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Il Pergocrema supera al "Voltini" anche la capolista Cesena - uspergocrema.it

Pergocrema - Cesena 1-0

Il Pergocrema supera al "Voltini" anche la capolista Cesena e per la prima volta nella stagione guadagna una posizione da playoff. Gol di Le Noci (su rigore) al 16' della ripresa. Dopo la sosta, il derby contro la Cremonese, distanziata di 4 punti in classifica.

 

RETE: 16’ st Le Noci (rigore).

PERGOCREMA: Russo; Marconi, Ragnoli, Finetti, Federici (1’ st Quaresmini); Garavelli, Brambilla (7’ st Boscolo), Sambugaro; Facchinetti (20’ st Ghidotti); Le Noci, Tarallo. A disp. Brivio, Gentili, Bonazzi, Pellegrini, Araboni. All. Piantoni.

CESENA: Ramaglia, Ceccarelli, Cusaro, De Feudis, Lauro, Biasi, Segarelli (28’ st Zebi), Piangerelli (21’ st Ferretti), Djuric, Giaccherini, Motta. A disp.: Tardioli, Rossi, Righini, Biserni, Alessandro. All. Bisoli.

ARBITRO: Paparazzo di Catanzaro (De Bortoli di Este e De Rosa di Belluno)

NOTE: Pomeriggio nuvoloso con leggera pioggia. Spettatori 1900 circa (di cui 360 ospiti) per un incasso lordo, compresa quota abbonati, di € 13.918,29. Espulso al 19’ st Quaresmini per doppia ammonizione. Ammoniti: Facchinetti, Garavelli, Ghidotti, Segarelli e Ceccarelli. Angoli 7 a 4 per il Pergo. Recupero: 2’ + 4’.

CREMA. – Con un piede più avanti delle attese. C’è nell’aria qualcosa che va oltre l’importanza del risultato, e si chiamano emozioni. Sono partite come queste che fanno bene al calcio, al di là di chi le vinca. Se poi le vince il Pergo, tanto meglio, anche perché tra le due, è stata quella che ha mostrato più voglia di convincere. E mentre in campo si consuma la gioia per il quarto successo consecutivo (giocato domenica scorsa il jolly della Bellucci, a che cosa possiamo paragonare la vittoria odierna?), la sala stampa è una polveriera, con il tecnico Bisoli a gettare benzina sugli scriba romagnoli per una domanda ritenuta impertinente. Siparietto divertente, ma che fa riflettere sulla bellezza di questo sport, dove il bicchiere è sempre mezzo vuoto o mezzo pieno: dipende dall’angolazione.
Perfetta, ad esempio, l’angolazione scelta da Le Noci per battere Ravaglia dal dischetto e regalare al popolo cannibale due settimane di godimento da sogno, in attesa del derby. Perfetto, altro esempio, il colpo di reni di Russo nel finale, che ha spento gli ardori agonistici di Ferretti: bravo il primo, o pessimo il secondo?
C’è mancato poco, quindi, che il Cesena ottenesse il pareggio, ed anche questo è il ritornello del calcio nobile, ricco ed evoluto: per giocare bene bisogna essere in due ed il Cesena, dopo aver cercato di addormentare il match nel primo tempo, è stato costretto a rincorrere il Pergo nella ripresa, però neppure in superiorità numerica ha mutato ritmo. "Aspettando Godot" sembrerebbe quindi il titolo calzante al comportamento del Cesena. La compagnia ospite ha in cartello grossi nomi, ma indubbiamente i critici “prevenuti” di stampo cesenate si aspettavano di più, almeno dalle repliche.
Più facile, soprattutto nel primo tempo, balzare in piedi per la gara del Pergo. Da copione, forse, doveva succedere il contrario. Invece qui è proprio il caso di esaltarsi e di scaldarsi, mantenendo i piedi per terra. Il successo è l’equivalente del sei politico. I ragazzi hanno studiato e il professore può trarre motivi di conforto. Ogni tanto aggiornavamo la pagina del Televideo, per sapere come si evolveva la classifica. Tanto per divagare, andavamo dove ci portava il cuore. O le illusioni.
Il Voltini offre un colpo d’occhio apprezzabile: quasi duemila spettatori. Nella formazione gialloblù manca Francesco Rossi, squalificato, e mister Piantoni si affida a capitan Ragnoli, che risponde presente! Rientra anche Facchinetti, al posto di Bonazzi. La partita non decolla subito. Il Cesena si avvicina alla gara con un tono più calligrafico; il Pergo non si fa ingannare e morde. Garavelli ha due buoni spunti personali, ma le conclusioni sono in verità velleitarie. Piace però il piglio della squadra. Intensa è l’aggettivo, poco bizzarro, che la contraddistingue. Il primo tiro verso una delle due porte arriva soltanto al 21’: ci prova Le Noci con un diagonale fuori misura. Al 24’, su corner dalla destra di Le Noci, il pallone arriva all’altezza del dischetto da rigore, dove è appostato Facchinetti: tiro al volo e palla alta sopra la traversa.
Il Cesena si fa insidioso nei pressi di Russo al 26’: cross di Ceccarelli per la deviazione di testa di Piangerelli: fuori. Manovra avvolgente dei padroni di casa al 33’: Facchinetti apre sulla destra per Le Noci, che vince un contrasto, si presenta in area e mette a centro area un assist sopraffine per Garaavelli, che arriva scoordinato all’appuntamento e in spaccata calcia alto.
Il Cesena sembra non avere fretta, non forza i tempi e bada a mantenere le distanze tra i reparti. Calma e sangue freddo, deve aver predicato Bisoli ai suoi ragazzi. I quali, al 37’, sfiorano il vantaggio: punizione dalla tre quarti di Giaccherini, che catapulta la sfera nell’area cremasca. Russo, in mischia. respinge coi pugni, ma sui piedi di De Feudis, che indirizza prontamente a lato.
Durante l’intervallo si raccolgono commenti positivi sulla prestazione cremasca, rispetto alle perplessità che affiorano per la condotta di gara della prima della classe. Che dimostra di essere compagine sorniona, pronta a graffiare alla prima distrazione. Come al 15’, quando Djuric schiaccia male il pallone di testa a pochi passi da Russo, sempre comunque ben piazzato.
Il Pergo si danna sul piano della corsa e tanta buona volontà viene premiata al 16’. Fa tutto Le Noci, che conquista il calcio di rigore (fallo di mano di Ceccarelli su cross del fantasista), e poi lo trasforma di potenza e di precisione. Adesso c’è aria di prodezza, ma al 19’ Quaresmini è severamente castigato dall’arbitro Paparazzo, che forse accecato dai flash dei … paparazzi a bordo campo, mostra al difensore gialloblù il secondo cartellino giallo (in cinque minuti!) per un veniale fallo di mano, costringendo il Pergo a proseguire il match in inferiorità numerica.
Così diventa partita vera. O almeno si poteva supporre, perché il Cesena non cambia passo, mentre i tentativi più gettonati sono i melensi spioventi in area a cercare lo stacco e la forza di Djuric e di Motta. Il centrocampo ospite, portato oltre i confini del piccolo trotto, non è stato quindi sontuoso, ma il suo impeto è costante. Al 24’ Russo rischia con un’esitazione nell’uscita alta su Djuric, mentre al 25’ il Pergo potrebbe chiudere la pratica: Garavelli allunga sulla destra a Ghidotti, che guadagna il fondo del campo e mette in area un pallone basso sul quale si avventa Sambugaro: alto!
Perdere con la percezione di non meritare la sconfitta (opinabile), è sicuramente peggio che perdere giocando da cani. E’ quel che capita al Cesena nella fase finale. Che benissimo non gioca, ma neppure gioca male. Però provvede a rovinarsi il pomeriggio dopo che ci aveva pensato il Pergo. Il Cesena manovra con lanci lunghi, non ci tiene ai ricami. Al 31’ un altro marcantonio, Ferretti, vince il contrasto aereo con Finetti, ma da buona posizione calcia tra le braccia di un Russo che strizza l’occhiolino in segno di ringraziamento. Al 33’ ci prova anche Giaccherini dal limite: tiro deviato in corner. Al 47’ l’ultimo brivido di giornata: colpo di testa di Ferretti, ma Russo è attrezzato per il miracolo.
Il Pergo, dunque, ha vinto puntando sulla corsa e sul pressing e quando è stato costretto a difendersi non ha perso la testa né la calma. Sostenere che sia andata bene, è un puro esercizio retorico che sminuisce l’abilità dei gialloblù. Come a Verona, poteva anche finire in parità, ma come a Verona la tenacia, la sofferenza e la capacità di tenere testa con un certo ordine ai più blasonati avversari, sono state premiate. Del Pergo, è piaciuto il suo atteggiamento mentale, la ricerca del colpo risolutivo anche quando l’affanno degli ultimi minuti annebbiava le idee.  E al derby, ora, non ci arriveremo da Cenerentole.


Campionato: PERGO - CESENA - Le interviste

di Manuel Magarini

PERGOCREMA


Il tecnico del Pergocrema, Oscar Piantoni: "Abbiamo ottenuto un grande risultato, dopo un'espulsione che sembrava complicarci i piani della vigilia. siamo stati bravi a concedere poco. Sono stato poco contento della direzione di gara di Paparazzo, capace di volersi ergere protagonista in una partita che chiedeva tutto tranne che questo. I ricambi si stanno continuamente dimostrando sempre pronti all'occorrenza e questo non fa altro che gratificare chi ha meno opportunità di mettersi in mostra. L'assenza dalla formazione titolare di Bonazzi è stata necessaria visto il centrocampo con cui si trovava a giocare a Cesena, con caratteristiche ben differenti rispetto a quelle con cui si trova più a suo agio. Grande è stato il sacrificio di Le Noci, sempre pronto a rientrare. La prestazione del Cesena è stata importante: ha dimostrato di essere la squadra più forte del campionato e questi tre punti mi fanno quindi ancora più felice. La situazione in classifica sorprende tutti anche noi della società, ma merito di tutto ciò è il costante lavoro che stiamo facendo. L'imminente sosta si rivelerà senz'altro importante per recuperare le energie fresche, necessarie per affrontare la parte finale della stagione nella maniera migliore".

Il difensore del Pergocrema, Stefano Ragnoli: "Sono molto contento sia per l'importante vittoria, sia per il ritorno in campo che mi mancava tantissimo. Le sofferenza maggiori le abbiamo avute con l'espulsione di Quaresmini, anche se l'unica palla pericolosa è stato il colpo di testa di Ferretti. Siamo stati bravi a mettere in pratica quanto impostato, merito sia di chi l'ha preparata che dei protagonisti in campo. Vogliamo arrivare il prima possibile ai punti fondamentali per la salvezza. Il campionato si sta continuamente rivelando, con la differenza tra le squadre talmente minima che contano moltissimo gli episodi. Il derby sarà una partita importante, vista l'importante serie positiva di risultati. A Cremona arriveremo con la consapevolezza di aver di fronte dei grandi nomi e qualità, ma con la convinzione di continuare a
crescere".


L'attaccante del Pergocrema, Giuseppe Le Noci: "Abbiamo ottenuto 3 punti importanti, siamo stati bravi a reagire dopo l'espulsione. Il primo tempo è stato equilibrato, loro erano molto organizzati. Nella ripresa siamo stati bravi a ripartire in contropiede e a sacrificarci per la squadra. Il riposo fa bene, cerchiamo di mantenere la condizione e di recuperare gli infortunati. Con la Cremonese cercheremo di portare a casa più punti possibili".

CESENA


Il tecnico del Cesena, Pierpaolo Bisoli: "La sconfitta è stata totalmente ingiusta, causata dalla nostra grossa lacuna a concretizzare le occasioni che ci capitano sotto porta. Grande la prestazione del loro portiere, con quattro interventi importanti. Complessivamente la squadra ha giocato molto bene, specialmente considerando le difficoltà di questa trasferta, come dimostra la grossa sofferenza della Pro Patria di due settimane fa. Giaccherini e Djuric hanno fatto la loro buona partita. Prendiamo atto della sconfitta e pensiamoci a riprenderci in un campionato molto difficile, dove a spuntarla sarà la formazione cha avrà meno pressioni".

Il centrocampista del Cesena, Moreno Zebi: "La prima parte della gara è stata equilibrata, con il rigore che è stato in grado di sbilanciare la partita in favore del Pergo. Era difficile trovare gli spazi contro una squadra molto ben organizzata, ma abbiamo cercato di creare più occasioni possibili. Dopo quattro settimane di stop posso dire di stare meglio, ma penso di poter dare un contributo più importante alla squadra".

Il centrocampista del Cesena, Luca Ceccarelli: "Nel primo tempo il Pergo ha dato decisamente il suo meglio, al contrario della ripresa nella quale, dopo aver subito il goal, abbiamo creato molte occasioni, senza però sfruttarle. Sul rigore l'ho presa di braccio in maniera involontaria, ma la decisione dell'arbitro ci può stare. La sosta non ci potrà fare altro che bene. Per ogni squadra ci sono momenti facili e difficili e dal canto nostro dobbiamo cercare di riprenderci. L'obiettivo resta la prima posizione in classifica".


Pergo - Cesena, il giorno dopo
Vissuta a mente serena, il giorno dopo, la vittoria del Pergo contro il Cesena mette in risalto una singolare curiosità: i 14 giocatori impiegati ieri (tra titolari e riserve utilizzate), facevano tutti parte della rosa di inizio stagione, a conferma quindi della bontà delle scelte effettuate nel corso della campagna estiva. Rispetto al ritiro di luglio, è cambiato nel frattempo il timoniere e nonostante la scelta sia stata poco apprezzata da una parte dei tifosi, il lavoro svolto da Piantoni sta cogliendo i frutti che lo stesso presidente Bergamelli era certo sarebbero arrivati. Oltre ai punti che hanno rimpinguato la classifica sino a proiettare la squadra in zona playoff (ma l’obiettivo rimane la salvezza, tutto il resto sarà grasso che cola), anche il gioco sta assumendo una conformazione ben definita e apprezzabile. E mentre cresce l’entusiasmo intorno alla squadra per il poker di successi che ha sbancato i pronostici, al di là delle gioie o delle sofferenze che potranno giungere dalle prossime partite, il fieno messo in cascina dovrebbe far riconsiderare le inopportune polemiche e riconoscere non tanto i meriti, ma almeno la serietà e l’impegno del lavoro svolto. Anche se i conti, come tutti sappiamo, si tireranno alla fine, queste note sono a prescindere.

fonte: uspergocrema.it

Pubblicato il 2/3/2009 alle 15.42 nella rubrica Pergocrema.

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