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Riecco l'Arezzo vero, poker al Benevento

fonte: amarantomagazine.it
 

Scritto da: Matteo Marzotti, domenica 30 novembre 2008
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l'Arezzo rompe la serie negativa
Almeno nei primi minuti, il ritiro non sembra aver svegliato dal torpore delle recenti prestazioni il cavallino, infatti già al 5’ Statella supera Doga in velocità, mette una palla al centro ed è fortunato l’Arezzo a salvarsi con Bricca. Per vedere il primo tiro degli amaranto occorre attendere il 25’ quando, sugli sviluppi di un corner, Fanucci calcia in porta una respinta corta della difesa beneventana, ma purtroppo il suo tiro è respinto da un proprio compagno di squadra; gli amaranto sembrano in grado di impensierire il Benevento soprattutto con un Croce più ispirato del solito. Al 28’ un’altra amnesia difensiva genere il vantaggio giallorosso e così Cejas, tutto solo al centro dell’area, può segnare con un gran destro; il vantaggio ospite non dura molto e dopo appena un minuto di gioco Croce è atterrato in area da Ignoffo: il direttore di gara sancisce così l’espulsione del difensore e il calcio di rigore che Lauria trasforma con freddezza. Il gol dà maggiore convinzione ai ragazzi di Cari e sul finire di primo tempo Martinetti potrebbe firmare il vantaggio, ma il suo tiro esce a fil di palo.
La ripresa si apre allo stesso modo con cui si era chiuso il primo tempo, cioè con un’altra clamorosa palla gol per l’Arezzo, questa volta con Lauria che, servito perfettamente da Croce, calcia sopra la traversa da distanza ravvicinata. Al 57’ Matute crossa al centro per Martinetti che viene atterrato in area da Palermo e all’arbitro non resta che decretare un nuovo rigore per l’Arezzo; Lauria si incarica della battuta e questa volta sbaglia, innervosito anche dall’atteggiamento del neo entrato Corradino. Il gol è nell’aria ed infatti al 63’ arriva il vantaggio con Croce che capitalizza al meglio un’uscita maldestra di Corradino su un cross di Rafa Bondi; la gioia del numero sette è incontenibile quando dopo appena sessanta secondi può involarsi in contropiede e battere nuovamente Corradino per il 3 a 1 ed è fantastica l’esultanza: tutta la squadra corre verso la panchina per abbracciare Mister Cari. Il Benevento non riesce più a farsi rivedere dalle parti, fatta eccezione per una punizione a due in area amaranto, ma i beneventani non riescono a trovare un pertugio dove far passare la palla e così Terra può sventare. L’Arezzo non corre più nessun pericolo e si limita ad amministrare il gioco fino al termine dell’incontro e c’è gloria anche per Martinetti che sigla la sua seconda rete stagionale su rigore.
Finalmente è tornata la vittoria, dopo un periodo difficile in cui tutti gli effettivi erano finiti nell’occhio del ciclone; adesso occorre non adagiarsi perché un Arezzo così cinico e convincente, con giocatori ritrovati (vedi Croce e Lauria) può arrivare in alto. Il Benevento non perdeva da due mesi, era la formazione che fino ad ora era stata più costante nel suo cammino, una vera e propria squadra di alta classifica, che però ha dovuto cedere ad un Arezzo coriaceo e ritrovato. AREZZO (4-4-1-1): Paoletti; Bricca, Terra, Fanucci, Doga (70’ Conte); Lauria (67' Miglietta), Beati, Matute, Croce; Bondi (87’ Togni); Martinetti.
A disposizione: Marconato, Longoni, Pelagatti, Vigna.
Allenatore: Marco Cari.
BENEVENTO (4-4-2): Gori (55' Corradino); Cattaneo, Landaida, Ignoffo, Colombini; Statella, Cejas, De Liguori, Palermo (32’ Ferraro); Castaldo, Clemente (65' Bueno).
A disposizione: Cinelli, Aquilanti, Imbriani, Di Piazza.
Allenatore: Antonio Soda.
ARBITRO: Giancola di Vasto (Donini – Ranghetti).
RETI: pt 27’ Cejas, 30’ rig. Lauria; st 17' e 20' Croce, 50' rig. Martinetti.
NOTE: spettatori presenti 2.031 (1.125 paganti più 906 abbonati), incasso di 23.047 euro. Ammoniti Landaida, Cattaneo, Doga, Ferraro, Corradino, De Liguori, Beati, Conte. Espulso Ignoffo al 29’ pt. Angoli: 9-8 per l'Arezzo. Recupero tempi: 3' e 6'.

Quell'abbraccio per Cari: "La squadra è con me"

Scritto da: Andrea Avato, domenica 30 novembre 2008
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Marco Cari, primo anno in amaranto
Gol di Croce, l'Arezzo va sul 3-1 e la partita si mette in discesa. L'autore della segnatura parte verso la panchina con i compagni che gli vanno dietro. Tutti ad abbracciare Marco Cari, lì in piedi pronto a ricevere una fila di scappellotti scherzosi in testa. E' l'immagine simbolo della partita contro il Benevento, che per gli amaranto significa la fine di un periodo di difficoltà. Ingiustamente messo alla berlina, lasciato come al solito da solo a gestire il momentaccio (ad Arezzo gli allenatori sono accomunati da questo destino, chissà perché), Cari ha incassato la fiducia e la solidarietà dei suoi calciatori. E a fine gara ha commentato: "Quel gesto mi ha fatto molto piacere, ma io lo sapevo che stavo allenando una squadra forte e un gruppo importante. Con i ragazzi ho un rapporto limpido e penso che loro abbiano voluto dimostrare che sono al mio fianco a chi non lo pensava. Li ringrazio di cuore, la parte più bella del calcio sta dentro lo spogliatoio".

Le pagelle di Arezzo-Benevento

Scritto da: Fabio Panci, domenica 30 novembre 2008
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Lauria esulta dopo il gol del pari
CROCE 8
Alzi la mano chi ad inizio partita poteva pronosticare il numero 7 in maglia amaranto come uomo partita autore della doppietta decisiva. Si vede che è la sua giornata quando alla prima occasione buona guadagna il rigore dopo un ottimo taglio dietro la linea difensiva ospite. Ad inizio ripresa comincia il suo show personale: 47’ azione strepitosa sulla sinistra, salta mezza difesa e mette al centro per Lauria che spreca clamorosamente. 62’ firma il gol del vantaggio mettendo dentro su respinta corta del portiere. Al 65’ vola in contropiede, resiste al ritorno dell’avversario e batte ancora una volta il portiere per il 3-1 amaranto. Mai visto un Croce così dalle parti di San Cornelio. Chapeau.
BRICCA 7
E’ protagonista di una partita ordinatissima dal punto di vista tattico, non perde mai la posizione e si permette più volte il lusso di sganciarsi in avanti dando man forte ai compagni d’attacco. In settimana aveva detto che solo uniti si poteva uscire dalla crisi e lui per primo ha lottato per 90 minuti con un grinta encomiabile, da vero capitano.
FANUCCI 7
La sua gara si apre al 18’ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, va in cielo e di testa mette la palla fuori di pochissimo facendo venire i brividi al portiere ospite Gori. Poco dopo va ancora vicino al vantaggio ma il suo tiro a botta sicura trova il compagno Terra sulla linea di porta. In fase difensiva sbaglia pochissimo sfidando sul piano fisico il forte attaccante ospite Castaldo uscendone quasi sempre vincitore.
MATUTE 7
La solita diga in mezzo al campo sta diventando una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di mister Cari. Copre perfettamente le spalle a Beati, cerca più volte la conclusione dal limite dimostrando una grande maturità nonostante la giovane età. Il secondo rigore, sbagliato da Lauria, nasce da una sua percussione sulla destra con la quale mette Martinetti nella migliore condizione di battere a rete.
LAURIA 7
Sfrutta benissimo l’occasione concessagli, viste le tante assenze nel reparto offensivo, sfoderando un’ottima prestazione. E’ freddissimo in occasione del rigore del pareggio alla mezz'ora del primo tempo. Non altrettanto si può dire al 57’ quando spedisce in curva il secondo rigore di giornata. Al 48’ sale in cattedra rendendosi autore di una giocata sublime: stop al limite dell’area e pallonetto alto di poco sopra la traversa. Può diventare un'arma in più a disposizione di mister Cari (MIGLIETTA s.v. entra al 67’ per dare maggiore pericolosità alla manovra amaranto vista la presenza in campo dell’unica punta Martinetti)a
MARTINETTI 7
Nel nuovo schema disegnato da Cari funge da prima punta, con alle spalle il trio Bondi-Croce-Lauria, come Plasmati nel Taranto della passata stagione, non avendo però la stazza del centravanti ora a Catania. Fa molto movimento tenendo impegnata da solo la difesa ospite ma avendo poche occasioni per andare a segno. Sul suo tabellino pesano enormemente i due rigori guadagnati, di cui uno trasformato personalmente per il 4-1, e il tiro da cui nasce il 2-1 di Croce. Non sarà ancora devastante come lo scorso campionato ma la strada è quella giusta.
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Croce scocca il tiro del 3-1
PAOLETTI 6,5
Viene confermato titolare nonostante il recupero di Marconato, gioca una buona partita dimostrandosi sicuro nelle uscite e attento tra i pali. Da segnalare un’ottima parata, sul finire del primo tempo, sul diagonale insidioso di Statella.
TERRA 6,5
Sfrutta il trend positivo del compagno di reparto Fanucci giocando un’ottima partita. Esce più volte della difesa palla al piede con grande autorità, sempre pulito sugli anticipi e pericolosissimo sui calci piazzati quando si trasforma in centravanti vista l’assenza di Chianese e Baclet.
BONDI 6,5
Viste le numerose assenze si trova a dover ricoprire il ruolo di trequartista alla spalle dell’unica punta Martinetti, come ai tempi del Teramo di Cari, non riuscendo a trovare la giusta posizione in campo e tornando spesso sulla fascia per scambiarsi con Lauria. Da segnalare la sua pericolosità costante sui calci piazzati, a dir la verità non sfruttati a dovere dai compagni. (TOGNI s.v. entra all’87’ giusto in tempo per festeggiare il ritorno alla vittoria dell’Arezzo che mancava dalla 7° giornata di campionato).
DOGA 6
Al rientro dopo la squalifica è il giocatore che soffre maggiormente la vivacità del reparto offensivo del Benevento. A parziale scusante bisogna ammettere che gli tocca il peggior cliente della domenica, quello Statella, classe '88, unico spauracchio per l’attenta difesa amaranto. (CONTE s.v. entra al 70’ quando ormai la partita ha già detto tutto, rimane comunque attento e concentrato fino al fischio finale).
BEATI 6
Dopo la brutta prestazione con il Perugia il cervello amaranto gioca una partita sufficiente alternando ottime giocate a errori banali in fase di palleggio. Da sottolineare l’assist con cui mette Croce davanti al portiere per il primo rigore concesso dall’arbitro al 29’. Cerca più volte il tiro da fuori non riuscendo mai a centrare la porta avversaria. Modesto parere: un turno di riposo gli servirebbe eccome per recuperare un po’ di lucidità.

Pubblicato il 30/11/2008 alle 20.35 nella rubrica Arezzo.

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