di Umberto Onofri
Come
ha dettagliatamente scritto Alexandro Everet Emiliano Mondonico
festeggerà, il 15 Marzo allo " Zini " contro il Pergocrema, la
duecentesima panchina grigiorossa. Il mister esordì alla 32^ giornata,
il due Maggio 1982, del campionato di serie B pareggiando, 1-1, a
Lecce. Mondonico era subentrato a Guido Vincenzi dopo la sconfitta
interna, 25 Aprile, con il Foggia 0-1 rete di Sciannimanico all' 89'.
La
Cremonese, con soli 25 punti in classifica, era in piena zona
retrocessione e il presidente Luzzara si rivolse al suo " pupillo "
Mondonico. C'è un documento che testimonia questi momenti di ansia : si
tratta di una lettera dello stesso Mondonico pubblicata da" L'
Almanacco Grigiorosso " diretto da Gabriele Beccari relativo al
campionato 1982/83. Riportiamo i punti salienti della lettera di
Mondonico che si rivela abile anche con la penna " Ricordo come fosse
ora quella domenica sera : era il 25 aprile 1982, da poche ore la
Cremonese aveva alle spalle il disgraziato incontro giocato allo " Zini
" col Foggia. La città tutta era immersa in un atmosfera da funerale. 
Figuriamoci
il clan grigiorosso. Ed io ero lì in casa del rag. Luzzara, il mio
Presidente. Un telefonata sul " filo rosso " mi aveva fatto accorrere
da Rivola d'Adda : il mister Vincenzi aveva dato forfait. Luzzara
voleva puntare su di me. La serie B sembrava sfuggire di mano alla
compagine grigiorossa. Anzi qualcuno diceva già : siamo precipitati in
serie C. La Signora Nanda, l'impareggiabile moglie del Presidentissimo
mi guardava negli occhi, quasi a leggervi l'assenso che, in verità,
tardava a farsi strada nel mio intimo. Accanto avevo anche il " Vice "
Miglioli, l'amico di sempre, e Pierino Donati ( responsabile del
Settore Giovanile nda ) l'uomo che mi aveva accompagnato nei primi
passi che avevo fatto da tecnico della Cremonese.
Che
dissi ?. Cosa pensai ?. In quel turbinio di emozioni, di parole piene
di ottimismo che mi venivano da destra e da manca, in quel " terribile
" momento venne fuori un " si ", ma sottovoce : quasi mi vergognavo. Ma
dentro sentivo spingere, forte forte, una molla.
Era
l'entusiasmo, era la voglia di fare, era il desiderio di porgere a
Luzzara ed a tutti quanti ciò che ritenevo di poter dare : tutto me
stesso ". Mondonico prosegue, con sentimento e trasporto " Fu così
dunque, che feci il passo . Adesso sono qui. Ed a loro, al rag.
Luzzara, alla signora Nanda. a Miglioli ed a Donati grazie, ma grazie
davvero per avermi aiutato, per avermi convinto. Il merito per quanto
oggi raccogliamo è anche, e molto, dovuto a loro ". Mondonico traccia
un profilo di alcuni giocatori " Da Pionetti, che in campo porta il n°
! a Galbagini il " pivello " della compagnia sono tutti meravigliosi.
Il " professor " Bencina che catalizza un pò gli umori di tutta la
squadra, capitano in campo e fuori, il " veterano ( di maglia
grigiorossa ) Finardi che macina l'erba del rettangolo col suo
sinistraccio imprevedibile che ogni tanto va a segno ; il fulvo Bonomi
dalla tecnica individuale raffinata ; il brontolone Boni, forse troppo
spesso in panchina, ma lottatore coi baffi ( non solo in senso
metaforico ) quando lo chiamo all'impegno ".
Mondonico
ricorda, oltre ai giocatori, altri personaggi della Cremonese " l'amico
Bettoli, il dott. Anselmi, i massaggiatori Bigio Rossi e Rivetti, il
magazziniere Ernesto Taino. E poi il d.s. Morselli, la ragioniera
Lalla, il ragionier Ugo Fergnani ". Mondonico non può dimenticare il
pubblico e i " suoi " boys e scrive così " Che pubblico, gente !.
Questo sì che si sente!. D' obbligo il riferimento primo a quelli della
curva Nord ( nell'estate del 1984 il tifo si sposterà nella curva Sud
nda ) , i boys. D'accordo che qualche volta ci scappa la parolina in
più o qualcos' altro. Ma loro sono giovani e esuberanti. E forse,
appunto perchè boys, un pò pazzi. Li comprendo e li ringrazio. Perchè
mi sono stati vicini, sempre ". Mondonico dice la sua anche sulla
stampa locale " E la stampa locale ?. Lo so, io non sono mai
soddisfatto,alle volte mi lascio prendere dalla voglia matta di dire
quello che non dovrei mai dire. Chiedo venia. Ma tutto serve, amici
giornalisti. Ci sentiamo uniti o no ? ". Mondonico ha ottenuto ben
cinque promozioni dalla serie B alla serie A : Cremonese, 1983/84,
Atalanta 1987/88 e 1994/95, Torino 1998/99 e Fiorentina 2003/04. Con il
Torino ha vinto la Coppa Italia nel 1992/93.
Anania, Urbano e Morello rilanciano l'allarme Pro Patria
di Umberto Onofri
Domenica
a Busto Arsizio, oltre alla contestazione aperta e rumorosa, nei
confronti del presidente della Pro Patria Ciro Zoppo, invitato a non
presentarsi allo stadio, si " respirava " aria di rinnovamento. Il
pubblico sperava in una rapida soluzione della crisi societaria.
Evidentemente il passaggio da Zoppo a una cordata di imprenditori è
ancora in alto mare tanto che i giocatori Anania, Urbano e Morello si
sono ripresentati, in conferenza stampa, lanciando un allarme " Mancano
anche i soldi per la trasferta di Novara. Se non si sblocca la
situazione proveremo a svincolarci ".
Urbano
annuncia che la squadra è senza stipendi, senza i soldi per andare in
ritiro a Novara alla ripresa del campionato e denuncia l'assenza della
dirigenza e della città.
I
tre giocatori annunciano la richiesta di messa in mora della società
per potere tornare a casa e svincolarsi dai contratti attualmente in
essere con la Pro Patria.
"
La situazione si deve risolvere in pochi giorni - spiega il capitano
Anania - perchè siamo ridotti male, molti se ne vorrebbero andare,
soprattutto quelli che non riescono più a pagare gli affitti o i mutui
".
Urbano, amareggiato, spiega che, questa mattina, 5 marzo, i giocatori sono stati ascoltati dalla Guardia di Finanza.
"
E' assurdo - prosegue Urbano -che ragazzi di 17 anni siano comparsi
davanti ai graduati delle fiamme gialle senza sapere cosa rispondere e
senza avvocato. Noi ci stiamo muovendo con l'Associazione calciatori e
con i nostri legali per la messa in mora della società. Dobbiamo
pensare al nostro futuro ".
Il
capitano Anania, mantenendo ovviamente il segreto sui colloqui,
sottolinea che è in corso un' indagine. Anche Morello prende la parola:
" Le farmacie non ci danno più i medicinali ; arrivati a questo punto è logico che molti se ne vogliano andare".
Anania
e i suoi compagni chiedono uno sforzo a un imprenditore di Busto
Arsizio, al sindaco, a chi possa far arrivare la Pro Patria alla fine
del campionato. Quanto al presidente Ciro Zoppo, lo stesso Anania, usa
toni duri: " Per Zoppo la richiesta è quella di vendere la società,
anzi dovrebbe regalarla dopo tutto quello che ha combinato, con lui non
ci vogliamo nemmeno parlare. Continua a dire che i soldi ci sono e
parla anche di aumento di capitale ma qui siamo alla follia ".
Il
sito " Varese Sport News ", che ringraziamo per la collaborazione,
conclude, amaramente, scrivendo che il Sindaco di Busto Arsizio, dopo
un primo interessamento ha assunto una posizione più defilata.
"
Più volte " , si legge nel sito, si è parlato di un fantomatico
imprenditore, o cordata di imprenditori, pronto a rilevare la squadra
ma, ultimamente, gli unici veramente interessati alla società sembrano
essere gli uomini delle fiamme gialle ".
La
Pro Patria, che proprio domenica contro la Cremonese, ha festeggiato i
90 anni, con il suo passato illustre, 16 campionati in serie A e 19 in
serie B, merita ben altre fortune. .. Presidenti permettendo.
fonte: vascellocr.it