235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Reggiana - Cremonese 1-0: la trasferta non è grigiorossa | seriec1 | Il Cannocchiale blog
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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

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sfoglia    novembre        gennaio


9 dicembre 2008

Reggiana - Cremonese 1-0: la trasferta non è grigiorossa

fonte: vascellocr.it

Pesante contestazione dei tifosi grigiorossi contro la squadra che ha gettato alle ortiche una partita che si poteva

e si doveva vincere anche con una certa facilità. Arrivano anche lettere che pongono molti interrogativi ed evidenziano i punti critici


Parliamoci chiaro: questa squadra (ma è tale? Quindici formazioni diverse) se non cambia rendimento, visioni di gioco e strategie, può puntare al massimo ai play off

da uno dei nostri inviati, Alexandro Everet


REGGIO EMILIA - Siamo onesti. Dopo quindici giornate di campionato, dopo tre sconfitte esterne consecutive, dopo tre mesi abbondanti senza vittorie in trasferta, dopo l'ennesimo test di maturità fallito, dopo quindici formazioni diverse in quindici partite (sempre con idee di base molto diverse), non è più il caso di nascondersi. Perciò diciamolo, con un velo di tristezza ma senza false verità a indorare la pillola: questa Cremonese così com'è non è da primo posto. E' al massimo una squadra che può puntare ai playoff e non è neppure detto che li raggiungerà. Infatti, la classifica lo conferma: oggi la squadra sarebbe fuori dagli spareggi. E' la cosa più spiacevole è che sarebbe giusto così. Perchè la graduatoria rispecchia semplicemente in modo fedele il valore della squadra. Una squadra che ci aveva illuso in estate (lo ammettiamo, la Cremonese grandi firme aveva solleticato la nostra fantasia) ma che sul campo è tutto meno che una corazzata.


Questa è una squadra che non corre (sul piano della corsa è sistematicamente preda degli avversari, basti pensare a quante volte il rendimento è calato nella ripresa, con la felice eccezione di Ravenna, poi rovinata sul finire), che non picchia (a Reggio nel secondo tempo il primo fallo è arrivato al 42' del secondo tempo!), che non ha un leader morale (anche i giocatori migliori per rendimento non possono esserlo per età, vedi Vitofrancesco o Cremonesi, o per carattere, vedi Guidetti e Alberto Bianchi), che non ha personalità, che non riesce neppure a conservare la concentrazione per tutta la gara (quante partite rovinate per svarioni evitabilissimi di questo o quel singolo, sempre diversi).
Insomma, è una squadra borghese di gente con la pancia piena, con grandi reputazioni da sfoggiare sul biglietto da visita, profumatamente pagata ma che in campo non sa o non riesce a fare la differenza. Certo, la qualità tecnica non manca e in questo modo, vuoi con un calcio piazzato, vuoi con una giocata del singolo, si mettono insieme molti punti e si può appunto sperare di raggiungere lo stesso i playoff. Anzi, addirittura la vetta è a soli cinque punti (ma questo è anche frutto di un campionato mediocre: da 10 anni a questa parte la capolista non aveva così pochi punti, la Cremonese con 22 punti in 15 partite ha una proiezione finale di 50 o poco più punti, un rendimento che di solito non basterebbe neppure per arrivare quinti e invece come detto la classifica è ancora cortissima). Ma questo non deve mascherare le carenze di una squadra che non è una squadra, evidentemente mal concepita in estate (e qui bisognerebbe chiamare in causa i dirigenti che l'hanno costruita con dovizia di mezzi economici).


E anche Iaconi (che pure come uomo è sicuramente persona dabbene, ma qui discutiamo il tecnico non certo l'uomo) ha le sue colpe. In campo ci vanno i giocatori e sugli errori dei singoli non può farci molto, ma dopo 15 giornate non c'è ancora una formazione-tipo, non c'è un gruppo, c'è solo una girandola di cambiamenti di idee con giocatori che vanno e vengono tra campo, tribuna e panchina. Certo, manca la qualità sulla trequarti (con la Reggiana il mister si è inventato perfino Tacchinardi (!) trequartista e la mossa ha pure funzionato per un tempo) ma Saverino, che è la principale delusione della squadra e che dovrebbe dare questa qualità, è un uomo del mister che lo ha avuto anche ad Ascoli. Manca dunque una identità che ormai dovrebbe essere definita. Anche sulla gestione dei singoli si potrebbe discutere, con continui cambiamenti di idee, di posizionamento in campo, di collocazione in campo o fuori.
Per fare qualche esempio è evidente che Graziani e Temelin sono ormai ai margini del gruppo (immaginiamo che a gennaio siano destinati a lasciare Cremona a questo punto), costretti a delle comparsate (intendiamoci: quando entrano in campo non fanno nulla per meritarsi la conferma, specialmente Temelin che a differenza di Graziani non sembra neanche disposto a dannarsi l'anima dando tutto quello che ha, poco o tanto che sia).

Eppure lo scorso anno avevano segnato 33 gol in due. Bisognerebbe dare più fiducia a Coda: neppure sull'1-0 per la Reggiana si è deciso di metterlo in campo (una punta in più ci sembrava una scelta normale, visto il risultato).
Ma anche Gherardi per fare un altro nome trova sempre pochissimo spazio (e nel suo caso qualche chances in più gliela daremmo, pur con tutti i limiti che può avere un giovane).


Infine le dichiarazioni post-partita del mister non ci convincono. E' vero, la Cremonese nel primo tempo ha giocato discretamente. Ma nella ripresa è sparita (e non è la prima volta) e non è vero che la Reggiana ha segnato con l'unico tiro in porta (inferiori per qualità e abilità nella manovra i reggiani hanno costruito comunque 4-5 palle-gol, poco meno di quanto costruito dai grigiorossi). Un'analisi onesta della gara è la base da cui ripartire, se ci vediamo più belli del vero, già commettiamo un errore. Dire che la Cremonese a Reggio non ha giocato da "big" è semplicemente la verità.
Quanto alla partita, la Cremonese ha appunto giocato un discreto primo tempo. Il 4-4-1-1 disegnato da Iaconi (con Tacchinardi a pressare Grieco, costruttore di gioco nel 3-4-3 reggiano, per poi lanciarsi negli spazi) ha funzionato abbastanza e la squadra ha costruito diverse occasioni (una clamorosa sciupata da Tacchinardi che però non è attaccante, lì avrebbe fatto meglio a tirare Guidetti, che ben piazzato ha voluto essere altruista col compagno solo davanti ad Ambrosio senza considerare le caratteristiche di Mario), risultando certamente superiore sul piano della manovra alla Reggiana, squadra apparsa modesta, formata da giocatori di categoria, con una difesa fragile se attaccata, ma dotata di una certa organizzazione di gioco e di un buon spirito collettivo. Anche in questa frazione peraltro, la Reggiana pur soffrendo ha avuto un paio di grosse occasioni grazie ad errori clamorosi della difesa grigiorossa.
Nella ripresa, complici gli infortuni (i grigiorossi hanno perso già nel primo tempo Viali e poi nella ripresa Carotti e Saverino) la Cremonese è semplicemente sparita dal campo. La Reggiana ha avanzato il baricentro e, pur senza costruire nulla di eccezionale ha saputo colpire alla prima occasione con Dall'Acqua, grazie a uno svarione di Argilli. Gli emiliani si sono poi chiusi in difesa concedendo poco a una Cremonese incapace di reagire, senza nerbo e senza personalità.
Alla fine la vittoria emiliana è stata la logica conclusione di una gara fra una squadra superiore tecnicamente, la Cremonese, ma inferiore per spirito di squadra. La Reggiana è un complesso di categoria, la Cremonese no.

La cronaca: nel primo tempo grigiorossi pimpanti ma sprecano ottime occasioni
Nella ripresa matura la terza sconfitta esterna consecutiva, su errore difensivo



I numeri di Reggiana-Cremonese ci sembrano particolarmente significativi. Il numero bassissimo di falli commessi (soprattutto nella ripresa quando i grigiorossi hanno commesso solo tre falli con Vitofrancesco, Alberto Bianchi e Guidetti, tutti negli ultimi minuti e quello della punta peraltro fallo di mano) indica infatti la mancanza di agonismo soprattutto da parte grigiorossa quando più ce ne sarebbe stato bisogno. Il numero dei fuorigioco dimostra la scarsa attenzione degli avanti grigiorossi (soprattutto di Ferrarese che ha giocato solo uno spezzone collezionando ben tre fuorigioco) mentre infine il dato dei tiri conferma complessivamente l'equilibrio nelle occasioni da rete (la sconfitta è sì punitiva ma Iaconi sbaglia quando dice che la Reggiana ha tirato una sola volta in porta: gli emiliani sono stati inferiori sul piano della manovra, nel primo tempo almeno, ma non nelle occasioni da rete).

TIRI TOTALI Reggiana 8 (5 Ingari 2 Dall'Acqua 1 Ferrari) Cremonese 10 (2 Ferrarese 2 Tacchinardi 2 Guidetti 1 Carotti 1 Gori 1 Saverino 1 Fietta)
TIRI IN PORTA Reggiana 4 (2 Ingari 1 Ferrari 1 Dall'Acqua) Cremonese 3 (1 Tacchinardi 1 Carotti 1 Guidetti)
TIRI FUORI Reggiana 4 (3 Ingari 1 Dall'Acqua) Cremonese 7 (2 Ferrarese 1 Tacchinardi 1 Gori 1 Saverino 1 Guidetti 1 Fietta)
FALLI COMMESSI Reggiana 19 (4 Dall'Acqua 3 Bruno 3 Maschio 2 Ingari 2 Esposito 1 Ponzo 1 Zini 1 Nardini 1 Arati 1 Ferrari) Cremonese 14 (6 A. Bianchi 3 Guidetti 3 Vitofrancesco 1 Viali 1 Carotti)
FALLI SUBITI Reggiana 13 (2 Scantamburlo 2 Esposito 2 Nardini 2 Ferrari 1 Stefani 1 Dall'Acqua 1 Ponzo 1 Ingari 1 Zini) Cremonese 16 (3 Gori 2 Tacchinardi 2 Carotti 2 Pesaresi 2 Argilli 1 A. Bianchi 1 G. Bianchi 1 Cremonesi 1 Ferrarese 1 Guidetti)
FUORIGIOCO Reggiana 1 (1 Grieco) Cremonese 7 (3 Ferrarese 2 Guidetti 1 Gori 1 Tacchinardi)

da uno dei nostri inviati, Andrea Rossi


REGGIO EMILIA – Un tiepido sole accompagna l’ingresso in campo delle due squadre: Cremonese con un inedito 4-4-1-1 con Tacchinardi alle spalle dell’unica punta Guidetti, Reggiana con un 4-3-3 obbligato viste le assenze degli squalificati Mei e Mallus. Sorprende l’assetto tattico scelto da mister Iaconi.
Cremonese già pericolosa ad una manciata di secondi dal fischio iniziale: Gori scodella un pallone dalla destra, Tacchinardi non arriva alla deviazione vincente da pochi passi. Buono l’avvio grigiorosso.

Al 6’ replica la Reggiana: incursione di Ponzo, la sfera arriva a Ingari che da ottima posizione calcia fiacco tra le braccia di Giorgio Bianchi. Al 7’ ammonito Viali per fallo da tergo su Scantamburlo. Al 12’ grigiorossi vicinissimi al gol con una girata di Tacchinardi, servito bene da Vitofrancesco su sponda aerea di Guidetti.
Cremonese graziata al 16’: Cremonesi sbaglia in disimpegno, Maschio ne approfitta e lancia Ingari verso la porta; Giorgio Bianchi esce alla disperata ma il tiro della punta emiliana finisce fuori di un soffio. Al 21’ ammonito Maschio per fallo da dietro su Carotti. Sulla susseguente punizione di Pesaresi, Gori manda alto di testa.
Al 22’ lancio filtrante di Saverino, Guidetti aggancia ma viene anticipato da Ambrosio in uscita. Nulla di fatto: le azioni pericolose si ripetono da ambo le parti, la gara risulta piacevole. Al 27’ cambio per la Cremonese: esce Viali, claudicante, entra Argilli.
Al 31’ sugli sviluppi di un corner, è Saverino a provarci dal limite ma il suo tiro viene rimpallato da un difensore reggiano, si impenna e finisce tra le braccia di Ambrosio. Al 35’ incredibile occasione fallita dalla Cremonese: Guidetti fugge sul filo del fuorigioco arriva a tu per tu con Ambrosio, centra per Tacchinardi che a 2 metri dalla porta si impappina e favorisce la chiusura di Ambrosio in uscita. Incredibile, veramente incredibile l’occasione fallita dai grigiorossi per portarsi in vantaggio.
Al 36’ risponde la Reggiana: Ferrari serve Scantamburlo che centra per Ingari, l’incornata della punta finisce alta sopra la traversa. Al 38’ punizione a sorpresa battuta da Grieco, palla per Ferrari che tira addosso a Giorgio Bianchi. Difesa colpevolmente addormentata nell’occasione. Al 40’ incursione e tiro di Carotti. Nulla di fatto. Un minuto più tardi, Guidetti salta un paio di uomini ma conclude a lato della porta avversaria. Al 43’ Guidetti va a segno, ma a gioco fermo: Vitofrancesco spizza uno spiovente dalla retroguardia, Guidetti scatta sul filo, aggancia e segna con un preciso pallonetto. Il gioco era fermo, dunque non si può parlare di gol annullato, ma la posizione di Guidetti suscita più di un dubbio. Il primo tempo non dice altro: Cremonese pimpante, ma sprecona.

Nessun cambio all’intervallo: sono gli stessi 22 del primo tempo a tornare dagli spogliatoi. Al 9’ cambio per la Reggiana: esce Ferrari, entra Dall’Acqua. Per la Cremonese Fietta rileva Saverino. Al 11’ Cremonese di nuovo vicina al vantaggio: Vitofrancesco lancia Guidetti, Max salta un avversario e scarica a rete di destro; Ambrosio devia in angolo miracolosamente.
Reggiana in gol al 15’: Nardini crossa, Argilli sbaglia il disimpegno, Dall’Acqua di destro trafigge Giorgio Bianchi.
Al 16’ Ferrarese rileva l’infortunato Carotti, mentre nelle fila locali Bruno entra al posto di Esposito. Minuto 21: Vitofrancesco serve Ferrarese, l’esterno grigiorosso anziché tirare cincischia e si fa rimontare dalla difesa avversaria. Al 26’ Maschio colpisce la palla di mano, intenzionalmente: l’arbitro fischia ma non estrae il cartellino giallo; grave l’errore dell’arbitro, dato che Maschio già risultava ammonito e dunque meritevole di cartellino rosso.
Al 27’ cambio Reggiana: Arati rileva Nardini. Al 28’ ammoniti Fietta e Scantamburlo per reciproche scorrettezze. La Cremonese tenta la reazione senza costrutto; dagli spalti i tifosi grigiorossi accorsi in Emilia invitano i giocatori a mostrare gli attributi.
Al 34’ ammonito Ingari. Al 45’ Ferrarese salta due uomini, scodella per Guidetti ma Ambrosio anticipa tutti in uscita. Un minuto più tardi cross di Ferrarese, Gori di testa per Guidetti che non riesce a girare a rete.
Assedio grigiorosso. Guidetti si aggiusta la palla di mano e spara a rete; Ambrosio respinge ma l’arbitro ferma il gioco e ammonisce l’attaccante grigiorosso. Finisce con un nulla di fatto. La Cremonese torna a casa con la terza sconfitta esterna consecutiva. E la crisi si acuisce.



72 anni e la maledizione continua

Evidentemente non è proprio destino. La Cremonese a Reggio Emilia non vince dal lontano 1936 e con questa sconfitta bisognerà attendere ancora. Ora le partite senza vittorie sul campo della Reggiana diventano 24 con un bilancio di 9 pareggi e ben 15 sconfitte. Per fortuna per quest'anno al "Giglio" non si tornerà più (salvo eventuali code-spareggi a fine stagione).
REGGIANA 3-4-3 Ambrosio; Stefani, Zini, Esposito; Ponzo, Grieco, Maschio, Scantamburlo; Nardini, Ingari, Ferrari.
A disposizione: Tomasig, Cosner, Falconieri, Bucolo. All.: Pane.
CREMONESE 4-4-1-1 G. Bianchi; A. Bianchi, Viali, Cremonesi, Pesaresi; Gori, Carotti, Saverino, Vitofrancesco; Tacchinardi; Guidetti.
A disposizione: Paoloni, Rizzo, Temelin, Coda. All.: Iaconi.
SOSTITUZIONI 27' Argilli per Viali 10' st Dall'Acqua per Ferrari 11' st Fietta per Saverino 18' st Ferrarese per Carotti 18' st Bruno per Esposito 28' st Arati per Nardini.
RETE 17' st Dall'Acqua.
NOTE Spettatori 2700 circa (di cui 1721 abbonati e 812 paganti per un totale di 2533 tagliandi staccati, presenti 244 tifosi grigiorossi). Incasso 26239,03 Euro (di cui 14863,53 in quota abbonati). Angoli 2-11. Recupero: pt 1' st 4'. Ammoniti Viali e Maschio per gioco falloso; Fietta e Scantamburlo per reciproche scorrettezze; Ingari per comportamento non regolamentare; Guidetti per fallo di mano.
Campo in pessime condizioni, giornata di sole ma fredda. Viali, Carotti e Saverino sono usciti per infortunio. Presente in tribuna l'ex massaggiatore grigiorosso Mastini.


Il vano serrate finale della Cremonese (foto Ivano Frittoli)

Onesto esame di coscienza dei giocatori grigiorossi dopo la sconfitta di Reggio Emilia

“Per fortuna in vetta non si sprinta, ma si ammetta che abbiamo dei limiti molto seri, dobbiamo risolvere i nostri problemi prima che sia troppo tardi, il tempo stringe”

 Da uno dei nostri inviati, Andrea Rossi


La tribuna stampa del Giglio è festante: giocatori e giornalisti locali festeggiano una vittoria “di prestigio”, colta contro una presunta grande del girone. Di contro, in casa Cremonese dominano volti scuri e mugugni per l’ennesima sconfitta esterna.

Alberto Bianchi non usa mezze misure per commentare la partita: “Abbiamo anche fatto un primo tempo tutto sommato buono, in cui avremmo meritato il vantaggio. In 15 partite abbiamo colto 5 sconfitte: vuole dire che abbiamo dei limiti. Che limiti? Sotto tutti i punti di vista: di gioco, caratteriali. Abbiamo perso giocando male, altre volte giocando bene; abbiamo perso facendo gol o non facendone. Ovvio che il limite più grosso sta nelle partite fuori casa, ma non è l’unico. Dopo l’ennesima sconfitta, siamo ancora qua con l’acqua alla gola, con una gara, la prossima, da vincere assolutamente. Dobbiamo metterci a testa bassa, ripartire, perché quello che per ora diamo non basta, specie in un campionato così livellato. Dobbiamo cercare di risolvere i nostri problemi prima che sia tardi: là davanti, fortunatamente,  per ora sembra che ci aspettino”.

Deluso Max Guidetti: “Nell’occasionissima ho visto Mario libero, il difensore mi stava chiudendo, dunque gliel’ho passata. Quest’azione ed il gol annullato, che mi pareva essere buono, sono due episodi che nel computo totale della gara, pesano. Nell’unico tiro limpido nello specchio abbiamo preso gol. Peccato. Lo schieramento con Tacchinardi? Il mister l’ha fatto per bloccare le loro ripartenze e favorire le nostre; ci eravamo anche riusciti, specie nel primo tempo. Chi vince ha sempre ragione: la Reggiana ha sfruttato l’unica occasione pulita ed ha vinto; la Reggiana è una delle migliori squadre del campionato: l’avevo detto alla vigilia, lo confermo ora. I fischi dei nostri tifosi? Quando si perde ci sta che la gente ti fischi. Sarebbe molto più strano che si perdesse e che la gente non fischiasse nemmeno. Significa che i nostri tifosi hanno a cuore i nostri colori”.

Onesta la disamina di Mario Tacchinardi, a cominciare dall’incredibile gol fallito nel primo tempo: “Dovevo fare gol. Sarebbe cambiata la partita. Avevo visto il difensore andare in scivolata, credevo mi avrebbe sporcato il tiro; ho provato a scartarlo, poi il portiere è stato bravo ad uscire. Peccato. Il mio ingresso dal primo? L’obiettivo era quello di tamponare Grieco e provare l’inserimento offensivo, tra le linee. Nel primo tempo meritavamo il vantaggio; credo che gli infortuni ci abbiano penalizzato, a cominciare dal gol preso in inferiorità numerica per l’uscita di Carotti. Anche oggi, e questa è una caratteristica negativa che si ripete, abbiamo fatto fatica dopo essere andati sotto; preso il gol, si va in confusione, manca l’ordine nella reazione. Domenica ci aspetta una gara che dobbiamo vincere a tutti i costi, una gara che può cambiare il nostro campionato”.



Iaconi sereno a inizio gara. E non perderà la calma neppure alla fine (Foto Ivano Frittoli)

Iaconi sorprendente: "Abbiamo giocato bene per tutti i 90 minuti, ma abbiamo pagato gli errori"

da uno dei nostri inviati, Alexandro Everet


Ivo Iaconi a fine gara non è ovviamente contento, ma ha le idee molto diverse dalle nostre. Se a noi la Cremonese è piaciuta solo nel primo tempo mentre la ripresa ci è parsa da buttare, il tecnico ritiene invece che la squadra abbia giocato bene per tutta la gara pagando gli errori sotto porta e lo svarione difensivo che ha portato al gol reggiano.
Mister, il primo tempo non è andato male ma poi la ripresa...
"Oggi la prestazione per me è stata buona ma in campo ci sono anche gli avversari e in questo periodo veniamo sempre puniti alla prima occasione. Dopo abbiamo avuto anche una reazione ma eravamo disordinati, nervosi, poco lucidi. Quando in una partita come questa si va sotto non è facile mantenere lucidità anche se poi dopo il loro gol abbiamo avuto diverse opportunità per pareggiare. Purtroppo facciamo fatica a buttarla dentro".
Tacchinardi ha giocato in un ruolo insolito ma se l'è cavata bene errore sotto porta a parte.
"Mario ha fatto una buona gara, come la squadra del resto. Siamo stati penalizzati dagli infortuni. In campo ci è mancata la capacità di finalizzare, dopo il primo tempo ci mancava qualcosa sul piano del risultato, meritavamo di più. Poi dopo prendiamo troppo facilmente gol"..
Sull'1-0 è uscito Carotti ed è entrato Ferrarese. Modulo promosso dunque, ma non valeva la pena di rischiare una seconda punta?
"Sì, secondo me il modulo ha funzionato e pertanto ho voluto andare avanti e infatti nonostante dopo il gol la nostra reazione sia stata disordinata avremmo potuto pareggiare. E' difficile comunque accettare quando perdi partite in cui gli altri fanno un tiro in porta. La prestazione è stata buona, è mancata la capacità di concludere anche perchè a volte vogliamo strafare".
Mister, nella ripresa il nostro primo fallo è giunto solo al quarantaduesimo. Non è un segnale negativo?
"Io di situazioni in cui era necessario fare fallo ne ho viste poche, semmai ho visto disordine nel difendere. Eravamo come sorpresi che gli altri potessero attaccarci, invece fa parte del gioco".
Resta il fatto che si tratta della terza sconfitta esterna consecutiva.
"Il bilancio non lascia sicuramente tranquilli.. Ora in queste ultime partite del girone di andata non dobbiamo perdere il contatto con la vetta e bisogna lavorare per migliorare in personalità e carattere. Occorre crederci nella crescita del gioco di questa squadra perchè abbiamo ancora alcune lacune".
Abbiamo pagato ancora errori individuali, come a Padova.
"Quando si perde succede sempre perchè si pagano degli errori ma noi abbiamo anche sbagliato in fase conclusiva. Comunque al di là dei demeriti individuali bisogna combattere e non perdere lucidità. I risultati comunque non ci gratificano in funzione del gioco prodotto".
Il pubblico grigiorosso è stato critico. Potrebbe diventare un problema?
"Lo è diventato dopo il gol preso il che per me è un'assurdità. In quel momento avremmo anche avuto l'opportunità di pareggiare restando lucidi ma in questo periodo fatichiamo a fare gol".

Un cronico mal di trasferta

E sono tre. Dopo Ravenna e Padova la sconfitta di Reggio Emilia è la terza consecutiva in trasferta per i grigiorossi. Diventa ora pessimo il bilancio esterno con 4 sconfitte, 3 pareggi e 1 sola vittoria sul campo della Pro Sesto in una data ormai lontana (31 agosto). Un rendimento da pericolante, non da squadra che punta a vincere il campionato.
Permane anche la tradizione negativa delle vittorie: in questa stagione la squadra non è mai riuscita a vincere due partite consecutive (ultima volta alla ventiseiesima e ventisettesima giornata della scorsa stagione con Legnano e Sassuolo).
Altra tradizione negativa quella degli svantaggi: in tutto il campionato la Cremonese ha strappato un risultato positivo in una gara in cui si è trovata in svantaggio solo a Crema (pareggio in rimonta 1-1). Un segnale di scarso carattere.


Euforici i giocatori reggiani: "Ci siamo riscattati ed abbiamo dimostrato che in questo campionato conta la squadra, più dei singoli"

(a.r.) -In casa Reggiana è notevole l’euforia con cui viene accolto il successo sulla Cremonese; ad una settimana dalla batosta di Portogruaro, la squadra emiliana ha risposto alla grande alle critiche piovute.

Raggiante mister Pane: “Questi sono 3 punti molto pesanti; ci tenevamo molto, dopo la sconfitta della settimana scorsa, contro un avversario di valore. Ho visto una prestazione superlativa dei miei giocatori, a cominciare da Marco Ambrosio, il quale è stato miracoloso in due-tre occasioni, per finire con quelli che sono entrati. Cos’è successo dopo Portogruaro? Non è facile trovare continuità, come non è facile trovare i sincronismi; la nostra è una crescita graduale. La vittoria di oggi è la vittoria della volontà e della sostanza”.

Sulla stessa falsa riga Dall’Acqua, match winner della gara: “La Cremonese è una squadra molto forte con grandi giocatori come Ferrarese, col quale ho giocato, Guidetti e altri. Ma questo è un campionato in cui conta la squadra e non i singoli; e la vittoria dello scorso anno del Cittadella sta li a dimostrarlo”.

Nella tribuna del Giglio abbiamo incrociato Luciano Foschi, ex giocatore grigiorosso ed ex allenatore della Reggiana; questo il suo commento: “Ho visto due squadre che, all’inizio, avevano una gran paura di perdere. Nel primo tempo meglio la Cremonese, nella ripresa la maggiore aggressività ed i centimetri aggiunti da Dall’Acqua là davanti hanno fatto la differenza. In partite così equilibrate sono gli episodi a farla da padrone: e così è stato. La Cremonese ha grandi nomi ma questo è un campionato che si deve vincere sul campo e non sulla carta; è stata la partita della paura: la Cremonese subisce il fatto di avere un potenziale che non riesce ad esprimere. Il momento è per loro critico, ma possono uscirne”.

Una pesante eredità: squalifica di Viali e infortuni

La partita con la Reggiana lascia una eredità pesante in casa grigiorossa. Tanto per cominciare Viali, ammonito, sarà squalificato domenica prossima col Cesena (nessun problema invece per gli altri due ammoniti Fietta e Guidetti). Inoltre lo stesso Viali, Saverino e Carotti si sono infortunati. Nel caso di Viali e Saverino i problemi non sembrano particolarmente gravi, più seria la situazione di Carotti (che verrà valutato nei prossimi giorni).

Gli infortunati assenti alla seduta del lunedì

Viali, Saverino e Carotti, infortunati a Reggio Emilia, non hanno partecipato alla seduta defaticante. Anche Vitofrancesco ha marcato visita per una lieve forma virale.

Campo davvero pessimo

Alla vigilia del match si era parlato delle pessime condizioni del campo del "Giglio", rovinato dalla recente partita della nazionale di rugby. In effetti il terreno era in condizioni disastrose, con ampie chiazze spelacchiate e con addirittura le righe del rugby ancora visibili sotto traccia. Decisamente non all'altezza di una partita tra squadre professioniste.

La scaramanzia non funziona

Dopo la sconfitta di Ravenna i grigiorossi hanno abbandonato la maglia blu e sono tornati alle maglie bianche, ma la scelta non ha funzionato, come dimostra il risultato. Evidentemente non c'è scaramanzia che tenga.



Argilli: errore decisivo
G. Bianchi 6,5 - Sul gol non ha responsabilità. Attento e bravo nel chiudere lo specchio a Ferrari, tempestivo nell'uscire in disturbo sul lanciatissimo Ingari che poi sbaglia di suo.. In generale sempre sicuro. Novità di giornata la divisa azzurrina che non ha però portato fortuna.
A. Bianchi 6,5 - Una nuova buona prestazione, sempre attento in fase difensiva. In avanti avrebbe la palla buona ma con Guidetti non si capisce e l'attaccante in pratica gli toglie la possibilità di tirare.
Viali 6 - Esce per infortunio dopo mezzoretta. Fino a quel momento aveva dovuto svolgere solo ordinaria amministrazione, rimediando però un cartellino giallo che gli farà saltare per squalifica la gara col Cesena.
Cremonesi 6 - In realtà gioca bene (attento e preciso) ma in mezzo a una buona partita infila uno svarione clamoroso che libera Ingari davanti a Bianchi. Il gol reggiano nell'occasione non arriva ma l'errore è grave e vale un punto secco in meno in pagella.
Pesaresi 5,5 - Non commette errori clamorosi ma il suo dinamismo è sempre limitato. Si arrangia con l'esperienza ma dovrebbe fare qualcosa in più.
Gori 5 - Molti errori, troppo macchinoso. Prestazione sotto tono.
Carotti 5 - Si sbatte moltissimo ma sbaglia parecchio. E dorme di brutto sulla punizione della Reggiana che genera la chance non sfruttata da Ferrari. Esce infortunato, ne avrà per un po'.
Saverino 5 - Niente errori gravi, ma qualità zero, sempre il solito passaggino banale. Ora bisogna capire: se non è un regista ed è un mediano, non serve (ci sono mediani più forti di lui, specialmente in interdizione). Altrimenti se è un regista dire che è una delusione è riduttivo. Esce infortunato e contestato dai tifosi grigiorossi.
Vitofrancesco 6,5 - Al solito uno dei migliori, anche se meno incisivo di altre volte. Resta però vispo e propositivo fino alla fine.
Tacchinardi 5,5 - Inventato trequartista (anche se il suo primo compito è marcare Grieco) se la cava discretamente. L'errore sotto porta però è imperdonabile: come per Cremonesi vale un punto secco in meno. Peccato, perchè per impegno e qualità complessiva della prestazione era stato uno dei migliori

Guidetti 6 - Si sbatte e gioca una partita più che dignitosa. Ha però la colpa di non voler tirare nell'azione del gol mangiato da Tacchinardi: Mario non è un attaccante ma lui sì, da lì doveva tirare ed essere meno altruista.
Argilli 4 - Dispiace calcare la mano ma Stefano commette un paio di svarioni gravissimi e uno è la fonte diretta del gol reggiano. Non dà certezze. Prova da dimenticare.
Fietta 5,5 - L'impegno c'è, ma praticamente solo quello. E' un giocatore che deve ritrovarsi.
Ferrarese 5 - Al solito: elegante e bello a vedersi, fumoso e inconcludente. Si mangia una chance da non fallire.

Iaconi 5 - Cava dal cilindro un Tacchinardi trequartista che nessuno si sarebbe aspettato. Eppure nel primo tempo la mossa funziona e la squadra gioca discretamente. Nella ripresa però la Cremonese sparisce sul piano del gioco, della personalità, dei nervi.. Colpa degli infortuni, sicuramente, ma anche dei giocatori e del tecnico.
Non si capisce per esempio perchè sotto di un gol non abbia voluto arrischiare una seconda punta preferendo inserire Ferrarese (un cavallo sul quale si continua a puntare ma che continua a deludere). E in tema di singoli lasciare Gherardi in tribuna ci sembra punitivo per il ragazzo (che è certamente discontinuo ma che rimane uno dei pochi che riesce, almeno a volte, a dare vivacità e fantasia al gioco grigiorosso).

REGGIANA Ambrosio 7 (molto bravo); Stefani 6 (onesto); Zini 6 (si barcamena); Esposito 6,5 (tra i suoi è uno dei migliori); Ponzo 5,5 (soffre Vitofrancesco); Grieco 6,5 (Tacchinardi lo marca bene ma dà lo stesso il suo contributo); Maschio 5,5 (un po' impreciso); Scantamburlo 5,5 (in difficoltà negli uno contro uno); Nardini 5,5 (poco incisivo); Ingari 5 (sotto porta è assai scadente); Ferrari 6,5 (discontinuo ma ha qualità); Dall'Acqua 7 (va ai due all'ora ma quando ha la palla buona è un cecchino); Bruno 5,5 (picchia come un fabbro e rischia l'autogol); Arati 6 (giovane, si dà da fare)..

All.: Pane 6,5 (la sua Reggiana appare fragile in difesa e con poca qualità ma ha una certa organizzazione e resta nel match per tutti i novanta minuti: quello che basta per vincere).

Arbitro 5 - Guida di Torre Annunziata fischia pochissimo, lasciando correre alcuni falli che meritavano di essere sanzionati. Grazia poi Maschio che già ammonito tocca palla di mano (e il secondo giallo ci starebbe). Inoltre ferma Guidetti davanti al portiere per un fuorigioco molto dubbio (anche se qui è l'assistente di linea Labriola cui vanno ascritte le responsabilità). Ad ogni modo non sono i suoi errori a determinare il risultato che è frutto dei demeriti grigiorossi, non di quelli arbitrali. Questo sia chiaro.

Il punto sulla quindicesima giornata del girone A di Prima Divisione

La Pro Patria aggancia la Spal in vetta, il Pergocrema subisce un gol di mano e si arrabbia, in vetta si va piano

Giornata ricca di rivolgimenti in classifica la quindicesima del girone A di Prima Divisione.
Innanzitutto cade la capolista Spal, battuta 2-1 a Cesena davanti a 7000 spettatori. A segno per il Cesena Veronese e Chiavarini, per la Spal Lagrotteria. Espulsi Giaccherini nel Cesena e Lorenzi nella Spal.
Ne approfitta la Pro Patria che torna in vetta travolgendo con un facile 4-0 il PortogruaroSummaga. Le reti portano la firma di Mosciaro (doppietta), Fofana su rigore e Toledo..
Delude il Novara che in casa con la Pro Sesto passa subito in vantaggio con Matteassi, spreca numerose chance per il 2-0 e poi subisce il pareggio sul finire ad opera di Lambrughi.
Bene invece il Padova che espugna in rimonta Lecco. Al gol iniziale di Carrara rispondono Baù e Filippini a cinque minuti dalla fine. Sul piano del gioco però i biancoscudati hanno sofferto e nel finale il Lecco ha reclamato un rigore per tocco di mano in area di Carbone.
Il Monza di Marcolin si rilancia dopo il tonfo di Cremona battendo 2-0 il Ravenna con gol di Taccucci e di Samb (meraviglioso gol di tacco). I monzesi hanno dominato il primo tempo, soporifera la ripresa.
A Venezia il derby con l'Hellas Verona finisce a reti bianche davanti a pochissimi spettatori. Partita bruttina, inutile il maxi-recupero di 7 minuti concesso dall'arbitro.
Pareggio molto contestato a Crema: cremaschi avanti con Tarallo, il Lumezzane pareggia con Scaglia ma come ammetterà il giocatore negli spogliatoi la rete è viziata da un suo fallo di mano.
Sul fondo infine vittoria rotonda per il Legnano che batte 3-0 la Sambenedettese con gol di Bosio, Lanteri e Nizzetto.

In una valutazione complessiva si deve dire che l'attuale campionato di C1 girone A (chiamiamolo col nome tradizionale, con buona pace di Mario Maccalli) è sicuramente equilibrato e mediocre. La classifica è infatti cortissima, un dato che avvantaggia i grigiorossi, ancora in corsa per il primato nonostante un rendimento deludente. Fin qui gli uomini di Iaconi hanno infatti messo insieme 22 punti in 15 partite, un ritmo che se mantenuto fino al termine porterebbe ad accumulare appena 50 punti (solitamente insufficienti per raggiungere anche i playoff), eppure sono a soli 5 punti dalla vetta.
Questo perchè le capoclassifica vanno molto piano. Spal e Pro Patria sono infatti in testa con 27 punti, la quota più bassa mai avuta da una capolista dopo 15 giornate in C1 (abbiamo preso in considerazione solo il girone A) a partire dal 1996-1997 in poi (anche allora erano in testa diverse squadre con 27 punti). In realtà nel 2005-2006 c'erano tre squadre in vetta con 26 punti, ma una, il Genoa, aveva 6 punti di penalizzazione sulle spalle (quindi in realtà aveva totalizzato 32 punti sul campo). Insomma, in vetta si va molto piano e questo aiuta i grigiorossi.

Coppa Italia: mercoledì Cremonese col Padova, basta un pari

Il calendario grigiorosso non conosce soste. Mercoledì alle 14:30 allo Zini i grigiorossi ospiteranno il Padova per l'ultima partita del gironcino di Coppa Italia (per accedere alle semifinali basta un pareggio, il Padova deve vincere). Gli allenamenti riprenderanno quindi già lunedì.
Domenica prossima in campionato invece match casalingo contro un avversario difficile: allo Zini arriva infatti il Cesena, con i grigiorossi e il Padova una delle tre grandi favorite di inizio stagione.

Verdelli mister del Voghera

Novità per Corrado Verdelli. L'ex grigiorosso, da tempo in cerca di una panchina, è il nuovo mister del Voghera (serie D). Da notare che proprio questa settimana ha rescisso il contratto che lo legava al Voghera l'ex grigiorosso Josè Maria La Cagnina.

Col Novara posticipo il 22 dicembre (e grande coreografia)

Novità di calendario per i grigiorossi. Novara-Cremonese, valevole per la diciassettesima e ultima giornata del girone di andata, si giocherà infatti in posticipo serale lunedì 22 dicembre alle ore 20:45, con diretta su Rai Sport Più. Per i grigiorossi sarà la seconda partita in notturna dopo quella di Crema.

C'è ancora un'altra partita da giocare in mezzo ma a Novara sono già caldi. I novaresi infatti intendono chiudere in bellezza i festeggiamenti per il centenario del Novara (nato nel 1908) e intendono organizzare una coreografia particolarissima. Tutto il pubblico è stato invitato a presentarsi allo stadio già un'ora prima del match. Evidentemente si vogliono fare le cose in grande.





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Meglio la Cremonese 2007 o quella 2008?

Ex grigiorossi

Bresciani alla Colligiana, Eligio Nicolini alla Mario Zanconti

Novità per un ex grigiorosso. Giorgio Bresciani, attaccante passato da Cremona in B nel 1996-1997, è il nuovo Direttore Generale della Colligiana (squadra dove gioca Ruggero Radice e che milita in Seconda Divisione). Nel frattempo abbiamo scoperto che il buon Eligio Nicolini è invece allenatore dei bergamaschi della Mario Zanconti Treviglio, squadra che milita in Promozione.

Giuseppe Torneo al Mori S. Stefano

Vi ricordate Giuseppe Torneo, l'esterno di centrocampo passato fugacemente alla Cremonese nella stagione 2001-2002 con Mario Montorfano in panchina? Ebbene, dopo lunghe ricerche siamo riusciti a sapere che fine ha fatto (sembrava sparito). Oggi gioca in Trentino, precisamente nel Mori Santo Stefano, formazione che milita nel campionato di Eccellenza locale.

Conean lascia il Venezia

Novità per l'ex grigiorosso Luca Conean. Il biondo centrocampista ha rescisso il contratto che lo legava al Venezia e si è accasato allo Jesolo in serie D.

Maselli esonerato

Brutte notizie per l'ex mister grigiorosso Claudio Maselli. Il tecnico è stato infatti esonerato dalla Novese, la squadra di serie D che guidava da inizio stagione. Decisiva la sconfitta per 5-0 incassata domenica dalla Biellese.

Brncic, stella in Belgio

E' un buon momento per l'ex grigiorosso Drazen Brncic che si trova al comando del campionato di serie C belga con la sua squadra il Visè. Brncic, che ormai inizia ad avvicinarsi alla quarantina, è tutt'ora la stella della piccola squadra del Belgio.

Guindani sostituisce Boni alla guida del Fanfulla

Avvicendamento tutto fra ex grigiorossi sulla panchina del Fanfulla, formazione di serie D nella quale tra l'altro militano gli ex Guido Gualina e Giuliano Massimo Gentilini. Al posto dell'esonerato Loris Boni il nuovo mister è infatti Manolo Guindani (1 presenza in A con la Cremonese nel 1993-1994 a Cagliari).

Claudio Pelosi gioca ancora, ha 42 anni

Vi ricordate Claudio Pelosi? Il mitico giovanissimo centravanti della Cremonese anni ottanta che non segnava mai (63 presenze e appena 3 gol in B con i grigiorossi)? Ebbene, abbiamo scoperto che gioca ancora. Milita infatti nella squadra della sua città natale, il Cantù. Addirittura domenica scorsa Pelosi ha segnato e ci risulta che sia il leader della squadra che gioca in Eccellenza, alla bella età di 42 anni.
Una soddisfazione per un giocatore giramondo che negli ultimi anni ha giocato anche in Australia negli Adelaide City.

Da notare che Pelosi oltre che come giocatore figura nel Cantù anche come allenatore degli Esordienti.


Abbiamo notizie di un altro ex grigiorosso.. Filippo De Mattei, terzino sinistro della Cremonese di Maselli nel 2002-2003, gioca ora in Eccellenza nel Pontedecimo.


L'ex grigiorosso Gian Luigi Galbagini è stato nominato mister degli Allievi Nazionali del Montichiari, società che milita in Seconda Divisione nel girone del Pizzighettone.

Gatti perugino

Sembrava dovesse firmare col Modena, squadra con la quale si stava allenando da tempo (era stata data anche l'ufficialità della firma, poi smentita). Alla fine invece è tornato all'ovile, cioè alla squadra che lo ha lanciato. Stiamo parlando di Fabio Gatti, che ha firmato per il Perugia. Giocherà quindi in Prima Divisione girone B.

Rossini a Fidenza

Continuiamo la caccia agli ex grigiorossi. Fra le novità di quest'anno annotiamo la presenza di Stefano Rossini, dimenticabile terzino sinistro in C1 e B ai tempi di Roselli, nel Pirates Fidenza, formazione di Eccellenza.

Radice in Toscana

Novità per Ruggiero Radice. L'ex difensore di Cremonese e Pizzighettone si è accasato alla Colligiana, formazione toscana di Seconda Divisione.

Pascali, grande avventura scozzese, Amore alla Juve Stabia

L'ex grigiorosso Enrico Maria Amore si è accasato alla Juve Stabia, formazione di Prima Divisione. Intanto Manuel Pascali, ex giocatore del Pizzighettone ed obiettivo di mercato della Cremonese nelle stagioni scorse inizierà un'avventura affascinante: è stato comprato dal Kilmarnock, formazione del campionato scozzese di serie A che punta a qualificarsi in Uefa. Sfiderà Rangers e Celtic.

Pepe passa all'Avellino

E' durata poco l'esperienza al Pescara di Galderisi dell'ex grigiorosso Vincenzo Pepe. In chiusura di mercato, infatti, l'attaccante si è trasferito in serie B all'Avellino.

Mario Rebecchi, ex grigiorosso, ha trovato sistemazione all'Andria in Seconda Divisione. Ha giocato nella Cremonese nel 2004-2005, collezionando però solo una manciata di presenze.

Passerini lascia il professionismo

Ricordate il portiere grigiorosso Matteo Passarini, secondo di Giorgio Bianchi nel 2006-2007? Ebbene, il portiere veronese ha fatto una scelta decisamente controcorrente. Passarini infatti solo la scorsa stagione era il terzo portiere del Chievo, neopromosso in serie A, ma a soli 28 anni ha scelto di scendere nei Dilettanti ingaggiandosi col Cerea in Eccellenza. Decisamente una scelta inconsueta per chi non ha ancora passato i 30 anni.

Viganò allena il Turate
Nuovo impegno per Walter Viganò. L'ex grigiorosso è stato nominato allenatore del Salus Turate, formazione di serie D



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