235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio seriec1 | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

logo di seriec1.ilcannocchiale.it rassegna stampa della lega pro prima divisione
Blog letto 1 volte












div>

Tim Cup 2009/2010, Risultati completi,
Tabellone, Regolamento

Coppa Italia 2009/2010
Risultati e Calendario
Siti Ufficiali


prima pagina della Gazzetta dello Sport

prima pagina del Corriere dello Sport

prima pagina di Tuttosport

il cirotano



Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    novembre        gennaio


8 dicembre 2008

Bene l'Hellas ma in laguna lascia 2 punti

È l' ottavo risultato positivo consecutivo anche se al Penzo i gialloblù dominano per 80 minuti e falliscono diverse occasioni ...continua a leggere >>

facebook

8 dicembre 2008

Venezia, cala la nebbia

Dopo due vittorie consecutive, i ragazzi di mister Cuoghi, nel derby contro il Verona impattano per la prima volta ...continua a leggere >>

facebook

7 dicembre 2008

Venezia-Hellas Verona 0-0 Comunicato Ufficiale Hellas Verona

Nella 15a giornata di campionato i gialloblù raccolgono un punto al "Penzo" ...continua a leggere >>

facebook

12 febbraio 2008

Sarri fa rialzare il Verona


 

L’ANALISI. TERZA SCONFITTA CONSECUTIVA PER I GIALLOBLÙ, ULTIMISSIMI IN CLASSIFICA. IL TECNICO SPINGE LA SQUADRA
Sarri fa rialzare il Verona
«O ci arrendiamo e facciamo giocare i baby della Berretti oppure lottiamo fino alla fine Io non voglio arrendermi»
Il Foggia di Galderisi espugna Cittadella
 

Il Verona non c’è. La sconfitta di Venezia ha dato ancora una volta la stessa risposta: non basta cambiare la guida tecnica, non servono nove acquisti, la storia è sempre quella. L’Hellas è ultimo, ultimissimo in C1. Passano le giornate, aumentano i punti di distacco, mancano solo undici partite al termine della stagione.
Se il campionato finisse adesso sarebbe C2, alla faccia dei proclami estivi. La prestazione dei gialloblù in Laguna non lascia molto spazio alle speranze, il Venezia è squadra quadrata, costruita per un campionato di vertice e ha confermato ancora una volta le qualità dei fratelli Brevi o di Paolino Poggi che hanno deciso di scendere in C1 non per svernare ma per vincere ancora.
Lo stesso non si può dire del Verona, sono caduti anche gli ultimi alibi. Dopo la partenza da brividi di Colomba, Davide Pellegrini aveva cercato di rilanciare la squadra con l’innesto di qualche giovane di belle speranze e, in più di un’occasione, le sconfitte dell’Hellas sono state giustificate dalle assenze della vecchia guardia e dall’inesperienza dei baby. Adesso non è più così. I ragazzi sono tornati nella Berretti, Sarri si è affidato a un gruppo di giocatori esperti - l’età media sfiora i trent’anni - e ha cercato di ridare un equilibrio a tutta la squadra. È servito a poco o nulla. I limiti sono sempre gli stessi, Comazzi e compagni non vengono mai umiliati dagli avversari ma tornano a casa sempre a bocca asciutta. In trasferta e al Bentegodi. In questo momento le prestazioni dignitose non bastano, una squadra che lotta per non cadere direttamente in C2, per agganciare almeno il treno degli spareggi, deve dare qualcosa in più almeno dal punto di vista caratteriale.
Intorno all’Hellas si respira un clima negativo, una depressione incontrollabile attanaglia giocatori e tifosi. Solo così si possono spiegare gli exploit di ex gialloblù - vedi Cossu, Ferrarese o Iunco, solo per citare gli ultimi casi - che si rigenerano in poche settimane dopo aver lasciato il club di Corte Pancaldo.
Maurizio Sarri però non ci sta. La sua riflessione dopo la sconfitta con il Venezia non lascia dubbi. «Conoscevo la situazione quando sono arrivato e non posso nascondere i problemi adesso - ha detto il tecnico del Verona - abbiamo fatto un punto in quattro partite e non posso negare che sono preoccupato. Ma devo ripetere ancora una volta che credo in questa squadra, il Verona può e deve salvarsi. Tutti dobbiamo spingere nella stessa direzione. Anche perchè non ci sono molte possibilità, restano solo due squadre da percorrere. O ci arrendiamo e facciamo giocare i ragazzi della Berretti fino all’ultima giornata oppure ci crediamo e lottiamo sempre con il coltello tra i denti per raggiungere il traguardo. Io non mi arrendo e cercherò di trasmettere questa carica a tutta la squadra». Il messaggio è chiaro. Il Verona non può abbattersi, deve rialzare la testa già lunedì prossimo nel posticipo serale con il Legnano. «Senza risultati è normale che ci sia un clima di pessimismo - ha detto ieri mattina Stefano Garzon - ma dobbiamo salvarci a tutti i costi. Tra noi esiste la convinzione di restare in serie C1, soprattutto vedendo i valori che devono venir fuori. Il pubblico di Verona e i tifosi si meriterebbero un’altra situazione di classifica. In questo momento abbiamo un solo obiettivo: riagganciare prima possibile i playout, visto che disponiamo di tutti i mezzi per farlo. Ottenendo qualche risultato possono arrivare la consapevolezza e la sicurezza necessaria per far bene».

 

Il Foggia espugna il campo del Cittadella nel posticipo della sesta giornata di ritorno della Serie C1 girone A. Contro la terza il classifica, i rossoneri di «Nanu» Galderisi mettono in cassaforte il risultato già negli ultimi dieci minuti del primo tempo, quando, prima passano in vantaggio al 34’ con De Paula e poi raddoppiano quattro minuti più tardi con Di Roberto. Nel secondo tempo i locali di Foscarini provano a rientrare in partita, ma il Foggia controlla e porta a casa la prima vittoria in trasferta della stagione che gli consente di raggiungere il Monza al settimo posto.
Classifica: Sassuolo 47 punti; Cremonese 46; Cittadella 42; Foligno 39; Venezia 37; Padova 36; Foggia e Monza 34; Cavese, Novara 31; Legnano 30; Pro Patria 29; Pro Sesto 25; Manfredonia, Ternana 20; Lecco, Paganese 19; Verona 15.
Prossimo turno: Cavese - Foligno, Cremonese - Monza, Foggia - Venezia, Novara - Manfredonia, Padova - Paganese, Pro Patria - Lecco, Pro Sesto - Ternana, Sassuolo - Cittadella, Verona - Legnano



 

LA LETTERA. CONSIGLI PER DARE UNA SCOSSA
«Ma perché non cambiate il modulo?»
«Provate a giocare con due attaccanti veloci e quattro centrocampisti Anche per mezzo tempo»
 

Riceviamo e pubblichiamo una lettera sulla situazione del Verona.
Cari Colomba, Pellegrini e Sarri...
Cambiano gli allenatori, cambiano i giocatori ma i risultati non cambiano. A dire il vero non cambia nemmeno il sistema di gioco (adesso lo chiamano modulo) del povero Hellas. Tutti e tre gli allenatori ad insistere nella stessa identica improduttiva, dico io, maniera.
Due esterni (’na olta i era le ale) troppo larghi un centravanti troppo solo sempre circondato da due o anche tre avversari, così si vede dalle gradinate, forse dalla panchina no. Chiunque farebbe ben poco in quelle condizioni. Da Silva che non si capisce cosa dovrebbe fare per me completamente inutile.
Centrocampo composto da due soli giocatori sempre in inferiorità e quindi sempre in affanno.
Il risultato? Tutti soffrono in campo e la classifica la conosciamo. Io, Francesco, vecchio terzino dilettante mi permetto di dire che quando giocavo contro squadre messe come il Verona con le ali sempre lì nella loro zona era la domenica più facile, infatti i terzini delle squadre venute a Verona sono sembrati tutti fenomeni.
Quando, invece, io vecchio terzino soffrivo? Quando gli attaccanti avversari facevano del movimento si incrociavano, tagliavano il campo. Allora sì che era dura.
Consiglio: per una partita, per un tempo, per mezzo tempo provate a mettere due attaccanti veloci che facciano del movimento e quattro si quattro no due centrocampisti. Gli uomini decideteli voi, è il sistema che secondo me non va.
Ho iniziato a seguire l’Hellas con mio papà che mi portava al vecchio Bentegodi e quelle maglie gialloblù, l’erba verde mi sono entrati subito nel cuore, il mio Verona più che quello dello scudetto (ie boni tutti) è Ciceri, Joan, Maschietto, Cera, Maioli, Mascetti con il 4, Maddè. Vi ricordate Ferrara? Rasoiata di Italo Bonatti a mezza altezza, rete del Padova che si gonfia, serie A. Io c’ero con il mio babbo.
PS. Caro Campedelli, l’Hellas costa meno di Bogdani. Perché non uniamo la vostra serietà con la nostra fede? Poi, piano piano, tutti si abitueranno.
Per sempre gialloblù
Francesco Tomelleri ’58


http://www.larena.it

  

facebook

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. larena.it verona venezia venezia-verona

permalink | inviato da ipse dixit il 12/2/2008 alle 16:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


12 febbraio 2008

Venezia-Verona 1-0 (Drascek): la cronaca del derby del Penzo minuto per minuto

Venezia-Verona 1-0 (Drascek): la cronaca del derby del Penzo minuto per minuto

10 02 2008

esultanza_dopo_il_gol.jpg

VENEZIA-VERONA 1-0 (1-0)

VENEZIA (3-4-3): 1. Alfonso; 4 Taurino, 2 Pesoli, 5 O. Brevi; 7 Collauto, 6 Drascek, 8 E. Brevi (dal 30' st Mateos), 3 Scantamburlo; 10 Poggi (dal 23' st Gennari), 9 Veronese, 11 Antenucci (dal 16' st Pepe). All.: Favaretto.

VERONA (4-4-2): 1 Rafael; 2 Comazzi, 4 Gonella, 6 Morabito, 3 Sibilano; 7 Vigna (dal 34' st Morante), 5 Garzon, 8 Corrent, 11 Minetti (dal 16' st Stamilla); 9 Altinier, 10 Da Silva (dal 31' st Cissè). All.: Sarri.

ARBITRO: Baratta di Salerno; assistenti: Dobosz e Segna di Roma.

RETE: 14' pt Drascek.

NOTE: ammoniti: E. Brevi, Veronese, Gennari (Ve), Comazzi e Stamilla (Vr).

Primo tempo:

11': Altinier scocca un tiro dal limite dell’area che si perde sul fondo alla destra di Alfonso;

14': GOL! Ezio Brevi crossa nel cuore dell’area gialloblù, la difesa veronese in affano respinge giusto sui piedi del neo acquisto Davide Drascek che, di prima intenzione, dal limite lascia partire un rasoterra forte e preciso che s’infila nell’angolo basso alla destra di Rafael (nella foto di Fabrizio Mora, Drascek è abbracciato dai compagni dopo il gol-partita);

26': Veronese in evidenza: prima spara dalla sinistra e Rafael respinge d’istinto, poi fa partire un gran tiro che s’insacca sotto l’incrocio dei pali, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso numero 9;

28': Collauto pesca Veronese in area gialloblù, ma il tiro dell’attaccante veneziano non centra la porta;

37': il Venezia si rende pericoloso su calcio d’angolo: Collauto a Poggi, magnifico cross a rientrare, Rafael a vuoto, ma Oscar Brevi non ne sa approfittare…;

43': si fa vivo il Verona in attacco con un tiro senza pretese di Vigna che il debuttante Alfonso blocca facilmente a terra;

44': calcio d’angolo di Colauto sul secondo palo per la testa di Poggi, la cui conclusione viene in extremis deviata in angolo da Sibilano. Gli arancioneroverdi protestano invano per un fallo di mano di Corrent in area.

Secondo tempo:

9': occasione d’oro per gli arancioneroverdi: Antenucci, solo davanti a Rafael, tenta di saltarlo, ma il portiere gialloblù agguanta la palla in uscita;

17': azione di personale di Veronese che si destreggia in area scaligera e impegna a terra Rafael da posizione ravvicinata;

40': splendida combinazione tra Pepe, subentrato a Antenucci, e Veronese: il numero nove spara a rete, ma il suo tiro è di poco alto sopra la traversa;

50': al fischio finale: Venezia-Verona 1-0, una vittoria molto importante, quanto meritata, per gli arancianoverdi che con la maglia dei 100 anni del Venezia hanno colto la terza vittoria (consecutiva) al Penzo in altrettante partite. Con questi tre punti d’oro-granata il Venezia torna in zona playoff, un punto sopra il Padova e a due dal Foligno, quarto in classifica.

http://veneziacalcio.wordpress.com/2008/02/10/venezia-verona-in-diretta-minuto-per-minuto/#more-325

Adesso il Venezia ha la miglior difesa

12 02 2008

Il Foggia non aveva mai vinto sinora in trasferta (quattro pareggi e sei sconfitte): lo ha fatto a sorpresa proprio nel posticipo di Cittadella con un gol di De Paula e un altro di Di Roberto in chiusura di primo tempo. E così ora si ritrova a tre punti in classifica dal Venezia e dal quinto posto, ma soprattutto, zitto zitto, allunga il numero delle pretendenti alla conquista dei playoff. Intanto Sassuolo e Cremonese se la sono data a gambe staccando il Cittadella, alla terza sconfitta stagionale al Tombolato dopo quelle col Padova e col Monza. Di tutto e di più: domenica prossima (settima di ritorno) il Venezia va a Foggia, dove Fulvio D’Adderio ha allenato lo scorso anno mancando per un soffio la promozione in serie B, mentre il Cittadella, imbattuto in trasferta, fa visita alla capolista Sassuolo che in casa ha costruito la sua fortuna: 27 punti (su 33) come lo stesso Foggia e il Foligno. Anche il Venezia detiene però ora un primato: dopo i due gol che i satanelli di Galdaresi hanno segnato lunedì sera al Cittadella, è la squadra che ha subito meno gol (venti) di tutto il girone A della C1. Nonostante i gravi infortuni (crociati) capitati al portiere Peppe Aprea e al promettente difensore Ruben Grighini, oltre a Ivan Pedrelli fuori squadra per oltre quattro mesi e tornato a disposizione di D’Adderio solo da due settimane.
http://veneziacalcio.wordpress.com


Poletti: «A Foggia la vera prova-maturità»
12.02.08; inserito da: vesportal

Il vicepresidente del Venezia è più che soddisfatto del successo ottenuto nel delicato derby con il Verona (1-0). Il dirigente della società lagunare ha espresso amarezza per gli incidenti che hanno rovinato la domenica a Sant'Elena.

(fonte: Il Gazzettino)

Il Venezia riparte battendo il Verona, scavalca di nuovo il Padova rientrando a quota 37 punti negli agognati playoff.

Un successo limpido, l'undicesimo stagionale quello che gli arancioneroverdi, seppur solo di misura, hanno ottenuto contro gli scaligeri ultimi della classe. Dopo lo scontro diretto le idee si sono certamente schiarite sul perché il Verona stia rischiando la C2: la sterilità offensiva gialloblù (autori di 9 gol in 23 gare, peggior attacco d'Italia) si è vista tutta tanto che l'esordiente portiere Alfonso ha vissuto un pomeriggio quasi del tutto da spettatore. Ma va da sé che il pomeriggio di relativa tranquillità vissuto l'altro ieri è dovuto anche alla buona prova difensiva di un Venezia al quale, nonostante una prova offensiva normale, è bastato il gol partita realizzato dopo un quarto d'ora dal centrocampista Drascek, altro debuttante come il difensore Taurino.
«Essere tornati nei playoff rappresenta un traguardo parziale e che vogliamo sia nostro definitivamente il 4 maggio, ma non per questo meno importante per il morale dei ragazzi - sottolinea il vicepresidente lagunare Ugo Poletti - Dopo aver perso a Sassuolo pur avendo concesso non più di un mezzo tiro in porta agli emiliani, c'era bisogno dei tre punti in primis per rasserenare il quadro psicologico di un gruppo che ha interpretato nel modo migliore un derby difficile e insidioso».

Quanto peso può aver avuto secondo lei il fatto di affrontare la peggior squadra del girone?
«Che il Verona fosse l'ultimo della classe non è una scusante per nessuno, se c'era qualcuno che avrebbe avuto tutto da perdere questo era il Venezia. Vedere la squadra disputare un buon incontro, pur con qualche spreco di troppo quando si sarebbe potuto mettere a segno il gol della tranquillità, ci deve far ben sperare. E' giusto che ora nello spogliatoio l'entusiasmo sia tornato alle stelle».

Domenica prossima ostica trasferta in casa del Foggia che ieri sera nel posticipo ha affrontato il Cittadella al Tombolato.
«Allo Zaccheria vedremo di che pasta siamo fatti, non c'è da nascondersi né da fasciarsi la testa. Al termine mancano undici giornate e per non pagare un conto salato bisogna sbagliare il meno possibile. Cosa ci manca per far bene anche lontano dal Penzo? Innanzitutto un po' di fortuna, perché davvero la sorte finora ci ha tolto qualcosa piuttosto che darcelo. Al tempo stesso alla squadra chiedo maggiore concretezza, senza però incolpare nessuno. Antenucci ad esempio contro il Verona ha avuto una buona opportunità dopo aver rubato un pallone a un difensore avversario: purtroppo il portiere Rafael l'ha fatto suo perché un rimbalzo ha tradito il nostro attaccante».

In chiusura Ugo Poletti commenta amareggiato gli incidenti che hanno preceduto il derby.
«L'ho appreso ieri mattina dai giornali e sono rimasto a dir poco esterrefatto. Una società si impegna investendo nei giovani e provando a fare sport per l'utilità che riveste nella loro educazione e crescita, poi simili episodi fanno davvero cadere le braccia. La nostra posizione come Venezia Calcio è di condanna dura e intransigente nei confronti di certi soggetti che allo stadio ci auguriamo non possano mettere più piede».

La preparazione degli arancioneroverdi riprenderà questo pomeriggio al Taliercio: in vista della trasferta pugliese il tecnico Fulvio D'Adderio torna a disporre di Mattielig e Mei che hanno scontato il loro turno di squalifica. A proposito di D'Adderio la società ha presentati ricorso alla Commissione Disciplinare contro la seconda delle due giornate di squalifica comminate all'allenatore lagunare: se il ricorso sarà accolto D'Adderio tornerà in panchina per il ritorno da ex a Foggia. Al momento nessuna amichevole è in vista per giovedì pomeriggio, quindi si dovrebbe ripiegare sulla formazione Berretti che ha appena osservato un turno di riposo. Marco De Lazzari.
http://ve-sportal.zidev.com/pagine/00002826.html

  

facebook

12 febbraio 2008

Verona: Anche il latino condanna Sarri

Anche il latino condanna Sarri

Secondo voi, Sarri conosce un po' il latino? Probabilmente no perché altrimenti si sarebbe dato da fare diversamente. A mio avviso lui conosce un'unica lingua e un unico modo di fare calcio: il suo. Peccato che manchi completamente di senso pratico e che la sua ostinazione stia frenando ulteriormente la corsa del Verona. Che, a dire il vero, non è mai iniziata, ma almeno sotto Pellegrini riusciva a camminare in maniera stentata e sotto Colomba cercava soluzioni alternative, anche se improbabili. Del resto, se guardiamo le ultime 4 gare ci rendiamo conto che ab uno disce omnis (da uno capisci come sono tutti), come scriveva Virgilio: 1 solo punto conquistato, 1 gol segnato e 5 incassati, 3 sconfitte consecutive di cui 2 casalinghe sono uno score disastroso che dovrebbe far riflettere a lungo Galli, pieno di responsabilità anche in questo caso. Infatti, oltre a non essere riuscito a portare il centravanti di cui avevamo assolutamente bisogno, ha scelto per la nostra salvezza un tecnico probabilmente bravo, ma completamente incapace di cambiare in corsa il destino di una squadra. Un conto è il Sarri che ha fatto bene in piccole realtà toscane della serie C e a Pescara grazie al fatto di poter lavorare sin dall'inizio della stagione. Un altro invece è il Sarri che ha fallito clamorosamente ad Arezzo, quando è subentrato per dare una scossa all'ambiente, ma che è stato subito cacciato per mancanza di risultati. Ci sono ancora tifosi amaranto sicuri del fatto che si sarebbero sicuramente salvati se il presidente Mancini non avesse impulsivamente interrotto il lavoro di Conte, poi richiamato al suo posto, in quanto assicurava alla squadra più sfrontatezza e determinazione.

Eppure Sarri ha avuto tutto il tempo necessario per prendere le dovute contromisure (10 giorni di ritiro e una settimana di sosta), il contributo di giocatori esperti che conosce bene (Gonnella, Vigna e Stamilla), il sostegno della nuova dirigenza e l'appoggio affettuoso dei tifosi disperati, compreso il sottoscritto. La sicurezza che emana è sembrata una risposta efficace ai dubbi e alla nostra fragilità di classifica. Oggi invece, quella sicurezza assomiglia molto più a una patetica forma di presunzione.

È fuor di dubbio che siamo tutti delusi: chi si sarebbe mai aspettato di ottenere così poco a questo punto del Campionato?

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum, mister.Basta vedere una volta il  Verona e ci si rende conto che conosce un unico modo per affrontare tutte le partite. Quello sbagliato. Se è vero che Sassuolo e Venezia sono formazioni che meritavano rispetto, Pro Sesto e Cavese meritavano invece un atteggiamento diverso, più spregiudicato. Tra l'altro, qualcuno mi può spiegare quali contromisure sono state adottate contro il Sassuolo e il Venezia? Nessuna in particolare. La squadra ha giocato senza profondità e continuità, concedendo almeno 1 tempo ai nostri avversari, prendendo reti che neppure i ragazzini di 9 anni della Sant'Angela Merici si prendono il lusso di incassare e mostrando uno sterile e affannoso tentativo di reazione.

Poi è chiaro che, frustrazione per frustrazione, tifosi e giocatori cercano giustificazioni varie e si attaccano ad arbitri mediocri, a errori tecnici clamorosi, alla sfortuna in senso lato. Etiam capillus unus habet umbram suam (anche un solo capello fa la sua ombra) scriveva Publilio Sirio. E a ben ragione. Il vero problema è che neppure dopo il cambio di allenatore il Verona ha mostrato segni di reazione. Se permettete, con tutti i loro limiti, Ternana, Lecco e Manfredonia si sbattono in ogni partita, la Paganese in casa sua è inespugnabile, persino la modestissima Pro Sesto della presidentessa più virtuosa d'Italia non sfigura mai né in casa nè in trasferta. Solo il Verona è stantio, friabile, un film già visto prima ancora di giocare.

Ci potremmo attaccare a considerazioni di natura esistenziale del tipo nihil inimicus quam sibi ipse (niente vi è di più nemico di se stessi), come sosteneva Cicerone. E qui il discorso si complica e coinvolge anche l'eredità lasciata da Pastorello e Cannella. Ma è sufficiente guardare un attimo intorno a noi per rendersi conto di quanti giovani gialloblu stanno oggi rinforzando formazioni di serie A (Dossena, Pisanu, Cassani, Pulzetti, Behrami, Waigo, Guarente), oppure hanno ritrovato loro stessi altrove (Italiano, Minelli, Cossu e Iunco). Ne abbiamo buttate via di occasioni in passato, signori miei! Non siamo mica finiti gratis in serie C, ma pagando il pegno di spreco, trascuratezza e insipienza.

Il Verona oggi è pieno di gente che ha giocato in serie B ma non ha ancora imparato a gestire decentemente una partita in categoria inferiore. Questo è il nostro dramma.

Per questo preferisco seguire un'altra strada. Meno escatologica, più di basso profilo. Venezia poteva essere per Sarri e i giocatori l'occasione giusta per il loro riscatto. Anche un pareggio sarebbe stato considerato un risultato utile perché interrompeva il digiuno di punti e di gol. Invece niente di tutto ciò è accaduto. Eppure le premesse c'erano tutte: questo era un derby sentito, contro un avversario storico, oggi in crisi e senza il tecnico squalificato in panchina. Invece niente. Neppure la tensione e l'adrenalina della sfida eccezionale sono stati sufficienti per cambiare le sorti della partita. Contro il Venezia non abbiamo proprio giocato. E allora, mi domando con preoccupazione: come pensiamo in questo modo di battere il Legnano nel posticipo e poi di uscire indenni da Terni?

In questo momento, il nostro tran tran comatoso ha allontanato la quota playout di un altro punto e la salvezza piena di 10. Mentre qualcuno si sta concentrando solo sulla teoria, sulla gestione dei calci piazzati e sulla maniera di occupare gli spazi in allenamento, ha completamente dimenticato la necessità di fare risultato anche con la difesa, di combattere una guerra sporca in mezzo al campo, di puntare sull'improvvisazione per trovare alternative sotto porta. Sono diventati tutti dei soldatini i gialloblu: al di là della rigidità degli schemi non sanno più cosa fare. Un ulteriore alibi per chi non ha cuore, cattiveria, passione, senso di responsabilità.

Come scriveva giustamente Ovidio quod nunc ratio est, impetus ante fuit. L'impetus a questa squadra è sempre mancato. Ma lei, signor Sarri, è in grado di insegnarlo?

Massimo

NOTA ho scritto 3 volte questo canone. Le prime due sono uscite così aspre e sgradevoli da non offrire alcun valore aggiunto a me e a chi lo avrebbe letto. A questo punto ho lasciato passare qualche ora e poi ho ricominciato tutto daccapo, mettendoci dentro qualche citazione latina tanto per alleggerire i toni e per riuscire a comporre i tasselli disastrosi del mosaico gialloblu. È terribilmente difficile scrivere qualcosa di sensato in queste occasioni. Forse sarebbe stato meglio tacere, ma l'ho fatto inutilmente con Sassuolo e Cavese. Oppure lasciarmi andare alla rabbia, ma dopo la retrocessione non sono più capace di esternare nuovo dolore rispetto quello che ho già. Allora ho deciso di apparire distaccato, mostrando solo la povertà che stiamo offrendo. Mi scuso con chi avrebbe preferito un tentativo diverso. È che, talvolta, anche la nostra delusione merita maggiore rispetto.

http://www.hellastory.net/pages/canone_inverso.cfm?id=0791E283-B073-F420-3305342C9A8E8E9B

  

facebook

10 febbraio 2008

Venezia-Hellas Verona 1-0

Venezia-Hellas Verona 1-0
10/02/2008 - 14:30
Segnala questa notizia   Versione stampabile
Una rete di Drascek nel primo tempo decide il derby con i lagunari

VENEZIA - E’ ancora derby allo stadio "Penzo" a più di tre anni di distanza dall’ultima volta: il 21 settembre 2004 Guidoni (doppietta) ed Andersson ribaltarono il provvisorio vantaggio Hellas firmato da Biasi e Bogdani. Il tecnico D’Adderio, squalificato, si accomoda in tribuna per lasciare il posto al suo vice, Favaretto. Maurizio Sarri è costretto a rinunciare alla coppia Bellavista-Piocelle, e si affida a Corrent e Garzon nella zona nevralgica del campo. 

Al 4’ stupendo assist di Poggi per Veronese che viene anticipato di piede da Rafael, ma il guardialinee aveva alzato la bandierina. Dopo dieci minuti lancio di esterno di Comazzi sulla destra, Alfonso chiude in uscita su Altinier  che rincorre con grinta il pallone. Poco dopo lo stesso attaccante mantovano prova da fuori area, conclusione che non inquadra la porta.

Venezia in vantaggio al 14’ con Drascek, che dai sedici metri prova al volo un destro che si infila alle spalle di Rafael. Collauto tenta di imitare il compagno al 19’ su respinta di Gonnella ma senza la stessa fortuna: palla abbondantemente a lato. I padroni di casa raddoppiano al 27’ con Veronese che conclude di sinistro da fuori area all’incrocio dei pali, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

Minetti su calcio di punizione effettua un traversone al 32’ dal lato sinistro dell’area di rigore, Comazzi manca il tap-in vincente a pochi passi da Alfonso. Arancioneroverdi pericolosi nuovamente al 38’ su corner di Poggi, il cross attraversa tutta l’area, nessuno interviene. Tiro debole al 43’ di Vigna, Alfonso blocca senza grossi problemi.

Primo cartellino giallo del match allo scadere della prima frazione all’indirizzo di Ezio Brevi per aver steso Vigna sul lato destro dell’area difesa da Alfonso.

Errore in fase difensiva di Gonnella al 54’, Antenucci non concretizza facendosi chiudere da Rafael, che copriva lo specchio della porta. Tenta il sinistro Garzon al minuto 54, il pallone finisce fuori. Doppia sostituzione da parte dei mister al 61’: Stamilla prende il posto di Minetti, Pepe quello di Antenucci. 

Ammonito Comazzi per un fallo all’altezza del centrocampo sul neo-entrato Pepe al 62’. Veronese ruba palla a Vigna nei pressi dell’area, il destro dell’attaccante ex Inter viene bloccato da Rafael. Poggi lascia il posto a Gennari al 68’, secondo cambio per Favaretto. Mateos rileva Ezio Brevi al 75’.

Sarri risponde mandando in campo Cissè per Da Silva al 76’, mentre Stamilla viene ammonito per proteste dal direttore di gara. Daniele Morante sostituisce uno stanco Vigna al 79’, entrambe le compagini hanno esaurito i cambi. Veronese calcia via il pallone in segno di stizza, finendo sul taccuino dei cattivi poco dopo. Botta di Veronese su servizio di Pepe all’87’, pallone un metro sopra la traversa.

Ammonito Gennari per proteste allo scadere. Dopo cinque minuti di recupero termina il derby, gialloblù sempre all'ultimo posto, lagunari lanciati nella corsa verso i playoff.

S.S.C. VENEZIA - HELLAS VERONA F.C. 1-0 (1-0)

Reti: 14’ Drascek

S.S.C. VENEZIA

Alfonso; Pesoli, Taurino, Brevi O., Scantamburlo; Collauto, Drascek, Brevi E. (75’ Mateos); Antenucci (61’ Pepe), Veronese, Poggi (68’ Gennari). (Lotti, Teso, Teoldi, Conean). All. Favaretto 

HELLAS VERONA F.C.

Rafael; Comazzi, Sibilano, Gonnella, Morabito; Garzon, Corrent; Vigna (79’ Morante), Da Silva (76’ Cissè), Minetti (61’ Stamilla); Altinier. (Franzese, Di Bari, Giraldi, Orfei). All. Sarri

Arbitro:  Baratta di Salerno

Assistenti: Dobosz, Segna

Ammoniti: Brevi E., Comazzi, Stamilla, Veronese, Gennari

Espulsi: -

Recupero: 1’ - 5’

Spettatori: -

 

I contenuti sono liberamente riproducibili, salvo l’obbligo di citare la fonte, hellasverona.it


  

facebook

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. hellasverona verona venezia venezia-verona

permalink | inviato da ipse dixit il 10/2/2008 alle 18:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


10 febbraio 2008

Venezia 1 - Verona 0

Venezia 1 - Verona 0

Marcatori: 14' Drascek


(3-4-3)
Alfonso; Taurino, Pesoli, O.Brevi; Collauto, E.Brevi (75' -> Mateos), Drascek, Scantamburlo; Poggi (68' -> Gennari), Antenucci (60' -> Pepe), Veronese. All.: D'Adderio.




(4-2-3-1)
Rafael; Comazzi, Gonnella, Sibilano, Morabito; Garzon, Corrent; Vigna (78' Morante), Da Silva (76' Cissè), Minetti (61' Stamilla); Altinier. All.: Sarri.



Arbitro: Baratta di Salerno

Ammoniti: E.Brevi, Gennari, Veronese; Comazzi, Stamilla.
Espulsi: ...
Recupero: 2' p.t. - 5' s.t.
Angoli: 4-2 per il Venezia
Spettatori: ...




Cronaca: Venezia batte Verona e scalza Padova dalla zona play-off. Meglio di così? La difesa, alla 23esima giornata, è la meno battuta del torneo. Altro? I debutti dei nuovi arancioneroverdi. In principal modo, Davide Drascek che segna subito un gol pesante in un derby e Roberto Taurino, roccioso difensore di categoria, tutt'altra musica rispetto all'ultimo incerto Mei. Alfonso poco impegnato, Pepe è entrato nella ripresa a guadagnar falli. Ancora? Dagli altri campi sono tutte notizie positive. Detto del sorpasso sul Padova (pareggia a Manfredonia, pur rischiando di perdere), si avvicina il Foligno (pareggio in casa con la Pro Sesto) e la Cremonese (pareggio esterno acciuffato per i capelli a Pagani). Si allontana il Monza ma la bagarre in coda play-off è ancora aperta, considerando la netta spaccatura ormai avvenuta in coda, con la classifica mestamente chiusa appunto da un Verona ectoplasmico. D'Adderio squalificato siede in tribuna e rinvia l'illuminazione a data da destinarsi apportando i correttivi più scontati: I nuovi Alfonso per un Lotti non in ottime condizioni, Taurino e Drascek al posto degli squalificati Mei e Mattielig. Collauto vince il ballottaggio con Mateos, Poggi quello con Pepe. Si rivede Conean in panchina. Verona schiera tre giocatori a supporto dell'unica punta Altinier e chiude la partita con tre punte ma, pur producendo un discreto possesso e una stentata pressione, non fa nemmeno un tiro in porta nell'arco dei novanta e passa minuti. L'unico tiro di marca gialloblù è fuori, all'11' ci prova Altinier dal limite, palla sul fondo. E al 14' Venezia passa in vantaggio, percussione sulla destra di Ezio Brevi, cross al centro, la difesa scaligera respinge corto sui piedi di Drascek che non ci pensa su due volte e, di prima intenzione, scarica un tiro che si infrange sul palo e carambola in rete, a Rafael battuto. Partita agonistica e molto combattuta a centrocampo, sulle ali dell'entusiasmo gli arancioneroverdi hanno più occasioni di chiudere la contesa a metà del primo tempo. Al 26' Veronese in evidenza, ci prova con un tiro secco che Rafael respinge, raccoglie palla Antenucci che scarica di nuovo su Veronese, il puntero lascia partire un tiro a giro che si insacca ma l'arbitro non convalida per fuorigioco. Due minuti più tardi, al 28', Collauto al centro ancora per Veronese che però non centra la porta. Proteste vibranti al 44' per il Venezia quando, da azione d'angolo, Poggi colpisce di testa, la palla carambola sul braccio di Corrent, poi Sibilano salva in angolo. L'arbitro lascia proseguire. Nella ripresa le occasioni diminuiscono, gli arancioneroverdi abbassano un po' troppo il baricentro ma il Verona continua a mettere in evidenza la sua sterilità cronica (non è proprio un caso, il dato di 9 gol segnati in 23 partite). Al 54' ghiotta occasione per Antenucci, bravo prima a rubare palla a Sibilano e a trovarsi a tu per tu con Rafalel. Sbaglia però la scelta di scartarlo, invece di tirare, e il portiere riesce a recuperare. Iniziano i cambi. Esce Antenucci per Pepe nel Venezia, e Stamilla entra per Millesi, nel Verona. Il neoacquisto proveniente dalla Cremonese si mette subito in mostra procurandosi un paio di falli che costano l'ammonizione a Comazzi e Stamilla. Al 62' bella azione di Veronese che tutto solo prova ad impensierire Rafael, bravo a bloccare a terra. Ancora cambi. Entra Gennari per Poggi e Mateos per Ezio Brevi. Il Verona passa al tridente con Morante e Cissè per Da Silva e Vigna, ma gli avanti gialloblù continuano a rimbalzare contro il muro veneziano eretto dagli ottimi Pesoli, Taurino e Oscar Brevi. L'ultima occasione, infatti, è ancora di marca arancioneroverde. Al 89' bel duetto tra Pepe e Veronese con quest'ultimo che prova il tiro, alto di un metro sulla traversa. E dopo 5' di recupero, l'arbitro manda tutti negli spogliatoi. La classifica oggi ha già un sapore diverso.

http://ve-sportal.zidev.com/pagine/00002824.html

  

facebook

10 febbraio 2008

Il Venezia è chiamato a una prova esaltante

Il Venezia è chiamato a una prova esaltante
10.02.08; inserito da: vesportal

Oggi contro il Verona c'è da mandare in archivio lo scivolone di Sassuolo per mantenere il contatto con la zona-playoff. Al Penzo alle 14.30 ci sarà Favaretto in panchina (D'Adderio è squalificato). Biglietti Actv a 2.20 € andata e ritorno.

(fonte: Il Gazzettino)

Un Verona con un piede in C2 mette alla prova il Venezia e la sua voglia di riprendersi i playoff.

Si disputa questo pomeriggio allo stadio Penzo ore 14.30 un derby assolutamente inedito a livello di serie C. Un Venezia-Verona che fa specie non veder disputare quanto meno tra i cadetti, ma la dura (più per i gialloblù) realtà è proprio questa. Il Venezia dopo l'ennesima stecca esterna, e tanto per cambiare contro una big (0-1 a Sassuolo), è chiamato a conseguire una imprescindibile vittoria casalinga, necessaria per evitare un anonimo finale di campionato. La vetta della Cremonese dista 11 punti e ormai è andata, ma i playoff rimangono credibili anche se il ko di Sassuolo ha consentito al Monza di agganciare il Venezia e al Foggia, prossimo avversario fuori casa, di riportarsi in corsa.

Complice un Fulvio D'Adderio squalificato per due giornate sulla panchina arancioneroverde torna in prima linea Paolo Favaretto. A inizio stagione l'ex centrocampista del VeneziaMestre fu artefice di un buon interregno tra la breve gestione di Corradini e quella di D'Adderio: con Favaretto il Venezia ha vinto 2-0 a Sesto San Giovanni, 2-1 a Chioggia in Coppa Italia e ha pareggiato 1-1 in campionato col Cittadella.
«Beh, c'è una differenza abissale tra quanto successo a inizio settembre e la situazione attuale - spiega il tecnico mestrino - perché oggi il Venezia un allenatore ce l'ha eccome. Io sarò solo il suo portavoce, comunicheremo in qualche modo e poi trasferirò le sue indicazioni ai ragazzi. Il mister voglio ringraziarlo per la fiducia che mi dimostra, gli auguro che il ricorso venga accolto così da consentirgli di tornare al suo posto tra una settimana quando faremo visita al suo ex Foggia».

Ciò non toglie che Favaretto possa esporre le sue personali sensazioni alla vigilia del derby.
«Da calciatore non ho mai affrontato il Verona, una delle squadre più importanti del nostro calcio. I derby sono belli e sempre importanti, figurarsi contro una squadra che ritengo sia all'ultimo posto solo di passaggio. A gennaio gli scaligeri si sono rinforzati con giocatori forti come Altinier, Vigna e Minetti, quindi ha seminato molto e vorrà cominciare a raccogliere. Per il Venezia però davanti al proprio pubblico l'obiettivo non può che essere uno solo».

Nemmeno la rifinitura ha sciolto i dubbi sulla formazione anti-Verona, dalla quale sono esclusi gli squalificati Mei e Mattielig, che potrebbe essere schierata con il modulo 4-3-3. Tra i pali si giocano il posto Lotti e Alfonso con il primo che, se non alle prese col torcicollo, pare ancora favorito. In difesa Pesoli scala al centro con Oscar Brevi e lascia spazio all'esordio di Taurino sulla destra. A sinistra spingerà Scantamburlo, chiamato come sempre a coprire tutto l'out. In mediana con Ezio Brevi l'altro debuttante Drascek assieme a uno tra Collauto e Mateos: la scelta potrebbe cadere su quest'ultimo per chiudere la fascia alle avanzate dell'asse veronese Morabito-Minetti. In attacco confermato il tridente puro con Antenucci largo a sinistra, Poggi largo a destra e Veronese come torre centrale. Venti i giocatori convocati, escluso Pradolin ma compresi l'ex gialloblù Pedrelli e i giovani Conean e Fornaio. Sono loro due a giocarsi l'ultimo posto in panchina con Fornaio favorito dal fatto di essere l'unico altro mediano di ruolo.

Saranno più di mille i sostenitori veronesi che riempiranno il settore ospiti del Penzo. Intanto una buona notizia per i tifosi lagunari possessori di abbonamento o biglietto acquistato in prevendita. Per il trasporto acqueo per Sant'Elena e ritorno sarà possibile acquistare due biglietti da 1,10 euro l'uno anche a chi non è possessore di Carta Venezia. Marco De Lazzari.

http://ve-sportal.zidev.com/pagine/00002822.html

  




facebook

10 febbraio 2008

L’Hellas cerca l’impresa in Laguna


 

UNA TRASFERTA DELICATA. COMAZZI E COMPAGNI DOVRANNO AFFRONTARE UNA SQUADRA LANCIATA VERSO I PLAY OFF. SARRI CHIEDE PIÙ ATTENZIONE E MENO ERRORI
L’Hellas cerca l’impresa in Laguna
«È un derby? Dobbiamo giocare dodici derby Solo così potremo raggiungere la salvezza»
Informazioni per arrivare allo stadio
La vittoria potrà riportare un po’ di serenità Tutto serve per il morale
ALBERTO COMAZZI
CAPITANO DEL VERONA
 

Ci saranno tanti tifosi gialloblù a sostenere il Verona nel derby con il Venezia. Proprio per questo il club di Corte Pancaldo lancia un altro appello ai fedelissimi dell’Hellas. «Vista la massiccia presenza dei nostri sostenitori allo stadio Penzo - scrive il Verona nel sito ufficiale - la società chiede nuovamente la massima collaborazione a tutti quelli che vogliono bene ai colori gialloblù. Tutto ciò per evitare sanzioni da parte del giudice sportivo che potrebbero, in primo luogo, compromettere la presenza dei tifosi nelle future gare casalinghe e, nel peggiore dei casi, portare alla sconfitta a tavolino. Mantenete un atteggiamento corretto in modo da non dare un pretesto che potrebbe penalizzare proprio il Verona».
Un derby sentito, non c’è che dire. Anche la Questura di Verona fa sapere ai tifosi gialloblù interessati che domani mattina, a partire dalle 12 e 30, a Venezia, in prossimità dei terminal di arrivo «Tronchetto - Santa Marta» e «Stazione Ferroviaria di Santa Lucia» ci saranno dei mezzi nautici messi a disposizione dall’Azienda dei Trasporti locale che sono stati appositamente attrezzati per raggiungere il settore riservato dello stadio «Penzo» di Venezia. Una cautela in più per evitare incidenti e disguidi.

 


 

Luca Mantovani
Giù la maschera, caro Verona. «Questa squadra non è da ultimo posto», ripetono in coro i giocatori gialloblù. Sarri conferma, Galli non ha dubbi.
Ma la realtà è diversa e la classifica non fa dormire sonni tranquilli. Oggi pomeriggio va in scena il derby con il Venezia e l’Hellas ha almeno tre giustificazioni valide per cercare l’impresa in Laguna.
Innanzitutto deve riscattare il ko dell’andata quando il gol di Veronese aprì ufficialmente la crisi del Verona e mise in discussione la guida tecnica di Colomba che fu esonerato sette giorni dopo.
In secondo luogo Comazzi e compagni devono sfatare il tabù che li ha visti perdere quattro volte nei quattro derby disputati: due con il Cittadella, una con Venezia e Padova.
Infine il Verona ha assoluto bisogno di punti non tanto per sperare ancora in una salvezza diretta - l’obiettivo è lontanissimo - ma soprattutto per lasciare l’ultimo posto in classifica e avvicinare il gruppetto che lotta per i play out.
La sfida con il Venezia non è certo paragonabile allo scontro con il Vicenza ma un derby è sempre un derby. Nasconde mille insidie, infiamma i cuori, regala emozioni. Non solo per i tifosi ma anche per i giocatori che non hanno bisogno di stimoli in più per ritrovare determinazione e carattere.
«Veniamo da una settimana difficile - ha detto Sarri - abbiamo subito un contraccolpo psicologico importante dopo la sconfitta in casa con la Cavese. I primi giorni ho visto i ragazzi molto delusi poi ho visto una reazione. Mi hanno detto che sono pronti, che tutto è passato ma in questo momento non servono le parole, le risposte devono arrivare dal campo».
Ancora una volta Sarri, com’era successo a Colomba e Pellegrini, deve far fronte a una piccola emergenza. Bellavista e Piocelle sono squalificati, Greco, Mancinelli e Hurme ancora infortunati, Da Silva e Vigna si sono allenati poco in settimana ma dovrebbero essere della partita. È tornato in gruppo anche Karamoko Cissè dopo la Coppa d’Africa con la nazionale della Guinea, è tra i venti convocati ma potrebbe partire dalla panchina. «L’ho visto solo in questi giorni - racconta il tecnico del Verona - mi sembra a posto fisicamente. Può fare la prima punta? Non penso, dovremo valutare. Mi sembra, però, che lui non abbia le caratteristiche per giocare da punto di riferimento centrale. Ho parlato anche con il giocatore e lui mi ha detto che non l’ha mai fatto».
Con ogni probabilità si rivedrà Altinier in mezzo all’area avversaria, sostenuto da tre mezzepunte come Vigna, Da Silva e Minetti, lo stesso modulo offensivo visto con la Cavese. Non cambierà nulla anche in difesa con Gonnella e Sibilano al centro, Comazzi e Morabito sulle fasce, scelte obbligate in mezzo con i due veronesi doc Garzon e Corrent, quelli che sono rimasti.
«Che partita sarà? Il Venezia è una gran bella squadra, soprattutto in casa - conclude Sarri - basta vedere cos’ha fatto in questi due anni di C. Al Penzo hanno messo le basi per i buoni campionati che hanno fatto. Dobbiamo difendere molto alto, è una squadra che ha buoni giocatori in attacco, hanno due esterni che cercano di chiuderti in area. Se li facciamo salire possono diventare molto pericolosi, soprattutto nei calci piazzati. Serve grande attenzione e non dobbiamo commettere errori»
http://www.larena.it/ultima/oggi/sport/Bac.htm


 

QUI VENEZIA. IL BOMBER DEI LAGUNARI ERA STATO CONTATTATO DA GIOVANNI GALLI DURANTE IL MERCATO DI GENNAIO. TUTTO CANCELLATO, ORA RINCORRE I PLAY OFF
Veronese prende la mira
«Sul piano psicologico i gialloblù stanno peggio Sentono negativamente la pressione della piazza»
 

«La prima di dodici finali». Se lo immagina così il derby Marco Veronese, che si confessa davanti ai taccuini aperti della stampa veneziana. Match winner nella gara del Bentegodi, l’attaccante del Venezia spera di lasciare il segno anche oggi al Penzo. «Ma il mio obiettivo - confida - non è certo quello di vincere la classifica marcatori. La cosa più importante adesso è fare punti». Il Verona non può sbagliare. «Nemmeno noi. Mi aspetto una partita intensa, tirata fino alla fine. I derby, del resto, ti impongono di dare sempre qualcosa di più». Veronese a fine gennaio era entrato nell’orbita d’interesse proprio dell’Hellas. Lui chiarisce: «Era stato contattato il mio procuratore, ma ero uno dei tanti che il Verona aveva seguito. Per correttezza ho informato subito la mia società, che mi ha fatto capire che non aveva intenzione di cedermi,e per me la vicenda è finita lì». Acqua passata, adesso Veronese spera di poter lasciare in dote ai suoi tifosi un ricordo importante.
Ultima battuta dedicata al faccia a faccia con i ragazzi di Sarri. «Sul piano psicologico penso che il Verona stia peggio di noi, sia per la posizione di classifica che per la pressione dei supporter gialloblù. Ma i nostri avversari si sono notevolmente rinforzati a gennaio. Dovremo stare davvero molto attenti». Fulvio D’Adderio, squalificato per due turni dal giudice sportivo, assisterà alla partita dalla tribuna. Con il tecnico anche Mattielig e Mei, fermati a loro volta per un turno. I dubbi non mancano, partendo addirittura dalla porta: Alfonso contende una maglia da titolare a Lotti, che solo venerdì ha ripreso a lavorare con regolarità. In difesa dovrebbe essere arrivato il momento del neo acquisto Taurino, in mezzo al campo ci sarà sicuramente spazio per Drascek. In attacco, invece, recupera Pepe, destinato, però, a partire dalla panchina. Il tridente sarà formato da Poggi, Veronese e Antenucci. S. A

http://www.larena.it/ultima/oggi/sport/Aac.htm


 

LE ALTRE PARTITE DEL GIRONE A. LA SQUADRA CAMPANA RICEVE LA PRIMA DELLA CLASSE E CERCA UN RISULTATO POSITIVO PRIMA DELLA TRASFERTA DI SASSUOLO
Paganese e Cremonese in testacoda
Il Legnano ospita il Monza, il Lecco sfida il Novara Domani sera il posticipo tra Cittadella e Foggia
 

La C1 torna in campo per la sesta giornata di ritorno. Quasi un «testacoda» quello in programma tra la Paganese, penultima, e la capolista Cremonese. La squadra di Emiliano Mondonico ha raggiunto un elevato grado di continuità, anche se la concorrenza è piuttosto agguerrita ma i grigiorossi hanno operato bene anche nel mercato di gennaio e l’innesto di un giocatore come Caio Ferrarese s’è fatto sentire anche nell’ultima giornata quando Colucci e compagni hanno battuto di misura la Ternana. Chi non naviga in acque tranquille è la Paganese, peggio dei campani ha fatto solo il Verona, la grande delusione del campionato. Dopo la batosta di Sesto San Giovanni la squadra azzurrostellata cercherà di strappare punti in casa visto che la settimana prossima dovrà vedersela in trasferta con il Sassuolo. Un turno molto difficile contro una squadra lanciata verso la promozione in B.
Per vedere in campo il Cittadella bisognerà invece aspettare domani sera in occasione del posticipo con il Foggia: i padovani sono reduci da due pareggi, derby compreso, quanto basta per perdere il primato, mentre il Foggia, affidato alle cure di Nanu Galderisi ha cominciato bene ma ora si attendono conferme. L’ex attaccante del Verona è partito con il piede giusto e non vede l’ora di dare continuità al Foggia strappando un risultato positivo proprio con il Cittadella una partita che lui, ex del Padova, vive come un derby.
Impegnato in trasferta anche il Sassuolo, l’altra squadra che insidia la prima posizione. La formazione emiliana è ospite della Ternana nell’ormai famoso campo ridotto del «Liberati», vedremo se anche contro una big lo stratagemma degli umbri avrà gli effetti sperari. Il Foligno vuol conservare gelosamente la quarta piazza nel match casalingo con la Pro Sesto e deve dare un occhio al Padova, impegnato in trasferta contro un Manfredonia, già battuto all’andata. Il Monza che fa poco rumore ma è lontano solo un punto dalla zona play off sarà impegnato a Legnano. Stesso bottino del Venezia, alle prese col derby con il Verona.
E pensare che per vedere in serie A entrambe le squadre non bisogna andare molti «almanacchi» indietro: i favori del pronostico sulla carta sono tutti per gli arancioneroverdi, che in casa sanno farsi rispettare, ma in genere queste sono sempre partite speciali. Il resto del programma vede la Cavese che ospiterà tra le mura amiche la Pro Patria, mentre il Lecco cercherà punti salvezza contro il Novara

http://www.larena.it/ultima/oggi/sport/Daa.htm

 
  

facebook

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. venezia verona larena venezia-verona

permalink | inviato da ipse dixit il 10/2/2008 alle 13:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia    novembre        gennaio

Cerca, Rss, Atom e Counter
Ricerca personalizzata
Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0   Feed ATOM di questo blog  Atom


Link
A
ac-perugia.com
acmonzabrianza.it
acspezia.com
agenfax.it
alessandriacalcio.it
allvideo
amarantomagazine.it
arezzonotizie.it
asandriabat.it
B
beneventocalcio.it
bettiamo.net
blog.football.it
blunote.it
bondolasmarsa
br73.net Pistoia
bustocco.it
C
calciatori.com
calciocampano2009
calciocomo190
calciofoggia.it
calcioland.forumfree
calciomatto
calciomercato.com
calcionapoletano
calciopiu.net
calciopress.net
calcioscommesse.myblog.it
calcioseriec.blogspot.com
calciotoscano.it
cavese
cavanotizie.it
click4soccer.com
coni.it
corrierediarezzo.it
corrieredicomo.it
cremonaweb.it
D
datasport.it
diretta.it
direttagol.it
E
e-cremonaweb.it
esperiaviareggio.it
eurosport.yahoo.com
F
fccrotone.blogspot.com
febbrea90.com
figc.it
foggiacalciomania.com
foggialandia.it
foggiaweb.it
folignocalcio.com
folignocalcio.it
forzacavese.net
forzalucchese.net
forzanovara.net
forzapescara.com
forzaspal
G
gazzettalucchese.it
goal.com
H
hellastory.net
hellasverona.it
hellasweb.it
I
ilgrecale.it
ilpallonaro.com
ilquotidianodellabasilicata.it
ilquotidianodellacalabria.it
ilsatanello.it
ioamoilcalcio.myblog.it
infobetting.com
italiadelcalcio.it
L
la_c1.ilcannocchiale.it
lanciano.it
larena.it
leccosportweb.it
lega-calcio.it
lega-calcio-serie-c.it
legaproprimadivisione
leggonline.it
livescore.com
Live score
loschermo.it
lospallino.com
lostregone.net
lumezzanecalcio.it
M
madeinandria.it
mondorossoblu.it
N-O
noitv.it
P
paganese.it
paganesecalcio.com
pescaracalcio.com
portogruarosummaga.it
primadanoi.it
primadivisionew
primadivisione
pronostici1x2
pronostici serie A
prosestonews
Q
qn.quotidiano.net
R
radioemme.it
raisport.rai.it
ravennanotizie.it
realsports.it
reggianacalcio.it
reggianasupporters.it
resport.it
riminicalcio.com
S
salernonotizie.it
sanniocalcio.it
scommesse.betfair.it
seriec1.ilcannocchiale.it
seriec1.wordpress.com
soccerpuglia.it
socialcalcio.com
solocalcio.com
solopescara.com
sorrentocalcio.com
sportal.it
sportcity-ricio
sportedintorni.blogspot.com
sporterni.it
sportevai.it
sportitalia.com
sportoggi.com
sportpeople.net
sportvintage.blogspot.com
ssjuvestabia.it
sslanciano.it
stabia1907.it
stabiachannel.it
stampasud.it
T
tarantosera.com
tarantosupporters.com
teleradioerre.it
ternanacalcio.com
terninrete.it
terzaserie.myblog.it
tifo-e-amicizia.it
tifogrifo.com
tifosigallipoli
tifosiportogruaro
tuttalac.it
tuttocalciatori.net
tuttocalcio.it
tuttolegapro.com
tuttomercatoweb.com
tuttosport.com
tuttosporttaranto
tvgratisnet.iobloggo.com
tvoggisalerno.it
U
ultrassamb
uscremonese.it
usfoggia.it
V
varese1910.it
varesenews.it
vascellocr.it
vastocalcio
viaroma100.net
virtuslanciano
Z
zonacalcio.it

Siti rimossi

Gossip&sport

Cinema italiano
cinemaitaliano.info
trovacinema.repubblica.it
Nuovi
bg vs fq pr dago
notiziariocalcio
ilnuovocorriere
asgubbio1910
forzanocerina
piacenzacalcio
triestinacalcio
comunicatemi
chi ho dimenticato
e sarà inserito,
o rimosso per chi vuol essere cancellato

....ed è naturalmente gradito
un link a questo blog
nei vostri siti o blog
grazie



Meteo











 
 
fai.informazione.it Wikio - Top dei blog Wikio - Top dei blog Add to Google intopic.it Blog360gradi - 

L’aggregatore di notizie a 360°  provenienti dal mondo dei blog! who's online Sito ottimizzato con 

TuttoWebMaster TOP 100 

SOCCER SITES TopSportSites.com :: A 

Sports Discussion Community Top Italia Registra 

il tuo sito nei motori di ricerca liquida.it social network Notizie, immagini e video dai blog italiani su Liquida top 100 sports sites My BlogCatalog 

BlogRank urltrends reports BlogNews Questo Blog e' 

Strabello! e il tuo?

Cynegi Network
linkto.org

  Powered by  MyPagerank.Net
 

seriec1

↑ Grab this Headline Animator

  View blog authority
   
 


blinko jonny groove
rcsmobile belen

lastminute
musicbox

edreams

better
blinko grandi sorelle


Rubbrica telefonica


Elenco per nome


Elenco per ruolo