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Recupero XI giornata di ritorno, il Legnano naufraga in laguna - statistichelilla.it

 Mercoledì 15 aprile 2009 - recupero XI giornata di ritorno

   

Venezia - Legnano 2-0 (2-0)

 

GOL: 7' Lebran (V), 27' Drascek

  

 

VENEZIA: Aprea, Lebran, Lanzara, Bertotto (83' Semenzato), Mandorlini, Ruffini, Collauto, Drascek, Ibekwe (72' Momentè), Poggi, Corradi (68' Anderson).

In panchina: Lotti, Tricoli, Anderson, Bono, Malatesta.

Allenatore: M. Serena

LEGNANO: Mandelli, Enow (66' Zaninetti), Cilona, Chiazzolino, Vignati, Agazzone, Nizzetto, Morandi (46' Albanese), Virdis, Lombardo (72' Dell'Acqua), Rodrigues.

In panchina: Saini, Vanzati, Colangione, Simone.

Allenatore: A. Lombardo

Arbitro: Bellutti di Trento

Assistenti: Bordini di Faenza e Spiandore di Vicenza

Ammoniti: Lanzara (V), Rodrigues e Morandi (L).

Espulsi: nessuno

Note: Spettatori 2.342 compresi gli abbonati. Probabilmente i presenti non superano le 500 unità.

Morandi, alla sua terza ammonizione stagionale, sarà diffidato.

Recupero: p.t. 2'

  

 

   

 

Cronaca, commenti ed immagini dal nostro inviato

 

Acqua alta a Venezia per il Legnano che in laguna vede naufragare definitivamente le proprie residue speranze di evitare i play out di fine stagione. La sconfitta per 2-0 maturata nel recupero della decima giornata del campionato della Lega Pro, a suo tempo rinviata per impraticabilità del campo, ha infatti consegnato ai temerari tifosi lilla accorsi nuovamente sull'isola di Sant'Elena l'ennesima sconcertante prestazione esterna della propria squadra che, ancora una volta, è apparsa del tutto incapace di dare un minimo di continuità a quanto di buono fatto vedere fra le mura amiche, non ultimo in occasione della sfortunata prestazione di sabato scorso contro la Reggiana. Una squadra evidentemente dalla doppia identità, capace di stupire anche contro le grandi nelle partite casalinghe ma assolutamente incolore e priva di consistenza una volta varcati i confini del Giovanni Mari.

 

Ed invero che non tutto fosse destinato ad andare per il verso giusto in occasione di quello che, a tutti gli effetti e per entrambe le squadre, era un importantissimo scontro diretto per migliorare il proprio piazzamento in classifica in prospettiva salvezza - play out, è apparso subito evidente al momento della lettura delle formazioni destinate a scendere in campo. Confermata davanti a Mandelli la difesa a quattro composta da Enow, Vignati, Agazzone e Cilona, schierata sabato contro la Reggiana subito dopo l'espulsione di Marietti, Lombardo stravolge completamente l'assetto del centrocampo inserendo Rodriguez e Lombardo rispettivamente al posto di Dell'Acqua e Albanese, con Chiazzolino chiamato a svolgere l'inedito ruolo di cursore di fascia destra e il portoghese appostato in linea mediana a fianco di Morandi dietro l'unica vera punta Francesco Virdis.

 

Le formazioni schierate

  

I presagi negativi acquistano reale consistenza dopo meno di sei minuti, quando la squadra lilla finisce già sotto. Sugli sviluppi di un'azione da calcio d'angolo, la palla staziona dalle parti di Cilona che, nel maldestro tentativo di liberare l'area in mezza rovesciata, scaraventa la sfera sulla schiena di Poggi: il liberissimo Corradi ringrazia per il favorevole rimpallo e centra per l'altrettanto libero Lebran che sblocca il risultato in favore della squadra di casa segnando un gol praticamente a porta vuota. La squadra veneta capisce che è il momento di approfittarne e cerca subito il bis prima con un gran tiro dalla distanza di Drascek che fa letteralmente la barba al palo e a seguire con Poggi che, ancora sugli sviluppi di un'azione da calcio d'angolo, manca di un soffio la deviazione vincente a due passi dalla porta. Il Legnano nel frattempo da segni della sua presenza in campo unicamente per un'ammonizione comminata a Morandi in conseguenza di un inutile fallo commesso a centrocampo e per un bel colpo di testa del solito Vignati, che comunque non crea particolari problemi alla porta difesa da Aprea, in occasione del primo corner battuto dalla squadra lilla. E siamo al 23'.

 

Tre minuti più tardi, la svolta decisiva - e definitiva - dell'incontro. Drascek conquista un pallone al limite dell'area e, da posizione centrale, calcia di potenza verso la porta di Mandelli: benché la prima conclusione venga contrata da Morandi, sul successivo tentativo dello stesso Drascek, la sfera parte secca in direzione del bersaglio e, dopo aver colpito il palo interno, si infila alle spalle dell'estremo difensore lilla per il gol del definitivo 2-0. E' chiaramente finita ma ad evitarci inutili illusioni di rimonta ci pensa subito Corradi che, non più tardi di due minuti dopo il gol del raddoppio, scarica dal limite un gran destro a girare che costringe Mandelli ad un intervento in tuffo per deviare in corner l'insidioso tiro del possibile 3-0, e ciò poco prima che lo stesso portiere lilla si immoli sui piedi di Ibekwe nel disperato tentativo di anticipare la sua conclusione ravvicinata su cross dalla destra di Collauto, rimediando una leggera contusione al polso.

 

Un'azione di attacco lilla

 

E' il 39' quando il cronista veneziano appostato alla destra della nostra postazione può segnalare ai radioascoltatori collegati la prima vera conclusione del Legnano verso la porta veneziana: in realtà si tratta di un 'passaggio' dalla lunghissima distanza di Cilona per il quale il portiere neroarancioverde ringrazia sentitamente prima di rispedire il pallone al mittente. Fortuna vuole che il primo tempo si chiuda con un sussulto per gli annichiliti tifosi ospiti che possono finalmente ammirare una conclusione insidiosa della propria squadra verso la porta avversaria. Siamo infatti nei minuti di recupero quando sugli sviluppi di un'isolata azione d'attacco della formazione lilla, Virdis mette al centro per Vignati che, di testa, schiaccia verso l'angolino basso della porta difesa da Aprea, chiamato al primo vero intervento dell'incontro proprio nel momento in cui l'arbitro sta per mandare le squadre negli spogliatoi per la fine della prima frazione di gioco.

 

Mandelli esce per difendere la propria porta

  

Volti sconsolati si aggirano per lo stadio Penzo durante l'intervallo e in pochi sembrano veramente credere in un possibile risveglio della squadra lilla nel corso del secondo tempo. I più sono decisamente confusi per la 'strana' formazione schierata da Lombardo e faticano a comprendere le ragioni di un tanto improvviso stravolgimento di ruoli e giocatori, per di più in una partita così delicata e soprattutto dopo che la squadra di sabato aveva così ben figurato contro la terza della classe. Chiazzolino appare infatti evidentemente fuori posizione, Lombardo non riesce in alcun modo ad incidere su una fascia, quella destra, dove il suo diretto avversario Lanzara è in palese difficoltà, Nizzetto sulla sinistra è poco e mal servito e Virdis, in avanti, appare chiaramente troppo isolato. Se a ciò si aggiunge che la giornata non particolarmente ispirata di Cilona e il fatto che, senza nulla togliere al suo sostituto, un Marietti in mezzo alla difesa non lo si inventa dall'oggi al domani, il quadro è pressoché completo.

  

Eppure l'inizio del secondo tempo sembra dare segnali positivi. In meno di cinque minuti la squadra lilla conquista tre corner consecutivi e crea altrettanti (confusionari) pericoli nell'area ospite, il tutto prima che Nizzetto con una conclusione improvvisa dal limite impegni Aprea per la seconda volta dell'incontro. Poi… il nulla più totale! Complice il gran caldo e l'evidente intenzione del Venezia di abbassare i ritmi all'altretanto evidente scopo di salvaguardare il doppio vantaggio maturato, la partita si addormenta su ritmi incredibilmente blandi e noiosi, tanto che tirare la fine dell'incontro sarà una vera sofferenza da parte dell'una e dall'altra tifoseria. Sì, perché se per un sostenitore lilla è inconcepibile vedere le propria squadra (non) giocare in questo modo un incontro che, sulla carta, avrebbe dovuto essere una partita fondamentale in prospettiva salvezza, neppure i supporters lagunari sembrano divertirsi un granché, se è vero che in più di un'occasione qualcuno avrà modo di ricordare come raramente fosse capitato anche in precedenza di assistere ad una partita così brutta e priva di emozioni.

 

I lilla lasciano mestamente il campo consolati dai colleghi veneziani

 

Emozioni che arrivano col contagocce al 73' (gran botta da fuori area del nuovo entrato Zaninetti deviata in corner dall'estremo difensore veneziano) e all'85' quando Nizzetto, su calcio di punizione dal limitare destro dell'area di rigore avversaria, sfiora il palo alla destra di Aprea. Davvero troppo poco per una squadra che in questa sfida avrebbe dovuto giocarsi il tutto per tutto per evitare i play out. Finisce dopo quattro minuti di recupero con il Venezia che scavalca la Sambenedettese e si porta a sole quattro lunghezze dalla formazione lilla che esce a testa bassa dal palcoscenico lagunare, teatro dell'ennesimo brusco stop esterno. E volete sapete qual'è la cosa più incredibile? E' che adesso, negli scontri diretti, siamo in svantaggio anche con la squadra veneta, fino a ieri reputata irrecuperabile cenerentola del torneo e oggi galvanizzata da un'insperata rimonta conseguita grazie ad una serie di tre vittorie consecutive in altrettanti scontri casalinghi. Considerato che a San Benedetto del Tronto ci dobbiamo ancora andare - a questo punto dubito con uno spirito diverso da quello delle ultime impresentabili trasferte - trovate forse motivi per dormire sonni tranquilli giusto per quei cinque punti che oggi ancora ci dividono da quell'ultimo posto?

 

Paolo Zambon - www.statistichelilla.it

  

LA CORSA SALVEZZA

Si complicano le cose per il Legnano, quasi impossibile evitare i playout

 

  

 Punti

XIII

19/04

XIV

26/04

XV

03/05

XVI

10/05

XVII

17/05

Scontri

diretti

Portogruaro 37 Nov REG Pro LEG Lec ?*
Cremonese 36 Rav MON Reg CES Nov ?
Monza 35 PAD Cre RAV Ver LUM ?
Pro Sesto 31 LUM Lec Nov PER Ven ??
Legnano 30 SPA Ver SAM Por RAV ---
Lecco 28 SAM Pse PAD Spa POR ?
Venezia 26 (-4) CES Sam VER Rav PSE ?
Samb 25 Lec VEN Leg PRO Reg ?*

In maiuscolo gli incontri esterni - in giallo gli scontri diretti 

* vantaggio relativo alla sola partita di andata

   

 

I possibili abbinamenti

 

Legnano - Lecco

 

Pro Sesto - Venezia

  



 

LA PROIEZIONE DELLA CLASSIFICA FINALE

 

  finale andata ritorno
PRO PATRIA 60,52 33 19
CESENA 58,09 28 21
REGGIANA 55,58 27 20
RAVENNA 53,56 19 27
SPAL 51,78 29 15
VERONA 48,46 23 18
PADOVA 48,46 26 15
LUMEZZANE 47,33 21 19
NOVARA 46,60 28 12
PERGOCREMA 44,25 19 19
PORTOGRUARO 44,01 19 18
MONZA 43,75 19 16
CREMONESE 41,25 23 13
PRO SESTO 35,83 22 9
LEGNANO 34,62 17 13
LECCO 32,92 15 13
VENEZIA (-4) 30,62 14 12
SAMBENEDETTESE 29,52 16 9

   

 

I possibili verdetti ed abbinamenti

 

Promossa in B : Pro Patria (*)

 

Retrocessa in LP2: Sambenedettese

     

Playoff:

 

Playout:

Cesena-Spal

 

Pro Sesto-Venezia

Reggiana-Ravenna

 

Legnano-Lecco


fonte: statistichelilla.it

Pubblicato il 16/4/2009 alle 13.36 nella rubrica Legnano.

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