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26 luglio 2010
Lega Pro, per Macalli non ci sarà prolungamento dei tempi per presentare le domande di ripescaggio
Lega Pro, Macalli: "Non si riapre più nulla"
| © foto di Federico De Luca
Nessun incontro oggi (come invece pareva essere previsto, ndr) in
merito ad un eventuale prolungamento dei tempi per presentare le domande
di ripescaggio alla Lega Pro. Mario Macalli è stato categorico: “Non si riapre nulla”.
Questo è quello che ha dichiarato il presidente della Lega Pro, a
titolo personale, alla nota rivista sportiva nazionale. E allora la
situazione attuale quale è? Fra fallimenti e mancate iscrizioni
resterebbero attualmente vacanti 6 posti e infatti, contrariamente a
quanto affermato da Macalli relativamente ai termini ormai
abbondantemente passati (data ultima di presentazione domande 23 luglio,
ndr), pare (e ripeto pare) addirittura che la stessa Lega Pro stia
contattando telefonicamente alcune società considerate “sane” della
serie D per chiedere l’eventuale disponibilità al ripescaggio. In tal
senso giunge dalla Liguria una voce che vuole lo stesso Macalli aver
contattato la Lavagnese (?) per sondare il terreno. Il
presdente della Lavagnese, che fino ad ora non aveva presentato nessuna
documentazione, si è preso tempo per decidere. Sicuro invece
l’interessamento a salire di categoria (e sarebbe in tal senso un doppio
salto visto che la squadra nell’ultima satgione militava in Eccellenza)
della Sanremese che sembra stia facendo pressioni sul
comune e sul Casinò locale per raggruppare il gruzzolo necessario a
mettere a posto le pratiche. Si diceva di 6 posti vacanti. Da
considerare infatti che le pratiche relative alle domande di ripescaggio
di Giulianova e Pisa (con domanda di
ripescaggio in Prima Divisione) sono attualmente giunte in federazione
ma potrebbero non essere complete a differenza di quelle delle altre
squadre (compreso il Casale) che dovrebbero, salvo
clamorosi colpi di scena, essere in regola. Quindi se “saltano” queste
due squadre il quadro in Lega Pro Prima Divisione sarebbe tutto da
ridisegnare con comprensibili ripercussioni anche per la Seconda
Divisione. In merito a ciò ci sarà comunque un giudizio della Covisoc
dopo aver vagliato una per una le domande. Si aspetteranno poi i primi
di agosto, più precisamente il 4, dove la Federcalcio si esprimerà
definitivamente accettando o rigettando le domande e passando alla
compilazione dei gironi. Se la situazione rimanesse quella attuale,
quindi senza proroghe, con ancora 6 posti vacanti e tutte le domande
fossero accettate si potrebbe anche profilare una 2^ Divisione in
versione ridotta con 16 squadre per girone, numero minimo consentito
secondo le norme federali. fonte: tuttolegapro.com
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