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Cala il sipario sulla Lucchese Libertas 1905 di Fouzi Hadj - gazzettalucchese.it

Cala il sipario sulla Lucchese Libertas 1905 di Fouzi Hadj: i creditori ammessi allo stato passivo e di essi solo i privilegiati e soltanto i dipendenti, riceveranno il loro 30 per cento solamente tra due-tre anni: magra soddisfazione per tutti quelli che hanno dato qualcosa - chi più, chi meno, chi niente - ai colori rossoneri. L'amaro epilogo di Silvio Giusti

25/02/2009 07:11

Ci vorranno due, forse anche tre anni, prima che Antonio Magli, ex segretario generale della Lucchese Libertas 1905, riveda una minima parte, il 30 per cento, dei soldi che avrebbe dovuto avere e non ha mai avuto in qualità di dipendente della società di Fouzi Hadj. Il curatore fallimentare, in proposito, è stato chiaro: i tempi sono questi, nessuna alternativa. Così Magli e tutti gli altri, ossia i 50 creditori privilegiati ammessi a spartirsi il povero patrimonio rossonero (circa 700 mila euro), potranno, quantomeno e a differenza degli altri, mettersi in tasca qualcosa di ciò che avrebbero voluto avere.

Restano fuori alcuni professionisti come l'avvocato Storelli e l'avvocato Andreucci, non c'è posto per i fornitori, dalla cooperativa La Torre all'hotel Villa San Michele al ristorante Da Gigi in piazza del Carmine. Resta fuori lo Stato, con i contributi mai versati e le imposte, come le tasse, mai riscosse. Resta fuori il Comune di Lucca, ma questo si sapeva. Resta a bocca asciutta, e di questo non può dispiacerci, al di là di ogni eventuale responsabilità, Silvio Giusti, il direttore sportivo che, in questa storia e fidandosi delle parole e delle promesse dell'Arabo, ha bruciato 110 mila euro versati a più riprese nelle casse della Lucchese Libertas di Fouzi Hadj. Quei soldi, Giusti, li ha tirati fuori di tasca propria e non li rivedrà più. Quanto a chi, invece, riuscirà a infilarsi qualche soldino nel portafoglio, annoveriamo con piacere Antonio Magli il quale, piuttosto che fidarsi delle promesse e delle parole del suo datore di lavoro, ha preferito intraprendere un'azione legale che, a quanto pare, gli ha dato ragione. Tra i calciatori quasi tutti hanno ricevuto una consistente riduzione delle proprie pretese e prenderanno il 30 per cento, se va bene, di quanto richiesto. C'è anche Gigi Simoni, che è stato ammesso, secondo quanto ha spiegato il curatore fallimentare, per una somma di poco più di 110 mila euro.

A questo punto e in attesa dell'asta che deciderà chi si prenderà marchio e quel poco che resta della Lucchese Libertas e di 103 anni di storia, può calare il sipario su questa tragedia sportiva che ha fatto male a tanti, troppi senza che l'unico responsabile abbia, fino ad oggi, pagato alcunché. La giustizia farà il suo corso, ma l'amarezza è sempre lì, anche se, diciamocela tutta, all'orizzonte sembra stia per sorgere una nuova era.

fonte: gazzettalucchese.it

Pubblicato il 25/2/2009 alle 19.56 nella rubrica Lucchese.

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