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di Alessandro Maglione
Nel
girone A di Prima Divisione prosegue il testa a testa tra Novara e
Cremonese, ora appaiate in prima posizione entrambe con 25 punti. Si
conferma insuperabile davanti al proprio pubblico la squadra
grigiorossa che ottiene la sesta vittoria in altrettante gare allo
Zini. Eppure la gara contro la Pro Patria non sembra promettere nulla
di buono perché al 15’ Pacilli va a segno punendo una
Cremonese fin troppo morbida nell’approccio alla partita. Lo stesso
Pacilli sfiora il raddoppio e solo a questo punto i ragazzi di Venturato cambiano
registro pareggiando i conti con un poderoso tiro al volo di Nizzetto
per poi dominare in lungo ed in largo la ripresa andando in rete per
tre volte. A dire il vero comunque, una punizione eccessiva per una Pro
Patria ad ogni modo a corrente alternata.
L’ottima difesa del Viareggio ferma il Novara costretto allo zero a
zero da una compagine toscana piena zeppa di assenze. Regge comunque il
reparto arretrato dei padroni di casa e per la prima volta in questo campionato
i ragazzi allenati da Tesser restano a bocca asciutta. Non brilla
comunque come al solito il Novara che recrimina per un palo di Tombesi
nel primo tempo ed una traversa colpita da Rigoni nella ripresa.
Non smette di stupire l’Arezzo, vera rivelazione di questo scorcio
di campionato. Contro il Pegocrema non c’è praticamente partita ed i
lombardi vengono rispediti al mittente con un 3-1 che rilancia
prepotentemente le ambizioni da primato della squadra di Semplici. Da
segnalare nell’Arezzo l’assenza forzata di Chianese colpito purtroppo
da un grave lutto familiare (è deceduta la madre).
Resta con i piedi ben saldi in zona play-off il Varese ma quanta
fatica per battere l’Alessandria che resiste fino al 92’ quando Pisano
di testa segna la rete che vale i tre punti, scatenando però le
proteste della formazioni di Foschi, vista la presenza di due palloni
in campo al momento del gol. Sono sempre i padroni di casa a fare la
partita mentre l’Alessandria stringe i denti e quando il traguardo
sembra vicino Pisano azzecca la zampata vincente.
Ritorna al successo il Lumezzane dopo un mese ed è necessaria
un’autentica magia di Emerson per spegnere un Perugia in evidente calo.
Il gol arriva alla mezz’ora della ripresa quando Emerson si beve tre
avversari in slalom e prima di perdere l’equilibrio inventa un sinistro
dal limite che non concede scampo a Benassi. Umbri fin troppo
rinunciatari e mai pericolosi.
Seconda vittoria consecutiva per il Benevento di Acori (non era mai
successo quest’anno) che prosegue la sua risalita in classifica. Al
Santa Colomba i sanniti stendono il fanalino di coda Paganese con un
gol di Evacuo su rigore e le reti di Clemente e Cattaneo nella ripresa.
Da stropicciarsi gli occhi la marcatura di Gianpiero Clemente che
supera l’estremo difensore Melillo (beneventano purosangue) con un
bolide da circa trenta metri di rara bellezza. Il cammino che porta
alla vetta è ancora lungo, ma la strada intrapresa dai giallorossi
sembra davvero quella buona.
Non smette di stupire il Foligno di Fusi che rifila un 3-0 ad un
Como sempre più impelagato nelle zone basse della classifica. Gli umbri
si confermano quasi insuperabili al Blasone e dicono grazie alla
doppietta di Turchi ed al gol di Giacomelli che affondano una compagine
lariana apparsa in grossa difficoltà.
Torna il sorriso in casa del Sorrento di nuovo vincente dopo tre sconfitte consecutive.
Nel primo tempo va in gol Fernandez con un colpo di testa e nella
ripresa mister Torricelli manda nella mischia Chiesa, ma la sua gara
dura pochi minuti perché l’ex azzurro si accascia al suolo a causa
della probabile rottura del tendine rotuleo, uscendo poi in barella tra
gli applausi. Scosso dal grave infortunio di Chiesa, il Figline subisce
il secondo gol con Paulinho riuscendo solo a dimezzare lo svantaggio
con Fioretti in pieno recupero.
Il miglior Lecco della stagione non va oltre lo zero a zero contro
il Monza in un derby vivace ma senza particolari sussulti. Nel primo
tempo gli ospiti colpiscono un palo con Samb mentre nella ripresa è il
Lecco a dettare i ritmi del gioco ma le difesa del Monza chiude tutti i
varchi.
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