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Grande Croazia: Germania k.o.

Colpo a sorpresa della nazionale di Bilic, che a Klagenfurt batte per 2-1 (reti di Srna e Olic) i favoriti tedeschi e resta a punteggio pieno nel girone B. Podolski dimezza il doppio svantaggio nel finale, ma agli uomini di Loew non basta per evitare una meritata sconfitta

La festa dei croati dopo il gol segnato da Srna. Ap
La festa dei croati dopo il gol segnato da Srna. Ap
KLAGENFURT (Aut), 12 giugno 2008 - Sorpresa a Klagenfurt: la Germania cade. E lo fa pesantemente, più di quanto non dica il 2-1 finale a favore della Croazia. I tedeschi soffrono la migliore organizzazione di gioco della nazionale di Blic, vanno sotto per le reti di Srna e Olic, non riuscendo a recuperare neppure dopo la rete di Poodolski. Un risultato, quello maturato allo stadio Wothersee, che mantiene la Croazia in vetta al girone B a punteggio pieno, mentre la Germania resta ferma a quota 3 e dovrà sudarsi l'accesso ai quarti nell'ultimo turno, con la prospettiva di incontrare subito lo spauracchio Portogallo.
FORTE COI FORTI - La Croazia di Bilic dimostra di saper dare il meglio contro le grandi, come già era parso chiaro nel girone di qualificazione alla fase finale: lì aveva steso più volte Russia, Israele e soprattutto l'Inghilterra, facendosi invece sorprendere dalla Macedonia. All'esordio a Euro 2008, il sofferto 1-0 contro l'Austria non aveva raccontato tutta la verità su questo gruppo di giocatori dotati tecnicamente e ben diretti dal vulcanico c.t. Bilic. I croati avevano offerto una prestazione modesta, ben diversa dall'eccellente primo tempo disputato contro la Germania.
KRANJCAR DA BRIVIDI - Dopo una prima fase di gara piuttosto equilibrata, gli slavi prendono in mano le operazioni: Niko Kovac mette la museruola a Ballack, Modric dirige l'orchestra e Olic duetta alla perfezione con Kranjcar, la cui posizione è un rebus irrosolvibile per i centrali tedeschi. Al 24', è Srna a indovinare la spaccata vincente per l'1-0: Mertesacker e soprattutto Jansen se lo dimenticano sul cross di Pranjic, rendendo vano il tentativo di Lehmann. Ci si attenderebbe la reazione furiosa dei tedeschi, ma l'unico pericolo per Pletikosa è una punizione-bomba di Ballack. Brividi molto maggiori dall'altra parte, con Kranjcar due volte protagonista: il talento del Portsmouth prima vanifica con un tiraccio una splendida combianzione tra Rakitic e Olic, poi si riscatta con un sinistro che esalta i riflessi di Lehmann. Si va all'intervallo e l'impressione è che l'1-0 per i croati sia un affare per la Germania, più vicina al tracollo che al pareggio.
FALCO OLIC - Loew capisce che deve cambiare qualcosa e lascia negli spogliatoi l'incerto Jansen per puntare sulla velocità di Odonkor. L'esito della mossa non è quello sperato. Nella prima parte della ripresa non succede nulla di notevole, perché gli spazi concessi dai croati sono minimi. Finché, al 17', arriva l'episodio che indirizza ancora di più la gara dalla parte della Croazia. Su un cross proveniente dalla destra, Podolski devia il pallone che sbatte sul palo, ingannando Lehmann: Olic è pronto per il comodo tap-in che vale il 2-0.
PODOLSKI ILLUDE - Loew getta nella mischia Schweinsteiger al posto del deludente Gomez, riportando Podolski in attacco. La mossa si rivela azzeccata, perché "Poldi" è al posto giusto al 34', quando una carambola tra Ballack e Robert Kovac gli aggiusta il pallone: gran botta e gol dell'1-2, partita riaperta. Dentro anche Kuranyi, allora, al posto di Fritz. Con il 4-3-3, i tedeschi spingono alla ricerca del pari, ma non creano mai pericoli veri per Pletikosa. Anzi, finiscono pure in dieci perché Schweinsteiger perde la testa e viene espulso nel finale, per uno spintone a Leko. Il suo Europeo potrebbe anche essere finito qui, mentre quello della Croazia dovrebbe andare avanti almeno altre due partite. Non è matematico, ma quasi. Ed è sicuramente giusto così.
Stefano Cantalupi
http://www.gazzetta.it/Speciali/Europei/2008/Primo_Piano/2008/06_Giugno/12/croaziagermania.shtml

Pubblicato il 12/6/2008 alle 21.10 nella rubrica Euro 2008.

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