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Foggia, tre punti per iniziare


Importantissima vittoria per i rossoneri, che sollevano il morale di una piazza poco ottimista, contro un volenteroso ma distratto Potenza; partita spezzettata, condizionata dal caldo e dalle pessime condizioni dello Zaccheria. Entrambe le squadre hanno terminato in dieci uomini. Espulso Chierico, tecnico dei lucani, per proteste.

I tifosi del Foggia sono più ottimisti adesso

Vittoria sofferta ma proprio per questo più bella, quella ottenuta dal Foggia contro il Potenza nella gara di esordio di Prima Divisione; rossoneri cinici, volenterosi ma ancora un po’ imballati e con qualche calo di tensione di troppo, normale soprattutto durante le prime giornate di campionato ed un Potenza ordinato ma con qualche lacuna difensiva, come quella che ha poi portato al gol vittoria di Troianiello.

Raffaele Novelli, privo degli squalificati Trezzi e Del Core, di Lisuzzo (non al meglio) e di Pezzella, bloccato dalla…burocrazia, schiera quello che potrebbe essere l’undici "tipo", con Salgado perno centrale del tridente d’attacco; di contro il "Roscio" preferisce far partire dai box Nolè e Morfù, preferendo l’accoppiata Masini-Kontè la davanti e lanciando sulla destra Vianello.

Rossoneri aggressivi sin dalle prime battute di gioco, con Coletti e Mancino in versione frangiflutti che ringhiano su tutti i palloni, asfissiando la mediana potentina; è una fase di studio prolungata ed il primo tiro in porta della partita è di Cammarota, ma più che altro trattasi di una telefonata a Bremec; il Foggia cerca di verticalizzare, il terreno non aiuta la manovra ed il Potenza ne approfitta al 19’ con Kontè che spreca l’intuizione dell’argentino Masini (interessante questo attaccante ex Salernitana) con un piattone destro ciabattato. Un minuto dopo bella giocata Pecchia-Mattioli, cross basso del folletto biondo ma è abile Di Bella ad intuire e mettere in angolo.

Il primo vero sussulto della gara scocca al minuto 29: volata di Salgado verso l’area rossoblu ma il cileno, al limite, tentenna troppo ed il suo tiro, pur ben angolato, spiazza Groppioni ma non Cuomo,, che devia la traiettoria in corner. Lampi di Foggia, quindi, fino al 46’ quando per poco non succede il patatrac: Rinaldi eccede in sicurezza e perde palla malamente, Bremec litiga con la sfera, Vianello ne approfitta ed appoggia a Kontè che quasi sulla linea di porta, sbaglia il più facile dei tap-in, spedendo clamorosamente la sfera fuori. Sospiro di sollievo per il Foggia, grida di rabbia per il Potenza.

La ripresa si apre con Burzigotti in campo per Rinaldi (poco lucido) ed il corazziere classe ’87 guadagna subito gli applausi del pubblico amico regalando un paio di chiusure su Kontè degne del miglior Materazzi: permetteteci il paragone, di lusso e di buon auspicio. Ma è Nolè a rendersi pericoloso al 1’, costringendo Bremec in angolo. I padroni di casa spingono sull’acceleratore in cerca del gol sblocca-gara, ma gli avversari si difendono bene e costringono Pecchia e co. Ad affidarsi a dei lanci lunghi, poco apprezzati da mister Novelli.

Al 7’ la svolta della gara: discesa prorompente di Posillipo sulla sinistra, che vince un dribbling e da posizione defilata costringe Groppioni in corner; dal seguente, lo stesso portiere allontana la sfera con i pugni ma su Pecchia, che di prima intenzione serve indietro Troianiello che, dal limite, scaglia un fendente sinistro che gonfia la rete. 1-0, festa rossonera.

Il gol del vantaggio regala fiducia ai satanelli che però, col passare del tempo, calano alla distanza, complice il caldo e le condizioni del terreno, che influiscono negativamente sui 22 in campo. La gara si innervosisce e al 21’ il Potenza resta in dieci: Berretti a gioco fermo e da terra schiaffeggia Salgado e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Lo seguirà dopo due minuti il suo allenatore, Chierico, allontanato per proteste cosi Novelli richiama un nervosissimo Mattioli per Agostinone; dopo 5’ tocca a Zanetti la doccia anticipata, per uno sciocco fallo di mano a metà campo. Squadre in dieci, la preparazione precampionato si fa sentire; i lucani attaccano ma con poca lucidità mentre il Foggia ci prova con qualche tiro da lontano. Troppo lontano. L’ultima emozione al 51’ (bel sei i minuti di recupero concessi dall’arbitro): discesa di Arigò sulla destra, palla per Nolè che calcia debolmente un rigore in movimento. Triplice fischio, tutti sotto la doccia.

FOGGIA (4-3-3): Bremec; Colombaretti, Rinaldi (dal 1’st Burzigotti), Zanetti, Posillipo; Coletti, Pecchia, Mancino; Troianiello (dal 31’st Arno), Salgado, Mattioli (dal 23’st Agostinone). A disp.: Coscia, Velardi, D’Amico, Germinale. All. R. Novelli

POTENZA (4-4-2): Groppioni; Lolaico, Cuomo, Di Bella, Parisi; Vianello (dal 28’st Morfù), Berretti, Cammarota, Sabatino (dal 14’st Arigò); Masini (dal 37’pt Nolè), Kontè. A disp.: Di Vincenzo, Patarini, Tiago, Porcaro. All. O. Chierico

ARBITRO: Sig. Daniele Doveri di Roma 1
MARCATORI:
7’st Troianiello
AMMONITI:
Colombaretti, Rinaldi, Zanetti, Salgado (Foggia); Cuomo, Viaello, Kontè, Nolè (Potenza).
ESPULSI:
21’st Berretti (Potenza) per fallo a gioco fermo; 23’st Chierico (allenatore Potenza) per proteste ed al 28’st Zanetti (Foggia) per doppia ammonizione.
NOTE:
Cielo sereno, caldo e terreno in pessime condizioni. Spettatori 4.297 (circa 800 tifosi del Potenza) per un incasso di € 48.108. Angoli 7-4 per il Foggia. Recupero: 2’pt, 6’st.

Mario Ciampi
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/5193/2008-08-31.html

Pubblicato il 31/8/2008 alle 23.27 nella rubrica Foggia.

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