocampo rossoblu. Considerando che in settimana era stato fermato dall’influenza, va ancora di più sottolineato il suo apporto.

MORINI 6: parte benissimo. Duetta splendidamente con Curiale, si rende protagonista di un paio di contropiede interessanti. Poi anche all'ex Lumezzane capita quasi di eclissarsi. Ma se non “spendiamo” la sufficienza per lui…

TULLI (dal 16’ st) 5,5: non riesce a incidere. Prende il posto di Cia, sembra poter conferire alla squadra quel pizzico di vivacità in più, ma è solo un’illusione.

VILLA (dal 27’ st) sv: si fa notare solo per una punizione calciata sulla barriera avversaria.

VICENTINI (dal 36’ st) sv: troppo poco per esprimere un giudizio.

Nucifora: «Due gol regalati»

Il direttore sportivo della Samb, a Lucca per la prima volta in panchina, mastica amaro dopo il k.o.: «Peccato, perché nel primo tempo in campo c'eravamo solo noi».

LUCCA – La sua prima “panchina” dell’anno non ha portato fortuna. Enzo Nucifora ha sostituito il segretario Nazzareno Marchionni, squalificato dopo l’espulsione rimediata a San Marino, nel match di Coppa Italia, ma la Samb ha nuovamente rimandato l’appuntamento con la prima vittoria esterna della stagione.

«Quando si regalano i gol non può che finire così» esordisce rammaricato il direttore sportivo rossoblu. Che prosegue nella sua disamina: «Nel primo tempo c’eravamo solo noi in campo, la Lucchese non è esistita, poi però il gol del pari, venuto per una serie di concause, il fallo ai danni Moi e, più in generale, l’infortunio della difesa, ha cambiato le carte in tavola. Loro hanno preso coraggio, dimostrando maggiore cattiveria. Non la scopriamo cerco noi la squadra di Braglia, una formazione esperta, costituita da giocatori scafati, con esperienza. Bravi loro a trovare il raddoppio».

Eppure nel finale, con Moi, la squadra di Piccioni, avrebbe potuto strappare un punto preziosissimo per come si erano messe le cose: «E’ vero, c’è da parte nostra del rammarico anche per quanto sprecato nel finale. Non avremmo rubato nulla, ma è andata così. La salvezza? Non cambia granché. Sappiamo che sarà dura fino alla fine».

Piccioni: «Il gol della Lucchese viziato da un fallo»

L'allenatore della Samb resta però sereno: «Abbiamo giocato con personalità in casa della quarta forza del campionato».

LUCCA - Dispiaciuto, ma con qualche rammarico: «Non sono mai solito attaccarmi a queste cose, ma il gol del pareggio della Lucchese è stato viziato da un evidente fallo di un loro attaccante (Giglio, ndr) su Moi, che era in netto anticipo. Fossimo andati al riposo in vantaggio credo che la partita sarebbe andata diversamente».

Mister Enrico Piccioni è sereno per la prestazione della squadra, ma fa fatica ad accettare, per come è maturata, la terza sconfitta della sua gestione: «Siamo venuti qui a giocarci la partita a viso aperto, esprimendo personalità. Non si è vista una grande differenza tra la Lucchese quarta in classifica e la Samb che lotta per non retrocedere. Nel primo tempo la partita l’abbiamo fatta noi, mentre i nostri avversari hanno combinato ben poco: sono stati in evidente difficoltà. E non dimentichiamoci che sull’1-0 per noi abbiamo sprecato pure un paio di occasioni per raddoppiare. A quel punto non so come sarebbe andata a finire».

http://www.sambenedettoggi.it/notizie/prima-pagina/samb/


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18 febbraio 2008

Lucchese-Sambenedettese 2-1

Lucchese-Sambenedettese 2-1 PDF Stampa
Scritto da Emiliano Pellegrini   
lunedì 18 febbraio 2008

 Masini e Giglio spingono i rossoneri verso la vetta

Che sarebbe stata una partita difficile, lo si sapeva, perché la Samb aveva urgente necessità di tirarsi fuori dalla zona play-out. Ed è andata proprio così. Tanto é vero che dopo tre minuti la squadra di Piccioni si é portata addirittura in vantaggio, grazie ad un gol di Curiale, favorito, peraltro, dalla mancata chiusura di Chiarini.

 Ma ci ha pensato un super Masini a pareggiare prima dell'intervallo. Nella ripresa, poi, la squadra di Braglia ha aggredito l'avversario, é andata a due passi dal raddoppio con Giglio, che ha però "strozzato" la conclusione a tu per tu con Visi. Il centravanti si è prontamente riscattato, poco dopo, realizzando in mischia. Nel finale la Samb ha fatto venire i brividi, quando il difensore Moi ha alzato da sottomisura, con Gazzoli battuto. Grazie a questa importantissima vittoria, la Lucchese ha ridotto il distacco dalla Salernitana, battuta anche a Sorrento, dal Gallipoli, sconfitto nettamente a Sangiovanni Valdarno (espulsi Monticciolo e Lo Monaco). Ora la vetta é a sole tre lunghezze, ma non è assolutamente il caso di volare troppo in alto. L'importante é riuscire a mantenere la posizione, anche perché domenica ci sarà lo scontro diretto contro Di Gennaro e compagni, che sul piccolo campo in sintetico, hanno conquistato la bellezza di 10 vittorie e due pareggi, senza mai perdere.

nella foto la festa rossonera dopo il gol di Giglio www.Tifolucchese.com

LUCCHESE-SAMBENEDETTESE : Le pagelle PDF Stampa
Scritto da Alessia Lombardi   
lunedì 18 febbraio 2008

 Le pagelle di Alessia Lombardi 24a Giornata

Le prestazioni dei rossoneri dopo la vittoria interna contro la Sambenedettese.

GAZZOLI 7: Impeccabile, sia nei palloni alti, che tra i pali. Salva il risultato nel finale su Tulli.

NOCENTINI 6: Meglio in fase difensiva, che quando é chiamato a far ripartire l'azione.

RENZETTI 6: Il laterale spinge molto, ma non è preciso nel calibrare due calci di punizione.

BRIANO 6,5: Mantiene sempre la posizione. Buona la circolazione di palla.

CHIARINI 5,5: Si fa trovare impreparato su Curiale, poi però si riprende.

GUIDI 6: A parte un paio di rilanci fuori misura, fa il suo.

SCALISE 7: Corre e rincorre. E' bravo a rimettere un paio di palloni sul fondo, che creano scompiglio nella difesa marchigiana.

DE SIMONE 6: E' meno preciso di altre volte soprattutto quando si tratta di far
ripartire l'azione.

MASINI 7,5: Il migliore in assoluto e non solo per il gol. Lotta, rientra, dà una mano. Un gigante.

BERTOLINI 6: Ha qualche buon guizzo, come in occasione del gol di Giglio.

GIGLIO 6,5: Si cicca un gol facile, poi però rimedia.

BONATTI 6,5: Un debutto altamente positivo. Non sbaglia quasi nulla.

GUARINIELLO e CESARETTI sv.

Massimo Gazzoli, buona la sua prova contro la Samb foto www.Tifolucchese.com

"Il Professore Rossonero" : Maso , Maso, fortissimamente Maso.... PDF Stampa
Scritto da Il Professore Rossonero   
lunedì 18 febbraio 2008
 Tifosi Rossoneri,
Minuto 93': miracoloso salvataggio di Gazzoli e susseguente fischio dell'arbitro a decretare la vittoria dei rossoneri sulla Samb....in quel preciso istante cia siam detti: è un segnale, potrebbe addirittura essere una svolta come lo fu per i pisani il famoso gol al 97' di Edi Baggio, che , si può dire, costruiscono le loro attuali fortune da quell'episodio favorevole....

Di situazioni come queste ne è piena la storia del calcio, ma non si dice eresie che le storie delle società sono fatte di singoli episodi....la Triestina sta disputando il suo sesto campionato di serie B sicuramente per meriti propri ma se non c'era quel palo di Carruezzo probabilmente ci sarebbe stata al suo posto la Lucchese. I "singoli episodi" dicevo, saranno questi a determinare il destino di questo equilibratissimo girone B noi dovremmo abituarci a convivere, come tifosi, in questa logica del "border line" nel senso che con "un niente" si và su o a causa di "un niente" non ci si andrà. In questo ragionamento si inquadra la partita di ieri, non fra le migliori disputata dai Braglia Boys, vinta come al solito per la determinazione di un giocatore che sta attraversando un ottimo periodo di forma :Simone Masini su tutti....non si sprecheranno mai le lodi a questo ragazzo che a soli 24 anni ha dimostrato di avere doti caratteriali non comuni perchè in questi anni il ragazzo ne ha sopportate tante (critiche ed offese personali) ma lui ha sempre tirato dritto fino alla maturazione attuale che ne fa leader e pedina insostituibile dei Braglia boys. Anche ieri c'è da registrare l'ennesimo sfogo di Piero il condottiero per le critiche e i fischi della Tribuna Coperta , stamani non ne volevo parlare perchè francamente è un argomento che ha stancato tutti i tifosi veri...sfogatevi ora signori gufi perchè in fondo al campionato, se va in un certo modo, vi organizzeremo dei recinti volanti, dove a turno i tifosi "veri" verranno a darvi noccioline e arachidi come vi meritate. Per il resto Piero," non ti curar di loro ma guarda e passa" come già altre volte ribadito, che dopo Gallipoli ....la meta è vicina...

IL PROFESSORE ROSSONERO

nella foto la parata salva risultato di Gazzoli allo scadere www.Tifolucchese.com

http://www.tifolucchese.com/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1


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17 febbraio 2008

Lucchese-Sambenedettese, la voce dei protagonisti

TMW A CALDO - Lucchese-Sambenedettese, la voce dei protagonisti
17.02.2008 20.02 di Germano D'Ambrosio Contatta Germano D'Ambrosio    articolo letto 172 volte
Fonte: Niccolò Pacini
LUCCHESE

Il tecnico della Lucchese, Piero Braglia: "Ormai mi pare chiaro che a Lucca ci siano una gradinata e una curva che tifano per la squadra: alle mie spalle ho sentito solo fischi e critiche quando eravamo sotto. Eppure ragazzi come Renzetti e Guidi che danno l'anima in campo dovrebbero essere incoraggiati quando sono in difficoltà. Mi pare manchi intelligenza, entusiasmo e tolleranza verso gli inevitabili errori che ci sono in ogni gara. Oppure questi signori sono abituati a vedere chissà quali gare e giocatori? Mi chiedo: ma che ci vengono a fare allo stadio? Noi ce la stiamo mettendo tutta in mezzo a tante difficoltà e questi atteggiamenti mi danno davvero fastidio. Spesso non c’è tolleranza e intelligenza tra una fetta del pubblico e questo indispettisce, perché noi siamo qui per fare qualcosa di importante tutti insieme. La gente non capisce che si deve cercare di superare i momenti difficili incitando e non creando problemi. Bisogna saper criticare ma con costrutto non in modo distruttivo come sento e vedo fare da inizio anno da queste parti. Oggi ci siamo complicati la vita da soli, come è già successo altre volte. Non si può iniziare la gara e essere già sotto di un gol. Soprattutto se davanti hai una squadra come la Sambenedettese, brava a chiudersi e ripartire. Vorrà dire che inizieremo le gare dal decimo minuto... A parte il primo tempo, in cui abbiamo fatto tanta fatica, ma certi errori gratuiti e certe ingenuità che abbiamo commesso a metà campo, hanno condizionato la nostra gara sin dalle prime battute. Nel secondo tempo, eccezion fatta per i cinque minuti finali in cui abbiamo rischiato troppo, siamo andati bene. Sulla loro marcatura in apertura di gara c’è stato l'errore di Chiarini, ma non solo il suo. E’ bene precisarlo. La classifica? Se ci sorride o meno non me ne importa nulla. Domenica poi abbiamo una brutta gatta da pelare. Meglio rimanere zitti e pedalare come sempre". Su Masini, uno dei singoli più espressivi nel gioco dinamico della squadra, ha concluso: "Mi è piaciuto perché ha corso tanto e bene. Ha cantato e portato la croce. Bene così". Infine sull'episodio della sua espulsione precisa: "Mi sono mosso mezzo metro fuori dall'area tecnica. Credo servirebbe un po' più di elasticità in certi frangenti da parte dei direttori di gara".

L'attaccante della Lucchese, Simone Masini: "Oggi il merito è di tutta la squadra, siamo molto contenti per quello che siamo riusciti a fare sul campo. Queste sono gare difficili perché di fronte hai avversari che non ti concedono mai niente, pronti come sono a chiudersi e a presidiare gli spazi. Abbiamo davvero sofferto molto. Siamo partiti un po' contratti all’inizio della gara e dopo il loro vantaggio abbiamo subito un contraccolpo psicologico. Ci siamo innervositi perché sapevamo dell’importanza che rivestiva questa gara in chiave classifica. Oggi i tre punti erano fondamentali per continuare a credere nei nostri obiettivi. E alla fine si sono rivelati anche doppiamente preziosi visti i risultati maturati sugli altri campi. Tutto è bene quello che finisce bene, certo noi senza sofferenza non si vince. Domenica siamo di scena Gallipoli. Andiamo lì a giocarcela".

SAMBENEDETTESE

Il tecnico della Sambenedettese, Enrico Piccioni: "L’esito della partita non può che destare tanto rammarico. A mio modo di vedere abbiamo tratto svantaggio dal loro primo, viziato da un evidente fallo ai danni di Moi. Di solito non mi attacco a queste cose, ma il fallo mi è parso davvero solare. E’ chiaro che terminare il primo tempo in vantaggio avrebbe voluto dire molto per noi. Avremmo potuto sfruttare l’arma del contropiede visto che abbiamo giocatori molto rapidi che sanno proporsi. Noi siamo venuti qui a Lucca con l’intento di disputare la partita senza troppe remore, giocando a viso aperto e cercando di esprimere la nostra personalità, ben sapendo che ci trovavamo di fronte un avversario di rango come la Lucchese. Nel primo tempo i nostri avversari hanno fatto poco in termini offensivi e oltretutto erano assai nervosi. Il che li ha spinti a commettere molteplici falli di gioco e a rimediare alcuni cartellini sui contrasti a metà campo. Noi siamo andati subito in vantaggio, un po' a sorpresa, anche agevolati da un errore di movimento della loro retroguardia su contropiede di Curiale, e abbiamo dimostrato di riuscire a tenere bene il campo imbrigliando il loro gioco sulla mediana. Forse a gara in corso abbiamo commesso l’errore di abbassarci troppo, arretrando il baricentro, e lasciando a loro l’iniziativa di creare il gioco. Ma va detto che ci trovavamo al cospetto di una squadra che ha grandi individualità e che occupa con grande merito i quartieri nobili della classifica. Avevamo qualche giocatore che non aveva 90 minuti nelle gambe, Carboni che è reduce da un infortunio e Vitello arrivato in squadra da poco tempo, ma chi è sceso in campo ha dimostrato grinta e coraggio. Non dico che siamo stati molto sfortunati, perché una la fortuna se la deve cercare tramite l’audacia nel gioco. Ma sullo 0-1, ci sono state tre o quattro situazioni che potevamo sfruttare meglio per dare più concretezza al nostro risultato. Purtroppo ciò che riusciamo a esprimere in casa, chiudendo le partite al momento giusto, non siamo capaci di replicarlo in trasferta e questo ci fa riflettere. Siamo sconsolati per come si è conclusa la gara ma prendiamo atto di questa sconfitta. Però loro ci hanno creduto fino alla fine e sono stati bravi a vincere"
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=94016

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17 febbraio 2008

La Lucchese soffre ma fa suo il match contro la Sambenedettese

Crediamoci! La Lucchese soffre ma fa suo il match contro la Sambenedettese. Ora la vetta è a tre punti

17/02/2008 17:32

La sfida tra Lucchese e Sambenedettese inizia sotto un sole luminosissimo e con un freddo polare. Ma non c'è nemmeno il tempo per ammirare, in lontananza, le cime delle Apuane, che la Samb passa in vantaggio. Palla lunga per Curiale che entra in area tallonato da Guidi, ma Chiarini, che è in vantaggio, non interviene e l'attaccante biancorosso trafigge facile facile la retroguardia rossonera. Roba da dilettanti, anzi, da amatori. Braglia lo aveva detto di stare attenti alla Samb, purtroppo è stato facile profeta. Al 9' Bertolini mette in mezzo una palla che il portiere respinge in tuffo con i pugni, ma la pressione rossonera è sterile. C'è, questo sì, tanta volontà, ma non sembra essere sufficiente. Al 13' palla scodellata in mezzo da De Simone, rimbalzo a centro area e Scalise che sbuca da dietro e di testa schiaccia: la sfera finisce sopra la traversa di poco. Passano i minuti senza che la Lucchese riesca a concludere qualcosa. Misero, davvero, il gioco della squadra, evidentemente abbattuta moralmente per il gol subito a freddo quando ancora non aveva preso le misure all'avversario. Quando tutto sembra girare storto, arriva al 38' un cross di sinistro di Scalise, perfetto, sul quale il portiere Visi sbuccia la palla e Masini, solo soletto davanti alla porta vuota, appoggia in rete. E' il gol del pareggio. Al 43' i rossoneri reclamano un rigore per un fallo in area su Bertolini lanciato a rete, ma l'arbitro non ne vuole sapere e lascia correre. Il fallo sembrava netto, ma solo la moviola potrà fornire una risposta precisa.

La ripresa comincia con una novità: Braglia cambia Chiarini e mette dentro Bonatti. Una scelta inevitabile e, per il mister, sicuramente costosa, visto che era stato lui a volere il difensore ex nerazzurro. Al 2' punizione di Renzetti e ancora una volta la palla finisce fuori campo. Al 9' altra punizione da posizione pericolosissima e solito errore di Renzetti che spara alle stelle. Qualcuno riesce a spiegargli che si sta giocando a calcio e non a rugby? Trascorre un minuto, al 10', e Giglio si trova sui piedi, davanti al portiere, la palla del vantaggio, ma se la mangia clamorosamente. Al 13', finalmente, la Lucchese segna e passa in vantaggio. E' Giglio che si vendica dell'errore precedente: filtra in area per Bertolini che salta un avversario e appoggia indietro per Masini che finta e lascia a Giglio che tocca nemmeno tanto forte, ma quanto basta per spiazzare Visi. A centrocampo gioca bene Briano, ma De Simone commette errori su errori ed è molto meno incisivo di domenica a Salerno. Giglio dopo il gol sembra essersi ritrovato, mentre Bertolini è il solito trottolino. Bene anche Scalise, che non molla mai l'osso, stenta un po' Renzetti, che continua a sbagliare i calci piazzati. In difesa Bonatti non fa rimpiangere Chiarini (sic!) e si dimostra molto più tonico. Nocentini e Guidi non brillano di certo, ma l'importante sarebbe portare a casa la vittoria, visti anche i risultati degli altri campi. Al 30' azione corale della Lucchese con tiro finale di Briano dal limite che finisce fuori alla sinistra di Visi. Al 40' l'arbitro la fa grossa e fischia un inesistente fallo a Bonatti due passi fuori dall'area rossonera. Braglia protesta e viene espulso: e quattro! La punizione si infrange sulla barriera e la palla finisce in calcio d'angolo. Al 42' provvidenziale intervento di Gazzoli che blocca a terra uno spiovente pericolosissimo. Al 46' miracolo di Gazzoli su tiro ravvicinato di Curiale dopo l'ennesimo, clamoroso errore di De Simone. La palla, respinta, finisce sui piedi di Tulli che spara alto. Finisce la partita con la Lucchese che torna, finalmente, alla vittoria. Sognare si può.


Lucchese - Sambenedettese 2 - 1
LUCCHESE: Gazzoli; Guidi, Nocentini, Chiarini (1' st Bonatti); Scalise, De Simone, Briano, Renzetti; Bertolini (37' st Cesaretti), Giglio (34' st Guariniello), Masini. All. Braglia.
SAMBENEDETTESE: Visi, Tinazzi, Santoni, Carboni, Moi, Camisa, Cia (16' st Tulli), Vitiello, Curiale, Giorgino (27' st Villa), Morini (36' st Vicentini). All. Piccioni.
ARBITRO: Giuseppe Stallone di Foggia.
MARCATORI: 4' Curiale, 38' Masini, 13' st Giglio
NOTE: calci d'angolo 3 a 1 per la Sambenedettese; ammoniti Chiarini, Nocentini, Moi, Santoni, Visi, Villa. Spettatori circa 3000 di cui una cinquantina provenienti da San Benedetto del Tronto

 

 

Galleria fotografica


Gazzoli, Masini e Scalise sugli scudi. Le pagelle della Gazzetta

17/02/2008 17:38

GAZZOLI: 7,5 Semplicemente miracoloso sull'ultimo tiro di Curiale. Bravo in tutto il resto.

NOCENTINI: 6 Non è stata la sua migliore partita. Come un po' tutta la difesa del resto.

CHIARINI: 5 Colpa sua il gol del vantaggio della Samb. Lento e impacciato. E' uno scotto che si poteva immaginare vista la lunga assenza dai campi. Ma il giocatore tornerà utile. Ci scommettiamo

GUIDI: 6 Commette diversi errori, ma tutti riparabili. Per fortuna.

BONATTI: 6 Chiamato finalmente in causa risponde bene. Decisamente meglio di Chiarini.

SCALISE: 7 Questo ragazzo ha un cuore grande così.

BRIANO: 6,5 Meglio di altre volte, più ordinato e capace di tenere in mano, soprattutto nel secondo tempo, la regia della propria squadra.

DE SIMONE: 5,5 Male, tanti errori e, da ultimo, anche il passaggio sbagliato che ha favorito l'azione del tiro di Curiale parato da Gazzoli. Sta alternando belle partite (vedi Salerno) a partite così così.

RENZETTI: 6 Fa il suo, ma sbaglia i calci piazzati. Quando imparerà?

BERTOLINI: 6,5 Merito suo il secondo gol, per il resto si muove molto e, in particolare nella ripresa, tiene in apprensione la retroguardia biancorossa.

GIGLIO: 6,5 Si mangia un gol fatto e ne segna un altro. Gran movimento, non perde mai la testa. Caparbio.

MASINI: 7 Si fa trovare al punto giusto nel momento giusto. Segna il suo decimo gol e corre come un dannato. In splendida forma.

CESARETTI: 6 E' un rompiscatole e si vede. Spezza il gioco avversario. Grinta e voglia di fare sono il suo pane

GUARINIELLO: 6 Si muove e cerca di tenere alta la squadra. E' un ragazzo che deve crescere. Con Braglia, potrà farlo.

Piccioni: "Il gol del pari viziato da una irregolarità su Moi. Grande rammarico per il risultato finale"

17/02/2008 18:01

Enrico Piccioni, a fine gara, è chiaramente rammaricato. LA sua Sambenedettese veniva da un perido decisamente positivo e anche oggi a Lucca non ha certo sfigurato. Il gol del vantaggio, poi, sembrava aver impresso alla gara un'inerzia favorevole ai marchigiani. Comprensibile quindi lo stato d'animo del tecnico rossoblù che a fine gara si trova a commentare una onorevole sconfitta: " C'è grane rammarico - esordisce Piccioni - perchè secondo me siamo stati battuti a causa di un gol, il primo, viziato da un evidente fallo ai danni di Moi. Chiaro che terminare il primo tempo in vantaggio avrebbe voluto dire molto per noi. Di solito non mi attacco a queste cose, ma il fallo mi è parso davvero solare".

"Poi - continua il mister rossoblù - nel secondo tempo loro hanno trovato il secondo gol e complimenti a chi l'ha fatto, ma il nostro primo tempo meritava miglior fortuna. Più volte siamo stati bravi a portarci avanti per cercare il raddoppio e c'è mancato poco che non chiudessimo varie azioni con il gol che probabilmente avrebbe chiuso anche la partita. C'è mancata un po' di concretezza. Dico questo senza nulla togliere alla Lucchese che è una gran bella squadra, ma che oggi, per merito soprattutto nostro, abbiamo messo più volte in difficoltà. Al di là del risultato, credo sia indiscutibile che abbiamo dimostrato di giocare al calcio, di avere personalità anche di fronte ad una delle migliori formazioni del girone".

Fabrizio Vincenti

Masini: "Noi, senza sofferenza non si vince. E ora andiamo a giocarcela a Gallipoli"

17/02/2008 18:14

Simone Masini sembra un orologio svizzero e anche oggi, come ha detto mister Braglia a fine gara, ha cantato e portato la croce. Con il gol alla Sambenedettese ha raggiunto quota dieci (e ci sarebbe da discutere sul gol di Martina sennò potevano essere essere undici), ma soprattutto sta trascinando tutta la squadra e rimettendo in carreggiata partite complicate come quella di oggi.

"Sono gara difficili queste - esordisce il capitano rossonero, anche oggi chiamato a gran voce dal pubblico - abbiamo sofferto davvero molto. Siamo partiti contratti e dopo il gol loro abbiamo subito il contraccolpo e ci siamo innervositi perché sapevamo dell'importanza di questa gara. Oggi i tre punti erano fondamentali. Tutto è bene quello che finisce bene, certo noi senza sofferenza non si vince. Domenica il Gallipoli? Andiamo lì a giocarcela".

FV

Giglio, un gol per la piccola Ludovica

17/02/2008 18:28

Quando si dicono le coincidenze. Beppe Giglio era dal dicembre scorso, dalla trasferta vittoriosa di Pistoia, che non trovava la via del gol. E il gol, di quelli pesanti, da tre punti insomma, è tornato proprio un giorno dopo che Beppe è diventato di nuovo papà. Tra venerdì e sabato notte, infatti, è nata Ludovica ed in omaggio a lei papà Beppe e tutti i suoi compagni hanno dato vita al classico balletto della culla. A Beppe e signora gli auguri della Gazzetta e di tutti i tifosi rossoneri che anche oggi non gli hanno fatto mancare il loro incitamento.

Gazzetta Lucchese

Braglia: "Ma certa gente che viene a fare allo stadio se sa solo criticare e fischiare? A Lucca ci sono solo una gradinata e una curva che tifano rossonero"

17/02/2008 18:33

A fine gara Piero Braglia è teso e non tanto, o non solo, per la sofferenza della gara e per la ennesima espulsione che gli costerà la squalifica "mi sono mosso mezzo metro - commenta il mister rossonero - fuori dall'area tecnica. Credo servirebbe un po' più di elasticità in certi frangenti". A farlo amareggiare sono stati i fischi e la disapprovazione della tribuna - o di una parte di essa- quando la Lucchese era sotto, quel continuo criticare e mai aiutare che sembra essere pane quotidiano di una parte, sia pure minoritaria, del pubblico del Porta Elisa. Braglia non ci sta e non lo manda a dire: "Ormai mi pare chiaro che a Lucca ci siano una gradinata e una curva che tifano per la squadra, alle mie spalle ho sentito solo fischi e critiche quando eravamo sotto. Eppure ragazzi come Renzetti e Guidi che danno l'anima in campo dovrebbe essere incoraggiati quando sono in difficoltà. Mi pare manchi intelligenza, entusiasmo e tolleranza verso gli inevitabili errori che ci sono in ogni gara. Oppure questi signori sono abituati a vedere chissà quali gare e giocatori? Mi chiedo: ma che ci vengono a fare allo stadio? Noi ce la stiamo mettendo tutta in mezzo a tante difficoltà e questi atteggiamenti mi danno davvero fastidio". Tolto il sassolino, o meglio il rospo di gola, Braglia passa alla disamina tecnica: "Ci siamo come altre volte complicati la vita da soli. Non si può iniziare al gara e essere già sotto di un gol. Soprattutto se davanti hai una squadra come la Sambenedettese, brava a chiudersi e ripartire. Vorrà dire inizieremo le gare dal decimo minuto - chiosa Braglia - ma certi errori gratuiti hanno condizionato la nostra gara, senza di essi avreste visto un altro primo tempo. Nel secondo tempo - eccezion fatta per i cinque minuti finali - siamo andati bene. Sul gol loro errore di Chiarini? Certo, ma non solo suo". La classifica, almeno a parole, non è nei pensieri del mister rossonero a cui si allunga il naso mentre dice: "La classifica? Non me ne frega nulla. Domenica poi abbiamo una brutta gatta da pelare". Su Masini le uniche parole relative alle prestazioni dei singoli:"Mi è piaciuto perché ha corso tanto e bene. Ha cantato e portato la croce. Bene così".

Fabrizio Vincenti
http://gazzettalucchese.it/


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17 febbraio 2008

Lucchese a tre punti dalla vetta della classifica. Braglia critica il pubblico

Battuta la Sambenedettese: la Lucchese a tre punti dalla vetta della classifica. Braglia critica il pubblico della tribuna che fischia la squadra in svantaggio

Sport: Calcio

del 17/02/2008 di Alessandro Lazzarini

LUCCA – Di fronte a un pubblico desolante la Lucchese passa in svantaggio per uno svarione difensivo dopo soli tre minuti ma, nonostante una prova per larghi tratti opaca, riesce a superare i tenaci rossoblù marchigiani con le reti di Masini e Giglio. Braglia infuriato con la tribuna del Porta Elisa: «Che cazzo ci vengono a fare allo stadio?». Vergognoso il contegno di una parte del pubblico, che critica e fischia la squadra in svantaggio, eppure la vetta è a tre punti e domenica prossima ci sarà lo scontro al vertice con il Gallipoli.

LA GALLERIA DI IMMAGINI DELLA DOMENICA ROSSONERA

Non è la migliore Lucchese della stagione quella che sul terreno del Porta Elisa ha avuto ragione di una Sambenedettese coriacea a combattiva fino all'ultimo minuto, ma è una Lucchese che sa gettare il cuore oltre l'ostacolo e riesce ad ottenere tre punti pesantissimi in un momento di appannamento in cui la forma non è ancora la migliore.

La Salernitana che fino a un mese fa sembrava avere in pugno il campionato è in caduta libera ed ormai i giochi per la promozione diretta sono apertissimi, col Crotone che guarda i granata dal basso di soli due punti e Gallipoli e Lucchese appaiate a soli tre punti di distanza.

Ed è proprio sul campo dei pugliesi che i rossoneri dovranno sostenere il prossimo impegno per un match di alta classifica che ormai, inutile negarlo, assume un significato rilevante non solo per la lotta playoff ma anche in prospettiva promozione diretta.

Per la partita che proietta la squadra di Braglia tanto vicina alla capolista la risposta degli sportivi lucchesi è sconcertante: meno di tremila sono i tifosi assiepati sugli spalti, meno di quando la squadra rantolava in campionati anonimi senza obiettivi concreti.

La formazione che scende in campo all'inizio è quella annunciata, con Chiarini al centro della difesa e Briano accanto a De Simone. L'avversario ha un rendimento in trasferta disastroso ma è anche formazione, al contrario della Lucchese, che sta attraversando un ottimo momento di forma.

La partita non vive fasi di studio perché il risultato si sblocca già al terzo minuto: Giorgino verticalizza per Curiale, Chiarini sembra in anticipo ma poi non interviene sul pallone e l'attaccante marchigiano si trova a tu per tu con Gazzoli e lo supera con un tocco preciso che spedisce la palla in rete. Per il centrale rossonero si tratta di un vero e proprio svarione che lo condizionerà per tutto il primo tempo, al termine del quale sarà sostituito da Bonatti. L'ex Pisa infatti evidentemente si sente addosso al responsabilità dello svantaggio e non riesce a riprendersi, in più anche Nocentini non risulta in una della sue giornate migliori e l'insicurezza del reparto difensivo, retto da un Guidi impreciso nei rilanci ma per fortuna impeccabile nelle chiusure, finirà per influenzare tutta la squadra.

Eppure la Sambenedettese, dopo il goal, concluderà nuovamente verso la porta di un Gazzoli inoperoso per 90 minuti solo nel recupero.

Come detto lo svantaggio scombina i piani della Lucchese che diventa piuttosto imprecisa e fatica a tessere il proprio gioco, anche perché la Samb è a proprio agio quando è chiusa nella propria metà campo e può ripartire sfruttando la bravura di Curiale.

Alcuni limiti della squadra di Braglia quali la mancanza di cecchini dalla distanza ed l'imprecisione nei calci da fermo poi, rendono ancora più difficile la rimonta.

Comunque col passare dei minuti i rossoneri, trascinati dai soliti Masini e Scalise, crescono e riescono almeno in tre circostanze a guadagnare pericolosamente il fondo senza che però ci sia mai nessuno in mezzo all'area pronto a ribadire in rete.

L'apatia sottoporta palesata nelle ultime uscite si fa preoccupante perché non sempre potranno piovere aiuti dal cielo. E se a Salerno ci aveva pensato l'arbitro, contro la Sambenedettese è il portiere Visi a regalare il pareggio a Masini. E' il 38', cross di Scalise, palla che arriva al portiere che in tuffo se la fa sfuggire proprio sui piedi del capitano rossonero per il quale è un gioco da ragazzi spedirla in porta. Nell'occasione gli ospiti (e Piccioni in sala stampa) protestano a lungo per un fallo a loro dire commesso da qualche avanti rossonero.

Dopo il pareggio la Lucchese vive un attimo di euforia e schiaccia gli ospiti in area di rigore. Al 45' da una mischia esce Bertolini che si gira e punta la porta ma, dopo aver superato un avversario, cade a terra. Se non è rigore è simulazione, ma per l'arbitro non è niente.

Nella ripresa l'ingresso di Bonatti, positivissimo il suo debutto casalingo, è una panacea per tutta la squadra. Ritrovata la sicurezza difensiva, Briano e compagni offrono almeno 20 minuti di ottimo calcio; la palla inizia a girare, Scalise, Masini e Renzetti vengono spediti con facilità al cross dal fondo, Bertolini è imprendibile come rifinitore e la difesa della Sambenedettese non riesce ad arginare gli attacchi della squadra di casa. Cross e calci da fermo continuano a non essere sfruttati ma il goal è nell'aria. La prima occasione enorme è per Giglio, al quale capita al 55' di poter calciare a botta sicura a tu per tu con Visi da non più di cinque metri di distanza, ma sbuccia clamorosamente il pallone. Poi al 58' Bertolini è irresistibile sulla sinistra, va sul fondo e rimette al centro rasoterra: velo di Masini e palla a Giglio appostato sul dischetto del rigore. Il centravanti ancora una volta non ha un impatto perfetto col pallone ma la conclusione sporca si rivela beffarda per Visi e compagni e finisce in fondo al sacco.

Raggiunto il vantaggio la Lucchese smette anche di giocare, forse per la precaria forma fisica non ne ha più la forza oppure la Samb cresce e rende più difficile far girare il pallone. La partita di fatto diviene inguardabile con gli ospiti che non riescono a produrre niente in avanti, la Lucchese che non ce la fa mai a ripartire a l'arbitro che fischia continuamente.

Qualche parola va spesa ancora una volta per l'arbitraggio. Questi arbitri di serie C sono un vero incubo, anche oggi dopo un primo tempo in cui il direttore di gara, al di là degli episodi del goal rossonero e della caduta in area di Bertolini per il quale sarà la moviola a dare un giudizio, era parso impeccabile, nella ripresa Stallone di Foggia ha iniziato a fischiare tutto. Quando diciamo tutto non intendiamo dire tutti i falli, ma tutti i contatti di gioco, fossero questi normali spalla a spalla, contrasti più o meno duri e quant'altro. Lo spettacolo, già non eccellente di suo, ne ha risentito ulteriormente.

Il finale poi diventa un assedio di Curiale e compagni che calciano in area le innumerevoli punizioni fischiate. Giglio stremato viene sostituito da Guariniello, poi entra anche Cesaretti per Bertolini ma solo Masini riesce a tenere alto qualche pallone.

Comunque in termini di occasioni non succede niente fino al recupero, quando sull'ennesimo pallone calciato in area alla disperata dalla mischia esce Tulli che chiama Gazzoli a una gran parata salva risultato. Sulla respinta del portiere rossonero la palla finisce sui piedi di Curiale che in scivolata calcia però alto.

E' l'ultimo brivido della partita perché poi l'arbitro decreta la fine dell'incontro e i rossoneri dopo aver salutato il pubblico scendono negli spogliatoi con una vittoria che alimenta nei tifosi sogni di gloria che qualche mese fa sembravano irraggiungibili.

Negli spogliatoi Piero Braglia si dilunga ben poco sulla partita: «Ci siamo complicati al vita all'inizio ma nel secondo tempo siamo venuti fuori e abbiamo meritato il risultato». Ma l'interesse del tecnico maremmano, nuovamente espulso, non è rivolto alla partita, ma ai tifosi: «Quello che non mi va è quel che ho sentito alle mie spalle nel primo tempo, parlo dei fischi e dei commenti di una parte del pubblico. Se si tiene alla squadra nelle difficoltà si dà una mano a giovanotti come Guidi e Renzetti. Non è questo l'atteggiamento che aiuta la squadra, non c'è intelligenza, non c'è tolleranza, non c'è entusiasmo. A quanto pare solo la curva e la gradinata sembrano essere vicine alla squadra, ma quelli della tribuna che cazzo ci vengono a fare allo stadio? Questi ragazzi stanno cercando di fare qualcosa di importante per questa città, ci sono anche dei problemi eppure danno sempre tutto, senza però mai ricevere un aiuto da queste persone ipercritiche».

Parole durissime, forse Braglia dimentica gli applausi che ha ricevuto alla sua uscita dal campo, ma ci sentiamo però di sottoscriverle. Passi la scarsa presenza di pubblico ma è stato davvero sconcertante nel primo tempo, dopo uno svantaggio subito per un evidente infortunio di un giocatore, sentire parte dello stadio assumere un atteggiamento disfattista e ipercritico nei confronti della squadra, immediatamente avvolta da un surreale alone di contestazione a 85 minuti dal termine. Ogni errore dei rossoneri sottolineato da fischi o esclamazioni di impazienza, nessun sostegno, quasi come se vi fosse una sorta di compiacimento nel vedere la squadra perdere. Si parla tanto di 'attaccamento alla maglia' ma non si vede come un nuovo arrivato a Lucca possa attaccarsi al rossonero se viene subissato di fischi al primo passaggio sbagliato.

Sarà anche vero che questo comportamento è tipico del carattere scettico di molti lucchesi, ma se in fondo al campionato mancheranno uno o due punti a qualche traguardo importante, probabilmente saranno quelli che che una squadra sorretta da un pubblico trascinante riesce a guadagnare nelle giornate peggiori.

C'è anche da dire che il sostegno di curva e gradinata è caloroso ed encomiabile, ma troppo poche sono le presenze per sommergere di entusiasmo questo gruppo di pseudotifosi tanto restii ad incitare quanto prontissimi ad offendere e ridicolizzare coloro che indossano la maglia della squadra per cui credono di tifare. Chissà se erano proprio loro a invocare il nome di Braglia quando la squadra era poi in vantaggio.

 

Lucchese - Sambenedettese 2 - 1

Reti: 3' Curiale, 38' Masini, 58' Giglio

Lucchese: Gazzoli; Nocentini, Chiarini (46' Bonatti), Guidi; Scalise, Briano, De Simone, Renzetti; Bertolini (82' Cesaretti), Giglio (79' Guariniello), Masini. All. Braglia.

Sambenedettese: Visi; Tinazzi, Santoni, Moi, Carboni; Camisa, Cia (60' Tulli), Vitiello, Giorgino (72' Villa), Morini (81' Vicentini); Curiale. All. Piccioni.

Arbitro: Giuseppe Stallone di Foggia.

Angoli: 3 a 1 per la Sambenedettese.

Ammoniti: Chiarini, Nocentini, Villa, Moi, Santoni, Visi.

  http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=4971

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17 febbraio 2008

Lucchese, vittoria sulla Sambenedettese

Lucchese, vittoria sulla Sambenedettese

I rossoneri si impongono sulla ostica Sambenedettese e si avvicinano al primo posto, ambito anche da Gallipoli e Crotone. La squadra di mister Braglia va in svantaggio quasi subito, ma torna in parità grazie alla rete di Masini al 38' e passa definitavamente in vantaggio con Giglio, al 13' della ripresa.



LUCCA - Visti i risultati di questa giornata e tenuto conto dei progressi dimostrati una settimana fa a Salerno, contro la rigenerata Samb servivano i tre punti per riagganciare la vetta della classifica. La Lucchese ha centrato l'obiettivo, al termine di una partita sudata e molto intensa, resa difficile dalla compattezza della squadra ospite. La Sambenedettese va subito in vantaggio, dopo tre minuti, a causa di un errore del difensore Daniele Chiarini. Rilancio errato del centrale che consegna la palla a Morini. Passaggio filtrante per Curiale che sfrutta la poca reattività dello stesso Chiarini ed insacca alle spalle di Gazzoli. La partita si mette subito in salita, la Lucchese tenta di scardinare il bunker eretto da mister Piccioni. I rossoneri, salvo rare incursioni sulle fasce, si affidano ai lanci lunghi che si perdono nel nulla. Al 38' la musica cambia. Scalise scaraventa in mezzo dalla destra un traversone che il portiere ospite Visi smanaccia malamente. Lì appostato c'è il solito Masini, lesto a raccogliere il pallone e freddo nell'evitare l'intervento del portiere e ad insaccare. E' il pareggio, ma è chiaro che qualcosa deve cambiare. Nella ripresa i rossoneri scendono in campo con tutt'altro spirito e di lì a poco arriva anche il vantaggio. Il sorpasso si concretizza al 13' e lo suggella Giglio, che sfrutta come meglio non potrebbe un interessante affondo di Bertolini. La palla bassa messa in mezzo dalla punta passa sotto il velo di Masini e giunge a Giglio che, senza troppi problemi, mira l'angolino e mette a segno.

LUCCHESE – SAMBENEDETTESE 2-1 (1-1)
LUCCHESE (3-4-3):
Gazzoli 6.5; Nocentini 6, Chiarini 5 (st 1’ Bonatti 6.5), Guidi 6; Scalise 6.5, Briano 6.5, De Simone 6, Renzetti 6; Bertolini 6.5 (st 37’ Cesaretti ng), Giglio 6.5 (st 34’ Guariniello ng), Masini 7. A disp.: Moreau, Magnani, Castiglia, Bolzan. All.: Braglia 6.5.
SAMB.SE (4-5-1): Visi 5; Tinazzi 6, Camisa 5.5, Moi 5, Santoni 5.5; Cia 5.5 (st 16’ Tulli 6), Carboni 6, Vitiello 6, Giorgino 5 (st 27’ Villa 5.5), Morini 6 (st 36’ Vicentini ng); Curiale 6. A disp.: Bartoletti, Servi, Pistillo, Forò. All.: Piccioni 6.
ARBITRO: sig. Stallone di Foggia 5.
MARCATORI: pt 3’ Curiale, 38’ Masini, st 13’ Giglio.
NOTE: Ammoniti: Chiarini e Nocentini (L); Moi, Santoni, Visi e Villa (S). Espulso l’allenatore della Lucchese Braglia al 40’ st. Angoli 3 a 1 per la Sambenedettese. Recupero: pt 3’, st 3’. Spettatori 2.895 per un incasso di 22.680 euro. Giornata soleggiata ma molto fredda. Campo di gioco in perfette condizioni.

Aggiornato 17/02/2008 21:08   Scritto da Daniele Zichella
http://www.calciotoscano.it/modules.php?op=modload&name=PagEd&file=index&page_id=21236


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17 febbraio 2008

Lucchese: Battere la Samb per continuare a sognare

Lucchese: Battere la Samb per continuare a sognare
di Matteo Giovannelli  - 16/02/2008

Domani scenderanno in campo Lucchese e Sambenedettese, match valevole per la 24esima giornata. All’andata furono i marchigiani a imporsi per una rete a zero, fu una brutta partita per i rossoneri che negli ultimi minuti si fecero raggiungere da un Giorgino davvero in forma. Fu’ anche l’esordio di Manuel Scalise, un esordio negativo, visto il goal che riuscì a sbagliare clamorosamente. Dopo questo episodio Braglia lo ha schierato sempre titolare, facendo ricredere chi non credeva sulle sue doti. Ma adesso le due squadre sono molto cambiate. La Lucchese è in piena corsa verso la serie B, la Samb è in zona play out, ma i rossoblu dopo il cambio di allenatore e i nuovi arrivati a gennaio ha cambiato decisamente volto mostrando una gran voglia di salvarsi e uscire così da una scomoda posizione.

La Lucchese dal canto suo spera nei 3 punti, visto anche il buon pareggio ottenuto contro la blasonata Salernitana, ma Mister Piero Braglia ha avvisato i suoi dicendo: "Stanno viaggiando a una media punti simile alla nostra - chiarisce Braglia - da quando hanno alla guida Piccioni. Si sono levati molte soddisfazioni, tra cui quella di battere il Pescara, hanno raccolto punti fuori casa, stanno inseguendo un obiettivo che ad inizio campionato poteva sembrare solo un sogno. E poi, diciamolo chiaramente, giocano bene al calcio. Bisognerà fare molta, molta attenzione se vorremo vincere questa gara. Servirà, insomma, una bella gara da parte nostra". 

Anche il direttore sportivo, Silvio Giusti dopo che gli viene chiesto se si accontenterebbe di un pareggio, risponde:"Altro che pari. Diventa, invece, una partita decisiva. Inutile nasconderci dietro scuse. Da qui alla fine, ormai, sono undici finali da giocare con la medesima intensità. Di occasioni ne abbiamo già perse a sufficienza. Domani sarà una finale che dobbiamo cercare di vincere a tutti i costi senza, scusate il gioco di parole, rischiare di perderla. Se la Lucchese gioca da Lucchese può fare sua la gara. Un punto, poi, potrebbe anche andare per muovere la classifica, ma se vuoi vincere e arrivare in fondo, devi vincere e basta”. 

Rientrano dalla squalifica Guidi e Scalise, invece Bono e Chiarini sono stati appiedati dal giudice sportivo.  La formazione rossonera dovrebbe rimanere la stessa di domenica scorsa, tranne alcuni dubbi in difesa. Sicuramente l’estremo difensore sarà Gazzoli, probabile difesa con Guidi, Nocentini e Azizou (o l’esordio di Bonatti), centrocampo a 4 con Scalise, De Simone-Briano (o Castiglia), e Renzetti, solito tridente con Bertolini-Giglio-Masini, con Guarinello pronto per subentrare. Invece per gli Adriatici, come previsto non sarà della gara Ferrini che deve ancora riprendersi dai postumi del brutto scontro di domenica scorsa mentre il giovane Loseto sta recuperando dallo stiramento alla coscia ma non è ancora pronto per scendere in campo. Assente anche Alteri.

Certo per i rossoneri vincere contro la Sambenedettese sarebbe un ottima cosa, visto che la prossima partita sarà a Gallipoli.

http://www.realsports.it/Calcio/NotiziaInterna.php?table=RS_SERIEC&recid=2981


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16 febbraio 2008

Lucchese, contro la Samb a ranghi quasi completi

Lucchese, contro la Samb a ranghi quasi completi

Nel match di domani contro la Sambenedettese, al Porta Elisa, Piero Braglia ritrova gli squalificati Guidi e Scalise. Il difensore e l'ala destra andranno a rinfoltire la rosa, che accoglierà, fra i convocati, anche i tre portieri di cui disponde la rosa rossonera. Piero Braglia, nel frattempo, predica, come sempre, calma ed attenzione. (Foto Massimiliano Pratelli)



LUCCA - La gara interna con la Sambenedettese rappresenta, per i rossoneri, una partita fondamentale in ottica campionato. Anche se l'avversario non è da considerarsi di primo livello, almeno dal punto di vista della classifica, la partita di domani nasconde numerose insidie. Vuoi perchè, in questi casi, rischio di prendere sotto gamba l'impegno c'è ed è concreto, vuoi per il mercato della Samb, uscita dal mercato di gennaio con numerosi innesti di qualità, Piero Braglia raffredda gli animi degli entusiasti e chiama tutti alla calma. E' vero che, nella Lucchese, rientreranno dalla squalifica il difensore Guidi e l'ala destra Scalise i quali, verosimilmente, scenderanno in campo da titolari, ma è anche vero che un po' tutta la squadra non vuol correre i rischi e commettere gli stessi errori commessi due settimane fa con la Sangiovannese, sempre a Lucca. L'unico che ancora non potrà scendere in campo è il forte difensore Morello, ancora alle prese con la microfrattura dell'alluce che lo terrà lontano dal campo almeno fino a dopo la sosta pasquale. Per il resto, Piero Braglia tiene la guardia alta. "Da quando hanno cambiato allenatore e sulla loro panchina si è seduto Piccioni, hanno inanellato una serie di risultati simile alla nostra. Giocano bene a calcio e, grazie a questo particolare, hanno raccolto qualche risultato importante contro squadre quotate. Da parte nostra ci vorrà una bella prestazione, per avere la meglio della Sambenedettese".

Aggiornato 16/02/2008 11:34   Scritto da Daniele Zichella
http://www.calciotoscano.it/modules.php?op=modload&name=PagEd&file=index&page_id=21197


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13 febbraio 2008

San Marino-Samb 1-1

San Marino-Samb 1-1

DIRETTA WEB Coppa Italia Serie C: si gioca la sfida di andata dei quarti di finale. Gol biancazzurro al 32', con Turchetta. Quattro minuti più tardi espulso Bonfanti.

SAN MARINO - Queste le formazioni che scenderanno in campo.

SAN MARINO (4-4-2): Simoncini, D'Aniello, Corradi, Capace, Florindo, Taccola, Turchetta, Amantini, Carruezzo, Grassi, Aragao. A disposizione: Dei, Chiappa, Chiopris Gori, Evangelisti, Indirli, Longobardi, Mortaro. Allenatore: Tazzioli.

SAMB (4-3-3): Bartoletti, Pistillo, Vicentini, Palladini, Servi, Bonfanti, Tulli, Forò, Villa, Stillo, Alfageme. A disposizione: Bordoni, Balestra, Vitiello, Valente, De Palma, Pierantozzi, Caselli. Allenatore: Piccioni.

Arbitro: Sguizzato di Verona.

Assistenti: Raimondi e Buoso, di Rovigo.

Terreno di gioco in condizioni perfette. A San Marino splende il sole, ma la temperatura è piuttosto rigida

FORMAZIONI Rispettate le previsioni della vigilia in casa Samb, con il consueto 4-3-3. Gioca Palladini, visto che domenica prossima, a Lucca, sarà indisponibile causa squalifica. E in vista della trasferta in toscana mister Piccioni tiene in panchina Vitiello, preferendogli Stillo.

Esordio in rossoblu per il terzino Vicentini e il centrale di difesa Bonfanti. Il grande ex dell'incontro è l'attaccante Alberto Villa, all'ombra del Titano per due stagioni e mezzo (dal gennaio 2005 fino al passato campionato)

Sull'altra sponda mister Tazzioli schiera la migliore formazione possibile. Due novità: il centrocampista Capece e l'attaccante Carruezzo

Squadre in campo: ospiti con la maglia da Coppa Italia rossa, con calzoncini bianchi. La fascia di capitano è sul braccio di Pistillo. Padroni di casa con la consueta casacca biancazzurra

ORE 14,58 Partiti: la Samb in questa prima frazione di gioco attacca da destra verso sinistra rispetto alla nostra postazione

2' Corradi dalla sinistra crossa per la testa di Grassi, Bartoletti non ha problemi a bloccare la sfera

Circa 150 gli spettatori presenti. Una cinquantina (un po' sono sistemati anche in tribuna) quelli provenienti da San Benedetto. Aperta al pubblico solo la tribuna centrale

6' Ancora il San Marino, con Turchetta: il numero 7 biancazzurro ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione termina abbondantemente a lato

8' Sempre Turchetta, dal limite: stavolta Bartoletti deve distendersi a terra, sulla sua destra

9' Premono i locali: Palladini sbaglia un retropassaggio, ne approfitta Carruezzo che, leggermente defilato sulla destra, dentro l'area ospite, non riesce a sorprendere l'attento Bartoletti

10' Si fa vedere anche la Samb. Dalla bandierina Tulli per Servi, che di testa non inquadra la porta

13' San Marino pericoloso con il solito Grassi, il quale dai 30 metri batte una punizione molto insidiosa: Bartoletti respinge coi pugni

24' Ancora i locali con Capece, dalla distanza: troppo centrale e debole la sua conclusione per potere impensierire Bartoletti, sempre attento

30' San Marino molto vicino al vantaggio: punizione dalla destra di Corradi per la testa di Grassi, che sfiora il palo alla sinistra di Bartoletti, immobile nella circostanza

32' Biancazzurri in gol con Turchetta: D'Aniello lungo dentro l'area, Vicentini si lascia scavalcare dal pallone che giunge al numero 7 di casa, il quale ha tutto il tempo di beffare il portiere rossoblu con un bel pallonetto che si infila nell'angolino basso, sul secondo palo

36' Samb in inferiorità numerica: espulso Bonfanti - amaro il suo esordio in rossoblu - per un fallo di mano in posizione da ultimo uomo, nel tentativo di fermare il solito Grassi, lanciato a rete

38' Samb in evidente difficoltà adesso: traversone di Corradi dalla sinistra, testa di Grassi, alto di un niente

Intanto mister Piccioni ha arretrato Palladini: il centrocampista rossoblu si è piazzato al fiando di Servi, al centro della difesa

42' Sempre il San Marino: punizione in seconda (guadagnata da Carruezzo) calciata da Corradi per Capece, il quale dal limite lascia partire un bel piattone di poco a lato

45' Ci prova anche Taccola, dai 30 metri. Insidiosa la sua conclusiosa

L'arbitro, dopo un solo minuto di recupero, manda le squadre negli spogliatoi. Primo tempo bruttino (eufemismo) per la Samb, che ha tirato in porta una sola volta. La squadra di Piccioni sembra quasi non avere voglia di giocare. Per contro tanto San Marino: Grassi migliore in campo fino a questo momento

Doppio cambio per la Samb al rientro dagli spogliatoi: dentro Vitiello e Balestra, rispettivamente al posto di Forò e Stillo

ORE 16 Al via la ripresa. I rossoblu adesso attaccheranno da sinistra verso destra rispetto alla nostra postazione

Piccioni ha sistemato la sua squadra in una sorta di 4-4-1, con Alfageme sull'esterno di centrocampo, Balestra al fianco di Servi in difesa e Vitiello a far coppia in mediana con Palladini

7' Ammonito Amantini per un fallo ai danni di Vitiello. E' il primo giallo dell'incontro

9' Angolo di Grassi, Bartoletti esce costretto a uscire i pugni per sventare la minaccia

10' San Marino vicino al raddoppio: Turchetta in profondita per Carruezzo che nei pressi del dischetto calcia in bocca a Bartoletti

11' Ancora i biancazzurri: Grassi dai 25 metri, Bartoletti miracoleggia in angolo

12' Primo cambio anche nelle file sammarinesi: il brasiliano Aragao lascia il posto a Mortaro

16' Ultima sostituazione in casa Samb: Valente rimpiazza Alfageme. Per l'argentino partita decente, ma nulla più

17' Ancora San Marino: D'Aniello dalla destra, Mortaro cicca il pallone, ci arriva Capece ma il suo tiro è debole

21' Doppio cambio per il San Marino: fuori Grassi (migliore in campo) e Carruezzo, al loro posto Evangelisti e Longobardi

Intanto l'arbitro espelle il segretario rossoblu Marchionni, per proteste

29' Ci prova Longobardi, dalla distanza: tiro da dimenticare

30' Angolo per la Samb, dalla bandierina Vicentini, testa di Servi, Simoncini blocca senza problemi

La Samb se non altro in questa seconda frazione di gioca mostra un po' più di volontà. Ma negli ultimi 16 metri non riesce proprio a pungere

38' Finalmente si fa veder Villa: Forò gli serve un bel pallone, lui dalla destra, da posizione troppo defilata, lascia partire un bel diagonale. Palla a lato

39' Villa per Vitiello, l'ex Ascoli entra in area di rigore sammarinese, ma Simoncini esce in maniera provvidenziale

41' Palladini lancia Pistillo che entra in area e prova a servire Villa, appostato sul lato opposto, ma la difesa di casa sventa la minaccia. Forse troppo tardiva la reazione della Samb

42' Samb vicina al pari: traversone di Forò dalla destra, Servi in mischia tocca il pallone che sfila di un niente a lato

43' Pareggio della Samb: dal limite Vitiello indovina il diagonale. La palla tocca il palo interno alla sinistra di Simoncini e poi si infila nell'angolo opposto

46' San Marino pericoloso con Longobardi che dentro l'area di rigore rossoblu tira addosso a Bartoletti, comunque bravo nella circostanza a uscire

48' E' finita. Buon pari per la Samb, che ha giocato una ripresa generosa. Pur essendo in inferiorità numerica infatti, i rossoblu sono riusciti a raddrizzare la partita

http://www.sambenedettoggi.it/2008/02/13/51036/san-marino-samb-in-diretta-web/



Piccioni: «Le altre squadre ora ci temono»

Trittico di trasferte nello spazio di 10 giorni (Coppa Italia compresa). Per l'allenatore della Samb non è un problema: «Prima o poi arriverà una vittoria anche lontano dal Riviera, ma quest'exploit che tarda ad arrivare non deve diventare una fobia».

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non dobbiamo vivere assillati dal pensiero della vittoria fuori casa a tutti i costi. Ne parlo poco proprio perché non voglio creare una sorta di fobia alla squadra». Poi però, quasi a correggere il tiro: «In questo momento anche le altre hanno paura della Samb. Stiamo facendo molto bene, per cui credo che la Lucchese sarà preoccupata».

In fondo Enrico Piccioni ritiene che i tempi siano maturi per spezzare un tabù che dura da quasi un anno. Lo abbiamo sottolineato un milione di volte: l'ultima impresa corsara è datata 4 marzo 2007, a Manfredonia. Alla vigilia di una doppia sfida in trasferta nello spazio di quattro giorni – il San Marino mercoledì, poi, domenica, la Lucchese – in casa rossoblu si torna a battere su un tema di grande attualità.

Ma andiamo con ordine. E allora ecco il San Marino. «La Coppa Italia è sempre stato un nostro obiettivo, non lo è da adesso che siamo ai quarti di finale. Affronteremo la partita con la giusta mentalità, conta poco se in campo non ci sarà la migliore Samb. A me peraltro questa partita servirà per valutare la condizione di tanti giocatori».

E magari studiare eventuali soluzioni in vista di Lucca. Centrocampo quasi da inventare, visto che mancheranno Palladini (sicuro assente) e Ferrini (appare improbabile il suo recupero). Piccioni la vede così: «Avevamo raggiunto un certo equilibrio: il meccanismo in mezzo al campo era perfetto, anche perché Giorgino, Palladini e Ferrini sono tre giocatori con caratteristiche diverse. Però le alternative non mancano: ho a disposizione un Carboni ristabilito e poi ci sono Vitiello e Forò. Vedremo».

La Samb va come un treno (19 punti nelle 11 gare della gestione Piccioni), eppure la classifica recita – ancora – quintultimo posto. «Ci sono voluti due mesi di duro lavoro prima di arrivare alla posizione in cui ci troviamo adesso. Dovremo soffrire ancora molto, ne sono sicuro. Pensavamo di poter fare la corsa su Potenza e Pistoiese, che invece continuano a collezionare risultati importanti. Ora invece guardiamo anche altre squadre, perché la classifica si è accorciata e neppure l'Ancona, in teoria (i dorici, con 35 punti, stazionano al quinto posto, ndr), può stare tranquilla. Queste squadre, penso anche al Perugia per esempio, non abituate a lottare per salvarsi, potrebbero fare fatica ad abituarsi a questo cambiamento di obiettivo in corsa. Noi invece ormai ci abbiamo fatto il callo».

«Poi – prosegue Piccioni – ci sono i casi di Lanciano e Massese, club che potrebbero incorrere in penalizzazioni per le vicende societarie e che comunque di recente hanno rallentato la loro corsa».

La Samb però per rimanere in linea di galleggiamento nelle prossime due trasferte dovrà per forza di cosa fare punti. Il tecnico rossoblu ne è consapevole: «Stiamo tenendo un tabellino di marcia molto buono, vincendo in casa e pareggiando fuori. Ora, è vero, ci aspettano due impegni lontano dal Riviera, ma la Samb è stata sempre viva, al Riviera come in altri stadi, tanto che spesso ci è capitato di giocare meglio fuori. Dobbiamo essere più cinici e magari ritrovare un po' di fortuna, ma dico che presto o tardi questa benedetta vittoria arriverà».

http://www.sambenedettoggi.it/2008/02/12/51008/piccioni-%c2%able-altre-squadre-ora-ci-temono%c2%bb/

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