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Dopo gara ad alta tensione allo Iacovone. Sig. Blasi le scrivo…

fonte: blunote.it



Oltre alla dura contestazione dei tifosi nei confronti di società e tecnico, animi tesi e molto surriscaldati nello spogliatoio rossoblu subito dopo il match perso in casa (il terzo stagionale) con il Crotone.


Momenti di tensione nello spogliatoio del Taranto a fine gara. Stando a quello che si è appreso, si sarebbe reso necessario anche l’intervento delle forze dell’ordine per placare gli animi surriscaldati.
Alla base dell’increscioso episodio ci sarebbe un diverbio tra il presidente Blasi e un gruppo di calciatori del Taranto. Quest’ultimi non avrebbero gradito alcuni commenti del primo dirigente della Taranto Sport.
La situazione è tornata alla normalità in breve tempo.
Una vicenda che potrebbe avere delle conseguenze nell’immediato futuro soprattutto se lo strappo tra calciatori e presidente non sarà ricucito al più presto.
Alcuni degli atleti coinvolti, infatti, pare abbiano manifestato l’intenzione di rescindere il contratto alla luce di quanto accaduto.
Intanto un gruppo di tifosi ha aspramente contestato, lo stesso presidente, l’allenatore e alcuni calciatori alla loro uscita dallo stadio.
Allo stesso Dellisanti sono stati chiesti chiarimenti in merito a una situazione che diventa sempre più complicata.



di Gianluca chiamato al Sostegno (03/11/2008)
 fonte: http://www.tarantosupporters.com/index.asp?id=3220
Sig. Blasi le scrivo…
 
Egr. sig. Blasi,
questa società è da tempo un minestrone di improvvisazione, disorganizzazione, confusione, arroganza e malcostume, autocelebrazioni televisive, vittimismo e furbate varie… il tutto condito con falsità e bugie atte a coprire il sapore amaro che codesta “pietanza” oramai lascia nel palato di quei pochi che continuano ad assaggiarla. E’ un processo involutivo inarrestabile che sta ingenerando un totale distacco tra il pubblico e la propria squadra di calcio e se in altre piazze ciò non sarebbe neanche una notizia … a Taranto no, a Taranto la circostanza assume tutt’altro rilievo e valore in quanto è il venir meno di una simbiosi sopravvissuta a TUTTO. Porte aperte o porte chiuse, tornelli o palmari, a questo punto non fa più differenza perché il rischio è che lo Iacovone diventi definitivamente luogo di appuntamento domenicale per pochi intimi e fornitori.

L’era di questa società è finita, è finita per autocombustione, è finita per il conscio volere di un soggetto a cui non importa interagire con la linfa vitale del mondo del calcio: i tifosi; essi sono all’occorrenza “sani” o “malsani”, strumentalizzati o non, “vittimi” dei violenti o violenti essi stessi, scusante ultima per dichiararsi fuori salvo far scappare chi ha interesse a subentrare.

Egregio sig. Blasi Lei è la contraddizione/incongruenza fatta persona, ha rappresentato il bene ed adesso configura il male… si liberi e, soprattutto, ci liberi da questa condizione, non vogliamo vincolare nessuno a rappresentarci ed al tempo stesso non vogliamo più essere gli ostaggi di nessuno.

Per il sottoscritto, per la stragrande maggioranza di chi vive in funzione dei colori più belli del mondo, Lei non è più il nostro Presidente e ciò prescinde dai risultati sportivi che Ella “vorrà” conseguire o dalle ragioni che può annoverare.

Abbiamo respirato la polvere di campetti di provincia ed affrontato squadre di cui ignoravamo anche l’esistenza e, nonostante tutto, siamo tuttora additati in tutt’Italia come esempio di attaccamento e passione sportiva: non abbiamo paura di nulla e come Lei stesso ha più volte affermato “i presidenti passano… il TARANTO resta”, ed il Taranto, caro Presidente, SIAMO NOI.

AD MAIORA e sempre forza Taranto.

Pubblicato il 3/11/2008 alle 16.32 nella rubrica Taranto.

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