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Cesena-Hellas Verona 2-1 Diciassettesima ed ultima giornata di andata di quel letamaio di campionato, infestato tra l’altro da bestie come gli ultras dell’Hellas, che è il campionato di Prima Divisione.

fonte: bronxvigne.it

21 Dicembre 2008

Cesena, stadio Dino Manuzzi, domenica 21 dicembre 2008, ore 14,30. Diciassettesima ed ultima giornata di andata di quel letamaio di campionato, infestato tra l’altro da bestie come gli ultras dell’Hellas, che è il campionato di Prima Divisione.

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CESENA (4-3-1-2): Ravaglia; Ceccarelli II, Cusaro, Lauro, Biserni; Segarelli (40' st Ricci), De Feudis, Sacilotto; Giaccherini (18' st Chiavarini); Veronese (33' st Bonura), Motta. A disp.: Tardioli, G.Rossii, Ferretti, Djuric. All. Bisoli.
VERONA (4-3–1-2): Rafael; Campagna, Conti, Ceccarelli I, Moracci; Garzon, Bellavialt, Anaclerio. All. Remondina.
ARBITRO: Carbone di Napoli 3,5.
RETI: 12' pt Scapini, 47' pt Motta; 29' st Cusaro.
AMMONITI: Cusaro, Bonura, Ceccarelli II, Bonura, Scapini.
ANGOLI: 5-5.
NOTE: Pomeriggio fresco, terreno in buone condizioni.Spettatori 7.494 (paganti 2.784, abbonati 4.710) pe run incasso complessivo di 43.584,69 €. Angoli 6-5 per il Verona. Recupero: 3' pt, 5' st. Espulsi nell’intervallo i tecnici Bisoli e Remondina.

CESENA. Che Cesena, ragazzi. E così chiudiamo questo maledetto 2008 almeno con un sorriso. Non sarà tanto, perchè il terzo posto in C1 alla fine del girone d’andata non è che ci possa permettere maggiori manifestazioni d’entusiasmo, però è comunque qualcosa. Per una squadra abituata quasi sempre a perdere, queste quattro vittorie consecutive rappresentano una piacevole riscoperta.

Ci prepariamo a ripartire per il nuovo anno non con maggiore fiducia - quella non l’abbiamo mai persa nemmeno nei giorni più bui - bensì con rinnovato entusiasmo. Noi del Bronx Vigne in particolare: il 2009 sarà l’anno del nostro ventennale e per celebrare degnamente questa data vedremo di preparare qualche sorpresa. Anche il nostro sito, www.bronxvigne.it, sta riscontrando un sempre crescente interesse, e per questo ringraziamo tutti voi. Attendetevi ancora una volta alcune novità a partire dalla prossima partita interna.

Torniamo a Cesena-Verona. Già, perchè per una volta che vinciamo e dominiamo, volete che non parliamo della partita? No, no, ne parliamo eccome.

Il Cesena di oggi è stato semplicemente fantastico, ancora una volta. L’avversario, la seconda squadra di Verona, l’Hellas, era dei più temibili. Ostici. Forte fisicamente, in grado di mettere duramente alla prova sia il centrocampo che la difesa bianconera. Nella retroguardia l’unico punto debole.

Parte forte il Cesena, ma si fa subito sorprendere dalla velocità dei gialloblu che in contropiede, con Scapini, trafiggono Ravaglia. I padroni di casa potrebbero accusare il colpo, anche perchè le cose si mettono davvero male: sotto di un gol, subito in contropiede, contro una squadra che fa della ripartenza la propria arma migliore. Eppure il Cesena non si scompone. Solo in un paio di occasioni scopre il fianco anche se fino al 45' non trova mai il guizzo vincente.

Il colpo magico arriva nel recupero del primo tempo: quando in tribuna qualcuno sta già sorseggiando il Caffè Sport Borghetti, Motta trova un gol strasferico che rimette il risultato il parità prima dell’intervallo, nel terzo ed ultimo minuto di recupero. L’extra time così generoso, e soprattuto fatale, accende il nervosismo tra gli scaligeri che accendono una mini rissa: Bisoli e Remondina intervengono per sedarla e sono costretti, dal direttore di gara, a rimanere negli spogliatoi.

Nella ripresa il Verona inizia ad accusare un po’ la stanchezza, ed il Cesena si fa devastante. Veronese prova a smontare la traversa con una botta micidiale mentre Giaccherini si fa respingere il tap-in sulla linea di porta. Sacilotto gionfia la rete ma la terna arbitrale si inventa un improbabile fuorigioco, quindi è tutto sbagliato tutto da rifare. Simone Motta prova a ripetersi ma la sua bordata si scontra con l’interno della traversa quindi rimbalza in posizione dubbia (classico esempio di gol fantasma) ed esce.

Ci pensa allora Cusaro ad un quarto d’ora dalla fine a concretizzare una superiorità, quella imbarazzante, a tratti quasi imbarazzante. E tale superiorità, cosa davvero importante, non si è manifestata contro una squadra qualsiasi, bensì contro un Verona tutt’altro che scarso ed arrendevole. Nel finale c’è spazio anche per l’ennesimo errore arbitrale, con Chiavarini atterrato dal modesto Rafael, ma per l’ancora più modesto Carbone di Napoli non è calcio di rigore.

Buon 2009 a tutti, quindi. SI ripartirà con il doppio derby: al Giglio contro la Reggiana, poi al Manuzzi contro il Ravenna. Due sconfitte, quelle dell’andata, che bruciano ancora. Ormai però abbiamo capito come si fa a vincere. Corsa, tattica, grinta e cinismo: ingredienti presenti nel dna bianconero sin dalla prima giornata, ma senza amalgama. Predominava uno e mancava l’altro. Ora il mix perfetto è stato trovato.


Cesena-Hellas Verona, le pagelle

21 Dicembre 2008

Ravaglia 6: giornata tutto sommato tranquilla. Incolpevole sul gol, mostra i soliti cali di concentrazione nel finale, quando sbaglia completamente un rinvio restituendo palla al Verona.

Ceccarelli 7: sulla destra non si passa. Ammonito nel finale, unica piccola sbavatura in una gara segnata da un’intensità pazzesca.

Cusaro 8: il gol è solo la ciliegina sulla torta di una domenica maiuscola. E’ il re indiscutibile della difesa, forte di testa, perfetto nella scelta dei tempi e sempre sicuro.

Lauro 6.5: con un Cusaro stratosferico di fianco tutto è più facile. Fantastica la sua discesa palla al piede, in pieno recupero, fino quasi la treuquarti avversaria.

Biserni 5.5: fuori fase. Non tanto perchè Scapini gli è saltato in testa in occasione del provvisorio 0-1, quanto perchè ogni intervento era inevitabilmente macchiato da un errore.

Segarelli 7: folletto imprendibile, riesce a guadagnare il fondo con una facilità impressionante. Ricorda tantissimo il Ponzo bianconero: senza collo, polmoni d’acciaio e piedi rudi ma spesso efficaci. (40' st Ricci n.g.: barricate finali, con una brutta palla persa che per sua fortuna non si è rivelato letale).

De Feudis 7: metronomo insostituibile, perno di un centrocampo aggredito sin dall’inizio dal Verona ma che riesce ad adottare al più presto le adeguate contromisure.

Sacilotto 7.5: avrebbe meritato il gol che un arbitro scarso gli ha ingiustamente annullato. Ha tanta personalità: con un pizzico più di umiltà sarebbe un giocatore di categoria superiore.

Giaccherini 7: incredibile come riesca a sbagliare il possibile 2-1 quando non alza il tap-in successivo alla traversa di Veronese. Esce come al solito stremato. (18' st Chiavarini 6.5: corre per tutto e per tutti, si guadagnerebbe anche un rigore nel finale che Carbone non concede).

Veronese 7.5: bello e finalmente bravo. Si sacrifica molto in fase difensiva, dispensa grandi giocate di prima ai propri compagni di reparto. Il montante gli nega la gioia del gol. (33' st Bonura n.g.: poco più di un quarto d’ora ad alta tensione).

Motta 8. Se da Verona hanno portato il pandoro, Motta ovviamente ha pensato al panettone. Devastante, sempre e comunque.


Cesena-Verona: le curve

22 Dicembre 2008

Ieri pomeriggio, prima della partita ci siamo domandati: chi decide quali sono le partite a rischio, quale criterio usa?. Ennesima domanda senza una risposta adeguata. Infatti, se è vero, come è vero, che ai tifosi del Novara è stato impedito di scendere in Romagna, non si capisce secondo quale principio noi siamo andati a Ravenna, gli Spallini e i Veronesi son venuti al Manuzzi. Misteri delle leggi anti violenza, senza mai una logica che sia una, che riguardi la violenza vera e propria.

I Veronesi versione trasferta arrivano allo stadio per lo più con mezzi propri e in un ottimo numero, circa 850 persone. Alla balaustra appendono diversi stendardini con croci gialloblu e da subito inizia tra noi e loro una serie infinita di cori d’insulto, a testimonianza del fatto che tra noi non corre affatto buon sangue. Si fanno sentire per quasi tutta la partita anche con i soliti cori irrispettosi ( a dire poco! ) nei confronti del nostro mai dimenticato Marco Pantani. Dopo il goal del 2-1 mutismo e rassegnazione in Curva Ferrovia. Questa è stata una delusione!

Quando il Cesena gioca bene, gioca partite di cartello o si gioca qualche obiettivo importante, al Manuzzi c’è sempre più pubblico. So di aver detto un’ovvietà clamorosa e so anche che funziona così in tutti gli stadi d’Italia, ma non per questo la cosa mi deve piacere o stare bene. In tante altre occasioni ho sottolineato lo sforzo, l’impegno, la determinazione di tutti quelli che non possono essere altrove se gioca il Cesena e in altrettante occasioni ho evidenziato il fatto che quando ci siamo trovati in un numero esiguo ( anche in casa ), non era corretto definirci pochi, eravamo semplicemente quelli che dovevamo essere! Detto questo, mi fa molto sorridere la gente che viene alla partita una volta all’anno, porta via posto a noi e si permette di dare giudizi. Perdonate il mio pensiero categorico : per quanto mi riguarda possono proprio satre a casa!

Ma abbandoniamo la polemica, d’altronde è Natale!. Ieri pomeriggio ci sono stati dei momenti davvero commoventi al Manuzzi. Il tifo è stato intenso per quasi tutta la partita, ma purtroppo senza quegli strumenti che portano la violenza che sono tamburi e megafono, a volte è difficile riuscire a coordinare tutta la curva. Perciò a volte i cori si perdono o sfumano dopo poco. Comunque, commovente, come dicevo, dopo il goal del vantaggio un coro unanime con la gradinata che è anche durato parecchio. Tanti fischi per loro e tanti " Chi non salta è un Veronese ".

Adesso ci riposeremo per il periodo natalizio per caricarci di nuove energie e chissà, come dicevo ieri con alcuni amici, che a Reggio non andiamo in 5000! ..la solita fantascienza..ma quest’anno a volte si avverano anche i miracoli!

Pubblicato il 23/12/2008 alle 8.49 nella rubrica Cesena.

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