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Calcio Iª Div. B - 28ª giornata: il punto
Notizia del 7 Aprile 2009

Con Arezzo e Cavese che arrancano, a sei turni dal termine inizia ormai a delinearsi lo sprint finale per quanto riguarda la promozione diretta. Sarà quasi certamente una corsa a tre con protagoniste Crotone, Gallipoli e Benevento le uniche formazioni di vertice vittoriose nell’ultimo turno

Fonte immagine RealSports.it

di Alessandro Maglione

Con Arezzo e Cavese che arrancano, a sei turni dal termine inizia ormai a delinearsi lo sprint finale per quanto riguarda la promozione diretta. Sarà quasi certamente una corsa a tre con protagoniste Crotone, Gallipoli e Benevento le uniche formazioni di vertice vittoriose nell’ultimo turno.

Il Crotone espugna con difficoltà il campo di un Lanciano ormai impantanato con entrambi i piedi nella zona play-out. Ai calabresi basta un gol in apertura di Caetano per ottenere i tre punti e mantenere un piccolo vantaggio sul Gallipoli. Pur senza brillare particolarmente sul piano del gioco i ragazzi di Moriero di confermano cinici al punto giusto candidandosi (calendario alla mano) come i principali indiziati al salto di categoria diretto.

Un rigore generoso concesso dal direttore di gara a cinque minuti dalla fine consente al Gallipoli di piegare la resistenza di un’ottima Ternana. Gli ospiti mettono la museruola ai pugliesi ed in un paio di occasioni sono proprio i rossoverdi a sfiorare il vantaggio, reclamando anche un penalty per un presunto fallo su Piccioni. Sul fronte opposto non sembra invece avere alcun dubbio l’arbitro quando indica il dischetto per un discutibile fallo di mano di Papini e dagli undici metri Ginestra non sbaglia. Il finale regala l’ultima occasione clamorosa per la Ternana ma uno strepitoso Rossi respinge la conclusione a botta sicura di Del Grosso.

Ritrova finalmente il successo lontano dal Santa Colomba il Benevento alla sua terza vittoria esterna in campionato. Mister Soda deve fare a meno dello squalificato Cejas ed in mezzo al campo piazza l’esperto Cinelli che si rivela la vera arma vincente dei giallorossi. Clemente e soci non vanno mai in affanno per tutto l’arco della gara portando a casa i tre punti con un gol di testa del difensore Cattaneo, non nuovo a questo tipo di prodezze. Solo una volta il Foligno si avvicina seriamente dalle parti di un attento Mondini che sventa l’insidioso calcio da fermo dei padroni di casa con un intervento plastico sulla propria destra.

Non va oltre il 2-2 la Cavese a Potenza e con questo risultato gli aquilotti devono dire forse addio alle speranze di ottenere il primo posto. Mister Camplone poco prima del match è costretto a rinunciare al regista Anaclerio per problemi fisici ma almeno nelle battute iniziali la sua assenza sembra non incidere troppo sulla gara ed al primo affondo la Cavese è già in gol con Aquino. Gli ospiti poi arretrano paurosamente ed il Potenza guadagna metri pervenendo al pareggio al 33’ grazie ad un colpo di testa di Berretti, complice un mezzo pasticcio di Pierotti. Nella ripresa il protagonista in negativo per la Cavese è ancora Pierotti che al 5’ lascia campo libero al nuovo entrato Cozzolino poi bravo a fare secco l’incolpevole Petrocco. La reazione ospite stenta a decollare e solo a dieci minuti dal termine i campani raggiungono il pareggio con il giovane Romeo che sfrutta al meglio un cross di Tarantino.

Notte fonda ad Arezzo dove i padroni di casa mettono in serio pericolo i play-off facendosi superare in casa dal Real Marcianise. L’avvio è tutto dei locali ma al 10’ si materializza il vantaggio dei campani che pungono sull’asse Vanacore Innocenti con quest’ultimo che fa secco il portiere. Al 25’ ci pensa Porpora a “dare una mano” all’Arezzo incettando con un braccio un pallone vagante in area di rigore e dal dischetto Chianese non sbaglia. La gara è saldamente nella mani dei locali ed alla mezz’ora il Real Marcinise resta addirittura in dieci uomini per un autentico gesto di follia di Romano che colpisce alla testa un avversario trovando in anticipo gli spogliati per il cartellino rosso estratto poco dopo dal direttore di gara. Forse per eccessiva sicurezza, quattro minuti più tardi l’Arezzo si dimentica di Innocenti e per la seconda volta il bomber gialloverde regala un dispiacere a Botticella che deve nuovamente raccogliere la sfera in fondo al sacco. Il resto della gara è un monologo dell’Arezzo che le tenta davvero tutte per raggiungere almeno il pareggio ma un Real Marcianise quasi perfetto in difesa non si fa sorprendere ottenendo una vittoria decisiva per evitare i play-out.

Sempre più a picco il Perugia uscito sconfitto dallo Zaccheria di Foggia all’ultimo minuto a causa di un calcio di rigore dubbio assegnato ai padroni di casa. Umbri in vantaggio al 34’ con Mazzeo ed il pareggio dei rossoneri arriva solo al 10’ della ripresa su rigore con Germinale. Poi è bagarre fino al termine e quasi nel recupero il discusso signor Bergher di Rovigo assegna un nuovo penalty al Foggia. Sulla palla va Salgado ma il suo tiro viene respinto ed è Mattioli il primo ad avventarsi sulla palla spedendola in fondo al sacco. A fine partita gli umbri hanno poi deciso di presentare un esposto alla Lega lamentando presunte minacce, insulti e “colpi proibiti” da parte di alcuni addetti alla sicurezza dello stadio Zaccheria, versione prontamente smentita dalla società rossonera.

Non si conferma insuperabile in casa il Taranto che non va oltre il pareggio contro una Pistoiese ormai in netta ripresa, complice l’avvento sulla panchina di Moreno Torricelli. La rete di Da Silva in apertura ha solo il potere di illudere il Taranto ma ci pensa Artistico (che prima sbaglia un penalty) a far svegliare bruscamente i pugliesi realizzando il pareggio nella ripresa. Inutili poi gli assalti dei locali apparsi confusionari negli undici metri e sommersi a fine gara dai fischi dei propri tifosi.

Si dividono la posta Paganese e Pescara mantenendo in questo modo la possibilità di evitare i play-out. In campo non succede molto ed a conti fatto lo zero a zero appare come la degna conclusione di una gara non certo entusiasmante. A venti minuti dalla fine un gol di Mineo rilancia le ambizioni salvezza di una Juve Stabia comunque ancora non certa di evitare l’ultimo posto. Dopo una netta supremazia territoriale dei padroni di casa, la Juve Stabia trova la rete che vale i tre punti nella ripresa come detto con Mineo che è il più lesto ad avventarsi su una corta respinta di Spadavecchia dopo una punizione di Grieco

fonte: realsports.it

Pubblicato il 7/4/2009 alle 21.53 nella rubrica 1a Div/B.

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