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Tra Torres e Ibra decide Villa La Spagna beffa la Svezia


La sfida la vertice del gruppo D si conclude con il successo della squadra di Aragones, grazie al quarto centro del capocannoniere del torneo, nel recupero: vale il 2-1 finale. Nel primo tempo reti della punta del Liverpool e di quella dell'Inter

Il gol dell'1-1 di Zlatan Ibrahimovic. Reuters
Il gol dell'1-1 di Zlatan Ibrahimovic. Reuters
INNSBRUCK (Austria), 14 giugno 2008 - Che sia l'Europeo della Spagna? Il sospetto viene, dopo il successo per 2-1 sulla Svezia, maturato al 92', grazie a un gol di Villa, capocannoniere del torneo con 4 centri. Le Furie Rosse, che hanno storicamente avuto sempre ottime squadre, ma sono sempre rimaste a secco nelle grandi competizioni internazionali, sono partiti alla grande in Austria. Seconda partita, e seconda vittoria. Primo posto nel girone D, due attaccanti, Torres e Villa, che fanno invidia, e, oggi, pure un pizzico di fortuna. Alla Svezia, ordinata, positiva, non è bastata una magia di Ibrahimovic, che ha risposto momentaneamente a Torres. Poi l'attaccante dell'Inter, sempre alle prese con un ginocchio malandato, è dovuto uscire all'intervallo, e nel recupero è pure arrivata la beffa, colpa (anche) di un clamoroso svarione difensivo di Hansson. La Spagna che nei quarti incrocerà verosimilmente la seconda del gruppo C, potrebbe essere l'avversario dell'Italia in caso di qualificazione in volata degli azzurri.
EL NINO E IBRA - La Spagna parte forte. Mettendo sulla bilancia della partita tutto il peso di un centrocampo tecnico e creativo, con Xavi regista, Silva distributore automatico di cross e Iniesta prezioso tuttofare. Poi in avanti c'è il capocannoniere del torneo, Villa, con al fianco Fernando Torres, e hai detto niente. È proprio El Nino a trovare il vantaggio, appena al 15'. Schema spagnolo su angolo, Silva dosa il mancino per il centravanti del Liverpool, che in spaccata, da bomber d'area di rigore, trova l'angolino e l'1-0. Sembra tutto scontato. Con la Spagna che continua a fare la partita anche dopo il vantaggio e la Svezia, ordinata ma compassata, che si difende. E invece gli scandinavi trovano la forza per rovesciare l'inerzia e pareggiare il risultato. Elmander, l'ultimo gioiello vichingo, va subito vicino al pari: il suo destro finisce sull'esterno della rete. Poi sfiora l'1-1 l'eterno Larsson, con pallonetto alto, che mortifica un lancio millimetrico di Ibrahimovic, a tratti delizioso. La Spagna perde per infortunio Puyol, dentro Albiol. E la difesa capitola subito dopo. Il gol è griffato da Ibrahimovic - e chi altro -. L'attaccante dell'Inter segna di destro in area sfruttando un cross dalla destra di Stoor. Difesa spagnola che gioca alle belle statuine, ma Ibra incute terrore solo a guardarlo con la palla tra i piedi. La Svezia finisce in pressione, ma nel recupero è la Spagna a sfiorare il vantaggio. Villa va a terra in area svedese atterrato da Elmander. Niente rigore, l'Italia non è l'unica a dover reclamare per qualche decisione arbitrale sospetta. All'intervallo è 1-1.
VILLA DECISIVO - Il secondo tempo non è granché. Colpa anche del forfeit di Ibrahimovic, che, ancora non al meglio per colpa del solito ginocchio, resta nello spogliatoio. Dentro Rosenberg. La Svezia senza Ibra perde tanto, non solo un punto di riferimento offensivo, ma anche uno spauracchio per la difesa delle furie rosse. E quindi il c.t. Lagerback decide di tirare i remi nella barca dei suoi vichinghi. Insomma, difesa attenta, con il neojuventino Mellberg, autorevole vigile urbano a centroarea, e qualche sporadica ripartenza. Che non si sa mai. La Spagna vuole di più, ma le buone intenzioni restano tali: i rifornimenti per l'attacco (e Villa è in cattiva serata) sono pochini anche dopo i cambi a centrocampo: fuori Xavi e Iniesta, dentro Fabregas e Cazorla. La squadra di Aragones colleziona angoli - 7-0 il conto dei corner -, ma le occasioni scarseggiano. Una però è clamorosa. Quando la Spagna va vicina al gol tre volte in un'azione, prima con Silva, poi con Fabregas, quindi con Torres. Palla che finisce a fondocampo. Nel finale c'è il forcing spagnolo, che culmina in pieno recupero nel gol di Villa che approfitta di un erroraccio di Hansson e mette dentro il 2-1. La Spagna continua a volare. Prima nel girone, ora sola e con la qualificazione ai quarti ipotecata.
Riccardo Pratesi
http://www.gazzetta.it/Speciali/Europei/2008/Primo_Piano/2008/06_Giugno/14/svespa.shtml

Pubblicato il 14/6/2008 alle 20.10 nella rubrica Euro 2008.

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