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Lucchese Libertas, elenco completo dei crediti avanzati da giocatori e staff tecnico

Ecco l'elenco completo dei crediti avanzati da giocatori e staff tecnico nei confronti della Lucchese Libertas: il record spetta a De Simone che ha chiesto 286 mila euro, seguito da Monticciolo con 216 mila; Azizou vuole 140 mila euro!

05/02/2009 10:30

Eccolo, infine, l'elenco completo dei giocatori rossoneri che hanno chiesto di essere ammessi allo stato passivo del fallimento della Lucchese Libertas 1905. E' la cronaca di una disfatta, di una lunga agonia che si è protratta per oltre due anni senza che nessuno, tra i dirigenti e gli aministratori, si sia reso conto che il fallimento, all'epoca, era davvero l'unica soluzione per tirarsi fuori dall'inevitabile tragedia sportiva che ha colpito un'intera città.

Giocatori e staff tecnico erano venuti a Lucca per centrare l'obiettivo della promozione e, invece, se ne sono andati, quasi tutti, con le pive nel sacco. Qualcuno, vedi Braglia e pochi altri, ha anche preferito lasciare i soldi che doveva avere e se ne è andato deluso da un presidente cui aveva dato massima fiducia fino all'ultimo. Ma ecco la lista completa:

Gazzoli: 36.000; Masini: 28.000; Bonatti: 83.000; Guariniello: 79.000; Guidi: 32.000; Nocentini: 11.000; Chiarini: 130.000; Carusio: 60.000; Cangi: 73.000; Briano: 109.000; Bono: 95.000; Bonfanti: 37.000; Bertolini: 181.000; Giglio: 167.000; Giampieretti: 82.000; Bellè: 6.000; Zizzari: 8.000; Morello: 61.000; Scalise: 12.000; Mannucci: 9.000; Magnani: 97.000; Dei: 69.000; Cesaretti: 14.000; Azizou: 140.000; De Simone: 286.000; Monticciolo: 216.000; dottor Tambellini: 30.000.

Nelle somme richieste dai calciatori ci sono sia i soldi non ricevuti in base al contratto, sia il danno presunto relativo alla mancata iscrizione al campionato di serie C per la stagione in corso. 

fonte: gazzettalucchese.it


Anche chi ha contribuito alla fine della Lucchese Libertas ha chiesto di essere ammesso allo stato passivo del fallimento

29/01/2009 15:56

Mentre la Sporting Lucchese avanza a gonfie vele verso la promozione e il ritorno tra i professionisti, la vecchia Lucchese Libertas 1905, ormai affondata, attende solo la rottamazione. Il giudice fallimentare Giuntoli sta esaminando con attenzione, dopo averla secretata, la relazione del curatore fallimentare, peraltro irraggiungibile in questi ultimi giorni. Secondo alcune indiscrezioni alcuni tra i presunti responsabili della malagestione amministrativa della società avrebbero presentato richiesta di ammissione al passivo rivendicano il pagamento di somme da percepire e mai ricevute. Quindi, si arriva all'incredibile paradosso - almeno nella sostanza, perché formalmente e giuridicamente è lecito - che chi ha contribuito al fallimento potrebbe venire... risarcito di ciò che non ha mai percepito. E si badi bene che non è a Fouzi Hadj che vengono chiesti i soldi, ma alla Lucchese Libertas 1905... Quando si dice il colmo!


Fallimento Lucchese, un finale ricco di colpi di scena: chi ha sbagliato dovrà pagare di tasca propria e, inoltre, sarà indagato per bancarotta fraudolenta

22/01/2009 15:49

La relazione del curatore fallimentare della Lucchese Libertas 1905 è stata secretata dal giudice Giulio Giuntoli e non può, quindi, né essere consultata né, tantomeno, duplicata. Tuttavia le conclusioni dell'avvocato Francesco Giannecchini sono, facilmente, intuibili. Del resto la ricerca condotta dal libero professionista incaricato dal tribunale di Lucca sui conti della ex società di Fouzi Hadj hanno portato alla luce una voragine di oltre 5 milioni di euro e tutta una serie di illeciti civili e penali che non potranno certamente lasciare insensibili sia il giudice fallimentare sia il procuratore capo della Repubblica. Secondo alcune indiscrezioni pare che sotto il profilo civile il curatore fallimentare abbia chiesto l'azione diretta di responsabilità nei confronti di ex amministratori, ex sindaci revisori e non solo. L'obiettivo è costringerli a rifondere i danni con il proprio patrimonio, visto che la Lucchese, essendo una Srl, può rispondere solo dei propri beni, ossia poco o niente. Per quanto riguarda, invece, l'aspetto penale, non si dovrebbe andare troppo lontano dal vero ipotizzando una relazione, durissima, nei confronti di tutti coloro che, pur potendolo fare, non hanno posto in liquidazione la società quando si erano resi conto che il capitale non veniva sistematicamente ricostituito. Anche il famoso versamento di 500 mila euro presso il notaio genovese, stando a quanto emerso dall'indagine, fu un bluff che non sortì alcun effetto se non quello di prolungare l'agonia della società rossonera, presa da tutti a pezze in faccia. Senza riguardo per niente e per nessuno. A questo punto, anche se la procura della Repubblica dovrà analizzare bene le posizioni dei singoli protagonisti chiamati in causa dal curatore fallimentare, appare pressoché scontato che, qualora il pubblico ministero concordi con le conclusioni del curatore, essi saranno indagati per i reati di bancarotta fraudolenta per distrazione e/o preferenziale. Si tratta di un reato particolarmente grave. Nel frattempo, tutti coloro che, in un modo o nell'altro, hanno il timore di essere chiamati in causa, si sono già rivolti a un legale per essere assistiti. Si profila, quindi, un finale davvero ricco di colpi di scena. Gazzetta Lucchese

Per chi suona la campana? Per Fouzi Hadj e i suoi collaboratori, consiglieri d'amministrazione e sindaci revisori, responsabili, secondo la curatela fallimentare, di non aver posto la società in liquidazione

14/01/2009 05:16

Il terremoto si approssima anche se, per avvertirne gli effetti, bisognerà attendere ancora un po'. Certamente le prime scosse saranno piuttosto lievi, poi, però, sarà un susseguirsi di emozioni. Inaspettate e impreviste. La vicenda della Lucchese Libertas 1905 - per la quale, qualcuno, ha speso, di recente, le seguenti parole: 'Più si ruma e più viene fuori la merda' - si muoverà, sin dai prossimi giorni, su due piani. Uno civile, l'altro penale. Il curatore fallimentare consegnerà la sua relazione sia al giudice delegato dottor Giuntoli sia alla procura della Repubblica di Lucca. E se il primo dovrà valutare l'eventuale possibilità di avanzare al tribunale fallimentare la richiesta di un'azione di responsabilità diretta nei confronti di consiglieri di amministrazione e revisori dei conti della gestione Hadj, la magistratura penale valuterà la sussistenza o meno di ipotesi di reato.

A voler fare i profeti, in sede civile appare scontato l'esito dell'esame della relazione. Verrà sicuramente richiesta l'azione diretta verso coloro i quali avrebbero dovuto porre in liquidazione la società e che, invece, non lo hanno fatto nonostante l'insussistenza del capitale sociale. In arrivo, quindi, notule per spese legali di dimensioni colossali. Quanto al penale, senza allontanarci troppo dalla realtà, crediamo che le eventuali ipotesi di reato contemplate dal diritto comprenderebbero l'eventuale richiesta di  rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta per distrazione e preferenziale. Ipotesi che, qualora trovassero riscontro nella realtà, potrebbero avere conseguenze devastanti. Sia in sede civile, sia in sede penale, inoltre, possiamo immaginare la corsa a iscriversi all'eventuale processo come parte civile di tutti quei creditori che non prenderanno nemmeno un centesimo dal fallimento.

Per chi suonerà, dunque, la campana? Per chiunque dovessero battere i rintocchi, non c'è dubbio che, nella gestione di questa povera Lucchese Libertas 1905, gli ingredienti principali sono andati, e in proporzioni, ovviamente, differenti, la malafede e la negligenza, la presunzione e l'incompetenza. Non si può gestire, nel ventunesimo secolo, una società così come è stata gestita negli ultimi anni. O meglio, si può, eccome, complice un sistema di leggi fatte apposta per facilitare la deresponsabilizzazione delle responsabilità; leggi volute dai politici questi sì competenti e consci degli effetti derivanti dalle loro sciagurate decisioni. Quando tutta questa storia sarà finita, ma ci vorrà del tempo, si potranno tenere in santa pace i funerali delle uniche cose che una volta, tanti anni fa, non avevano prezzo tanto erano preziose e che ora, invece, non hanno nemmeno un costo perché definitivamente scomparse: onestà, serietà. professionalità, fiducia, rispetto. Che questa lezione serva come monito per i tempi a venire. A noi, purtroppo, è già servita.  

Gazzetta Lucchese


Pubblicato il 11/2/2009 alle 18.14 nella rubrica Lucchese.

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