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Bene l'Hellas ma in laguna lascia 2 punti

fonte: larena.it

È l' ottavo risultato positivo consecutivo anche se al Penzo i gialloblù dominano per 80 minuti e falliscono diverse occasioni


La palla, deviata da Lotti, esce di poco alta sulla traversa: è l'ultima occasione capitata al Verona FOTOSERVIZIO EXPRESS

Venezia. Ripensi al primo tempo e ti arrabbi. Poi guardi la classifica e vedi che le prime della classe sono ancora lì, che il Venezia ha subìto per ottanta minuti il gioco dei gialloblù, che l'Hellas ha messo in fila l'ottavo risultato utile consecutivo. E, allora, anche il pareggio del Penzo assume un significato diverso. Ma l'Hellas ha lasciato in Laguna due punti importanti, su questo non ci sono dubbi.
Basta rivedere le occasioni sprecate da Parolo e Scapini nel primo tempo per capire che ci poteva stare la prima vittoria in trasferta della stagione, un successo che avrebbe portato Bellavista e compagni in zona play off.
Non è andata così, pazienza. Resta negli occhi un bel Verona, una squadra che gioca a testa alta, senza subire niente. Remondina dà ancora continuità alla formazione titolare, tornano in campo dieci degli undici che avevano iniziato la partita con il Legnano, esce solo Campagna per ridare posto il posto a Mancinelli che ha smaltito l'infortunio di Portogruaro.
Cuoghi risponde con un Venezia ordinato ma troppo rinunciatario, tre «granatieri» come Lebran, Tricoli e Galuppo in mezzo all'area, Bono fa il metodista con Drascek e Collauto a sostegno, sugli esterni Anderson e Semenzato che giocano in linea con i difensori senza spingersi troppo avanti. Il pressing dei gialloblù manda in tilt il dispositivo tattico lagunare, Momentè e Poggi vengono stritolati nella morsa di Ceccarelli e Conti.
Passano pochi minuti, sei per la precisione, e il Verona può passare in vantaggio. Funzione il pressing gialloblù, Parolo conquista palla sulla trequarti, serve Scapini che si libera al limite e fa filtrare una palla in area, Parolo è solo davanti al portiere, può fare quello che vuole ma cerca la conclusione di forza. Lotti respinge, la palla si alza a campanile, Lebran salva sulla linea.
Un'occasione incredibile. Il Venezia è scosso, non reagisce, l'Hellas è padrone del campo. Solo un tiro dalla distanza di Bono per i lagunari, altissimo sopra la traversa.
Verona ancora avanti con Garzon sulla fascia, bello il cross, Campisi gira in rovesciata, fuori di un soffio. Non ci sono i tifosi gialloblù ma l'Hellas spinge ancora, capisce che può farcela, che la vittoria è lì, a portata di mano.
Al 26' Tiboni si traveste da Superman, grandissima giocata la limite dell'area, slalom tra due uomini e assist perfetto per Scapini, a pochi passi da Lotti. Pronta la girata di sinistro, palla fuori.
Si gioca sempre nella metà campo del Venezia ma il Verona non trova il colpo del ko, manca un po' di concretezza in area ma non è facile. Sembra fatta al 35' quando Tiboni vince un contrasto al limite della regolarità con Lebran, Scapini è solo davanti a Lotti, botta di destro, il portiere del Venezia si supera e mette in angolo.
Alla fine del primo tempo, i pochi tifosi del Venezia - solo 325 i paganti per il derby del Penzo - non sono certo soddisfatti per la prestazione dei loro beniamini.
Inizia la ripresa e gli allenatori mandano in campo gli stessi giocatori che avevano concluso il primo tempo ma si capisce subito che l'inerzia della partita è cambiata.
Il Verona cerca di respirare e di far uscire allo scoperto i padroni di casa, i veneziani si limitano a qualche ripartenza sulla fascia, Anderson e Semenzato hanno più libertà, ci provano con qualche cross ma l'unico pericolo arriva su calcio da fermo.
Punizione di Semenzato dalla destra, sinistro tagliato, colpo di testa di Poggi, palla fuori. Il Venezia è tutto qui.
Passano i minuti e il Verona riprende in mano la situazione. Remondina manda in campo Girardi al posto di Scapini e pochi minuti dopo l'attaccante serve a Parolo un'altra occasione incredibile. Il fantasista entra in area e si presenta davanti a Lotti, il sinistro finisce fuori.
La porta lagunare è stregata, l'Hellas capisce che è meglio gestire la gara per non regalare qualche occasione in più agli avversari. Solo in pieno recupero un cross sbagliato di Mancinelli si strasforma in un tiro insidioso ma Lotti mette ancora in angolo. Finisce così, l'Hellas deve accontentarsi di un punto.

Pubblicato il 8/12/2008 alle 9.20 nella rubrica Verona.

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