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Spal, un punto troppo stretto


Sotto un sole ferragostano la Spal pareggia contro un coriaceo (e fortunato) Monza. Di Arma su rigore la prima rete stagionale biancoazzurra a cui ha risposto Iacopino allo scadere della prima frazione. Ripresa apatica. Al 91' Bisso si mangia il goal vittoria.

Spal e Monza in campo (Foto:Spallinati)

Battesimo di fuoco. La Spal fa il suo esordio in Lega Pro dopo tre anni e gioca la prima di sei partite terrificanti con il piglio di chi si è già calato nella mentalità della Prima Divisione e non è poco. Fa caldo al "Mazza" e se sugli spalti si fatica a respirare, sul campo c'è da aggiungere l'emozione per chi sa di essere chiamato a scrivere un nuovo capitolo,vincente, dell'era spallina.

La prima frazione. Nella Spal c'è Schiavon e resta in panchina Savi, nel Monza Vicari è scalato terzino destro e Scanu va in panchina con l'inserimento di Chianese sulla linea dei trequartisti, le novità sono tutte lì. Le due squadre si affrontano a viso aperto e per una buona mezz'ora non sembra di assistere ad un incontro di fine agosto ma da metà marzo: corsa, ritmo sostenuto, buone trame offensive fanno divertire e ruggire la ovest come non mai.

Arma-goal. In questo contesto arriva il vantaggio della Spal: dalla corsia di destra arriva un cross Teani (il peggiore del Monza) "accarezza" Arma ma per Gallione è rigore. Sul dischetto va lo stesso Arma che mette il primo sigillo in maglia biancoazzurra. La Ovest esplode, il pubblico si diverte, la Spal è in vantaggio: com'è lontano il magone di Portogruaro!

La Spal insiste, i livelli di ossigeno sono ancora buoni e allora perché non cercare il raddoppio?. Minuto 27' e l'area del Monza diventa un flipper: Quintavalla in mezzo per La Grotteria, Chauvenet esce dimenticandosi il perché e prima "il gaucho" poi Cazzamalli trovano Puleo versione "eroe nazionale" capace di un doppio intervento miracoloso sulla linea (il secondo sul palo). Gli estensi piacciono, i brianzoli molto meno, Savoldi è solo e non bastasse Lorenzi è un cerbero non da poco tanto che il figlio di "Beppegoal" passa più tempo in terra che in piedi.

Il Monza però non ci sta e Menassi prende per mano la sua squadra e prova a far ripartire i suoi lasciando a Quadri compiti minimi (il regista ex Lazio è ancora indietro e si vede) di impostazione. Cesaretti è confusionario, Chianese è impalpabile e solo Iacopino sembra essere in grado di mettere in difficoltà la difesa estense che sulla destra balla che è un piacere.

Gallione e i cinque millimetri. La Spal preme con Martucci (l'11 biancoazzurro è bravino) tanto da guadagnarsi un rigore netto poco dopo a coronamento di una splendida azione sulla sinistra conclusa con il folletto spallino steso a terra da Vicari. Gallione è lì, campo visivo aperto ma non se la sente e concede una punizione con il pallone che viene posizionato a pochi millimentri dalla linea bianca dell'area di rigore. Eufemisticamente parlando si parla di legge della compensazione: due errori (quello dato e quello non dato) non da ottantesima partita (o giù di lì) in Lega Pro. Centi intanto sbaglia passaggi a un metro e azzecca quelli a cinquanta metri: genio e follia, due piedi così quando staranno bene faranno male a tante squadre.

Il pareggio. Minuto 45'. Il the è già pronto, per Quintavalla più che per gli altri, e Schiavon commette fallo su Vicari per mettere una toppa laddove il numero 2 spallino si dimentica del numero 2 brianzolo su una rimessa laterale: per Gallione è punizione tira Vicari e ribatte la barriera ma Iacopino è il più lesto di tutti a prendere la palla e calciarla al volo verso l'angolo destro della porta difesa da Capecchi (coperto? in ritardo? no in ritardo) e lo infila. Il "Mazza" ammutolisce e si va al riposo sul pareggio. Ai punti (ma è un altro sport) saremmo in vantaggio almeno di due reti.

La ripresa. Il caldo si fa sentire e i ventidue entrano in campo come se nello spogliatoio anziché il thè avessero trovato il pranzo di Natale: è tutto previsto, tutto normale, è il 31 agosto se non fosse che il primo tempo, per come giocato, ci avesse illuso di poterci gustare anche una ripresa più che accettabile (niente di più falso).

L'inizio è spezzettato con Gallione che fischia tutto e anche di più indisponendo un po' tutti. I minuti passano e sia Spal che Monza sembrano contente del pari. Sembrano appunto. Dopo un liscio clamoroso di Chauvenet su tiro dalla lunga distanza di Centi occorre aspettare il minuto 73 per vedere qualcosa: Menassi imita Schiavon (tiro di controbalzo nel primo tempo a lato) ma con risultati ben diversi: sembra che il pallone sia diretto come un siluro all'incrocio dei pali invece "El Gato" Capecchi ci mette la manona aperta e devia il pallone sulla traversa. I cuori iniziano a battere, ci svegliamo un po' tutti dal torpore di fine estate, non è ancora finita e un po' (poco) si soffre.

Il caldo e le sue "vittime". La sauna del "Mazza" inizia a mietere le sue prime vittime, i cambi sono solo tre per parte, mai come oggi ce ne vorrebbero almeno il doppio. Per scegliere chi togliere da una parte e dall'altra si fa una specie di conta e alla fine escono Schiavon, Martucci e Arma per i ferraresi mentre per i brianzoli salutano la compagnia a turno Cesaretti e Iacopino oltre a Chianese (per infortunio però nel primo tempo) e fanno il loro esordio in Lega Pro rispettivamente Savi, Cortesi e Bisso nei biancoazzurri e Alberti, Borgese e Scanu nei biancorossi.

Tre minuti stregati. Non succede nulla fino al minuto 86, il Monza è praticamente sul pullman pronto a tornare in Brianza ma la Spal è ancora viva e fa di nuovo sobbalzare i cuori estensi: Bianchi dalla sinistra si inventa un cross stupendo per Cortesi che deve solo stare attento a ruotare la testa di quel poco che basta per infilare l'incerto Chauvenet: palla fuori. L'orologio fa due giri di lancette e stavolta è dalla destra che Centi imbecca Bisso che tutto solo spedisce sempre di testa la palla della vittoria sul fondo. Fischia Gallione, tutti a casa, la curva chiama a raccolta i suoi guerrieri, il pubblico applaude contento per il gioco espresso dimenticandosi quasi che è una mezza vittoria mancata. Ma l'importante è dire che la Spal c'è. Siamo tornati.

 

Spal (4-3-3) Capecchi; Quintavalla, Ghetti, Lorenzi, Bianchi; Cazzamalli, Centi, Schiavon (dal 72' Savi); Martucci (dal 62' Cortesi), Arma (dal 78' Bisso), La Grotteria. (a disp. Careri, Servidei, Zamboni, Agodirin) All. A.Dolcetti

Monza (4-2-3-1) Chauvenet 5,5; Vicari 6, Bolzan 6, Teani 5, Puleo 7; Menassi 6,5, Quadri 5,5; Iacopino 6,5 (dal 78' Borgese s.v) Cesaretti 5,5 (dal 64' Alberti 6) Chianese 5,5 (dal 34' Scanu 6) Savoldi 6 . (a disp. Bindi, Iacoponi, Pizza, Capocchiano). All. D.Marcolin

Arbitro: Gallione di Alessandria Assistenti: Tronchin di Treviso e Paiusco di Vicenza

Marcatori: 22' p.t. Arma (S) su rig. ; 45' p.t. Iacopino (M)

Ammoniti: Quintavalla (S) e Cazzamalli (S) per gioco scorretto, Chianese (M) per simulazione e Vicari (M) per proteste.

Note: Spettatori 3500 circa di cui una cinquantina di tifosi provenienti da Monza (quota abbonati 1280 per un incasso paganti di 13 mila euro); giornata afosa e umida terreno in discrete condizioni.

 

 

Diego Stocchi Carnevali
http://www.calciopress.net/news/117/ARTICLE/5198/2008-09-01.html

Spal, le pagelle dei biancoazzurri


Cazzamagli e Arma i migliori, bene anche La Grotteria. Tutte le pagelle dei giocatori biancoazzurri


Capecchi 6,5 La media è tra il 5 per il goal subito e l'8 per la strepitosa parata salva risultato da gattone puro che fa su Menassi a quindici minuti dalla fine. Non è impegnato praticamente mai e se ti risponde così all'unico tiro vero dei brianzoli in novanta minuti a guantoni freddi fai fatica a non toglierti il cappello. Senza quella parata staremmo a commentare la prima sconfitta stagionale. Sul goal brianzolo parte in ritardo ingannato dal tiro "strano" di Iacopino.

 

Quintavalla 6 L'impressione è che sia un terzino adattato. I compiti di copertura non sono nel suo pedigree e si vede. Inizia in maniera spaventosa con Iacopino versione Lupo e lui versione Nonna nella versione horror de "Cappuccetto Rosso" e prende due sbandate che gridano vendetta. Cresce nella ripresa quando, complice il calo fisico dei ventidue, respira, ragiona di più e si prende la licenza di lanciarsi anche all'attacco.

 

Bianchi 6 Nel primo tempo lo grazia l'inesperienza di Cesaretti che anziché darla in mezzo per il solo Savoldi decide che è meglio scornare a turno prima Lorenzi e poi lo stesso Bianchi con il risultato che la palla va ai biancoazzurri perché non siamo alla corrida ma allo stadio. Sottotono per quasi tutto il primo tempo Mauro nostro nella ripresa confeziona due splendidi cross che solo grazie al testone di Puleo non finiscono sulla capocchia di Arma tra il 70' e il 74'. Forse si sente in debito con Ferrara sapendo che quest'anno da lui ci si aspetta finalmente il meglio (se c'è è ora di tirarlo fuori): appare teso e contratto anche nelle giocate più elementari. Deve essere mentalmente più sereno e tranquillo. Ferrara non ha mai mangiato nessuno.

 

Schiavon 6 A volte si dimentica che deve giocare un po' più decentrato e che è Centi che deve coordinare la manovra e capita che per due volte banalmente la Spal perda palla per questo motivo: menomale che la ripartenza era in mano a un Quadri non ancora in forma perfetta. Cresce alla distanza e nella sua area di competenza con Menassi è un bel duello. Serve più lucidità ma è solo questione di condizione. Eros tornerà presto. Sostituito perché esausto.

 

Ghetti 6,5 Una roccia, infonde sicurezza e si dimostra sempre attento su Chianese prima e su Savoldi poi. Mezzo punto in meno perché nel finale Alberti per poco non lo infila colpa di un "è mia è tua no è mia ma è tua" con Lorenzi: questione di affiatamento. Quando tornerà Zamboni in forma tornerà necessariamente a destra: una Spal senza questo Ghetti non è immaginabile.

 

Lorenzi 6,5 Falloso, se ne contano cinque tutti suoi ma quanta esperienza! Testa alta esce dall'area con la palla al piede con una tranquillità da uomo di categoria superiore. Con Savoldi è duello tra pachidermi ma l'ex centrale del Pisa sopperisce al suo limite con una gara pulita e davvero convincente.

 

Cazzamalli 7,5 Applausi. Carismatico, ruvido ma leale, gran lottatore e uomo ovunque: immenso. Fa una partita condita da un palo alla mezz'ora: si becca un'ammonizione per un'entrataccia su Menassi ma in quell'occasione era mentalmente e non solo fisicamente stremato. Difficile pensarlo in panchina. Botta e Rivaldo sono avvisati. Può diventare l'idolo del tifo spallino.

 

Centi 6 Sbaglia sei passaggi banali a un metro ma fa di quelle aperture e di quei cambi di manovra da stropicciarsi gli occhi. Non è in condizione ottimale e si vede ma la Spal non può prescindere da questo folletto che quando sarà almeno all'80% regalerà assist decisivi. A tratti si è visto un giocatore che non ha solo un cervello che usa e mette a disposizione della squadra ma ha anche il piede che pensa e sarà fondamentale. Ha le chiavi in mano di questa Spal.

 

Arma 7 Encomiabile per l'impegno e per la caparbietà con cui si lancia su tutti i palloni. Di testa sono quasi (per ora) tutte sue sia in attacco che in difesa. Fa ammattire Teani prima e Puleo poi che lo manda anche a quel paese: siamo al minuto 25 il difensore brianzolo rimprovera Arma di essersi appoggiato troppo e il centravanti spallino si allontana incupito verso il centrocampo. Il numero 6 del Monza lo va a riprendere a centrocampo e i due dopo una veloce battuta si abbracciano: viva lo sport.

 

La Grotteria 6,5 Inizia dando l'impressione che "spaccherà tutto": tocchi di prima deliziosi, sponde di testa e scambi con i vari Martucci e Arma con il quale l'intesa è già accettabile. Dalla mezz'ora arretra la posizione e gioca più largo sparendo, di fatto, dalla manovra. Troppo con le spalle verso la porta ma è certo che si tratta di ordini precisi di squadra.

 

Martucci 6 si può dirgli di tutto tranne che non ci metta il cuore almeno finché i livelli di ossigeno glielo consentono. In quanto a generosità è encomiabile e di lui si ricorda un recupero a centrocampo su Vicari a metà primo tempo partendo dall'area del Monza. Il folletto sarà utile a scardinare le difese avversarie quando avrà dimostrato di avere oltre alla corsa anche la lucidità di saperla mettere in mezzo e di saltare l'ultimo uomo. L'età è dalla sua.

 

Cortesi 6 per l'impegno e perché tiene comunque sul chi va là la difesa brianzola anche se sbaglia molto: è la prima partita però e non si può bocciarlo subito. Da rivedere senz'altro.

 

Savi e Bisso s.v

 

 

Diego Stocchi Carnevali
http://www.calciopress.net/news/117/ARTICLE/5199/2008-09-01.html

Pubblicato il 1/9/2008 alle 13.58 nella rubrica Spal.

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