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Sorrennto, Si conclude amaramente un derby cominciato male

fonte: http://www.solosorrento.it/

39’ pt rig. Myrtaj (S), 6’ st rig. Biancolino (JS), 16’ st Monticciolo (JS)

SORRENTO (4-4-2): Botticella; Vanin (27’ st Strambelli), Minadeo, De Martis, Panarelli; La Vista (17’ st Ripa), Nicodemo, Agnelli, Fialdini; Biancone (11’ st Lo Monaco), Myrtaj. A disposizione: Spadavecchia, Angeli, Giampaolo, Maiorano. Allenatore: Simonelli.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Brunner; D’Ambrosio, Maury, Geraldi, Radi; Ametrano, Monticciolo; Capparella (21’ st Gritti), Grieco, Amore (1’ st De Rosa); Biancolino (30’ st Artistico). A disposizione: Della Corte, Mineo, Peluso, Morello. Allenatore: Morgia.

Arbitro: Doveri di Roma 1 (Palatta/Quadrano).

Ammoniti: Monticciolo (JS), Brunner (JS), Fialdini (S), Geraldi (JS), Grieco (JS).

Espulsi: 9’ st Minadeo (S) per somma di ammonizioni, 34’ st De Martis (S) per fallo da dietro.

Angoli: 4-5.

Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Note: Giornata mite, terreno di gioco in perfette condizioni. Partita disputata a porte chiuse per ordinanza del prefetto di Napoli.

SORRENTO Il Sorrento veste i panni di Baywatch e da bagnino perfetto e preparato, salva una Juve Stabia che dopo un primo tempo disastroso stava quasi per affondare, ma i gol di Biancolino e Monticciolo hanno ridato ossigeno e convinzione ad una squadra sì forte nell’individualità ma tatticamente da rivedere: Morgia, su questo, avrà tanto da lavorare. Si conclude amaramente un derby cominciato male con la decisione delle porte chiuse e finito peggio. Il Sorrento di Simonelli ora è atteso da due trasferte non certo facili. Gallipoli e Crotone i prossimi appuntamenti.

LA TATTICA Juve Stabia con Grieco dal primo minuto al fianco di Biancolino, fuori Peluso e Artistico addirittura in tribuna l’ex rossonero Ferrara al suo posto gioca D’Ambrosio. Il 4-2-3-1 di Morgia, con Capparella e Amore sugli esterni e Monticciolo e Ametrano al centro del campo, stenta a decollare e soffre l’inizio della gara. Simonelli, invece, comincia con un classico 4-4-2 affidandosi in avanti a Biancone e Mjrtay. A centrocampo Agnelli non rompe mai gli argini della diga ospite, mentre Fialdini e La Vista sono impalpabili e non incidono praticamente mai. Le palle lunghe hanno la meglio per tutto il primo tempo, ma fuori Biancone dopo l’espulsione di Minadeo, si è spenta del tutto la luce e il Sorrento si è lasciato rimontare concedendo troppe volte il fianco alla squadra ospite e terminando in nove una partita da dimenticare in fretta.

LA PARTITA Il primo tempo è tutto di marca rossonera, con la truppa di Simonelli che non fa fatica a contenere la Juve Stabia. Al 25’ Minadeo commette un’ingenuità e si guadagna il giallo calciando a gioco fermo il pallone addosso ad Ametrano. Involontario il tutto? Forse sì, ma non giustificabile. Al 38’ il Sorrento passa grazie ad un rigore per tocco di mano di Monticciolo sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra. Myrtaj è impeccabile e spiazza Brunner. La ripresa invece delude tutte le aspettative. Anche l’arbitro si concede qualche distrazione di troppo non fischiando una punizione evidente su Fialdini che nell’azione successiva busca lui il giallo per una gamba tesa. La Juve Stabia, nonostante abbia in avanti Biancolino, non dà l’impressione di poter far male. Ci pensa però Fialdini, che tocca con la mano una palla sporca in area: altro rigore. Biancolino realizza e il risultato torna in parità. La partita è ad un bivio ma bastano pochi minuti e Minadeo viene espulso: tutto si fa difficile per Simonelli che toglie Biancone per far posto a Lo Monaco. Al 61’, Monticciolo ci mette la testa su un corner di Radi e porta in vantaggio le vespe che quasi quasi non credono ai propri occhi. Da qui in poi, il Sorrento non produce azioni pericolose. Lascia il campo anche De Martis, espulso per un’entrata dura su Grieco e si capisce che davvero è finita. Ripa entra ma non graffia, Myrtaj ha la palla buona all’ultimo secondo ma non trova la porta. Non era giornata, si era capito in settimana e così è stato. Il Sorrento, però, ha le spalle larghe e si rifarà.

 

ROBERTO FIORENTINO

LE PAGELLE DI SORRENTO-JUVE STABIA

Botticella 6: Bravo e fortunato nel primo tempo su una punizione tagliata di Radi. A parte qualche uscita, non viene mai impegnato. Sui due gol può praticamente nulla, sarebbe servito il miracolo ma non era proprio la domenica giusta.

Vanin 6: Il duello con Radi finisce in parità, con i due che hanno finito per annullarsi. Senza infamia né lode, un’onesta partita ma le sue fiammate sono mancate.

(27’ st Strambelli 6: Pochi minuti e qualche spunto interessante. Sta bene: deve giocare).

Minadeo 4,5: Non ha retto il match dal punto di vista emotivo. Si lascia ammonire per una stupidità e nella ripresa va fuori per un altro fallo evitabile. Di buono un paio di anticipi palla bassa e nulla più.

De Martis 5,5: A confronto con Biancolino è un peso piuma. Se la cava con l’esperienza ma a metà ripresa entra duro in scivolata e va fuori dal match.

Panarelli 5,5: Ha di fronte Capparella che però ha il solo il nome di importante, perché in campo ha paura dell’ombra sua. Paradossalmente, se avesse premuto di più rischiava di metterlo alle corde, non lo fa e sbaglia pure qualche appoggio di troppo.

Fialdini 5: Dopo un’ ora di gioco due allenatori su tre lo avrebbero sostituito. Ma Simonelli lo tiene dentro fino alla fine sperando in una sua giocata. Gioca troppo lontano dalla porta: o rivede la sua pozione o dalla prossima meglio che porti un binocolo per vedere da vicino l’area di rigore.

Nicodemo 6: Lavoro responsabile e oscuro. Coraggioso in tackle lotta con Ametrano senza risparmiarsi. Si distingue sempre e per lealtà ed umiltà in campo è quasi sprecato con diversi suoi colleghi che invece sono chiassosi e indisciplinati

Agnelli 5: Poco ritmo e zero inserimenti. Fa tanta fatica e non raccoglie praticamente nulla. Anche sui corner per il Sorrento prova a sistemarsi sul primo palo per poi spizzare di testa ma se ne trova tre addosso. Magie dei lettori dvd.

La Vista 5: Pile scariche e prestazione da dimenticare. Non trova mai la posizione giusta e girovaga senza produttività. Ha bisogno di tirare un po’ il fiato.

(17’ st Ripa 6: Torna in campo e ha voglia di mettersi in mostra solo che incappa nella partita sbagliata. Recuperato).

Myrtaj 6: Con Biancone in campo va sicuramente meglio perché con Ripa l’intesa è un’utopia con i due che finiscono per pestarsi i piedi di frequente. Freddo dal dischetto, all’ultimo minuto poi ha la palla del pareggio. Il più pericoloso e l’ultimo a mollare.

Biancone 6: In qualche circostanza litiga con il pallone, ma di testa è impressionante e le prende tutte. Sacrificato, dopo il rosso di Minadeo, lascia spazio a Lo Monaco.

(11’ st Lo Monaco 5,5: Ha il piede del centrocampista e pure il fisico. Quando si tratta di fare a sportellate fatica un po’).

All. Simonelli 5: Comincia con Biancone e i centrali della Juve Stabia trovano il loro punto di riferimento. Tiene troppo Fialdini in campo quando andava tolto. Finisce con Ripa e Myrtaj e i due non producono occasioni perché sono giocatori troppo uguali nel fisico, nella testa e nei movimenti.

ROBERTO FIORENTINO


SALA STAMPA SORRENTO-JUVE STABIA

SIMONELLI DELUSO, BOTTICELLA ATTACCA

“E’ stata una partita molto strana. Abbiamo fatto un buon primo tempo, poi l’episodio del rigore subito ci ha innervositi. Da allora, la testa è venuta meno e ci siamo lasciati trasportare dalla tensione. La storia della gara è questa”. Mastica amaro il tecnico del Sorrento Gianni Simonelli. Il post derby del ‘professore’ è duro da mandar giù. E’ rammaricato, perché la sua squadra, dopo l’1-1, è crollata, principalmente sul profilo psicologico. Annessi, i rossi per Minadeo (doppio giallo) e De Martis (espulsione diretta). “Forse – prosegue l’allenatore rossonero -, quel penalty segnato da Biancolino, inconsciamente, ci ha fatto pensare che non l’avremmo più raddrizzata e che sarebbe stata ancor più dura sfangarla. Invece, bisognava continuare a sfruttare le nostre potenzialità”. L’analisi di Simonelli continua e si sofferma su come possa reagire il Sorrento dopo una batosta per certi versi inattesa:

“Il calo mentale che abbiamo avuto – dice -, è una cosa assolutamente da evitare. Non è un fatto positivo: è un aspetto, questo, sul quale bisogna lavorarci a fondo, riflettendoci su. A partire da martedì ne parleremo con tranquillità perché fare certi discorsi, a caldo nello spogliatoio, non credo che sia opportuno”. Tornando al campo, fino all’1-1 di rigore firmato da Biancolino, il Sorrento ha fatto la partita. Ed è proprio questo, l’aspetto che accresce la rabbia di Simonelli: “In undici contro undici – riprende -, siamo stati capaci di tenere il pallino del gioco in mano, dando l’impressione di poter far male in qualsiasi momento. Covo dentro parecchio dispiacere. La squadra mi era piaciuta abbastanza”. Sbollita un po’ l’amarezza e spenta la sigaretta di rito, il tecnico del Sorrento spende parole per il suo gruppo: “Io ho tanta fiducia in questi ragazzi – sottolinea – e credo che questa domenica da dimenticare sia soltanto un episodio che, comunque, è indubbiamente pesante. Era una partita a cui ci tenevamo tutti, ma ora è acqua passata. Conta ricominciare con la serenità e l’umiltà di chi ha visto delle cose buonissime, a prescindere dall'esito. Nella fase d’avvio, infatti, abbiamo fatto benissimo”. Così, Simonelli, risponde a chi gli chiede della formazione e dei cambi: “Proprio nel primo tempo, il Sorrento ha fatto vedere un buon gioco, è stato superiore alla Juve Stabia e quindi, chi era in campo in quei frangenti, è stato all’altezza della situazione”. Simonelli parla molto ed osserva: “La squadra ha perso la concentrazione per non aver tenuto la calma nei momenti chiave. Al Sorrento è successo questo, ma in nove ha provato a reagire senza lasciarsi andare e, addirittura, trovando un pizzico di tranquillità”. Cosa cambia nella stagione la sconfitta contro le vespe? “Nulla, seppur l’1-2 sia un risultato che ci faccia male. Credo che il Sorrento possa riprendersi perché ha le carte in regola per farlo, sia sul piano tecnico che morale”. Al varco, ora, due trasferte consecutive, e dure, come quelle di Gallipoli e Crotone: “Sono partite impegnative, vero, ma non facciamo drammi: dovremo essere più continui, su tutti i punti di vista”.

 

Ha perso 1-2 difendendo i pali del Sorrento ma, nella sfida tra portieri, Domenico Botticella ha vinto, spiegando al collega gialloblù come si possa accettare con sportività, lealtà e correttezza, un verdetto amaro. Ci è rimasto male del gesto finale di un Brunner versione Tarzan, anche perché col numero uno delle vespe, Botticella, ci ha giocato assieme al Foggia e con la Salernitana: “Conoscevo Alex da tanto tempo – esordisce – e sinceramente mi ha dato molto fastidio vederlo così. E’ un gesto incommentabile. Non c’è alcuna motivazione che lo possa scusare. Meglio cambiare discorso”. L’umore di Botticella è nero: “Non è stato così corretto far disputare una partita come questa, teoricamente a porte chiuse, ma con tanti tifosi di fede stabiese sugli spalti. Sembrava di giocare al Menti. I nostri sostenitori sono stati civili, perché sono rimasti fuori al campo ed hanno tifato lo stesso. Non voglio pensare alla gestione di certe situazioni, anche se quel che è successo è increscioso”. Rapido, il commento sulla partita: “Abbiamo fatto tutto noi, nel bene e nel male. Siamo esperti e sicuramente ci riscatteremo. La Juve Stabia? E’ una squadra che deve vincere il campionato ma, pure in superiorità numerica, ci doveva creare pericoli costanti. Invece, chi ci ha provato è stato il Sorrento”.

 

SALVATORE DARE

Pubblicato il 10/11/2008 alle 12.22 nella rubrica Sorrento.

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