
Serie A e B
Il Perugia si salva e resta in Prima Divisione, il Catanzaro in
Seconda, mentre la Pistoiese, il cui ricorso è stato bocciato ripartirà
dai Dilettanti. Queste le decisioni adottate all´unanimità dal
Consiglio federale della Federcalcio, dopo aver esaminato la relazione
tecnica dell´organo di vigilanza Covisoc. Cinque
squadre tra Prima e Seconda Divisione, Avellino, Pisa, Treviso,
Sambenedettese e Venezia, non hanno presentato ricorso e non verranno
iscritte ai campionati di competenza; fuorigioco anche Ivrea e Biellese
che hanno rinunciato all´iscrizione, mentre, oltre a quello del
Perugia in Prima Divisione e del Catanzaro in Seconda, parere
favorevole anche per i ricorsi, presentati nei termini regolamentari,
di Alghero, Barletta, Igea Virtus, Legnano, Pro Sesto e Vibonese. Il 27
luglio è il termine ultimo per presentare la domanda di ripescaggio in
Seconda Divisione: la decisione verrà presa dal Consiglio Federale il 30 luglio. "Per
i ripescaggi - ha sottolineato Abete - quest´anno è stato deciso di
aggiungere una garanzia economica in più: chi vorrà usufruire di questa
opportunità non avendo acquisito sul campo il diritto sportivo, dovrà
presentare una fideiussione di un milione di euro per la Prima
Divisione e 500mila per la Seconda". Non solo ricorsi all´ordine del
giorno, ma anche scenari futuri di regole nuove e campionati
riformulati e ripensati per ridurre il numero dei club
professionistici. Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli,
all´uscita del Consiglio federale, ha chiesto infatti con forza regole
uguali per tutti per partecipare ai campionati di serie B e Lega Pro:
"Affronteremo l´argomento per i campionati 2010-2011. Negli ultimi
anni - ha spiegato Abete - sono evidenti le difficoltà delle formazioni
che dalla B retrocedono in Lega Pro, anche per l´assenza di quel
paracadute che invece esiste dalla A alla B. Resto dell´idea che non bisogna guardare solo al debito di una società, ma allo stato patrimoniale nel suo complesso". Il
presidente della Federcalcio ha rilanciato anche l´impegno a portare
avanti il progetto (di cui si discute da molti anni) per la riduzione
del numero dei club professionistici in Italia, dopo che lo stesso
Macalli aveva ricordato "l´ottima idea" della Lega dei vari Sensi e
Giraudo di dividere la serie B in due gironi e la vecchia C in tre. "Ci
pensiamo eccome ad una ristrutturazione dei campionati - ha ammesso -
ma servono numeri e consenso. Non è un problema di politica, ma
serve l´assenso della maggioranza per cambiare lo statuto e i format
dei campionati". Confermato l´impegno assunto nei giorni scorsi con
il ministro degli Interni, Maroni di realizzare in tempi rapidi il
progetto della ´Tessera del tifoso´ della Nazionale, Abete ha convocato
per il 21 luglio due gruppi di lavoro che si occuperanno del problema
dei calciatori extracomunitari e della riforma dello Statuto della
Figc; il rapporto dell´Ocse sui rischi di infiltrazioni criminali nei movimenti finanziari che riguardano il calcio. Tutto
invariato invece per il prossimo campionato di Serie A con il criterio
della classifica avulsa per l´attribuzione dei titoli in palio alla
fine del campionato e per la formulazione della classifica finale
di campionato; per la Serie B, sarà adottato anche per la prossima
stagione la formula dei play-off e play-out per promozioni e
retrocessioni. Ratificati infine i provvedimenti delle singole Leghe
in merito ai calendari e alle date dei rispettivi campionati: la serie
A scatterà il 23 agosto (il 22 con gli anticipi) e si concluderà il 16 maggio 2010, mentre la B partirà il 22 agosto e si concluderà il 30 maggio.
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