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Arezzo su Guidetti, affare difficile

Arezzo su Guidetti, affare difficile

Scritto da: Andrea Avato, venerdì 25 gennaio 2008
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Max Guidetti, classe '76
A Vittorio Fioretti non manca certo l'intraprendenza. Ieri il direttore generale aveva lasciato intendere che c'erano almeno tre trattative ben avviate, una delle quali con un attaccante di spessore in serie B. Inizialmente era circolato il nome di un vecchio pallino della "volpe bianca", vale a dire Luigi Beghetto del Treviso, 33 anni ma ancora in formissima, tant'è che ha segnato 8 gol in stagione. Il bomber su cui si era fiondato l'Arezzo era invece Max Guidetti, classe '76, punto di forza e capitano dello Spezia che sta navigando in acque agitate di classifica. Guidetti è l'idolo della tifoseria ligure, amato dal pubblico per l'impegno e soprattutto per i gol. Quest'anno è a quota 10 e da quando è approdato in bianconero è sempre andato in doppia cifra. Una garanzia, insomma. Lo Spezia, reduce dall'avvicendamento ai vertici societari, con Tonellotto che ha acquistato (per conto di due imprenditori romani) la maggioranza delle azioni da Ruggieri, ha deciso di cedere Guidetti perché il giocatore a giugno andrà in scadenza di contratto. E l'occasione è buona per monetizzare, visto che le casse del club ne hanno assoluto bisogno. Fioretti, oltre a un conguaglio cash, aveva messo sul piatto anche tre giocatori: Roselli, Lopez e Mateo. Lo Spezia però ha risposto picche. Il diesse Giuseppe Cannella vuole sfoltire l'organico e la contropartita tecnica dell'Arezzo non è stata giudicata interessante. Poi c'è un altro dettaglio, che Cannella ha sottolineato poco fa: "Guidetti è richiesto da mezza serie B e se davvero lascerà lo Spezia, si accaserà in un altro club della stessa categoria". Parole che sembrano chiudere definitivamente il discorso, anche se Fioretti non demorde e sta tentando di convincere Mancini ad alzare l'offerta economica. Più o meno simile il discorso per Ferraro della Salernitana, solo che lui, a differenza di Guidetti, non è in scadenza di contratto. Anzi, ha rinnovato pochi mesi fa per altri tre anni, quindi la società campana non ha alcuna urgenza di cederlo. Il diesse granata, Angelo Fabiani, ha detto: "La Salernitana non si disferà di elementi importanti a meno che gli stessi non chiedano di andare via. Si potrà cominciare a ragionare con l’Arezzo soltanto se Ferraro ammetterà la volontà, unilaterale, di fare le valigie. In caso contrario, le lusinghe degli amaranto rimarranno fini a se stesse". E Ferraro, almeno fino a oggi pomeriggio, la volontà di andarsene non l'aveva manifestata.

Poi c'è un aspetto importante della vicenda mercato. Il presidente, dopo l'acquisto oneroso di Miglietta, è disposto a fare un ulteriore sforzo a patto che entri denaro fresco in società e che la rosa venga alleggerita. Nella lista dei partenti ci sono Sollitto, Sensi, Roselli, Calderini, Simonetta, De Angelis, in caso anche Lopez, Mateo e Cazzola, ma nessuno di loro ha trovato sistemazione. Per fare cassa il presidente confidava (e confida) di piazzare la metà del cartellino di Ranocchia. Con quei soldi, almeno 2 milioni, l'Arezzo sarebbe andato a caccia del "cinghialone" che Cuoghi ha chiesto da tempo. Il problema è che la Fiorentina sembra essersi sfilata nella corsa al difensore di Bastia, mentre Udinese e Sampdoria non vogliono affrettare i tempi. Così si torna a Martinetti, il quale adesso non sta facendo pressioni per essere ceduto. Con Cuoghi e con i compagni il rapporto è buono e cambiare squadra a gennaio viene considerato rischioso dal giocatore. Però Martinetti è l'unico che ha un mercato importante e in più c'è quella clausola nel suo contratto che prevede, in caso di permanenza ad Arezzo, un aumento dell'ingaggio fino a giugno. Mancini si trova così tra l'incudine dei bilanci da salvaguardare e il martello delle esigenze tecniche di Cuoghi e di Fioretti, che a Martinetti non vogliono rinunciare. Come andrà a finire, probabilmente, si saprà solo il 31 gennaio.

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Coreografia per il derby, aperta la sede Ultras

Scritto da: Andrea Avato, venerdì 25 gennaio 2008
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vessilli amaranto in curva
C'è tempo fino a giovedì 31 gennaio per recarsi presso la sede Ultras e confezionare una bandiera a norma di legge, in regola con le disposizioni del decreto Amato per quanto concerne le dimensioni, i colori e le scritte. Nel derby contro il Perugia del prossimo 3 febbraio tutto lo stadio sarà colorato di amaranto e migliaia di vessilli daranno vita a una suggestiva coreografia. Onde evitare che le bandiere vengano bloccate all'ingresso dalle forze dell'ordine, gli Ultras hanno deciso di fornire gratuitamente a tutti la stoffa per realizzarle nei giusti modi. In pratica, bisognerà procurarsi esclusivamente un'asta a cui attaccare il drappo, da sventolare per tutti i novanta minuti. La sede Ultras di piazza Sant'Agostino resterà aperta tutte le sere dalle ore 21 alle 23, sabato anche il pomeriggio dalle ore 15 alle 18.
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Pubblicato il 25/1/2008 alle 19.5 nella rubrica Arezzo.

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