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La crisi della Cremonese giunge al suo acme: Emiliano Mondonico dà le dimissioni, lo sostituisce Venturato - vascellocr.it

La crisi della Cremonese giunge al suo acme: Emiliano Mondonico dà le dimissioni, lo sostituisce Venturato


Il Mondonico-bis (anzi tris contando l'epopea anni ottanta) è giunto al termine. Emiliano Mondonico ha rassegnato le dimissioni abbandonando la scialuppa grigiorossa che sta affondando. Una scelta che potrebbe sembrare giunta a maturazione nelle ultime ore ma che in realtà stava già ponderando da prima della trasferta di Legnano. Domenica prima della partita del "Mari" Mondonico aveva già avvisato la squadra negli spogliatoi che in caso di sconfitta si sarebbe dimesso "o lunedì o giovedì dopo la Coppa Italia". Un modo anche di sferzare la squadra ma che non ha suscitato nessuna reazione sul campo, a conferma che i rapporti fra il tecnico e il gruppo erano deteriorati (e ci risulta che alla fine della partita di Legnano siano volate parole grosse con qualche giocatore).Arvedi d'altronde appare adesso pentito dalla scelta. Da molti suoi atteggiamenti si è evinto che la fiducia era scomparsa.

Sui motivi delle dimissioni si possono dire diverse cose. Ovviamente incide la classifica, le prospettive nere che si addensano sul futuro prossimo. La sensazione però è che oltre a questo Mondonico non sentisse alle spalle appunto la fiducia della società,. Ma non ultimo, sostengono alcuni intimi, sulla decisione di Mondonico inciderebbero gli interessi televisivi.
Detto questo, è innegabile che "Mondo" abbia fallito. La sua missione non era obiettivamente facile ma i risultati sono peggiorati negli ultimi mesi, in parte per colpa di altri (e anche delle circostanze, a cominciare dagli infortuni) ma anche per colpa di scelte dell'Emiliano da Rivolta.

Ha intuito che il traguardo vero della stagione è la salvezza, ma ha trovato lo sbocco solo in scelte superdifensivistiche che non hanno pagato, sfoggiate nelle gare di Portogruaro, Legnano, Lecco... Certo la difesa grigiorossa ha cessato di perdere sangue, ma in mancanza di provvedimenti adeguati (se erano possibili) l'attacco è scomparso del tutto. Eppure, l'unica volta che ha avuto coraggio davvero, a Verona, i risultati si sono visti. Ma non ha avuto la volontà di andare avanti su quella strada.


La Cremonese annuncia che il prescelto per la sostituzione è Roberto Venturato. Una brava persona e un allenatore che ha già dimostrato molto al Pizzighettone. Ma il suo compito è proibitivo. Non lo invidiamo di certo. Poi con questa squadra dove ci sono molte scatole di sardine spacciate per torpediniere, occorre avere molto polso. Avrà anche un nuovo preparatore atletico. Per quanto il comunicato della Cremonse non ne faccia cenno, sembra sia stato allontanato anche Sergio Bizioli.
Per chiudere un ultima parola. In molti pensano che il problema della Cremonese fosse solo l'allenatore. Noi siamo convintissimi che fermo restando le responsabilità del mister, i giocatori abbiano parecchio da imputarsi (non tutti ovviamente, ma molti sì). Ora più che mai sono sotto esame: se hanno un minimo di orgoglio, hanno il dovere di sudarsi una salvezza che non è scontata. Nemmeno un po'. Ecco il Lumezzane: a tutti i costi i tre punti

La Cremonese in svantaggio col Legnano negli scontri diretti

Una delle conseguenze negative della sconfitta grigiorossa di Legnano riguarda gli scontri diretti. Il tonfo per 3-1 in casa degli uomini di Lombardo pone infatti la Cremonese in svantaggio nella classifica avulsa, decisiva in caso di arrivo a pari merito. Ecco il quadro completo della situazione per quanto riguarda la Cremonese e le squadre impegnate nella corsa-salvezza:

La Cremonese è in vantaggio con:

Monza 2-0 in casa ritorno da giocare
Sambenedettese 2-1 in casa, ritorno da giocare
Pro Sesto 1-1 in casa e 2-0 in trasferta
E' in parità con:
Lumezzane 0-0 in trasferta ritorno da giocare
Venezia 1-1 in casa e 1-1 in trasferta

E' in svantaggio con:
Legnano 2-1 in casa e 1-3 in trasferta
Lecco 0-0 in casa e 0-1 in trasferta
PortogruaroS. 0-2 in casa e 0-1 in trasferta
Un avvicendamento che non coglie nessuno di sorpresa

Venturato prende il posto di Mondonico
Ma il giallo si infittisce... Arvedi accusa anche altri

La Cremonese ha emesso questo comunicato: "Il sig. Emiliano Mondonico, in mattinata, ha rassegnato le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Presidente Cav. Giovanni Arvedi.

Il sig. Mondonico ha sottolineato che la sua decisione scaturisce essenzialmente dal grande amore che lo stesso nutre verso i colori grigiorossi, ai quali si sente indissolubilmente legato, e dal profondo rispetto verso il cav. Arvedi.

Il sig. Mondonico, certo di avere fatto per intero il proprio dovere, ha inoltre esternato il sincero auspicio che il suo gesto possa servire a rasserenare tutto l’ambiente sportivo e consentire il raggiungimento dei migliori risultati.

Il Cav. Arvedi ha preso atto con grande amarezza della decisione del sig. Mondonico e ritiene doveroso riconfermare che non lo ritiene unico responsabile della delicata situazione tecnica. Ritiene altresì doveroso ribadire a Mondonico l’amicizia, la stima e la gratitudine per il lavoro svolto assieme al suo personale apprezzamento per la serietà umana e professionale con cui ha affrontato il difficile incarico affidatogli il 16 dicembre 2008.

La Società comunica che la squadra è stata affidata al Signor Roberto Venturato. Il nuovo allenatore sarà presentato ufficialmente domani".

Dimissioni di Mondonico avevano già costituito argomento di parecchie indiscrezioni. Mancava il gesto ufficiale. Ma il comunicato aggiunge: "Il Cav. Arvedi ha preso atto con grande amarezza della decisione del sig. Mondonico e ritiene doveroso riconfermare che non lo ritiene unico responsabile della delicata situazione tecnica". Una frase come questa fa pensare che dovrebbero seguire altri provvedimenti. Si può altrimenti giungere a una affermazione ufficiale come questa e non toccare nulla? E' un avviso ai giocatori ? Oppure è rivolto a quei dirigenti ai quali il presidente Arvedi ha, peraltro, recentissimamente riconfermato una onnicomprensiva ed entusiastica fiducia? Mondonico ha intera responsabilità degli acquisti di gennaio e di quelli della scorsa estate? Un vero giallo. Ma senza conseguenze?

Mondonico: i numeri di un insuccesso

E' inutile girarci intorno. La gestione di Mondonico si è chiusa con numeri da completo insuccesso. Riassumiamoli. Sotto la sua guida la squadra ha giocato 10 partite di campionato (più tre di Coppa Italia: 1-0 in casa con gol di Temelin e 1-1 in trasferta dopo i supplementari con gol di Argilli col Novara, 0-0 in casa col Sorrento) con un bilancio di 1 sola vittoria (il 3-2 di Verona con l'Hellas), 7 pareggi (in casa con Lecco, Pro Sesto, Spal e Pergocrema; in trasferta con Venezia, Pro Patria e Novara), 2 sconfitte (a Portogruaro e a Legnano). In queste 10 partite sono stati quindi collezionati 10 punti (media di 1 punto tondo a partita contro l'1,37 dell'epoca Iaconi). La squadra ha segnato 9 gol in 10 partite (due Coda, Saverino e Pesaresi; uno a testa Riganò, Guidetti, Vitofrancesco) e ne ha subiti 11. Non ha mai vinto in casa (4 pareggi) mentre in trasferta il bilancio è di 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte. Tra i dati negativi spiccano le 5 rimonte subite: con Iaconi erano state solo 2.
Infine, il bilancio delle panchine grigiorosse (in campionato) di Mondonico si è fermato a 201. Resta quindi al terzo posto dietro Josef Banas e Battista Rota.

Il " Chi è" di Roberto Venturato

Il Chi è di Roberto Venturato non è certo un segreto per i cremonesi. Classe 1963, già giocatore di serie C (centrocampista con 150 presenze e oltre nel Pergocrema, dove ebbe come compagno di squadra il preparatore dei portieri grigiorosso Bianchessi), la sua carriera di allenatore è tutta legata al Pizzighettone.


Dopo il malore di Marino Bracchi, infatti, fu nominato allenatore della prima squadra nel 2002 centrando subito la promozione dalla D alla C2 complice lo scandalo che colpì il Rodengo Saiano (penalizzato per illecito sportivo, fu promosso il Pizzighettone classificatosi secondo).
Nel 2003-2004 portò i rivieraschi a un eccellente quinto posto che valse i playoff persi con la Cremonese (fu l'anno delle famose cinque vittorie in cinque partite dei grigiorossi contro il Pizzighettone). Nel 2004-2005 Venturato si rifece, conquistando la promozione in C1 al termine di un campionato entusiasmante concluso col secondo posto e la vittoria ai playoff.

Eccellente anche la stagione successiva, 2005-2006, in C1, con salvezza senza passare dai playout e risultati di prestigio come il doppio pareggio col Genoa (0-0 in trasferta e 3-3 in casa).

Nel 2006-2007 la favola finì con la sfortunata retrocessione in C2 dopo i playout persi con la Sangiovannese (doppio pareggio ma toscani salvi per il miglior piazzamento in campionato). In quella stagione però il Pizzighettone battè la Cremonese sia in casa sia in trasferta (1-0 allo Zini con autogol di Tedeschi e a Pizzighettone con gol di Parmesani).

Dall'anno scorso Venturato è entrato nello staff grigiorosso alternandosi come mister in seconda e tecnico della Berretti.
Tutto questo sempre conservando un lavoro nella "società civile" come intermediario finanziario. Come uomo Venturato è sempre molto elegante, educato, stimato per i modi civili e il carattere corretto e non presuntuoso. Le sue squadre in genere giocano un bel calcio, propositivo. Sa anche fare gruppo. La critica più ricorrente è che sia troppo "buono" e quindi manchi un po' di polso. Pareri diversi sulla sua abilità tattica.

Con questa Cremonese avrà l'occasione di dimostrare il suo pieno valore. Merita stima e fiducia. In bocca al lupo.

Il calendario sino al termine della stagione (playout)
(u.o.) - Mancano 9 giornate alla fine di questo, per ora deludente e pericoloso campionato, e abbiamo ritenuto di stilare un prospetto quale tabella di marcia partendo dalla Cremonese sino al Venezia. Abbiamo elencato, in maiuscolo le partite fuori casa, in modo che, ciascun lettore, possa eventualmente sbizzarrirsi seguendo, in anticipo, il cammino dei grigiorossi.

CREMONESE : Lumezzane, SAMBENEDETTESE, Padova, Ravenna, MONZA, Reggiana, CESENA, Novara.

MONZA : Sambenedettese, PORTOGRUARO, Cesena, PADOVA, Cremonese, RAVENNA, Verona, LUMEZZANE.

PORTOGRUARO : VERONA, Monza, RAVENNA, Novara, REGGIANA, Pro Patria, LEGNANO, Lecco.

PRO SESTO : Pro Patria, VERONA, Sambenedettese, LUMEZZANE, Lecco, Novara, PERGOCREMA, Venezia.

LEGNANO : VENEZIA, LUMEZZANE, Reggiana, SPAL, Verona, SAMBENEDETTESE, Portogruaro, RAVENNA.

LECCO : Pergocrema, REGGIANA, Lumezzane, SAMBENEDETTESE, Pro Sesto, PADOVA, Spal, PORTOGRUARO.

SAMBENEDETTESE
: MONZA, Cremonese, PRO SESTO, Lecco, VENEZIA, Legnano, PRO PATRIA, Reggiana.

VENEZIA : Legnano, SPAL, Pergocrema, CESENA, Sambenedettese, VERONA, Ravenna, PRO SESTO
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Domenica Cremonese - Lumezzane: i dati, la storia ( a cura di Alexandro Everet)

Per loro Cremona crocevia storico

Nella storia del Lumezzane il nome di Cremona rimbalza più volte, in varie maniere. Creato nel 1948, il sodalizio rossoblù (che rappresenta un centro di 23000 abitanti in provincia di Brescia, assai industrioso e noto per essere il più ricco dell'intera provincia bresciana) è arrivato al professionismo per la prima volta nel 1993. In quegli anni la squadra viene allenata da due tecnici passati anche alla Cremonese, Settembrino e Trainini.

Nel 1997 dopo diversi tentativi il Lumezzane è promosso in C1. Qui resta dal 1997 al 2006, per 9 anni consecutivi. Sono anni felici con ben tre partecipazioni ai playoff. Nel 1998 è proprio la Cremonese a interrompere il volo dei valgobbini in semifinale.

Nel 1999 è la Pistoiese nella finale giocata allo Zini (ecco il nome di Cremona che ritorna) e caratterizzata però da una ingiustizia palese: il portiere bresciano Borghetto è costretto ad uscire per un petardo lanciato dai tifosi pistoiesi, ma incredibilmente la vittoria a tavolino non viene assegnata. Nel 2004 nuova avventura nei playoff e nuova ingiustizia: in finale il Lumezzane perde col Cesena in una partita caratterizzata da una incredibile aggressione del mister cesenate Castori e di alcuni giocatori a Pietro Strada, allora al Lumezzane, a partita in corsa. Strada deve uscire ma ancora una volta la Federazione non punisce l'ingiustizia e lascia la vittoria al Cesena.

Scoraggiato, nel 2006 il Lumezzane retrocede dopo la sconfitta nei playout con la Sambenedettese. Nel 2007 rischia anche la serie D ottenendo la salvezza solo nei playout contro la Biellese. Lo scorso anno però è arrivata la promozione in C1 e quest'anno la squadra si sta comportando dignitosamente.


I precedenti - I precedenti fra Cremonese e Lumezzane sono sicuramente favorevoli ai grigiorossi. Nei 9 precedenti (tutti giocati fra il 1997 e il 2008) infatti la Cremonese ha vinto 5 volte, pareggiato 3 volte e perso una sola volta (11 gol fatti e 4 subiti in tutto). Tra l'altro l'unica sconfitta è arrivata nella semifinale playoff di ritorno in C1 nel 1998, un risultato che permise comunque alla Cremonese di accedere alla finale. In pratica si può quindi considerare una vittoria anche l'unica sconfitta (e da allora in 5 partite sono arrivate 3 vittorie e 2 pareggi). Allo Zini comunque il bilancio dei 4 match giocati è di 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta (quella appena citata). A Lumezzane invece i grigiorossi sono imbattuti.
Ecco comunque il dettaglio delle sfide:

1997-1998 SERIE C1 GIRONE A: CREMONESE-LUMEZZANE 2-1 (29' Albino 41' Taldo 49' Mirabelli) LUMEZZANE-CREMONESE 0-0
SERIE C1 GIRONE A PLAYOFF : LUMEZZANE-CREMONESE 1-2 (42' Guarneri 51' Botti 88' Manfredi) CREMONESE-LUMEZZANE 0-1 (58' Taldo)
1999-2000 SERIE C1 GIRONE A: CREMONESE-LUMEZZANE 0-0 LUMEZZANE-CREMONESE 0-2 (71' Castagna 90' Guarneri)
2004-2005 SERIE C1 GIRONE A: LUMEZZANE-CREMONESE 1-3 (37' Prisciandaro 39' rigore Prisciandaro 52' Guerra 85' Prisciandaro) CREMONESE-LUMEZZANE 2-0 (22' rigore Prisciandaro 29' Bertoni)
2008-2009 LEGA PRO PRIMA DIVISIONE GIRONE A LUMEZZANE-CREMONESE 0-0


PRONOSTICI,CREMONESE NETTAMENTE FAVORITA - Stavolta è la Cremonese a essere nettamente favorita, almeno secondo la Snai. La vittoria grigiorossa è infatti quotata a 2,00 mentre quella del Lumezzane è data a 4,25. Il pareggio è dato a 2,70.

PARTITA BAGNATA? - Potrebbe essere una partita caratterizzata dal campo pesante quella di domenica. Le previsioni danno infatti una abbondante pioggia su Cremona per tutta la giornata di domenica, orario della gara compreso.

Tre ex grigiorossi

Nelle fila del Lumezzane militano tre ex grigiorossi. Si tratta di Fabio Pisacane (difensore che collezionò 21 presenze nella Cremonese di Verdelli e Roselli edizione 2006-2007), del giovane Michele Pini (cresciuto nelle giovanili grigiorosse con qualche piccola apparizione in prima squadra) e di Andrea Coletto (144 presenze e 6 gol tra il 2000 e il gennaio 2006 con due promozioni all'attivo).
Nella Cremonese invece l'ex di turno è Massimiliano Guidetti che però non ci sarà a causa della squalifica.

Sensazionale lettera di Giuseppe Dipaola, prezioso ex collaboratore della Cremonese: caro Arvedi, troppi remano contro!

La situazione della Cremonese lascia tanti amareggiati, un progetto è andato all'aria, il sogno di due anni fa. Soprattutto il cambio di rotta ha spazzato via troppi fedelissimi, che si sentono puniti per la loro sincerità, il che è veramente inspiegabile ed ha creato dopo un anno di grandi entusiasmi (nonostante l'amarezza finale) terra bruciata attorno ad una pianticella ancora ai primi germogli, ma che cresceva rigogliosamente e prometteva tanto per il futuro. Purtroppo, secondo la nota legge economica, la moneta cattiva ha scacciato la moneta buona.

Ed ecco a conferma, un importante addetto ai lavori che rivela alcuni inquietanti dettagli perchè si sente in grado di dare ancora un suo contributo. Si tratta di un personaggio noto nella prima Cremonese edizione Arvedi, Giuseppe Di Paola. Lui stesso nella lettera che segue si rappresenta.



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Per ragioni di privatezza, ovvero per il rispetto della legge, ci troviamo costretti a punteggiare, con il consenso dell'autore, alcune parti che il signor Dipaola andrà a rappresentare al cav. Arvedi con i documenti in mano (se il presidente grigiorosso vorrà avere un quadro completo della situazione in cui si trova) . Nonostante questi obbligatori interventi, resta a nostro avviso intatto il quadro che questo collaboratore della Cremonese vuole rappresentare. E che spiega molte cose della Cremonese di oggi. Il fatto più clamoroso è che un enorme lavoro di preparazione della seconda stagione di Arvedi è andato completamente all'aria nelle giornate infauste della cosiddetta ricostruzione della società. Ma forse non tutto è andato perduto se si prenderà atto di un quadro che va assolutamente rivisto e che parte dalla constatazione, in primis, che non tutti amano la Cremonese allo stesso modo e con uguale partecipazione.



Caro direttore,
leggo attentamente tutto quello che il suo Vascello dice riguardo la Cremonese e penso che su tante cose abbia perfettamente ragione.
Mi chiamo Giuseppe Dipaola è l’anno scorso lavoravo alla corte di Arvedi, avevo un duplice impegno sia nel settore giovanile come allenatore che con la prima squadra in quanto mi occupavo di andare a visionare le squadre avversarie che incontravamo e in piu’ svolgevo un ruolo importante in campo con gli infortunati, i quali ricominciavano con me a toccare la palla.



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Purtroppo con il cambio di gestione da Randazzo a Turotti, il mio lavoro dell’anno scorso è andato ai fumi, dimenticato per tanti motivi che ora cerchero’ di spiegarle. Il signor Turotti mi disse che se ero un uomo di calcio dovevo sapere che le cose funzionano cosi’, non ha voluto neanche conoscermi per un confronto chiarificatore ed uno scambio di informazioni, anche se dietro le quinte credo di aver dato tanto alla Cremonese l’anno scorso e sono convinto che se Arvedi mi darà la possibilità di parlargli, io rappresenterò , lo dico senza presunzione, con sincera consapevolezza, un tassello importante in quella che potrebbe essere la nuova Cremonese proiettata sul futuro che piu’ le compete.
Per raggiungere un obiettivo c’è bisogno che tutto l’ambiente remi nella stessa direzione. Mondonico ora se ne va: all’interno ha sempre avuto tutti contro (...) nel senso che troppe persone, non solo in campo, agiscono per obiettivi personali, tutto questo crea scompiglio all’interno di un gruppo di lavoro che deve raggiungere traguardi importanti.
Povero Arvedi, è una vittima (...) io rappresentavo un pericolo, perché (...) grandissimo lavoratore, lavoravo sette giorni su sette per la Cremonese, ma non è servito. Piu’ di tutti conosco la verità di quello che è successo alla Cremonese di quali mali l’affliggono, se solo Arvedi mi parlasse, troverebbe luce verso la strada che si è prefisso. A settembre mi sono reso conto che tanto cose erano sbagliate, il lavoro della stagione precedente era stato abbandonato , anzi spazzato via, ancora a gennaio scorso avevo visionato tanti giocatori interessanti per il progetto Arvedi, questi ora fanno la fortuna delle loro squadre, se solo mi ascoltavano un attimo... Avrei da dirle ancora, signor direttore, tanto però ora la saluto , potrei essere utile perché io tengo alla Cremonese (e non per ragioni di stipendio, ci sono alcuni... che hanno guadagnato dieci volte di più del sottoscritto e non hanno fruttato nulla...), il colore grigiorosso mi è entrato dentro e spero di ritornare a lavorare a fianco di Arvedi. Forza Cremonese.

Giuseppe Dipaola

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Nella foto in alto Turotti. Arvedi ha rinnovato una larga, larghissima fiducia a lui come a Fogliazza, nonostante i due dirigenti siano vivacemente contestati in alcuni ambienti del tifo grigiorosso., che non dimentica gli errori in avvio di stagione ed in genere una conduzione della società che si confronta con il clima attuale. Con questa posizione del presidente, abbiamo la sensazione che la autoricandidatura di Giuseppe Dipaola abbia poche speranze. Oggi siamo al punto e daccapo. Il domani è imperscrutabile.

E' passato soltanto un anno e si resta interdetti nel constatare la differenza

di Umberto Onofri

Diceva Goethe " Scrivere la storia è un modo di sbarazzarsi del passato " ma lo scrittore, poeta e drammaturgo tedesco mi capirà se la mia , che è solo una statistica descrive, i dolori della Cremonese centenaria che nulla hanno a che fare con quelli del giovane Werther ma sono i dolori di migliaia di persone, non necessariamente tifosi ma anche sportivi. Queste persone sono basite dalla classifica grigiorossa; " Il Vascello " lo dice da tempo che bisogna cambiare rotta e prospettive e ciò, purtroppo, torna a suo favore.

Torniamo alla " Storia - statistica " che ci è venuta in mente al ritorno da Legnano. Nello scorso campionato la Cremonese vinse 2-1 nella città del Carroccio con reti di Graziani e Zanoletti. Era la nona giornata e questa la classifica : Cittadella 20, Venezia 18, Padova 18, Sassuolo 18, CREMONESE 17. Graziani, con 5 reti, guidava la classifica marcatori in " condominio " con Maah, Sau e Veronese. Sei mesi dopo, alla 26^ giornata : Cremonese - Legnano 2-0 con un gol testa e un rigore di Temelin che poi sbagliò il terzo tentando un " cucchiaio " . A proposito di Temelin, il bomber raggiunse quota 100 gol in carriera e balzò al comando della classifica marcatori con 17 reti ( 7 rigori ) .

Dopo questa giornata ecco la classifica : Sassuolo 53, CREMONESE 50, Cittadella 49, Foligno 44, Padova 41. La Cremonese ha sinora totalizzato 32 punti contro, come si vede, i 50 del campionato scorso che, per chi l'ha visto e se lo ricorda, è stato molto più combattuto e interessante : esemplare la " volata " del Foggia 21 punti nel girone di andata e 56 finali utili per partecipare ai play-off.

Non è comprensibile se non si va in profondità - cosa che abbiamo cercato di fare in tutti questi mesi - che, a distanza di un anno, questo patrimonio grigiorosso che è fatto non di soli punti si sia ridotto e che la Cremonese, a differenza di quella dello scorso campionato, addirittura " respiri per fortuna ancora dall'esterno, " l'aria mefitica dei playout. Per errori vari ha perso un anno e il presidente qualcosa di più. Ci dispiace. La Cremonese o meglio l'Unione Sportiva Cremonese non deve essere considerata il Paese di Bengodi; purtroppo molti sportivi lo credono, e non solo loro.

fonte: vascellocr.it


Pubblicato il 27/3/2009 alle 14.38 nella rubrica Cremonese.

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