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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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1 dicembre 2008

Alla Spal il big match col Novara

fonte: spallinati.forumfree.net

Un gol di Ghetti nel 2° tempo regala ai biancazzurri il primato in solitaria

di Marco Zavagli


Spal prima, da sola, in testa alla classifica del Girone A di Prima Divisione. Almeno per 24 ore questo è ciò che emerge dopo la 14° giornata e i biancazzurri si godono un primato che per i valori visti in campo sinora, pare più che meritato.

Al di là di questo dato di fatto, la partita col Novara è stata molto combattuta, con le due squadre, divise, a inizio match, da un solo punto in classifica.

Complice la defezione forzata di Bracaletti. Dolcetti rivoluziona il tridente d'attacco. Dietro il confermato Arma, trovano infatti spazio Quintavalla sulla destra e Agodirin sulla corsia mancina.

Stupisce per certi versi, la mancanza di Cazzamalli e Moro, che bene avevano figurato nella recente trasferta di Legnano. Evidentemente il mister, temendo la velocità dei piemontesi, infarcisce la squadra di brevilinei come Centi, Savi, Schiavon e lo stesso Agodirin.

Notaristefano, ex mezzala del Como e ora tecnico dei piemontesi, rinuncia a Sinigaglia, punta lungamente corteggiata da Pozzi nel corso dell'estate, e si affida all'estro della coppia Rubino-Bertani.


Meteo clemente con le squadre in campo. Malgrado la pioggia scesa fino a poco prima del match, e che ha reso molto scivoloso il terreno di gioco, al fischio di inizio, spunta un timido sole sul Mazza.

Avvio di match con la Spal che prova a imporre il proprio gioco attraverso una manovra ragionata che parte spesso da Zamboni, bravo a spezzare le azioni del Novara e a impostare per i compagni grazie al suo buon piede sui lanci lunghi.

Il Novara però è squadra tosta, che si difende con ordine, quasi sempre con 8 giocatori dietro la linea del pallone, ed esce bene dalla propria metà campo.

Al 25' Rubino semina il panico sulla fascia destra e arriva a concludere, seppur defilato, nei pressi del palo della porta di Capecchi. Alla fine la conclusione è rimpallata dalla difesa di casa.

Il brivido sveglia la Spal, che ci prova con un paio di conclusioni dalla distanza. Prima Centi si vede ribattere il tiro dal buon Brichetto, che vola plastico a respingere. Poi Ghetti fa sibillare il pallone nei pressi del montante, dopo un dribbling da applausi.

Il campo è pesante e la sfida, nei minuti finali del primo tempo, si combatte nel fango del centrocampo, con buona pace della tecnica raffinata.

La Spal però termina la prima fazione con un mini-assedio, collezionando una bella occasione al 44'. Pallone lungo in area, Arma spizza per Quintavalla che in tuffo arriva a colpire di testa, seppur contrastato, ma la sfera termina alta sopra la traversa.

A inizio ripresa Dolcetti prova la carta Moro, che rileva il volenteroso ma sterile Agodirin.

Al quarto d'ora Arma, dopo la bella doppietta di Legnano, prova a incidere anche su questa gara. Ghetti ruba palla sulla fascia e dal fondo lascia partire uno splendido cross. Il centravanti, in elevazione, manca di pochissimi centimetri il pallone. È l'ultima emozione regalata dalla punta perchè un paio di minuti più tardi lascia il posto a La Grotteria.

La Spal ci crede, caparbietà e coraggio sono premiati. Al 69' dopo un buon forcing intorno all'area ospite, il corner di Centi trova Ghetti, che svetta nella difesa avversaria.

Guidone piomba sul pallone, controllando prima di coscia poi col fianco, e trova infine lo spiraglio per far terminare il pallone in rete: 1-0. Proteste veementi dei giocatori in maglia rossa, per una presunta carambola sul braccio del difensore spallino, ma gol valido. Un bel premio alla costanza di Ghetti che da diverse partite risulta uno dei migliori giocatori della Spal.

La partita cambia volto, ora è il Novara che spinge alla ricerca del pareggio e la Spal che cerca di arginare.

Il pantano obbliga gli ospiti ai lanci lunghi a scavalcare il pantano di centrocampo. Rubino, Bertani e poi Sinigaglia, sono clienti scomodi, però il pacchetto difensivo ferrarese, con Zamboni e Lorenzi sugli scudi, argina al meglio ogni situazione.

Novara pericoloso con una girata di Sinigaglia e un paio di punizioni da fuori area, inframezzati da un bel calcio piazzato di Centi, che esce di pochissimo.

Nel finale l'arbitro pare divertirsi a fischiare praticamente a senso unico, contro i padroni casa, ma Centi e compagni riescono comunque a concludere indenni la gara portando in porto una vittoria preziosissima.

La classifica vede ora la Spal sola a 27 punti, Pro Patria a 24, ma in attesa di disputare il posticipo a Ravenna, Novara 23, Cremonese che si è imposta col Monza a 22, in compagnia del Padova.

Domenica Spal di scena a Cesena, accompagnata dall'entusiasmo del suo pubblico, che, classifica la mano, comincia quasi a sognare...



IL TABELLINO

Spal: Capecchi, Ghetti, Cabeccia, Savi (80' Cazzamalli), Zamboni, Lorenzi, Schiavon, Centi, Arma (58' La Grotteria), Agodirin (53' Moro), Quintavalla. All: Dolcetti

Novara: Brichetto, Morganti (57' Maggiorini), Tombesi, Evola, Lorenzini, Gheller, Mateassi, Porcari, Rubino, Bertani, Brizzi (76' Sinigaglia). All: Notaristefano

Arbitro: Del Giovane di Albano Laziale

Ammoniti: Porcari, Tombesi, Lorenzi, Centi, Quintavalla

Marcatore: 69' Ghetti


LE PAGELLE

Capecchi 6,5 Di fatto nessun tiro pericoloso nello specchio. Sempre sicuro nelle uscite e in mischia.

Ghetti 8 Sempre tra i migliori negli ultimi incontri, si conferma pure contro il Novara, con in più la ciliegina del gol-partita. Sulla sua fascia non si passa.

Cabeccia 6,5 Bertani è giocatore talentuoso e, specie nel primo tempo, mette un po' in crisi l'ex Torres. Nella ripresa si compatta con tutto il reparto arretrato, offrendo una buona prestazione.

Savi 6 Il Mazza era un pantano, difficile trovare le geometrie giuste. Il ragazzo fatica particolarmente a calarsi in una regia convincente, meglio nella ripresa quando c'era più da contrastare. Cazzamalli s.v.

Zamboni 8,5 Frangiflutti implacabile. Con lui in copertura la Spal dorme sogni tranquilli. Ormai è difficile trovare aggettivi per lui.

Lorenzi 8 Vince praticamente tutti i duelli aerei, seppure aveva di fronte un avversario ostico come Rubino.

Schiavon 6,5 Nel pantano di centrocampo offre il suo contributo da combattente, specie nella difesa del vantaggio. Forse un po' meno preciso del solito, ma questa Spal assomiglia sempre di più a lui.

Centi 6,5 Anche lui, molto tecnico, ha patito il campo pesantissimo. Malgrado ciò ha calciato una splendida punizione e messo in area diversi bei palloni tagliati, uno dei quali decisivo per il vantaggio.

Arma 6,5 Crediamo che preferisca di gran lunga giocare fuori casa, con più spazi a disposizione. In questa partita ha lottato su tutti i palloni alti, ma non è mai riuscito a pungere. Peccato per quel cross di Ghetti, mancato di pochi centimetri. La Grotteria 6,5 Sarà un caso, ma dopo pochi minuti dal suo ingresso la Spal segna. Prezioso nel tener palla e prova perfino il gol da centrocampo, forse ispirato dal suo connazionale Maradona.

Agodirin 6 Solita caparbietà nell'andare su ogni lancio, però non era propriamente la sua partita. Pochi gli spazi lasciati liberi dagli avversari. Moro 6 Uno spezzone di gara, defilato sulla sinistra.

Quintavalla 6 Prima avanzato, poi spostato qualche metro più indietro per lasciar spazio a Centi. Non ha inciso come altre volte sul match, ma è buona l'intesa con Ghetti sulla fascia.

La Spal vola al comando

Deciso da un goal (contestato) il big match della 14a giornata tra Spal e Novara. Piemontesi mai pericolosi. Ferraresi cinici e spietati, con una difesa in formato gigante. Dodicesimo risultato utile consecutivo. Un dato che legittima il primato.



Spal in testa alla classifica


Pubblicato da:


Diego Stocchi Carnevali
Agenzie Fotografiche partner di Calciopress



(CALCIOPRESS) Spal-Novara - La Spal vince contro il Novara e vola in testa alla classifica del campionato di Lega Pro in beata solitudine in attesa del posticipo di domani sera che vedrà di scena la Pro Patria sul difficile campo di Ravenna. I biancoazzurri la spuntano dopo una autentica partita a scacchi tra Dolcetti e Notaristefano, due allenatori che saranno sicuri protagonisti del prossimo futuro.

La Spal si presenta con tre novità: al posto dell'infortunato Bracaletti gioca Quintavalla, al posto di Moro c'è Agodirin e in mezzo al campo un Cazzamalli non al meglio viene rimpiazzato da Savi (partita di una intelligenza mostruosa quella offerta dall'ex centrocampista del Parma).

Il Novara non può schierare tra infortuni e squalifiche quattro giocatori: Chiappara, Gallo, Ludi e Centurioni e Notaristefano decide per questo di togliere una punta (Sinigaglia) e di inserire un centrocampista in più (Brizzi) con Bertani dietro all'unica punta di ruolo Rubino. Non basterà.

Primo tempo alla camomilla, due squadre intente a studiarsi e che prima di farsi vedere dalle parti dei rispettivi portieri fanno passare quasi mezz'ora: minuto venticinque e la Spal si fa vedere in due distinte occasioni nel giro di un minuto. Prima è Centi a impegnare Brichetto con un tiro da fuori, poi è Ghetti a provarci sempre dalla lunga distanza senza trovare fortune nella conclusione. Il Novara giostra prevalentemente a centrocampo riuscendo raramente a mettere Rubino e Bertani nella condizione adatta ad offendere la retroguardia biancoazzurra (ruolo in cui svetta su tutti Zamboni) e senza mai concludere verso la porta difesa da Capecchi. Il primo tempo si chiude con la Spal ancora vicina al vantaggio. Arma di testa fa da sponda per l'accorrente Quintavalla che non trova il tempo giusto per coordinarsi e di testa, ben controllato da Gheller, spara fuori.

La ripresa vede i ventidue rispecchiare appieno la prima frazione di gioco. Il Novara ci prova con Bertani al cinquantaduesimo ma il duo Lorenzi-Zamboni fa buona guardia e l'ex attaccante dell'Ivrea (a proposito Savi lo ha controllato a zona in maniera esemplare oggi) non può che arrendersi davanti ai centimetri dei centraloni estensi. Poi il goal. Minuto sessantanove: angolo dalla sinistra di capitan Centi (non in grande giornata), Brichetto sbaglia il tempo dell'uscita e, grazie anche a Gheller che si perde nel nugolo dei giocatori in area di rigore, Ghetti sbuca fuori da dietro e con un tocco coscia-basso ventre spinge letteralmente il pallone dentro la porta dei piemontesi.

Spal in vantaggio tra le furenti proteste di Gheller e Tombesi che si precipitano letteralmente dall'assistente di linea sotto la tribuna a chiedere l'annullamento della marcatura per un presunto fallo di mano: le immagini lasciano in effetti più di un dubbio sulla regolarità della marcatura del terzino spallino che sembra toccare anche con il braccio destro il pallone (del tutto involontariamente) insieme alla coscia e al basso ventre. Per l'arbitro il goal è buono e la Spal si trova in vantaggio contro una diretta concorrente a venti minuti dalla fine. Ci si aspetta la reazione del Novara che invece tarda ad arrivare se si esclude un tiro di Lorenzini su punizione finito alto e una conclusione non particolarmente pericolosa di Sinigaglia a tre minuti dalla fine. Poi il triplice fischio e come detto, aspettando il posticipo, la Spal per ventiquattro ore almeno potrà godersi un primato in beata solitudine che a Ferrara mancava da dieci anni.

SPAL (4-3-3) Capecchi; Ghetti, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Centi, Savi (dal 81' Cazzamalli), Schiavon; Quintavalla, Arma (dal 68' La Grotteria), Agodirin (dal 53' Moro). (A disp. Careri, Servidei, Bianchi, Martucci). All. A.Dolcetti

NOVARA (4-4-1-1) Brichetto 5; Morganti 5,5 (dal 68' Maggiolini 6), Lorenzini 6, Gheller 5,5, Tombesi 6; Evola 6, Porcari 5, Matteassi 6, Brizzi 6 (dal 76' Sinigaglia s.v.); Bertani 6,5; Rubino 5. (A disp. Tani, Perego, Amato, Piraccini, Visconi). All. E.Notaristefano


Arbitro: Del Giovane di Albano Laziale (Assistenti: Parolin di Bassano e Raimondi di Rovigo)

Marcatori: 69' Ghetti (S)

Ammoniti: Lorenzi, Schiavon, Quintavalla, Centi (S); Porcari, Tombesi (N)

Spettatori: 3511 (di cui 2162 paganti e 1348 abbonati) con sparuta rappresentanza ospite

Note: giornata di sole, temperatura tipicamente autunnale, terreno in discrete condizioni.

Angoli: 3a1 per la Spal. Minuti di recupero: 1' e 4'.

Diego Stocchi Carnevali – www.calciopress.net

dal Carlino


SCONFITTA L’INSEGUITRICE NOVARA AL «MAZZA»
Colpo di mano della Spal: Ghetti lancia i biancazzurri in fuga
Contestato dagli ospiti il gol del terzino per un presunto tocco di braccio:
ma il successo è meritato per intensità di gioco



IL TABELLINO

Nel giorno dell'allungo meno di 4mila gli spettatori

----
1-0
----

SPAL:
Capecchi, Ghetti, Cabeccia, Savi (36' s.t. Cazzamalli), Zamboni, Lorenzi, Schiavon, Centi, Arma (23' s.t. La Grotteria), Agodirin (8' s.t. Moro), Quintavalla. All. Dolcetti. A disp.: 12. Careri, 13. Servidei, 14. Bianchi, 17. Martucci.
NOVARA: Brichetto, Morganti (23' s.t. Maggiorini), Tombesi, Evola, Lorenzini, Gheller, Matteassi, Porcari, Rubino, Bertani, Brizzi (32' s.t. Sinigaglia). All. Notaristefano. A disp.: 12. Tani, 13. Perego, 15. Amato, 16. Piraccini, 17. Visconi.
Arbitro: Sig. Del Giovane di Albano.
Marcatori: s.t. 24' Ghetti.
Note: spettatori 3511 (2162 paganti più 1349 abbonati) per un incasso di 36631 euro, di cui 25784 al botteghino. Ammoniti Porcari, Tombesi, Schiavon, Lorenzi, Centi e Quintavalla. Angoli 4-1 per la Spal.

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IL FILM

LA SORPRESA
Dolcetti vara la formazione che
non ti aspetti con Agodirin e Quintavalla
e senza Moro e Cazzamalli

IL DOMINIO
La Spal comanda la partita in lungo e in largo
ma manca un po' in rifinitura e incisività
in assenza anche di Bracaletti

IL GIOCO
Ne esce una partita tirata e sempre condotta
dalla Spal ma meno brillante del solito:
il quadrato Novara si difende

LA DIFESA
La squadra però non rischia mai grazie a una
superba fase di contenimento: non subisce un gol da 340'

ILGOL
A forza di insistere arriva anche la rete su azione da
calcio d'angolo tra le proteste dei piemontesi

IN PORTO
Nonostante un arbitraggio improvvisamente avverso
dopo la rete Zamboni & c. vincono senza soffrire tanto

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di Mauro Malaguti
-FERRARA-


SPAL padrona del campionato in solitudine, in attesa del posticipo odierno della Pro Patria a Ravenna, e con pieno merito. La vittoria sul Novara non fa una grinza ed è meritatissima, se non altro per l'intensità della prestazione e per la mole della pressione esercitata, davvero di quantità rara. Poi, il calcio insegna che non si può sempre essere brillantissimi, e che saper vincere nei giorni in cui non lo si è diventa fondamentale. La Spal ci è riuscita senza rubare anzi: e dunque, evviva la nuova capolista, e che sia la fuga buona.

L'unica circostanza attenuante che un Novara quadrato e solido ma decisamente più passivo dei padroni di casa può accampare, riguarda il decisivo gol del Soldato Guido Ghetti al minuto 24 della ripresa. Su angolo causato da una «virgola» di Gheller. Matteassi sfiora di testa la parabola a rientrare di Centi dalla bandierina, mettendo fuori tempo il suo portiere Brichetto. Solo soletto davanti alla rete sguarnita Ghetti mette in rete. Esplode il «Mazza», ma esplodono anche le proteste degli ospiti che sostengono un tocco di braccio di Ghetti. Dalla tribuna, sinceramente, nulla si è visto: Ghetti dava spalle e copriva il pallone. Arbitro e guardalinee non hanno avuto il minimo dubbio a convalidare: il direttore di gara di lì in poi però ha improvvisamente messo in atto un comportamento avverso alla Spal che ha insospettito più di uno circa un suo eventuale senso di colpa. Ma di punizione in punizione, e nonostante l'ingresso di Sinigaglia a sostegno delle due punte Bertani e Rubino, gli ospiti non hanno mai creato seri grattacapi a Capecchi, come non avevano fatto neppure prima del gol che vale il primato.

Aldo Dolcetti, primo artefice del miracolo spallino, ancora una volta aveva varato una formazione capace di stupire, e stavolta stupefacente per davvero. Nel giorno dell'assenza dello scattista-goleador Bracaletti, fuori anche Moro e Cazzamalli, con Agodirin e Quintavalla esterni alti, e Schiavon e Savi insieme a centrocampo. Il Novara per contro non azzardava il tridente delle meraviglie e lasciava Sinigaglia in panca schierandosi a 4-4-2.

Dall'insieme delle scelte dei due allenatori scaturiva una partita bloccata. Il Novara era solido e quadrato ma rarissimamente portava pericoli, preferendo difendersi con tutti gli effettivi dietro la linea della palla. La Spal che di suo in casa fatica più che in trasferta dovendo scassinare difese schierate, si trovava priva di grimaldelli importanti. Non ci rimetteva sul piano della sostanza della prestazione, al solito intensa, determinata e feroce: ma sul piano della rifinitura, dell'incisività e del guizzo finale, qualcosa sì, perdeva.

Così in un primo tempo reso meno bello dalle condizioni del campo pesante e dall'eccessivo spezzettamento del gioco, la Spal risultava del tutto padrona per supremazia territoriale ma poco concreta al momento di servire la palla buona. Morganti salvava al1'8' alla disperata su Agodirin; Centi controllava e tirava dal limite al 25' con bella risposta di Brichetto, e Quintavalla in tuffo di testa schiaffeggiava incredibilmente fuori la sponda al bacio di Arma al 43'. Era tutto. Ma il Novara non andava oltre un'incursione di Bertani a metà tempo.

Ripresa eguale ai primi 45', prevalentemente con possesso palla Spal nella metà campo ospite, ma con scarse emozioni. Bertani e Rubino, pure abili, di fronte alla impermeabile difesa guidata da Zamboni (imbattuta da 340') si debbono limitare alle briciole. Anche sull'altro fronte accade poco, fino agli ingressi di Moro e La Grotteria per Agodirin e Arma rispettivamente. La Spal così aggiunge qualità in attacco ma trova il gol su azione d'angolo col terzino destro, miglior uomo in campo, e non da oggi. E' una Spal operaia che però mette insieme il suo muro mattone su mattone arrivando a guadagnarselo tutto. Con Cazzamalli per Savi, Dolcetti applica Schiavon alla cura di Sinigaglia entrato a un quarto d'ora dalla fine, e se si escludono le punizioni e ammonizioni in serie decise da Del Giovane la Spal non soffre troppo il finale. D'altronde, con una difesa così, 9 gol subiti in 14 partite e quasi tutti da fuori, son dolori per ogni rivale. E se non prendi gol non perdi mai, e alla fine vinci anche spesso.

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GHETTI GOLEADOR DI GIORNATA
Sul gol ho colpito con tutto il corpo»


-FERRARA-

IL GOL
è proprio la ciliegina sulla torta. Sì perchè Guido Ghetti, ormai «Guidone» in segno di stima e di affetto, sta attraversando un periodo felicissimo in campo. Ormai titolare inamovibile, Ghetti snocciola, domenica dopo domenica, prestazioni sopra le righe per generosità, impegno e anche efficacia.

Di certo non sfigura a fianco delle «rocce» Zamboni e Lorenzi e per lui, che per la prima volta nella vita quest'anno affrontava un campionato di Prima Divisione, la soddisfazione è doppia. E non pensa solo a difendere, Ghetti. Spesso e volentieri sulle fasce crossa per i compagni o prova a tirare. Domenica scorsa ci era andato vicino a Legnano, contro il Novara è riuscito a mettere dentro il suo secondo gol in assoluto con la maglia della Spal. Ma come ha preso la palla Ghetti? Con la mano, come sostengono i giocatori del Novara? «Dico la verità, credo di averla presa con tutto il corpo -spiega il difensore-. Non ho però dei ricordi così lucidi quel momento. L'importante è che sia andata dentro, tutto il resto conta poco. Il gol vorrei dedicarlo alla mia piccola Nicole. Ormai ha tredici mesi e mia moglie diceva sempre che era ora che una rete la segnassi per dedicarla alla nostra bimba. Sono felice per la vittoria, per i tre punti che sono fondamentali per la classifica e soprattutto perchè abbiamo vinto in casa. Era importantissimo per tutto l'entusiasmo che ci sta circondando». Il Novara avversario tosto? «Sì, dobbiamo far loro i complimenti perchè sono davvero forti, una bella squadra». Domenica prossima derby a Cesena: «Sarà difficile, loro in casa hanno fatto bene e sono in salute. Noi comunque andremo là per vincere»

Beatrice Bergamini

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LE PAGELLE
Con Zamboni e Lorenzi cresce anche Cabeccia


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CAPECCHI 6,5. Poco impegnato, sembra tuttavia molto concentrato e reattivo, sia nell'uscire sui piedi degli avversari che nei rinvii.
GHETTI 8. Incredibile Guidone, il più bel debuttante a trent'anni suonati! Gol a parte, sul quale è al posto giusto nel momento giusto, difende e attacca con uguale bravura. Dalla sua parte non si passa, e per poco non trova il gol di sinistro già nel primo tempo. Alla ripresa arma la testa di ... Arma per l'1-0, che sfuma per questione di centimetri. Qualche minuto più tardi provvederà di persona.
CABECCIA 7. Come per Ghetti, giocare al fianco di Zamboni e Lorenzi gli fa benone. Disputa una delle sue migliori prestazioni stagionali, attento nelle diagonali come nei contrasti, ed è proposi ti vo in fase di costruzione.
SAVI 6,5. Buona partita di protezione davanti alla linea difensiva. Lavora una miriade di palloni anche se non tutti hanno il crisma della massima precisione.
ZAMBONI 7,5. Fa passare la voglia di provarci, anche se a essere pignoli un varco a Rubino prima del gol di Ghetti lo concede. Non filtra uno spillo, comunque. Se ci si chiede perchè la Spal prenda così pochi gol e di conseguenza abbia perso una partita su 14, basta vedere le partite e la ragione si trova...
LORENZI 7,5. Allo stesso livello del compagno di reparto, esibisce una calma e un tempismo eccellenti. Tra i migliori. Va in diffida, però.
SCHIAVON 6,5. Nel centrocampo dei «piccoli» che per la prima volta si vede giocare dall'inizio, dà grande contributo sul piano del dinamismo, costituendo con Savi una cerniera fisicamente tonica. Nemmeno lui è però illuminante.
CENTI 7. Bene, anche se stavolta meglio sul piano dinamico e della lotta che non a livello di giocate di qualità. Siccome però nella squadra iniziale è l'unico ad averle, prova a distillarne qualcuna, e senza esagerare, un paio di volte ci riesce. Ottima la grinta con cui difende la vittoria nel finale.
ARMA 6. Domenica difficile. Dietro di lui non c'è Cazzamalli a incornare spizzando per la punta, e
quel mestiere tocca così al marocchino che però non ha un altro 9 alle spalle da lanciare. Comunque si batte e regala una sponda-gol a Quintavalla, anche se mai può liberarsi al tiro.
AGODIRIN 6. Fa la sua parte con volontà ed esce tra gli applausi, ormai è un beniamino. Conferma però di essere devastante in campo aperto, negli spazi o contro avversari stanchi, e meno efficace dall'inizio e contro difese schierate.
QUINTAVALLA 5,5. Manca un bel gol al 43' e in generale, pur non risparmiando voglia e impegno, risulta raramente efficace.
MORO 6. Entra al 53' gestendo qualche buon pallone soprattutto dopo il gol, quando guadagna punizioni e tempo prezioso. Palla al piede ha grana tecnica egregia, senza dubbio.
LA GROTTERIA 6,5. Sostituisce Arma e dà un buon contributo nel trascinare in avanti la squadra, anche se non sempre fa la scelta giusta, come quando cerca il pallonetto da lontano sull'1-0, mentre meglio sarebbe tener palla e far salire la squadra.
CAZZAMALLI 6. Risparmiato anche in vista di Cesena, dato che era diffidato, svetta nel finale con le sue pizzicate acrobatiche. Gran saltatore...

L’ARBITRO
Sig. DEL GIOVANE di ALBANO 5.

Sarebbe una promessa ma arbitra male: dubbio il gol di Ghetti, e di lì in avanti va di male in peggio.

+ GHETTI FORMIDABILE:
TRIONFO DELLA VOLONTA'

Fanno bene Dolcetti e Zamboni a indicarlo ad esempio. Il suo è il trionfo della volontà, dell'applicazione, della concentrazione. Come lui, altri possono crescere

- QUINTAVALLA LOTTA MA S1 MANGIA UN GOL
Come sempre il biondo si impegna allo spasimo, ma è carente sul piano della lucidità d'azione, anche perchè non giocava da un po'. Che gol si è mangiato...


LA SITUAZIONE

INIZIA LA FUGA?

Spal per la prima volta sola al comando
anche se deve attendere il posticipo
tra Ravenna e Pro Patria

NUMERI RECORD
uno stop su 14, appena 9 gol al passivo,
una media inglese di -1:
la continuità della Spal è confortante

PADOVA FRENA
Alle spalle il Novara resta terzo in solitudine
perchè i veneti non vanno oltre il pari
col Pergocrema

CREMONA RISALE
La Cremonese liquida il Monza e aggancia
i biancoscudati di Sabatini al quarto posto

IL TRACOLLO
La Reggiana subisce un clamoroso poker
di gol a Portogruaro: due sono del rientrante Cunico

E ORA A CESENA
Domenica grande derby al «Manuzzi»:
l'undici di Bisoli ha vinto per 3-0
sul campo del Lumezzane





I DIRIGENTI
Butelli fa festa in campo:
«Partita a senso unico»

«Pozzi, ora basta col conto alla rovescia per salvarsi... »


POZZIEBENA

Il dg: «Grandi mister, giocatori e difesa»
L'ad: «Sia noi che loro saremo protagonisti»

Pozzi squalificato, Bena in panca fino a Natale

Bortolo Pozzi è stato squalificato insieme a un centinaio di altri operatori di mercato per aver trattato un calciatore in un albergo diverso da quello designato per le trattative. Infrazione un po' ridicola, comune ogni estate a tutti i ds: ma i fatti risalgono al 2006 ai tempi del Lumezzane, nei giorni di Moggiopoli, e quindi la severità è scattata. Il dg è stato fermato per 45 giorni. Così di qui a Natale in panchina andranno o Bena, che già vi è stato ieri, o in alternativa Schena.



CESARE BUTELLI a fine gara è felice come un bambino. Al fischio finale del direttore di gara il presidente della Spal dalla tribuna si è catapultato in campo per abbracciare tutta la squadra e per festeggiare con i tifosi, dimostrando così tutta la sua soddisfazione e la sua felicità per questo successo un po' sofferto ma così importante. «E' l'ennesima grande gara -commenta poi negli spogliatoi-. Finalmente ho visto vincere un'altra partita in casa. L'ultima a cui avevo assistito era stata quella contro la Sambenedettese. E' stata una gara a senso unico, comunque, e il secondo tempo è stato penalizzante anche a causa del terreno di gioco così pesante. La vittoria l'abbiamo meritata». Salvezza a tredici punti, come sostiene il dg Pozzi? «No, io mi vergogno a continuare a sostenere questa cosa della salvezza. Oggi abbiamo visto una squadra super e un allenatore super. Ho sempre detto che mi sarei sbilanciato alla fine del girone di andata, ma lo voglio fare ora. Abbiamo fatto ventisette punti in quattordici giornate, non credo sia un problema fame tredici in altre venti... ». E la Spal continua a non incassare reti: «Fare gol a noi in effetti è un problema grosso, con la difesa che abbiamo. Oggi è stata una giornata particolarmente felice per me, e infatti alla fine sono corso in campo per festeggiare». Una curva super, cori di incitamento per tutti e novanta i minuti: «Sì, impagabili. Anche se mi sembra che il pubblico sia in calo rispetto alla partita contro la Pro Patria. C'è chi tira in ballo il brutto tempo, ma è un discorso che non condivido. Allora chi è venuto nella gara contro la Pro era forse tifoso del sole? Ma come ho già detto altre volte di questo non voglio più parlare, va benissimo così adesso. Io sono orgogliosissimo della mia squadra. Il direttore ha fatto un lavoro magnifico quest'estate, mister Dolcetti lo sta facendo ora e il mio compito è fare... un po' di folklore». Dal mercato la Spal si attende qualcosa? «Noi abbiamo un equilibrio ben definito ora e non vorrei che si andasse a stravolgerlo. Se capitasse una occasione imperdibile ci penseremmo, ma tutte la gare giocate fino ad ora dicono che non c'è da correggere proprio nulla».

«Grande vittoria, ottenuta con intensità e determinazione -afferrma al termine Bortolo Pozzi dispensando sorrisi e abbracci, e faticando a contenere una soddisfazione che mai aveva espresso così platealmente da quando è giunto a Ferrara-, faccio pubblicamente i complimenti a tutti i giocatori. In una gara non bellissima contro un avversario molto forte, abbiamo conquistato con merito la vittoria grazie alla nostra fisicità e alla determinazione riversata sul campo. Eravamo consapevoli di avere una grande difesa -conclude Pozzi, oggi in tribuna per una vecchia squalifica- sulla quale costruiamo le nostre vittorie. Oggi è emersa però anche la grande capacità del nostro allenatore, capace di mescolare continuamente le carte senza mai cadere in errore. Il connubio che si è formato tra tifosi, staff tecnico e dirigenza è la nostra forza».

«Sono molto contento -commenta Stefano Bena, da ieri in panca per tutta la durata dello stop a Pozzi- che il nostro presidente abbia potuto assistere a una bella vittoria contro una rivale
molto forte. Abbiamo subito solamente nove reti, ma va elogiata anche la solidità del nostro centrocampo, e la varietà di soluzioni che offre il nostro attacco. A questi ingredienti vanno aggiunti la sicurezza acquisita e la capacità nel gestire le situazioni difficili, e una curva di tifosi ancora una volta spettacolare. Credo che Spal e Novara saranno protagoniste sino alla fine del campionato»




L'ALLENATORE DOLCETTI
«Volevo più solidità nel primo tempo e poi l'estetica nel secondo»



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ORMAI la prassi è consolidata. Ancora una volta Aldo Dolcetti ha sorpreso tutti nella scelta della formazione iniziale. Nessuno aveva previsto l'esclusione dagli undici iniziali contemporaneamente sia di Moro, ormai al top della forma, che di Cazzamalli, fino alla gara con il Novara imprescindibile a centrocampo. Il tutto nella domenica in cui Bracaletti era ai box.

Sono bastati però pochi minuti perchè ci si rendesse conto che la rosa biancoazzurra è tale per completezza da consentire al tecnico di operare le opportune scelte potendo comunque competere e vincere contro avversari del calibro del Novara, formazione costruita dichiaratamente per tentare il salto di categoria. «Avevo previsto una gara equilibrata e bloccata -chiarisce mister Dolcetti, in riferimento alla formazione iniziale- e di conseguenza il mio programma era di contenere i nostri avversari nella prima frazione senza correre alcun rischio, per poi sfruttare le sostituzioni, per aumentare il nostro tasso di qualità, sfruttando se possibile un calo fisico del degli avversari nella ripresa».

Anche in questa occasione le scelte sono state vincenti...
«Vado oltre alle scelte, la sfida contro il Novara, si è svolta come avevo previsto; una gara bloccata con due formazioni molto attente a non concedere spazi all'attacco avversario. Alla fine ha avuto il sopravvento la nostra volontà di vincere questa sfida. Volevamo conquistare i tre punti con tutta la determinazione possibile, consapevoli che in una partita così equilibrata a sbloccare il punteggio avrebbe potuto essere, come infatti si è verificato, una fiammata improvvisa o un giocata da palla inattiva».

Ancora una domenica senza reti al passivo, e la consapevolezza crescente che il reparto arretrato della Spal di qualità eccellente sia sempre più un rebus irresolubile per qualsiasi avversario...
«Il merito è soprattutto dello spirito di gruppo. L'esempio più eloquente si è visto oggi; prendete 1'autore della rete vincente, Ghetti. Lui è la dimostrazione della crescita che si può avere in autostima. Il merito del livello tecnico e della sicurezza dei propri mezzi, che ha avuto il culmine con la soddisfazione della rete di oggi, lo deve ricercare in se stesso. Il discorso di Ghetti si può inserire nel contesto generale, soprattutto nel finale, quando una volta sbloccato il punteggio, abbiamo saputo stringere i denti tutti insieme difendendo la rete decisiva, e concedendo quasi nulla ai nostri avversari».

La vittoria contro un'avversaria di primissima fascia come il Novara si inserisce nel processo di crescita che sembra non avere soluzione di continuità per voi?
«Contro un avversario tosto come i piemontesi, abbiamo evidenziato una prestazione di assoluto . rilievo, superiore rispetto alle ultime contro il Padova e la Pro Patria. Prima della gara negli spogliatoi ho fatto un breve discorso ai ragazzi, spiegando loro che la nostra crescita andava ricercata nella solidità e non nell' estetica, e la volontà profusa dai ragazzi per tutti i 90' mi ha dato la consapevolezza delle nostre qualità».

Giuseppe Celeghini




Notaristefano: «I miei ragazzi dicono che sul gol c'era il mani»


L'allenatore del Novara Egidio Notaristefano a fine gara è un po' rammaricato per la sconfitta ma comunque contento della prestazione del suo Novara: «I miei ragazzi hanno giocato una buona partita. Quando abbiamo preso gol forse i maggiori pericoli del match li stavamo proprio portando noi. Sapevamo che la Spal era temibile sulle palle inattive, e infatti abbiamo subìto il gol sul corner. Alla fine mi dispiace per i zero punti ma della prestazione sono soddisfatto». Grosse lamentele da parte dei suoi sul gol di Ghetti: «Sì, mi hanno detto che avrebbe accompagnato la palla in rete con le mani ... lo mi attengo a quello che dicono loro. Comunque nel calcio queste cose ci stanno». La Spal? «Me l'aspettavo così, d'altronde tutte le sue gare precedenti le avevo viste registrate in dvd. E' una squadra tosta, che sfrutta molto le palle alte, anche se a mio parere potrebbe giocare di più la palla a terra perchè ne ha tutte le capacità».




I GIOCATORI
Zamboni esulta: «Siamo solidissimi e sempre più forti»


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ANCORA una prestazione sontuosa per Marco Zamboni. Sempre perfettamente posizionato mai in affanno, autoritario nei contrasti, quasi sempre vincenti insuperabile nel gioco aereo. La superiorità del difensore centrale in questa categoria nei confronti di qualsiasi avversario incontrato fino adesso è sembrata talmente evidente da apparire quasi irridente nei confronti del centravanti di turno che sembra il più delle volte rimbalzargli contro.
«Siamo solidissimi -commenta l'ex juventino al termine della gara- e soprattutto di partita in partita aumenta in noi la consapevolezza della nostra forza. E'facile per noi in questo momento prendere tutto positivamente, non subiamo reti, e stiamo costantemente crescendo in tutti i reparti. Io non mi soffermo più di tanto sulla classifica, è meglio non ammirarci troppo e mantenere i piedi ben saldi per terra, ma una certezza da parte mia c'è: che da qui alla fine sapremmo toglierci ancora tantissime soddisfazioni».

Le vittorie della Spal partono dalla difesa, soprattutto dalla coppia centrale...
«La difesa funziona bene, perchè tutti i reparti aiutano e svolgono un importantissimo lavoro in fase di copertura, non è certo merito solamente di noi difensori. A partire dai centrocampisti che svolgono un preziosissimo lavoro in fase di filtro, per finire agli attaccanti, bravi a chiudere le fasce e a pressare nell'avvio dell'azione avversaria. Io ci tengo ad elogiare in particolare Ghetti, merita le soddisfazioni che sta avendo».

Avete dato l'ennesima grande soddisfazione ai tifosi, che domenica prossima vi seguiranno in gran numero nel derby di Cesena, dove Siete chiamati all'ennesima sfida molto impegnativa...
«Domenica prossima andiamo in Romagna consapevoli che l'esito della sfida dipende solo da noi, non certo dagli avversari, per questo sono fiducioso»

Giuseppe Celeghini


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dalla Gazzetta dello Sport

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