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Benevento-Sorrento 1-0 Dopo le due sconfitte maturate contro Crotone e Ternana, il Benevento riassapora il gusto della vittoria - lostregone.net





domenica 01 marzo 2009 - 20:06
La quiete dopo la tempesta: i giallorossi superano i rossoneri grazie ad un colpo di testa del capocannoniere del torneo Clemente

Benevento: Mondini, Aquilanti, Colombini, Ferraro, Landaida, Ciarcià (79’ Palermo), Carcione (74’ Cejas), De Liguori, Statella (56’ Imbriani), Clemente, Castaldo. A disp. Corradino, Cinelli, Bueno, Evacuo. All. Soda
Sorrento: Spadavecchia, Vanin, Panarelli, Nicodemo, De Martis (45’ Minadeo), Lo Monaco, Fialdini, Agnelli (67’ Arcidiacono), Ripa, La Vista, Biancone (67’ Mirtay). A disp. Casadei, Angeli, Maiorano, Giampaolo. All. Stringara
Arbitro: Michele Liotta di Lucca; assistenti Schenone e Sirchia
Reti: 1’st Clemente
Note: Giornata piovosa, terreno di gioco in non perfette condizioni. Spettatori 2962 per un incasso di 33221 euro. Assenti i tifosi ospiti a cui la trasferta è stata vietata dal Casms. Angoli 7 a 1 per il Benevento. 

Riassapora il gusto della vittoria il Benevento. Dopo le due sconfitte maturate contro Crotone e Ternana, i ragazzi di Soda riescono ad aver ragione di un Sorrento apparso piuttosto rinunciatario. Formazione quasi obbligata per Soda che schiera Carcione al posto dell’influenzato Cejas e sceglie come tandem d’attacco la coppia Clemente–Castaldo. Mister Simonelli risponde con un 3-5-2 optando per Biancone (all’andata autoredel gol del pareggio) come partner di Ripa, preferendolo a Mirtay. 
L’inizio delle ostilità porta il timbro dei giallorossi che, sin da subito, dimostrano di volersi riscattare ad ogni costo. Già al primo minuto è, infatti, Ciarcià che affonda sulla destra e piazza un buon cross sul quale il bomber Castaldo arriva leggermente in ritardo. Cinque minuti più tardi è ancora il Benevento a rendersi pericoloso con uno scambio stretto tra Clemente e Ciarcià, percussione centrale di quest’ultimo e tiro che termina di poco alto sulla traversa. Continuano a costruire trame importanti gli uomini di Soda: stavolta è Colombini, al 26’ a mettere al centro per Castaldo che appoggia intelligentemente all’indietro per l’accorrente Clemente il cui sinistro a volo è parato efficacemente da Spadavecchia. Il Benevento ci riprova al 34’:ancora Colombini, servito da De Liguori, appoggia al centro per Castaldo che però riesce solo a sfiorare la sfera, mandandola a lato. Dopo quest’azione, la squadra sannita arretra pericolosamente il proprio baricentro, concedendo l’unica occasione della partita agli avversari: Biancone, dopo una serie di rimpalli, si ritrova solo davanti a Mondini che è bravo a neutralizzare con l'istinto e di piede il tiro dell’attaccante, evitando un gol quasi fatto. La seconda frazione inizia sulla falsariga della prima: il Benevento entra in campo ancora più convinto, alla ricerca di una vittoria scaccia crisi. Già al primo minuto un cross del rinfrancato Aquilanti viene mandato in rete da Clemente con un preciso colpo di testa. La strada si fa in discesa per i giallorossi che ora devono solo gestire il risultato. Ci riescono molto bene anche grazie ai cambi di Soda, apparsi opportuni e fatti al momento giusto. Anzi, il Sorrento è costretto ancora a subire l’offensiva dei padroni di casa che riescono a creare ancora qualche grattacapo alla difesa rossonera: ad esempio al 56’ quando il neo entrato Imbriani ruba palla a Panarelli, e serve in area Clemente che, da posizione favorevole, non riesce a centrare nuovamente il bersaglio. Nei restanti minuti, non succede più nulla di interessante. Il Sorrento resta sulle sue, imbrigliato in una manovra sterile ed incapace di creare pericoli. Così il Benevento può festeggiare il ritorno alla vittoria. Vittoria che sa di liberazione. 

L'occasione ci è gradita per salutare con piacere l'esordio su queste pagine di un nuovo collaboratore de LoStregon.net, in realtà un primo approccio  (le interviste) c'era già stato in occasione della gara con il Crotone, ma, anche alla luce del risultato odierno e del servizio firmato, con l'articolo di oggi diamo il benvenuto a 

Massimiliano Mogavero per LoStregone.net

In copertina la foto di Giuseppe De Blasio, del gol vincente contro il Sorrento, da parte del capocannoniere del campionato, Giampiero Clemente,


Simonelli: "ritengo che la società mi metterà in discusisone". Soda: "Una vittoria importante ed ottenuta con merito"

Il primo ad arrivare in sala stampa è mister Simonelli, ex tecnico del Benevento, indimenticato dal pubblico giallorosso: “Non abbiamo fatto una buona partita. È stato un po’ come domenica scorsa, anche se ho visto qualche miglioramento dal punto di vista difensivo, ma resta il fatto di non aver creato pericoli agli avversari. Non era una partita facile per entrambe le squadre, visto che anche il Benevento era reduce da due sconfitte consecutive, ma loro sono stati più bravi di noi a reagire e a buttarsi alle spalle questo momento particolare. Adesso la classifica non ci sorride, siamo in zona play-out ed è normale che a questo punto mi senta in discussione: quando i risultati non arrivano, l’allenatore è il primo imputato.” Il professore sposta la propria attenzione sull’accoglienza riservatagli dai suoi ex tifosi che gli hanno donato una targa in ricordo degli splendidi anni passati insieme e delle marcia vincente dell’anno scorso culminata con la promozione: “Sono tornato molto volentieri a Benevento: ho ritrovato persone a cui sono affezionato e che voglio bene. Mi hanno fatto molto piacere gli applausi dei miei ex tifosi: almeno loro mi hanno regalato una bella soddisfazione.” 

La parola passa a Soda che applaude convinto i suoi: “Una vittoria molto importante, ottenuta con grande merito, senza mai concedere nulla al Sorrento. Nessuno dei miei era al 100% ed è per questo che la vittoria vale ancora di più. In un campionato lungo e difficile ci può stare un periodo in cui non riesci a vincere: ora la speranza è di esserci messi alle spalle questo momento, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia . Mi è piaciuto molto lo spirito dei ragazzi che è poi quello che era mancato nelle partite precedenti: abbiamo dimostrato che quando giochiamo con il giusto mix di concentrazione e volontà possiamo battere chiunque. A questo è servito il ritiro: a ricompattarci e a ritrovare lo spirito giusto. Adesso c’è la sosta che arriva nel momento giusto: potremo recuperare completamente giocatori importanti e avremo una settimana in più per preparare la partita col Pescara.” 

Contento della vittoria anche il capitano Vincenzo De Liguori: “Abbiamo condotto la partita come volevamo: con ordine e disciplina. Oggi a centrocampo siamo andati molto bene, anche grazie a Clemente e Castaldo che molto spesso ripiegavano per venirci a dare una mano. Adesso la classifica si è accorciata nuovamente: questo dimostra quanto sia complicato ed equilibrato questo campionato. Ogni giornata riserva una sorpresa, un ribaltone in classifica ed è per questo che crediamo ancora di poterlo vincere: nessuno è imbattibile.” 

Anche Gigi Castaldo dice la sua: “Non è mai facile sbloccare il risultato, ma siamo stati bravi ed abbiamo disputato un’ottima gara, sia sotto il profilo del gioco che dal punto di vista fisico, visto che molti di noi non stavano bene, compreso il mister. Tre punti più che meritati, legittimati dal fatto che abbiamo messo sotto il Sorrento per tutta la partita, senza dargli alcuna possibilità di reagire allo svantaggio.” 

di Massimiliano Mogavero per LoStregone.net

domenica 01 marzo 2009 - 23:14
Mondini salva risultato. De Liguori combattente. Clemente risolutore

Mondini, 7: perché se, nell’unica occasione che i suoi compagni concedono al Sorrento, non deviasse con l’istinto e l’esperienza, di piede, quel tiro di Biancone, ci ritroveremmo qui a discutere con altri toni e con altre modalità. Quel gesto ha lo stesso peso specifico di un gol: è stato il raddoppio del Benevento.

Aquilanti, 6,5: sicuramente meglio della precedente occasione con il Crotone, tuttavia non appare mai convinto fino in fondo dei propri mezzi. Sin troppo morbido in talune circostanze quando, invece, occorrerebbe durezza. Sin troppo timido nelle sortite in avanti, quando, invece, occorrerebbe maggiore intraprendenza. Eppure dal suo piede parte l’assist vincente per il gol partita, segno che se vuole, ma soprattutto se inizia a credere maggiormente in se stesso e nelle sue qualità, può dare molto a questa squadra.

Colombini, 6,5: buona partita condida da determinazione, attenzione, concentrazione. E’ sempre nel posto giusto al momento giusto.

Ferraro, 7: mezzo voto in più per il semplice fatto che non è affatto facile uscire dalla naftalina e farsi trovare pronto e smagliante così come si è fatto trovare il nostro Sasà. Complimenti.

Landaida, 6,5: il solito puntuale apporto di concretezza. Guida il reparto con la sua esperienza e la solita calma. Ripa? Nessuno si è accorto della sua presenza.

De Liguori, 7,5: quando ripone il fioretto e combatte con la scimitarra sembra davvero uno di quei pirati così magistralmente raccontati da Salgari. Non c’è pallone che passi per il centrocampo su cui non si avventi con i suoi tacchetti famelici. E’ l’anima di questa squadra e se gli si chiede di combattere lui c’è.

Ciarcià, 6,5: luci ed ombre. Fa un gran lavoro da ariete, cercando di bucare più e più volte il Sorrento sulle fasce, prima a destra e poi a sinistra. A volte sembra intestardirsi troppo palla al piede, quando sarebbe opportuno rilasciare la sfera qualche secondo prima. In ogni caso la sua tecnica abbinata a quella dei compagni del reparto avanzato fa male e non poco alla difesa avversaria.

Carcione, 6: ha il merito di alleggerire De Liguori da compiti di costruzione. Su di lui pesa il fardello di non far rimpiangere le geometrie di Cejas. Ci mette voglia e, probabilmente, troppa iniziativa personale. Doveva e dovrebbe provare di più le cose semplici piuttosto che ricercare sempre la giocata più difficile. La personalità non gli manca, se seguirà i dettami del mister, trovando la giusta dimensione, potrà offrire un valido contributo nel finale di campionato.

Castaldo, 6,5: solita partita di grande sacrificio, con la macchia di un gol “bruciato” nel primo tempo. Ormai è una consuetudine vederlo “selvaggiamente picchiato” dai difensori avversari ma è il suo destino, quello di un calciatore di una classe cristallina che palla al piede è irresistibile, che mette le sue caviglie a disposizione della squadra, per farla respirare, rifiatare e riproporsi.

Clemente, 7: è la benzina del Benevento: quando c’è la squadra corre. Undicesimo gol stagionale, primo posto nella graduatoria dei marcatori del girone. Quando “il pupo siciliano” si piega anche alle esigenze di squadra, con sacrificio e dedizione, tutto il team se ne avvantaggia e magicamente tutte le azioni importanti passano per i suoi piedi. Speriamo che il lungo digiuno dal gol sia solo un ricordo e che, da ora alla fine, vedremo sempre un Clemente che conclude la gara tra gli applausi della folla, senza più una goccia di sudore da spendere.

Statella, 6: un voto di incoraggiamento ma che premia anche l’averlo visto ripiegare in fase difensiva con maggiore frequenza rispetto al passato. E’ giovane e deve ancora imparare molto, le qualità da sole, senza dedizione, non bastano per emergere. Se riesce a “star dentro” la partita, secondo dopo secondo, potrà togliersi tante soddisfazioni. Altrimenti rischia di restare un “narciso incompreso”.

Subentrati:
Imbriani, 7:
pimpante, deciso e volitivo come nei giorni migliori. Segnalato in gran spolvero, ha messo in campo la sua beneventanità e le sue qualità tecnico e tattiche. Bravo.

Cejas, 6: debilitato e ammaccato. Entra ma nessuno se ne accorge. Mette in gara l’animosità, le geometrie e la calma di cui si sentiva la necessità in quel momento.

Palermo, 6: fino a venerdì non si era nemmeno allenato, ma chiamato dal tecnico a stringere i denti per dar manforte alla squadra si fa trovare pronto e lucido. Dà tutto quel che ha e, sebbene abbia giocato spiccioli di gara, merita la stima incondizionata per la dedizione alla causa.

All. Soda, 7,5: non è stata una settimana facile, né per lui né per la squadra che lui doveva guidare, ma mister Soda ci ha buttato dentro l’anima. Ha studiato e ristudiato, visto e rivisto, analizzato e vagliato ogni singolo aspetto di questa squadra, in mezzo ad una vera e propria epidemia influenzale che ogni giorno gli ostacolava il lavoro. Nonostante ciò, ha chiamato a raccolta la sua truppa e gli ha chiesto di ritrovare quella umiltà, viatico necessario per la vittoria, probabilmente perduta per strada. Ha chiesto alla squadra di mettere in pratica le sue idee, in ogni fase della contesa, a qualunque costo ed in qualunque situazione e condizione. Ha chiesto alla squadra di stringere i denti e di non aver timore degli incubi, di se stessi e delle ombre. Le vittorie arrivano con il sacrificio e con un grande condottiero. Bravo mister. 

di Gianrocco Rossetti per LoStregone.net


fonte: lostregone.net

Pubblicato il 2/3/2009 alle 0.28 nella rubrica Benevento.

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