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Arezzo-Gallipoli, E' il giorno del big match, della partitissima, del posticipo - amarantomagazine.it

Moduli, attacchi, presidenti a confronto

Scritto da: Andrea Avato, lunedì 16 marzo 2009
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Mounard e Bondi nel match di andata
E' il giorno del big match, della partitissima, del posticipo. Con ventiquattr'ore di ritardo rispetto alle altre gare, stasera si affrontano Arezzo e Gallipoli, due squadre che si stanno dando battaglia dall'inizio della stagione. La bilancia fino a novembre pendeva dalla parte amaranto, adesso però si è spostata a favore dei pugliesi, che i loro momenti di flessione li hanno avuti, ma li hanno anche gestiti con quell'equilibrio che da noi, specie ultimamente, è venuto meno. Eppure, tanto per dare avvio alla lista dei confronti in parallelo, il Gallipoli ha perduto soltanto una partita meno dell'Arezzo (4 sconfitte contro 5), rimediando anche qualche imbarcata rotonda nel punteggio come a Foligno (0-2) o a Benevento (0-3). L'Arezzo ha perso sempre e solo di misura contro Foggia, Marcianise, Perugia, Taranto e Lanciano, ma sono stati ko più brucianti, nonostante la differenza tra i due organici, soprattutto dopo il mercato di gennaio, non sia poi così grande, anzi.
La sfida più affascinante di stasera è quella tra i reparti d'attacco. Di Gennaro e Ginestra hanno messo dentro 20 gol in due, 10 a testa, mentre Baclet e Chianese sono fermi a 17 (9 più 8). La squalifica del centravanti di Melito proprio non ci voleva, anche perché all'andata, guarda caso, a bucare Generoso Rossi furono proprio loro, Chianese e Baclet. Occhio agli inserimenti da dietro: Bondi, Lauria e Croce da una parte, Mounard, Russo e Cangi dall'altra, possono fare male. Da questo punto di vista, si preannuncia spettacolo allo stato puro. Per Botticella e Rossi non mancherà il lavoro.
Di fronte ci saranno due tecnici con la Roma in comune: Ugolotti e Giannini in giallorosso ci hanno giocato e da lì hanno iniziato la carriera in panchina, allenando le giovanili. Se Guido, detto Ugo gol, pare orientato a confermare il 4-2-3-1 di cariana memoria, Giuseppe, alias il Principe, cambierà modulo per l'ennesima volta, confermandosi abile stratega e rispolverando il 3-5-2 al posto del più classico 4-4-2.
Arezzo-Gallipoli è anche un confronto a distanza tra due presidenti indigeni. Piero Mancini è aretino, Vincenzo Barba è gallipolino. Mancini è un imprenditore affermato nel campo dell'edilizia e delle telecomunicazioni, Barba ha fatto fortuna gestendo il commercio di prodotti petroliferi in tutti i mari del mondo. Il presidente del Gallipoli, che ha coniato lo slogan B come Barba, è amatissimo dai tifosi. Il presidente dell'Arezzo no, anche perché a uno slogan da veicolare non ha mai pensato. Barba è stato sindaco di Gallipoli ed è attualmente deputato, Mancini e la politica non vanno d'accordo. Entrambi, e su questo non ci piove, pagherebbero per ritrovarsi in tribuna pure l'anno prossimo. In serie B però.

Arezzo-Gallipoli, le formazioni


Scritto da: Matteo Marzotti, lunedì 16 marzo 2009
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Baclet dopo il gol alla Juve Stabia
AREZZO (4-2-3-1): Paoletti; Ambrogioni, Terra, Conte, Grillo; Togni, Bricca; Bondi, Lauria, Croce; Baclet.
A disposizione: Botticella, Pelagatti, Djuric, Matute, Vigna, Cavagna, Turienzo.
Allenatore: Guido Ugolotti.

GALLIPOLI (4-3-3): Rossi; Cangi, Bonatti, Molinari, Suriano; Buzzegoli, Esposito, Russo; Di Gennaro, Ginestra, Marzeglia.
A disposizione: Sciarrone, Mounard, Sansone, Zampa, Ianniciello, Vastola, Giacomini.
Allenatore: Giuseppe Giannini.

ARBITRO: Doveri di Roma (Marrazzo – Giallantini).


fonte: amarantomagazine.it

Pubblicato il 16/3/2009 alle 20.47 nella rubrica Arezzo.

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