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Taranto - Pescara 1-1

fonte: tarantosport.net

TARANTO  1
PESCARA 1

TARANTO (4-1-4-1): Nordi; D'Alterio, Migliaccio, Pastore, Prosperi; Giorgino; Cazzola (42' pt Marolda), Shala (31' st Di Bari), Paolucci, Micco (18' st Carrozza); Dionigi. A disposizione: Faraon, Sosa, Sciaudone, Barrios Silva. All.: Franco Dellisanti.
PESCARA (4-2-3-1): Indiveri; Camorani, Siniscalchi, Pomante, Vitale; Cardinale, Pisciotta (40' st Ferraresi); Felci (24' st De Sousa), Verratti (24' st Stella), Zeytulaev; Simon. A disposozione: Prisco, Sembroni, Diliso, Testardi. All.: Giuseppe Galderisi.
Arbitro: Merchiori di Ferrara (Assistenti: Vuolo di Nocera Inferiore, Evangelista di Avellino)
Reti: 33' pt Felci (PE); 8' pt Dionigi (TA).
Note - gara giocata a porte chiuse. Ammoniti: Siniscalchi (PE), D'Alterio (TA), Paolucci (TA), Zeytulaev (PE), Dionigi (TA). Corner: 5-5. Recupero: 2' pt, 5 st.

Taranto e Pescara si affrontano in uno “Iacovone” ancora una volta chiuso al pubblico, con i rossoblu a caccia del primo successo interno e gli abruzzesi intenti a ritrovare la vittoria anche per evitare di acuire la crisi e salvare la panchina del tecnico Galderisi.
Al primo minuto Taranto subito pericoloso con Dionigi che angola di testa una punizione pennellata da capitan Pastore, sfiorando il palo alla sinistra di Indiveri. Ancora Taranto al 5', con Paolucci che servito da Shala calcia debolmente verso la porta pescarese. Si fa vedere il Pescara al 20' con Cardinale che lascia partire un tiro a spiovere dai venti metri che però termina abbondantemente alto sopra la traversa. Pericolo per il Taranto al 27': il Pescara batte dalla tre quarti una punizione tesa con Cardinale che pesca Pomante in area rossoblu il quale colpisce di testa ma Nordi non si fa sorprendere ed è bravo a bloccare. Quattro minuti dopo sono ancora i biancoazzurri a creare apprensione alla retroguardia rossoblu con un calcio di punizione battuto dall'out destro da Vitale che lascia partire un tiro a mezz'aria facilmente bloccato da Nordi.

Il gol è nell'aria e il Pescara passa al 33': Giorgino perde palla a metà campo, il giovane Verratti, quindici anni appena, è lesto ad approfittarne e a lanciare in profondità per Felci che avanza palla al piede e tutto solo batte Nordi in uscita.
Pronta reazione del Taranto che reagisce con Paolucci, il quale dopo un batti e ribatti al limite dell'area scaglia un tiro che si schianta su un difensore pescarese con la palla che termina in corner. Al 39' bella discesa di D'Alterio che serve in profondità al centro dell'area abruzzese Dionigi il quale però, pressato da un avversario, non riesce a concludere in porta e si fa sfuggire il pallone.
Al 42' Franco Dellisanti cambia volto al Taranto: dentro un attaccante, Marolda, al posto di un centrocampista, Cazzola e dal 4-1-4-1 i rossoblu passano al 4-4-2, con Shala che scala sull'out destro al posto di Cazzola e Giorgino che avanza in mezzo al campo al fianco di Paolucci.
Termina così la prima frazione di gioco, con il Pescara che chiude in vantaggio un match privo di emozioni e con poche occasioni concrete da ambo le parti.

La ripresa si apre con il Taranto alla ricerca del pareggio ed i rossoblu si rendono pericolosi dopo quattro minuti con Paolucci, bravo a scagliare un bolide da circa diciotto metri dopo una respinta della difesa abruzzese su punizione di Pastore. Indiveri però si fa trovare pronto e blocca sicuro. Break del Pescara al 7' con Zeutylaev che s'invola sull'out destro ed incrocia un tiro che si spegne di poco alto all'incrocio dei pali della porta difesa da Nordi.
Il Taranto perviene al pareggio all'ottavo minuto con Dionigi che mette a segno il terzo gol in questo campionato: il bomber modenese finalizza di testa angolando in piena area di rigore un calcio di punizione calciato da Pastore da oltre venti metri. Il Taranto adesso ci crede e due minuti dopo sfiora il gol del raddoppio con Migliaccio che colpisce di testa ancora sugli sviluppi di un calcio di punizione pennellato da Pastore, questa volta da posizione più decentrata. E' un Taranto più pimpante e convinto, che ora aggredisce i biancoazzurri con maggiore cattiveria agonistica.
Al 18' seconda sostituzione per il Taranto: entra Carrozza al posto di un Micco, ex di turno, ancora una volta sottotono.
Ancora pericolosi i rossoblu al 23' con un bel tiro da fuori area di Shala che termina di poco alto sopra la traversa.
Al 24' doppia sostituzione nelle fila del Pescara: Galderisi manda in campo Stella al posto del giovane Verratti, e l'ex Ancona De Sousa al posto dell'autore del gol Felci.

Clamoroso Taranto al 26': calcio di punizione di Pastore che mette in mezzo per Migliaccio il quale dal limite dell'area piccola di testa appoggia per Marolda che a pochi passi da Indiveri mette palla a terra e spara clamorosamente alto sopra la traversa. Incredibile errore da parte dell'ex attaccante del Teramo, ancora a caccia della prima rete in maglia rossoblu.
Alla mezz'ora il Pescara va in gol, ma per l'arbitro giustamente non convalida: Vitale calcia una punizione velenosa da posizione decentrata al limite dell'area jonica, Nordi è bravissimo a respingere ma davanti a lui c'è Zeytulaev che stoppa nettamente con un braccio e batte l'estremo difensore rossoblu, proprio nel momento in cui il direttore di gara ferma il gioco.
Terza ed ultima sostituzione per il Taranto al 31': entra Di Bari ed esce Shala. Il calciatore tranese va a posizionarsi sull'out sinistro a centrocampo con Carrozza che trasloca su quello opposto.
Ultima sostituzione anche per il Pescara che al 40' manda in campo Ferraresi al posto di Pisciotta.
Sussulto del Taranto al 47': Carrozza vola via sulla fascia, si libera di un avversario e mette al centro un pallone che chiede solo di essere spinto in rete, l'accorrente Dionigi colpisce di testa spedendo però appena alto sopra la traversa.
E' l'ultimo brivido di una gara nel complesso avara di emozioni, e nella quale il Taranto nel secondo tempo, dopo il gol del pareggio, ha avuto sui piedi di Marolda e sulla testa di Dionigi le occasioni più ghiotte per chiudere il match. Dopo cinque minuti di recupero infatti il signor Merchiori fischia la fine.

Gabriele Russano


Pubblicato il 5/10/2008 alle 19.10 nella rubrica Taranto.

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