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Buon Natale da seriec1.ilcannocchiale.it

fonte: museodelpresepio.com


Presepio Calabro, terracotta dipinta, 1969
   Uno scorcio di terra Calabra, realizzato da un artista "pastoraro", poeta di devota e sincera tradizione.


Presepio Napoletano, 1700
   E' uno dei più famosi presepi partenopei del XVIII secolo, epoca d'oro del presepio Napoletano. Particolare di un grandissimo presepe napoletano del '700 di autore sconosciuto, restaurato in tre anni da Antonio Greco e figli di Castellammare di Stabia. Il plastico è in sughero e ospita personaggi vestiti con fogge settecentesche e hanno volti, mani e piedi in terracotta.

   Suggestivi scorci della Sacra Famiglia allestita in una scenografia di Reggio Emilia. Le statue sono in terracotta dipinta.


Presepio Genovese, fine XVIII secolo
   La Liguria nel '700 era uno dei centri più attivi delle produzioni presepiali. La sua rilevante qualità artistica appare evidente nei gruppi della Natività del '700 che, pur velate di mistero circa le origini e l'artista, mostra una mano di grande talento, capace di dare vita non solo a singoli personaggi, ma a gruppi che interagiscono: toccante è il bambino che si arrampica sulla schiena degli astanti, cercando con fantasia ogni tipo di appiglio


Presepio Bergamasco, inizio XX secolo
   La storia del presepe bergamasco è storia di artigiani e materiali poveri. Fin dal primo ottocento a Bergamo c'erano botteghe specializzate nella realizzazione di statue sacre in gesso, produzione che per parecchi mesi all'anno era sospesa per la costruzione di figure del presepio.


Presepio Pugliese, autore A. Mazzeo (1963); figure di cartapesta
   La Puglia è ben rappresentata nel Museo, perché fin dal Rinascimento ha avuto con Stefano da Putignano un'eccellente produzione artistica, caratterizzata da statue in pietra e terracotta. Esse si distinguono dalla "maniere" napoletana, la quale - nella stragrande maggioranza dei casi - realizzava manichini con teste, mani e piedi di legno o terracotta. Solo a partire dal '700 la tradizione pugliese  si avvicinerà alle maniere napoletane, sia pure dell'800, confrontato con quelli napoletani del '700 e con quello attuale realizzato da Antonio Greco.


Presepio Sardo
   Presepio sardo proveniente da Cala Gonone (NU) in terracotta policroma posate in un paesaggio titpico sardo.


Presepio Siciliano, 1986
   Straordinario allestimento siciliano del 1986 in terracotta dipinta le cui figure sono di Giuseppe Criscione di Ragusa.


Presepio Val Gardena, figure in legno, XIX secolo




Presepio del Madagascar
   Presepio ben riuscito con abitazioni caratteristiche locali e palafitte formanti un villaggio posto su un ramo del mare.
   Le figure sono scolpite nel legno più prezioso che si conosca (legno di rosa). E' un lavoro realizzato dai ragazzi fino ai 14 anni in quanto dopo questa età devono andare nella foresta per cacciare.


Presepio Polacco
   Nella costruzione sono riprodotti elementi architettonici della città di Cracovia:

- in basso le mura della città;

- la cupola in mezzo e la torre campanaria sono della cattedrale;

- le due torri ai lati sono quelle della Chiesa di Santa Maria;

- le bandiere portano i colori nazionali e l'aquila bianca.


Presepio Brasiliano
   Sculture grossolane assai primitive; furono scolpite dai membri di una tribù della foresta amazzonica scoperta verso il 1950 che viveva allo stato naturale.


Presepio Giapponese creato e realizzato da Sig.ra Sachiko Ichimaru
Dono di: Tomomi Nishizato
   La Sig.ra Ichimaru, che ha creato l'opera, si è ispirata alla vita contadina di Tono, dove in passato la gente condivideva con i cavalli lo spazio e il tempo: l'assomiglianza con la storia della nascita di Gesù Bambino ci è parsa molto interessante e significativa.
   Nel modello qui presentato, Maria veste un classico Kimono giapponese di colore viola, simbolo dell'aristocrazia giapponese. I disegni sulla cintura (obi) invece rappresentano i fiori e piante più popolari della tradizione giapponese. Gesù Bambino giace in un Izumeko, paniere fatto di paglia usato nelle famiglie contadine sia come culla sia per trasportare i neonati. Giuseppe indossa un Hakama (lunga veste usata per cerimonie religiose) con Uagi (giacca).


Presepio Betlemme
Caratteristico lavoro in madreperla dell'artigianato palestinese.




Presepio Australiano

Madonna con Bambino, 1986
Appartiene alla tribù di Kija



Museo del Presepio
Via XXV Aprile, 179
- I - 24044 - Dalmine (BG)
Telefono e Fax: +39.035.563383
info@museodelpresepio.com

Orari visite Novembre, Dicembre, Gennaio

- Giorni feriali: 14.00 - 18.00.
- Domenica: 9.00 - 12.00 e
14.00 - 19.00

Orari visite altri mesi
- Domenica: 14.00 - 18.00

Prenotazioni
E' possibile effettuare prenotazioni e visite in orari e giorni diversi telefonando al n. 035.563383; oppure scrivendo un'e-mail


Presepio orientale di Don G. Piazzoli (BG)
La presenza di un "MUSEO DEL PRESEPIO" a Brembo di Dalmine si deve a Don Giacomo Piazzoli. La sua passione per l'arte dell'intaglio e della scultura del legno, manifestatasi sin da quando adolescente, apprese i rudimenti del mestiere nelle botteghe dei Gritti e dei Manzoni, unita alla consapevolezza dell'importanza e dell'attualità del messaggio storico artistico e religioso implicito nel Presepio, lo portò alla fondazione prima della sezione "Amici del Presepio" di Dalmine (1966) pio del Museo stesso (1974).

Ufficialmente ha 30 anni di vita ed è riconosciuto dalla Regione Lombardia.
Da allora il Museo con gli "Amici del Presepio" della sezione Brembo di Dalmine (BG) si è continuamente arricchito di nuovi pezzi, derivanti da acquisti e donazioni, tanto che i 1200 metri quadri di superficie espositiva non permettono l'esposizione di tutte le opere di proprietà del museo.
Disposto su due piani, la raccolta comprende più di 800 presepi differenti per epoca, provenienza geografica, dimensione, materiale, ordinati in vetrine e bacheche. Il più piccolo è contenuto in un seme di pistacchio, il più grande occupa una superficie di ottanta metri quadri, è una vera e propria rappresentazione sacra di undici diorami, che, montati su una piattaforma girevole, il tutto comandato da una centralina elettronica, scorrono davanti ai nostri occhi. Le scene, dalla caduta dell'uomo all'episodio di Gesù nel tempio tra i dottori con la Natività al centro, sono realizzate con statue di legno di cirmolo e durano circa quindici minuti.

Presepio napoletano di
A. Greco (NA) - XVII sec.

Presepio di carta - Francia
Il presepio possiede anche splendidi esemplari delle più importanti "scuole" del '700, secolo d'oro nella produzione del presepio artistico: Napoli e Genova. Nel museo figurano non solo presepi italiani, ma anche esemplari provenienti dalle varie parti del mondo, dal Nord Europa all'Africa, dall'America all'Australia, all'estremo Oriente, ognuno con le proprie peculiarità che lo rendono, pur nel comune tema della Natività, unico nel suo genere. Possiede anche un interessante archivio, con biblioteca, raccolta di presepi di carta, francobolli, immagini sacre, cartoline, fotografie, diapositive e musiche, il tutto riguardante il Natale e il presepio, il suo folclore, la sua storia, le sue tradizioni e i suoi costumi.

Ogni presepio si presenta con chiara didascalia, in modo di aiutare il visitatore ad un'immediata comprensione ed a gustare i particolari e le varie caratteristiche.
Una visita appena interessata non può durare meno di un paio d'ore: gli Amici del Presepio presenti saranno sempre lieti di offrire ogni informazione richiesta.

Allestimento

Ricostruzione storica di ambienti (anche diorami) a rotazione.

Collezioni
Collezioni preistoriche - archeologiche: vetri, oggetti in metallo, monete, terrecotte, collezioni storiche e artistiche, avori, tessuti, ceramiche, porcellane, modelli e sculture in gesso, calchi, presepi di carta.

Strutture e strumenti scientifico - didattici funzionanti
Biblioteca - Cataloghi, stampe e guide - Fotografie, diapositive - Cartoline - Diorami - Strutture informatiche.

Bookshop
Materiale didattico e rappresentativo sulla costruzione del presepio, materiale informativo.


Pubblicato il 24/12/2008 alle 16.11 nella rubrica Generiche.

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