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A Venezia il Padova vince il derby senza merito (0-1) Contestazione de i tifisi del Venezia - vesport.it


di Franco Bacciolo

VENEZIA - PADOVA 0-1

Rete: 23'st Varricchio

VENEZIA: Aprea, Bertotto, Mandorlini, Gardella, Lanzara, Collauto, Drascek, Cardinale, Ruffini, Cuoghi (17'st Ibekwe), Momentè (29'st Laurito). All.: Serena

PADOVA: Cano, Carbone, Falsini, Jidayi, Cesar, Faisca, Baccolo (19'st Rabito), Bovo, Patrascu, Gasparello (39'st Pederzoli), Varricchio. All.: Sabatini

La differenza tra Venezia e Padova sta nei 10 centimetri che Bertotto rende a Varricchio in termini di statura.
Infatti la differenza la fa un gol conseguente ad un colpo di testa su un pallone alto dove la punta padovana ci arriva e dove il difensore veneziano vede la palla troppo alta per lui.
Si decide così un derby all'acqua di rose (ma non dovevano avere tutti la bava alla bocca per vincere?) e dove il Venezia fa qualcosa di più per rendere meno soporifero il tutto, ma alla fine si trova col solito pugno di mosche in mano.
Padova ringrazia, non esulta più di tanto per avere sgraffignato il successo, incassa e porta a casa.
Il Venezia cerca di più la porta nel primo tempo con Cuoghi che al 21', liberato da Ruffini, calcia debole su Cano in uscita e spreca una ghiotta occasione.
Ci prova anche Momentè al 38' su cross di Collauto e di testa supera il portiere ma anche la traversa.
E ci prova pure Cardinale al 44' su calcio di punizione da 30 metri che Cano devia in angolo.
Il Padova? Quasi zero.
E la bontà infinita del Venezia lo grazia alla grande anche se definire partita intensa, questa mezza partitella di allenamento è usare termini troppo ed inutilmente pesanti.
La ripresa è un po'...meno intensa (sic!), almeno da parte degli arancioneroverdi e il Padova fa anche qualche timido passo verso la porta lagunare.
Nella più assoluta modestia, Bovo spara sull'esterno rete dopo aver goduto di un pasticcio difensivo veneziano al 5'
Un tiretto, facile, facile di Varricchio al 21' con altrettanto facile parata di Aprea.
Altro mezzo equivoco in area locale e palla sulla testa di Varricchio che fa secco Aprea al 23'.
Reazione veneziana?
Un colpetto di testa di Bertotto al 32' con semplice parata di Cano all'incrocio.
Per il resto passeggiata distensiva di tutti e 22 gli atleti in campo (cambi compresi) e qualche insofferenza in curva a cui fa seguito, a fine partita, una contestazione verbale davanti agli spogliatoi.
Se il Venezia piange, Padova non può permettersi di ridere. Ma intanto i tre punti li hanno in tasca i biancoscudati.
Gli arancioneroverdi segnano meno 6 sulla penultima. Il distacco è diventato molto più che imbarazzante.
E il (non) gioco, pure.


Le tante facce della contestazione

di Redazione

Se la sconfitta sul campo è stata molto mal digerita un po' da tutti sia per lo scarso "furore" registrato, sia per quel senso di ingiustizia che lo 0-1 subito da un Padova sembrato ancora più cotto dello stesso Venezia, la contestazione degli spalti non è sembrata per nulla smorta come il gioco fatto vedere dalle squadre sul campo.
E la stessa contestazione, mai trascesa, ha svariate sfacettature.
E' iniziata con striscioni appesi dal Gate 22 in Pineta Sant'Elena con invito ai Presidenti ad andarsene.
E' proseguita con un volantinaggio sullo stesso tono di cui riferiamo nella rubrica "commenti" di questo portale internet.
Mentre la Curva Sud ha isolato al pubblico la parte centrale della tribuna per tutto il primo tempo, evitando di tifare o farsi sentire per i primi 45'.
Atteggiamento diverso dei giovani del Settore Distinti dove venivano evidenziate decine di striscioncini con invito ai Presidenti ad andarsene, mentre la squadra veniva puntualmente incitata per tutto l'incontro.
La Tribuna Centrale rimaneva tranquilla, con qualche accenno di tifo ritmato in occasione del paio di incursioni arancioneroverdi del primo tempo, per trasformarsi in atteggiamento di dissenso in occasione della sostituzione di Cuoghi e per il ritardato impiego di Laurito.
Ma l'apice della contestazione è arrivata dopo la rete padovana (a cui è seguito il mancato atteso assedio lagunare) per cui dalla Curva sono arrivati cori di pesante attacco ai Presidenti e, in contemporanea, accesi rimbrotti anche ai giocatori con annuncio di prossima "visita" sia agli spogliatoi che, nei giorni successivi, al Centro Taliercio.
La giornata di rabbia del tifo giovane si è chiusa con il trasloco di parte della Curva Sud all'altezza degli spogliatoi con cori ed inviti di varia ...natura a sgomberare il campo. Il tutto sotto l'occhio delle telecamere di Telechiara (in diretta) e delle forze dell'ordine che hanno tenuto i tifosi oltre i ponti di accesso allo Stadio.
La fiancata del ponte centrale veniva ricoperta da un lungo striscione dei Gate 22 con l'ulteriore invito alla presidenza a lasciare sodalizio e città.

fonte: vesport.it

Pubblicato il 2/3/2009 alle 13.43 nella rubrica Venezia.

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