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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    ottobre        dicembre


10 novembre 2008

La Spal sbanca Venezia

fonte: http://spallinati.forumfree.net/?t=34040011

I biancazzurri vincono in Laguna grazie ai gol di Bracaletti e La Grotteria

Spal impegnata in Laguna 15 anni dopo l'ultima sfida col Venezia. In quell'occasione i biancazzurri, in serie B, lasciarono l'isola di Sant'Elena sconfitti per 1-0. Al Penzo Dolcetti deve rinunciare a capitan Centi e a Quintavalla, entrambi squalificati. In loro sostituzione il mister ripropone Savi a centrocampo e Bracaletti esterno offensivo sinistro.


Passano solo 6 minuti e l'ex cesenate fa felice i numerosi tifosi che hanno seguito la loro squadra in Veneto. Martucci scende pericoloso sulla destra e punta alla porta. A pochi metri dal palo l'ala mette una bella palla in mezzo. La difesa veneziana non riesce ad allontanare, sulla sfera ci arriva invece Bracaletti che con un bel destro fredda il portiere di casa, insaccando a fil di palo.

La reazione degli arancioneroverdi è furente. I lagunari si gettano in avanti, affidandosi in particolar modo all'esperienza di Paolo Poggi. La punta termina una bell'azione con una conclusione da fuori area, terminata di poco alta sulla traversa.


Ma questo non è l'unico pericolo che corre la Spal. Man mano che passano i minuti la difesa ferrarese soffre la velocità di Collauto, Ibekwe e Poggi. Qust'ultimo al quarto d'ora è imbeccato splendidamente da un compagno, brucia in velocita Cabeccia e si presenta solo davanti a Capecchi. Solo la salda prontezza di riflessi del portierone biancazzurro, unitamente al tiro poco angolato dell'ex punta del Torino, evitano il gol. Ma la difesa spallina al Penzo è troppo allegra, gioca a maglie larghissime e il pareggio dei veneti è rimandato di soli pochi minuti. Al 23' il terzino sudamericano Cavalheiro, molto defilato sulla sinistra, da circa 28 metri, trova una traiettoria alla “Bracaletti”, che sorprende Capecchi, in quest'occasione non immune da colpe. È il gol che ristabilisce la parità tra i contendenti.


Nella Spal si avverte l'assenza di un giocatore come Centi. In avanti mancano le idee, per quanto Cazzamalli si sforzi di ispirare il gioco in posizione più centrale del solito e La Grotteria tenti di impensierire la difesa di casa con alcune buone accelerazioni.

Episodio sospetto al 28'. Azione insistita del Venezia sulla trequarti, cross respinto dai difensori spallini, ma nell'area biancazzurra finisce a terra Poggi, tramortito da uno scontro di gioco. I Veneziani chiedono il rigore, ma l'arbitro fa continuare.


Ma in partita cresce il nervosismo. La Grotteria scavalca la difesa veneta con un bel lancio. Schiavon contende il pallone ad Aprea, in uscita a valanga. L'estremo difensore respinge il pallone, ma dal contatto tra i due nasce un infuocato faccia a faccia, sedato a fatica dall'arbitro.

Le scintille dal campo giungono perfino in tribuna, con bisticci tra opposti sostenitori, che rischiano di trasformarsi in rissa.


L'intervallo porta una relativa tranquillità e permette a entrambe le formazioni, di riordinare un po' le idee. La Spal torna a vestire i panni di squadra solida che macina gioco, partendo dai suoi esterni.

Al 55' Martucci pesca La Grotteria con un pallone morbido in arera. Il Gaucho riesce a staccare al meglio, ma preferisce indirizzare in porta anziché fornire un assist a Cazzamalli, libero e ben appostato a pochi metri da lui.

Dolcetti prova a mischiare le carte, gettando in campo Bianchi al poso di Ghetti e spostando Cabeccia sulla destra.


Al 67' la Spal si ritrova, un po' inaspettatamente, in vantaggio. Punizione dalla destra, Cabeccia fa spiovere il pallone pochi metri dentro l'area. Aprea tenta l'uscita, ma sbaglia completamente il tempo. C'è invece lo stacco imperioso de La Grotteria che insacca il pallone nella porta sguarnita.

Seguono due grosse occasioni, da una parte e dall'altra. Prima un destro di Poggi termina di poco a lato, poi Bracaletti, ben imbeccato da La Grotteria, tenta da fuori area, ma Aprea stavolta risponde con buon riflesso.

All'81 il Venezia perde il suo capitano. Collauto entra in ritardo su Agodirin, in campo da pochi minuti, e l'arbitro gli mostra il secondo giallo.


Malgrado l'inferiorità numerica, nei minuti finali il Venezia mette in campo tutto il cuore e le energie residue.

Capecchi respinge prima una punizione insidiosissima di Ruffini, poi un pallone sporco che stava spiovendo sul secondo palo. Dopo 3 minuti di recupero la Spal può esultare sotto la curva dei propri supporters. La vittoria è stata sofferta, ma alla fine, meritata. In vetta, tutte le squadre in zona playoff si sono imposte, con l'eccezione del Novara, fermato sul pari dal Pergocrema. I biancazzurri agganciano così i piemontesi a 20 punti, mantenendosi a 2 punti dalla capolista Pro Patria. Seguono Cremonese a 19 e Padova a 18. E domenica scontro al vertice, al Paolo Mazza, proprio tra Spal e Pro Patria.



Venezia- Spal 1-2

Venezia: Aprea, Semenzato, Cavalheiro ('90 Tricoli), Bono ('72 Rebecca), Lebran, Galuppo, Collauto, Drascek, Inekwe, Poggi, Ruffini. (a disp: Lotti, Gardella, Fiorentino, Chinellato, Corradi). All: Serena

Spal: Capecchi, Ghetti (65' Bianchi), Cabeccia, Savi, Zamboni, Lorenzi, Cazzamalli, Schiavon, La Grotteria, Bracaletti (75' Agoridin), Martucci (88' Martucci). a disp: Careri, Servidei, Rivaldo, Moro, Arma). All: Dolcetti

Marcatori: 6' Bracaletti, 23' Cavalheiro, 67' La Grotteria

Arbitro: Vivenzi di Bari


LE PAGELLE Capecchi: 6 Fondamentale nel chiudere lo spazio di tiro a Poggi nel primo tempo e a intercettare la punizione velenosa di Ruffini, nel secondo. Sul gol invece ha qualche colpa. Il tiro era insidioso, ma la distanza elevatissima.

Ghetti: 5,5 Poco incisivo in fasse di spinta e più disattento del solito in copertura. Dal suo lato parte il tiro-cross di Cavalheiro. Dal 65' Bianchi 6. La Spal segna subito dopo il suo ingresso. Così, anziché aumentare la spinta, l'ex di turno deve pensare sopratutto a difendere.

Cabeccia 6 Ha alcune macchie sulla coscienza. Dalla sua parte il Venezia affonda spesso nel primo tempo e inoltre perde Poggi in velocità. Nella ripresa, sulla destra, cresce: è suo il cross per l'incornata vincente di La Grotteria.

Savi 6 Apprezzabili le geometrie e l'agonismo, specie se si considera che non giocava una partita intera da molto tempo. Sul piano della precisione e dell'impostazione di gioco, invece, può e deve migliorare.

Zamboni 7 All'inizio soffre, come gli altri, la velocità di Poggi e Ibekwe, però pian piano riacquista tutta la sua autorità, tornando a essere la roccia che tutti conosciamo. Peccato per quell'ammonizione evitabile.

Lorenzi 6,5 Alcune sbavature a cui non eravamo abituati. Ma venendo da un infortunio che l'ha tenuto fuori per un paio partite, ci può stare un minimo di appannamento. Nel finale incandescente è sicuro e attento.

Cazzamalli 7 Mancando Centi, si prende più responsabilità del solito nella costruzione del gioco. Fondamentale sui colpi di testa alte e nel pressing alto, un vero incubo per gli avversari.

Schiavon 6,5. Non perde la testa nel duello di nervi con Aprea e fornisce anche questa volta la sua dose di combattività. Un vero Leone di San Marco.

La Grotteria 7 Sta crescendo partita dopo partita. Contro il Venezia, oltre a segnare il gol decisivo, ha fornito un paio di assist di livello, ha fatto salire la squadra, proteggendo sempre la palla, e ha dato vita a innumerevoli accelerazioni dalla trequarti all'area veneta.

Bracaletti 7 Gol da vero uomo d'area, ed è già il terzo stagionale. Meno creativo e funambolico del solito, anche se nella ripresa sfiora la doppietta personale. Esce stremato, anche perchè non è al top fisicamente.

Martucci 6 Parte bene e ha voglia di dimostrare il suo valore. Col passare dei minuti cala, anche se non smette mai di scattare in profondità a cercare i palloni dei compagni.


Venezia: Aprea 4,5, Semenzato 5,5, Cavalheiro 6 ('90 Tricoli s.v.), Bono 5,5 ('72 Rebecca 6), Lebran 6, Galuppo 5,5, Collauto 6, Drascek 5,5, Ibekwe 6,5, Poggi 7, Ruffini 6. (a disp: Lotti, Gardella, Fiorentino, Chinellato, Corradi). All: Serena


dal Carlino



COLPO GROSSO DEI BIANCOAZZURRI AL «PENZO»
È la Spal la «leonessa» di San Marco: e il Venezia si inchina
Bracaletti sigla subito il vantaggio, Anderson pareggia, poi decide La Grotteria
Ora è seconda e domenica ospita la Pro Patria



IL TABELLINO
Ago costringe Collauto all'espulsione nel finale
----
1-2
----
VENEZIA:
Aprea, Semenzato, Anderson (45' s.t. Gardella), Bono (25' s.t. Rebecca), Lebran, Gaa1uppo, Collauto, Drascek, Ibekwe, Poggi, Ruffini. All. Serena. A disp.: 12. Lotti, 14. Trico1i, 15. Fiorentino, 17. Chinellato, 18. Corradi.
SPAL: Capecchi, Ghetti (19' s.t. Bianchi), Cabeccia, Savi, Zamboni, Lorenzi; Cazzamalli, Schiavon, La Grotteria, Braca1etti (29' s.t. Agodirin), Martucci (43' s.t. Rivaldo). All. Dolcetti. A disp.: 12. Careri, 13. Servidei, 16. Moro, 18. Arma.
Arbitro: Sig. Vivenzi di Brescia.
Marcatori: p.t. 7' Braca1etti, 22' Anderson; s.t. 22' La Grotteria. Note: 2857 spettatori, di cui 656 paganti e 450 ospiti, per un incasso di 15879 euro (quota abbonati 7284). Espulso Collauto per doppia ammonizione (36' s.t.). Ammoniti anche Anderson, Martucci, Zamboni e Bianchi. Angoli 5-4 per il Venezia.

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IL FILM
IL VANTAGGIO

Dolcetti opta per Martucci
e La Grotteria invece di Ago
e Arma e subito al 7' passa
con un bel gol di Bracaletti

L'AGGRESSIONE
La rete è la conseguenza
di una partenza sparata
studiata a tavolino per
sfruttare l'emergenza veneta

L'ERRORE
Ma dopo il gol capitan Savi
e compagni mollano la presa
e si fanno sorprendere dai
lanci in profondità per Poggi

IL PAREGGIO
Il Venezia prende campo
e impatta con un cross
di Anderson sul quale
Capecchi si fa sorprendere

LA VOGLIA MATTA
La Spal ci crede e disputa
un secondo tempo più lucido
Poi Aprea le rende il favore
e il Gaucho firma la vittoria

IL SORPASSO
Il terzo colpo esterno
stagionale regala la seconda
piazza: e domenica arriverà
proprio la capolista ora a tiro


dall'inviato MAURO MALAGUTI
-VENEZIA-

GRANDE SPAL
, che altro dire? Dopo Ravenna e Reggio Emilia coglie anche la terza perla esterna in uno stadio nobile, il «Penzo» di Sant'Elena, E come la domenica prima contro il Padova, la Spal vince di grinta, di applicazione, di ferocia, più che in dolce stil novo. Non sempre bellissima ma tremendamente efficace, la squadra di Dolcetti ha fornito ulteriore dimostrazione delle sue qualità di carattere e del suo entusiasmo. Il successo arriva anche attraverso momenti di sofferenza: un patimento mai inaudito, ma che ha costretto Savi, giovane capitano di giornata, e i suoi compagni a tirar fuori le unghie. In questo favorita da oltre 400 tifosi al seguito che le hanno messo le ali ai piedi riducendo quasi al silenzio quelli di casa.

La partita si era messa subito bene, per la Spal. Data l'emergenza di organico e di classifica in cui versa il Venezia, Dolcetti l'aveva impostata come era prevedibile: subito aggressione per evitare che un avversario smunto si potesse caricare. Meglio di così non si poteva fare: al 7' la Spal segnava in pratica alla prima occasione, che nasceva giusto da un pressing vincente dinanzi all'area del Venezia, culminato nel recupero palla di La Grotteria e nel tocco di Bracaletti per lo spunto di Martucci. Sul cross dell'ala la difesa veneta faticava a spazzare e Bracaletti si avventava come un falchetto gonfiando la rete di Aprea.

Proprio qui però la Spal perdeva le misure. Priva di Centi a dettare i tempi del gioco, e con La Grotteria e Martucci preferiti ad Arma e Agodirin, la squadra di Dolcetti non sapeva nè insistere all'offensiva nè congelare il gioco abbassando i ritmi e tentando di tener palla. Anzi, il Venezia poteva provare due tiri scentrati nei primi due minuti successivi alla rete del vantaggio, e poi era il sempre bravo Poggi a fallire solo davanti a Capecchi l'occasionissima al 16'. Così quando il pareggio arrivava al 22' era quasi nell'aria. Era il «come» a non piacere: un cross sbagliato di Anderson si trasformava in rete su errore di Capecchi. In quella fase la Spal si faceva sorprendere dai lunghi lanci in verticale a cercare Poggi e Ibekwe, e impiegava un po' a tessere le contromisure. Altra Spal, nel secondo tempo, Cazzamalli concludeva pericolosamente due volte nei primi 5'. E la squadra lasciava al Venezia la supremazia territoriale ma sembrava in grado di controllarne benissimo le sfuriate. Zamboni e Lorenzi, giganteschi più di sempre, smorzavano ogni velleità dei padroni di casa, che non riuscivano a concludere una sola volta. La Spal a sua volta non era una Ferrari, ma un solido trattore sì, ormai ben assestato sui cingoli e solo in attesa dell'accelerazione giusta.

Il gol giungeva al 22', subito dopo l'ingresso di Bianchi per il febbricitante Ghetti e lo spostamento a destra di Cabeccia. Proprio una punizione del terzino sardo trovava Aprea indecisissimo nell'uscita. La Grotteria saltava superbo e lo pescava a metà strada, insaccando nella porta lasciata sguarnita. Chi di portiere ferisce...

Il Venezia si ributtava sotto ma ormai era difficile segnare un altro gol a una difesa con due ormeggi come Zambo e Lorenzi. Poggi ci provava con un bel diagonale, e il resto era solo una lotta di calci piazzati, su uno dei quali Capecchi un po' sorpreso da Ruffini non appariva prontissimo ma in qualche modo metteva in corner.

La Spal non stava a guardare. L' ottimo La Grotteria innescava di prima intenzione un contropiede di Bracaletti, e qui Aprea negava all'ala la doppietta. Poi Agodirin subentrando proprio a Bracaletti faceva impazzire con i suoi scatti i difensori di casa, fino a costringere il capitano Collauto già ammonito al secondo fallo e all'espulsione. In dieci, vano il serrate finale del Venezia.

Per la Spal questa vittoria è davvero fondamentale, anche perchè nel confermare le virtù della squadra le consente di regalarsi una domenica speciale. Al «Paolo Mazza» cala infatti la Pro Patria, rimasta capolista solitaria due punti davanti ai biancoazzurri, ora secondi insieme al riagguantato Novara. Il 16 novembre sarà la giornata del possibile sorpasso e della probabilissima caduta del muro dei 5mila tifosi Da quanto Ferrara attendeva un pomeriggio del genere?





Straordinaria la carica dei 450
Domenica si sogna quota 5000


ERANO 450 I TIFOSI
ferraresi al «Penzo», di cui 300 circa in curva e gli altri in tribuna. E hanno sostenuto incessantemente la squadra dal primo all'ultimo minuto. Per la partita del possibile sorpasso contro la Pro Patria è lecito attendersi di battere il record stagionale di presenze al «Mazza» e forse di toccare quota cinquemila. Una curiosità: a Venezia la Spal non vinceva dal 23 dicembre 1962, in serie A. 1-0, gol di Carlo Novelli.


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«Anche i nostri tifosi hanno battuto i loro»

FATICA PIÙ del solito, il ds Bortolo Pozzi, a celare la soddisfazione per la terza perla esterna della sua Spal. Il sorriso con cui si presenta in sala stampa è eloquente: «Tutto sta girando alla perfezione -afferma Pozzi- dai giocatori, alla società, per finire coi tifosi. Ma non montiamoci la testa, dobbiamo continuare a mantenere i piedi ben saldi per terra, e focalizzarci sul nostro obiettivo primario: raggiungere prima possibile la quota salvezza di quaranta punti. Poi eventualmente penseremo ad altro». Ovviamente Pozzi non pronuncia le parole che i sostenitori vorrebbero sentire, quei tifosi che anche in laguna sono stati eccezionali superando nettamente per calore e decibel i padroni di casa. Il dato non è rimasto inosservato ai dirigenti: «I nostri tifosi meritano queste soddisfazioni, qui a Venezia hanno sovrastato i padroni di casa, siamo soddisfatti nel constatare che la città risponde».

Ancora una vittoria figlia della grinta e della determinazione?
«Non è stata una partita bella stilisticamente, e il Venezia ha giocatori importanti, che valgono molto più della classifica attuale. Abbiamo vinto meritatamente, soffrendo solamente una ventina di minuti nel primo tempo, nonostante le assenze di due giocatori cardine, a ulteriore dimostrazione della completezza della nostra rosa. E ora possiamo contare anche su Moro».

Ancora decisivo La Grotteria: l'argentino attraversa un ottimo momento...
«Non voglio soffermarmi sui singoli, ma non dimentichiamo che sono stato io a volerlo trattenere quest' estate, quindi non mi meraviglio delle sue prestazioni» .

Giuseppe Celeghini


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LE PAGELLE
Zamboni e Lorenzi lasciano le briciole

CAPECCHI 5.
Sbaglia sul gol del Venezia, simile a quello di Carboni del Portogruaro, ma di sinistro, quindi palesemente un cross. Anche sulla punizione finale di Ruffini sembra insicuro. In mezzo piazza un bell'intervento a «ipnotizzare» Poggi. Ma la Spal fortissima in area continua a subire troppi gol da lontano: ormai sono 5 su 9.
GHETTI 6. Guidone gioca con 38° di febbre ma non si vede. Se la cava bene, sia pure senza scintillare come la domenica prima. Lascia a metà ripresa per Bianchi.
CABECCIA 6. Commette un solo errore, ma importante, quando si lascia sfuggire in contropiede Poggi: lì rimedia Capecchi. Per il resto è puntuale. Quando entra Bianchi passa terzino destro. E da lì è sua la punizione per Agodirin il gol di La Grotteria.
SAVI 6. Investito della fascia di capitano, non è il miglior Savi, soprattutto nel primo tempo. Cresce alla distanza insieme alla squadra ed è comunque utile. Ma mancava da un po' e forse ha pagato la desuetudine.
ZAMBONI 8. Giù il cappello. Molta forza della Spal viaggia tra il numero 5 e il numero 6. E' una roccia, blocca tutto e tutti, irride Ibekwe quando apre un'anta dell'armadio spiegandogli che lui non è Turone. Gladiatorio e vincente l'intervento in spaccata, pulito, tra due avversari al 92' davanti alla sua area. Altro pianeta.
LORENZI 8. Anche lui è perfetto. Di testa è tutta roba sua e di piede... anche, in coabitazione col compagno di reparto. E' proprio vero che le squadre e le vittorie si costruiscono cominciando da dietro.
CAZZAMALLI 7. Molto bene. Lotta, recupera palloni, si concede giocate di fino come quel tocco volante in fascia per Martucci, sfiora il gol. Lui c'è, sempre.
SCHIAVON 6,5. A centrocampo il primo tempo è un po' di sofferenza, ma sa non scomporsi e proporsi bene. Con Savi gioca più largo e non davanti alla difesa ma Bracaletti non si smarrisce affatto.
LA GROTTERIA 8. Grande partita del Gaucho, con un gol, un recupero palla che ne frutta un altro, due assist al volo e anche un sombrero spettacolare. E' in ottimo momento.
BRACALETTI 7,5. Tutte le vittorie in trasferta si aprono con un suo gol, tenerlo bene a mente... Ne ha già messi tre ed è sopra la sua media abituale. Non solo quello: sfiora la doppietta che Aprea è bravo a negargli e dà molti grattacapi a Semenzato.
MARTUCCI 7. Di sicuro la sua miglior partita da quando è arrivato. Crossa la palla del primo gol, ma episodi a parte è finalmente pungente quando si lancia in avanti e utile in copertura. Corre davvero come un matto.
BIANCHI 6. Rileva Ghetti e fa la sua parte. Ammonizione strana, non si è capito.
AGODIRIN 7. Ecco un altro che la sua parte la fa sempre. Entra, piazza tre delle sue accelerazioni e costringe il Venezia in dieci perchè Collauto usa le maniere proibite per fermarsi. Ha il turbo e ora anche un morale altissimo, e si vede.
RIVALDO ng. Ultimi minuti per lui, un buon fallo difensivo conquistato.

L’ARBITRO
Sig. VIVENZI di Brescia 6,5

Non male per uno che ha fatto più C2 che C1.
Solo nel finale concede qualcosa al Venezia

+ LA GROTTERIA SUPER
ZAMBONI-LORENZI ANCHE
GRANDE
la partita del Gaucho, impreziosita dal gol vincente.
Ma quei due là dietro fanno cose che valgono quanto reti sonanti,
anche se si vedono di meno

- CAPECCHI COLPEVOLE
SUL GOL DI ANDERSON
SARÀ
anche stata una parabola maligna e fortunosa, ma il tiro di
Anderson che lo sorprende lo vede responsabile.
Era un cross ed è finito in porta




LA SITUAZIONE
PRO PATRIA

Con i gol delle sue «stelle»
Toledo, Fofana e Correa
piega il Cesena e arriva
al «Mazza» da fuggiasca

NOVARA
Va sotto in casa contro il
Pergocrema e deve
Accontentarsi del punto
La Spal lo ha raggiunto

CREMONESE
Non fatica a metter sotto la
Sambenedettese in casa
Adesso è quarta a -1
dalla Spal e dal Novara

PADOVA
L'ex rodigino Gasparello
gli dà nel finale i tre punti
a Ravenna: domenica
ospiterà la Cremonese

REGGIANA
Si aggiudica lo spareggio
di Lecco ed è suo il ruolo
di inseguitrice delle prime
al limite della zona playoff

LUMEZZANE
Perde il privilegio della
imbattibilità a Legnano
Rimane la meno sconfitta
ma insieme alla Spal





Dolcetti: «Un'altra vittoria del nostro gran carattere»
«Siamo stati più bravi per mentalità che per qualità»


INTERVALLO
«Ci siamo parlati e al rientro
in campo eravamo sistemati
bene e non si è più sofferto»


dall'inviato MAURO MALAGUTI

- VENEZIA-

CI SPERAVO
di vincere. Guardate, per la prima volta mi ero messo anche la cravatta… » Aldo Dolcetti ha preso gusto a stupire ogni domenica sera con una battuta a effetto. Dai buskers alla cravatta, le sue giornate vincenti in campo esterno hanno sempre una griffe originale: «La cravatta è la mia, non quella sociale. Blu, eccola. L'ho spianata pensando che se le cose andavano come speravamo la potevo spianare felicemente». Reso omaggio al talismano, ecco l'analisi del successo: «Non è stato facile ed è stato frutto del nostro carattere, anche più continuo nei 90' rispetto ad altre volte. Anche qui a Venezia ci siamo proposti meglio sul piano mentale che sotto l'aspetto estetico della bellezza del gioco: ma oggi doveva essere così, era quel tipo di partita. Immagino che adesso quelli del Venezia diranno che tutto dipende da un errore di Aprea: ma io debbo valutare la prestazione, e un errore del portiere ci può stare».

E' capitato anche a voi...
«Abbiamo raccolto quel che abbiamo voluto -svicola abilmente Dolcetti- anche soffrendo e sapendo soffrire. Dopo il nostro gol loro sono riusciti a metterci un poco in difficoltà. Noi avevamo preparato la partita contando di pressarli e aggredirli subito senza lasciar loro respiro: li sapevamo un po' in emergenza e quindi in affanno, e puntavamo a sfruttare questa situazione. Trovato il gol in fretta però siamo mancati in qualcosa e il Venezia è riuscito a sorprenderci attaccandoci in profondità oltre la nostre linea difensiva. All'intervallo ci siamo registrati e siamo riusciti a risolvere il problema. Abbiamo preso le misure e il secondo tempo è stato decisamente migliore».

Vittoria del carattere anche questa, quindi?
«Sì, ne abbiamo dimostrato ancora tanto e la prova è comunque stata di spessore. Mentalmente ci siamo, c’è forza di gruppo e predisposizione al sacrificio. La squadra riesce a rimanere umile. Siamo stati decisamente più bravi in tutto questo che non nel gestire la palla e congelare la manovra. Ma anche questi sono valori importanti».

Domenica prossima confronto con la Pro Patria, e molti sognano già il sorpasso in classifica che vale il primo posto...
«Non andiamo troppo oltre, io sto ancora guardando alla partita che abbiamo appena vinto e che non è stata facile. Diciamo che è molto bello sapere che domenica prossima possiamo premiare i tifosi che ci hanno seguito numerosi e calorosi anche qui con questa partita che propone un bellissimo traguardo».

Continuate a incassare troppi gol da fuori area, a voler cercare il pelo nell'uovo...
«Io penso che il gol di Anderson sia arrivato quando già da un po' era nell'aria. Il Venezia aveva creato qualche occasione già nei minuti precedenti, e il mio compito è quello di sottolineare come appunto stessimo faticando in quella fase. Dico anche che la mia squadra è stata molto brava a non scomporsi mai. Non ci siamo persi, nemmeno dopo aver subito il pareggio, e abbiamo reagito con le nostre armi fino a sistemarci in campo in modo migliore nella ripresa. Tenete presente che qualcuno ha dovuto stringere parecchio i denti per esserci. Zamboni aveva accusato la febbre ieri sera e Guido Ghetti è stato colpito dal virus di stagione giocando con 38° di temperatura. Anche Agodirin non era stato bene».




Schwoch e Gennari: «Spal, che difensori...»

ERANO
due bomber e anche due doppi ex, Stefan Schwoch e Manolo Gennari, ieri entrambi presenti al «Penzo». Stesso commento da parte di entrambi: «La Spal ha Zamboni e Lorenzi che sono due grandi difensori, non c'entrano con questa categoria e l'hanno dimostrato. Di là non si passa». Schwoch aggiunge: «Mi è piaciuto molto anche La Grotteria». E Gennari: «Il Venezia in difesa invece è un po' tenero». In tribuna ieri a Sant'Elena c'era anche Lionello Manfredonia




I GIOCATORI
Bracaletti firma i tre colpacci: «Ora voglio un gol in casa»

TERZA
rete in trasferta per Andrea Bracaletti, che in attesa della prima marcatura al «Mazza» commenta: «Anche se mi trovavo in posizione decentrata, ho controllato la sfera e ho calciato di potenza, e il pallone si è insaccato sotto la traversa. E' stato entusiasmante esultare sotto la curva dei nostri tifosi, oggi sembrava di giocare in casa, ci stanno accompagnando in modo straordinario. La classifica è presto per guardarla, domenica prossima ci aspetta una grande sfida, noi ci arriviamo molto carichi, con la consapevolezza, di chi attraversa un ottimo momento, e l'umiltà di una neopromossa. Sono convinto continua Bracaletti - che la nostra capacità di fare gruppo tra di noi sia la componente principale di questo ottimo inizio di campionato. E' la nostra forza ci troviamo bene fra di noi e ci aiutiamo nei momenti difficili, da parte mia spero ora in una rete al Mazza»

g.c.




Martucci felice: «Finalmente sono contento di me»


FINALMENTE
al «Penzo» di Venezia si vede il Mirco Martucci che tutti i tifosi pensavano di poter
ammirare sin dall'avvio di campionato. In agosto nel giorno della presentazione il ds Pozzi affermò: vedrete, Martucci vi farà divertire. Certo se il giocatore è quello ammirato in laguna Pozzi ha dimostrato di aver fiuto, poichè contro i neroverdi si è visto un giocatore molto diverso rispetto a quello titubante, a volte timoroso nell'impatto con la categoria, di altre occasioni. Buoni i lampi e le qualità che in laguna sono finalmente emersi. Più nel vivo del gioco rispetto al recente passato, spesso è stato lui a dettare il passaggio ai compagni. Ha puntato l'avversario, saltandolo in diverse occasioni, o inducendolo al fallo.

«E' vero -ammette lui- fino ad oggi non ero assolutamente soddisfatto delle mie prestazioni, anche se vedevo personalmente una costante crescita. Oggi abbiamo vinto meritatamente grazie a una prestazione tutta grinta e determinazione, oltre alla solita mentalità vincente che ci contraddistingue in tutte le gare. Noi andiamo sempre in campo per vincere, mantenendo la stessa mentalità sia in casa che in trasferta. La società fa bene a mantenere un profilo basso, ma tra di noi c'è molto entusiasmo».

Oggi bene in fase offensiva, ma anche come contributo in fase di contenimento, con continui aiuti difensivi sulla sua fascia di appartenenza...
«In fase offensiva dopo il primo dribbling riuscito ho preso fiducia, e il resto è venuto da solo. In fase difensiva, il mister ci chiede sacrifici e noi ci impegniamo per accontentarlo».

A proposito di mister, la alterna spesso con altri compagni nel tridente offensivo...
«L'allenatore fa le scelte giuste, da parte nostra dobbiamo sempre farci trovare pronti nelle eventuali chiamate».

g.c.




I DIRIGENTI
Bena ha un sogno: «Vorrei una grande cornice domenica»


GRANDISSIMA
la soddisfazione al termine della gara anche per Stefano Bena, il primo a presentarsi in sala stampa al termine della gara, e l'unico a rappresentare la dirigenza nella trasferta lagunare, vista l'assenza del presidente Butelli: «Non si tratta di scaramanzia, ma di impegni irrevocabili», precisa l'amministratore delegato.

Bena mantiene un profilo basso, consapevole che il futuro prossimo dei biancoazzurri si presenterà ancora irto di difficoltà. Anche perchè classifica alla mano la formazione di Dolcetti non può più nascondersi, e verrà sempre più attesa dall'avversario di turno come una del gruppetto delle migliori. «Vogliamo risvegliare la città, dopo anni privi di entusiasmo, dimostrando in questi primi mesi positività, serietà, e fortunatamente vista la vittoria di Venezia, anche risultati».

Da questo punto di vista domenica prossima lo Spal avrà un'importantissima vetrina nella sfida al vertice con la capolista che potrebbe regalare il primato in classifica...
«Vorrei che fosse una splendida giornata, senza soffermarmi sul risultato, e sicuramente non per l'incasso, ma per la soddisfazione di vedere Ferrara rispondere come noi crediamo possa fare».

Venendo alla gara, terza vittoria esterna, contro un avversario prestigioso...
«Qui in laguna non abbiamo sofferto tantissimo, tenendo le redini dell'incontro per lunghi tratti. Abbiamo corso qualche rischio soprattutto dalle fasce laterali, più nella prima frazione che nella ripresa, ma tranne che in qualche punizione dal limite il Venezia non ci ha impensierito».

La classifica diventa estremamente soddisfacente...
«Non guardiamo la classifica per ora, manteniamo l'umiltà che ci ha consentito questo ottimo inizio di campionato. Consideriamo anche che fino ad ora non abbiamo avuto ancora nessun calo fisico. Io so per esperienza che ci saranno anche momenti difficili».

Nonostante i frequenti cambi di formazione, il livello rimane alto...
«Questo è un merito dell' allenatore, non guarda in faccia a nessuno, ma non boccia neppure nessuno -conclude Bena riferendosi ad Arma- . A proposito di centravanti, La Grotteria, oltre a realizzare una rete importantissima, ha disputato una prestazione straordinaria, nel finale teneva palla in avanti facendo guadagnare metri al nostro centrocampo».

Tifosi ancora encomiabili...
«Ci tengo a ringraziarli pubblicamente, soprattutto i ragazzi della curva, speriamo di continuare a dare a Ferrara queste soddisfazioni».

Sull' altro versante, l'allenatore lagunare Michele Serena, si rammarica per la sconfitta interna che inasprisce ulteriormente la già difficile posizione in classifica, ma onestamente rende merito anche alle qualità della Spal: «C'è molta delusione da parte nostra -afferma l'ex giocatore della Sampdoria- la Spal è una formazione tosta, difficile da superare. Ho pensato di mettere in difficoltà i difensori centrali biancoazzurri con la velocità di Ibekwe, ma non siamo mai riusciti a sfondare centralmente. Peccato aver subito due reti su calcio da fermo».

Giuseppe Celeghini





Dalla Gazzetta dello Sport



LA NUOVA RIVALE
LA VITTORIA A VENEZIA VALE IL SECONDO POSTO PER LA SQUADRA DI DOLCETTI

Bracaletti-La Grotteria E la Spal sale ancora


VENEZIA l
SPAL 2

GIUDIZIO +++
PRIMO TEMPO 1-1

MARCATORI
Bracaletti (S) al 6', Anderson (V) al 23' p.t.; La Grotteria (S) a121' s.t.

VENEZIA (4-3-3) Aprea 5; Semenzato 5, Lebran 5,5, Galuppo 6. Anderrson 6 (dal 45' s.t. Gardella s.v.); Drascek 6. Bono 5 (dal 26' s.t. Rebecca 5), Ruffini 6; Poggi 6, Ibekwe 5.5. Collauto 5. PANCHINA Lotti, Tricoli. Fiorentino, Chinellato, Corradi.
ALLENATORE Serena 6.
SPAL (4-3-2-1) Capecchi 5.5; Ghetti 6 (dal 19' s.t. Bianchi 6). Zamboni 6,5, Lorenzi 6.5. Cabeccia 6; Cazzamalli 6.5. Savi 6. Schiavon 6; Martucci 6,5 (dal 46' s.t. Rivaldo s.v.). Bracaletti 6,5(daI30' s.t. Kolawole6); La Grotteria 6,5. PANCHINA Careri. Servidei, Moro, Arma.
ALLENATORE Dolcetti 6.

ARBITRO Sig. Vivenzi di Brescia 5.

NOTE paganti 656. abbonati 2.187, incasso di 15.879 euro. Espulso Collauto a136' s.t.; ammoniti Anderson, Collauto, Martucci, Zamboni e Savi. Angoli 5-4

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VENEZIA Il Venezia gioca, ma sprofonda. La Spal attende e colpisce, volando al secondo posto in classifica. Ritmi elevati, pressing esasperato su entrambi i fronti, match deciso dagli episodi, che hanno segnato l'andamento della partita. Sesta gara senza vittoria per gli arancioneroverdi, nono risultato utile consecutivo per i biancoazzurri e terzo centro in trasferta per Bracaletti.

Primo tempo equilibrato Serena fa di necessità virtù, senza Malatesta e Momentè, senza centravanti-boa, piazza Ibekwe in mezzo a Zamboni e Lorenzi. Dolcetti si affida a La Grotteria, facendo riposare Arma, scelta premiata dal gol decisivo. Proteste in avvio (3') per un abbaglio del guardalinee che ferma Poggi, in posizione regolare, lanciato in solitudine verso Capecchi. Passano altri tre minuti e la Spal sblocca il risultato: Anderson si fa rubare palla sulla tre quarti, assist di Cazzamalli per Bracaletti, che trafigge da sotto misura Aprea: palla all'incrocio con deviazione di Lebran. Il Venezia alza il ritmo, lanci lunghi e aggressività: al 16' Poggi si divora il pari esaltando Capecchi. Il pari arriva all'improvviso, al 23': Anderson scende sull'out sinistro, cross beffardo che scavalca Capecchi e si infila nell'angolo opposto. Il gioco ristagna a centrocampo, Ruffini detta i ritmi, Savi e Schiavon spezzano il gioco dei padroni di casa.

Sorpasso Spal Ripresa con avvio soft. Il primo lampo decide la partita: punizione controversa assegnata alla Spal, sul traversone Aprea abbozza l'uscita, ma rimane piantato a centro area e La Grotteria lo scavalca con un preciso pallonetto di testa. La replica del Venezia si esaurisce sulla punizione di Anderson che Capecchi devia in corner (26') e su un diagonale di Poggi che sfiora il palo (28'). Al 36' Collauto viene espulso per somma di ammonizioni. Scendono le tenebre sul Penzo, si alza la contestazione verso la proprietà del Venezia, mentre la Spal sogna già il sorpasso alla capo lista Pro Patria.

da tuttosport:
Prima Divisione, la Spal vince 2-1 a Venezia, mentre la Cremonese supera in casa 2-1 la Sambenedettese
TORINO, 9 novembre - La Pro Patria batte 3-1 il Cesena e resta sola al comando del girone A grazie al pareggio del Novara, bloccato 1-1 dal Pergocrema. La Spal vince 2-1 a Venezia, mentre la Cremonese supera in casa 2-1 la Sambenedettese.

Nel girone B continua la corsa del Crotone, vittorioso 5-3 contro il Lanciano. Arezzo ko 1-0 con il Real Marcianise, mentre si giocherà domani la sfida tra Ternana e Gallipoli.

LEGA PRO, I DIVISIONE, GIRONE A, UNDICESIMA GIORNATA
Cremonese-Sambenedettese 2-1 Lecco-Reggiana 1-2 Legnano-Lumezzane 1-0 Monza-Portogruaro 2-0 Novara-Pergocrema 1-1 Pro Patria-Cesena 3-1 Pro Sesto-Verona 2-2 (ieri) Ravenna-Padova 1-2 Venezia-Spal 1-2
CLASSIFICA: Pro Patria 22 punti; Spal e Novara 20; Cremonese 19; Padova 18; Reggiana 16; Lumezzane 14; Monza, Lecco, Legnano e Cesena 13; Pergocrema e Verona 12; Pro Sesto e Ravenna 11; Sambenedettese 10; Venezia* (-2) 8; Portogruaro 7
*Venezia penalizzato di 2 punti
PROSSIMO TURNO (16 novembre): Cesena-Monza Lumezzane-Lecco Padova-Cremonese Pergocrema-Venezia Portogruaro-Ravenna Reggiana-Legnano Sambenedettese-Pro Sesto Spal-Pro Patria Verona-Novara

LEGA PRO, I DIVISIONE, GIRONE B, UNDICESIMA GIORNATA
Benevento-Foligno 2-1 Cavese-Potenza 1-0 Crotone-Virtus Lanciano 5-3 Perugia-Foggia 1-1 Pescara-Paganese 1-0 Pistoiese-Taranto 1-1 Real Marcianise-Arezzo 1-0 Sorrento-Juve Stabia 1-2 Ternana-Gallipoli domani
CLASSIFICA: Crotone 24 punti; Arezzo 21; Gallipoli*** e Foggia 20; Benevento 19; Cavese 17; Pescara 16; Real Marcianise e Paganese 15; Perugia 14; Sorrento 13; Juve Stabia** (-2), Taranto e Virtus Lanciano 12; Ternana*** e Foligno 11; Pistoiese 7; Potenza* (-3) 5
*Potenza penalizzato di 3 punti. **Juve Stabia penalizzata di 2 punti. ***Ternana e Gallipoli una gara in meno
PROSSIMO TURNO (16 novembre): Arezzo-Pescara Foggia-Benevento Foligno-Cavese Gallipoli-Sorrento Juve Stabia-Real Marcianise Paganese-Crotone Pistoiese-Perugia Potenza-Ternana Taranto-Virtus Lanciano

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