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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
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Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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sfoglia    ottobre        dicembre


24 novembre 2008

La Spal stende il Legnano e raggiunge la vetta

fonte: spallinati.forumfree.net

Tre reti in trasferta spalancano la porta del primo posto in classifica

di Leonardo Rosa


Legnano e Spal si ritrovano di fronte allo stadio Mari. Non sono più i primi anni '50 quando ferraresi e lombardi, salivano a braccetto nella massima serie calcistica, però visti i tempi, possiamo dire che biancazzurri e lilla non se la passano male. In estate i lombardi hanno costruito una squadra di giovani, con l'obiettivo di guadagnarsi una salvezza tranquilla e magari di valorizzare qualche promessa tra le sue fila.


Allenatore del Legnano è Attilio Lombardo, funambolica ala destra della Sampdoria anni '90.

Dolcetti deve rinunciare a Schiavon, squalificato, e a La Grotteria, non al meglio fisicamente. Il mister schiera allora Savi, nella posizione di mediano basso, e l'inedita coppia Bracaletti-Moro a supporto del centravanti Arma, titolare dopo un paio di turni di riposo.


Dopo dieci minuti di gioco la Spal colleziona 3 azioni pericolose. Prima è Ghetti che spara di sinistro da fuori area, poi Arma si avvita su un bel colpo di testa, respinto da Ioime. Decisivo per i biancazzurri è il 12° minuto. Lancio lungo dalla retroguardia, il pallone raggiunge Bracaletti che dribbla un avversario e subito dopo fa esplodere un sinistro micidiale, che si insacca alle spalle del portiere lombardo: 1 a 0.


Dopo alcune scaramucce a centrocampo e qualche tentativo da parte dei lilla di riportarsi sotto, al 23' la Spal raddoppia. Arma ruba una palla a Battaglia, entra in area e con un prezioso esterno destro supera in bellezza Ioime. Evidentemente il centravanti marocchino era smanioso di dimostrare che quanto di buono aveva fatto prima di perdere il posto da titolare, a vantaggio di La Grotteria, non era certo frutto del caso.

E sempre Rachid Arma al 35' ha un'altra buona occasione, ma stavolta il pallone è deviato da Ioime.

Sul finale di tempo la Spal perde Bracaletti, autore del primo gol, per una botta sul collo del piede. Al suo posto l'ex genoano Martucci.


Prima del duplice fischio, Cazzamalli, sugli sviluppi di un angolo, allunga un pallone verso il secondo palo, dove è posizionato Arma. Ioime, intuisce la traiettoria e anticipa la punta spallina.

Secondo tempo senza particolari scossoni. Dopo pochi minuti Capecchi con buon tempismo, esce bene per sventare un bel cross di Nizzetto.

Al 7' i lilla rimangono in 10. Maggioni fa un'entrataccia su Moro. Il difensore, già ammonito, è spedito dall'arbitro negli spogliatoi.


Poco dopo ennesima occasione per la Spal, a suggello del suo dominio sul match. Punizione di Centi, respinta dell'estremo difensore, sul pallone giunge Arma, che non riesce però a ribadire in rete. Ma l'appuntamento con il terzo gol biancazzurro, è rimandato solo di pochi minuti. Contropiede da manuale della Spal: Centi, Moro, Arma, retroguardia del Legnano completamente in bambola e alla punta non resta che appoggiare in rete il pallone, per il suo settimo gol stagionale. Non male per un giocatore, Arma, che qualche mese fa giocava tra i dilettanti della Sanbonifacese. A questo punto, con il risultato acquisito, Dolcetti pensa a far riposare i suoi gioielli. Arma lascia il posto a Quintavalla, con Moro centravanti. Il Legnano gioca senza alcuna convinzione, mentre la Spal non ha alcun interesse a spremersi ulteriormente e si concede perfino un po' di accademia.

L'ultimo brivido, paradossalmente, lo riserva... l'arbitro. Il signor Stefanini, giusto al 45' si ferma per crampi ad un polpaccio. Sulla schiena degli spallini corrono brividi freddi, memori della gara interna con la Cremonese, sospesa proprio per un infortunio al direttore di gara. Ma stavolta match e soprattutto risultato non sono in pericolo. Visto anche il minutaggio, l'arbitro stringe i denti per gli ultimi giri di lancetta e conclude regolarmente la gara, sancendo la vittoria della Spal.


Negli spogliatoi, nel dopo partita, Pierbortolo Pozzi ha parlato di salvezza ancora aritmeticamente da raggiungere per la Spal. Ma i fatti dicono anche che i biancazzurri, con questa vittoria e complice il pareggio interno della Pro Patria col Verona, tornano in vetta alla classifica di Prima Divisione (ex Serie C1) che mancava addirittura dal '99.


Un risultato in qualche modo incredibile se si pensa che il presidente Butelli e il suo staff hanno raccolto la squadra in C2 e hanno avuto un tempo risicatissimo per allestire una formazione che si sta rivelando sempre più tosta e robusta, domenica dopo domenica. Dietro a Spal e Pro Patria a quota 24, seguono il Novara a 23, il Padova, sconfitto a Monza, a 21, la Cremonese a 19. E domenica al Mazza, ennesimo big match con il Novara.


“Oggi ci è andato tutto bene – ha detto a fine gara Aldo Dolcetti -, dal vantaggio ottenuto in avvio di gara, al raddoppio ed alla superiorità numerica di tutto il secondo tempo. Quello che ho visto oggi non è sicuramente il vero Legnano, ai miei ragazzi avevo presentato una squadra totalmente diversa rispetto a quella incontrata, mi piace pensare che sia grazie alla nostra prestazione”.



TABELLINO:

Legnano: Ioime, Maggioni, Bertoli, Roselli, Battagli, Rossini, Lantieri, Agazzone, Virdis (55' Enow), Chiazzolino, Nizzetto

Spal: Capecchi, Ghetti, Cabeccia, Savi, Zamboni, Lorenzi, Cazzamalli, Centi, Arma (62' Quintavalla), Bracaletti ('38 Martucci), Moro. All: Dolcetti

Espulso: 52' Maggioni

Marcatori: 12' Bracaletti, 23' Arma, 55' Arma

Arbitro: Stefanini di Livorno

Spettatori. 1.345

dal Carlino



COL 3-0 AL «MARI» AGGUANTA LA PRO PATRIA
Spal invincibile Armata: spadroneggia a Legnano ed è prima
Gara sontuosa dei biancoazzurri che la rendono senza storia grazie al gol al 10’ di Bracaletti e all’uno-due del rientrante Arma


IL TABELLINO
Cartellino rosso a Maggioni
e la partita finisce al 50'
LEGNANO:
Ioime, Maggioni, Bertoli, Chiazzolino (25' s.t. Romeo), Battaglia, Rossini, Nizzetto, Roselli, Virdis (9' s.t. Enow), Lanteri, Agazzone (1' s.t. Bosio). All. Lombardo. A disp.: 12. Mandelli, 14. Cilona, 15. Zaninetti, 17. Lombardo.
SPAL: Capecchi, Ghetti, Cabeccia, Savi, Zamboni, Lorenzi, Cazzamalli, Centi (32' s.t. Rivaldo), Arma (17' s. t. Quintavalla), Bracaletti (39' p.t. Martucci), Moro. All. Dolcetti. A disp.: 12. Careri, 13. Servidei, 14. Bianchi, 18. Agodirin.
Arbitro: Stefanini di Livorno.
Marcatori: p.t. 10' Bracaletti, 23' Arma; s.t. 14' Arma.
Note: gelida giornata di sole, spettatori 1345, inclusi un centinaio di ferraresi e i 628 abbonati. Incasso di 11304 euro (quota abbonati 4872). Espulso al 5' s.t. Maggioni per fallaccio su Moro. Ammoniti Agazzone e Rossini. Angoli 5-3 per la Spal.

IL FILM

GOL D'AUTORE

Splendide tutte e tre le reti
che hanno deciso il match:
ma la prima della doppietta
di Rachid è di classe pura

NOVE ANNI DOPO
Il primato nella ex C1
mancato domenica scorsa
arriva a quasi un decennio
dall'ultima volta con D'Astoli

POCHI CHILOMETRI
La Pro Patria ha pareggiato
in casa col Verona a dieci
di distanza dal campo in cui
la Spal ha «arrotato» i lilla

PROVA DI FORZA
Difficile trovare una vittoria
esterna poco sofferta come
quella di ieri: la Spal
ha dominato su tutta la linea

L'ESPULSIONE
Il cartellino rosso a Maggioni
al 5' della ripresa per brutto
fallo su Moro ha chiuso
definitivamente l'incontro

UN TIRO IN 90'
I padroni di casa hanno
effettuato l'unica conclusione
sullo 0-3: imbarazzante
la superiorità dei ferraresi

Terrore al 90': l'arbitro si «stira»
ma evito la beffa della ripetizione

MOMENTO di panico al 90' tondo. L'arbitro Stefanini si stira un polpaccio e vistosissimamente zoppicante va a bordo campo a farsi medicare. Sono attimi terribili per i tifosi della Spal, che avevano già visto rinviare Spal-Cremonese per infortunio all'arbitro. Ma allora si era all'inizio sullo 0-0, e qui alla fine e sul 3-0 in trasferta..., Stefanini però si è comportato correttamente e pur non essendo più in grado di correre ha gestito da fermo i 3’ di recupero senza grandi proteste.


dall'inviato MAURO MALAGUTI.

-LEGNANO-

CHE SPAL,
ragazzi! Che dire di più, del rotondo e strameritato 3-0 che le consegna quel primato in classifica sfuggito domenica scorsa nel confronto diretto con la Pro Patria, ieri fermata sullo 0-0 dal Verona a pochi chilometri dal «Mari»? Non c'è parola capace di rendere con precisione l'imbarazzante superiorità ostentata per tutti i 93' dalla Spal sul campo del Legnano. E sì che i motivi per temere i lilla c'erano, a cominciare dal precedente di Sesto San Giovanni per finire con la rapidità della squadra di «Popeye» Lombardo. Ma tutto si è dissolto davanti ai primi minuti della Spal. La squadra di Dolcetti è entrata nel match con ferocia, un po' come a Venezia. Al 9' ha impegnato severamente Ioime con un tiro di Ghetti da fuori e con un'incornata di Arma su calcio d'angolo, e al 10' è passata su invenzione spettacolare del suo apripista Bracaletti, che ha sbloccato il risultato dallo 0-0 in occasione di tutte le quattro vittorie esterne di stagione. Sul lungo pallone partito dall'ottimo piede di Moro, l'esterno appostato sulla destra è rientrato sul piede sinistro e ha calciato di potenza sul secondo palo. Splendida prodezza individuale, ad aprire un'autostrada dinanzi alla Spal. Bravissima tutta la squadra a imboccarla a gran velocità, e di fatto a chiudere l'incontro già al 23' . Ancor più preziosa è la gemma del raddoppio firmata dal rientrante Arma: imbeccato da Cabeccia ha rubato il tempo a Battaglia realizzando in diagonale con l'esterno destro un gol di classe purissima. Strepitoso gesto tecnico, veramente.

Qui la partita era già abbondantemente finita. Troppo tosta, fisica, coriacea ma anche qualitativamente superiore, la Spal, al cospetto di un Legnano che non si riprendeva più dall'uno-due estense. Capecchi doveva svolgere più che ordinaria amministrazione e basta, mentre Ioime era chiamato a sfoggiare qualche miracolo per impedire che il punteggio si allargasse a dismisura già prima dell'intervallo. Attilio Lombardo alla pausa ha provato a mischiare le carte inserendo Bosio per Agazzone. Ma il Legnano non ha fatto in tempo ad assestarsi col nuovo 4-4-2 che il terzino destro Maggioni ha pensato bene di «svellere» dal prato Moro che si era appena liberato del pallone, con un fallaccio a centrocampo tanto truce quanto inutile.

Cartellino rosso meritato e fischi anche per mister Lombardo, che badava al morale dei suoi e per evitare goleada toglieva il centravanti Virdis inserendo il terzino Enow. La gente di fede lilla non gradiva, sullo 0-2, e contestava a scena aperta.

Per la Spal era giornata proprio perfetta. Così pochi minuti dopo l'espulsione, ecco il terzo gol, anche questo di pregevole fattura ma sul piano corale, stavolta. Centi imbeccava Moro in uno splendido corridoio in contropiede: il veneto si rivelava altruista sul recupero di un paio di difensori allargando per il tris allo smarcatissimo Arma. Gran gol anche questo, e tutti a casa.

Di qui alla fine la Spal gestiva senza problemi e il Legnano poteva finalmente vantare l'unica palla-gol della sua domenica su un contropiede di Romeo ipnotizzato da Capecchi al momento buono.

E' difficile pescare negli annali una partita vinta in trasferta con così scarna sofferenza. La Spal qui a Legnano si è esibita in veste di razza padrona. Ha giocato un gran calcio, segnato tre bellissimi gol e subìto zero in fase difensiva. Non ha avuto un solo giocatore ammonito e ha lasciato il campo tra i convinti applausi del pubblico di casa, meritando da Lombardo, uno che se ne intende, l'apprezzamento di migliore squadra dell'intero campionato. Dolcetti si è potuto permettere di far riposare Arma dopo un'oretta, di dare soddisfazione a Quintavalla e Rivaldo ultimamente poco utilizzati, di far rifiatare anche Centi e in definitiva di pensare al confronto di domenica prossima al «Paolo Mazza» con la prima inseguitrice, il Novara. Ventidue anni fa la Spal aveva vinto anche per 4-0, a Legnano. Ma quella fu una bella impresa senza grande incidenza sul campionato. Qui invece la Spal ha detto che fa tremendamente sul serio. Ferocemente, convintamente sul serio.




COMPLIMENTI DALL’AVVERSARIO
L’omaggio di Lombardo
«Nessuna è così forte»



-LEGNANO-

«SPAL TROPPO
superiore, e non solo a noi». Detto da Attilio Lombardo, l'allenatore del Legnano che con le maglie di Juve e Samp un po' di calcio lo ha masticato, il complimento è una carezza: «Qui la Pro Patria ha vinto per 1-0 con un gol alla fine, mentre con la Spal non c'è stata partita», aggiunge. «Noi abbiamo sbagliato -continua Lombardo- disputando la nostra peggiore gara stagionale e non attuando nulla di quel che avevamo preparato. Dovevamo pressarli e aggredirli, invece lo hanno fatto loro con noi. Ma la Spal mi ha suscitato una grande impressione. E' fortissima fisicamente ma anche tecnicamente, è compatta e solida. Se vai sotto con questi, non li riprendi più. Abbiamo lasciato loro molti spazi e perso tutti i duelli. La Spal ha strameritato, le diciamo brava e ripartiamo per il nostro campionato. E' la migliore squadra che io abbia visto finora e secondo me ha tutto per andare in fondo». Lombardo è stato sonoramente fischiato dai suoi tifosi quando sullo 0-2 ha sostituito il centrattacco Virdis col terzino Enow per fare fronte all'espulsione del difensore Maggioni: «L'ho dovuto fare, altrimenti finiva 6-0 e sul nostro morale questo avrebbe inciso come una mannaia. La mia squadra è giovane e patisce molto i contraccolpi caratteriali. Ormai era chiaro che questa partita era pressochè impossibile recuperarla, visto che la Spal concedeva zero ed eravamo con l'uomo in meno. Quindi ho pensato a limitare i danni. Il nostro campionato non finisce oggi e la nostra avversaria, fortunatamente, non è la Spal».

m.m



LE PAGELLE
Bracaletti «apripista»:
se segna lui è colpaccio



CAPECCHI 7.
Un solo intervento, sul 3-0, ma eccellente e autoritario a fermare il contropiede di Romeo. Molto sicuro però anche nelle altre, meno.
GHETTI 7,5. Continua nella sua striscia di partite senza macchia e senza paura. Non subisce mai e spinge spesso. Il primo a tirare in porta è lui, al 9', e da fuori col sinistro, il piede sbagliato. Tanto per dire il grado di convinzione raggiunto da questo curioso debuttante di 30 anni...
CABECCIA 7. Nel giorno della parata di gruppo anche lui lustra le mostrine e si presenta in ottimo spolvero. Soffre niente, porge ad Arma l'assist per il 2-0 ed è all'altezza dei più celebrati compagni di reparto
SAVI 7. Partita buonissima, sul piano tattico e della presenza, molto più felice dell'ultima giocata da titolare. Tiene ottimamente i fili del centrocampo.
ZAMBONI 7,5. Imperforabile. Non si passa. Verboten. Nella giornata piace molto quando senza farsi pregare spazza in tribuna invece di cincischiare su un campo traditore. Finisce in maglietta della salute e mutande, dopo aver regalato tutto ai tifosi...
LORENZI 7,5. Neanche lui lascia sfuggire nulla se non l'occasione finale sullo 0- 3, quando avanza per mettere in fuorigioco Romeo che invece può proseguire. Grande sicurezza e calma olimpica.
CAZZAMALLI 7,5. Grande presenza. Magari all'inizio qualche razzente piccoletto si rivela più rapido nel breve, ma sulla lunga distanza dei 90' non c'è storia. Il «Cazza» li trita tutti, e due volte sfiora anche il terzo gol in campionato.
CENTI 7. Rieccolo, il capitano in ripresa di condizione. Mette diverse perle delle sue: due pallonetti, uno per tempo, fuori di un soffio, una veronica in un fazzoletto, e la grande palla che apre il contropiede del 3-0. Ma mette anche parecchia sostanza accanto ai colpi.
ARMA 8. Che volere di più da questo splendido airone? Segna un gol che se fosse in serie A verrebbe ricordato negli anni, con un esterrno da campioncino, e bissa su azione collettiva. Era al rientro dopo un mesetto difficile e si è ripresentato devastante come in avvio di stagione. Ne ha già infilati 7, di cui 6 fuori casa. Al «Mazza», solo il rigore al Monza nel primo turno.
BRACALETTI 7,5. Altro elemento imprescindibile. Segna solo in trasferta (4 su 4), ma che gol segna, belli e importanti. Sono tutte reti che schiodano lo 0-0, a Ravenna come a Reggio Emilia, a Venezia come a Legnano: e sui suoi gol la Spal ha sempre costruito partite vincenti. Lascia per un problema al dito e bisogna augurarsi non sia niente di serio.
MORO 7,5. Era atteso e ha risposto meglio che al debutto. Porge palla a Bracaletti per il suo gol, regala generosamente ad Arma l'assist del 3-0 rinunciando alla chance personale, provoca l'espulsione di Maggioni e va vicino alla rete in un paio di occasioni. Di sicuro, palla al piede sa cosa fare. Nel primo tempo si accentra spesso e i compagni che lo cercano a occhi chiusi a sinistra non lo trovano. Meccanismi da affinare, è normale.
MARTUCCI 6. Sostituisce Bracaletti e si dà da fare aiutando la squadra con la sua corsa generosa.
QUINTAVALLA 6. Entra sul 3-0 e aiuta i compagni a gestire.
RIVALDO ng. Si rivede, anch'egli nella fase in cui non c'è più partita.

L’ARBITRO
Sig. STEFANINI di LIVORNO 7

La Spal gli rende tutto facile
Espulsione giusta. Quando si stira la 90’ usa il buon senso.

+ RACHID RIPRENDE
DOVE AVEVA LASCIATO

Arma è tornato e ha ricominciato dove aveva lasciato,
ovvero con una doppietta uso esterno dopo quelle a Ravenna
e Lumezzane. E che due gol...

- MAGGIONI TRUCULENTO
ESPULSIONE MERITATA

Nemmeno Lombardo ha avuto granchè da dire:
quel cartellino rosso per un fallo tosto quanto poco utile
il terzino del Legnano se l’è cercato



LA SITUAZIONE

PRO RAGGIUNTA

La Pro Patria ha pareggiato
in bianco allo «Speroni»
con il Verona e la Spal ora
la affianca al primo posto

IL NOVARA C’E’
I piemontesi vanno sotto
in casa col Portogruaro,
poi vincono in rimonta
e adesso inseguono a -1

PADOVA CEDE
Il cannoniere del girone Torri,
bomber ritrovato nel Monza,
stende i veneti adesso a -3 dalle prime

REGIA QUINTA
La Reggiana (0-0 a Crema) scavalca
la Cremonese occupando l'ultima
piazza della zona play-off

CREMONESE KO
La formazione di laconi è sconfitta
nel finale sul campo del Ravenna
e rimane a cinque punti

BIG MATCH
Domenica Spal-Novara
è un altro «partitone»
Perde contatto il Cesena
battuto anche a Venezia




L’ALLENATORE... COME VALE ROSSI
Inno Spal e Green Day,
Dolcetti festeggia in musica

A ogni vittoria una trovata: a Legnano dopogara rock



LA PRESTAZIONE
«Tutto è filato via bene
Il successo ci darà più autostima
e fiducia Ottima prova di Moro»

Butelli non c'era: una domenica in famiglia

A LEGNANO non si è visto il presidente Cesare Butelli, che ha fatto sapere di voler passare una domenica con la famiglia dopo che la Spal gliene ha sottratte molte. Butelli però si è riproposto di non mancare nelle prossime quattro giornate che dividono la Spal dalla fine del girone di andata. Di qui ad allora dopo avere ospitato il Novara i biancoazzurri andranno a Cesena, riceveranno la visita del Lecco e prima di Natale chiuderanno l'andata a Crema
.


dall'inviato MAURO MALAGUTI

- LEGNANO-

ALDO DOLCETTI
si sta rivelando, oltre che un ottimo allenatore, anche un buon entertainer. Ricorda un poco Valentino Rossi, quando candido candido alla fine delle partite tira fuori l'immancabile perlina, dai buskers alla cravatta. Ma i suoi siparietti hanno il pregio della sobrietà, e se non fosse lui a raccontarli non si saprebbero. Legnano è la vittoria della musica: «Avevo preparato tutto -spiega l'allenatore- e mi ero portato dietro pc e altoparlanti... Così dopo la vittoria ai ragazzi ho fatto sentire un demo unplugged, chitarra e voce, di un nuovo inno della Spal coniato da un amico di Labardi, ma anche i Green Day e It's my life di Bon Jovi, e qualcos'altro». Grazie al cielo niente banalità alla We are the Champions...

Poi via, sulla partita che richiede forse meno commenti di tutte: «E' una vittoria che consolida la
nostra autostima e ci dà tanta forza. Ma dovremo cavalcare l'entusiasmo con intelligenza. La partita è filata via bene per noi, siamo stati subito aggressivi trovando il gol in fretta. Poi abbiamo continuato, quindi resistito senza patemi e infine gestito bene il finale. Della partita di oggi mi piace che ho visto una squadra matura: la vittoria ci serve moltissimo per consolidarci. Buona prestazione e risultato meritato, in conclusione».

«Quando alla vigilia dicevo che poteva giocare chiunque -continua Dolcetti-, era la verità, e lo confermo ora. Avevo visto la squadra in grande spolvero nel lavoro settimanale, tutti erano concentrati, sereni e carichi al punto giusto».

Adesso la Spal diventerà la squadra da battere, azzarda qualcuno: «Nei fatti, ci succede ormai da un po' di partite a mio avviso -dice Dolcetti- ma io preferisco andare avanti per la strada dell' equilibrio senza farmi stordire da questa situazione. Abbiamo ancora lacune e margini di crescita e di miglioramento».

Ci si aspettava una partita in cui la Spal potesse avvantaggiarsi della sua superiorità sul piano fisico e acrobatico, invece è uscita una gara prevalentemente giocata palla a terra e giocata anche bene, al livello delle prime vittorie esterne di stagione: «Diciamo che i ragazzi erano pronti ad adeguarsi a ogni evenienza e che la partita è venuta in modo naturale sul terreno del gioco. Abbiamo guidato una gara di palla manovrata. Loro di sicuro non sono sempre questi, credo che gli abbiamo creato parecchie difficoltà e insicurezze».

Sul piano individuale, qualche considerazione particolare? «lo speravo molto nel gol di Moro, in modo che si sbloccasse. Però debbo dire che in assenza della rete Moro ha disputato una partita
ottima sul piano della partecipazione al gioco della squadra». Dolcetti adesso è atteso da due confronti che affronterà entrambi nel ruolo di ex: «Sì, è vero. Domenica arriva il Novara, la squadra a cui la Juventus mi prestò a inizio carriera, quando avevo 18 anni. Fu un anno eccezionale per me, ho ricordi bellissimi. Lì conobbi anche Riccardo Ghedini che adesso fa l'osservatore per noi, eravamo compagni di centrocampo. La domenica dopo sarà la volta del Cesena, ho giocato anche lì, un po' dopo».

Intanto nemmeno ieri la Spal ha incassato gol, e da ieri detiene in solitudine la migliore difesa del girone, l'unica che con 9 reti al passivo non ha subìto in doppia cifra. 12 la Pro Patria, 13 il Novara, 15 Cremonese e 16 Padova. Poi guardate la classifica e vedrete che un nesso c'è.





Paradossale Pozzi: «La salvezza si avvicina, io penso a quella»


BORTOLO POZZI
parla di salvezza e si capisce che ha girato il passaparola ai giocatori: «Fino ai 40 punti penso solo a quella. Dopo, se li raggiungiamo, allora potremo anche carezzare altri traguardi. Su oggi c'è poco da commentare, partita ottima vinta senza difficoltà. Abbiamo iniziato bene, poi i due gol e l'uomo in più che abbiamo gestito bene: loro hanno fatto un solo tiro in offside sullo 0-3. Godiamoci il momento, i nostri tifosi si godano pure la classifica, ma piedi per terra e niente illusioni, noi. Spero che avremo lo stadio pieno anche col Novara come contro la Pro Patria. La squadra sta giocando un gran calcio e lo merita, ci si diverte anche, a seguirla. Non è calcio da Cl, questo. Bene Moro, cui è mancato solo il gol, bene Arma un cui calo era normale. Bene tutta la squadra che è forte e comincia a convincersi di esserlo. Fuori segnamo di più perchè gli avversari provano a giocare anche loro e si aprono, e perchè al «Mazza» sono venute tutte le migliori».





I GIOCATORI
Savi: «Cerchiamo di rimanere primi più che si può...»


«NOI ABBIAMO
fatto una buona gara, eravamo in vena al contrario del Legnano e penso che sul 2-0 per noi si siano chiusi i conti della partita». Filippo Savi, inesauribile motorino del centrocampo di mister Dolcetti, non ha dubbi: «La Spal ha giocato la gara perfetta: sul risultato provvisorio di 2-0, i padroni di casa sono stati costretti a sbilanciarsi alla ricerca disperata di raddrizzare una gara cominciata in salita».

La Spal adesso è prima, seppur in coabitazione con la Pro Patria, tra l'altro acerrima rivale del Legnano: ma Savi preferisce rimanere con i piedi per terra. «Siamo contenti di questo balzo in testa, ma dobbiamo anche ricordarci che siamo una «ripescata» e abbiamo iniziato questa stagione con il proposito di conquistare al più presto la salvezza». Meglio dunque concentrarsi su un ostacolo alla volta: «Dobbiamo pensare gara per gara. Dopo questa bella vittoria su un campo difficile, in settimana dobbiamo concentrarci al meglio per affrontare domenica prossima una formazione avversaria di rispetto come il Novara. Contro i piemontesi dobbiamo dare la svolta definitiva».

Ormai Savi è esperto di queste categorie: «E' il terzo anno che gioco nel terzo campionato nazionale: in passato ho avuto dei problemi al ginocchio che mi hanno limitato, ma adesso sto bene e mi trovo a mio agio a Ferrara, che è una piazza prestigiosa».

«E' vero -conclude il giocatore- siamo in testa e anche per ripagare l'entusiasmo dei nostri tifosi cercheremo di rimanerci il più possibile a lungo. Lo stadio a Ferrara ogni domenica è pieno e i tifosi ci seguono con affetto anche fuori casa, come è capitato anche qui a Legnano. Siamo circondati da un grande entusiasmo e questo fa bene a tutto l'ambiente». Ed è grazie a questo spirito di gruppo che poi arrivano risultati di primo ordine.

l.d.f




IL BOMBER
Arma: «Abbiamo fatto la partita perfetta
Che gioia il primato»



ARMA
«letale» per il Legnano: sul terreno del «Mari» il centravanti marocchino firma la terza doppietta stagionale (tutte fuori casa) e si porta a quota 7 reti. E pensare che arriva dalla serie D... L'umiltè di Rachid è davvero esemplare: «Ho ancora tanto da migliorare, probabilmente nel fisico, per imparare anche a difendere meglio il possesso della palla. Devo quindi lavorare molto sotto il profilo atletico per irrobustirmi». Il suo è stato un rientro da titolare trionfale: «Tornavo dopo due turni -continua sorridente Arma- e all'inizio ho accusato un po' di stanchezza, ma dopotutto sono davvero felice perché i miei gol, con quello bellissimo messo a segno da Bracaletti, hanno portato tre punti utilissimi alla Spal che ora . si ritrova in testa alla c1assifiica, anche se assieme ad un'altra gran bella squadra come la Pro Patria».

Il secondo gol della Spal, primo di Arma, ha strappato gli applausi sportivi anche del pubblico legnanese, e il marocchino ha ricevuto i complimenti dell'estremo difensore del Legnano Ioime in sala stampa. Arma lo descrive con tanta semplicità come se fosse stato davvero facile fare un capolavoro del genere: «Il nostro terzino sinistro Cabeccia è stato molto bravo a sentirmi una palla invitante: ci ho creduto e così nonostante la marcatura del giocatore del Legnano, sono arrivato nei pressi della porta e ho anticipato il portiere. Sono stato fortunato a prenderlo in controtempo, dato che lui si stava spostando per coprire il primo palo: la palla l'ho piazzata disinvoltamente senza guardare, sul secondo».

Anche Arma predica la politica dei piedi ben saldi per terra, anche se i suoi li usa per fare gol di preziosa fattura: «Sono contento di questo primato in classifica ma dobbiamo anche ricordarci che il nostro obiettivo principale è rappresentato dalla salvezza: raggiungiamo prima questo traguardo e poi vediamo cosa potrà succedere».

Contro una Spal così il Legnano poteva fare ben poca cosa...:
«La nostra è stata la gara perfetta: oggi era importante vincere su un campo difficile». Arma poi svela anche il segreto del gruppo condotto da mister Dolcetti: «Lui sa come caricarci. Neglispogliatoi abbiamo festeggiato la vittoria con della buona musica. E' un modo per fare gruppo. Non voglio essere banale dicendo che siamo sempre molto uniti».

Adesso occorre continuare a certi livelli: «Bisogna saper fare 'questo tipo di prestazioni gara per gara. Per me che giocavo in serie D, questa categoria è nuova e affascinante e sinceramente non mi aspettavo né di segnare così tanto né di arrivare un giorno in testa alla classifica». Ma in questa favola Ferrara ormai sogna di crederei fino in fondo con Arma come jolly vincente da giocare ogni domenica. Il Novara di mister Notaristefano e del bomber Rubino, prossimo avversario, è avvisato.

Luca Di Falco


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