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Novara-Portogruaro 3-1

fonte: forzanovara.net



domenica 23 novembre 2008 - 17:28
Grande prova di carattere degli azzurri che ribaltano il risultato e si confermano un gruppo solido ed affidabile. All'iniziale gol degli ospiti, dopo appena tre minuti di gioco, risponde Bertani con una doppietta personale, la prima in maglia azzurra, in aggiunta al solito contributo di Capitan Rubino

 FORMAZIONI UFFICIALI

NOVARA
:
Brichetto, Morganti, Tombesi (dal 34' del st Maggiolini), Evola, Lorenzini, Gheller, Matteassi, Porcari, Rubino, Bertani (dal 25' del st Brizzi), Sinigaglia (dal 1' del st Chiappara).   
A disposizione: Tani, Perego, Amato, Piraccini.
Allenatore: Egidio Notaristefano.

PORTOGRUARO S.:
 Rossi, Cardin, Cherubini, Cuffa (dal 23' del st Scozzarella), Montero, Madaschi, Mattielig, Giardina (dal 29' del st Barbosa), Abate, Cunico, Carboni (dal 17' del st Mortelliti).
A disposizione: Carrara, Peana, Specchia, Gotti.
Allenatore: Manuele Domenicali.

Arbitro: Bellutti Stefano di Trento.
Assistenti: Gaspari Marco di Ancona e Piovera Paolo di Seregno.

Note: Terreno in discrete condizioni, giornata soleggiata ma con temperatura fredda.

Spettatori2.148 di cui 1.164 abbonati e 610 paganti.


Marcatori: 3'pt Cuffa (P), 15'pt Bertani (N), 44'pt Rubino (N), 27'st Bertani (N).

Ammon.ni: Matteassi, Chiappara, Porcari, Chiappara (N); Cuffa, Mattielig, Montero (P).

Espulsioni: Chiappara (N) al 22' del st per doppia ammonizione.

Calci d'angoli: Novara 9 - Portogruaro 6.

Recupero: 1° tempo 1' - 2° tempo 5'


 La cronaca

In apertura Bertani affonda dalla destra, Montero di testa sfiora l’autogol. Al 3’ però sono gli ospiti a passare: punizione di Giardina dalla sinistra la palla si stampa sulla traversa, sulla ribattuta Cuffa insacca da pochi passi con la complicità di difesa e portiere di casa. Il Novara fa fatica a fare gioco. All’11 c’è un’azione personale di Bertani con conclusione alta. Al 27’ in occasione di una delle prime ripartenze azzurre Porcari sfonda sulla destra e va al cross, Bertani di testa firma il pareggio. Prima dell’intervallo il Novara mette la freccia. Gran giocata di Sinigaglia che apre lo spazio per l’inserimento di Rubino, l’attaccante attende l’uscita di Rossi prima di calciare, il portiere veneto riesce solo a sfiorare la sfera che carambola in rete.

Avvincente la ripresa. Dopo soli 46’’ Evola affonda dalla sinistra, Bertani calcia al volo a colpo sicuro, ma non trova la porta. Subito dopo comincia lo show di Brichetto. Al 3’ il portiere azzurro sventa di piede un diagonale del liberissimo Cunico. Un minuto più tardi deve respingere una conclusione di Mattielig, ben imbeccato da Carboni. Al 13’ punizione di Giardina e colpo di testa in mischia di Maraschi, ma Brichetto non si fa sorprendere. Due minuti più tardi però il Novara chiude i conti: calcio d’angolo dalla destra di Chiappara, corta respinta della difesa e la conclusione al volo di Bertani termina in rete, nonostante una leggera deviazione di un granata. Al 18’ Brichetto sventa anche un rasoterra di Cuffa. Due minuti più tardi Matteassi si presenta tutto solo davanti a Rossi che neutralizza il suo diagonale. Episodio clamoroso al 21’: Chiappara vede Cuffa a terra in area ed indugia nel battere il calcio d’angolo. L’arbitro interpreta il gesto di fair play come una perdita di tempo ed estrae il secondo cartellino giallo per l’azzurro che era già ammonito. Nemmeno l’intervento dei giocatori del Portogruaro evita a Chiappara l’espulsione. Subito dopo gli ospiti colpiscono una traversa con una conclusione da fuori di Giardina. E’ l’ultimo pericolo per il Novara che nonostante l’inferiorità numerica gestisce il doppio vantaggio senza affanni. Anzi al 32’ Gheller su punizione sfiora la rete con una gran bordata dopo tocco di Evola.

redazione forzanovara.it


L'opinione di Massimo Barbero


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domenica 23 novembre 2008 - 21:52
Novara-Portogruaro 3-1

Sette giorni fa ci leccavamo le ferite per un 1-3 maturato dopo un grande primo tempo. Stasera esultiamo per un 3-1 giunto dopo una mezzora di sofferenze.  Il calcio ci appassiona anche per questo. Il dio risultato condiziona, nel bene o nel male, le nostre domeniche da tifosi (ed i relativi umori) ed anche i nostri giudizi da giornalisti-tifosi. Quando si vince va tutto bene ed anche i difetti paiono meno gravi o comunque rimediabili. Quando si perde si tende a vedere tutto nero, anche quello che proprio nero non è …

In realtà anche il calcio ha una sua logica. Oggi abbiamo vinto perché i nostri attaccanti sono stati implacabili sotto porta, perché Brichetto ha sfoderato due-tre grandi interventi sul 2-1. Con tutto il rispetto… il Portogruaro non ha bomber del calibro di Bertani, Rubino e Sinigaglia… nè un giocatore come Matteassi o lottatori di qualità come Evola e Porcari (e potrei andare avanti ancora fino ad annoiarvi)… la differenza sul campo nelle occasioni decisive si è vista... anche ed ancor di più in una gara quantomeno equilibrata sul piano della manovra.

Non abbiamo giocato bene, almeno nel primo tempo. Nella prima mezzora abbiamo sbagliato tanto. I fantasmi del dopo Verona si sono fatti sentire, specialmente dopo la rete di Cuffa. Però come mi suggerisce l’amico Molina, vittorie come quella odierna valgono doppio. Perché dopo lo 0-1 c’erano tutti i presupposti per andare a picco. Perché abbiamo dimostrato di saper anche soffrire, di riuscire a raddrizzare partite nate male, come mai era capitato in questa stagione. Perché le squadre di vertice sono tali anche perché sanno vincere pure partite giocate in maniera non brillante.

In questi giorni ho letto interessanti paragoni statistici tra l’attuale Novara e quello di dodici mesi fa. Ne aggiungo un altro. La squadra di Discepoli (eppoi di Bellotto) era Rubinodipendente. Gli altri attaccanti segnavano col contagocce. Quest’anno abbiamo tre bomber che vanno in gol con assoluta continuità. Lo scorso anno non abbiamo mai segnato 3 gol in una sola gara in tutto il girone d’andata. Quest’anno è già accaduto due volte. In casa viaggiamo alla media perfetta di 2 gol (fatti) a partita.

Sottoscrivo in pieno quanto detto da Bertani in diretta radio. Ho sentito fischi e mugugni dopo soli 10’ di gara. Sono atteggiamenti che non aiutano la squadra, tantomeno in uno stadio che (Curva Nord a parte) rimane spesso silenzioso. Bisogna abituarsi ad incoraggiare gli azzurri anche e soprattutto dopo un passaggio sbagliato. Per i processi ci saranno sette giorni di tempo, ma solo dopo il fatidico triplice fischio finale… Bisogna sfruttare al meglio il fattore campo…

Nelle interviste  ho sentito anche un mister ancora amareggiato per le critiche del dopo Verona. A Notaristefano (che stimo molto, umanamente e professionalmente) mi permetto di dire questo. Lo scetticismo di molti ed il tipico “pessimismo novarese” possono e devono diventare un arma in più per cementare ed accrescere la determinazione e la voglia di vincere di un gruppo che lui conosce meglio di qualunque altro. Di solito è in queste situazioni che si preparano le grandi imprese. E’ difficile cambiare il modo di essere e pensare cittadino, retaggio anche di tante delusioni. Bisogna sfruttarlo per ottenere ulteriore carica. Nel 1996 Frosio vinse un campionato quando nessuno ci sperava più. Ed anche la promozione del 2003 è nata in analoghe circostanze. Chi ci credeva dopo la burrascosa estate del post Bulgaria? E dopo la rimonta del Pavia e le sei sconfitte esterne consecutive? E dopo gli infortuni in serie nelle ultime gare prima dei play off?

Starò invecchiando, ma… quando mercoledì ho sentito un tifoso dire: “Con questa difesa non possiamo fermare un giocatore come Mortelliti (riserva del Portogruaro ndr) Ho pensato: “Ci siamo!!!” C’è il livello di pessimismo giusto… per tornare subito alla vittoria…

Due parole sul signor Bellutti di Trento. Sbagliare è umano, ignorare più volte che c’è un giocatore a terra seriamente infortunato (che interesse avrebbe avuto a simulare?) può diventare pericoloso. Spero che gli organi competenti lo vogliano fermare per qualche settimana…
Oggi ho salutato con piacere Stefano Civeriati. Grazie ancora “Cive”!. Se non fosse stato per quel miracolo di Fiorenzuola 2001… oggi probabilmente non saremmo qui a progettare una trasferta che può valere la vetta dell’ex serie C1! Tutti a Ferrara! Forza Novara sempre!

Massimo Barbero



Il punto della 13a Giornata


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domenica 23 novembre 2008 - 19:17
di Giovanni Chiorazzi

Una gara in salita per gli azzurri, come già era successo in altre circostanze nel corso della stagione, ma alla quale stavolta Rubino e compagni hanno risposto alla grande, dimostrando di avere ottime qualità e di non arrendersi mai di fronte ad alcun imprevisto.
Il gol subito dopo appena tre minuti di gioco, avrebbe potuto ripercuotersi negativamente sull’andamento della gara, condizionandola e rendendo il gioco degli azzurri meno incisivo del solito. Così è stato, ma fortunatamente solo per la fase iniziale dell’incontro. Con il passare dei minuti, infatti, il Novara ha preso sempre più consistenza e fiducia nei propri mezzi, costringendo gli ospiti ad arretrare il proprio baricentro e limitarsi ad azioni di rimessa.
Va sottolineato che, nella formazione titolare, erano oggi assenti “uomini cardine” dello scacchiere azzurro. A cominciare dalla difesa, dove entrambi i centrali di ruolo, Centurioni e Ludi, non hanno potuto prendere parte all’incontro per infortunio. Al loro posto un’inedita coppia difensiva centrale, composta da Gheller/Lorenzini, che ha circoscritto i danni nei limiti delle loro potenzialità e dell’intesa fra i giocatori. A centrocampo, l’assenza per squalifica di Fabio Gallo ha evidenziato quanto sia importante il giocatore negli schemi della formazione di Notaristefano, che senza il suo apporto perde quella fantasia e l’estro necessari a creare pericoli in avanti, soprattutto quando l’avversario decide d’impostare una gara chiusa senza scoprirsi, come avvenuto nella sfida odierna.
La partita degli azzurri si può scindere in due fasi: la prima, dove gli azzurri hanno avuto un approccio meno spavaldo rispetto alla precedente gara contro il Verona (e contestualmente, la squadra veneta, è risultata assai abile e cinica a concretizzare al meglio l’occasione favorevole nei minuti iniziali). In quest’ottica il Novara ha dimostrato un po’ troppa insicurezza nel reparto arretrato, con numerosi passaggi sbagliati ed una tensione evidente, che ha influito in parte sul rendimento dell’intera squadra. Nella seconda fase, invece, che ha preso forma attorno alla mezzora del primo tempo, gli azzurri sono tornati a convincere, seppur con qualche accorgimento necessario a registrarne l’assetto. La ripresa è apparsa sicuramente più vivace ed intensa, con molte azioni da una parte e dall’altra, che si sono contrapposte alla sfida un po’ blanda della prima parte dell’incontro.
Un merito va speso per tutto il gruppo, che ha dimostrato di saper reagire nel migliore dei modi. Una nota particolare deve essere fatta, però, per Cristian Bertani. Le sue giocate migliorano di gara in gara e l’intesa straordinaria con i suoi compagni di reparto, Rubino e Sinigaglia, è di ottimo auspicio anche per il proseguo del campionato. Per capitan Rubino, invece, il gol messo a segno oggi servirà molto anche a livello psicologico, oltre che premiare il forte attaccante azzurro per l’impegno massimo che dimostra in ogni gara disputata. Infine è giusto sottolineare come Giacomo Brichetto si sia messo in evidenza nel secondo tempo, con tre interventi decisivi su altrettante occasioni ospiti, che lo riscattano ampiamente dal mezzo pasticcio difensivo, in occasione della marcatura che aveva portato in vantaggio i veneti.
Sul direttore di gara preferirei non pronunciare alcun commento, limitandomi ad esprimere un parere: in tante partite osservate è la prima volta che mi capita di vedere che un giocatore, (Chiappara), venga ammonito per attendere a battere un corner, in virtù della presenza di un avversario infortunato in campo. Si spera, quantomeno, che le persone preposte a giudicare l’operato di alcuni arbitri, ne tengano conto per il futuro.
In classifica il Novara torna al secondo posto, ad un solo punto dalla vetta ed alle spalle di Pro Patria, (che non va oltre lo 0-0 interno contro il Verona) e Spal, che conferma l’ottimo stato di salute con la netta vittoria per 3-0 sul campo del Legnano. Il Padova viene scavalcato proprio dagli azzurri, a fronte della sconfitta di misura maturata a Monza contro i padroni di casa. La Reggiana si deve accontentare di un pareggio a reti bianche sul campo del Pergocrema, mentre la Cremonese torna da Ravenna con una sconfitta pesante per 3-1, anche se l’incontro è risultato aperto fino a dieci minuti dalla fine e numerose sono state le proteste, da parte della squadra lombarda, nei confronti del direttore di gara. Nell’anticipo di sabato la Pro Sesto torna alla vittoria per 1-0 sul Lumezzane, con un gol siglato in pieno recupero. Il Venezia abbandona l’ultimo posto in classifica, ora ricoperto dal Portogruaro, grazie alla vittoria interna per 2-1 sul Cesena. Chiude l’analisi la vittoria per 1-0 della Sambenedettese sul campo del Lecco, con un rigore trasformato nel primo tempo.
Gli azzurri possono festeggiare per la vittoria, necessaria a ridare entusiasmo a tutto l’ambiente e mantenersi nelle prime posizioni della classifica, che si conferma essere molto “corta”. Il prossimo impegno, in casa della Spal, rappresenterà un banco di prova per capire le reali potenzialità della squadra, sperando che possano recuperare tutti gli infortunati e la partita possa essere giocata “ad armi pari”. Nel Novara mancherà sicuramente Chiappara che sarà squalificato, mentre per Fabio Gallo si spera che la squalifica di due giornate, assegnata dalla Commissione Disciplinare, possa essere ridotta ad un solo turno. Se così fosse il forte centrocampista azzurro tornerebbe a disposizione, contribuendo a rinforzare la squadra, in una partita che si prospetta emozionante e di considerevole rilevanza.

Forza Novara sempre !

Giovanni Chiorazzi


Pubblicato il 24/11/2008 alle 12.9 nella rubrica Novara.

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