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Finalmente L'Hellas vince il suo derby da larena.it

Gran botta di Campisi dal limite dell’area e Cano raccoglie la palla in fondo al sacco Parolo sfiora il bis e colpisce l’incrocio dei pali


Luisito Campisi esulta con Stefano Garzon dopo aver realizzato la rete che affonda il Padova e regala il derby dell’Euganeo al Verona FOTOSERVIZIO EXPRESS

Padova. Finalmente derby. Nel momento più delicato della stagione, nella sfida più difficile del campionato, Gian Marco Remondina mette in scena all'Euganeo il delitto perfetto. Nel ruolo di protagonista recita Luisito Campisi - la sua bordata non dà scampo a Cano e affonda la corazzata biancoscudata - ma tutta la squadra gialloblù regala una prestazione di grande personalità.
L'Hellas riscatta le due sconfitte consecutive, aggancia il Padova e rivede la zona play off, Un bel passo avanti per una squadra che dovrà affrontare con rinnovato entusiasmo le ultime nove partite della stagione.
Gli esteti del calcio potrebbero lamentarsi, non s'è visto un grande spettacolo, soprattutto nel primo tempo, ma chi cerca risultati e concretezza non può che complimentarsi con Bellavista e compagni.
Remondina deve fare i conti con la squalifica di Rantier e con gli infortuni di Corrent, Campagna, Scapini e Anaclerio. Ritrova equilibrio in difesa con Ceccarelli in mezzo all'area in coppia con Bergamelli ripropone Pugliese sulla sinistra e lascia Mancinelli a destra. Nulla da inventare a centrocampo con Bellavista in regia appoggiato da Garzon e Campisi. In avanti si rivedono Girardi e Tiboni con Parolo alle loro spalle.
Tesser ridisegna il Padova secondo il tradizionale 4-4-2 e basta leggere la formazione dei biancoscudati per capire che ha ragione il patron Cestaro quando dice che «prenderebbe tutti a calci nel sedere...» - metaforicamente parlando, s'intende - e i tifosi biancorossi che sono stufi di sostenere una squadra che delude da anni le aspettative dell'ambiente biancoscudato. L'Euganeo offre uno spettacolo desolante, non ci sono i sostenitori del Verona, quelli del Padova sono pochi e non si fanno nemmeno sentire. Seguono in silenzio le evoluzioni di una squadra che viaggia sempre allo stesso ritmo, senza idee in mezzo al campo, senza lampi di fantasia in attacco.
Meglio l'Hellas che chiude bene tutti i varchi, alza il bunker davanti a Bergamelli e Ceccarelli, riparte in contropiede con Girardi e Tiboni, pronti a combattere tra due «giganti» come Cotroneo e Cesar. Occasioni da gol? Niente da registrare. Un bel destro di Garzon, una punizione di Tiboni, una bel sinistro di Patrascu dal limite. Tutto qua, portieri da senza voto, tanti sbadigli sulle tribune. Qualche fischio alla fine del primo tempo.
Nella ripresa non cambiano gli uomini in campo ma l'atteggiamento del Verona è completamente diverso. Sposta il baricentro in avanti, i centrocampisti gialloblù ritrovano geometrie, gli attaccanti vanno in pressing. Il Padova è in difficoltà, Tesser cambia Rabito e Falsini e getta nella mischia Baù e Di Venanzio per dare più vivacità alla manovra offensiva. Pochi minuti dopo «brucia» anche la terza sostituzione, brutto infortunio per Cotroneo che lascia il posto a Petrassi.
I biancoscudati accusano il colpo, il Verona passa in vantaggio. Bella giocata di Parolo sulla destra, palla in mezzo, Campisi stoppa al limite e fa partire un gran destro. Cano non può far altro che raccogliere la palla in fondo al sacco.
Passano sessanta secondi e l'Hellas va vicinissimo al raddoppio. Punizione dal limite, Parolo fa partire un gran destro, il tiro sbatte sull'incrocio dei pali, la palla attraversa tutta la linea con Cano immobile in mezzo alla porta e finisce fuori dall'altra parte. Scampato il pericolo i padroni di casa provano a reagire ma i gialloblù si difendono con ordine e mettono ancora paura ai biancoscudati in contropiede anche perchè Remondina toglie Tiboni e mette in campo Gomez, una vera spina nel fianco per la retroguardia biancorossa. Zero idee, tanta rabbia, poca lucidità, il Padova di Tesser annaspa nel mare in tempesta. Non servono neppure i «tuffi» in area di Varricchio che cerca il rigore con un po' di malizia, Giancola non ci casca e mostra il giallo all'attaccante patavino. Una mossa che spegne il Padova, Bovo e Jidayi si limitano a qualche lancio in mezzo all'area ma Ceccarelli e Bergamelli non sbagliano un pallone, quando non basta il fioretto estraggono la scimitarra. Può complicare tutto Girardi quando «casca» nella proviocazione di Petrassi e reagisce con una testata sotto gli occhi dell'arbitro. Giancola mostra il rosso all'attaccante, Verona in dieci. Il Padova alza il ritmo ma non basta. Il «fischietto» di Vasto concede cinque minuti di recupero ma si fa cacciare anche Di Venanzio, dieci contro dieci, il derby finisce qui.

Luca Mantovani

fonte: larena.it

Pubblicato il 16/2/2009 alle 8.52 nella rubrica Verona.

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