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Taranto, adesso ci tolgono anche il giovedì

fonte: tarantosupporters.com

Dopo le domeniche anche il giovedì.
Allenamento a porte chiuse: i tifosi si sono ritrovati i cancelli dello Iacovone serrati. Una questione davvero allucinante.
Osvaldo informa che per disposizioni della Questura non sarà consentito l’ingresso dei tifosi per la partitella del giovedì. “Finora - dice il custode – è stato lui a rischiare per tenere aperto lo Iacovone anche il giovedì .
Comprensibile lo stupore dei tifosi nonché dei genitori della Berretti giunti dalla provincia per la partitella infrasettimanale. Porte chiuse in faccia anche a loro.

La notizia è fresca e cercheremo ovviamente dei riscontri. Resta da capire il motivo di tale ostruzionismo e da parte di chi. Perché se lo Iacovone resta chiuso per motivi di sicurezza lo si ritenga inagibile così possiamo giocare in campo neutro.
Se lo Iacovone è invece agibile (come lo è) si aprano le porte e la si smetta con queste buffonate. Perché altrimenti lo Iacovone avrebbe dovuto restare chiuso anche per la tribuna domenicale.

Il calcio a Taranto sempre più questione intima e privata. Una bella schifezza.



TARANTO OGGI Prosperi: “Subito la salvezza”

Il terzino pescarese fissa l’obiettivo immediato degli ionici.


CORRIERE DELLO SPORT

Taranto, al Curi attento a Cutolo»


di Michele Pennetti
TARANTO - Affrancarsi dalla delusione postuma alla sconfitta casalinga con la Paganese, ricominciare di slancio malgrado il calenda­rio rifili una trasferta dai co­spicui indici di rischio. La partita di Perugia è un nuo­vo bivio per il Taranto, un crocicchio dal quale il cam­pionato rossoblù può imboc­care due strade differenti: un risultato positivo consen­tirebbe di riaccendere le speranze di inserimento ai piani alti della classifica, una sconfitta sarebbe l'equi­valente di un ridimensiona­mento.

«Fatichiamo a scrollarci di dosso il dispiacere per quanto accaduto domenica scorsa, però ora dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti. Al Curi ci attende un match estremamente difficile».
Il pensiero di una squadra è fedelmente liofilizzato dal­le parole di Fabio Prosperi. Agevole verificare come an­cora oggi, a quattro giorni di distanza, il difensore non riesca a darsi pace per l'en­nesima occasione casalinga svaporata sul confine degli episodi (un solo tiro avver­sario per un gol subito, un ri­gore e numerose opportuni­tà sprecate). Altrettanto agevole, però, è misurare la voglia di rivincita di un gruppo che fuori casa ha marciato a cadenze strabi­lianti.

«L'impegno di Perugia non cade proprio a fagiolo ­racconta il laterale sinistro di Dellisanti - anzi ci ritro­viamo ad incrociare gli um­bri nel momento in cui loro hanno superato il periodo di crisi. Mi sembra quasi su­perfluo sottolineare - prose­gue Prosperi - che la forma­zione di Sarri, a mio avviso assieme all'Arezzo e al Be­nevento, ha l'organico più attrezzato per puntare alla promozione in B. Allo stesso modo, tuttavia, se il Taranto esprimerà il calcio che ha mostrato anche con la Paga­nese, avrà serie possibilità di tornare con qualcosa di concreto in tasca». Tra le mine da schivare, la principale resta Aniello Cu­tolo: un ex il cui ricordo è freschissimo, il primo golea­dor della passata stagione jonica, l'attaccante che con la sua prodezza ha permesso al Perugia di vincere una do­menica fa il derby con la Ternana. «Stiamo parlando forse del miglior calciatore del girone B - racconta il ter­zino jonico - di un elemento le cui qualità sono arcinote».
Mentre permangono i dubbi sull'utilizzo di Dionigi e Sha­la, l'amara certezza per il Taranto è la forzata rinuncia a Paolucci. «Per le sue capa­cità, è praticamente spreca­to in Lega Pro».

Pubblicato il 25/10/2008 alle 16.58 nella rubrica Taranto.

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