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L'Hellas fa paura anche alla capolista

fonte: larena.it

Parolo e Bellavista padroni del centrocampo I gialloblù confezionano quattro palle gol e corrono un unico pericolo su colpo di testa


Christian Tiboni al tiro

Senza paura con la prima della classe. Cresce il Verona dei giovani e lo zero a zero sul campo della Pro Patria conferma il buon momento di Rafael e compagni. Non solo per il sesto risultato positivo che l'Hellas porta a casa ma anche per l'atteggiamento del gruppo di Remondina che non abbassa la testa contro una formazione che può vantare giocatori importanti per la categoria come Toledo e Cammarata, Fofana e Morello.
Anche perché i padroni di casa sfiorano il vantaggio solo all'inizio del primo tempo con un colpo di testa di Morello che si stampa sulla traversa mentre i gialloblù vanno almeno in quattro occasioni vicino al gol con Garzon e Parolo nella prima parte di gara, Scapini e Girardi nella ripresa.
Remondina vuole dare anche continuità al Verona e rimanda in campo dal primo minuto la stessa formazione titolare che aveva iniziato la gara con il Novara, rinnova la fiducia a Campagna e Campisi e porta in panchina due «veterani» come Mancinelli e Corrent. In avanti ci sono ancora Tiboni e Scapini con Parolo alle spalle delle punte.
Parte forte la Pro Patria, Melara e Toledo sono due frecce sulle fasce, Campagna e Moracci faticano per frenare le incursioni dei due esterni bustocchi. Ma la prima occasione da gol arriva sui piedi di Garzon. Corner di Parolo, mischia in area, il centrocampista di Asparetto è lì, a due passi da Anania. Gran botta, il portiere alza le braccia d'istinto e mette in angolo. La replica dei «tigrotti» arriva pochi secondi dopo, angolo di Dalla Bona, Morello anticipa tutti e gira a rete con un bel colpo di testa. Palla sulla traversa.
La Pro Patria è tutta qua, Cristiano e Zappacosta cercano di prendere in mano le redini del gioco per mettere in azione Toledo e Melara ma la difesa gialloblù regge bene e il centrocampo a rombo non dà riferimenti agli avversari, Bellavista davanti alla difesa e Parolo tra le due linee mandano in tilt il dispositivo difensivo dei padroni di casa. L'Hellas cerca di servire le punte anche con lunghi rilanci della difesa, Tiboni e Scapini fanno sponda, i centrocampisti si gettano su tutti i palloni in cerca di gloria.
Al 35' il Verona costruisce la seconda occasione importante della gara. Scambio sulla bandierina tra Campisi e Tiboni, tocco per Parolo che batte a rete di prima intenzione, Anania è battuto, Urbano respinge a due passi dalla linea di porta. Il primo tempo si chiude con l'Hellas padrone del campo, la Pro Patria è in difficoltà anche se mister Lerda si sbraccia dalla panchina per non far scendere l'attenzione.
Inizia la ripresa e le due squadre si ripresentano in campo con gli stessi schieramenti che avevano chiuso i primi 45 minuti. La Pro Patria riparte con determinazione ma non basta, cerca anche di scavalcare il centrocampo per mettere in azione Cammarata ma Ceccarelli e Bergamelli sbagliano poco o nulla. Difficile sfondare anche sulle fasce, Campagna e Moracci fanno buona guardia, Toledo e Melara sbattono contro un bunker.
Passano dieci minuti e l'Hellas sfiora ancora il vantaggio. Grande iniziativa di Parolo, tocco per Tiboni, traversone basso di prima intenzione, Anania esce a valanga e para sui piedi di Scapini.
Lerda cerca di dare una scossa ai bustocchi inserisce Fofana per Cammarata e Bruccini per Dalla Bona. La mossa non regala praticamente nulla ai padroni di casa, il primo lampo dell'attaccante francese arriva solo al 28'. Grande spunto sulla fascia e destro sbilenco da pochi passi, non va. Cambia anche Remondina, fuori Tiboni e dentro Girardi, una scossa per il reparto offensivo gialloblù, la spalla giusto per Parolo che cerca con continuità le due punte del Verona.
Al 35' l'occasione buona per Girardi. Parolo conquista una palla sulla linea di fondo, tocco per l'attaccante gialloblù, pronta la girata di sinistro, Urbano si getta alla disperata e respinge la conclusione con il corpo. La replica della Pro Patria non c'è, resta sui taccuini solo il destro senza pretese di Toledo che si spegne tra le braccia di Rafael. In pieno recupero l'ultimo brivido in area bustocca, Campagna si libera benissimo sulla destra e mette al centro una gran palla, il rinvio di Pisani non è dei migliori, gli attaccanti del Verona arrivano con un attimo di ritardo e l'azione sfuma.
Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro Vinti - buona la sua direzione di gara - decide di mandare tutti negli spogliatoi, l'Hellas sale a quota sedici e ora attende con fiducia il Legnano al Bentegodi.
Luca Mantovani


Pubblicato il 24/11/2008 alle 12.33 nella rubrica Verona.

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