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Verdetti 2010-2011
Retrocesse dalla serie B
Frosinone Portogruaro
Triestina Piacenza
Promosse dalla 2a Div
Tritium Carpi
Latina FeralpiSalò
Carrarese Trapani
Retrocesse in 2a Div
Paganese Cavese
Monza Sudtirol
Ternana Cosenza
Promosse in serie B
Gubbio Nocerina
H.Verona Juve Stabia


Supercoppa 2010-2011
22 - 26 maggio
Gubbio Nocerina 1 - 1
Nocerina Gubbio 0 - 1
Vincente: Nocerina


Play Off Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Verona Sorrento 2 - 0
Salernitana Alessandria 1 - 1
Girone "B"
Juve Stabia Benevento 1 - 0
Taranto A. Roma 0 - 1
5 giugno 2011
Girone "A"
Sorrento Verona 1 - 1
Alessandria Salernitana 1 - 3
Girone "B"
Benevento Juve Stabia 1 - 1
A. Roma Taranto 2 - 3
Finali Play Off 2011
Andata 12 giugno
Verona Salernitana 2 - 0
Juve Stabia A. Roma 0 - 0
Ritorno 19 giugno
Salernitana Verona 1 - 0
A. Roma Juve Stabia 0 - 2


Play Out Lega Pro
29 maggio 2011
Girone "A"
Sudtirol Ravenna 1 - 0
Monza Pergocrema 1 - 0
Girone "B"
Viareggio Cosenza 3 - 1
Foligno Ternana 1 - 0
5 giugno 2011
Girone "A"
Ravenna Sudtirol 2 - 1
Pergocrema Monza 1 - 0
Girone "B"
Cosenza Viareggio 0 - 1
Ternana Foligno 1 - 1


Lega Pro 1a Div - Girone A
10a giornata - 25 ott 09
Alessandria Viareggio 0 - 0
Como Arezzo 0 - 0
Classifica - 10a giornata
 1  Novara 24   
 2  Cremonese 22

Serie C1 Rassegna Web Prima Divisione Lega Pro





































sfoglia    dicembre        febbraio


13 gennaio 2009

La Cremonese sogna con Guidetti, ma la difesa non tiene, solo un punto contro la Pro Sesto

La sciabolata di Guidetti ( foto Ivano Frittoli)

Ripreso il campionato

La Cremonese sogna con Guidetti, ma la difesa non tiene, solo un punto contro la Pro Sesto

I grigiorossi in dieci per l'espulsione del portiere Bianchi subiscono il veemente pareggio ed il finale dei milanesi - Più grinta, ma molte cose da aggiustare

Il pareggio della Pro Sesto, dopo che Guidetti, autore del gol grigiorosso, aveva mancato il 2- 0 - La palla finirà all'autore del gol, Boifer, in probabile posizione di fuori gioco, ma su questo intervento di Paoloni c'è l'ombra del rigore (foto Mauro Gaimarri)


di Alexandro Everet


Due punti buttati e tanti quesiti ancora da affrontare. Decisamente la prima partita dell'anno contro la Pro Sesto, conclusasi con un deludente pareggio, non ha risollevato il morale in casa grigiorossa. La situazione resta precaria, anche se la classifica è leggermente migliorata: i punti dalla quinta sono sempre quattro ma quelli sulla quintultima sono cresciuti da quattro a cinque. Insomma, per Mondonico c'è molto lavoro da fare e non sarà affatto facile risolvere tutti i problemi.
Venendo al dettaglio della partita, non può non esserci rammarico al termine dei novanta minuti. La Pro Sesto è sembrata una squadra davvero mediocre, con una classifica sopravvalutata, priva di cambio di passo, poco organizzata in fase difensiva e con poche individualità di spicco.
Contro un avversario del genere vincere sarebbe stato non solo importante ma anche da un certo punto di vista doveroso per una squadra come la Cremonese (o almeno con le sue ambizioni dichiarate). L'impresa però non è riuscita prima di tutto per errori dei grigiorossi che si sono fatti male da soli.


Evidente equilibrio
I numeri di Cremonese-Pro Sesto sono all'insegna dell'equilibrio. Eppure, non è stato così durante la gara. A fine primo tempo erano nettamente favorevoli ai grigiorossi . Un segnale evidente del cambiamento intercorso dopo l'espulsione: dominio grigiorosso prima, riscossa sestese dopo. Da notare la grande fallosità del centrale difensivo sestese Perfetti, ben 7 falli per lui.
TIRI TOTALI Cremonese 13 (5 Guidetti 2 Saverino 2 Pesaresi 1 Fietta 1 Argilli 1 Tacchinardi 1 Rizzo) Pro Sesto 11 (3 Bedin 2 Beretta 2 Bertolini 2 Boisfer 1 Fracassetti 1 Perfetti)
TIRI IN PORTA Cremonese 5 (2 Guidetti 1 Fietta 1 Argilli 1 Saverino) Pro Sesto 6 (2 Beretta 2 Boisfer 1 Bertolini 1 Bedin)
TIRI FUORI Cremonese 8 (3 Guidetti 2 Pesaresi 1 Saverino 1 Tacchinardi 1 Rizzo) Pro Sesto 5 (2 Bedin 1 Bertolini 1 Fracassetti 1 Perfetti)
FALLI COMMESSI Cremonese 19 (5 Fietta 2 Tacchinardi 2 Viali 2 Guidetti 2 Saverino 2 Temelin 1 G. Bianchi 1 Pesaresi 1 Vitofrancesco 1 A. Bianchi) Pro Sesto 18 (7 Perfetti 2 Campi 2 Bertolini 2 Beretta 2 Valtulina 1 Bedin 1 Maah 1 Lambrughi)
FALLI SUBITI Cremonese 18 (6 Temelin 4 Saverino 2 Viali 2 Tacchinardi 2 Fietta 1 Guidetti 1 Vitofrancesco) Pro Sesto 18 (7 Bedin 4 Boisfer 2 Fracassetti 2 Campi 2 Bertolini 1 Maah)
FUORIGIOCO Cremonese 4 (2 Temelin 1 Guidetti 1 A. Bianchi) Pro Sesto 0

La squadra in effetti ha evidenziato qualche progresso rispetto alle gare precedenti almeno fino al rosso di Giorgio Bianchi che ha condizionato la gara nella ripresa. Pur giocando con lucidità solo a tratti, si è vista più grinta di altre volte, un po' più di corsa e qualche trama di gioco decente.
Le occasioni non sono mancate e già nel primo tempo la squadra avrebbe meritato il vantaggio, nella ripresa poi dopo la prodezza di Guidetti che ha fruttato l'1-0 si sarebbe potuto tranquillamente segnare il 2-0 (ma non averlo fatto è una colpa). Il tutto con la Pro Sesto quasi inoffensiva.
Non sono però tutte rose e fiori. Anche nel primo tempo si è vista molta confusione, una squadra troppo allungata sul campo e alcune ingenuità perfino clamorose per giocatori esperti come i grigiorossi. Nella ripresa poi l'episodio del rosso a Giorgio Bianchi ha cambiato la gara. Da quel momento come prevedibile la Pro Sesto ha cominciato a spingere e ha messo in difficoltà i grigiorossi trovando l'1-1 e sfiorando anche il 2-1 nel finale. Anche in questa fase però i grigiorossi hanno messo qualcosa di loro, chiudendosi troppo in difesa (non convincono neppure i cambi di Mondonico: ci sta tenere in campo Temelin, che va recuperato e ha bisogno di fiducia, togliendo Guidetti, ma poi mettere Rizzo per Vitofrancesco e passare alla difesa a cinque è servito solo a tirarsi addosso la Pro Sesto) e commettendo alcune ingenuità clamorose.

Un esempio per tutte: il gol dell'1-1 della Pro Sesto è nato da un tentativo di fuorigioco fallito dalla difesa su palla scoperta, chiaramente un azzardo. Questo senza dimenticare l'ormai consueto calo fisico, una costante, e la fragilità psicologica di una squadra che accusa pesantemente ogni colpo avverso della sorte.
Quanto ai singoli, restano i problemi della difesa (i limiti dinamici di Argilli, le amnesie inspiegabili di Pesaresi) e della mediana (Fietta è sempre in difficoltà e Vitofrancesco da interno non può dare sfogo alle sue doti migliori). In avanti Temelin e Guidetti si sono sforzati di combinare ma per ora l'intesa c'è e non c'è. Bene invece Paoloni, che al suo esordio ha salvato nel finale il pareggio.
Insomma, qualche timido progresso si è anche visto ma la grande malata è ben lungi dall'essere guarita: Mondonico dovrà somministrare cure robuste, in attesa di Morfeo (e anche qui servirà il miglior Morfeo)
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CREMONESE 4-3-1-2 G. Bianchi; A. Bianchi, Viali, Argilli, Pesaresi; Vitofrancesco, Fietta, Tacchinardi; Saverino; Guidetti, Temelin.
A disposizione: Carotti, Chomakov, Ferrarese, Coda, Graziani. All.: Mondonico.
PRO SESTO 4-2-1-3 Offredi; Campi, Preite, Perfetti, Lambrughi; Bedin, Fracassetti; Boisfer; Maah, Beretta, Bertolini.
A disposizione: Russo, Tursi, Di Quinzio, De Filippis, Mbaye. All.: Sala.
SOSTITUZIONI 1' st Marinoni per Fracassetti 20' st Paoloni per Guidetti 34' Rizzo per Vitofrancesco 34' st Valtulina per Marinoni.
RETI 6' st Guidetti 40' st Boisfer.
NOTE - Spettatori dichiarati 3820 (di cui paganti 729 e abbonati 2733 per un totale di 3462 tagliandi staccati, presenti esattamente 32 tifosi sestesi). Incasso totale 20590,13 Euro di cui 15339,13 Euro in quota abbonati. Angoli 5-3. Recupero: pt 3' st 3'. Espulso Giorgio Bianchi al 18' st per fallo di mano commesso fuori dell'area di rigore. Ammoniti Tacchinardi, Viali e Valtulina per gioco falloso; Paoloni per comportamento non regolamentare (perdite di tempo).

Giornata molto fredda anche se a tratti soleggiata. Campo in buone condizioni specialmente tenendo conto delle condizioni climatiche di questi giorni. Prima del via è stata ricordata la signora Fernanda Luzzara con un mazzo di fiori in tribuna e con l'appluso di tutto lo stadio. Presente Morfeo in tribuna.


PRIMO TEMPO


Lutto e un mazzo di fiori del club Attilio e Domenico Luzzara in ricordo della defunta Nanda Luzzara.

Giornata fredda allo Zini; Cremonese e Pro Sesto si fronteggiano decise ad assicurarsi l’intera posta in palio. La nuova era Mondonico comincia con un 4-3-1-2: Temelin-Guidetti davanti, Saverino a sostegno. Dietro Argilli viene preferito a Cremonesi, infortunato. Anche la Pro Sesto opta per il 4-3-1-2: Boisfer giostra a servizio del tandem Maah-Beretta.

Prima occasione degna di nota al 6’: Pesaresi calcia un tiro-cross insidioso su cui Fietta spizza; Perfetti devia leggermente, Offredi si rifugia in angolo. Altra occasionissima grigiorossa al 18’: Tacchinardi si accentra dalla sinistra e centra per Saverino, lo stop del numero 10 grigiorosso, a tu per tu con l’estremo ospite, permette l’uscita di Offredi. Sul conseguente angolo di Vitofrancesco, Alberto Bianchi contende (forse fallosamente) un pallone di testa con Preite, sulla palla vagante Argilli calcia a rete, palla sulla parte interna della traversa poi allontanata da Boisfer. Al 20’ un tiro di Saverino viene deviato da Bedin, si impenna, Offredi blocca la sfera con i piedi ampiamente dietro la riga di porta. Gol fantasma? Al 22’ tiro di Bedin dalla distanza, parato a terra da Giorgio Bianchi. A seguire un fallo di Bertolini su Viali e di Alberto Bianchi su Fracassetti non vengono sanzionati col giallo: l’arbitro pare non aver esattamente in pugno una gara tutto sommato corretta.

Al 34’ Vitofrancesco fugge sulla destra e centra nel mezzo, sulla respinta della difesa bianco blu Tacchinardi tenta la conclusione che finisce altissima; risponde lan Pro Sesto con un tiro di Fracassetti, altrettanto alto sopra la traversa. Al 37’ ammonito Tacchinardi per presunta gomitata ai danni di Bedin. 41’, grossa occasione per la Pro Sesto: Campin centra, Argilli allontana, fortunatamente Fracassetti non trova la coordinazione da buonissima occasione. Al 43’ angolo di Bertolini, Perfetti tenta la “veronica” che finisce alta di poco.

Dopo una prima parte di marca grigiorossa, la Pro Sesto pare aver trovato le contromosse per imbrigliare la Cremonese. Al 47’, sugli sviluppi di una calcio d’angolo, Beretta fugge verso la porta di Giorgio Bianchi. Tacchinardi rallenta la corsa della punta avversaria e permette l’uscita precisa di Giorgio.



La seconda fase dell'azione del pareggio. Si reclama il fuori gioco dell'autore del gol, Boisfer

(foto Mauro Gaimarri)


SECONDO TEMPO


Alla ripresa nessun cambio per la Cremonese; nella Pro Sesto non c’è più Fracassetti: al suo posto Marinoni.

Già al 1’ una girata di Guidetti suona il primo campanello d’allarme nell’area della Pro Sesto.

L’attaccante grigiorosso si propduce in un numero da applausi al 6’: cross di Bianchi, Guidetti stoppa la sfera, dribbla in un fazzoletto Preite e batte di destro Offredi. Meritato il vantaggio grigiorosso. Cremonese galvanizzata dal vantaggio e pimpante. Una punizione di Saverino viene deviata dalla barriera e esce di poco dalla porta, con Offredi immobile.

Al 10’ Pro Sesto pericolosisima: Bertolini taglia fuori Pesaresi e serve per Campi, sul cross del terzino Beretta gira a rete ma trova un Giorgio Bianchi prontissimo a bloccare a terra. Risponde la Cremonese: al 14’ Guidetti tira da posizione defilata anziché servire Temelin. Grosso rammarico, poteva essere il 2-0.

Al 18’ l’episodio che riapre la gara: Campi lancia dalle retrovie, Beretta taglia Argilli e calcia a rete con Bianchi in uscita disperata. Giorgio colpisce la sfera di mano, fuori dall’area: l’arbitro giustamente estrae il cartellino rosso. Fa il proprio esordio Paoloni: prende il posto di Guidetti.

L’arbitro fa  imbestialire il pubblico con alcune decisioni dubbie; su una di queste viene ammonito Viali, per fallo dal limite su Maah. Ammonito anche Paoloni, per presunta perdita di tempo.

Al 33’ primo cambio per entrambe le squadre: per la Cremonese Rizzo rileva Vitofrancesco, nella Pro Sesto Valtulina entra al posto di Marinoni.

Pareggio della Pro Sesto al 40’: Lambrughi mette palla sul filo del fuorigioco, Bertolini e Boisfer si trovano a tu per tu con Paoloni. L’estremo esce a valanga su Bertolini, la palla giunge a Boisfer che, in evidente fuorigioco, segna a porta sguarnita. Il dubbio sul fuorigioco è lecito; non fosse stato convalidato, probabilmente l’arbitro avrebbe fischiato rigore ed espulsione ai danni della Cremonese. Permangono tanti dubbi.

Altro episodio convulso nell’area grigiorossa al 45’, quando Argilli stende platealmente in area di rigore Bertolini. L’arbitro incredibilmente concede angolo agli ospiti.

Nei minuti di recupero è Paoloni a salvare il punticino: prima su una conclusione di Bertolini, poi su un tiro dal limite di Boisfer. Al 48’ ammonito Valtulina, per fallo su Saverino. Finisce in pareggio una gara che si era incanalata sui giusti binari, ma che la Cremonese non ha saputo chiudere al momento giusto; finisce con un pari che alla luce delle occasioni del secondo tempo sta stretto alla Pro Sesto.

Da 2 anni la prima gara dell'anno non era più tabu

Per molti anni la prima partita dell'anno è stata fonte di amarezza per i colori grigiorossi. Dopo il successo ottenuto a Padova nel gennaio del 1991 (1-0 con autorete di Ottoni) la Cremonese non ha infatti più vinto la prima partita dell'anno solare per ben 15 anni, fino a tutto il 2006. Il trend si è invertito con l'1-0 rifilato al Sassuolo nel 2007 (gol di Cremonesi) ed è stato confermato dal successo per 2-1 ottenuto lo scorso anno contro la Cavese (gol decisivo al 90' di Perticone dopo l'1-0 di Temelin e il pareggio di Ercolano). La regola dice che non c'è due senza tre:ma stavolta non è stata osservata.


Primo allenamento di Colucci: "Non sono qui per vivacchiare"

Le novità grigiorosse: Morfeo e Colucci in allenamento, non saranno comunque impiegati a Venezia. Non possono essere pronti. (Foto Ivano Frittoli)


I mesi di lontananza non hanno cambiato le abitudini di Colucci che si presenta ai giornalisti dopo una lunga doccia. Le sue prime parole sono quasi tutte rivolte al futuro.
Allora, sensazioni dopo il primo allenamento? Che lavoro hai fatto in questi mesi?
"Mi sono sempre allenato ma chiaramente mi mancano le partitelle che sono il lavoro specifico che serve per darti il ritmo. Gli ultimi novanta minuti li ho fatti in estate nell'amichevole col Livorno".
Ti abbiamo visto subito urlare molto in campo.
"Fa parte di te anche se poi c'è chi prende le urla come rimproveri. E' una caratteristica che ho da sempre, c'è chi ha il tiro a giro io ho questa".
Hai seguito la squadra in questi mesi?
"L'ho seguita qualche volta e mi sono sentito con qualche ragazzo della squadra. Per capire le difficoltà però bisogna esserci dentro, da fuori non si capisce, a volte neppure da dentro. Il tempo per reagire c'è ma anche quello per guardarsi alle spalle, non dobbiamo sognare ma essere pratici".
Nelle partite che hai visto comunque che problemi hai notato?
"Non sarebbe corretto parlarne da fuori, come detto bisogna esserci dentro per capire".
Ti sembra di essere sempre stato qua?
"Sono qua ma la famiglia è a Bologna mentre 5 mesi fa era a Cremona e questo non è bello mai, perciò è diverso".
Come è andato il contatto con la società?
"Un paio di giorni fa mi hanno chiamato non c'è stato molto da parlare e ho accettato. Non sono venuto qui per vivacchiare, io metto passione come l'ho sempre messa in ogni squadra e continuerò a mettere amore per la maglia".
Come hai vissuto i mesi senza giocare?
"Stare fermo non è piacevole però mi sono goduto di più la famiglia".
Ora c'è Morfeo. Tu hai giocato con lui a Verona.
"Prima di tutto (lo dice sorridendo, nda) è stato lui a giocare con me a Verona perchè io già c'ero, questo è importante. Se sta bene fa la differenza in campo e anche negli spogliatoi. Ci possiamo risollevare. Ora apro una parentesi sull'anno scorso e sarà l'unica per chiarire come va il calcio: si vince e si perde in trenta, non come l'anno scorso che quando si vinceva, vinceva la Cremonese e quando si perdeva perdevano in due-tre vecchi. Questo è importante. Noi abbiamo subito un torto lo scorso anno, tutti possono sbagliare, gli arbitri come i giocatori, ma a noi è capitato all'ultimo minuto della partita decisiva quando non puoi recuperare... e questo è brutto. Chi ha subito questa delusione avrebbe però dovuto tirare il gruppo avendo qualche motivazione in più ma purtroppo la rabbia o ce l'hai o no, non puoi comprarla in farmacia o all'Esselunga".

Il dopo partita di Emiliano Mondonico:

"Bene per settanta minuti, in ogni caso si sono visti progressi, se reggiamo l'intera partita ho fiducia, la coppia Temelin - Guidetti funziona"


Il richiamo di Mondonico che Mauro Gaimarri fotografa nei diversi momenti della partita

di Alexandro Everet

Mondonico a fine gara è abbastanza soddisfatto, almeno a parole, ma dall'espressione si percepisce che c'è rammarico per la mancata vittoria.
Mister, qualche progresso s'è visto?
"Direi bene per settanta minuti. Potevamo fare anche il 2-0 con la grande occasione avuta da Guidetti nella quale c'erano due giocatori liberi in area che potevano essere serviti. Direi che abbiamo visto quello che possiamo dare in quella fase, poi però l'espulsione e l'uomo in meno sono bastati per scombussolare tutto e farci andare in difficoltà contro un avversario che bisogna dire ha dimostrato il suo valore e infatti è reduce da 6 risultati utili consecutivi. Diciamo che loro hanno fatto la partita negli ultimi venti minuti e hanno fatto un gol, noi l'abbiamo fatta per 70 minuti e ne avremmo meritato più di uno ma va bene così".
Abbiamo commesso diversi errori nel finale.
"Sono errori dovuti penso anche alla situazione fisica e in più la Pro Sesto ha giocatori abili nell'uno contro uno che ci hanno messo in difficoltà.
Nei primi 70 minuti abbiamo fatto vedere che possiamo dominare, negli ultimi 20 minuti abbiamo dimostrato qual'è il nostro attuale contesto. Restano comunque i complimenti ai ragazzi per i primi 70 minuti, specialmente il primo quarto d'ora della ripresa in cui abbiamo saputo mettere palla sui piedi degli attaccanti e infatti in quella fase sono arrivati il gol, l'occasione di Guidetti e un altro paio di buone situazioni. La squadra stava acquisendo sicurezza, poi l'espulsione e la nostra situazione psicofisica non ottimale ci hanno portato a soffrire contro una squadra che ha dimostrato ottima qualità. Proprio per questo il fatto che nei primi 70 minuti non li abbiamo lasciati tirare in porta è molto positivo. Comunque, abbiamo guadagnato un punto in classifica sulla quintultima mentre il quarto posto è sempre a quattro punti, va bene così".
Comunque si è visto qualcosa di meglio che a Novara.
"Sì, con la coppia Temelin-Guidetti in casa si può fare bene, ora vedremo fuori casa. Se reggiamo tutti i novanta minuti io ho fiducia".
La scommessa Temelin-Guidetti la stai vincendo?
"La stanno vincendo i ragazzi. Nel primo tempo siamo riusciti a verticalizzare sull'esterno e a creare problemi alla Pro Sesto però non funzionava molto la sovrapposizione di Saverino, invece nella ripresa ha funzionato meglio anche questo con passaggi sui piedi degli attaccanti e perciò è un motivo in più per essere fiducioso. Diciamo che questa è stata la prima partita che ho visto in lungo e in largo e quindi ho raccolto più indicazioni che a Novara".
Dopo l'espulsione la scelta è stata di inserire Rizzo. Con quali ordini?
"Volevo spinta a destra, Vitofrancesco aveva finito la benzina e quindi l'ho cambiato. Diciamo che nel finale a penalizzarci è stato il calo psicofisico".
Sul lato psicologico in passato la squadra si è dimostrata fragile. Dopo il rosso è parsa subire molto il contraccolpo anche oggi.
"Dipende, c'è anche il discorso fisico. Se questo calo ci fosse stato nei primi 10 minuti dopo il rosso sarebbe stato psicologico, invece negli ultimi 15 minuti credo che sia dovuto alla riserva di energie. Poi loro attaccavano e sono bravi in fase offensiva, in classifica hanno solo un punto meno di noi e questo non casualmente".
In allenamento insiste sempre sul fatto di cercare di mandare avanti palla in fretta, diversamente da come voleva Iaconi, nelle scelte individuali però non sempre si è fatto.
"A volte c'è quasi paura di mandar via palla in situazioni difficoltose si cerca un qualcosa che sarebbe meglio evitare. Qualcosa di positivo comunque l'ho visto".
Due parole sull'arbitraggio.
"Non ho visto situazioni assurde e poi se anche le avessi viste direi che non le ho viste!".

Paoloni, esordio dopo 6 mesi: forse c'era fuori gioco... ma potevo subire rigore ed espulsione

Marco Paoloni contro la Pro Sesto ha trovato il modo di debuttare in campionato coi colori grigiorossi, complice l'espulsione di Giorgio Bianchi. Un debutto con alcune buone parate ma che non è bastato per salvaguardare la vittoria.
Contento per l'esordio?
"Ho avuto la possibilità di scendere in campo dopo 6 mesi il che è positivo, però avrei preferito restare in panchina e vincere. Adesso dobbiamo andare a Venezia e vincere perchè purtroppo in classifica siamo indietro".
L'arbitro ti ha ammonito e poi ce l'aveva sempre un po' con te.
"Io ho cambiato il pallone perchè era sporco e me ne hanno dato uno pulito, non volevo perdere tempo e invece mi ha ammonito".
Bianchi cosa ti ha detto quando sei entrato in campo?
"Mi ha detto entra tu e mi ha confortato e incoraggiato".
Sul loro gol c'era fuorigioco di Boisfer?
"La difesa è salita e io mi sono trovato 3-4 giocatori liberi, sono uscito alla disperata e Lambrughi mi ha scartato e poi ha servito Boisfer. Forse era fuorigioco però per la verità io avevo fatto fallo su Lambrughi quindi sarebbe stato rigore ed espulsione, tutto sommato meglio così".
Nel finale però hai salvato il risultato con due belle parate.
"Lì ci siamo salvati, per fortuna è andata così".


DAVIDE SAVERINO : "Sono contento ma non parliamo di me"

(u.o.) -" Il tuo lavoro di raccordo con le punte è stato esemplare : dovrebbe essere il primo passo per il nuovo modulo ? ".

" Penso di parlare della prestazione generale e di non parlare del singolo : personalmente sono contento ma questo è merito di tutta la squadra che ha fatto 70' a gran livello poi, dopo l'espulsione di Bianchi, siamo andati un attimino in difficoltà. Questo può succedere ma la squadra ha creato, lottato. Peccato che abbiamo lasciato due punti, non meritavamo questo pareggio. Abbiamo fatto vedere che c'è stato un cambiamento con una squadra " cattiva " fin dal primo minuto che non ha mai buttato via una palla e ha costruito ".

" Sei stato il primo e forse l'unico a correre dal guardalinee sul gol ".

" Io ero un pò girato ma non c'era solo un giocatore della Pro Sesto in fuori gioco ma, secondo me, erano in 3. Qualche giocatore avversario mi ha confermato che c'era il fuorigioco. Ormai è andata, bisogna guardare avanti, continuare a lavorare perchè abbiamo 2 trasferte difficilissime ( Venezia e Verona - nda) . Prendiamo spunto dalle cose buone e poi lavorare su quelle negative che sono emerse da questa partita ".

" Una Cremonese che ha convinto voi prima di tutto ".

" La prima cosa era convincere noi stessi, far ricredere a qualcuno che le cose vanno diversamente e questa è stata una cosa molto importante per parecchi di noi ".

" Ci sono " amnesie ", al di là dell'espulsione, che Mondonico giustifica con il voler mai buttare via la palla ".

" Non è da adesso e anche in altre partite, quando c'era da buttar via la palla non l'abbiamo fatto e poi sono nate delle situazioni dove potevamo essere penalizzati. E' una cosa che abbiamo ci dobbiamo lavorare per migliorare ".

Sala molto soddisfatto dei suoi

"Gran gol di Guidetti ma noi abbiamo risposto colpo su colpo"

di Umberto Onofri

Antonio Sala, allenatore della Pro Sesto, è molto soddisfatto della sua squadra: " La Cremonese, con Guidetti, ha fatto un grandissimo gol ma noi abbiamo ribadito colpo su colpo e, alla fine, con loro in 10 potevamo fare il colpo grosso . Il risultato mi sta bene perchè siamo riusciti a rimontare un partita in casa di una grande squadra, continuare la serie positiva che per noi dura da 6 giornate. Siamo tranquilli torniamo a casa per preparare la prossima partita ( in casa con il Portogruaro nda ) . Guidetti, sul gol, è stato bravissimo e non ho nessun appunto da fare ai miei, ma siamo stati altrettanto bravi a crederci e a pareggiare ".

" Lei ha visto la Cremonese nel girone di andata e oggi alla prima di ritorno : una sua impressione "

" Devo dire che è una buona squadra, oggi mi ha ha fatto una buona impressione per la voglia, la volontà e la tenacia dimostrate. Ha trovato sulla sua strada una grande squadra : diversamente la Cremonese avrebbe stravinto la partita. Insomma una squadra che può sicuramente giocare per i playoff . Il campionato è talmente lungo ancora che i margini ci sono ". " Un parere sull'arbitro e il suo assistente di destra ( Poles di Pordenone nda ) ? ".

" Non ci dato un calcio di rigore alla fine però, purtroppo, non se l'è sentita perchè aveva già espulso il portiere; ci sarebbe da discutere ma lasciamo stare ! "

RODRIGUE BOISFER : L' autore della rete per la Pro Sesto spiega il suo gol con un sorrisetto eloquente " sono partito da dietro e calciato sulla respinta del portiere: niente fuorigioco " .

Discreto afflusso dei tifosi

Nonostante il freddo davvero pungente, il manto erboso dello Zini, protetto dai teloni durante questi giorni, ha tenuto piuttosto bene. La società ha fatto un buon lavoro e si è potuto giocare senza che la partita venisse influenzata dalle condizioni del campo.
Il freddo non ha però sicuramente agevolato l'afflusso dei tifosi che comunque non sono mancati (3820 secondi dati ufficiali anche se noi abbiamo sempre l'impressione che siano di meno causa la diserzione di una porzione degli abbonati), compreso un manipolo di 32 sestesi che sono stati fatti alloggiare nella tribunetta laterale presso la curva Nord, loro destinata per l'occasione (la curva Nord e alcuni altri settori sono rimasti chiusi in quanto innevati).
Da notare che prima del via per ricordare la sig.ra Fernanda Luzzara, moglie del grande Domenico recentemente scomparsa, è stata deposta una corona di fiori in tribuna e lo speaker Michelangelo Gazzoni ha invitato con la voce rotta dalla commozione il pubblico a un applauso commemorativo (tutto lo stadio ha partecipato al gesto).
Infine una curiosità: Mondonico si è accomodato sulla panchina presso la curva Nord. Lo scorso anno aveva voluto spostare al suo arrivo la panchina grigiorossa più prossima alla Sud per restare vicino ai tifosi grigiorossi, quest'anno ha voluto rispettare la scelta di Iaconi.

Seconda rimonta consecutiva

Il pareggio contro la Pro Sesto segna per i grigiorossi la seconda rimonta consecutiva subita. Anche a Novara infatti gli uomini di Mondonico si fecero raggiungere sul pareggio dopo essere passati in vantaggio. In tutto, sono 4 le rimonte subite quest'anno (anche con Venezia e Padova, anzi coi biancoscudati si finì col perdere) a fronte di una sola rimonta riuscita (a Crema).
Per Guidetti il gol alla Pro Sesto è il numero 7 quest'anno, il secondo ai sestesi dopo quello dell'andata. Per Paoloni invece è arrivato l'esordio assoluto in grigiorosso in campionato.
Si conferma il trend che vuole i gol nella partite grigiorosse sempre nel secondo tempo (22 segnati e 20 subiti per un totale di 42, di questi ben 28 con i due della gara con la Pro Sesto nella ripresa). Confermata anche la storica imbattibilità casalinga con la Pro Sesto (a Cremona 13 partite con questa con 9 vittorie della Cremonese e 4 pareggi, Pro Sesto mai vincente).
Da sottolineare infine il momento-no dei grigiorossi che nelle ultime 7 partite hanno battuto solo il Monza raccogliendo appena 5 punti.

Cremonesi e Gherardi in azzurro

Michele Cremonesi e Alessandro Gherardi sono stati convocati per il Trofeo Under 21 di Lega Pro- 1^ Divisione, edizione 2009 che sarà disputato dalle rappresentative dei due gironi. La partita si terrà mercoledì 21 gennaio alle ore 14,30 presso lo stadio comunale " Stefano Lotti " di Poggibonsi in provincia di Siena.

Domenica Venezia

Il programma grigiorosso prevede ora la ripresa degli allenamenti martedì. I grigiorossi dovranno verificare le condizioni fisiche degli acciaccati Carotti e Gori, sempre senza dimenticarsi del lungodegente Giovanni Rossi. Domenica è in programma la prima trasferta del 2009, sul campo del pericolante Venezia. Sicuramente non ci sarà Giorgio Bianchi che sarà squalificato dopo l'espulsione subita con la Pro Sesto.

La traversa colpita da Argilli nel primo tempo (foto Mauro Gaimarri)

Giorgio Bianchi viene espulso ma la colpa non è proprio sua


Pagelle a cura di Alexandro Everet



G. Bianchi 6,5 - Un paio di uscite importanti nel primo tempo e una bella parata su Beretta nella ripresa, poi rimedia il rosso per anticipare Bertolini fuori area (con la mano) ma non può fare diversamente. Incolpevole.
A. Bianchi 5,5 - Meno brillante di altre volte, sia in fase di spinta che in fase difensiva. Sotto tono.
Viali 6 - Rimedia un giallo un po' ingeneroso dal pessimo arbitro Bolano. Per il resto prestazione più o meno senza infamia e senza lode.
Argilli 5 - Colpisce una traversa ma dietro è sempre in difficoltà e quando Bertolini gli va via con estrema facilità in velocità per Giorgio Bianchi non resta che farsi espellere. Il 36enne grigiorosso non dà garanzie di affidabilità.
Pesaresi 5,5 - Davanti si vede pochino, dietro garantisce qualche chiusura difensiva in più però commette alcune ingenuità come nell'occasione di Beretta quando si fa tagliare alle spalle da Campi in modo incredibile per un giocatore della sua esperienza. Ancora non ci siamo.
Vitofrancesco 5,5 - Costretto a giocare più accentrato, in un ruolo che non gli è congeniale, fatica più del solito. Non si vede quasi mai e Mondonico alla fine lo cambia.
Fietta 5,5 - Davanti alla difesa gioca con grande impegno ma sempre con poca lucidità e tanta confusione. E' sempre in cerca di un'identità persa chissà dove.
Tacchinardi 6 - Esita in un paio di situazioni in cui potrebbe calciare da buona posizione ma strappa la sufficienza con un paio di chiusure importanti. Sempre grintoso.
Temelin 6 - Si vede che gli manca ancora la miglior forma. Cionondimeno si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, è Guidetti a non passargli la palla quando sarebbe gol sicuro.
Guidetti 6 - Segna un gol capolavoro (controllo palla con smarcamento collegato su Preite in piena area e tiro violento immediato, il tutto in un fazzoletto) ma ha la grave colpa di sprecare il 2-0 per egoismo: tira da posizione defilata con Temelin liberissimo a centroarea. L'intesa fra i due per ora è da affinare, sono due animali d'area ma devono sforzarsi di cercarsi di più. Come in questo caso.
Saverino 5,5 - Ci mette molta più voglia di altre partite e si vede. Combina qualcosa di meglio del solito però spreca una buona occasione sotto porta nel primo tempo. In progresso, ma non basta ancora.
Paoloni 6,5 - Entra a freddo dopo il rosso a Bianchi. Sul gol sestese esce alla disperata (non può fare altrimenti) e stende Lambrughi, per fortuna l'arbitro non interviene altrimenti sarebbe stato rigore ed espulsione e in porta ci sarebbe dovuto andare un giocatore di movimento. Sull'1-1 però salva due volte il risultato su Bertolini e Boisfer. Tutto sommato prestazione positiva, nonostante il fiscale giallo rimediato per perdite di tempo.
Rizzo sv - Pochi minuti, per la verità non molto brillanti.

Mondonico 5,5 - La squadra ha molti problemi che non dipendono da lui. Qualche progresso si vede però restano poca organizzazione, molta confusione e i problemi di tenuta fisica e caratteriale. E dopo il rosso a Bianchi decide di tirarsi troppo indietro, specialmente quando inserisce Rizzo e passa alla difesa a cinque. Sarebbe meglio cercare di tenere di più la palla lontana dall'area grigiorossa. La classifica resta precaria: c'è molto da lavorare.
PRO SESTO Offredi 6; Campi 6; Preite 5 (uccellato alla grande da Guidetti sul gol); Perfetti 5.5 (troppo falloso); Lambrughi 6.5 (bravino);Fracassetti 5.5 (pochissima qualità); Bedin 6.5 (picchia parecchio però è utile alla sua causa); Boisfer 6.5 (partita onesta arricchita dal gol e da un pallonetto pericoloso nel finale); Maah 5 (si vede molto poco); Beretta 5 (spreca un paio di buone occasioni); Bertolini 6.5 (molto attivo); Marinoni 5 (impalpabile); Valtulina 6 (vispo).

All.: Sala 6 (la sua Pro Sesto dietro è un po' svagata ma strappa un buon pareggio e nel finale sfiora pure il colpaccio, interessante il posizionamento di Boisfer dietro le punte).

Arbitro 4 - Bolano di Livorno è un arbitro giovane ed inesperto. E si vede. Sbaglia tantissimo, da una parte e dall'altra: concede il gol di Boisfer in fuorigioco (ma sul passaggio al centrocampista sestese Paoloni stende Lambrughi quindi senza gol sarebbe stato rigore ed espulsione del portiere, in fondo meglio così per i grigiorossi), nega un rigore nel finale a Beretta per fallo di Argilli parso netto, nega un gol-non gol a Saverino nel primo tempo (Offredi si porta probabilmente palla in porta), ammonisce senza criterio i grigiorossi risparmiando i sestesi (tra i graziati Bertolini, Boisfer ma anche il grigiorosso Alberto Bianchi). Davvero scarso e anche gli assistenti di linea sbagliano parecchio.

Due stagioni a confronto e il Foggia come esempio: il segreto sarà non fermarsi mai

di Umberto Onofri


Al giro di boa della 17^ giornata dello scorso campionato la classifica, riferita alla zona playoff, era la seguente: CREMONESE 34, SASSUOLO 34, CITTADELLA 33, FOLIGNO 28, PADOVA 27. Il campionato in corso, sempre alla 17^ giornata presenta questa classifica: PRO PATRIA 33, SPAL 29, CESENA 28, NOVARA 28, REGGIANA 27. Nel 2007-08 tre squadra superarono quota 30. Prima del ritorno, la Pro Patria, da sola, è a quota 33 con merito: è stata in testa per 16 domeniche e vanta il miglior attacco con 29 reti distanziando il Cesena con 23. Assodato che ogni campionato fa storia a sè, la Cremonese, con i suoi 23 punti, ha molte possibilità di farcela se "imiterà ", al meglio, il Foggia della scorsa stagione. I " satanelli " rossoneri, alla 17^ giornata girarono, decimi in classifica, con 21 punti, a sei lunghezze sia dalla zona playoff che dalla zona dei playout. La Cremonese, attualmente, dista 4 punti dalla zona playoff e da quella playout ( REGGIANA 27 - PORTOGRUARO 19 ). Tornando al Foggia, alla 22^ giornata Galderisi subentrò a Campilongo ed i pugliesi conquistarono 35 punti e, alla fine del campionato, giocarono i playoff con Cremonese, Cittadella e Foligno. Il Sassuolo, primo in classifica con 63 punti, salì direttamente in serie B. Ribadiamo che ogni campionato fa storia a sè ma abbiano preso spunto dal Foggia, non tanto per l'analogia del punteggio, del... cambio di allenatore ma perchè la Cremonese attuale ha una squadra, nel bene e nel male, con un organico sul quale si può lavorare. La Cremonese dello scorso anno è stata assemblata " di corsa ": Mondonico comunque riuscì a portarle in alto. S'impone, da parte di tutti, credere in questa nuova impresa grigiorosso per ridare il sorriso a tutti gli sportivi, con in testa il presidente Arvedi, dopo il " magone" dello scorso anno. Un detto latino dice " le lunghe marce iniziano a piccoli passi. Il tutto sta nel non fermarsi mai ".


Vedi bene il ritorno di Emiliano Mondonico in panchina? Vota

Il viaggio più completo mai compiuto

Dove sono gli ex grigiorossi?

Una ricerca di Alexandro Everet

E' sempre curioso scoprire che fine hanno fatto i giocatori passati negli anni da Cremona.

Cominciamo dalla serie A. Sono ancora in attività Giuseppe Favalli (nel Milan, nella foto a destra), Giandomenico Mesto (nel Genoa), Stefano Lucchini (nella Sampdoria), Matteo Melara (nel Torino, però è fuori rosa da giugno e in attesa di trovare una nuova sistemazione), Davide Astori (Cagliari). Sono ex grigiorossi anche gli allenatori del Torino Novellino (a Cremona da giocatore nel 1973-1974) e della Fiorentina Prandelli. E non mancano come dirigenti le figure di Michelangelo Rampulla (coordinatore dei tecnici del settore giovanile della Juventus) e Stefano Guidoni (allenatore degli Allievi Nazionali della Juventus).
In serie B troviamo Nicolas Giani (meteora grigiorossa in serie B nel 2005-2006) e Matteo Serafini al Vicenza (dove Fausto Borin, portiere grigiorosso in A nel 1984-1985, è il preparatore dei portieri degli Allievi Nazionali). Angelo Iorio gioca nel Piacenza, al Frosinone c'è Zlatko Dedic (e il tecnico Piero Braglia è stato grigiorosso negli anni settanta). Davide Lucarelli è un collaboratore di mister Baldini all'Empoli (e sempre qui Giulio Drago è preparatore dei portieri).
Al Brescia troviamo una colonia: mister Sonetti, il preparatore dei portieri Giacomo Violini e i giocatori Michele Arcari e Riccardo Taddei. Al Mantova invece ci sono Mattia Marchesetti, Denis Godeas e il fresco ex Andrè Cuneaz (e se non andiamo errati nelle giovanili lavora Pier Angelo Avanzi).
All'AlbinoLeffe il tecnico degli Allievi è Roberto Galletti mentre tra i preparatori dei portieri troviamo Emilio Tonoli (che svolse questo ruolo a Cremona nella gestione Verdelli). A Treviso è un tecnico delle giovanili Massimo Susic mentre tra i giocatori della Triestina figura Luca Tabbiani.
Al Cittadella c'è Andrea Manucci mentre al Parma troviamo Paolo Castellini ma anche i mister delle giovanili Fausto Pizzi e Marco Giandebiaggi.
Al Modena ci sono Salvatore Bruno ed Enrico Fantini ma anche Luca Ungari (però fuori rosa complice un infortunio serio). Ad Ancona il portiere è Salvatore Sirigu mentre nell'Avellino ci sono gli ex Riccardo Corallo e Vincenzo Pepe. A Pisa c'è Thomas Job ma non c'è più il direttore generale Gianluca Petrachi che ha rescisso il contratto e sta cercando una nuova sistemazione. A Livorno gioca Romano Perticone mentre nel Grosseto troviamo Marco Carparelli (in procinto però di passare alla Reggiana) ma anche Mariano Stendardo e Leandro Vitiello.
Nel girone A di Prima Divisione ci sono Sergio Borgo quale Direttore Generale del Novara, Mauro Meluso quale Direttore Sportivo del Padova (e nel Padova sia pure fuori rosa c'è anche Mario Donadoni), Mattia Collauto capitano del Venezia (qui fino a qualche mese fa giocava anche Luca Conean, oggi allo Jesolo in D). Nell'Hellas Verona gioca Stefano Garzon mentre tra i mister troviamo Attilio Lombardo al Legnano e Enrico Piccioni alla Sambenedettese. Dario Marcolin è stato invece appena licenziato dal Monza dove resta come giocatore Michele Bacis. Nel Lumezzane gli ex grigiorossi sono tre (Coletto, Pini e Pisacane).
Nel girone B troviamo Zoppetti e Gatti nel Perugia, Luca Tedeschi nella Ternana, Giuseppe Galderisi quale mister del Pescara, Luis Maria Alfageme alla Virtus Lanciano (dove il tecnico in seconda è l'indimenticato Gigi Garzja), Vito Di Bari al Taranto, Gianluca Zanetti al Foggia (dove invece Marco Arno ha rescisso il contratto), Giuseppe Cozzolino al Potenza, Luca Mondini al Benevento, Enrico Maria Amore alla Juve Stabia, Filippo Furiani al Foligno.
In Seconda Divisione nel girone A troviamo Emanuele Brioschi e Michele Franco al Como, Mauro Milanese al Varese, Federico Coppola al Montichiari (dove Gian Luigi Galbagini era mister delle giovanili ma ha rescisso il contratto), Roberto Orlandi all'Alghero e una vera e propria colonia al Rodengo Saiano: Mauro Bertoni, Mohamed Coly, Roberto Sandrini, Giordano Paganotto e Alessio Fiori. Altra colonia al Pizzighettone: Fulvio Bonomi mister delle giovanili e fra i giocatori Stefano Razzetti, Cataldo Graziano, Amedeo Tacchinardi, Giacomo Zini, Gabriele De Petri, Paolo Quaini e Gilberto Zanoletti. Al Carpenedolo ecco Filippo Mattiuzzo mentre Marcello Campolonghi è in forza al Pavia. All'Ivrea troviamo Giovanni Volpato.
Nel girone B incontriamo Enrico Chiesa al Figline Valdarno, Diego Silva Reis al Prato (dove Gianni Cristiani fino a poco tempo fa era responsabile del settore giovanile), Ruggiero Radice alla Colligiana (dove il Dg è Giorgio Bresciani), Roberto Chiaria alla Carrarese, Lamberto Zauli al Bellaria e Christian Terni al Rovigo. Nel Bassano non c'è più Alessio Pirri che ha rescisso il contratto ed è svincolato.
Nel girone C invece militano Mario Rebecchi nell'Andria, Pietro Balistreri nel Monopoli e da pochissimo Nicola Napolitano nel Manfredonia.
Il mare sterminato dei Dilettanti accoglie moltissimi grigiorossi: da Romano Mantovani alla Leoncelli ad Andrea Fusco nel Calcio Botticino (Prima categoria bergamasca), dalla colonia della Romanese in Eccellenza (Dall'Igna, Coti e Aiolfi) a quella del Calcio Caravaggese in serie D (Forlani in campo, Zanoli dirigente e l'accoppiata Aldo Nicolini-Alfredo Magni come preparatori), da Corrado Verdelli nuovo mister del Voghera a Marco Torresani tecnico del Crociati Noceto (e proprio dal Voghera al Crociati Noceto è appena passato Josè Maria La Cagnina), da Gioacchino Prisciandaro alla Virtus Trani (Eccellenza) a Renato Greco (Gilbeson Cilento in serie D), da Chiappani al Colorno (Eccellenza) a Riccardo Castagna alla Pro Piacenza (Promozione).
Nel lodigiano si rintracciano Massimo Lombardini e Daniele Goffi al San Colombano (Eccellenza) ma anche la colonia del Fanfulla (Guido Gualina e Giuliano Gentilini e in panchina Manolo Guindani al posto di Loris Boni). Al Cerea in Eccellenza veronese troviamo Matteo Passarini ed Emanuele Pennacchioni mentre Giordano Rossi è passato al Legnago Salus. Giuseppe Torneo gioca in Trentino nel Mori Santo Stefano, in Eccellenza nel Pontedecimo troviamo Filippo De Mattei mentre Pierpaolo Lanati è al Sestri Levante in serie D. Di Daniele Marcucci le ultime notizie lo davano al Montemurlo in Eccellenza toscana mentre Christian Trapella gioca nel Valle Salimbene (Eccellenza pavese). Per Stefano Rossini invece sistemazione al Fidenza sempre in Eccellenza.
Al Budoni la coppia d'attacco è Saimon Zalla-Marco Pau (è una squadra sarda che gioca in D). Federico Smanio gioca nell'Albignasego sempre in D. Riccardo Maspero era al Villa d'Almè in Eccellenza mentre Ivan Rizzardi è stato costretto a lasciare l'incarico di tecnico al Carpenedolo per problemi personali. Pier Giovanni Rutzittu gioca in Eccellenza nell'Aprilia, stessa categoria per Oscar Lasagni col Fertilia. Maurizio Ragnoli è invece al Darfo Boario in serie D. Andrea Polonini è al Casale Vidolasco in Eccellenza mentre Federico Piazza milita in D nella Massese. Stefano Franchi infine gioca nel Feralpi Lonato in serie D.
Walter Viganò allena in serie D il Salus Turate, Marco Nicoletti allena in Promozione il Brera, stessa categoria per il Conselve allenato da Angelo Montrone e per la Mario Zanconti Treviglio allenata da Eligio Nicolini.
All'estero giocano John Mensah nel prestigioso Olympique Lione, Drazen Brncic nel Visè (serie C belga), John Aloisi nel Sidney (serie A australiana), Antonios Natsouras (Kallithea, serie B greca), Nicolas Hernandez (campione degli Usa con i Columbus Crew). Gianni Dellacasa allena invece il Chiasso, serie B svizzera. Sandro Bloudek infine gioca in Croazia nel Varteks Varadzin (squadra da Uefa).
Tra gli allenatori bisogna ricordare quelli in cerca di squadra (Giorgio Roselli e Giuseppe Papadopulo), quelli ormai inattivi (Titta Rota, Stefano Angeleri, che abita a Bergamo vicino allo stadio e nello stesso palazzo di Giacomo Randazzo, Luigi Simoni, Bruno Mazzia, Gustavo Giagnoni), quelli appena esonerati (Fausto Silipo dalla Viterbese in serie D. Claudio Maselli dalla Novese in D e Giovanni Trainini dal Castegnato in Eccellenza).
Curiose infine le scelte di Mihai Baicu e Francesco De Francesco: si sono dati al calcio a 5 (il rumeno nella sua patria col Municipal Costanza mentre De Francesco è allenatore-giocatore del Carpe Diem Cosenza).

Angolo tattico

l calcio d'inizio di Cremonese-Pro Sesto i grigiorossi si presentano con la formazione annunciata: 4-3-1-2 con Giorgio Bianchi in porta; difesa con da destra Alberto Bianchi, Viali, Argilli e Pesaresi; centrocampo con Vitofrancesco interno destro, Fietta davanti alla difesa e Tacchinardi interno sinistro; Saverino trequartista alle spalle di Temelin e Guidetti.
La sorpresa riguarda la Pro Sesto che varia il suo abituale 4-3-3 in un modulo camaleontico ed eclettico definibile come una specie di 4-2-1-3: Offredi in porta; linea difensiva con da destra Campi, Preite, Perfetti e Lambrughi; Bedin e Fracassetti in mediana; Boisfer a galleggiare dietro il tridente che vede in mezzo Beretta, a sinistra Bertolini e a destra Maah.
La mossa di Sala serve probabilmente per togliere punti di riferimento alla Cremonese e per tentare di sfruttare l'atavico "buco" grigiorosso tra difesa e mediana che tanti problemi ha creato in passato.
Ad ogni modo almeno inizialmente la mossa non funziona granchè. Sono i grigiorossi infatti a condurre le operazioni. La Pro Sesto si dimostra squadra lenta, priva di cambio di passo, farraginosa nel ripartire. E in fase difensiva concede molto spazio con marcature larghe che lasciano molta libertà ai grigiorossi. Gli uomini di Mondonico spingono con molta volontà e con una insolita capacità di corsa però lo fanno con una certa confusione. Sulle fasce si va poco con i terzini un po' troppo bloccati e con Vitofrancesco e Tacchinardi che faticano a trovare i tempi giusti per gli inserimenti. Soprattutto però è Saverino a restare troppo distante dagli attaccanti impedendo la costruzione di trame davvero pericolose. Cionondimeno le occasioni non mancano, complici i limiti sestesi. Come spesso capita, le migliori arrivano su palla inattiva, come la traversa di Argilli, o su tiri da fuori, come quello di Saverino subito dopo. Ad ogni modo pur pasticciando la Cremonese meriterebbe anche il vantaggio per la mole di gioco prodotta. Col passare dei minuti però la spinta si affievolisce un po' anche perchè le squadre si allungano prematuramente, specialmente i grigiorossi. Il gioco si fa duro per una serie di falli non rilevati dal pessimo arbitro Bolano che dimentica il cartellino e grazia Bertolini e Viali per duri interventi a centrocampo. Nel finale di tempo comunque è la Pro Sesto a rendersi pericolosa complice una certa paura grigiorossa (la partita è importante e il momento delicato e si vede) e la mancanza di concentrazione. Per due o tre volte consecutive i grigiorossi si dimenticano avversari liberi in area di rigore ma per fortuna senza danno.
La ripresa inizia con una novità nella Pro Sesto: esce Fracassetti, a causa di una botta, subentra Marinoni, senza cambiare modulo. A cambiare è però la partita con i grigiorossi che si fanno più offensivi nuovamente e stavolta in modo più incisivo grazie a un Saverino più ispirato e più vicino agli attaccanti, Temelin e Guidetti, che peraltro si sforzano di cercarsi senza riuscirci sempre. I grigiorossi costruiscono subito un paio di occasioni e trovano la via della rete grazie a una invenzione di Guidetti che in un fazzoletto di campo trova il modo di saltare il difensore e fulminare il portiere. Un gran bel gol. Dopo una chance sciupata dalla Pro Sesto (dormita di Pesaresi che si fa tagliare fuori alle spalle da Campi) è la Cremonese a poter raddoppiare con una buona ripartenza veloce ma Guidetti fa l'egoista e non serve Temelin libero facendo sfumare la chance.
Un errore che la Cremonese pagherà caro: poco dopo infatti un lancio lungo di Campi per Bertolini mette ancora una volta in risalto la scarsa dinamicità di Argilli e costringe Bianchi a uscire fuori area e toccare palla di mano.
Con la Cremonese ridotta in dieci ovviamente la gara cambia. Mondonico deve inserire il portiere di riserva Paoloni e toglie Guidetti (lasciando in campo Temelin, preferito anche per dargli fiducia in prospettiva futura, come a Novara). La Pro Sesto comincia a spingere e i grigiorossi, impauriti sul piano psicologico e progressivamente in affanno sul piano fisico, si devono chiudere in difesa. Eppure, le occasioni sono tutto sommato limitate per i milanesi. Al 34' però la gara cambia ancora: la Pro Sesto toglie Marinoni e mette Valtulina passando al 4-2-3-1 (Boisfer arretrato al posto di Marinoni con Valtulina a destra, Bertolini centrale e Maah a sinistra alle spalle di Beretta). Soprattutto, Mondonico decide di chiudersi ancora di più togliendo lo stanco Vitofrancesco e inserendo Rizzo. I grigiorossi passano alla difesa a cinque con Alberto Bianchi a guidare il reparto (e non Viali) e Pesaresi e Rizzo esterni mentre Saverino va a fare l'interno destro. E' un 5-3-1 superdifensivo, una scelta che non si rivela felice. I grigiorossi si tirano infatti addosso la Pro Sesto che aumenta la pressione quasi senza volerlo. E al 40' una sciagurata scelta collettiva (tentativo di fuorigioco su palla scoperta) permette ai sestesi di trovare la via del pareggio. Negli ultimi minuti la Cremonese, in inferiorità e scoraggiata, rischia anche il ko ma una Pro Sesto troppo mediocre e timorosa non crede veramente nella vittoria e si accontenta, al di là di un paio di occasioni sventate da Paoloni.

Anticipazioni e avanspettacolo

Caro direttore,
Vorrei chiedere se è possibile avere qualche informazione aggiuntiva sul calciomercato della Cremonese in questo periodo. Mi rendo conto quanto sia difficile scoprire indiscrezioni ed ottenere nominativi di obiettivi ben nascosti dalla società ma per far sorridere e sognare i lettori-tifosi provateci ancor di più, se riuscite.
Per ciò che riguarda la Vanoli, invece, concordo con i molti che sostengono che i giocatori buoni ci sono ma continua a latitare un'identità di gioco collettivo (vera ed unica arma vincente nei campionati), a favore di iniziative personali sporadiche ed umorali. Inoltre sono evidenti una scarsa velocità di circolazione di palla in attacco ed unaaltalenante intensità difensiva, con scarsi aiuti. Così non va bene! E pensare di mettere in discussione il coach, proprio no?
Per chiudere, vorrei sottolinere anche il disappunto nel vedere la Witor's con problemi di organico e con preparazione fisica che pare inadeguata, visto che quasi tutti gli avversari vanno a doppia velocità. Tutto ciò porta ai cali di concentrazione ben noti ed ai risultati altelananti. Peccato, perché si potrebbe anche tentare di lottare per i playoff, se fosse possibile attuare questi sforzi migliorativi da partedi dirigenza e sponsor.
Grazie e... in bocca al lupo per tutte le nostre squadre e per il quotidiano on line!
Lapo 59@virgilio.it
-------
Il direttore è piuttosto contrario ad inseguire le indiscrezioni che vengono fatte circolare dai procuratori per collocare i loro pupilli. Si può anche vantare di avere anticipato un nome giusto quando se ne sono fatti circolare mille. Ma non è serio: è un avanspettacolo dei venditori di fumo.

Quando le anticipazioni hanno credibilità, Il Vascello tenta di arrivare per primo. E' il caso del ritorno di Mondonico dato solo dal nostro giornale per allenatore della Cremonese con un paio di mesi di anticipo. E' così che si guadagna credibilità, non avventandosi su tutto. Meglio una notizia in meno che una bugia in più.
Quanto al resto della lettera, sono rispettabili opinioni. Il nostro giornale è aperto a tutti i pareri.


Caro direttore,
grazie per la puntuale e precisa risposta. In fondo anch'io intendo lo sport e le relative notizie, come correttamente le divulgate Voi de "Il vascello". L'unica cosa che aggiungo, è che, a volte, i tifosi fremono nell'attesa di novità positive di mercato, sognando ciò che attendono ormai da troppi anni: una Cremonese competitiva ed all'altezza del suo presidente e della città. Ho notato comunque i nomi di Ferrari per l'attacco e di Scaglia a centrocampo. Magari riuscissimo ad acquistarli!
A questi, suggerirei di aggiungere un buon difensore, visto l'esito della partita odierna e relative sbavature del pacchetto arretrato grigiorosso. Spero che già siano sulle tracce di qualcuno.
Resto della mia idea sullo scarso organico della Witor's e sul coach della Vanoli: il pur problematico e magari poco empatico Trincheri, sta facendo miracoli a Veroli con molto molto meno materiale di qualità! Che ci sia un altro ritorno eccellente a Cremona?
Grazie e complimenti di nuovo a questa interessante e piacevole realtà giornalistica che ho scoperto da poco.


Rinviato il passaggio di proprietà del Verona

Il sito internet del quotidiano " Tuttosport " pubblica una interessante notizia sul futuro del Verona. E' stato infatti posticipato al 21 gennaio l'accordo fra le parti per finalizzare il passaggio di proprietà dell' Hellas Verona. Lo annuncia lo studio Belluzzo&Associati per conto dell'acquirente, l'imprenditore gardesano di Castelnuovo Giovanni Martinelli. La nuova data per il trasferimento della società si è resa necessaria per il grave incidente stradale occorso, nei giorni scorsi, al Conte Pietro Arvedi. Il 20 dicembre scorso, la sera prima del sinistro, era stata sottoscritta la lettera di intenti che avrebbe dovuto definire, nei dettagli, il trasferimento entro l' anno della proprietà dell ' Hellas Verona.


fonte: vascellocr.it



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