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Benevento-Pistoiese 2-0 Mister Soda: "Un grazie speciale e chi ci crede" - lostregone.net

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Giallorossi stellari, vincono e sono terzi solitari. Il commento

Benevento: Mondini, Ferraro, Colombini, Landaida, Ignoffo, De Liguori, Ciarcià (41’st Imbriani), Cejas (40’st Cinelli), Castaldo, Clemente (30’st Evacuo), Palermo. A disp. Gori, Cattaneo, Carcione, Bueno. All. Soda
Pistoiese: Bindi, Di Berardino, Ghinassi, Fiasconi, Bartolucci, Lanzillotta (13’st Della Penna), Cortese (6’st Artistico), Muwana, Dal Rio, Palermo, Bellazzini (26’st Breschi). A disp. Mareggini, Cutrupi, Benedetti, Femiano. All. Torricelli
Arbitro: Manera di Castelfranco Veneto; assistenti Amati di Brindisi e Soragnese di Foggia.
Note: giornata fredda, terreno in discrete condizioni di gioco. Spettatori 3000 circa. 

Benevento – Il Benevento conquista l’obiettivo. Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati.
La gara non si presentava affatto facile, contro una Pistoiese ultima in classifica ma che era annunciata in gran spolvero per la tonificante cura Torricelli. Gli arancioni, nell’ultimo mese, avevano fermato sul pareggio Arezzo e Foggia (mica due squadrette) e avevano battuto il Potenza che aveva appena vinto contro il Crotone (mica una squadretta). Insomma, al di là delle cifre in graduatoria, Torricelli si presentava al Santa Colomba con un buon biglietto da visita.
Il Benevento, sempre più modellato dal tecnico Soda, ha usato le arti che le sono mancate in passato, ma ormai sempre più nel suo bagaglio: calma, lucidità, applicazione, determinazione, sacrificio e volontà di raggiungere l’obiettivo.
I giallorossi, sin da subito, hanno compreso che gli avversari tendevano a chiudere tutti gli spazi, così hanno cominciato a macinare gioco nel tentativo di aprire la fortezza toscana. Il lavoro è stato incessante e paziente. Gli esterni agivano alti e si sacrificavano in un gran lavoro che però li induceva a perdere lucidità. I centrali spaziavano su tutto la linea di metà campo in chiusura e rilancio. La difesa faceva buona guardia delle ripartente arancioni, limitandole allo zero. Mondini restava spettatore non pagante. Ma ciò non deve far pensare che Torricelli ed i suoi abbiano fatto le vittime sacrificali, anzi tutt’altro. Dal Rio e soci hanno sfoderato una grinta, una determinazione encomiabili. Aggredivano ogni portatore di palla con raddoppi puntuali e copertura totale della metà campo. Bellazzini agiva da trequartista a dar manforte a Dal Rio. Insomma una Pistoiese messa bene in campo.
Il Benevento, con sapienza e cinismo, ha preso le giuste contro misure e quando ha voluto e ritenuto opportuno ha piazzato la zampata felina. Al 32’, al termine della solita bella combinazione stretta, Castaldo entrava palla al piede in area avversaria. Un difensore gli si frapponeva e l’Ibra in giallorosso andava giù steso. Il direttore di gara decretava che fosse maturo il tempo per cui anche il Benevento potesse godere di un rigore e così, tra la incredulità del pubblico di casa, sanciva il penalty.
Alla battuva andava Clementinho che non si lasciava pregare e con una gran botta bucava Bindi.
Alla ripresa delle ostilità il Benevento era ancor più lucido. Pronti via e c’era il raddoppio. Lungo rilancio di Landaida, Castaldo spizzava sapendo perfettamente dove avrebbe trovato Clemente che era puntuale all’appuntamento con il pallone e sferrava la solita traiettoria imprendibile. 
Per il bomber sannita si tratta del 14° gol stagionale, capocannoniere assoluto del torneo, e 39° gol in due stagioni e mezzo con la maglia giallorossa, anche questo un record: goleador assoluto del Benevento, per reti tra i prof. 
Per lui sono giusti e strameritati i cori personalizzati che la Curva Sud gli dedica.
Il Benevento non pago continuava a pressare e dopo cinque minuti applicava alla lettera le disposizioni settimanali del mister: azione splendidamente combinata a favorire l’inserimento dei centrali di centrocampo, ma purtroppo a De Liguori non riusciva il colpo in acrobazia. Sarebbe stato non solo un grande gol ma il coronamento esemplare di tanta abnegazione e dedizione che la squadra mette settimanalmente a disposizione di Soda. 
La gara si chiudeva all’82’ quando il solito Clemente poteva chiudere con una tripletta, con un gran calcio di punizione che Bindi parava in due tempi negandogli la gioia del gol. Poco male: il piede resterà caldo per Marcianise, anzi per Caserta.

di Gianrocco Rossetti per LoStregone.net

Benevento-Pistoiese: le pagelle
domenica 22 marzo 2009 - 19:41
Bene tutti indistintamente. Il Benevento vola!

Mondini, s.v.: un pomeriggio di assoluta tranquillità anche se con temperature rigide. Speriamo che la doccia calda sia stata per lui rigenerante.

Ferraro, 7: non sbaglia un colpo. In alcuni casi non va per il sottile, scaraventando tanti palloni in tribuna. In compenso, alle volte è tanto elegante in alcune giocate. Un calciatore ritrovato, semmai si fosse perso…

Colombini, 6,5: spinge poco, ma è sempre puntuale nelle chiusure. Cancella dal campo i suo diretto avversario e non sbaglia un colpo. Di assoluto rendimento.

Landaida, 7: un mostro, come al solito. Diventa un incubo per qualsiasi attaccante avversario. Anche i suoi lanci sono precisi. Il leader difensivo. La roccia. Semplicemente Manuel Landaida.

Ignoffo, 6,5: appare un pochino in debito di ossigeno, ma il suo è comunque uno standard di rendimento positivo. Di testa, poi, le prende tutte ed il suo senso della posizione è semplicemente perfetto.

De Liguori, 7: i soliti tantissimi chilometri percorsi, segno tangibile di grande generosità al servizio della squadra. Manca, come Domenica scorsa, un gol facile facile, ma i suoi inserimenti cominciano ad essere numerosi ed opportuni. Grande capitano.

Ciarcià, 6: comincia maluccio, finisce in crescendo. Da l’'impressione di poter spaccare il mondo, ma è troppo timoroso e remissivo in alcune giocate. Siamo sicuri che sarà comunque l'arma in più per questo finale di stagione.

Cejas, 6,5: il “bandito” è davvero bravo quando si tratta di fraseggiare con gli attaccanti. Il suo piedino fatato è un bel vedere, ma secondo noi ha qualche difficoltà atletica al momento. Infatti, viene sostituito con Cinelli ed esce un po’ claudicante.

Castaldo, 7,5: che calciatore, signori. Giù il cappello davanti a quest’attaccante che, non farà tantissimi gol, ma fa la fortuna del suo collega di reparto. Se non ci credete, chiedere a Giampiero Clemente. Si procura lo “storico” primo rigore stagionale, ed esce tra gli applausi del pubblico, innamorato dell’ Ibra della Lega Pro.

Clemente, 8: …continuate voi il giudizio, non sappiamo più cosa scrivere al riguardo.

Palermo, 6,5: primo tempo in tono minore, secondo tempo quasi straripante. Sta ritrovando il feeling con il pubblico, soprattutto quello dei distinti, che lo incita in ogni giocata. Va anche vicino al gol, con un tiro finito di poco al lato. 

Subentrati
Cinelli 6:
bentornato in campo. Diligente e prezioso, come sempre.

Evacuo s.v.: entra a partita ormai conclusa, ma acquista minuti importanti nelle gambe.

Imbriani s.v.: pochi spiccioli di gara per timbrare il cartellino di presenza.

Soda, 7: La squadra si adegua alla partita. Non lascia spazi, non ha fretta di fare gol, insomma gioca con la sicurezza ed il piglio della grande. La sua media punti è spaventosa, circa due a partita. Qualcuno, in sala stampa, richiede anche il gioco oltre i punti. Beh, a questo qualcuno vogliamo ricordare che i campionati si vincono soffrendo e portando a casa i tre punti. Inoltre, per fare spettacolo bisogna essere in due….

di Giuseppe Carcea per LoStregone.net


Mister Soda: "Un grazie speciale e chi ci crede"
Il tecnico giallorosso a LoStregone.net
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Il tecnico del Benevento Antonio Soda ci teneva in modo particolare a fare, attraverso noi, uno speciale e sentito ringraziamento ad una parte, la maggiornaza, della tifoseria giallorossa.

"Voglio pubblicamente ringraziare tutti i ragazzi della Curva Sud e dei Distinti che da sempre, da quando sono arrivato a Benevento, ci incitano e sostengono incessantemente per 90' e più. Che ci seguono ovunque possono, che ci riempiono di affetto e calore e che mai e sottolineo mai hanno fatto mancare il loro calore a me ed alla squadra. Sono splendidi e speciali, così come tutti coloro che la pensano come loro e che si comportano come loro. 
Grazie di vero cuore a voi e vi porto nel cuore.
Stiamo lottando con i denti e con le unghie ma c'è chi vuole il male di questa piazza, emarginateli e stateci vicini.
Noi della squadra e quella parte del pubblico sano a partire dai tifosi più accaniti ci stiamo mettendo il cuore."

Antonio Soda

fonte: lostregone.net

Pubblicato il 23/3/2009 alle 0.13 nella rubrica Benevento.

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