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Tra Benevento e Crotone sono i calabresi ad avvicinarsi al Gallipoli da tuttalac.it

BENEVENTO - CROTONE


CAMPIONATO ITALIANO DI PRIMA DIVISIONE - GIRONE B - 5°
GIORNATA DI RITORNO DEL 15 FEBBRAIO 2009 ORE 14,30 - STADIO SANTA COLOMBA.


BENEVENTO (4-4-2): Mondini - Aquilanti (dall’80’ Carcione), Colombini, Ignoffo,
Landaida - De Liguori, Statella (dal 46’ Clemente), Cejas, Palermo - Castaldo,
Evacuo (dal 73’ Bueno). A disp.: Corradino, Cinelli, Imbriani, Sodano. All.:
Soda

CROTONE (4-2-3-1): Concetti - Galeoto, Morleo, Scognamiglio, Pedotti -
Carcuro (dall’82’ Diniz), Pacciardi - Basso, Petrilli (dal 66’ Aurelio), Calil
(dal 61’ Orosz) - Russo. A disp.: Farelli, Figliomeni, Paponetti, Triarico.
All.: Moriero.

ARBITRO: Sig. Enrico Zanichelli di Genova
ASSISTENTI DI LINEA:
Sig. Luca Fiorucci di Gubbio e Sig. Massimiliano Bruni di Arezzo.

ANGOLI: 6 a
2 per il Benevento (primo tempo 3 a 1).
AMMONITI: Galeoto (C) al 38’, Petrilli
(C) al 62’, Clemente (B) al 73’, Cejas (B) all’82’, Bueno (B) al 90’.
RECUPERO:
Primo tempo 2’, Secondo tempo 4’.
SPETTATORI: 4000 circa.

Benevento, 15
febbraio 2009. - In una giornata caratterizzata da un vento gelido che porta
anche qualche sporadico fiocco di neve, sul terreno alquanto sconnesso e non
ideale per il gioco del calcio si affrontano Benevento e Crotone, cioè due
delle tre attuali inseguitrici della capolista Gallipoli. Oltre alla rincorsa
al primato, sono altri i motivi che contraddistinguono la sfida tra campani e
calabresi che non si affrontavano da quel fatidico giugno del 2004 quando le
due contendenti si giocarono una semifinale play-off per l’accesso alla serie B
che ancora viene ricordata nel Sannio come la partita degli imbrogli e delle
beffe, con il Crotone che superò il turno per poi salire in B solo grazie alle
nefandezze commesse dal Sig. Pantana di Macerata. Grande è quindi il desiderio
di rivalsa dei campani che vorrebbero sconfiggere i pitagorici, distanziandoli,
se non estromettendoli di fatto dalla lotta al vertice, e prendersi, quindi,
una rivincita coi fiocchi. Ma come sempre accade, alle intenzioni con
corrispondono i fatti e nella partita odierna si è visto forse il peggior
Benevento dell’annata, una squadra senza mordente, mal messa in campo e
dominata, in verità, da un Crotone nell’occasione apparso superiore ai sanniti
senza essere trascendentale, anzi limitandosi a controllare senza grossi
affanni gli sterili attacchi dei sanniti. Da registrare nel Crotone il rientro
tra i pali di Concetti al posto di Farelli e l’impiego sin dal primo minuto di
Calil al posto di Triarico, rispetto alla formazione iniziale scesa in campo
nell’ultimo turno contro la Cavese. Nel Benevento, di contro, c’è il forfait
del bravo Cattaneo, sostituito dall’incerto Aquilanti che in questo campionato
ancora non fa vedere le doti che lo avevano contraddistinto negli ultimi due
campionati di serie B nelle file dell’Ascoli. Dopo aver visto in televisione il
posticipo dello scorso lunedì tra il Crotone e la Cavese ed aver notato l’
estrema lentezza dei due centrali difensivi, ci aspettavamo che mister Soda
facesse giocare sin dal primo minuto il guizzante Clemente al posto dell’ancora
non recuperato Evacuo, la cui bravura non è certo in discussione, ma fino a
questo punto del torneo l’attaccante campano è apparso ancora molto lontano da
una condizione accettabile. Davanti ad un buon pubblico le due squadre usano i
primi minuti di gioco per studiarsi a vicenda, cercando anche di non scoprirsi.
Il primo affondo è del Crotone dopo otto minuti di gioco ed è subito fatale per
il Benevento: c’è un fallo laterale per i calabresi appena fuori dall’area di
rigore del Benevento con la palla che viene lanciata verso il veloce e bravo
Morleo che non trova opposizione alcuna da parte della difesa sannita,
soprattutto da parte di chi doveva coprire su quella fascia, cioè l’
incertissimo Aquilanti, per cui ha tutto il tempo di presentarsi tutto solo
davanti al portiere beneventano, prendere con calma la mira ed appoggiare la
palla nell’angolino basso alla sinistra di Mondini, apparso incolpevole nella
circostanza. Crotone, quindi, inaspettatamente in vantaggio ed in grado di
controllare agevolmente la partita grazie soprattutto ai suoi due
centrocampisti di opposizione, Carcuro e Pacciardi (atleta molto scaltro ed
intelligente che ha fatto vedere di meritare ben altri palcoscenici), nonché ai
suoi uomini di movimenti in perenne fibrillazione, quali Petrilli, Basso e
Calil. Di contro c’era un Benevento in evidente fase-no, incapace di imbastire
una decente azione di gioco, senza nerbo ed energie fisiche ed apparsa molto al
di sotto del suo standard casalingo abituale. Dopo il vantaggio calabrese, per
la verità, c’era stato un timido tentativo di reazione da parte del Benevento
concretizzatosi in un calcio di punizione battuto al 12° da Cejas e ribattuto
in angolo dalla difesa ospite. Bisogna attendere il 26° per tornare a vedere
una timida azione da parte dei sanniti, grazie a Palermo che si liberava del
suo avversario e crossava in area laddove Concetti anticipava tutti. Al 28°
nuova punizione per il Benevento battuta da Cejas con torsione di Evacuo ma la
palla veniva parata facilmente da Concetti. Da registrare al 29° un malore dell’
arbitro che si accasciava al suolo non prima di fischiare per la sospensione
momentanea del gioco. Il Sig. Zanichelli si riprendeva subito grazie all’opera
dei sanitari. Al 35° si rifà vivo il Crotone con una punizione-bomba calciata
da Morleo dai 25 metri sulla quale si esibiva in una comoda presa Mondini. Al
42° l’azione più bella del primo tempo per il Benevento: dalle retrovie lancia
lungo Ignoffo col pallone che viene spizzicato di testa da Evacuo che riesce a
servire Castaldo che si gira ma tira debolmente verso Concetti che non ha
difficoltà a parare. Al 45° Aquilanti mostra tutti i suoi limiti attuali
lasciandosi sottrarre la palla appena fuori dalla sua area dallo sgusciante
Basso che entra in area e sferra un tiro potente con Mondini che respinge sui
piedi di Petrilli che di prima intenzione tira verso la porta sguarnita ma il
suo tiro viene contrato da Ignoffo.  Nei minuti di recupero la difesa crotonese
sembra vacillare ma Pedotti riesce all’ultimo istante ad anticipare in angolo
Evacuo. Dopo due minuti di recupero il direttore di gara fischia il termine
della prima frazione. Dagli altri campi pervengono risultati buoni per il
Benevento con il Gallipoli bloccato in casa sul pareggio dal Perugia mentre l’
Arezzo perde a Taranto. Ci si aspetta un altro Benevento in campo nella ripresa
ed infatti mister Soda rischia il tridente mettendo in campo il capocannoniere
del torneo, Clemente, al posto di uno scialbo ed impalpabile Statella. Ma la
prima azione della ripresa è del Crotone con Petrilli che in velocità si libera
di un difensore e fionda a rete ma la palla termina fuori. Al 7° c’è l’ennesimo
calcio di punizione per il Benevento con la palla che danza in area, viene
agganciata da Evacuo che tira alto. All’11° pezzo di bravura di Clemente che
con un “sombrero” si libera del proprio avversario e serve Castaldo il cui
cross viene nettamente toccato con la mano, anche se involontariamente, da un
difensore calabro con l’arbitro che nonostante le proteste dice di proseguire.
Un minuto dopo c’è una furibonda mischia in un’area crotonese  intasata da una
ventina di atleti, col pallone che non vuole saperne di entrare e che appare
miracolosamente tra le mani di Concetti. E’ il momento migliore del Benevento
che con Clemente cerca di sfondare sulla destra ma il passaggio della punta
beneventana viene ancora una volta intercettato in area di rigore da una mano
crotonese. Ma anche in questa circostanza il fallo sembra involontario con l’
arbitro che ancora una volta fa cenno di proseguire tra le vibranti proteste
dei giocatori e del pubblico di casa. Al 18° Benevento di nuovo sugli scudi ed
ennesima mischia in area calabra. Passa ancora un minuto ed il Benevento ha l’
occasione più nitida della partita per pareggiare, ma il tiro sferrato da
Clemente colpisce in pieno il palo alla sinistra di Concetti che nella
circostanza è apparso nettamente battuto. Anche la malasorte si accanisce
contro i sanniti e la partita a questo punto sembra segnata. Ma il Benevento,
ed in particolare Clemente, non ci sta e cerca ancora il pareggio: è il 20°
quando Castaldo porge a Clemente che di prima intenzione lascia partire un
bolide che termina tra le braccia di Concetti. Al 22° azione tambureggiante del
Benevento con il Crotone che si salva in angolo. Al 26° Castaldo in piena area
smista verso Clemente che viene anticipato di giustezza da un difensore. Al 30°
l’unico errore della gara di Pacciardi che poteva costare caro alla sua
squadra: nel tentativo di rinviare una palla, il bravo centrocampista calabrese
serviva  involontariamente Clemente che non si lascia pregare e tira al volo
verso la porta di Concetti con la sfera che termina alta sulla traversa. Nel
frattempo mister Soda per dare maggiore nerbo al suo attacco aveva inserito al
28° la punta Bueno al posto dell’ancora impacciato Evacuo. L’impressione
generale era che da un momento all’altro il Benevento potesse passare,
raggiungendo quel pari che forse al quel punto della gara non sarebbe stato del
tutto immeritato. Ma ad otto minuti dal termine della contesa con i sanniti
sempre protesi verso l’area avversaria accadeva quel che nessuno si aspettava,
meno che mai i tifosi sanniti. L’arbitro fischiava un dubbio calcio di
punizione in favore del Crotone e sulla sfera si presentava Basso che dai 25
metri lasciava partire un tiro debole e senza pretese. Ma la dea bendata
decideva di dare una mano alla squadra pitagorica sotto forma di un’autentica
“papera” da parte di Mondini che si tuffava sul pallone che gli passava sotto
la pancia e terminava la sua corsa in rete tra la disperazione dei tifosi di
casa. Partita finita? Neanche a parlarne perché il Benevento aveva un ultimo
moto di orgoglio e si spingeva ancora in avanti. Era il 43° quando dopo un
furioso batti e ribatti in area crotonese la palla perveniva a Castaldo che
lestamente la metteva in rete per il gol che dimezzava il vantaggio degli
ospiti. Il Benevento ci credeva e sulle ali dell’entusiasmo per poco non
perveniva al pareggio: il minuto era il 45° quando da fuori area Cejas lasciava
partire un autentico bolide che faceva la barba al palo e terminava out tra il
disappunto della torcida giallorossa. Nei 4 minuti di recupero concessi dal
Sig. Zanichelli - discreta la sua direzione di gara anche se bisogna valutare
con l’ausilio del mezzo meccanico alcune azioni in area calabrese - non
succedeva null’altro con il Benevento che vedeva violato per la prima volta il
terreno del Santa Colomba e che da questa sera ritorna a meno quattro dal
Gallipoli e scavalcato dal Crotone che lo precede di 2 lunghezze. Ma il torneo
è ancora lungo, nulla è perduto, c’è ancora tempo per recuperare, a patto che
sin da domenica sul difficile terreno del Liberati di Terni il Benevento prenda
finalmente coscienza della sua forza e dimostri che quello odierno è stato solo
un incidente di percorso.
Da Benevento, Renato De Toma. 



fonte: tuttalac.it

Pubblicato il 15/2/2009 alle 18.57 nella rubrica Benevento.

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