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prima pagina della Gazzetta dello Sport

prima pagina del Corriere dello Sport

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il cirotano



Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    ottobre        dicembre


24 novembre 2008

L'Hellas fa paura anche alla capolista

Parolo e Bellavista padroni del centrocampo I gialloblù confezionano quattro palle gol e corrono un unico pericolo su colpo di testa ...continua a leggere >>

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24 novembre 2008

Pro Patria - H.Verona 0-0 Salutate la capolista !

Pro Patria - Verona si chiude a reti bianche. E' stata una gara equilibrata, intensa, senza troppe emozioni con un buon primo tempo ed una seconda frazione di gioco ...continua a leggere >>

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23 novembre 2008

Pro Patria Verona 0 0

Busto Arsizio - Non una bella partita allo Speroni, con i bustocchi senza Correa, e con Fofana impiegato nell'ultima mezz'ora. ...continua a leggere >>

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26 maggio 2008

I gialloblù del verona evitano la caduta in C2

I gialloblù evitano la caduta in C2 grazie al gol di Zeytulaev proprio al 90’. Buono l’avvio,
poi Negrini della Pro Patria manda in tilt Bellavista e compagni. Arvedi, lieve malore
Salvhellas



di Gianluca Vighini


Mai salvezza è stata più sofferta. E mai squadra è stata più vicina alla C2 dell’Hellas. Il ritorno con la Pro Patria che il Verona affrontava con il vantaggio psicologico del gol dell’andata (Morante al 94’) è diventata una sorta di Monte Calvario. Così il piccolo vantaggio (sarebbe stato sufficiente lo 0-0 per salvare i gialloblù) è stato subito sciupato. Al 36’ la Pro Patria passa in vantaggio: Negrini entra in area e di sinistro cecchina Rafael. Con identico risultato, dice il regolamento, è la squadra meglio piazzata al termine della regular season a salvarsi.
In questo caso i “tigrotti” di Busto Arsizio. Il gol, è una doccia fredda e complica terribilmente i piani di Pellegrini. Il campo è pesante, viscido, la peggiore tra le condizioni ambientali per tentare la rimonta. In avvio di ripresa Cissè ha però sul piede la palla d’oro per pareggiare. Servito da Zeytulaev, sbaglia una rete clamorosa. Passano i minuti e il Verona sembra rassegnato. Non c’è traccia di reazione, solo i duemila veronesi (forse più...) arrivati a Busto Arsizio continuano incessantemente a sostenere la squadra del cuore. Al 90’, dopo una prestazione inguardabile, Zeytulaev s’inventa un gol da campione: discesa e tiro da posizione impossibile, gol che fa tremare lo stadio “Speroni”. E dopo 6’ di recupero, l’arbitro fischia la fine.
L’Hellas è salvo, la Pro Patria In C2. patròn Arvedi se n’era andato all’85’, a causa di un lieve malore e veniva ricoverato all’ospedale di Busto Arsizio per accertamenti. Nulla di grave. Solo colpa dell’incredibile sofferenza che gli ha causato l’Hellas. (ass)


La squadra in delirio

Gioia Pellegrini:
«Ci abbiamo
sempre creduto»

di Mario Padovani


BUSTO ARSIZIO - Al 96’ esplode il “delirio”. Dentro e fuori il campo. Lo spogliatoio dell’Hellas si trasforma in un’enorme festa itinerante, tra cori, urla e inni di gioia. Davide
Pellegrini è l’unico a mantenere la calma, almeno in apparenza. «Una gioia infinita - sbotta il condottiero gialloblù -. Ci abbiamo creduto sino alla fine, è stata una grande sofferenza, ma ce l’abbiamo fatta». E sul suo futuro, il mister nulla aggiunge. «Non so ancora nulla (patròn Piero Arvedi ha lasciato lo stadio sull’1-0, all’85’, ndr), le decisioni verranno prese nei prossimi giorni».
Maschera di felicità: è quella di capitan Giovanni Orfei. «Una sensazione indescrivibile, abbiamo iniziato male, però non abbiamo mollato mai e alla fine fine siamo stati premiati». Eccoci all’uomo della partita, Ilyas Zeytulaev. «Il mio gol un’eslosione di felicità: abbiamo dato tutto, anche oltre il 90’. Una salvezza sofferta, ma meravigliosa». (ass
http://www.leggo.it/sfoglia.php?data=20080526&pag=14&citta=VERONA&sez=SPORT&ediz=VERONA

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26 maggio 2008

Pro Patria-Verona 1-1 (1-0)

PROPATRIA - VERONA 1-1 (1-0)
26/05/2008 12:14

PRO PATRIA - VERONA 1-1 (1-0) PRO PATRIA (4-3-3): Anania; Nossa, Citterio, Giani, Imburgia; Cigardi (42’st Marino), Pessotto, Castellazzi; Trezzi (26’st Rosso), Gasparello (25’pt Ardemagni), Negrini. A disp. Capelletti, Martini, Ceriani, Schiavano. All. Degiorgi (Rossi squalificato) VERONA (4-3-3): De Andrade; Politti, Sibilano, Orfei, Di Bari; Garzon (23’st Minetti), Bellavista, Corrent; Stamilla (32’st Morante), Cissè (32’st Altinier), Zeytulaev. A disp. Franzese, Faggionato, Comazzi, Piocelle. All. Pelegrini ARBITRO: Gallione di Alessandria GUARDALINEE: Toti di Pesaro e Schenone di Genova QUARTO UOMO: Massa di Imperia MARCATORI: 37’pt Negrini (PP), 44’st Zeytulaev (V) AMMONITI: Imburgia, Trezzi, Negrini, Giani, Zeytulaev, Bellavista Gara finale di Play-ouy e risultato rocambolesco come tutto il girone di ritorno dei tigrotti, all'insegna della sfortuna e degli infortuni. Pareggio amarissimo contro un avversario che nei minuti finali per tre partite consecutive contro i biancoblu trova il gol che tramortisce, la Propatria. Match che parte sotto una pioggerellina che inumidisce il terreno di gioco, ma tigrotti che partono con la voglia e la volontà di fare bene per portare a casa una salvezza. Per la ProPatria out, Tramezzani, Candrina, Fiorentino, Della Bona, Vecchio, Francioso, ma sia con Imburgia, Trezzi, Negrini, si rendono pericolosi nei primi 20 minuti, il Verona impensierisce Anania con un rinvio di De Andrade che costringe il n°1 della Pro al corner. Ma nella prima parte della partita l'arbitro interpreta due azioni dei tigrotti a modo suo : prima una azione di Imburgia viene fermata in modo falloso da un avversario, ma l'arbitro ammonisce l'esterno tigrotto, poi un incursione in area veronese di Trezzi viene prima strattonato poi atterrato per un chiaro rigore ma l'arbitro decide per la simulazione. Da segnalare che al 20' la Pro patria già decimata deve fare a meno di Gasparello per un serio infortunio al ginocchio, al suo posto Ardemagni. L'orgoglio tigrotto c'e' e esce, Negrini pescato da Pessotto fa fuori il suo avversario, e in diagonale gonfia la rete di Raffael; si concretizza la padronanza territoriale dei tigrotti con i veronesi che subiscono il contraccolpo. Seconda frazione con il Verona che ci prova subisco con Cissè "trovato" da Zeytulaev ma Anania come all'andata lo disinnesca; per la Pro patria ci prova Castellazzi che trova la schiena di Ardemagni, il Verona con il Mister Pellegrini effettua i cambi, mettendo gli avanti Morante e Altinier ma la partita sembra nelle mani biancoblu, anzi sembra non averne più, ma al 89' succede l'irreparabile : è Zeytulaev a trovare una palla "sporca", si presenta in area e riesce a trovare il tiro della disperazione che "sassa" tutto il popolo biancoblu. Sarà, Marino a provare il tiro ma la palla si perde fuori. Pro patria che non trova la salvezza in categoria, ma anche tanta sfortuna.
http://www.propatria.it/index.php?module=ENews&func=dettnews&IDNews=2202

SALA STAMPA PRO PATRIA - VERONA PLAY-OUT GARA 2
26/05/2008 12:12

SALA STAMPA PROPATRIA - VERONA ROBERTO VENDER (a.d. Pro patria) : " la mia famiglia accetta il risultato del campo, si ritorna in C2 e cercheremo di fare programmi adeguati alla nuova categoria con l'intenzione di ritornare dove siamo stati fino ad ora; prima dobbiamo fare una riflessione su quanto avvenuto , perchè è chiaro e fuori discussione che siamo di fronte ad una sconfitta. Un risultato negativo che esaminerò con i miei collaboratori. E' evidente che sono stati commessi degli errori e dobbiamo capire come la retroccesione sia potuta accadere, quando a metà stagione eravamo contenti della squadra. Dobbiamo parlare con l'amministrazione comunale, e da loro ci aspettiamo delle risposte, su quanto abbiamo chiesto. Il sindaco lo sà e i nostri programmi sono in funzione di quanton verrà detto, Dalle istituzioni comunali non ci aspettiamo niente; noi avevamo chiesto che ci fossero delle forze nuove pronte a darci una mano, ma queste non ci sono, personalmente non le vedo. Abbiamo 5 giocatori a contratto, dobbiamo sapere da loro se intendono rimanere con noi nella nuova categoria, o se vogliono andare altrove, questo vale anche per i miei collaboratori più stretti. Devo capire se qualcuno vuole andare via, sono valutazioni che faremo da domani in vanti alla luce di questo risultato e sono molto dispiaciuto. E' la prima volta da quando sono alla pro patria che provo una amarezza tale. Mi dispiace per il caos biglietti, ma non è responsabiltà della società; la responsabilità dei biglietti per le partite dei Play-out è di competenza della Lega di Serie C, noin abbiamo fatto quanto ci è stato detto, invito ciascuno di voi a verificare queste cose, perchè la società non ha fatto altro che eseguire degli ordini ". CARBONE (d.s. Pro patria ) : " Non ho nessuna intenzione di dimettermi dopoi quello che è successo oggi, io rimango alla pro patria a meno che l'amministratore delegato e la dirigenza decidano diversamente, resto al mio posto nella mia squadra ". GUERRINO GASPARELLO : " Sono delusissimo da questo risultato, il mio infortunio è ancora una volta la dimostrazione di un destino amaro che si è accanito contro la propatria ". NEGRINI : " E pensare che oggi ero contentissimo, anche perchè con il Verona ero in credito. Avevo sbagliato nel corso della partita di ritorno del campionato. E poi c'era quell'occasione al Bentegodi ".
http://www.propatria.it/index.php?module=ENews&func=dettnews&IDNews=2201

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26 maggio 2008

La Pro Patria gela i gialloblù nel primo tempo ma il cuore dell’Hellas è troppo grande


 

Zeytulaev riacciuffa la C1 al 90’!
La Pro Patria gela i gialloblù nel primo tempo ma il cuore dell’Hellas è troppo grande, allo scadere il gol che vale la salvezza
 

Luca Mantovani
BUSTO ARSIZIO
Così è ancora più bello. L’Hellas resta in C1, viva l’Hellas.
Non è un menù per palati sopraffini, per i tifosi che hanno festeggiato lo scudetto e seguito i gialloblù in Europa, ma la truppa di Pellegrini ha raggiunto l’obiettivo e merita un applauso.
Non è la promozione in serie B, per carità, ma tre mesi fa nessuno avrebbe scomesso una vecchia lira su questa salvezza. Dopo la sconfitta di Terni l’Hellas era ultimo in classifica, a quattro punti dalla Paganese penultima. Un piedi nel baratro e uno sulla saponetta.
Ecco l’incubo della C2, tutti o quasi tutti avevano già recitato il «de profundis». Via Sarri, Pellegrini in panchina. Ancora lui, cuore e testa gialloblù, l’uomo che aveva ridato un’anima alla squadra già in ottobre.
È arrivata l’impresa. Sedici punti nelle ultime nove partite della stagione, i play out acciuffati all’ultimo secondo. Mille emozioni, tutte da vivere.
Si riparte da zero, c’è lo spareggio con la Pro Patria. Il primo segnale positivo è arrivato sette giorni fa, al Bentegodi, una vittoria all’ultimo secondo col primo gol stagionale del contestatissimo Morante. Ieri, in uno stadio tutto gialloblù, la seconda risposta. Ancora una volta all’ultimo secondo. Lo scatto, il dribbling, la botta di Zeytulaev. Sorrisi Hellas, lacrime Pro Patria.
Anche perchè il Verona ha fatto di tutto per complicarsi la vita. Basta riavvolgere il nastro e ripensare al primo tempo. Pellegrini manda in campo dal 1’ nove degli undici titolari che avevano iniziato la partita d’andata. Mancinelli è infortunato, Comazzi non è al cento per cento, sulla destra c’è il giovane Politti. In avanti c’è Stamilla al posto di Minetti.
Il Verona parte meglio, Bellavista dirige le operazioni, i padroni di casa sono in difficoltà. Al 5’ Sibilano sfiora il vantaggio su una punizione di Zeytulaev dalla trequarti, un paio di minuti dopo Rafael mette in difficoltà Anania direttamente su rinvio. I gialloblù sono padroni del campo ma hanno il torto di non crederci, qualche leggerezza di troppo, tanti controlli sbagliati, un paio di errori pesanti al momento dell’ultimo passaggio. La Pro Patria riprende vigore, perde Gasparello per infortunio ma il giovane Ardemagni non lo fa rimpiangere in mezzo all’area e sulle fasce ci sono Trezzi e Negrini che quando partono fanno paura.
Il Verona arretra colpevolmente il raggio d’azione, Rafael anticipa Negrini su buona iniziativa di Trezzi sulla destra, alla mezzora Politti rischia l’autogol su corner di Cigardi. Al 36’ arriva la doccia fredda: Negrini prende palla sulla destra, si accentra, salta un paio di difensori e fa partire un sinistro che non lascia scampo a Rafael. Una mazzata per l’Hellas, la truppa di Marco Rossi prende in mano le redini della gara, il Verona è in difficoltà, cerca di difendere lo svantaggio minimo fino al termine del primo tempo per non compromettere la gara con 45 minuti ancora da giocare.
Nella ripresa le due squadre si ripresentano in campo con le stesse formazioni ma è cambiato l’atteggiamento dei gialloblù che si gettano subito all’attacco. Al 3’ c’è la grande occasione per Cissè che si presenta tutto solo davanti ad Anania. Colpo sotto con il destro, il portiere della Pro Patria si allunga e mette in angolo.
Passano i minuti, il campo diventa sempre più stretto, la porta sempre più piccola. Pellegrini le prova tutte manda in campo Morante al posto di Stamilla e sposta Cissè sulla fascia, poi toglie anche Garzon e inserisce Minetti, passando a un 4-2-4 super offensivo. Non basta, Citterio e Giani non sbagliano un intervento, Imburgia e Nossa sono due gladiatori sulle corsie esterne. Il Verona getta nella mischia anche Altinier per Cissè, negli ultimi minuti si butta in avanti anche Sibilano per sfruttare le sue capacità in acrobazia.
Ormai è il 90’, la speranza vacilla, i tifosi espongono lo striscione con la scritta «ADESSO VENDI IL VERONA», un chiaro invito al presidente Arvedi.
L’arbitro Gallione chiama il quarto uomo, sono sei i minuti di recupero. Ma c’è un lancio di Corrent, un difensore svirgola il rinvio, la palla finisce sui piedi di Zeytulaev che controlla, punta l’avversario, entra in area e salta Imburgia con un bel dribbling. Tutti si aspettano il cross, lui fa partire un gran tiro, da posizione impossibile. C’è una deviazione, Anania non può fare nulla, la palla è in fondo al sacco. Il Verona è in C1, la Pro Patria affonda.
I gialloblù sono tutti in campo. Restano 360 secondi, parte il conto alla rovescia, i tifosi alzano la voce, l’Hellas non molla un metro. È fatta. Adesso si può festeggiare.


 

ZEYTULAEV
Irriducibile mette il sigillo sulla salvezza
 

Cerca insistentemente il dribbling finendo spesso per sbattere contro gli arcigni difensori bustocchi. Poi, quando lo spettro della retrocessione si allunga sullo «Speroni», scaccia l’incubo con una prodezza.


 

DAVIDE PELLEGRINI
«Questa squadra ci crede
sempre, ha carattere
e se la gioca fino alla fine»
Il mio futuro? Un attimo, fatemi godere questo momento felice poi ci penserà il presidente
 

L’hanno portato in trionfo sotto la gradinata dei tifosi gialloblù. Davide Pellegrini è il grande protagonista di questa salvezza ma la sua felicità si consuma tutta in un sorriso. Nulla più. «Sono fatto così - ammette - non mi lascio mai andare». Non corre sotto la Curva e non si esalta in panchina ma Davide Pellegrini si è ritagliato un ruolo importante nel cuore dei tifosi gialloblù...
«Sono contento, vuol dire che questa gente apprezza il mio lavoro e quello del gruppo, abbiamo conquistato la fiducia di questi ragazzi».
Una vera sofferenza. Al Bentegodi la vittoria al 95’, a Busto il pareggio al 90’...
«Vuol dire che questa squadra ci crede sempre. Questi ragazzi vanno apprezzati anche per questo, vuol dire che hanno un’anima, che non lasciano nulla al caso. Abbiamo fatto due reti importanti a tempo scaduto, proprio per questo siamo ancora in C1».
Perché il Verona ha giocato da C solo nelle ultime partite?
«Difficile dare una spiegazione ma quando sono tornato in panchina avevo detto che mi sarei preparato a giocare undici partite. Abbiamo fatto bene nelle nove partite di campionato, abbiamo centrato il risultato, difficile chiedere di più».
Non è stata una grande partita. Chi si aspettava un Verona diverso dopo l’andata di sette giorni fa è stato deluso...
«Siamo partiti bene, abbiamo costruito un paio di azioni molto interessanti e messo paura alla Pro Patria. Poi, con il passare dei minuti, abbiamo arretrato il raggio d’azione e questo non si deve fare. Sapevamo che i pericoli potevano venire dagli esterni e proprio Negrini ha colpito».
Un brutto colpo, la reazione non s’è vista.
«Non benissimo fino al termine del primo tempo ma è normale vacillare dopo una botta così. Ci siamo rimessi a posto nella ripresa, potevamo pareggiare subito con Cissè poi la Pro Patria ha concesso poco o nulla».
Paura di non farcela?
«Sono sempre stato tranquillo, sapevo che il gol poteva arrivare, la squadra mi dava segnali positivi».
Stamilla non ha fatto una grande partita, Politti ha faticato più del dovuto sulla fascia. Pellegrini rifarebbe le stesse scelte?
«Non vedo alternative. Stamilla ha qualità, ha saltato la partita d’andata per squalifica ma il ragazzo è in condizione, ha i numeri per fare la giocata. In difesa non avevo altre possibilità. Mancinelli e Gonnella sono infortunati, Comazzi ha qualche problema fisico, non avevo tante scelte visto che ho portato un giovane come Faggionato in panchina».
L’obiettivo è stato raggiunto, il futuro di Pellegrini?
«Un attimo, fatemi godere questo momento felice. Ho sempre detto che sono orgoglioso di essere l’allenatore del Verona, sono pronto a restare ma la palla passa alla società, dovrà decidere il presidente».

 

No, non ho avuto paura di non farcela, sono sempre stato tranquillo, sapevo che il gol sarebbe potuto arrivare da un momento all’altro , la squadra mi dava segnali positivi


 

A Sibilano e Cissè va male Poi è fatta
 

PRIMO TEMPO
5’: punizione di Zeytulaev, la palla passa in mezzo all’area, Sibilano arriva sul secondo palo ma non trova il tempo giusto per battere a rete.
7’: rinvio lunghissimo di Rafael, la palla rimbalza sul terreno bagnato e inganna Anania che rimedia in qualche modo e mette in angolo.
19’: buono il cross di Cigardi dalla destra, Gasparello cerca la deviazione in scivolata ma la palla finisce tra le braccia di Rafael.
23’: Trezzi se ne va sulla destra, palla in mezzo, Politti anticipa Negrini a due passi da Rafael.
30’: corner di Pessotto, deviazione aerea di Politti, la palla sfiora la traversa e finisce ancora in angolo.
32’: Corrent per Di Bari, buono il centro dell’esterno gialloblù, la palla è troppo alta e l’azione sfuma.
36’: Pro Patria in vantaggio. Negrini parte dalla fascia destra, salta un paio di gialloblù in velocità, entra in area e fa partire un gran sinistro che batte Rafael.
SECONDO TEMPO
3’: Cissè solo davanti ad Anania, pronto il destro, il portiere della Pro Patria para. Incredibile.
13’: corner di Zeytulaev, Sibilano stacca di testa, alto sopra la traversa.
45’: pareggio del Verona. Rinvio di Bellavista, contrasto di Sibilano sulla trequarti, Zeytulaev conquista palla sulla destra, slalom in area, botta di destro, Anania è battuto.
49’: buono slalom di Altinier sulla sinistra, palla in mezzo, Anania anticipa Zeytulaev.


 

L’UOMO DEL GIORNO. L’AUTORE DEL GOL-SALVEZZA RACCONTA: «IN MEZZO ALL’AREA HO VISTO I COMPAGNI MARCATI: CI HO PENSATO UN ATTIMO E POI HO TIRATO...»
«C’era un’impresa da completare»
Zeytulaev: «Non potevamo mollare ora, dopo gli sforzi compiuti nelle ultime partite della stagione regolare»
 

BUSTO ARSIZIO
Un gol pesante a Manfredonia, un gol pesantissimo a Busto Arsizio. La classe non è mai mancata a Ilyas Zeytulaev, nelle ultime partite della stagione ha messo la sua fantasia al servizio della squadra. La testa e le gambe di un giocatore che vuole trovare in riva all’Adige la sua consacrazione definitiva. Basta ripensare alla rete che ha regalato la salvezza. Lo stop, lo scatto, il dribbling e il controdribbling, il tiro da una posizione impossibile.
ANANIA INCOLPEVOLE. Tutti si aspettavano il cross, lui ha calciato, in quel destro ha messo le ultime energie di una sfida senza fine. È andata bene, adesso si fa festa. «Sì, è andata bene», racconta dopo il 90’. «Quando sono arrivato vicino alla porta ho visto che i miei compagni in mezzo all’area erano tutti marcati. Ci ho pensato un attimo e ho tirato. C’è stata una leggera deviazione, la palla ha preso una traiettoria strana, Anania non poteva fare niente di più».
In effetti il portiere della Pro Patria ha tenuto vive le speranze dei bustocchi all’andata e anche al ritorno. Incredibile la parata su Cissè all’inizio della ripresa. «È stato molto bravo», ammette Zeytulaev, «e non ha sbagliato nulla. Una sicurezza, soprattutto nella gara d’andata. Questa sfida si poteva chiudere già al Bentegodi, se facevamo due o tre gol non c’era nulla di strano. Abbiamo trovato sulla nostra strada un grande portiere ma alla fine facciamo festa noi».
Anche la rete di «Zeytu» è arrivata nella porta fortunata, lì avevano fatto gol qualche mese fa anche Orfei e Di Bari. «Ah sì, non lo sapevo», sorride. «Non c’ero quando il Verona aveva vinto qui in campionato. Beh, può essere vero, nel calcio ci possono stare anche queste superstizioni».
Due reti pesantissime in pieno recupero, il Verona non molla mai. «Il gruppo ha dimostrato di avere dei valori importanti», continua il fantasista uzbeko. «Abbiamo rimesso in piedi una situazione molto difficile. Dopo gli sforzi fatti nelle ultime partite del campionato dovevamo fare bene anche in questi spareggi, non potevamo lasciare l’opera a metà».
Una grande soddisfazione per Zeytulaev. Arrivato in pompa magna durante il mercato estivo, doveva dare qualcosa in più all’Hellas ma è rimasto in disparte per gran parte della stagione. Un oggetto misterioso che si è ritrovato nelle gare decisive della stagione.
«Troppi problemi, tanti guai fisici che mi hanno messo in crisi», spiega l’attaccante gialloblù. «Ho fatto tanta fatica ma tutti mi hanno dato una mano. Lo staff medico, il fisioterapista Alberto Previdi, i compagni, il mister. Mi hanno aspettato, mi hanno dato fiducia, questo è il modo migliore per ripagarli. Non poteva finire così la storia di quest’anno, abbiamo cambiato il finale».
TUTTI BRAVI. Zeytulaev è solo un esempio ma Pellegrini ha ritrovato sulla strada della salvezza tanti giocatori che sembravano persi. «Il mister è stato bravo perchè ha dato fiducia a tutti, tutti sullo stesso piano», spiega, «e quando si raggiunge un traguardo importante, tutti si sentono protagonisti dell’impresa».
Prestazioni positive e gol importanti valgono una riconferma in gialloblù. «Sono legato all’Hellas da un contratto triennale», conclude. «Ho un accordo fino al 2010 e sono contento di rimanere. La città è splendida, mi sono integrato perfettamente, sto veramente bene. Non posso dimenticare quanti mi sono stati vicini anche nei mesi tristi dell’infortunio. Senza dimenticare i tifosi. Splendidi, non ho mai visto tanto calore nelle altre piazze dove sono stato. Questa gente è incredibile. Sto bene, voglio rimanere qui, la parola adesso passa alla società». L.M


 

Arvedi si sente male ma in serata è a casa
 

Troppe emozioni per il Conte Arvedi: a pochi minuti dalla fine, quando la speranza si era ridotta a un lumicino, il presidente proprietario non ce l’ha più fatta. Si è sentito male e si è fatto accompagnare all’ospedale di Legnano. Forse, a spingerlo ad abbandonare lo stadio, è stato anche lo striscione «Arvedi vendi il Verona» che i tifosi hanno srotolato. Pareva che per l’Hellas fosse veramente finita e invece è arrivato il gol della liberazione. Arvedi in ospedale c’è rimasto poco, ha preferito tornare a Cavalcaselle per festeggiare la salvezza.
Dal presidente a uno dei giocatori simbolo. Non aveva mai voluto parlare di quella barba lunga che non vedeva il rasoio da settimane. Dribblava tutte le domande come i fantasisti fanno con gli avversari ma lui non è una mezzapunta, fa il centrocampista e mascherava queste bugie innocue con un bel sorriso. La scaramanzia c’è, non si può nascondere e Antonio Bellavista si confessa dopo la salvezza di Busto: «Adesso mi taglio la barba, avevo promesso che me la sarei tenuta fino alla salvezza - ammette - adesso abbiamo raggiunto l’obiettivo e siamo tutti più contenti. Anzi, vi dirò di più. Per questa salvezza sacrifico il barbone e anche i capelli, in settimana sarò dal barbiere».
La C1 può valere questo sacrificio anche perchè Bellavista è stato un grande protagonista di questa rimonta. Non ha indossato la fascia di capitano ma è diventato il vero leader dello spogliatoio, ha preso in mano la squadra nei momenti più difficili.
Non si può dimenticare il secondo tempo di Pagani, quello di Manfredonia, quello che ha fatto ieri pomeriggio a Busto. Grinta, determinazione e lucidità, queste sono le armi di Bellavista che ha lasciato Bari per sposare la causa del Verona. «Qui mi sono sempre sentito a casa - ha spiegato - e sono contento per il risultato che abbiamo ottenuto»

http://www.larena.it

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26 maggio 2008

Pro Patria-Verona, la voce dei tifosi del bustocco

PRO PATRIA: Anania, Nossa, Imburgia, Giani, Citterio, Pessotto, Negrini, Cigardi (87' Marino), Gasparello (25' Ardemagni), Castellazzi, Trezzi (72' Rosso).

In panchina: Capelletti, Martini, Ceriani, Schiavano  - All. De Giorgi (Marco Rossi squalificato)

VERONA: Rafael, Politti, Sibilano, Orfei, Di Bari, Garzon (68’ Minetti), Bellavista, Corrent, Stamilla (61’ Morante), Zeytulaev, Cissè (76’ Altinier).

In panchina: Franzese, Faggionato, Comazzi, Piocelle - All. Pellegrin

Arbitro: Gallione di Alessandria 

Assistenti: Toti, Schenone 

Quarto ufficiale: Massa

 

 

Marcatori: 37' Negrini (Pro), 89' Zeytulaev (V)

NOTE: Giornata piovosa, terreno scivoloso. Spettatori 4.200 (2.000 ospiti). Presenti il Sindaco di Busto, Farioli, e l'ex allenatore della Pro, Leo Sigel, attuale selezionatore della Padania.

Ammoniti: Imburgia, Trezzi, Castellazzi, Negrini, Nossa (Pro); Bellavista e Zeytulaev  (V)

Angoli: 7-4

Recupero: 9' (3 - 6)

 

 

Clicca sulle miniature per ingrandire la foto

       
 LA NOSTRA FEDE NON RETROCEDE          LA NOSTRA FEDE NON RETROCEDE
       

 

Che qualcuno liberi presto questa squadra, dall'anatema che gli è stato scagliato addosso. E' urgente !! 

La Pro, retrocede in maniera rocambolesca, in una giornata segnata dall'eterna sfortuna che la perseguita; in particolare come non mai in questa stagione, in cui dall'inizio del 2008, tutto, ma veramente tutto si è ritorto contro il colori biancoblù. Sembrava già tutto scritto, le stagioni con 7-8 non hanno mai detto bene, e per la quarta volta di fila questo nefasto segno del destino si è ripetuto, più puntuale della cartella della tasse, in un campionato in cui la Pro ha subito più di un goals al 90' ed anche oltre, spesso e volentieri più che beffardi. La giornata, nei più appassionati tifosi biancoblù, ricordava anche il giorno dell'ultima retrocessione, pioggerellina e avversario che incominciava con la lettera V, quella volta fu il Vigevano e l'anno era il 1991-92. Ma oltre al destino beffardo, c'è più di una grave colpa che pende sulla società Pro Patria, in particolare nella sua dirigenza che ha commesso più di un madornale errore in questi anni di gestione, in particolare nell'ultimo campionato, dove convinta che si potessero fare ancora le nozze, striminzite, con i fichi secchi, ha affrontato l'annata, con lo stesso piglio di quella precedente ed ora raccoglie i meritati frutti. Frutti maturati anche nella scellerata gestione dei biglietti, che ha accompagnato la decisiva gara di ritorno dei play-out, praticamente regalando metà stadio ai veronesi. 

Ai tigrotti, scesi in campo e guidata dallo squalificato Marco Rossi, in tribuna oggi c'è veramente ben poco da rimproverare o da imputare, un pallone viscido schizza via al 90' e regala la salvezza agli ospiti, che ormai non ci credevano più e con loro i loro tifosi praticamente ammutoliti. La grinta, l'impegno, la carica agonistica, come la volontà, non sono assolutamente mancate. Chi è sceso sul terreno di gioco, ha buttato tutte le forze che aveva senza risparmiarsi, ma quando hai gli uomini contati 15 i disponibili, più due ragazzi della Berretti, non si possono pretendere i miracoli, per una squadra che al 20' di gioco, perde anche uno dei suoi uomini migliori, Gasparello, per infortunio, oltre a mandare in campo una difesa ed un centrocampo inventato per per le forzate assenze dei suoi uomini chiave, Tramezzani, Dalla Bona, Vecchio, Candrina, Francioso oltre a Fiorentino. Il vantaggio era meritato, il Verona aveva accusato il colpo e con lui anche la sua tifoseria, che non riusciva più a sostenere la squadra, ma quando ormai i giochi sembravano chiusi è arrivato il goal di Zeytualev. 

Si parte sotto una pioggerellina insistente che durerà per tutta la gara. Squadre in campo con le maglie classiche, con la Pro che manda in campo l'unica formazione possibile in questo momento, con Nossa che rileva lo squalificato Candrina. Ospiti che all'ultimo momento devono rinunciare anche agli infortunati Mancinelli e Comazzi, che rendono sguarnita la corsia di sinistra, con Pellegrini che sulla fascia mancina inserisce il giovane Politti, centrocampo confermato con l'attacco che ritrova Stamilla sulla sinistra, dopo il turno di squalifica, con Cissè al centro e Zeytulaev, sul fascia destra. Formazioni che vengono accolte da un boato da entrambe le tifoserie, quella bustocca nel rettilineo di tribuna e nel settore degli ultras, mentre i veronesi occupano parte del settore ospiti e tutto i popolari coperti. 

Moduli speculari per le due squadre, con la partenza sembra più favorevole ai veronesi, che trovano in Stamilla l'uomo più propositivo, tra centrocampo ed attacco, cercando di aggredire subito la Pro sulla linea mediana.

La Pro, risponde quasi subito, con ottime discese sulle fasce, in particolare con Imburgia sulla sinistra, che più volte prende d'infilata i gialloblù. Come al 4' quando salta un uomo prima dell'ingresso dell'area, poi cade dopo il contrasto con un Stamilla con l'arbitro che lo ammonisce per simulazione. Risposta veronese al 6' punizione dalla trequarti di Zeytulaev al 6’, Sibilano, solo  in tuffo arriva in ritardo Tre minuti dopo, Anania fa correre un brivido a tutto lo stadio biancoblù. Rinvio lungo di Rafael, il pallone tocca l'erba viscida ed allunga la traiettoria, il portiere bustocco si fa cogliere al limite dell'area e riesce fortunatamente a smanacciare il pallone deviandolo in angolo. La partita prosegue vivace ed aperta ad ogni soluzione, con i tigrotti, che nonostante qualche scivolone di troppo, dovuto forse ai tacchetti, tengono bene il campo e si fanno sempre più propositivi, cercando di fare girare la sfera. Traversone pericoloso di Cigardi al 19’, Gasparello non ci arriva per poco, con Rafael che riesca a bloccare. Tocca poi a  Trezzi mettere al centro per il taglio di Negrini, che entra in area dalla sinistra, Politti riesce a chiudere in angolo con un intervento in scivolata disperata.

Al ventesimo di gioco, l'ennesima tegola che cade sulla Pro, in questa stagione. Dopo un contrasto a centrocampo s'infortuna seriamente il bomber Gasparello, che è costretto a lasciare il campo dopo alcuni minuti di cure. Al suo posto entra Ardemagni. Cissé prova a fare valere la sua stazza fisica, ma è sempre ben controllato e non crea particolari problemi se non alcune azioni fumose, in coppia con Stamilla. La Pro, riprende il pallino ed al 28', reclama pesantemente un rigore.

Trezzi, ruba palla sulla trequarti, un difensore veronese, lo strattona a lungo, con l'arbitro che lascia continuare, una volta dentro l'area il giocatore abbandona la presa, l'attaccante biancoblù liberato dalla presa prova a saltare l'uomo ma viene messo giù senza tanti complimenti, per il sig. Gallione di Alessandria è simulazione e mostra anche il cartellino giallo a lui e Castellazzi per proteste. Il pubblico di fede biancoblù esplode e per alcuni minuti la gara diventa nervosa. Alla mezzora il difensore veronese Politti, rischia la clamorosa autorete di testa, su un angolo battuto da Trezzi, con la palla che supera di poco la traversa. 33' è un altro difensore gialloblu, Di Bari, che in area bustocca, non riesce a servire Cissè. Arriva anche il primo giallo per il Verona, è Zeytulaev a rimediarlo, dopo una simulazione sulla trequarti campo. 

Arriva l'illusorio goal della Pro al 37' ennesimo tentativo di sfondare sulla sinistra per la Pro, palla che torna in mezzo e bel servizio in profondità di Pessotto, che taglia a fette la difesa veronese, andando a pescare l'inserimento di Negrini, che in velocità brucia il suo controllore e di sinistro brucia Rafael con un bel diagonale. 


Il goal del momentaneo vantaggio della Pro

 

Speroni, biancoblù che esplode, con i giocatori bustocchi che si arrampicano sulla rete. Il tutto a concretizzare una prevalenza territoriale ed un miglior possesso palla, riaprendo di fatto i giochi salvezza, anzi portando nettamente dalla propria parte l'esito della sfida, anche perchè i gialloblù subiscono vistosamente il colpo e non trovano la forza di reagire.

 

 

         

Cigardi in azione di attacco

         

Trezzi

         

Giani contrasta Cissè

         

L' ex Morante consola  Negrini

 

Al ritorno della squadre in campo entrambe le tifoserie provano a spingere le squadre alla ricerca delle ultime stille di energia da buttare sul campo, con il Verona, che spinto dalla forza della disperazione, tenta di portarsi in avanti. Dopo tre minuti dalla ripresa del gioco, Anania deve compiere un miracolo per bloccare Cissè lanciato a rete da un passaggio filtrante di Zeytulaev. Tiro dello scaligero da dentro l'area, con un difensore biancoblù che lo disturba all'ultimo istante, Anania, allunga la manona e intercetta il tiro, tenendo a galla la Pro, che passato il pericolo, per alcuni minuti sembra subire l'assalto, ma sterile del Verona, che prova a buttare in mezzo diversi palloni alti per le sue torri ma senza successo. Azione insistita dei tigrotti al 51' con Castellazzi, che taglia sinistra al centro e da fuori lascia partire una conclusione pericolosa ma ma trova la schiena di Ardemagni, che ne smorza la traiettoria. Giallo anche per Bellavista, all'ennesimo fallo su Trezzi, al 53'.Sibilano, impatta alto di testa al 58’, su servizio di Zeytulaev da calcio d’angolo.

Secondo cambio della gara, al 61' con Morante, che rileva Stamilla, il quale dopo una buona partenza era praticamente scomparso dal campo. Al 65' l'arbitro ravvisa gli estremi del fallo per il Verona, sulla trequarti. Punizione che ha una lunga gestazione, con rimostranze verso la barriera bustocca, con Negrini che rimedia il giallo. Il tiro è poi flebile con la difesa bustocca che sbroglia. Altro giallo per Nossa, per un fallo su Morante a centrocampo. 

Partita che diventa intesa, biancoblù che in avanti si affidano ad Ardemagni, ma che non riuscirà mai ad impensierire la retroguardia veronese. I tifosi scaligeri, provano in ogni modo a trascinare la propria squadra, che sul campo non trova sbocchi. Salgono anche quelli bustocchi, ultras e tribuna che sentono avvicinarsi sempre di più il traguardo. Pro Patria che si chiude bene e respinge i pallidi attacchi dei gialloblù.  Fase della gara inframezzata dai cambi. Al 68' per il Verona, dentro una punta esterna, Minetti, per il centrocampista Garzon. Nelle file bustocche, dentro Rosso per Trezzi, che esce tra gli applausi, ed è il 72'. Pellegrini, pera l'ultimo cambio,  mandando in campo Altinier al posto di Cissè al 76'. giocandosi tutte le carte offensive, per rimettere in sesto la gara e la stagione. Verona, che prova l'ultimo assalto ma la Pro tiene senza particolari problemi, con i gialloblù che non riescono ad avvicinarsi all'area. Una sola azione da segnalare al 79' quando un rimpallo nell'area bustocca, crea una situazione pericolosa, con la palla che rimbalza pericolosamente dalla parti di Anania.

Dieci minuti dal termine, le due squadre si allungano sul terreno di gioco, il Verona, sembra proprio non averne più, mentre la Pro appare ancora in grado di fare qualcosa, mentre i tifosi veronesi, ormai quasi rassegnati e quasi silenziosi, srotolano uno striscione verso la propria dirigenza. Biancoblù che si portano in avanti, per evitare pericoli e per cercare anche possibilmente il secondo goal che chiuderebbe ogni discorso. Castellazzi, in piena trance agonistica, a cinque dal termine, calcia un pallone che supera anche la copertura dei popolari. Con qualche sgroppata di Rosso e le residue forze di Negrini, la Pro, allenta la pressione con il Verona che sembra ormai sul punto di alzare bandiera bianca. All'87, entra Marino per Cigardi, per quello che sembra un cambio tattico dettato alla perdita di tempo, proprio mentre il destino biancoblù sta per compiersi.

Biancoblù in avanti con la squadra che si allunga, rinvio di alleggerimento da parte del portiere Rafael, pallone lungo con Giani che di testa non trova il tempo giusto, e il pallone viscido finisce proprio sulla destra terminando nei piedi di Zeytulaev, che entra in area, viene prima chiuso verso il fondo dallo stesso Giani, ma riesce a vincere il contrasto ed in qualche modo provare il tiro della disperazione che viene rimpallato prima dalla schiena di un difensore biancoblù poi carambola su Anania e termina in fondo al sacco.


Il goal del pareggio di
Zeytulaev

I giocatori della Pro, crollano sul terreno di gioco, la tribuna ammutolisce, mentre esplode il tifo veronese, con molti che scavano la rete. Sei i minuti di recupero concessi dall'arbitro, ma la botta è troppo forte per una squadra che tolto Gasparello, non ha praticamente più nessuno in grado di buttarla dentro nemmeno con la forza della disperazione. Ultimo rantolo della Pro Patria, una conclusione pericolosa di Marino dal limite che si perde di poco a lato del palo alla sinistra di Rafael. Il Verona rischia anche da raddoppiare, con Anania che blocca. Poi arriva il triplice fischio finale di Gallione di Alessandria. Dopo sei stagione consecutive in categoria, i tigrotti lasciano la C1 che, fino a qualche mese fa, sembrava essere ancora saldamente nelle loro mani.

Il campo ha detto questo, adesso speriamo presto che si cambi pagina in fretta, per una sana boccata di aria fresca, per il bene di tutti, perchè con l'andamento degli ultimi anni non si va proprio da nessuna parte.

http://www.bustocco.it/UltimaPartita/2007-08/index.htm

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25 maggio 2008

Pro Patria-Hellas Verona 1-1,

Pro Patria-Hellas Verona 1-1,
25/05/2008 - 17:55
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Vantaggio bustocco al 36', Zeytulaev allo scadere della ripresa trova il pareggio

BUSTO ARSIZIO (VA) - Secondo atto degli spareggi-salvezza, l’Hellas parte dall’1-0 della gara d’andata. Pellegrini ritrova Stamilla che ha scontato la squalifica, conferma Di Bari sulla fascia sinistra e Politti dalla parte opposta della linea difensiva. Rossi, che seguirà il match dalla tribuna, punta su Nossa per sostituire Candrina.

Al 4’ ammonito Imburgia per simulazione, il terzino sinistro va giù nei pressi dell’area di rigore, Gallione non ravvede alcuna scorrettezza di Stamilla e punisce il lombardo. Punizione dalla trequarti di Zeytulaev al 6’, Sibilano in tuffo non riesce a trovare il tap-in sottoporta. Rafael clamorosamente vicino al gol un minuto dopo: il rinvio dell’estremo difensore brasiliano è deviato in corner da Anania, tradito da un rimbalzo.

Traversone pericoloso di Cigardi al 19’, Gasparello non ci arriva per un soffio e Rafael blocca. Trezzi mette al centro per l’accorrent Negrini al 23’, Politti chiude in angolo. Ardemagni rileva Gasparello al 25’, l’ex attaccante del Cologna Veneta è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Ammoniti anche Trezzi al 27’ per simulazione e Castellazzi per proteste.

Alla mezzora Politti rischia l’autorete su angolo di Trezzi, la sfera termina alta di poco dopo il colpo di testa del difensore friulano. Cartellino giallo per Zeytulaev al 35’, Gallione punisce la simulazione dell’uzbeko. Discesa vincente di Negrini un minuto dopo, l’esterno lombardo taglia la difesa scaligera e di sinistro conclude alle spalle di Rafael.

Cissè vicino al pareggio due minuti dopo l’inizio della ripresa: passaggio filtrante perfetto di Zeytulaev, la punta africana temporeggia troppo e si vede chiuso da un difensore. Ammonito Bellavista al 53’ per un fallo nei pressi della metà campo gialloblù. Sibilano di testa impatta alto al 58’, su servizio di Zeytulaev da calcio d’angolo.

Morante prende il posto di Stamilla al 61’, primo cambio per Davide Pellegrini. Ammonito Negrini al 65’, l’autore del temporaneo vantaggio lombardo si stacca in anticipo dalla barriera e viene punito dal direttore di gara. Stessa sorte per Nossa, che stende Morante a centrocampo. Garzon lascia il posto a Minetti quando il cronometro segna il minuto 68.

Trezzi viene sostituito dal centravanti classe ’88 Rosso al 72’. Altinier prende il posto di Cissè al 76’, ultimo cambio per il tecnico scaligero. Marino rileva Cigardi all’87’, sostituzioni esaurite anche per Degiorgi. Allo scadere succede l’incredibile: rinvio di Rafael spizzato da un difensore, discesa di Zeytulaev che trova la botta vincente, pareggio Hellas. Dopo sei minuti di recupero è finita, SALVEZZA!

Il tabellino

PRO PATRIA GALLARATESE G.B. - HELLAS VERONA F.C. 1-1 (1-0)

Reti: 36’ Negrini, 90’ Zeytulaev

PRO PATRIA GALLARATESE G.B.

Anania; Nossa, Citterio, Giani, Imburgia; Cigardi (87’ Marino), Pessotto, Castellazzi; Trezzi (72’ Rosso), Gasparello (25’ Ardemagni), Negrini. (Capelletti, Martini, Ceriani, Schiavano). All. Degiorgi

HELLAS VERONA F.C.

Rafael; Politti, Sibilano, Orfei, Di Bari; Garzon (68’ Minetti), Bellavista, Corrent; Stamilla (61’ Morante), Zeytulaev; Cissè (76’ Altinier). (Franzese, Faggionato, Comazzi, Piocelle). All. Pellegrini

Arbitro:  Gallione di Alessandria

Assistenti: Toti, Schenone

Quarto ufficiale: Massa

Ammoniti: Imburgia, Trezzi, Castellazzi, Zeytulaev, Bellavista, Negrini, Nossa

Espulsi: -

Recupero: 3’ - 6’

Spettatori: -

 

I contenuti sono liberamente riproducibili, salvo l’obbligo di citare la fonte, hellasverona.it
FORZA GIALLOBLU', NOI SIAMO QUI CON TE!
24/05/2008 - 16:35
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Play-out atto secondo: novanta minuti che separano dalla possibile salvezza

Domenica 25 maggio 2008, allo "Speroni" per centrare la salvezza. In Lombardia, quest’anno terra di conquista, Orfei e compagni avranno l’obiettivo a portata di mano. Basta non perdere, si potrebbe pensare. Ma in queste gare non è così. Niente spazio ai calcoli, niente spazio ai timori: l’Hellas ha la possibilità di restare in Serie C1, dopo tre lunghi mesi di rincorsa nei confronti dei diretti concorrenti.

Sette giorni fa i gialloblù hanno mostrato di possedere ogni caratteristica per non retrocedere: determinazione, grinta, volontà e consapevolezza nei propri mezzi. Tutto ciò non basta, un’intera stagione potrebbe essere vanificata in soli novanta minuti.

Il colpo di testa di Morante su cross di Zeytulaev sembrava non entrare più, i quindicimila del "Bentegodi" con il respiro sospeso per qualche istante. Poi la gioia, la festa, i sorrisi. La porta difesa da Anania sembrava stregata, impressi nella mente c’erano ancora i miracoli di Santoni. Con la Pro Patria bisogna solo dimostrare cuore, un cuore che batte forte dentro quella casacca.

La metà è lì, a portata di mano, serve un ultimo sforzo, gli ultimi minuti di sofferenza per poter cambiare le sorti di un destino che sino a qualche tempo ci condannava senza appello. Undici mastini dovranno calcare il terreno di gioco, spinti dal sostegno di duemila tifosi accorsi da Verona per dipingere lo stadio bustocco con i propri colori.

Paragonare l’ultima trasferta della stagione a tante altre del passato sarebbe troppo facile, o addirittura riduttivo, certo è che gli stimoli nasceranno da soli. Si tratterà di uno dei più rilevanti appuntamenti con la storia, la sorte dei gialloblù passa nuovamente per gli spareggi. Croce e delizia di ogni veronese, memore del pallonetto di Cossato o delle discese di Do Prado al "Picco". Accantoniamo i ricordi, guardiamo al futuro: Hellas, non ti fermare!

Pellegrini: "Stessa volontà di domenica scorsa"
23/05/2008 - 16:48
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"Con l’atteggiamento giusto possiamo mettere in difficoltà ogni avversario"

VERONA - A due giorni dal match che decide una stagione, il tecnico Davide Pellegrini ha incontrato i giornalisti presso lo stadio "Bentegodi".

Orfei e compagni scenderanno in campo a Busto Arsizio col vantaggio di aver vinto la gara d’andata: "Se andremo in Lombardia per fare la partita non incontreremo problemi, la stessa volontà di domenica scorsa ci permetterebbe di lottare fino alla fine. I nostri tifosi hanno sempre sostenuto questa squadra, allo "Speroni" avremo l’ennesima dimostrazione di attaccamento verso i colori gialloblù."

Dopo il suo ritorno in panchina, Pellegrini è riuscito a condurre la compagine scaligera verso i play-out: "Nel corso di queste settimane ho notato una maggiore convinzione da parte dei ragazzi, i risultati permettono di preparare le partite con un altro spirito. L’importante è non pensare di essere già salvi. Cerchiamo di non farci contagiare dall’eccessiva euforia che si è creata dopo il successo di una settimana fa."

Nella gara d’andata ha deciso una rete di Morante: "Ora mi aspetto una Pro Patria ancora più aggressiva, ma grazie alle nostre motivazioni potremo rispondere bene. Non sarà sicuramente semplice, con l’atteggiamento giusto si può mettere in difficoltà ogni avversario. Un atteggiamento consono a questo tipo di partite farà la differenza."

I contenuti sono liberamente riproducibili, salvo l’obbligo di citare la fonte, hellasverona.it

http://www.hellasverona.it/

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25 maggio 2008

Il Verona pareggia a Busto Arsizio e si salva, condannando alla retrocessione la Pro Patria

PRO PATRIA-VERONA 1-1

 

PRO PATRIA (4-3-3): Anania; Nossa, Citterio, Giani, Imburgia; Cigardi (42’st Marino), Pessotto, Castellazzi; Trezzi (26’st Rosso), Gasparello (25’pt Ardemagni), Negrini. A disp. Capelletti, Martini, Ceriani, Schiavano. All. Degiorgi (Rossi squalificato)

VERONA (4-3-3): De Andrade; Politti, Sibilano, Orfei, Di Bari; Garzon (23’st Minetti), Bellavista, Corrent; Stamilla (32’st Morante), Cissè (32’st Altinier), Zeytulaev. A disp. Franzese, Faggionato, Comazzi, Piocelle. All. Pelegrini

 

ARBITRO: Gallione di Alessandria

GUARDALINEE: Toti di Pesaro e Schenone di Genova

QUARTO UOMO: Massa di Imperia

MARCATORI: 37’pt Negrini (PP), 44’st Zeytulaev (V)

AMMONITI: Imburgia, Trezzi, Negrini, Giani, Zeytulaev, Bellavista

NOTE: pomeriggio di pioggia intensa, terreno scivoloso. Spettatori 4000 circa (quasi tremila da Verona). Angoli: 7-5. Recupero: pt 3’ , st 7’

 

Grazie ad una prodezza di Zeytulaev ad un minuto dal termine della gara, il Verona pareggia a Busto Arsizio e si salva, condannando alla retrocessione la Pro Patria che scende in serie C2 dopo sette anni di militanza continua in terza serie. Non è stata una bella partita sotto il profilo tecnico, troppo alta la posta in palio per permettere giocate tecnicamente apprezzabili ai protagonisti in campo, al contrario la sfida è stata vibrante sotto l’aspetto agonistico grazie anche ad un terreno di gioco molto scivoloso a causa della pioggia fitta caduta durante tutta la durata del match. Al fischio d’inizio lo “Speroni” si presenta esaurito in ogni ordine di posto con una splendida rappresentanza di tifosi ospiti che colorano di gialloblu la tribuna opposta a quella centrale. Il primo brivido lo regala Anania che, valutando male un lungo rinvio del “collega” De Andrade, è costretto a rifugiarsi in angolo con apprensione. La gara è combattuta ma le azioni da rete latitano e così a fare notizia sono le ammonizioni (entrambe corrette) per simulazione comminate ad Imburgia e Trezzi e la sostituzione di Gasparello con Ardemagni. Le decisioni dell’arbitro accendo gli animi in tribuna e si rischia più volte il contatto tra i tifosi delle opposte fazioni ma fortunatamente dopo qualche minuto tutto rientrerà nella norma. Improvvisamente la Pro Patria passa in vantaggio: siamo al 37’ e Negrini, ricevuta palla al limite dell’area, scatta in avanti, la difesa ospite si apre come le acque del mar Rosso ed il laterale offensivo può scaricare in fondo alla rete un preciso quanto potente diagonale sinistro. Il Verona accusa il colpo e non riesce ad organizzare una degna reazione, per cui si va al riposo con il vantaggio locale.

Pellegrini deve avere strigliato a dovere i suoi nell’intervallo ed infatti al 3’ Cissè potrebbe pareggiare ma, da ottima posizione, spara addosso ad Anania. Ci provano anche Sibilano di testa e Bellavista dal limite ma i tentativi sono vani. Quando la gara sembra volgere al termine senza ulteriori emozioni, con i padroni di casa bravi a controllare i lanci lunghi avversari, entra in scena  Zeytulaev, fino a quel momento annullato dalla difesa bustocca, che si inventa il gol del pareggio scaricando sotto la traversa una terrificante conclusione scoccata quasi dalla linea di fondo. E’ la rete che cambia i destini dei due club, il Verona è salvo al termine di una stagione molto travagliata, la Pro Patria , che non ha mai vinto in casa negli ultimi sei mesi, retrocede in C2.

http://www.tuttalac.it/societa.htm

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25 maggio 2008

Pro Patria-Verona, la voce dei protagonisti

TMW A CALDO - Pro Patria-Verona, la voce dei protagonisti
25.05.2008 21.25 di Germano D'Ambrosio  articolo letto 685 volte
Fonte: Andrea Zalamena
Finale play out da brividi. Più di duemila veronesi in trasferta per l'ultimo atto di una stagione non esaltante ma con un solo obiettivo: non perdere per restare in C1 dopo la vittoria dell'andata maturata al novantesimo. Pro Patria invece che arriva da parecchi risultati negativi (non vince dal 24 ferbbraio in trasferta a Venezia, ndr), e per salvarsi deve solo ed esclusivamente vincere. Padroni di casa in vantaggio al 38' del primo tempo grazie ad un incursione di Negrini. Verona che in pieno recupero agguanta il pari con Zeytulaev e rimane in C1 per la gioia dei suioi numerosi sostenitori.

PRO PATRIA

L'amministratore delegato dei varesini, Roberto Vender: "Il momento è difficile. Dobbiamo assolutamente cercare di reagire nel miglior modo possibile. Purtroppo la realtà è questa: dovremo riapartire dalla C2, cercando di capire dove abbiamo sbagliato. Dopo un verdetto del genere, posso assicurare che la famiglia Vender tenterà in tutti i modi di risalire in una categoria che le compete, perchè la Pro Patria merita la C1. La stagione non è stata esaltante, ma non cerco alibi per gli infortuni o decisioni di gioco. Purtroppo siamo retrocessi e dobbiamo essere realistici. Il futuro? Martedì avrò un incontro con il sindaco per capire se l'amministrazione comunale vorrà sostenerci. Chiediamo una nuova situazione per il futuro della Pro Patria con strutture adeguate anche per chi verrà dopo di noi".

VERONA

L'allenatore del Verona, Davide Pellegrini: "La gara sembrava ormai persa, poi invece il calcio ti riserva dei risvolti clamorosi e siano riusciti all'ultimo ad acciuffare il sospirato pareggio. Devo ringraziare tutti i miei ragazzi per la grande impresa che hanno portato a termine, non mollando mai e credendoci fino alla fine. Nel primo tempo, rispetto a domenica scorsa, abbiamo giocato senza la giusta cattiveria e decisione, poi dopo aver subìto il loro goal, non avendo più nulla da perdere, la squadra ci ha creduto. Il futuro? La società mi aveva chiesto di salvare la squadra. Il mio obiettivo l'ho raggiunto, ora vedremo
cosa decideranno".
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=105629

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