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Reggiana, esordio col botto


La squadra di Alessandro Pane espugna il ‘Manuzzi’ di Cesena per 2 a 1, grazie alle reti di Maschio e Zini. Illusorio il pareggio di Motta. Bianconeri sconfitti immeritatamente per quanto visto in campo, ma da questa squadra ci sia spettava qualcosa in più.

La Reggiana corsara a Cesena

Qualcuno diceva che miglior battesimo questa nuova Reggiana non avrebbe potuto averlo: e, in effetti, è stato proprio così. A Cesena, su un terreno storicamente ostico per i colori granata (anche se lì venne conquistata la promozione in A del ‘93), il team emiliano sfodera una buona prestazione, riuscendo anche nella non facile impresa di portare a casa bottino pieno. Per la trasferta romagnola Pane, ancora senza Dall’Acqua e Ingari, aveva riproposto la coppia di fantasisti Alessi-Ferrari a ridosso del solo Falconieri, ritrovando Bruno sulla fascia sinistra. Il tecnico del Cesena Bisoli, invece, oltre allo squalificato Giaccherini, aveva dovuto registrare all’ultimo anche le defezioni di capitan Biserni, sostituito dal giovane Ricci, e di Ferretti (in campo un Veronese non ancora al top).

Il primo tempo, complici i trenta gradi di temperatura, è scorso senza grandi emozioni fino al 20’, quando le due squadre hanno cominciato ad uscire dalla fase di studio, rendendosi molto più pericolose. La prima conclusione porta la firma di Alessi che, da fuori, scocca il suo sinistro, ben bloccato dal portierino Ravaglia. Al 27’, nel corso della seconda azione degna di questo nome di tutta la gara, arriva il vantaggio granata: su uno dei numerosi angoli battuti da Alessi, Ravaglia compie una sciagurata uscita a vuoto e per Maschio è un gioco da ragazzi compiere il tap-in vincente. Sbloccata la partita, le due squadre si ritraggono e rallentano nuovamente i ritmi.

Si vede qualcosa tra il 34’ e il 35’, quando prima Grieco su punizione e poi Falconieri con un destro ravvicinato al termine di una gran discesa sulla destra, impegnano severamente l’estremo difensore cesenate. Unico tiro in porta di marca bianconera: un debole colpo di testa di Veronese, sul finire di tempo. Il Cesena sembra incapace di imbastire manovre pericolose, limitandosi a coprire molto il giovane pacchetto arretrato; la Reggiana, al contrario, pur priva di prime punte di peso, appare controllare molto bene il match.

Ma nella ripresa la musica cambia: i primi 25’ della Bisoli-band sono da applausi. Il Cesena trova subito il pareggio: dopo appena 85” dal fischio, Chiavarini batte una punizione sulla trequarti che viene deviata lateralmente da Stefani, Veronese riesce a rimettere in mezzo di testa e Motta trova il tocco vincente in acrobazia. Anche qui, come in occasione dell’1-0, il gol è piuttosto rocambolesco, ma i bianconeri legittimano il pareggio schiacciando la Reggiana nella propria meta campo per tutta la prima metà del secondo tempo. Al 57’ è ancora Motta ad impegnare Ambrosio da fuori; al 19’ ci prova Bonura con uno splendido diagonale, ma la palla finisce di pochissimo a lato.

La Reggiana sembra aver smarrito la retta via, ma trova il gol del nuovo, e definitivo, vantaggio proprio nel momento di maggior difficoltà: Bruno, di poco fuori area, lascia partire un sinistro senza troppe pretese che, però, viene deviato (ancora una volta in maniera abbastanza fortunosa) da Zini; la palla finisce alle spalle dell’incolpevole Ravaglia e la Reggiana può festeggiare il 2-1 al 70’. Il gol granata spezza le gambe al Cesena, già notevolmente appesantito da un secondo tempo giocato a ritmi pazzeschi. Pesa come un macigno, però, la clamorosa occasione non sfruttata da Djuric e Bonura, appena cinque minuti dopo, quando Ambrosio pasticcia in uscita e la palla rimbalza più volte davanti alla porta sguarnita, senza che nessuno riesca ad appoggiarla in rete. Poi poco altro, se non un numero di Maschio, sicuramente il migliore in campo in assoluto, che al 77’ salta bene Ravaglia ma colpisce debolmente il pallone, favorendo così il recupero di Tonucci che intercetta la sfera prima del suo ingresso in porta.

Obiettivamente è difficile valutare il Cesena da questa gara: troppe sono le attenuanti per la squadra di Bisoli (infortuni, squalifiche, la mancanza di preparazione adeguata nelle gambe di alcuni uomini importanti); probabilmente non è il caso di fare drammi poichè, per quanto visto in campo, la sconfitta penalizza troppo i romagnoli, di certo, però, la difesa, impostata sulla linea verde (due ‘88, un ’89 e un ’90 in campo oggi), ha bisogno di essere registrata, specialmente perché non è apparsa troppo sicura anche contro un’avversaria priva di peso specifico in attacco. Motta e Veronese hanno deluso, ma più di loro non è piaciuto Chiavarini. Ottima, invece, la prestazione di Bonura, il cui ingresso in campo ha risvegliato la vivacità di un centrocampo sin lì sonnacchioso, con Zebi e Segarelli troppo preoccupati a difendere per poter aiutare in fase di costruzione.

La Reggiana, al contrario, ha continuato a mostrare il gioco già visto l’anno scorso e confermato nelle prime uscite stagionali: movimenti collaudati, difesa granitica e mai in difficoltà (nonostante il calibro delle punte avversarie), un centrocampo tra i migliori della categoria, con Bruno e Ponzo stantuffi inesauribili, Grieco tornato indispensabile motore del gioco e Maschio semplicemente superlativo nel ruolo di interditore. Sarebbe sbagliato, però, lasciarsi esaltare da una semplice partita, seppur giocata contro una squadra tra le più accreditate del lotto; infatti, le note ‘negative’ non mancano e riguardano, come al solito, il reparto avanzato: per quanto si sbatta, il povero Vito Falconieri non può reggere all’infinito il peso dell’intero attacco granata e nemmeno un super Alessi, come quello visto oggi al “Manuzzi”, potrà bastare a lungo. Fortunatamente, sembra che il bomber Stefano Dall’Acqua stia bruciando le tappe, e potrebbe fare il suo esordio già domenica prossima a Sassuolo, contro la Pro Patria. Ora non resta che stare a vedere dove potrà arrivare questa Reggiana, che pure oggi ha piacevolmente impressionato, potendo contare a pieno su di una punta vera come il centravanti opitergino.

 

CESENA (4-3-1-2): Ravaglia; Ricci, Tonucci, Biasi, Regini; Segarelli (dal 34’s.t. Palumbo), Zebi, Ceccarelli; Chiavarini (dal 10’s.t. Bonura); Veronese (dal 28’s.t. Djuric), Motta.

REGGIANA (3-4-1-2): Ambrosio; Stefani, Zini, Mei; Ponzo, Grieco, Maschio, Bruno; Alessi (dal 36’s.t. Migliaccio), Ferrari (dal 20’s.t Padoin); Falconieri (dal 37’s.t. Florian). All. Pane

Arbitro: Barbeno di Brescia
Ammoniti: Biasi, Tonucci, Zebi (Cesena)
Marcatori: 27’p.t. Maschio (R), 2’s.t. Motta (C), 25’s.t. Zini (R)
Espulsi: Allontanato l’allenatore della Reggiana Pane al 29’s.t.
Note: Angoli: 3-7. Recupero: 1’p.t., 4’s.t.

 

Federico Guidetti
http://www.calciopress.net/news/117/ARTICLE/5191/2008-08-31.html

Pubblicato il 31/8/2008 alle 23.21 nella rubrica Reggiana.

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