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Calcio, fuori i violenti dagli stadi


Disordini, violenze e teppismo, hanno caratterizzato la prima giornata di campionato. C'è bisogno di misure rigorose contro i violenti, a salvaguardia della maggioranza, civile, che spera sempre di assistere alle partite, senza preoccuparsi per la propria incolumità

Carabinieri in tenuta antisommossa

Sicuramente ci sarà un giro di vite per le prossime gare e per quei campi considerati a rischio. Pagheranno molti tifosi veri a causa di questi teppisti che si camuffano da tifosi e che i veri Ultra dovrebbero allontanare dalle loro curve per non danneggiare un movimento che pure ha dato esempi di sportività e che troppo spesso, per superficialità di cronaca, è stato accomunato con teppisti da stadio.

 

Fuori i violenti. Si conoscono, si sa chi sono, siano banditi dagli stadi e messi in condizioni di non nuocere. Senza nascondersi dietro il classico dito, diciamoci la verità: in ogni piazza sportiva i violenti si conoscono e li conoscono anche gli uomini del gruppo speciale antiviolenza. Ebbene ci si muova in anticipo.

 

Non si sta parlando di ripristinare il “modus operandi” della polizia fascista che arrestava in anticipo i contrari al movimento, ma si faccia in modo di bloccarli e tenerli, comunque, fuori degli stadi. Significa questo ripudiare la libertà prevista dalla democrazia? Ma della libertà dei cittadini normali che vorrebbero seguire la partita del cuore con moglie e figli al seguito che ne facciamo? I loro diritti chi li difende?

 

Possibile che poche migliaia di teppisti in Italia debbono tenere in ostaggio una nazione intera che ama il calcio e vorrebbe poterlo seguire in pace? Gli stadi sono diventati per troppi anni zona franca dove tutto era possibile. Molti falsi tifosi, approfittando delle instabilità psicologiche di alcuni presidenti, sono diventati, di fatto, operatori del tifo guadagnando migliaia di euro con le varie espressioni della tifoseria organizzata. Ora tutti diciamo basta, fuori i violenti dagli stadi.

 

L’Osservatorio Nazionale aveva voluto offrire un’apertura di credito che i teppisti napoletani hanno bruciato e chiuso nel modo peggiore. Attendiamo sviluppi, ma soprattutto, una decisa posizione che serva a ripulire gli stadi e non a chiuderli definitivamente agli sportivi.

 

 

Gianni Lussoso
http://www.calciopress.net/news/124/ARTICLE/5194/2008-09-01.html

Pubblicato il 1/9/2008 alle 12.34 nella rubrica Generiche.

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