235 Rassegna Web della Prima Divisione Lega Pro Serie C1 Calcio Mister Stringara: “il Taranto uscira’ rafforzato dal mercato di gennaio” | seriec1 | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

logo di seriec1.ilcannocchiale.it rassegna stampa della lega pro prima divisione
Blog letto 11512440 volte












div>

Tim Cup 2009/2010, Risultati completi,
Tabellone, Regolamento

Coppa Italia 2009/2010
Risultati e Calendario
Siti Ufficiali


prima pagina della Gazzetta dello Sport

prima pagina del Corriere dello Sport

prima pagina di Tuttosport

il cirotano



Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    dicembre        febbraio


3 gennaio 2009

Mister Stringara: “il Taranto uscira’ rafforzato dal mercato di gennaio”

di Francesco Friuli - 02/01/2009

“Se la rosa del Taranto restasse quella attuale non ci sarebbe bisogno di ricorrere al calciomecato. Purtroppo, però, qualche calciatore ci lascerà". Esordisce così Paolo Stringara, allenatore della Taranto Sport, da noi contattato telefonicamente. “A seguito delle vicissitudini occorse negli ultimi mesi, alcuni giocatori hanno manifestato un disagio. Chi non vuol restare a Taranto andrà via ed al posto dei partenti arriveranno, per lo meno, dei calciatori tecnicamente simili. Chi rimarrà in rosssoblu dovrà dimostrare un vero interesse nel vestire questa maglia; chi arriverà, invece, dovrà essere super motivato perchè viene a giocare in una piazza importante“.

Con Stringara non si rimane nel generico, si fanno nomi e cognomi: “Con Shala ho discusso molto. Il comportamento del giocatore, che negli scorsi giorni non s'è presentato alla ripresa degli allenamenti, ha fatto intendere la sua volontà di non restare qui. Cazzola, invece, si sta guardando intorno e sta valutando alcune offerte. Ho letto anche di alcune voci riguardanti D’Alterio: l'esperienza insegna che se nel calcio mercato stiamo dietro alle voci, rischiamo di impazzire”. E sempre a  proposito di voci, ce n'è una che racconta di un possibile passaggio di Caturano al Sorrento. Stringara, lapidario, ci ha tenuto ad assicurare che “il giocatore resterà del Taranto, al cento per cento, fino al termine della stagione”.

Nessun nome, invece, viene speso in merito ai possibili arrivi. Contrariamente a quanto affermato in occasione della conferenza stampa di insediamento, dove aveva manifestato una predilezione per calciatori di esperienza, Stringara apre ai giovani, “sempre ben accetti” purché “bravi tecnicamente”.

Su una cosa, però, il Mister rimane categorico e non accetta ripensamenti: “Da questa campagna acquisti il Taranto uscirà rafforzato in modo da raggiungere l’obiettivo stagionale indicato dalla società: la salvezza”.

Taranto: il film di un anno (prima parte)

di Francesco Friuli - 29/12/2008

Il 2008 del Taranto si apre con l’amichevole contro il Lecce, disputata il 5 gennaio. La partita si gioca a porte aperte eppure la questione agibilità dello stadio Erasmo Iacovone sarebbe esplosa a breve in tutto il suo fragore. Per la cronaca, i rossoblu si impongono per 1 a 0 con gol si Cejas su rigore. Nel settore ospiti,  nonostante la partita non abbia per loro alcun significato, giungono più di un centinaio di ultras leccesi. Verranno accolti dai tifosi tarantini con assordanti grida di derisione ed insulti ma in ossequio al codice non scritto delle curve che si richiama ai valori di onore e fedeltà, resteranno al loro posto per sostenere ininterrotamente la loro squadra.   A tener banco nel dopo-gara sono le parole del Presidente Blasi che afferma che soltanto in presenza di uno Iacovone agibile non avrebbe mollato il Taranto. In città si aspetta con ansia la sentenza del giudice sportivo in merito a Taranto - Massese dell’11 novembre 2007. L’8 gennaio arriva la mazzata: sconfitta per 0-3 e 10 turni di chiusura del settore Curva Nord a decorrere dall’infausta domenica di metà novembre. Il campionato nel frattempo va avanti e la ventesima giornata partorisce un pareggio a reti bianche tra Taranto e Pistoiese che scatena  la rabbia dei tifosi rossoblu, sfociata nel coro “VERGOGNATEVI!”. Intanto il mercato impazza ed il Taranto assesta - con qualche mese di ritardo - il colpo in attacco: arriva dal Catania, via Foggia, Gianvito Plasmati, l’uomo che sarà utilissimo alla causa rossoblu nel prosieguo del campionato. Il torneo va avanti con un altro pareggio, stavolta per 2 a 2, in quel di Gallipoli. I play-off sono ancora distanti ed il Taranto che si getta a capofitto nell’ultima fase del calciomercato. Zito e Mancini vengono ceduti al Siena, ma rimangono in prestito al Taranto fino al 30 giugno. Via anche Malagnino, Di Bari, Pellecchia, Caccavallo, Cammarata e De Liguori. Arrivano Emerson e Carrozza a centrocampo, torna Prosperi in difesa.

La questione stadio continua a tener banco anche a febbraio: la curva nord resta chiusa, il calendario propone Taranto - Salernitana.  Gli ionici sfoderano una prestazione che, per 45 minuti,  è perfetta. Il primo tempo si chiude con un secco 4 a 0, ma alla fine sarà  4 a 2. La sconfitta causa l'esonero del blasonato tecnico dei campani, Andrea Agostinelli che verrà sostituito da un allenatore ben noto ai tifosi del Taranto: Fabio Brini.  La strada imboccata sembra quella giusta ed i rossoblu pareggiano per 2 a 2  nel successivo turno interno contro l’Arezzo. I sostenitori rossoblu dilagano nei settori interdetti dello stadio: questo costerà la chiusura totale dell’impianto per 3 turni. Sette giorni dopo, la sconfitta per 2-1 di Pescara porta i rossoblu a – 6 dai play-off. Questa gara sarà ricordata per il bellissimo gesto dei giocatori rossoblù che dopo la segnatura si recano sotto il settore ospiti dello stadio per salutare i tifosi del Taranto che però sono assenti in quanto la trasferta è stata vietata dalle autorità.

Serve un' impresa per tornare nel gruppo promozione. Ecco Taranto – Martina. I biancazzurri saranno demoliti con il punteggio di 5 a 0. Circa la questione stadio, a detta dell’Assessore Contino, “i lavori procedono per il verso giusto”. Sarà vero? Non ce ne voglia nessuno ma la risposta è un secco NO!

Marzo inizia con il pareggio beffa a Sorrento. Termina 2 a 2 l’incontro che aveva visto i rossoblu andare in vantaggio al 90’ e perdere poi due punti preziosi nei secondi finali. Anche la partita  contro il Lanciano si gioca in uno Iacovone deserto. Il Taranto vince per 1 a 0 grazie ad un gol di Carrozza. Per puntare più in alto, però, gli ionici devono cambiare marcia in trasferta:  l’occasione propizia si presenta a Castellamare di Stabia,  dove giunge  il successo per 2 reti a 1. La strada imboccata sembra non conoscere ostacoli. A Taranto arriva il Potenza: 1 a 0 per i padroni di casa, terza vittoria consecutiva e play-off agganciati.

Ad inizio aprile c’è Massese – Taranto. Nella grande rivincita i rossoblu distruggono l’avversario con un perentorio 4 a 0. La rabbia del Taranto ora fa paura a tutte le compagini del girone. L’entusiasmo comincia a salire: il terzo posto in classifica è agganciato. Il 13 aprile lo Iacovone torna ad accogliere i tifosi: i giocatori ringraziano a loro modo gli sportivi rossoblu con una vittoria per 2 a 0 a danni della quotata Lucchese. Play-off ad un passo. Il punto preso la settimana successiva a Crotone rinsalda il terzo posto, ma i rossoblu hanno nel mirino la piazza d’onore del campionato, dove è stazionata l’Ancona. Alla penultima giornata il sorpasso riesce: il 3 a 0 contro la Sambenedettese permette agli ionici di diventare la seconda forza del torneo alle spalle della Salernitana, che vincerà il campionato con lo spettro della combine nella partita contro il Potenza, vinta per 1 a 0.


Tra il Taranto ed il secondo posto, c’è lo scontro diretto ad Ancona nell’ultima giornata di campionato. Siamo a maggio, basterebbe non perdere contro i dorici per risultare favoriti nella corsa verso la B. Ma il Taranto fa harakiri: perde partita e posizione. La semifinale play-off si giocherà, quindi, contro il Crotone. Riesplode, vista l’importanza della posta in palio, la questione stadio. Blasi definisce “vergognosa” la situazione; dal canto suo, l’assessore Spalluto conferma la disponibilità di 7500 posti per l’impianto del rione Salinella. La società riserva, però, il diritto di prelazione sui tagliandi agli abbonati. Un piccolo gesto verso chi non ha potuto vedere per molte giornate il Taranto tra le mura amiche. Il primo round dei play-off si disputa in Calabria. Finisce 3 a 2 per il Crotone. Per accedere alla finale, al Taranto basterà vincere, nel turno di ritorno, con qualsiasi punteggio. E gli Ionici non mancano all’appuntamento: 2 a 0 e Taranto ad un passo dalla B. Sulla strada verso la serie cadetta c’è di nuovo l’Ancona. La città sembra impazzita: i due mari si colorano di rossoblu, le bandiere sono appese ai balconi, le sciarpe annodate alle borse od agli zaini. “La serie B non ci può sfuggire”- dice Blasi; “la serie B non ci deve sfuggire, pensano i tifosi”. La finale d’andata si gioca a Taranto.

L’1 giugno tutta Taranto si ferma. Si sogna, si impreca, si spera. Lo 0 a 0 tra Taranto ed Ancona allo Iacovone costringe a rinviare l’esito della finale alla sfida del Del Conero. La speranza si trasforma un po’ in paura, quella dell’ennesima beffa, quando il traguardo è a portata di mano. La paura è fondata. Sette giorni dopo, l’ Ancona vince 2 a 1 e va in B. Dall’8 giugno inizia una seconda fase fatta di nubi all’orizzonte mai completamente diradate.



Taranto: il film di un anno (seconda parte)

di Paolo Inno - 31/12/2008

Giugno è il mese in cui i sogni di gloria si trasformano nella realtà più cruda. Il risveglio non è dei migliori. Il primo ad abbandonare il carro Taranto è Marco Cari che va all’Arezzo. Un addio senza rimpianti: la gestione non impeccabile di alcune fondamentali partite getta qualche ombra sulle capacità tattiche del tecnico di Ciampino. Il 13 giugno, Blasi ribadisce la volontà di vendere. Intanto il mercato racconta della cessione di Cejas e Colombini al Benevento, neo promosso in quella che da lì a poco sarebbe diventata la Prima Divisione di Lega Pro. E' estate ma il tormentone stadio non va in vacanza: l’assessore Spalluto garantisce che i lavori di messa a norma dello Iacovone saranno completati a fine agosto, scadenza che non sarà rispettata. La Taranto Sport s.r.l. resta ufficialmente in vendita e si vocifera che l’imprenditore tarantino Salvatore Graniglia, proprietario della Siel (sponsor commerciale dei rossoblu), si sia fatto avanti per l’acquisizione della proprietà. La trattativa, sin troppo pubblicizzata, salta il 25 giugno. La rosa dei calciatori che avevano condotto il Taranto ad un passo dalla B viene nel frattempo smantellata. Plasmati torna al Catania, Cutolo  alla Cisco Roma per poi approdare al Perugia. Rimangono Faraon, Barasso ed Emerson (successivamente ceduto in prestito). Il 28 giugno viene firmato il “nulla osta” per lo stadio Iacovone: è l’unico, tiepido raggio di sole in un’ estate che non promette nulla di eccelso.

 
Luglio è il mese dell’ iscrizione al campionato. Il Taranto ha le carte in regola per adempiere alle procedure necessarie alla partecipazione alla Prima Divisione della nuova Lega Pro. Il Comune e la Taranto Sport sembrano far convergere  le proprie idee sul terreno del project financing per lo stadio. Torna quindi a parlare il Presidente Blasi che inaugura la stagione dell’austerity: si preannuncia un’annata in tono minore, necessaria per rifiatare; si punta sui giovani, su nomi poco noti, anche a causa delle “quote” di under ed over imposte dalla Lega. Il Taranto cambia volto, anche dal punto di vista “logistico”: la sede sociale resta in Corso Italia, gli uffici amministrativi traslocano a Manduria, la segreteria sportiva e logistica è ricavata presso i locali dello stadio Iacovone. Viene annunciato il nome del nuovo allenatore: è Franco Dellisanti, innamorato del Taranto e di Taranto, che torna e sedersi sulla panchina rossoblu quattro anni dopo l’esonero nella stagione amara della retrocessione in C2, con Pieroni patron. Dopo tanto vociare, si torna a “fare” mercato: arrivano Nordi e Marolda a rinforzare i pali e l’attacco; per il centrocampo giunge Giorgino; c’è spazio persino per il “mercato d’importazione”: vengono acquistati gli uruguaiani Barrotti, Da Mota e Bueno che tornerà a casa a distanza di giorni. Al momento della partenza per il ritiro di Cingoli, la rosa rossoblu è composta da 24 elementi, di cui più della metà sono giovanissimi. Nel frattempo vengono prelevati Cazzola, Omiccioli e Pagliuca. Alla fine di luglio si riaccende, timidamente, la speranza per la Serie B: la partita Potenza -Salernitana finisce nel mirino del’’ufficio indagini per una presunta combine. Il Taranto potrebbe approfittare di una penalizzazione ai danni dei campani per effettuare il salto di categoria. La speranza è flebile, ma la società rossoblu spera di poter guadagnare la promozione a tavolino. Per questo, il Presidente Blasi ed il DG Galigani s’affidano all’avvocato Sticchi Damiani, incaricato di tutelare gli interessi degli ionici nel processo in corso. Durante le settimane del ritiro, Luigi Blasi arriva ad uno scontro violento con buona parte dei media: l’ambiente ne esce destabilizzato e pare che a Taranto sia sempre più difficile parlare di calcio.


Ad agosto s’infrangono le speranze della paventata promozione a tavolino. Le indagini accertano un’irregolarità nella gara tra Potenza e Salernitana, ma a pagare sono solo i Lucani, penalizzati nel successivo torneo. Al Taranto non resta che concentrarsi sull’imminente stagione. Prosegue il mercato:    Alessandro Carrozza torna a vestire la casacca rossoblu. Intanto termina il ritiro e la truppa di Dellisanti ultima la preparazione in terra ionica. In una stagione di grandi cambiamenti, cambiano pure i media partners del Taranto. A farne le spese è Studio 100, che rimarrà – per scelta del suo editore – fuori dalla corsa per l’acquisizione dei diritti radiotelevisivi della stagione dei rossoblu. Sarà Puglia Channel ad acquisire l’onere della trasmissione in diretta delle gare in trasferta. Il gruppo di Tele Rama, invece, acquisirà i diritti delle differite in esclusiva e della diretta radiofonica, affidata alle frequenze di Radio Manbassa. Si torna a parlare di calcio: il tabellone della Tim Cup prevede la sfida tra Taranto e Virtus Bassano, poco prima di ferragosto. Chi passa affronta il Bari. Si gioca con lo stadio aperto ai tifosi: sarà l’ultima volta nel 2008. Gli ionici perdono per 2 a 1. I fischi dei pochi e sfiduciati tifosi rossoblu accompagnano l’uscita dal campo di Pastore e compagni. Il Taranto viene eliminato. Le trattative di mercato continuano e portano Caturano, Shala e Selvaggi in rossoblu. A metà agosto vengono diramati calendari e gironi: il Taranto viene inserito, come di consueto, nel girone B, insolitamente popolato di derby campani e turni ad alto rischio sicurezza. Si ipotizza, e le teorie son destinate a farsi presto pratica, un campionato da vivere a porte chiuse o in campi neutri. La prima giornata presenta Taranto – Juve Stabia. Il problema è ancora la convenzione d’uso per lo stadio, firmata finalmente il 26 agosto: il Taranto ottiene di erogare l’affitto previsto per l’utilizzo dell’impianto solo al termine dei lavori di messa a norma. Ma questi, contrariamente a quanto sostenuto dall’amministrazione comunale, non hanno conosciuto la parola fine al 31 agosto. Per salvaguardare i sostenitori tarantini, Blasi chiede di poter disputare gli incontri casalinghi in quel di Brindisi o Martina Franca. La proposta viene rigettata dalla Lega Pro: le società sportive i cui impianti non sono ancora a norma, saranno obbligate a disputare i match interni negli stessi, rigorosamente a porte chiuse.

 

Il campionato 2008/2009 prende il via il 31 agosto. L’esordio è amaro: il Taranto cede in casa alle vespe di Castellammare di Stabia. Il calciomercato volge al termine e Micco e Paolucci sono gli ultimi colpi del Taranto nel mese di settembre. La squadra costruita appare comunque incompleta, carente soprattutto di alternative spendibili, specie a centrocampo, dove solo Paolucci sembra avere le qualità per costruire gioco. Nel secondo turno di campionato, il Taranto va a Foligno e vince 3 a 2, facendosi rimontare dal 3 a 0. Segue il pareggio interno contro il Benevento di Papagni, annunciato alla vigilia del torneo come un’autentica corazzata. In casa rossoblu si vive un certo entusiasmo quando arriva il secondo colpo esterno consecutivo, a Caserta, contro il Real Marcianise. Qualcuno azzarda definendo la formazione di quest’anno più forte di quella della passata stagione. La trasferta di Arezzo riporta tutti con i piedi per terra: finisce 2 a 0 per la squadra dell’ex Cari. Quel che più preoccupa è il distacco dei tifosi che, nonostante l’agevole trasferta ed i punti dei rossoblu in classifica, non seguono in massa le sorti del Taranto.


Ottobre inizia con la sfida contro il Pescara, ancora a porte chiuse. La sfida con gli adriatici terminerà con un pareggio. La querelle Iacovone continua a far notizia: per consentire l’accesso dei tifosi allo stadio, si fa strada l’ipotesi dell’adozione dei palmari, che permetterebbero l’utilizzo dei biglietti nominativi, resi obbligatori dalle norme sulla sicurezza delle manifestazioni sportive. L’amministrazione comunale garantisce inoltre la riapertura dello stadio entro fine novembre – ma anche questa scadenza sarà mancata – grazie all’installazione dei tornelli. Il campionato continua inesorabile ed il Taranto va a Terni, trasferta vietata ai tifosi rossoblu. Marolda, però, regala i tre punti con un gol in contropiede: il Taranto si tiene a galla e s’attesta nella parte medio - alta classifica. Ma non ci sono solo sorrisi: Paolucci s’infortuna gravemente ai legamenti crociati e saluta i terreni di gioco per gran parte del campionato. Sette giorni dopo si torna a giocare allo Iacovone: c’è di fronte la Paganese di Capuano,  brava a scoccare il colpo decisivo e ad espugnare lo stadio tarantino. Archiviato lo scivolone, c’è la terza trasferta umbra per il gruppo di Dellisanti. Stavolta si va a Perugia, ma l’esito della battaglia non replicherà i due successi ottenuti, in quella terra, qualche domenica prima. Finisce tre a zero per i padroni di casa, ispirati da uno straripante Mazzeo. In settimana il Taranto saluta pure la Coppa Italia di Lega Pro, rimediando una sconfitta di misura in quel di Gallipoli.

Nella prima partita dell’infuocato mese di novembre, il Taranto ospita il Crotone. I calabresi vincono in extremis e la crisi rossoblu s’approfondisce. Nel dopogara succede di tutto: Blasi scende negli spogliatoi, volano parole grosse, forse pure qualcos’altro. Il Presidente va via infuriato. La settimana che ne segue è ad alta tensione: la squadra decide di non allenarsi alla ripresa del martedì perché recrimina gravi mancanze da parte della società. I tifosi chiedono chiarezza e proprio a loro s’affidano i giocatori rossoblu, in cerca di un sostegno di fronte alla società. Mercoledì 5, dopo un tira e molla intenso, Blasi sceglie di incontrare i tifosi nel primo pomeriggio. La contestazione è durissima, fatta di slogan, spintoni e sputi. La squadra, che incontra nuovamente i tifosi a margine del faccia a faccia con la società, promette loro il massimo impegno in campo. Si va quindi a Pistoia ed i sostenitori  rossoblu espongono uno striscione inequivocabile: “Blasi Vattene”. La rottura tra tifosi e società è ormai insanabile. La gara contro i toscani finirà in parità, ma il Taranto vedrà avvicinarsi sempre più la griglia play-out. L’11 novembre accade quel che non ti aspetti. Alcuni giocatori rossoblu, davanti alle telecamere di Taranto Channel, annunciano che i dissapori con la società sono risolti. Di fronte ad un tale e repentino cambiamento di orientamenti, i tifosi del Taranto si sentono strumentalizzati: è la vittoria della società, la sconfitta dei giocatori. E’ davvero bastato il pagamento di una mensilità a far rientrare il caso? Il solo motivo per sorridere è la vittoria casalinga contro il Virtus Lanciano, nel turno del 16 novembre. Il Taranto vince e convince, stendendo gli avversari con un sonoro 3 a 0. Un altro colpo di scena è all’orizzonte: sabato 22 novembre, ancora davanti alle telecamere di Taranto Channel, la società rossoblu ufficializza l’ingresso di Franco Selvaggi nei quadri dirigenziali. Operazione d’immagine o di sostanza? Quel che è chiaro è il passaggio di competenze e deleghe dalle mani di Luigi Blasi – che resta soltanto il proprietario del sodalizio ionico – al neo Vice Presidente, cui viene affidato di ricucire gli strappi interni allo spogliatoio e riallacciare i rapporti tra società e tifoseria. L’esordio di Selvaggi in rossoblu viene bagnato col pareggio interno contro il Foggia, all’indomani della sua investitura ufficiale. Il 2 a 2 finale puzza di beffa, acciuffato dagli ospiti nell’ultima azione di gioco utile prima del triplice fischio finale. Sette giorni più tardi, il Taranto va a Cava de’ Tirreni. La trasferta campana sembra un banco di prova per i rossoblu, chiamati a dimostrare che la normalizzazione paventata non sia solo un’operazione di facciata. Complici le tante squalifiche in difesa, Dellisanti è costretto a schierare il giovanissimo Cesareo alla destra della difesa, lasciando in panchina il capitano Ivano Pastore, reo di essersi schierato contro la società durante i giorni di rivolta dello spogliatoio rossoblu. A fine partita, il tecnico di San Giorgio difenderà la propria scelta, presa in autonomia e per motivi tecnici. Nei fatti, però, le carte sono scoperte. Il Taranto perde la partita e la faccia: il 3 a 0 dei padroni di casa non ammette repliche.


Il mese di dicembre non è meno denso di novità e colpi di scena: Selvaggi chiede unità, compattezza. L’obiettivo è la salvezza, non bisogna perderlo di vista. Dopo averla confermata, la fiducia verso Franco Dellisanti scricchiola e vien meno a seguito della sconfitta interna contro il Gallipoli. Si gioca ancora a porte chiuse ed i salentini battono il Taranto per 2 reti ad 1. A fine partita, il Vice Presidente Selvaggi esonera “l’amico” Franco Dellisanti. Quest’ultimo non ci sta e racconta la sua verità di fronte ai giornalisti radunati in tribuna stampa: in un ambiente così destabilizzato, con tutti gli handicap maturati, il suo impegno serio ed il suo lavoro andavano salvaguardati. La società cerca il nuovo allenatore ed i nomi si sprecano: Cabrini, Cuccureddu, Rizzo, Di Canio. La panchina viene affidata temporaneamente a Gianfranco Degli Schiavi, incaricato di traghettare il gruppo nella settimana che porta al match contro il Potenza. Anche in Lucania, però, arriva una sconfitta. Alla fine dell’incontro, Franco Selvaggi saluta tutti e si dimette. La società è allo sbando. Blasi ha però uno scatto di orgoglio e decide di riprendere in mano le redini della società. Nella serata del 15 dicembre, presso il Nicotel di Castellaneta Marina, la dirigenza rossoblu presenta il nuovo allenatore del Taranto: è Paolo Stringara, incaricato di risollevare le sorti della causa rossoblu. Ma nell’amena località turistica della provincia di Taranto, esplode persino il tempo della pace: Luigi Blasi fa un passo indietro – od uno in avanti, a seconda dei punti di vista – e proclama le proprie colpe. Si riparte da zero: il patron rossoblu chiede scusa ai tifosi, alla stampa, alle televisioni con cui aveva bruscamente interrotto i rapporti. La stagione dell’austerity lascia la scena all’anno zero della “nuova” gestione Blasi. A Stringara tocca il compito di concludere in positivo il girone d’andata dei rossoblu, che termina con il match casalingo contro  il Sorrento di Simonelli. L’incognita, per il nuovo allenatore del Taranto, è capire se ci siano ancora le motivazioni per far bene. A lui tocca di capire quali giocatori potranno risultare utili e quali, invece, dovranno cedere il passo. Nell’esordio di Stringara sulla panchina ionica, si rivedono in campo Pastore – arruolato ex novo dopo essere stato messo da parte – e Pagliuca, che disputa quasi un’ora di gioco. L’incontro termina con un pareggio a reti bianche, ed il Taranto conclude il girone d’andata a quota 17 punti, in piena zona play out.

Comincia quindi un nuovo capitolo di quella che dovrebbe configurarsi come la fase della ricostruzione. Il sentiero è tortuoso e non può non passare per il rafforzamento della squadra. Il mercato di riparazione di gennaio la dirà lunga su quanto la società intenda dar seguito alla volontà, espressa a parole sino ad oggi, di ricominciare a costruire qualcosa di importante. Ma ricostruire vuol dire soprattutto ricucire i rapporti con i tifosi: la società deve tornare ad essere interlocutore affidabile. La riapertura dello stadio che, a scanso di ulteriori ritardi, si attende per metà gennaio, potrebbe rilanciare l’entusiasmo. Quel che importa è che tutti si riavvicinino al Taranto, è che il Taranto si riavvicini a tutti. Servono coraggio e fiducia, serietà e realismo.


fonte: febbrea90.com

facebook

sfoglia    dicembre        febbraio

Cerca, Rss, Atom e Counter
Ricerca personalizzata
Blog letto 11512440 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0   Feed ATOM di questo blog  Atom


Link
A
ac-perugia.com
acmonzabrianza.it
acspezia.com
agenfax.it
alessandriacalcio.it
allvideo
amarantomagazine.it
arezzonotizie.it
asandriabat.it
B
beneventocalcio.it
bettiamo.net
blog.football.it
blunote.it
bondolasmarsa
br73.net Pistoia
bustocco.it
C
calciatori.com
calciocampano2009
calciocomo190
calciofoggia.it
calcioland.forumfree
calciomatto
calciomercato.com
calcionapoletano
calciopiu.net
calciopress.net
calcioscommesse.myblog.it
calcioseriec.blogspot.com
calciotoscano.it
cavese
cavanotizie.it
click4soccer.com
coni.it
corrierediarezzo.it
corrieredicomo.it
cremonaweb.it
D
datasport.it
diretta.it
direttagol.it
E
e-cremonaweb.it
esperiaviareggio.it
eurosport.yahoo.com
F
fccrotone.blogspot.com
febbrea90.com
figc.it
foggiacalciomania.com
foggialandia.it
foggiaweb.it
folignocalcio.com
folignocalcio.it
forzacavese.net
forzalucchese.net
forzanovara.net
forzapescara.com
forzaspal
G
gazzettalucchese.it
goal.com
H
hellastory.net
hellasverona.it
hellasweb.it
I
ilgrecale.it
ilpallonaro.com
ilquotidianodellabasilicata.it
ilquotidianodellacalabria.it
ilsatanello.it
ioamoilcalcio.myblog.it
infobetting.com
italiadelcalcio.it
L
la_c1.ilcannocchiale.it
lanciano.it
larena.it
leccosportweb.it
lega-calcio.it
lega-calcio-serie-c.it
legaproprimadivisione
leggonline.it
livescore.com
Live score
loschermo.it
lospallino.com
lostregone.net
lumezzanecalcio.it
M
madeinandria.it
mondorossoblu.it
N-O
noitv.it
P
paganese.it
paganesecalcio.com
pescaracalcio.com
portogruarosummaga.it
primadanoi.it
primadivisionew
primadivisione
pronostici1x2
pronostici serie A
prosestonews
Q
qn.quotidiano.net
R
radioemme.it
raisport.rai.it
ravennanotizie.it
realsports.it
reggianacalcio.it
reggianasupporters.it
resport.it
riminicalcio.com
S
salernonotizie.it
sanniocalcio.it
scommesse.betfair.it
seriec1.ilcannocchiale.it
seriec1.wordpress.com
soccerpuglia.it
socialcalcio.com
solocalcio.com
solopescara.com
sorrentocalcio.com
sportal.it
sportcity-ricio
sportedintorni.blogspot.com
sporterni.it
sportevai.it
sportitalia.com
sportoggi.com
sportpeople.net
sportvintage.blogspot.com
ssjuvestabia.it
sslanciano.it
stabia1907.it
stabiachannel.it
stampasud.it
T
tarantosera.com
tarantosupporters.com
teleradioerre.it
ternanacalcio.com
terninrete.it
terzaserie.myblog.it
tifo-e-amicizia.it
tifogrifo.com
tifosigallipoli
tifosiportogruaro
tuttalac.it
tuttocalciatori.net
tuttocalcio.it
tuttolegapro.com
tuttomercatoweb.com
tuttosport.com
tuttosporttaranto
tvgratisnet.iobloggo.com
tvoggisalerno.it
U
ultrassamb
uscremonese.it
usfoggia.it
V
varese1910.it
varesenews.it
vascellocr.it
vastocalcio
viaroma100.net
virtuslanciano
Z
zonacalcio.it

Siti rimossi

Gossip&sport

Cinema italiano
cinemaitaliano.info
trovacinema.repubblica.it
Nuovi
bg vs fq pr dago
notiziariocalcio
ilnuovocorriere
asgubbio1910
forzanocerina
piacenzacalcio
triestinacalcio
comunicatemi
chi ho dimenticato
e sarà inserito,
o rimosso per chi vuol essere cancellato

....ed è naturalmente gradito
un link a questo blog
nei vostri siti o blog
grazie



Meteo











 
 
fai.informazione.it Wikio - Top dei blog Wikio - Top dei blog Add to Google intopic.it Blog360gradi - 

L’aggregatore di notizie a 360°  provenienti dal mondo dei blog! who's online Sito ottimizzato con 

TuttoWebMaster TOP 100 

SOCCER SITES TopSportSites.com :: A 

Sports Discussion Community Top Italia Registra 

il tuo sito nei motori di ricerca liquida.it social network Notizie, immagini e video dai blog italiani su Liquida top 100 sports sites My BlogCatalog 

BlogRank urltrends reports BlogNews Questo Blog e' 

Strabello! e il tuo?

Cynegi Network
linkto.org

  Powered by  MyPagerank.Net
 

seriec1

↑ Grab this Headline Animator

  View blog authority
   
 


blinko jonny groove
rcsmobile belen

lastminute
musicbox

edreams

better
blinko grandi sorelle


Rubbrica telefonica


Elenco per nome


Elenco per ruolo