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Varricchio riporta a galla il Padova - biancoscudati.net


domenica 01 marzo 2009
ImageUn gol dell'airone permette al Padova di espugnare il "Penzo". La squadra di Sabatini ha reagito alle recenti polemiche che hanno seguito alcune prestazioni disarmanti. Si è rivista, per lo meno, la voglia di lottare e di portare a casa i tre punti.

Bentornato Sabatini, bentornato Padova. Una rete di Varricchio: tanto è bastato ai biancoscudati per riemergere dal torpore nel quale si erano cacciati con una serie disarmante di prestazioni al limite della decenza nelle ultime settimane. C’è voluto un colpo di testa dell’airone, tornato al gol dopo mesi di digiuno (complice anche l’infortunio al ginocchio), per rompere la debole resistenza del fanalino di coda Venezia.
E’ stato un derby in tono minore, sotto tutti i punti di vista. Vuoi per la giornata grigia, vuoi per gli spalti semideserti (senza tifosi biancoscudati), vuoi per lo spettacolo che sul campo è stato giusto quello di una gara di terza serie con due squadre alla disperata ricerca dei tre punti. Ha prevalso il Padova, questa volta, non senza fatica, ma mettendo sul piatto un minimo di reazione, che ci si attendeva dopo le recenti delusioni ed il secondo avvicendamento in panchina con il ritorno di Carlo Sabatini.

La partita. Il Venezia, con Michele Serena tornato in plancia di comando, è rattoppato qua e là per le numerose assenze; il Padova, invece, ha un volto nuovo, frutto del 4-3-1-2 impostato dal tecnico perugino. C’è Baccolo, gradito ritorno, in veste di rifinitore dietro le punte. E’ proprio dai suoi spunti che il Padova trae linfa nei minuti iniziali. La prima emozione è una punizione di Patrascu smanacciata da Aprea (7’), poi i lagunari escono dal guscio e ci provano con Ruffini, che calcia verso Cano senza inquadrare lo specchio della porta.
Ancora Baccolo ci prova senza fortuna al 17’, mentre qualche minuto più tardi i brividi sono per l’estremo biancoscudato, costretto ad opporsi alla conclusione di Cuoghi, incuneatosi in area di rigore con conseguente destro sul primo palo. E’ il primo vero pericolo corso dal Padova, che reagisce al 27’ con un’altra bella combinazione Baccolo-Varricchio. L’airone viene servito in ottima posizione, ma il suo tentativo di testa risulta debole ed è facile preda di Aprea. Gli ultimi sussulti della prima frazione sono di marca lagunare. Al 39’ Momentè manda alto di testa su assist di Collauto, mentre in chiusura di tempo tocca ancora a Cano fare gli straordinare su punzione del navigato mediano Cardinale.

Reazione vincente. La ripresa si apre con la novità Petrassi in luogo di Carbone. Il Padova riprende in mano il gioco e prova ad impostare la propria manovra offensiva. Lo fa talvolta con quel pizzico di cattiveria che era mancata nelle ultime settimane.
Sabatini getta Rabito nella mischia. Proprio dai piedi dell’attaccante vicentino partono i suggerimenti migliori per Varricchio. Al 22’, svolta. Petrassi pennella per Gasparello a centro area; l’attaccante ferma la sfera con il petto, servendo proprio Rabito. La sua conclusione viene rimpallata dalla difesa, quindi ancora Gasparello serve Varricchio che di testa mette la palla in rete. Il gol segnato dall’airone è una sorta di liberazione, dopo un’astinenza che perdurava dalla gara interna contro il Novara dello scorso 25 gennaio.
Il Padova gioca quindi con maggiore scioltezza, contrastando senza problemi gli sterili tentativi del Venezia. Il cronometro scorre veloce verso i minuti di recupero. Cano controlla senza affanni e Bergher decreta la fine, consegnando al Padova la quarta vittoria esterna stagionale.
I biancoscudati riemergono dal fango, per quello che si spera possa rappresentare un nuovo inizio. Il Venezia, al contrario, affonda senza più speranze, malinconicamente ultimo ed in volo verticale verso la Seconda Divisione. Il derby della disperazione premia i biancoscudati: era ora.

Il tabellino
Venezia (4-4-2): Aprea; Bertotto, Mandorlini, Gardella, Lanzara; Collauto, Drascek, Cardinale, Cuoghi (Ibekwe dal 17’ s.t.); Momentè (Laurito dal 30’ s.t.), Ruffini. (In panchina: Lotti, Tricoli, Bono, Anderson, Rebecca). All.: Michele Serena
Padova (4-3-1-2): Cano; Carbone (Petrassi dal 1’ s.t.), Cesar, Faisca, Falsini; Jidayi, Patrascu, Bovo; Baccolo (Rabito dal 18’ s.t.); Varricchio, Gasparello (Pederzoli dal 35’ s.t.). (In panchina: Facchin, Gentile, Filippini, Di Nardo). All.: Carlo Sabatini
Arbitro: Bergher di Rovigo (Bagnato – Donini)
Marcatori: Varricchio (P) al 22’ s.t.
Ammoniti: Ruffini (V), Baccolo (P), Cardinale (V), Aprea (V)
Note: Giornata non eccessivamente fredda, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori complessivi 2.500 circa, senza tifosi biancoscudati per il divieto alla trasferta imposto dal CASMS. Calci d’angolo: 3-3. Recuperi: 2’ p.t., 5’ s.t. .

Marco Lorenzi – marco.lorenzi@biancoscudati.net


fonte: biancoscudati.net

Pubblicato il 1/3/2009 alle 17.32 nella rubrica Padova.

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