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Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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31 marzo 2008

Pescara-Crotone, Diretta Web

Pescara-Crotone, Diretta Web


Si gioca stasera Pescara-Crotone, posticipo valido per la 29a giornata del girone B della serie C1. Su Calciopress la Diretta Web della partita. Appuntamento alle ore 20,45.

Pescara-Crotone, Diretta Web

Pescara-Crotone, posticipo valido per la 29a giornata del girone B della serie C1, si annuncia come una gara ad alta tensione. Entrambe le formazioni sono a caccia dei tre punti. Per il Pescara, la vittoria significherebbe un insperato rilancio in chiave playoff dopo lo sconfortante inizio di stagione. Senza contare che, in caso di successo degli adriatici, la classifica diventerebbe cortissima con ben nove squadre (tutte di notevole caratura tecnica) raccolte nell’esiguo spazio di 9 punti. Se fosse invece il Crotone a centrare la vittoria, il club pitagorico si troverebbe proiettato a due sole lunghezze dalla Salernitana capolista con 51 punti. 

 

All’andata la gara è terminata con il risultato di 1-1. Rete del provvisorio vantaggio per il Crotone segnata da Basso al 18’pt e pareggio di Micco al 25’st. Arbitra il signor Meli di Parma, assistito da Tavelli e Tremolada. Per questa delicata sfida play off in notturna (la prima in questa stagione) con i pitagorici, il Pescara ha dimezzato i prezzi dei biglietti di ingresso allo stadio Adriatico. Il costo dei tagliandi ridotti per tutti i settori è stato, inoltre, fissato alla cifra simbolica di 2 euro. Alle ore 17,30 risultano già venduti 4mila tagliandi

 

Il PESCARA ha 40 punti in classifica (un punto di penalizzazione) per 11 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte. 37 le reti segnate e 33 quelle subite. In casa ha totalizzato 26 punti per 8 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte (reti: 24/14). L’ultima sconfitta interna risale al 21/10/2007 (Pescara-Perugia 1-2). Nel cinque gare in casa giocate nel girone di ritorno ha riportato 4 vittorie e 1 pareggio (con la Juve Stabia). E’ reduce da due vittorie consecutive. Miglior marcatore Sansovini (12 reti). Lerda non ha giocatori squalificati. Probabile formazione: (4-3-2-1) Indiveri; Giuliano, Romito, Pomante, Vitale; Ferraresi, Cardinale, Dettori; Felci. Turchi (Micco); Sansovini. A disposizione: Aridità, Mottola, Diliso, Micco (Turchi), Olivieri, Caracciolo, Falomi.
 

Il CROTONE ha 46 punti in classifica per 12 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte 40 le reti segnate e 28 quelle subite. In trasferta ha totalizzato 12 punti per 2 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte (reti: 13/19). L’ultima vittoria esterna risale al 07/10/2007 (Juve Stabia-Crotone 0-1). Nelle cinque partite in trasferta disputate nel girone di ritorno ha riportato 4 sconfitte e 1 pareggio (con la Salernitana). Miglior marcatore Ghezzal (16 reti). Indiani dovrà fare a meno di Dal Rio, squalificato. Indisponibile Quondamatteo. Qualche dubbio per Bischeri, che però è stato convocato e dovrebbe scendere in campo. Probabile formazione: (4-3-3) Concetti; Borghetti, Rossi, Ogbonna, Bonomi; Pacciardi, Pederzoli, Galardo; Bischeri, Coda, Ghezzal. A disp.: Nicastro, Peana, Briglia, Espinal, Prevete, Petrilli, Basso. 

 

Redazioneweb - www.calciopress.net
http://calciopress.net/news/118/ARTICLE/4402/2008-03-31.html

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30 marzo 2008

Arezzo: missione compiuta. La Lucchese strappa un buon punto. La corsa continua

Arezzo: missione compiuta. La Lucchese strappa un buon punto. La corsa continua

30/03/2008 17:33

La prima giornata primaverile accoglie la Lucchese al Città di Arezzo con un sole accecante e un clima ideale. Piero Braglia sorprende tutti e schiera, contemporaneamente, Guidi, Chiarini, Morello e Nocentini. Non era mai accaduto se non a Crotone con l’inserimento di Azizou a guardia di Ghezzal sulla fascia destra. A centrocampo confermato Bono con, accanto, Briano. Davanti il solito tridente: Bertolini, Giglio e Masini. Sulle fasce Nocentini a destra e Renzetti a sinistra. Reparto arretrato composto da Chiarini al centro affiancato da Guidi a sinistra e Morello a destra.

Pericolo subito al primo minuto con una doppia conclusione di Martinetti dal limite e, sulla respinta in tuffo di Castelli, di Chianese con ancora il portiere rossonero che devia in angolo. La partita entra immediatamente nel vivo, con l’Arezzo che vuole a tutti i costi la vittoria e la Lucchese che non ci sta a recitare il ruolo della vittima predestinata. Al 5’ fallo su Giglio a pochi metri dal vertice destro dell’area difesa da Marconato. Sulla palla Renzetti con Masini e Bertolini a proteggere la palla. Tiro del giovane difensore, ma la palla è alta sulla traversa. Si susseguono gli interventi e nemmeno tanto gentili.

La partita si fa sentire in campo e la tensione è alta. Al 14’ punizione di Renzetti sulla trequarti e palla che finisce ad un soffio dal palo alla sinistra di Marconato. L’Arezzo pressa, Rivas è il più pericoloso, ma anche Chianese si muove molto. La Lucchese soffre l’assenza di un giocatore come Scalise e Nocentini pensa più a coprire che a spingere. La gara, tuttavia, è abbastanza equilibrata e non c’è un predominio vero e proprio del territorio da parte di nessuna delle due formazioni. Al 23’ l’Arezzo assedia l’area rossonera, ma il tiro finale di Savi viene respinto e finisce tra le braccia di Castelli ben appostato. Gli amaranto, a tratti, partono rabbiosi e sembrano mettere alle corde la Lucchese.

I Braglia Boys non mollano e respingono colpo su colpo. La gara si infiamma, la Lucchese sale in cattedra, ma non concretizza e al 32’ arriva il miracolo di Castelli che su diagonale di Martinetti dal vertice destro dell’area, si distende in tuffo e tocca quanto basta per togliere la sfera dall’angolino con un difensore che butta in angolo. L’Arezzo prende consapevolezza nei propri mezzi e inizia a gettarsi all’attacco. Al 35’ Martinetti semina il terrore sulla fascia destra della Lucchese e arrivato sul fondo mette un rasoterra in area che Chianese, fortunatamente troppo in anticipo, non aggancia. Sul rovesciamento di fronte la Lucchese ci prova, ma non riesce a concludere a rete nonostante la superiorità numerica. L’Arezzo è senza dubbia una squadra che ha nel reparto offensivo il suo punto forte, a cominciare da Rivas, devastante nel finale con due azioni da manuale una delle quali manda a farfalle Nocentini e Morello, ma anche Marianetti e Chianese. L’arbitro fischia la fine del primo tempo e il risultato resta inchiodato sullo 0 a 0.

Parte la ripresa con la Lucchese che non modifiuca niente, nemmeno sulla fascia destra dove la squadra soffre di più la pressione di Rivas e compagni. Bellissima azione sulla sinistra di Renzetti che si mangia tutti e crossa in mezzo, devia il portiere in tuffo, palla a Bertolini al limite, ma non c’è niente da fare e la palla viene respinta dalla difesa. Al 2’ altro incredibile miracolo di Castelli su tiro sporco, forse deviato, di Martinetti. Palla in angolo e quinto corneo a zero per gli amaranto. Battuto l’angolo, colpo di testa di Rivas e Castelli vola all’angolino alla sua sinistra e devìa in angolo. Passa un minuto e ancora Martinetti spara dal limite un pallonetto che Castelli alza sopra la traversa. E’ vero e proprio arrembaggio. La Lucchese soffre, fatica a ripartire, ma la sensazione è che l’Arezzo sia, a tratti, travolgente e possa davvero far male.

Trascorrono i minuti e la Lucchese si riprende, prova a salire, tenta di rispondere, ma non è semplice, anche perché là davanti non c’è verso di vedere un tiro in porta. Si avverte, palpabile, l’assenza di Scalise, della sua grinta, delle sue percussioni. Al 18’ e dopo che Renzetti aveva sbagliato, cercando il dribbling, un affondo in area avversaria, lo stesso terzino si è involato con un tunnel ai danni di Conte che, alle spalle, lo ha fermato irregolarmente. L’arbitro avrebbe dovuto estrarre il secondo giallo per Conte, ma non se l’è sentita. Punizione di Briano, semplicemente inutile e azione ancora sprecata. Sono minuti di grande sofferenza, quelli vissuti dalla Lucchese davanti a un Arezzo che continua a premere. I tifosi non smettono di sostenere i ragazzi di Braglia, supporters davvero straordinari piovuti ad Arezzo in massa. Al 46’ Cesaretti si mangia la più ghiotta delle occasioni su un cross di Cangi che attraversa l’area a un passo dalla linea di porta. E’ un errore clamoroso, che lascia l’amaro in bocca anche se una vittoria della Lucchese sarebbe stata, forse, ingiusta.

Arezzo-Lucchese 0 - 0

AREZZO (4-4-2): Marconato; Conte (22’ st Lopez), Ranocchia, Goretti, Lanzara; Savi (12’ st Bondi), Togni, Bricca (31’ st Miglietta), Rivas; Chianese, Martinetti. All. Cuoghi.

LUCCHESE (3-4-3): Castelli; Morello; Chiarini, Nocentini; Guidi, Bono, Briano (36’ st De Simone); Renzetti (40’ st Cesaretti); Bertolini (32’ st Cangi), Giglio, Masini. All. Braglia.

ARBITRO: Giampaolo Calvarese di Teramo

NOTE: ammoniti Nocentini, Conte, Briano, Lanzara, Bono. Calci d’angolo 7 a 1 per l’Arezzo. Spettatori 3000 di cui 1400 da Lucca.

 

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Castelli un muro, Renzetti una scheggia. Le pagelle della Gazzetta

30/03/2008 20:30

Castelli: 8 Semplicemente eccezionale, eccezionalmente semplice. A questo ragazzo, campione di umiltà, la Lucchese deve vari punti fatti. Oggi para tutto quello che si può parare. Ad Arezzo erano convinti, mancando il portiere titolare, potessero avere dei vantaggi. Non conoscevano Paolo.

Morello: 6 Regge la baracca insieme ai compagni della difesa. Nei momenti critici c'è sempre. Pe noi è uno dei valori aggiunti, anche quando, come oggi, soffre in alcune circostanze.

Chiarini: 6 Sta crescendo, e capiamo sempre più perché su di lui conta molto Braglia.

Guidi 6,5 Mezzo punto in più dei colleghi di reparto, a nostro avviso è il più in palla della retroguardia rossonera.

Nocentini: 5,5 Al rientro in una partita che non è la sua partita e in un ruolo che non è il suo ruolo.

Bono: 6 Qualche passaggio a vuoto iniziale, poi il solito mastino inesauribile.

Briano 6 Disegna qualche buona geometria in mezzo al campo. Non brilla come altre volte ma oggi era dura per tutti contenere gli amaranto.

Renzetti: 7 Renzo è vivo e lotta in mezzo a noi. E' tornato ai livelli di qualche tempo fa. Sulla fascia sinistra fa venire il mal di testa a Conte che deve essere sostituito per non prendersi un cartellino rosso.

Bertolini: 5,5 Non riesce a incidere, non riesce a dare continuità alle sue prestazioni. Sabato scorso era stato tra i migliori, oggi non si può dire altrettanto.

Giglio: 6 Lotta, sgomita, prende parecchie botte. In ripresa rispetto alla gara contro il Potenza.

Masini 6,5 Il capitano dà l'anima e, anche se oggi si vede meno di altre volte, con le sue giocate fa cambiare il passo a tutta la squadra. E' un pericolo costante per i difensori.

Cesaretti, De Simone, Cangi sv


Cuoghi: "Contento della prestazione dei miei ragazzi. Campionato ancora aperto"

30/03/2008 20:53

Stefano Cuoghi, a fine gara, appare calmo, sereno, consapevole che il suo Arezzo ha fatto tutto quello che poteva per venire a capo di una gara che si sapeva essere particolarmente ostica. Tanto calmo a fine gara quanto indemoniato in campo, dove non è stato zitto un attim, finendo per battibeccare anche con alcuni giocatori rossoneri

"Sono contento di quello che hanno fatto vedere i miei giocatori. Tutti hanno potuto vedere che la gara è stata condotta dall'Arezzo che ha provato in ogni modo a vincere. solo in fondo abbiamo rischiato qualcosa su quel traversone dalla sinistra non raccolto da nessuno dei nostri avversari. Per il resto è l'Arezzo ad avere cercato in ogni modo la vittoria. Questa è una di quelle gare che forse lasciano un po' di rammarico ma non certo amarezza. Il campionato è ancora aperto e già domenica a Crotone faremo il possibile per fare nostra la gara. La Lucchese? Non parlo degli avversari, ho da pensare alla mia squadra. Castelli? Ha parato davvero bene, ma del resto il portiere è uno dei giocatori in campo e anche con lui si devono fare i conti. A mio avviso buono l'arbitraggio".

Braglia: "Buona gara al cospetto di una grande squadra"

30/03/2008 21:46

Piero Braglia, quest'oggi, in panchina ha alternato momenti di totale frenesia a qualche inevitabile pausa, una immobile contemplazione, appoggiato al lato della panchina stessa, di quanto accadeva in campo. Gli ultimi minuti, naturalmente, sono stati un continuo incitamento ai suoi. Al momento del gol mancato di un soffio da Cesaretti ha avuto un sussulto di quelli da...lui: per un attimo, forse, aveva fatto la bocca al colpaccio che su questo campo continua a sfuggire al trainer maremmano.

A fine gara la soddisfazione è palpabile: "Credo che si sia dato vita ad un'altra prestazione importante, oltretutto di fronte a una squadra forte come l'Arezzo che ha parecchi giocatori da categoria superiore. Abbiamo sofferto un po' troppo nei minuti iniziali dei due tempi? Vero, abbiamo giocatori un po' tonti - scherza Braglia - la realtà è che ci sono anche gli avversari non possiamo dimenticarcelo. A maggior ragione se sono forti come gli amaranto. L'occasione di Cesaretti? Avessimo fatto gol ci saremmo giocati il campionato con la Salernitana, invece siamo tutto lì e sarà una grande ammucchiata sino alla fine".

Braglia non perde l'occasione per tessere le lodi della sua truppa:"Questa squadra sta facendo qualcosa di importante, e sono contento innanzitutto per il presidente che da gennaio in poi, grazie a questi ragazzi, ha potuto iniziare a sistemare con calma tutto quello che doveva sistemare". Sulla prestazione superlativa di Castelli, Braglia è molto diretto: "Castelli merita che gli si dica bravo. Sapete che non sono tipo da lasciarsi andare a complimenti facili ma oggi Paolo ha fatto una gara davvero molto bella. Nocentini a centrocampo? Consosco questo ragazzo da quando aveva diciannove anni e so cosa può darmi anche in quel ruolo. Ho pensarlo di piazzarlo in quella posizione anche per dare più sicurezza a Morello che ancora deve riacquisire velocità. Oltretutto, Cangi contro il Potenza - gol a parte - non mi aveva impressionato positivamente. L'ho visto molto meglio oggi nello spezzone di gara che ha disputato".

Due parole, infine, sui tifosi che oggi hanno davvero spinto i rossoneri e che erano presenti come non mai al seguito della squadra: "E' un paradosso: c'è quasi più gente fuori casa che al Porta Elisa. Fa molto piacere che ci stiano seguendo con questo affetto. Ora, però, vogliamo vedere il nostro stadio pieno. Iniziative ne sono state fatte in abbondanza, non so più cosa si possa fare per convincerli a venire a sostenerci. O dobbiamo andare a prenderli a casa?".

Fabrizio Vincenti

http://gazzettalucchese.it/


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30 marzo 2008

Missione compiuta: la Lucchese difende la classifica dall’assalto dell’Arezzo

Missione compiuta: la Lucchese difende la classifica dall’assalto dell’Arezzo

Sport: Calcio

del 30/03/2008 di Alessandro Lazzarini

AREZZO – Finisce a reti bianche il primo dei tre scontri decisivi per le ambizioni dei rossoneri. I temibili padroni di casa si fanno vivi solo nei primi minuti dei due tempi ma Paolo Castelli si erge a protagonista e salva la porta di una Lucchese più difensiva del solito ma che nel complesso controlla autorevolmente Martinetti e compagni sfiorando il colpo grosso nel finale. Straordinario tifo dei 1500 coloratissimi e correttissimi tifosi al seguito.

Braglia evidentemente temeva l’Arezzo più di quanto avesse fatto trasparire in settimana e al via presenta in campo ben quattro giocatori con caratteristiche da difensore centrale: Nocentini, Morello, Guidi e Chiarini. E' l’ex della Sangiovannese a sistemarsi sulla fascia destra dove si pensava avrebbe agito Cangi. La vera novità comunque sta nell’atteggiamento difensivo della squadra, che quando l’Arezzo attacca si dispone con una linea a cinque. Gli amaranto d’altra parte attaccano con una inusuale catena offensiva fatta di quattro giocatori alti, Martinetti e Chianese al centro e Savi e Rivas ai lati, con quest'ultimo per novanta minuti autentico spauracchio per Guidi, migliore in campo, e compagni. 

I padroni di casa partono forte e già al primo minuto Martinetti e Chianese esaltano Castelli, che deve superarsi per evitare una immediata capitolazione. Passata la breve sfuriata la partita si fa più equilibrata e l’Arezzo faticherà tantissimo a trovare sbocchi offensivi, tanto che solo intorno alla mezz'ora Martinetti impegnerà ancora Castelli con un tiro dal limite.

Ma se è vero che le scelte di Braglia pagano in termini difensivi, dell’attacco lucchese, al di là di una punzione di Renzetti che al quarto d'ora sfiora il palo, per tutto il primo tempo non c’è traccia. Nocentini si impegna ad appoggiare il centrocampo sulla fascia destra ma ovviamente non ha le qualità per incidere, Bertolini in fase difensiva scala sulla linea dei controcampisti e poi risulta particolarmente confuso quando deve offendere, e Renzetti non trova sbocchi interessanti ai suoi affondi sulla sinistra. Tuttavia gli ospiti tengono per lunghi tratti in mano il gioco e Renzetti e Masini almeno fino alla trequarti tengono in apprensione la difesa di Cuoghi, con un Conte particolarmente scorretto che per oltre mezz’ora picchia a destra e manca ricevendo il giallo solo al 38’ dopo l’ennesima rude entrata gratuita, stavolta su Bono.

Alla ripresa del gioco l’Arezzo è nuovamente arrembante e la Lucchese viene messa nettamente sotto, Castelli si supera prima su Martinetti poi su un colpo di testa di Rivas, quindi ancora Martinetti è pericolosissimo da fuori. I rossoneri in netto affanno soffrono i padroni di casa che a questo punto hanno scelto di aggirare il centrocampo con lanci lunghi che innescano immediatamente gli avanti, pezzo forte della squadra. Masini risponde con una pericolosa conclusione deviata in angolo, è questa la reazione rossonera alla pressione aretina dei primi cinque minuti del secondo tempo.

Così come era accaduto nella prima frazione, però, il pressing amaranto ha una autonomia di dieci minuti, e la partita ritorna sui binari dell’equilibrio, a dire il vero piuttosto grigia sul piano del gioco, ed i pericoli per la porta di Castelli, davvero grandioso quest’oggi, si fanno rari e per lo più con tiri da fuori. A parte qualche tremenda folata che manda in affano la difesa rossonera, l'Arezzo non ha la continuità necessaria per mettere sotto gli avversari.

La Lucchese controlla, fa possesso palla, ma non ha le qualità per farsi pericolosa. Renzetti sale in cattedra ma predica nel deserto; peraltro i difensori amaranto per fermarlo ricorrono spesso a plateali interventi fallosi senza che l'arbitro faccia una piega. Uno di questi, palesemente da cartellino giallo, è del già ammonito Conte, scorrettissimo ed inspiegabilmente graziato dal direttore di gara.

La scelta di Braglia in definitiva è stata chiara: prima non prenderle. Troppo importante tenere a distanza la squadra di Cuoghi, imbottita di giocatori in grado di fare la differenza. Ma attenzione, la distanza tra la beffa per i padroni di casa e i sogni degli straordinari 1500 sostenitori rossoneri al seguito che hanno annullato il fattore campo è di appeno qualche centimetro: tanto dista, in pieno recupero, il piede di Cesaretti da un pallone che Cangi dopo un affondo sulla destra rimette in area e che attraversa tutto lo specchio della porta lasciando impietriti i difensori amaranto. L'occasione è stata davvero enorme, poco importa se la Lucchese non avrebbe meritato di vincere: certe palle andrebbero spinte in porta.

La Salernitana, come previsto, vince e se ne va. In attesa di Pescara-Crotone, il Gallipoli ancora punito in trasferta, l’Ancona sconfitto a Perugia e il Taranto vittorioso con il Potenza accorciano ulteriormente la classifica in zona playoff. Domenica prossima arriva il Perugia per lo scontro tra Braglia e la sua bestia nera Cuccureddu: è una partita decisiva per le ambizioni della Lucchese, speriamo che, nella giornata in cui non saranno validi gli abbonamenti, anche la città risponda di conseguenza.

Da notare la correttezza dei tanti tifosi giunti da Lucca, correttissimi e coloratissimi con le loro bandiere, nella domenica dell’ennesima assurda tragedia di tifo (tifoso del Parma morto in un autogrill investito accidentalmente da un pullman di tifosi avversari che scappavano per evitare il degenerare di una situazione di tensione tra due gruppi di tifosi che lì si erano casualmente incontrati).

Piero Braglia a fine gara ha le idee chiare su quanto visto in campo e sulle sue scelte: «Siamo venuti per ottenere qualcosa e ce l’abbiamo fatta. Se Cesaretti segna andiamo a lottarci il primo posto. Cangi nel complesso non mi era piaciuto domenica scorsa allora ho messo in campo Nocentini. Forse una scelta discutibile ma conosco bene il giocatore e so quel che mi può dare, tra l’altro è dotato di una buona corsa».

Poi il tecnico maremmano commenta la classifica: «L’unico risultato che mi interessava era quello di Salerno perché se davvero i campani non riuscivano a superare il Martina allora la vittoria finale era davvero aperta a tutti».

Infine è chiamato ad esprimersi sulla tifoseria, aspetto verso il quale è stato più volte critico: «Il paradosso di Lucca è che fuori casa viene un sacco di gente e in casa son sempre i soliti. Non capisco cosa dobbiamo fare, ma mi piacerebbe vedere uno stadio pieno per darci una mano contro il Perugia».

 

Arezzo-Lucchese 0-0

Arezzo: Marconato; Conte (67' Lopez), Ranocchia, Goretti, Lanzara; Savi (55' Bondi), Togni, Bricca (80' Miglietta), Rivas; Chianese, Martinetti. All. Cuoghi.

Lucchese: Castelli; Morello, Chiarini, Guidi; Nocentini, Briano (80' De Simone), Bono, Renzetti (85' Cesaretti); Bertolini (78' Cangi), Giglio, Masini. All. Braglia.

Arbitro: Calvarese di Teramo

Ammoniti: Nocentini, Bono, Briano; Conte, Lanzara.

Angoli: 7 a 1 per l’Arezzo.
http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=5900

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30 marzo 2008

Castelli para tutto, finisce senza gol

Castelli para tutto, finisce senza gol
Scritto da: Andrea Avato, domenica 30 marzo 2008
Visto: 212 volte.

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Conte chiude su Renzetti
L'Arezzo mastica amaro, fallisce l'aggancio alla Lucchese, viene superato dal Taranto e raggiunto dal Perugia, col Pescara che vincendo il posticipo di domani con il Crotone potrebbe salire anch'esso a quota 43. E' l'altalena di un campionato equilibratissimo, con una classifica corta che più corta non si può. Di buono c'è che, in virtù dei risultati odierni, il quinto posto è più vicino: adesso i punti di ritardo sono 2 dal Gallipoli e dal Taranto. Domenica prossima, con altri tre scontri diretti in contemporanea, chissà... La squadra poco può rimproverarsi dal punto di vista della prestazione. Ha attaccato, ha costruito molte occasioni per segnare, ha concesso agli avversari soltanto un tiro cross durante il recupero, pericoloso finché si vuole ma episodico. La Lucchese il punto se l'è guadagnato con una prova accorta, tatticamente diligente. Braglia l'aveva preparata bene la partita, tanto che sulla corsia di destra aveva inserito a sorpresa Nocentini, un difensore puro, piuttosto che l'ex Cangi. Bloccatissimi i tre centrali di difesa, disposti al sacrificio gli esterni d'attacco. Non voleva rischiare niente Braglia e non voleva rischiare niente Cuoghi, che a sinistra, con le stesse valutazioni tattiche, ha messo dentro Savi. Sia lui che il dirimpettatio Nocentini hanno fatto tanto lavoro sporco e pochissima qualità. Ma a questo punto della stagione ogni dettaglio conta. Tornando all'Arezzo, c'è da sottolineare l'ottima prestazione di Rivas, variabile impazzita del gioco amaranto. L'argentino parte da destra ma si accentra, prende palla e punta sempre l'uomo. La cosa impressionante è che non gliela tolgono mai. Sono venuti da lui i pericoli più grossi per la Lucchese, decisamente in difficoltà nel frenarne le iniziative.
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Castelli salva risultato
Ai punti, come suol dirsi, l'Arezzo avrebbe stravinto. I rossoneri, più manovrieri, hanno badato quasi esclusivamente ad abbassare il ritmo del gioco, puntando sulla verve di Masini, decisamente bravo, e sul mestiere di Briano e Bono, i mediani di centrocampo. Male Bertolini, malissimo il temuto Giglio, iin virtù anche della buona prova della difesa amaranto. Martinetti, Chianese, Rivas ci hanno provato a ripetizione, solo che Castelli, che di solito fa la riserva a Gazzoli (oggi squalificato) ha preso anche le mosche. Sulle scelte di Cuoghi si potrebbe discutere all'infinito: Togni è stato preferito a Miglietta, subentrato solo nel finale. Questione di equilibri, dice il tecnico. Togni oggi ha fatto il suo, nulla da obiettare, solo che Miglietta in panchina per la terza volta di fila grida vendetta. A sinistra, davanti a un ritrovato Lanzara, ha giocato Savi, il quale doveva coprire e tamponare. Il compito l'ha assolto, ma l'Arezzo ha perso molto in fase di costruzione. Poi è anche vero che Bondi, quando è entrato, non ha combinato granché, dunque gira che ti rigira potremmo andare avanti fino a notte fonda senza venirne a capo. Personalmente, avrei optato per un esterno più offensivo, ma è la solita storia della coperta corta. Se tiri di qua, ti scopri di là. In conclusione, il punto di oggi non è disprezzabile. I giochi sono tutti da fare e, paradossalmente ma non troppo, la prestazione odierna lascia aperti molti spiragli di ottimismo. Con tutti i confronti diretti che ci sono in calendario, di impossibile non c'è nulla.
http://www.amarantomagazine.it/index.php?option=com_content&task=view&id=675&Itemid=0

Le pagelle di Arezzo-Lucchese
Scritto da: Andrea Avato, domenica 30 marzo 2008
Visto: 101 volte.

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grande prova per Rivas
Le pagelle di Arezzo-Lucchese.
Rivas 7.5. L’avesse buttata dentro, avrebbe preso 9. Disarmante la facilità con cui punta l’uomo e lo salta. Ha personalità nel venire a prendere palla fin dentro la sua metà campo e ha condizione nel farsi cinquanta metri di corsa tutte le volte. Conquista angoli, punizioni, tira in porta, suggerisce assist. Un paio di volte prova lo sfondamento centrale e i lucchesi si salvano col fiatone. Gran bella partita per il gaucho.
Goretti 7. Giglio gli va via una volta in tutta la partita. Per il resto, di testa o di piede, ci arriva sempre. Ha la straordinaria qualità di giocare in difesa col cervello e i piedi di un centrocampista. Non a caso nessuno si stupisce quando esce dall’area palla al piede e offre un assist al bacio per Martinetti.
Ranocchia 7. Mercoledì aveva giocato con l’Under 20, ma la fatica l’ha nascosta bene. Un’indecisione nella ripresa, null’altro. Giglio, che sabato scorso aveva campato di prepotenza, aprendo un paio di teste, gira al largo e non la vede mai.
Lanzara 6.5. A un certo punto della stagione sembrava diventato una zavorra da tirarsi dietro a fatica. Dopo la prestazione di oggi, Cuoghi difficilmente lo toglierà dall’undici titolare. Randella il giusto quando c’è da farsi sentire e non lesina le sortite offensive, scodellando in area rossonera alcuni traversoni di ottima fattura. Il tutto alla veneranda età di 35 anni.
Martinetti 6.5. Ne fa ammonire due, scalda le mani di Castelli un paio di volte, gioca con voglia e volontà. Nel finale arretra tra le linee nella posizione non inconsueta di trequartista. Sta bene e lotta con impegno. Non trova il gol, ma non per demerito. Castelli gli toglie dal sette un tiro dai venti metri.
Conte 6. Dalla sue parti transita Renzetti, compagno di Nazionale di Ranocchia e stantuffo inesauribile. Il capitano affronta il duello con vigore, nonostante i 14 anni di differenza, e limita le scorribande dell’avversario, spesso con le buone e talvolta con le cattive. Ammonito, rischia il secondo giallo e Cuoghi lo chiama fuori per non correre rischi. Era in diffida, salterà Crotone.
Bricca 6. Gioca con un ginocchio che scricchiola, ma stringe i denti e fa il suo solito lavoro di tamponamento. Briano e Bono sono due clienti scomodi, che però non lo mettono sotto. Esce per crampi quando proprio non ce la faceva più.
Togni 6. Preferito a Miglietta, si piazza in regia e tocca un’infinità di palloni. Alcuni li sbaglia, altri li gestisce con la congenita calma, altri ancora li gioca con criterio e precisione. La migliore tra le sue ultime prestazioni personali.
Chianese 6. Bel primo tempo, ripresa così così. Si muove, svaria, rifinisce, dialoga con Martinetti e Rivas, conclude anche. A lungo andare si defila dal match.
Bondi 5.5. Entra tra gli applausi del pubblico, che pregusta qualche scorribanda sulla fascia. Esce tra i mugugni per un paio di palloni gestiti in modo sbilenco. Non è il suo momento d’oro.
Lopez 5.5. Rileva Conte e si piazza a destra. Al 93’ si fa saltare con facilità irrisoria da Cangi, il quale spedisce in area un cross che toglie il respiro e qualche anno di vita allo stadio intero. Da brividi.
Savi 5. Arginare Nocentini e Bertolini, che salgono dalla sua parte, non è impresa titanica. Ci sarebbe modo anche di riproporsi in avanti, spalleggiando Lanzara, solo che la gamba è molle e le idee confuse. Il pubblico lo prende pure di mira e questo, certo, non lo aiuta. Esce dopo un’ora scarsa.
Marconato ng. Col Pescara gli avevano tirato in porta solo al 93’, quando la carambola palo-gol venne invalidata per fuorigioco. Col Gallipoli prese gol da Russo e poi uscì per infortunio con un solo intervento nel suo score. Oggi respinge di pugno un cross di Renzetti e osserva col fiato sospeso il pallone di Cangi che gli sfila davanti. Fine.
Miglietta ng. Gioca solo gli ultimi venti minuti.
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30 marzo 2008

C1/B: i tabellini della 29.a giornata

C1/B: i tabellini della 29.a giornata

(Ancona - logo)
(AGM-DS) - 30/03/2008 22.16.03 - (AGM-DS) - Milano, 30 marzo - La ventinovesima giornata del campionato di C1/B risulta negativa per l’Ancona, che al Curi inciampa nella prima sconfitta esterna del 2008.


PERUGIA-ANCONA 2-1 (1-0)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Renato Curi (Perugia)

RETI: 18` Mazzeo (P), 58` Mastronunzio (A), 77` Ercolano (P)
PERUGIA: Puggioni, Cherubini, De Martis, Accursi, D`Andrea, La Vista, Anaclerio (63` Califano), Catinali, Quadri (79` Calzi), Mazzeo (81` Angeli), Ercolano - All. Antonello Cuccureddu
ANCONA: Guarna, Di Fausto, Fanucci, Baldanzeddu, Lacrimini, Rizzato (53` De Sousa), Piccoli, Cazzola (82` Fialdini), Anderson, Caremi (87` Nassi), Mastronunzio - All. Francesco Monaco
ARBITRO: Enrico Zanichelli (Genoa)
RECUPERO: 6 minuti (1` pt + 5` st)
AMMONITI: Califano, Cherubini (P), Caremi, Anderson, Di Fausto (A)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 4802


AREZZO-LUCCHESE 0-0 (0-0)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Citta` Di Arezzo (Arezzo)

AREZZO: Marconato, Conte (67` Lopez), Lanzara, Ranocchia, Goretti, Bricca (76` Miglietta), Savi (56` Bondi), Togni, Rivas, Chianese, Martinetti - All. Stefano Cuoghi
LUCCHESE: Castelli, Morello, Chiarini, Nocentini, Guidi, Renzetti (84` Cesaretti), Briano (82` De Simone), Bono, Giglio, Bertolini (77` Cangi), Masini - All. Piero Braglia
ARBITRO: Gianpaolo Calvarese (Teramo)
RECUPERO: 7 minuti (1` pt + 6` st)
AMMONITI: Lanzara, Conte (A), Bono, Briano, Nocentini (L)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 4076


LANCIANO-MASSESE 3-1 (1-0)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Guido Biondi (Lanciano)

RETI: 22` Pagliarini (L), 70` Vicedomini (L), 74` Falco (M), 78` Alberti (L)
LANCIANO: Russo, Delli Carri, Pisacane, Pagliarini (65` Carcuro), Vicedomini, Vitale, Giorgetti (55` Alberti), Del Prete, Cruciani (82` Bolic), Lauria, Bonvissuto - All. Francesco Moriero
MASSESE: Sciarrone, Diagourada, Perricone, Russo, Billio, Melara (82` Pellecchia), Piccinni, Campisi (60` Falco), Carrara, Zerbini, Artistico (82` Guglieri) - All. Angenori Maurizi
ARBITRO: Stefano Perisan (Pordenone)
RECUPERO: 8 minuti (3` pt + 5` st)
AMMONITI: Alberti, Vicedomini, Cruciani (L), Russo, Carrara, Billio, Falco (M)
ESPULSI: 1` Falco (M)
SPETTATORI: 900


PISTOIESE-SANGIOVANNESE 0-2 (0-0)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Marcello Melani (Pistoia)

RETI: 62` Baiano (S), 67` Baiano (S)
PISTOIESE: Mareggini, Calabro, Di Simone, Venturelli, Caco (74` Cuneaz), Ficini, Gambadori, Guerri (64` Bellazzini), Boldrini (57` Cipolla), Motta, Ciarrocchi - All. Mario Ansaldi
SANGIOVANNESE: Barberis, Scugugia, Ferracuti, Salvatori, Vannini (22` Di Bari F.), Caleri, Zanoletti, Goretti (79` Minopoli), Mauri (46` Baiano), Staffolani, Gerardi - All. Bruno Tedino
ARBITRO: Gaetano Zonno (Bari)
RECUPERO: 6 minuti (2` pt + 4` st)
AMMONITI: Bellazzini, Ciarrocchi, Ficini, Calabro, Guerri, Di Simone (P), Mauri (S)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 1600


SALERNITANA-MARTINA 2-0 (0-0)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Arechi (Salerno)

RETI: 68` Di Napoli (S), 89` Di Napoli (S)
SALERNITANA: Pinna, Fusco, Troise, Cardinale, Russo, Piccioni (58` Barrionuevo), Soligo (68` Cammarata), Tricarico, Ciarcia` (54` Mammarella), Di Napoli, Turienzo - All. Fabio Brini
MARTINA: Montresor, Lucano (63` Pirchio), Ficano, Scarduelli, De Lazzari, Leone, Scopelliti (80` Piccolo), Larosa, Fattori (72` Poziello R.), Mariotti, Caccavallo - All. Carlo Florimbj
ARBITRO: Daniele Doveri (Roma)
RECUPERO: 6 minuti (1` pt + 5` st)
AMMONITI: Barrionuevo, Fusco, Tricarico (S), De Lazzari, Montresor, Larosa (M)
ESPULSI: 62` Montresor (M)
SPETTATORI: 9380


SAMBENEDETTESE-GALLIPOLI 3-2 (2-1)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Riviera Delle Palme (San Benedetto Del Tronto)

RETI: 22` Curiale (S), 35` Cia` (S), 39` Correa (G), 53` Morello (G), 63` Curiale (S)
SAMBENEDETTESE: Visi, Bonfanti (28` Servi), Camisa, Pistillo, Palladini, Vitiello, Giorgino (61` Soddimo), Santoni Mi., Morini (74` Visone), Cia`, Curiale - All. Guido Ugolotti
GALLIPOLI: Rossi Fr., Suriano, Molinari, Vastola, Antonioli, Monticciolo, Russo G. (55` Cimarelli), Cini (55` Di Miceli), Correa, Ginestra, Morello (68` Cigan) - All. Vincenzo Patania
ARBITRO: Pierluigi Gambini (Roma 1)
RECUPERO: 7 minuti (2` pt + 5` st)
AMMONITI: Soddimo, Pistillo, Camisa, Servi, Giorgino, Curiale (S), Monticciolo (G)
ESPULSI: 84` Vitiello (S)
SPETTATORI: 4100 (2183 paganti + 1917 abbonati)


SORRENTO-JUVE STABIA 3-1 (2-0)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Italia (Sorrento)

RETI: 10` D`Isanto (S), rig. 45` Sibilli (S), 87` Baclet (J), 95` Fragiello (S)
SORRENTO: Brunner, Maury, Braca, Pezzella, Nicodemo, D`Isanto (66` Gautieri), Vanin, Maiorano, Rastelli (70` Fragiello), Sibilli (66` Ferrara), Ripa - All. Massimo Morgia
JUVE STABIA: Prisco, Minadeo, Panini, Imparato, Di Berardino, Rizza, Affatigato (80` Fanelli), De Rosa, Marzocchi (59` Peluso), Caputo, Baclet - All. Eziolino Capuano
ARBITRO: Renzo Candussio (Cervignano Del Friuli)
RECUPERO: 6 minuti (2` pt + 4` st)
AMMONITI: Ripa, Nicodemo (S), Imparato, Peluso, Minadeo, Baclet (J)
ESPULSI: 43` Imparato (J)


TARANTO-POTENZA 1-0 (0-0)
Data: 30/3/2008 Ore:15.00 Stadio: Erasmo Jacovone (Taranto)

RETI: 51` Emerson (T)
TARANTO: Faraon, Colombini, Pastore, Migliaccio V., D`Alterio, Emerson, De Falco (49` Zito), Cejas (83` Cavallo), Carrozza (59` Tesser), Plasmati, Cutolo - All. Marco Cari
POTENZA: Cecere, Ametrano, Malafronte (71` Berretti), Meme` (61` Rivaldo), Cuomo, Bruno, Urbano, D`Ambrosio, Cammarota, Vianello (80` Falanga), Delgado - All. Pasquale Arleo
ARBITRO: Leonardo Baracani (Firenze)
RECUPERO: 5 minuti (1` pt + 4` st)
AMMONITI: D`Alterio (T), Vianello (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: a porte chiuse


PESCARA-CROTONE
Data: 31/3/2008 Ore:20.45 Stadio: Adriatico (Pescara)
ARBITRO: Filippo Meli (Parma)


(R. Datasport, DTS)
http://www.datasport.it/leggi.aspx?id=4935116

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30 marzo 2008

C1/A: i tabellini della 29.a giornata

C1/A: i tabellini della 29.a giornata

(AGM-DS) - 30/03/2008 20.43.11 - (AGM-DS) - Milano, 30 marzo - C1/A: La prima rete in campionato di Pagani fa volare il Sassuolo.

Serie C1 - 2007/2008
29^ Giornata
CITTADELLA - LECCO 1-1 (1-0)

Data: 30/3/2008 Ore: 15.00 Stadio: Pier Cesare Tombolato (Cittadella)

RETI: 27` Coralli (C), 93` Campi (L)
CITTADELLA: Pierobon, Manucci, Marchesan, Musso, Gorini, Turato, Carteri, Campo (66` Cozza), Coralli, De Gasperi (82` Riberto), Meggiorini (86` Oliveira), Cozza, Riberto, Oliveira - ALL. Claudio Foscarini
LECCO: Mazzoni, Narducci, Mussoni, Galeotti, Bernini, Campi, Chianese, Corti, Savoldi, Ulivi (54` Romanelli), La Cagnina (54` Vieri), Vieri, Romanelli - ALL. Gianfranco Motta
ARBITRO: Gianluca Vuoto (Livorno)
RECUPERO: 6 minuti (2` pt + 4` st)
AMMONITI: Gorini, Turato, Campo (C), Mussoni, Galeotti, Campi (L)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 1241 (539 paganti + 702 abbonati)


FOGGIA - FOLIGNO 2-0 (2-0)

Data: 30/3/2008 Ore: 1210 Stadio: Pino Zaccheria (Foggia)

RETI: 22` Del Core (F), 26` Del Core (F)
FOGGIA: Agazzi, Colombaretti, Rinaldi, Ignoffo, Mora, Giordano, Coletti, Mounard, Del Core (79` Mancino), Di Roberto (60` Esposito), Biancone (72` De Paula), De Paula, Esposito, Mancino - ALL. Giuseppe Galderisi
FOLIGNO: Ripa, Volta (34` Giacomelli), Giovannini, Guastalvino, Petterini, Parolo, Zebi, Pascali, Coresi, Noviello (47` Sacenti), Girardi (64` De Angelis), Sacenti, De Angelis, Giacomelli - ALL. Pier Paolo Bisoli
ARBITRO: Alessandro Ruini (Reggio Emilia)
RECUPERO: 7 minuti (3` pt + 4` st)
AMMONITI: Mora (F), Guastalvino, Zebi (F)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: (4822 paganti + abbonati)


PRO PATRIA - LEGNANO 0-1 (0-0)

Data: 30/3/2008 Ore: 15.00 Stadio: Carlo Speroni (Busto Arsizio)

RETI: 60` Ceccarelli (L)
PRO PATRIA: Ananía, Imburgia, Nossa, Giani, Francioso, Pessotto, Negrini, Cigardi (63` Trezzi), Gasparello, Vecchio (19` Marino), Rosso (68` Ardemagni), Marino, Trezzi, Ardemagni - ALL. Marco Rossi
LEGNANO: Grillo, Maggioni, Cilona, Morandi, Gasparetto, Battaglia, Ceccarelli (74` Mattioli), Valdifiori, Taldo, Lanteri (69` Marietti), Foglio (90` D`Amico), Marietti, D`Amico, Mattioli - ALL. Egidio Notaristefano
ARBITRO: Silvio Baratta (Salerno)
RECUPERO: 5 minuti (2` pt + 3` st)
AMMONITI: Imburgia, Giani, Gasparello (P), Maggioni, Valdifiori, Foglio (L)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: (1300 paganti + abbonati)


PRO SESTO - CREMONESE 0-0 (0-0)

Data: 29/3/2008 Ore: 14.30 Stadio: Breda (Sesto San Giovanni)
PRO SESTO: Zappino, Gregori (80` Lambrughi), Preite, Vignati, Cattaneo, Laner, Boisfer, Bedin, Maah (69` Valtulina), Musetti, Mendil (48` Kone`), Kone`, Valtulina, Lambrughi - ALL. Antonio Sala
CREMONESE: Sirigu, Perticone (74` Brioschi), Viali, Astori, Rossi, Ferrarese (56` Temelin), Carotti, Colucci, Tacchinardi A. (46` Fietta), Zauli, Graziani, Fietta, Temelin, Brioschi - ALL. Emiliano Mondonico
ARBITRO: Angelo Martino Giancola (Vasto)
RECUPERO: 6 minuti (2` pt + 4` st)
AMMONITI: Laner, Gregori, Bedin (P), Zauli, Viali, Perticone, Astori, Temelin (C)
ESPULSI: 92` PREITE (P)
SPETTATORI: 2600 (1150 paganti + 1450 abbonati)


SASSUOLO - MONZA BRIANZA 2-1 (1-0)

Data: 30/3/2008 Ore: 15.00 Stadio: Enzo Ricci (Sassuolo)

RETI: 25` Selva (S), 50` Rossi (M), 92` Pagani (S)
SASSUOLO: Pomini, Consolini, Benetti, Borgese (85` Magnanelli), Anselmi, Piccioni, Fusani (73` Pagani), Bracaletti, Selva, Pensalfini, Erpen (64` Masucci), Magnanelli, Pagani, Masucci - ALL. Massimiliano Allegri
MONZA BRIANZA: Brivio, Teani, Barjie, Menassi, Puleo, Zaffaroni, Capocchiano, Bettega (46` Montesanto), Beretta, Arcidiacono (66` Brambilla), Rossi (73` Grieco), Montesanto, Brambilla, Grieco - ALL. Giovanni Pagliari
ARBITRO: Gianmattia Tasso (La Spezia)
RECUPERO: 5 minuti (1` pt + 4` st)
AMMONITI: Fusani, Benetti, Pensalfini (S), Bettega, Montesanto, Beretta (M)
ESPULSI: 59` TEANI (M)
SPETTATORI: (2100 paganti + abbonati)


TERNANA - PAGANESE 2-1 (1-0)

Data: 30/3/2008 Ore: 15.00 Stadio: Libero Liberati (Terni)

RETI: 45` Cibocchi (T), 48` Papini (T), 86` D`Andria (P)
TERNANA: Ginestra, Bizzarri (38` Scandurra), Cibocchi (85` Bussi), Cardona, Sartor (71` Grassi), Fedeli, Del Grosso, Papini, Tozzi Borsoi, Rigoni M., Morello, Grassi, Bussi, Scandurra - ALL. Francesco Giorgini
PAGANESE: Botticella, Lopez, Rega (89` Adiletta), Fusco V., De Giosa, Esposito P., Fumai, Cossu (83` D`Andria), Cantoro, Fanasca, Marino, D`Andria, Adiletta - ALL. Roberto Miggiano
ARBITRO: Michele Liotta (Caltanissetta)
RECUPERO: 7 minuti (4` pt + 3` st)
AMMONITI: Grassi, Ginestra (T), Fusco V. (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 6218 (775 paganti + 5443 abbonati)


VENEZIA - MANFREDONIA 1-2 (0-1)

Data: 30/3/2008 Ore: 15.00 Stadio: Pierluigi Penzo (Venezia)

RETI: 31` Pisciotta (M), 68` Arigo` (M), 80` Veronese (V)
VENEZIA: Lotti, Grighini, Pesoli, Scantamburlo, Brevi, Drascek, Collauto (73` Fornaio), Mattielig (86` Pepe), Antenucci, Poggi, Pradolin (63` Veronese), Fornaio, Pepe, Veronese - ALL. Michele Serena
MANFREDONIA: Frison, Bortel, Franco, Pisciotta (38` Scarpitta), Pagliarulo, Bergamelli, Arigo` (87` Kras), Mineo, Filippini (81` Genchi), Burrai, Sau, Kras, Genchi, Scarpitta - ALL. Andrea Pensabene
ARBITRO: Alessandro Pizzi (Saronno)
RECUPERO: 6 minuti (2` pt + 4` st)
AMMONITI: Mattielig, Grighini, Veronese (V), Burrai, Frison (M)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: (3572 paganti + abbonati)


VERONA - PADOVA 0-3 (0-1)

Data: 30/3/2008 Ore: 15.00 Stadio: Marc`Antonio Bentegodi (Verona)

RETI: 41` Varricchio (P), 53` Varricchio (P), rig. 74` Rabito (P)
VERONA: Rafael, Orfei, Politti, Gonnella, Comazzi, Bellavista, Garzon, Piocelle (55` Cisse), Stamilla (64` Zeytulaev), Minetti, Altinier (80` Iakovlevski), Iakovlevski, Cisse, Zeytulaev - ALL. Davide Pellegrini
PADOVA: Cano, Mastronicola, Faisca Vasco, Cotroneo, Di Venanzio, Crovari (75` Music), Bovo, Gentile (64` Mazzocco), Bau`, Rabito (74` Muzzi), Varricchio, Mazzocco, Music, Muzzi - ALL. Carlo Sabatini
ARBITRO: Antonio Barletta (Bernalda)
RECUPERO: 1 minuti (1` pt + 0` st)
AMMONITI: Orfei (V), Crovari (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: (13849 paganti + abbonati)


CAVESE - NOVARA 1-1 (0-0)

Data: 30/3/2008 Ore: 15.00 Stadio: Simonetta Lamberti (Cava De` Tirreni)

RETI: 56` Nocerino (C), rig. 59` Amore (N)
CAVESE: Criscuolo, Frezza, Nocerino, Panarelli, Farina, Alfano, Tarantino, Catalano (84` Shiba), Giampaolo (60` Pierotti), De Simone, Favasuli, Pierotti, Shiba - ALL. Aldo Papagni
NOVARA: Brichetto, Gheller, Maggiolini, Coletto, Ludi, Centurioni, Amore (84` Matteassi), Evola (74` Lorenzini), Rubino, Espinal (77` Chiappara), Brizzi, Lorenzini, Matteassi, Chiappara - ALL. Gianfranco Bellotto
ARBITRO: Dario Di Pilato (Bergamo)
RECUPERO: 19 minuti (12` pt + 7` st)
AMMONITI: Frezza, Pierotti, Criscuolo (C), Evola, Brizzi, Maggiolini (N)
ESPULSI: 59` FREZZA (C)
SPETTATORI: (2447 paganti + abbonati)


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30 marzo 2008

C1/B: Salernitana-Martina 2-0

C1/B: Salernitana-Martina 2-0

(Esultanza dei tifosi della Salernitana)
(AGM-DS) - 30/03/2008 21.54.07 - (AGM-DS) - Milano, 30 marzo - Alla fine della ventinovesima giornata del campionato di C1/B il team del cavalluccio marino sconfigge il fanalino di coda.

Questa volta Davide ferma Golia. E la Salernitana torna unica regina del girone. Contrariamente al racconto biblico, e all’auspicio delle inseguitrici della capolista, la ‘piccola’ formazione della valle d’Itria, ultima in classifica, non riesce a trionfare in casa del ‘gigante’ granata, che torna al successo dopo piu` di un mese, asseverando il pronostico della vigilia. Cosi` nonostante l’esperienza del navigato tecnico biancoazzurro Florimbj, la forza ha avuto la meglio sull’astuzia. Eroe del match Arturo Di Napoli, autore della doppietta che ha steso i pugliesi.

Nella prima frazione il campo narra di una compagine campana appannata, inspiegabilmente disposta da Brini con una difesa a quattro (e con i due laterali bloccati nelle retrovie) nonostante affronti davanti al proprio pubblico un’avversaria nettamente inferiore dal punto di vista tecnico, che infatti schiera un’unica punta. Con questo modulo i padroni di casa rinunciano al gioco e si affidano a lanci lunghi, facile presa dei retroguardia ospite. Inevitabile che la Salernitana crei la prima azione-gol grazie all’iniziativa di un singolo, il solito Di Napoli, che al 2’ recupera palla e dalla sinistra crossa al centro per l’accorrente Ciarcia`: controllo e conclusione ma Montessor e` pronto. Il Martina risponde dopo due minuti con una punizione tagliata di Leone dall’out di sinistra che Pinna alza in angolo. Dopo mezz’ora di nulla nel finale del tempo la gara si infiamma. Al 38’ brivido per la capolista: Pinna allontana un corner di Leone, la sfera arriva a Fattori che, a porta vuota, abbatte uno spettatore in curva. Sul capovolgimento di fronte Ciarcia` si destreggia in area ma la sua fiondata trova l’opposizione del portiere; mentre esce di un metro il tentativo di Soligo un giro di lancette dopo. Nella ripresa si assiste a un’altra partita. Consapevole della loro superiorita` i granata aumentano la pressione. Iniziano con una botta dalla distanza di Piccioni di poco a lato e dopo l’espulsione del numero uno di casa al 62’ per doppia ammonizione al 68’ sbloccano il risultato in virtu` di un tocco sottomisura dell’ex attaccante del Messina al termine di un batti e ribatti in area. I pugliesi non riescono a reagire, per i campani e` un crescendo che li porta al 75’ a sfiorare il raddoppio con una zuccata di Barrionuevo, su corner di Di Napoli, salvata sulla linea da Poziello. Il gol che mette definitivamente in ginocchio il Martina giunge all’89 in virtu` di un delizioso colpo di biliardo del fuoriclasse di casa, che ruba il tempo al compagno Cammarata, il quale stava cincischiando dopo aver stoppato un traversone dalla trequarti di destra di Russo.

E ora tutti guardano alla sfida al vertice tra i due titani Salernitana e Ancona in programma tra sette giorni.


C1/B: Lombardi: “Dobbiamo andare in B”
(Antonio Lombardi - presidente Salernitana)
(AGM-DS) - 30/03/2008 22.01.13 - (AGM-DS) - Milano, 30 marzo - Dopo la ventinovesima giornata del campionato di C1/B emerge la fierezza del patron dei campani: “Vinceremo il campionato contro tutto e tutti”.

Si allineano al silenzio stampa deciso dalle due società i Brini e Florimbj, tecnici, rispettivamente, della capolista e della compagine della valle d’Itria, dopo la Salernitana-Martina, finita con la vittoria dell’equipe del cavalluccio marino in virtù di un secco 2-0. Per i pugliesi non parla nessuno, mentre per i granata si concede ai giornalisti il presidente Lombardi, che si mostra orgoglioso: “In settimana terminerà il silenzio stampa. Sono rimasto allibito dalle voci circolanti riguardo a frizioni nella società. Andiamo tutti d’accordo: io, Murolo e Fabiani, a cui abbiamo rinnovato il contratto per il prossimo anno. Noi rispondiamo sempre e solo con i fatti. Quest’anno il campionato lo vinceremo contro tutto e contro tutti! Noi dobbiamo andare in serie B! ”


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30 marzo 2008

Sorrento-Juve Stabia 3-1

Sorrento-Juve Stabia 3-1


Il Sorrento si aggiudica il derby e batte per 3-1 la Juve Stabia. Un successo importante per i costieri, Che arriva quando, a cinque giornate dal termine, la lotta si fa dura.

D'Isanto, autore della prima rete

Il Sorrento vince il derby con la Juve Stabia e  lo fa con pieno merito dopo una prestazione dal punto di vista tattico ineccepibile. Capuano lascia Magliocco a casa e si affida alla coppia Baclet-Caputo, a centrocampo invece tutto passa per i piedi dell' esperto Affatigato.

La prima azione è della Juve Stabia con De Rosa che ci prova dalla distanza ma il pallone non inquadra lo specchio della porta. Sibilli e D'Isanto in giornata favorevole creano apprensioni continue ai difensori stabiesi. Giusto il tempo per Baclet di divorarsi un gol già fatto da posizione defilata a pochi passi da Brunner che il Sorrento pigia il piede sull' acceleratore e passa in vantaggio. D'Isanto al 12’ imbeccato alla perfezione da Ripa supera Prisco e deposita in rete. La Juve Stabia è in confusione e stenta a riprendersi, il Sorrento è padrone del campo a dimostrazione di una maggiore organizzazione. Al 30’ Caputo da comoda posizione prova a sorprendere Brunner che non rischia la presa su un pallone insidioso e si rifugia in corner. Discontinua la manovra ospite che appena si scopre paga regolarmente dazio. Al 43’ Ripa beffa il difensore Imparato che goffamente lo stende: per il direttore di gara non ci sono dubbi e assegna il calcio di rigore e cartellino rosso per Imparato. Sibilli è perfetto dal dischetto e batte Prisco con un pallonetto morbido a centro porta. La Juve Stabia è all' angolo come un pugile suonato,il Sorrento invece vola sulle ali dell'entusiasmo .

La ripresa  comincia senza nessuna novità di formazione, con il Sorrento bravo a gestire le situazioni di gioco. La Juve Stabia ci prova esclusivamente dalla distanza prima con Marzocchi poi con Affatigato ma con poca incisività e soprattutto senza risultato. Capuano inserisce Peluso e si gioca il tutto per tutto. Morgia risponde con un doppio cambio: dentro Ferrara e Gautieri, fuori Sibilli e D'Isanto con l'avanzamento del brasiliano Vanin sulla linea dei centrocampisti. Sembra tutto finito ma Baclet a cinque minuti dal triplice fischio finale realizza di testa il 2-1. Il Sorrento non si scompone seppure la squadra di Capuano si porta tutta in attacco. E infatti Fragiello subentrato nel finale a Rastelli supera Prisco con un tocco all' angolino. Finisce qui, il Sorrento festeggia e si prepara domenica prossima per una partita importantissima contro il Martina per mettere il sigillo su una salvezza meritata.

 

SORRENTO (4-2-3-1): Brunner, Vanin, Maury, Braca, Pezzella, Nicodemo, Maiorano, D’Isanto (20’ st Gautieri), Rastelli (23’ st Fragiello), Sibilli (20’ st Ferrara), Ripa. A disposizione: Doardo, Radi, Marciano, Ottobre. All. Morgia.

JUVE STABIA (3-5-2): Prisco, Imparato, Minadeo, Di Berardino, Panini, Marzocchi (14’ st Peluso), Affatigato (33’ st Fanelli), De Rosa, Rizza, Caputo, Baclet. A disposizione: Trini, Gritti, Correale, Calà Campana, Pisani. All. Capuano.

Reti: 12’ pt D’Isanto (S), 44’ pt Sibilli (S) su rigore, 40’ st Baclet (JS), 49’ st Fragiello.
Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli 7.
Note: Spettatori 1600 circa (491 abbonati, 791 paganti), incasso di 14.322,32 euro. Espulso al 44’ pt Imparato (JS) per doppia ammonizione. Ammoniti: Baclet (JS), Imparato (JS), Nicodemo (S), Minadeo (JS), Peluso (JS), Ripa (S). Angoli 5-3 per la Juve Stabia. Recupero 1’ pt, 4’ st.

 

Franco Romano – www.calciopress.net
http://calciopress.net/news/118/ARTICLE/4398/2008-03-30.html

Sorrento-Juve Stabia. Sala stampa


I due tecnici Morgia e Capuano e l'attaccante Rastelli commentano la partita in sala stampa.

Rastelli in sala stampa

Morgia (All. Sorrento): “Il contropiede era un aspetto tattico su cui avevamo puntato, e non poco, nei giorni scorsi. Quello che si è visto sul terreno di gioco era tutto preparato. Proprio su questo argomento mi sento di dover spendere un pensiero per Ripa che qui ha abituato tutti bene a suon di gol. Non parlo mai dei singoli, ma è necessario farlo in quest’occasione. Checco (Ripa, ndr) è fondamentale perché è un giocatore che ha piedi eccezionali e mette la palla dove vuole. Oggi (ieri per chi legge, ndr) si è reso utile anche in versione assistman facendo fare il primo ed il terzo gol. Il rigore del 2-0, poi, l’ha conquistato proprio lui. Tuttavia, sono contento di come abbiamo conquistato questa fondamentale vittoria in un confronto importante ai fini della classifica. La Juve Stabia è un’ottima squadra osserva Morgia - e mi ha fatto una buona impressione come domenica scorsa nella sconfitta col Taranto. Noi l’abbiamo affrontata con la tranquillità che ci consegnava la classifica, visto il divario”. Passando alla propria truppa, Massimo Morgia plaude la compattezza che, anche nel derby con le vespe, si è esplicitata prepotentemente. “E’ doveroso rivolgere i complimenti a questi ragazzi, che stanno svolgendo alla grande il proprio compito. Tutti corrono, senza lesinare mai sforzi. Tutti gli elementi di questa squadra sono predisposti al sacrificio. Quella con la Juve Stabia è la mia diciassettesima gara in panca. Abbiamo raccolto 25 punti. Non sono pochi. Il merito è dello spogliatoio poiché con una media del genere saremmo in zona playoff. Sono contento per loro e per la società. Oggi (ieri per chi legge, ndr) non si è chiusa nessuna storia, aspettiamo la matematica. Negli ultimi tempi abbiamo fatto molti passi in avanti e ciò non lo si può non dire. Bisogna restare concentrati, senza mollare. Sarebbe bello giocare le ultime gare con tranquillità. Proprio per questo sarebbe ottimale acciuffare la quota nota di 42 punti domenica prossima a Martina Franca riprendendo così, con grande scioltezza, quel discorso di aria alta che intendeva perseguire la società. Ci mancherà Ripa, ma ha giocato bene il jolly della squalifica”.

 

Capuano (All. Juve Stabia): "Il 3-1 finale è un risultato che non sta nè in cielo nè in terra visto che, se non erro, le migliori occasioni sono state della mia squadra. Il Sorrento, che è un gruppo ben allenato molto esperto, ha sfruttato qualche nostra disattenzione anche se, va detto, il punteggio è figlio anche dell'operato del direttore di gara. Non voglio ergere casi, ma bisogna risottolinearlo. Siamo stanchi ed oggi, per l'ennesima volta, abbiamo avuto degli episodi arbitrali totalmente avversi. Dell'espulsione e del rigore di Sibilli non ne parliamo, mentre sull'azione dell'1-0 Ripa stava in fuorigioco di sette metri almeno. C'era un mio giocatore più avanti a terra? Non è vero. Poi se fosse così il regolamento parla chiaro e dato che l'elemento, dolorante a terra, non partecipa non c'entra nulla. L'arbitro ha condizionato la partita con scelte del tutto contestabili. Il 3-1 è una beffa esagerata. Lo ripeto, non sta nè in cielo nè in terra"

 

Rastelli (attaccante Sorrento): "Sono molto contento. E' una vittoria fondamentale anche se domenica dovremo stare molto attenti visto che il Martina, fanalino di coda, merita tanto rispetto. Il 3-1 finale è meritato visto che il Sorrento ha disputato una gran bella prestazione, soprattutto nella prima frazione. Le dinamiche dei gol, poi, sono state tatticamente perfette. Uno show quasi. Nella ripresa abbiamo perso qualche metro ma lo Stabia poche volte si è reso pericoloso. Fa piacere che la gente abbia gioito e siamo contenti di aver colto un successo che ci consegna una classifica ottima. Ci mancano ancora due-tre punti. L'arbitro? E' stata un'ottima direzione di gara e, a differenza di qualcuno altro, non ho visto scempi e decisioni clamorosamente errate. Il rigore era abnorme e sacrosanto"

 

Franco Romano – www.calciopress.net
http://calciopress.net/news/118/ARTICLE/4399/2008-03-30.html

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30 marzo 2008

Salernitana soffre ma vince

Salernitana soffre ma vince


Salernitana vincente ma non convincente. Tre punti sofferti cojn un Martina cui resta ben poco da chiedere a questo campionato. Ora riflettori puntati sul Del Conero, dove i granata sono attesi dall'Ancona.

Di Napoli, doppietta decisiva

Vince soffrendo la Salernitana allo stadio Arechi contro il derelitto Martina. Una brutta partita per i granata che comunque, ne tirano fuori tre punti importantissimi che valgono la vetta solitaria della classifica. Ancona staccata di tre lunghezze, piu’ cinque invece sul Gallipoli in attesa del posticipo tra Pescara e Crotone. Ma il match dell’ Arechi ha detto ben poco per i colori granata.

Il primo tempo è inguardabile. La Salernitana tira in porta soltanto una volta, al primo minuto con Ciarcià che da solo davanti al portiere sbaglia la conclusione. Per il resto, e sembrerà strano considerato il divario in classifica e le motivazioni di una squadra praticamente già retrocessa, il Martina è riuscito ad imbrigliare la Salernitana schiacciandola nella sua metà campo. E’ stata una partita sofferta per la squadra granata, ad un certo punto diventata anche nervosa. Fusco e compagni cercavano la vittoria a tutti i costi, il Martina ha giocato la partita della vita. Di occasioni, per la squadra ospite, ce ne sono state comunque pochissime. Al 37’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fattori ha mirato direttamente in porta. Si è salvato Pinna. Immediatamente dopo, Ciarcià  si è trovato tutto solo in area, d’istinto il portiere dei pugliesi ha bloccato la sfera. La Salernitana chiude in attacco. 40’ la sponda di Di Napoli è per Soligo, la conclusione del centrocampista veneziano finisce fuori di qualche metro. I fischi assordanti dell’ Arechi accompagnano le due squadre negli spogliatoi.

Si ricomincia con i granata ancora a caccia del gol del vantaggio. Ci riprova Ciarcià al primo minuto. Nulla da fare per lui. Replica Turienzo due giri di lancette più’ tardi. Si gira bene l’argentino ma calcia fuori. Brividi al 7’ per la difesa granata, Lucano fa tutto da solo, Pinna toglie le castagne dal fuoco. Poi il ciclo di sostituzioni terribili di Brini. Fuori Ciarcià per Mammarella, e Barrionuevo per Piccioni. Soligo si sposta da esterno destro, Tricarico e Barrionuevo in cabina di regia e mammella a sinistra. Al 16’ il Martina resta in dieci. Il portiere Montresor si becca il secondo giallo per perdita di tempo nel rinvio del pallone e viene espulso. Entra il secondo, il giovanissimo Pirchio. Fabio Brini tenta la carta della disperazione inserendo Cammarata al posto di Soligo. Neanche il tempo di sistemarsi che arriva il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, la sfera rimpalla sui piedi di Cammarata arriva a Di Napoli che sfodera un bolide imparabile. E’ 1-0. Esplode l’Arechi. Potrebbero raddoppiare i granata al 29’. Turienzo di testa sugli sviluppi di un angolo schiaccia a rete, Poziello salva sulla linea. Il Martina tenta l’assedio per il pareggio. 32’ Pinna è attento sul tiro cross di Mariotti. 39’ sale ancora in cattedra il portiere granata con un intervento decisivo sull’ allungo di Piccolo. Al 41’ le prove generali del raddoppio. La sponda di Russo per Turienzo. La conclusione dell’ argentino finisce fuori. Il gol arriva un istante dopo. Cammarata si trova tra i piedi la palla gol, tocca male, ci arriva Di Napoli che insacca e si inchina sotto la Curva.

E
’ l’apoteosi, arriva anche la notizia della sconfitta dell’Ancona a Perugia. La Salernitana torna solitaria al primo posto. Applausi per la squadra, fischi per Fabio Brini al triplice fischio. E intanto, domenica c’è il big match al Del Conero.

 

SALERNITANA (4-4-2): Pinna; Russo, Troise, L. Fusco, Cardinale; Ciarcià (8’st Mammarella), Tricarico, Soligo (22’st Cammarata), Piccioni (13’st Barrionuevo); Turienzo, Di Napoli. All.: Brini.


MARTINA
(4-5-1): Montresor (16'st Pirchio); Mariotti, De Lazzari, Gambuzza, Ficano; Lucano, Larosa, Leone, Scopellitti (34’st Piccolo), Scarduelli; Caccavallo. All.: Florimbi.

 

Arbitro: Doveri di Roma 1

Marcatori: 18'st. Di Napoli, 45’st. Di Napoli


Carla Polverino –
www.calciopress.net

http://calciopress.net/news/118/ARTICLE/4397/2008-03-30.html

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30 marzo 2008

Taranto-Potenza. Sala stampa

Taranto-Potenza. Sala stampa


Nel dopo gara comprensibile il moderato entusiasmo dell’entourage rossoblu. Sull’altra sponda il tecnico potentino Arleo, malgrado la sconfitta, è soddisfatto della prova dei suoi uomini.

Marco Cari

Blasi (presidente Taranto): “Oggi credevo che avremmo potuto inserirci in zona play off. Abbiamo colto una bella e meritata vittoria. Non mi interessa giocare bene in questa fase del torneo, ma bensì contano i tre punti. Siamo nei play off, ma abbiamo la consapevolezza di non aver fatto ancora nulla. Ora dobbiamo andare a Massa in massa per cercare di vincere e riprenderci i punti negati all’andata per i fatti che ben conosciamo. Anche domenica prossimo ci saranno molti scontri diretti che ci riguardano, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra. Questa dovrebbe essere stata l’ultima gara che disputiamo a porte chiuse; mi auguro che nel prossimo incontro interno con la Lucchese, il pubblico possa rappresentare il nostro valore aggiunto. Oggi sono contento per i tifosi, i calciatori e la società tutta. Le recriminazione comunque rimangono, se penso che con  una maggiore coesione ed unità d’intenti oggi probabilmente lotteremmo per il primo posto; ma ora è inutile parlarne. In questo momento è importante non perdere la concentrazione e pensare domenica dopo domenica visto l’equilibrio del torneo”.

 

Come siete riusciti a scovare un calciatore come Emerson? “Innanzitutto vorrei sottolineare che il calciatore è di nostra proprietà al 100%. Lo abbiamo voluto fortemente e  cercato in silenzio senza far trapelare nulla alla stampa. Comunque noi dobbiamo puntare sul gruppo, altrimenti non andremo da nessuna parte. Continuiamo sulla strada intrapresa; tempo fa nel corso di una riunione svolta a Mandria dissi a tutti che non dovevamo più ascoltare, ma fare. Ribadisco senza tutte le vicissitudini che abbiamo affrontato, oggi saremmo in ben altra posizione di classifica a lottare per il vertice. Ritengo che la svolta per noi sia arrivata a gennaio, quando abbiamo rinforzato la squadra con gli elementi giusti”.

 

Cari (all. Taranto): Sapevamo sin dall’inizio che sarebbe stata una gara difficile contro un aformazione che non ci avrebbe concesso nulla;in effetti così è stato. Lasciatemelo dire ora che la gara è finita: noi stiamo giocando su un campo di patate; ma l’importante era conquistare i tre punti e siamo riusciti a farlo con merito. Ci fa piacere essere in zona play off, ma purtroppo mancano ancora 5 partite e dobbiamo rimanere umili avendo la consapevolezza che ancora nulla è deciso. Domenica prossima abbiamo un altro incontro difficile con la Massese, che è una compagine coinvolta nella lotta play out”. Come spiega l’assetto tattico iniziale? “Ho iniziato la gara con i tre centrocampisti in quanto ci serviva gente di sostegno visto che loro giocavamo molto chiusi. Poi nella ripresa ho inserito Zito nel tentativo di sfruttare al meglio le fasce”. Cutolo e Carrozza sono parsi un po’ in ombra? “Quando si hanno pochi spazi a disposizione non è facile per nessuno; inoltre era difficile giocare con uno o due tocchi in considerazione dell’affollamento che c’era a centrocampo. L’equilibrio del campionato? Ritengo che Martina a parte, nessun posto sia ancora stato assegnato. Massa? Mi auguro vengano molti tifosi per sostenerci; ma il mio pensiero va alla prossima gara interna contro la Lucchese nella speranza di riavere il nostro pubblico anche nelle gare interne.

 

Emerson (centrocampista Taranto): “Sono contento per le mie ultime due segnature; ma in particolare per la prestazione complessiva della squadra. Sono stato fortunato a fare questa rete; vi garantisco che oggi era davvero difficile giocare su un terreno di gioco così irregolare. La squadra spero continuo su questa strada, il campionato non è assolutamente facile. Da parte mia devo lavorare tantissimo per aiutare il Taranto a raggiungere i suoi obiettivi e personalmente spero di realizzare un giorno il mio sogno di giocare in serie A. Dedico la vittoria a Sergio Panarelli un tifoso scomparso qualche anno fa e ringrazio per gli attestati di stima che ho letto su un sito internet (n.d.r. www.febbrea90.com ).

 

Faraon (portiere Taranto): “ Il Taranto ha affrontato all’inizio del girone d’andata formazioni blasonate; mentre da qualche domenica a questa parte stiamo incontrando formazioni di bassa classifica che tendono a chiudersi mettendoci in difficoltà. Oggi ho visto una squadra un po’ stanca a causa del gran caldo; ma nel complesso abbiamo giocato bene e reputo meritata la vittoria grazie alla rete di Emerson. Il Potenza odierno cercava spesso il lancio lungo alla ricerca della loro punta; ma questo ha finito per favorirci considerando l’attitudine dei nostri difensori nell’intercettare le palle alte. Dunque posso affermare che non abbiamo concesso nulla ai nostri avversari. Adesso la posta in gioco è davvero alta ed anche nei minuti finali riusciamo a tenere alta la concentrazione”

 

Arleo (all. Potenza): “Avevo già osservato il modo di calciare le punizioni da parte di Emerson; in particolare quella di sabato scorso a Castellamare di Stabia. Ho cercato in settimana le contromisure del caso, ma non è servito. Lui ha disegnato una traiettoria telecomandata; purtroppo la nostra barriera, malgrado fosse ben piazzata, non è saltata. Nella mia squadra hanno sicuramente pesato le tante assenze; ma al momento questo passa il convento,in particolare se penso che avremo fuori De Cesare per altri due turni e De Florio che non sarà più dei nostri, posso affermare che la situazione non sarà delle migliori anche per le prossime gare. Magari se oggi avessi potuto contare su calciatori come Emerson e Plasmati chissà la partita come sarebbe finita. La gara odierna? Sul piano tattico non abbiamo concesso nulla all’avversario, tranne qualche tiro dalla distanza. Considerate che di fronte avevamo una formazione molto tecnica con calciatori bravi nell’uno contro uno. Se oggi avessimo fermato una squadra del genere saremmo stati da Champions League. Come giudica l’equilibrio di questo campionato? “Questo torneo è affascinante; perché non darà adito a chiacchiere. Ritengo che la differenza la stia facendo da una parte la Salernitana che non è stata in grado di chiuderlo; dall’altra il Martina che ha rivoluzionato la formazione a gennaio. Per quanto concerne il Taranto, stà facendo la differenza in negativo quella gara persa con la Massese. Quei tre punti stanno condizionando anche il nostro torneo, visto che oggi noi saremmo fuori dai play out e il Taranto autorevolmente nei play off”. Qual è la squadra che l’ha impressionata maggiormente? “Sotto il profilo tattico l’Ancona, più del Crotone e della Lucchese che ha vinto contro di noi una gara all’ultimo secondo. La mia squadra? Una formazione di giovani che punta molto sul futuro. Sono convito che, al di là del blasone dei nostri prossimi avversari, costruiremo la nostra salvezza in casa. Il Taranto? Sinceramente mi aveva impressionato maggiormente quando l’ho vista in dvd. Se oggi non hanno brillato ritengo che sia stato per merito nostro. Il futuro? Chiediamo maggiore equità arbitrale, visto che da tre domeniche subiamo episodi a sfavore”.

 

 

 

Enrico Losito – www.calciopress.net
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