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Inizia lo sprint per la B, quattro gare al termine - foggiaefoggia.com

Il Foggia conquista tre punti a spese del Taranto. A Pagani senza cali di tensione

(di Mario Schena)
Pecchia accende la luce e Salgado illumina lo Zaccheria con un gol da incorniciare tra i piú belli della storia del Foggia. Sono loro, e non c´era alcun dubbio, il valore aggiunto del Foggia, quella qualità tecnica mancata per tanto, troppo tempo, e che speriamo caldamente non finisca nell´archivio dei rimpianti (in foto Mario Antonio Jimenez Salgano festeggiato dai compagni dopo la rete al Taranto, foto Maizzi).

Il Foggia ha battuto meritatamente il Taranto in un derby corretto in campo guastato da qualche protesta eccessiva da parte rossoblu, che non condividiamo, soprattutto alla luce di quanto visto in televisione, mentre allenatori e presidenti sono convinti di poter giudicare da bordo campo o dalla tribuna episodi già difficili da valutare con l´ausilio della moviola. La rabbia acceca e possiamo capirlo, ma non giustificarlo perché certi atteggiamenti non contribuiscono ad eliminare acredine tra le tifoserie. Il Foggia, a nostro parere, avrebbe vinto ugualmente. Checchè ne dicano gli jonici i rossoneri hanno meritato la vittoria e avrebbero vinto anche in parità numerica ed anche se quel gol fantasma fosse stato assegnato.

La squadra di Novelli ha disputato una buona gara concedendo al Taranto dei Dionigi e dei Da Silva al massimo dieci minuti ed un paio di conclusioni insidiose. Palla a terra e pochi palloni gettati via, niente lanci lunghi, ma gioco all´inglese con molto lavoro sulle fasce con Troianiello e D´Amico pronti a concedersi anche qualche tocco da categoria superiore. Purtroppo non basta, bisogna sperare anche nei passi falsi degli altri. Non solo dell´Arezzo, ma anche di Benevento e Cavese lontane quattro punti.

Il finale del campionato sarà da cardiopalmo. Domenica c´é un Benevento-Arezzo che é tutto un programma. I sanniti cercheranno la vittoria a tutti i costi, innanzitutto per consolidare il terzo posto, ma soprattutto per allontanare in maniera quasi definitiva una diretta concorrente ed in ultimo sperando in una sconfitta del Crotone a Gallipoli per fare un pensierino al secondo posto, mentre i toscani sanno che una sconfitta potrebbe costare loro la quinta piazza. Per non parlare della Cavese che domenica affronterà allo Jacovone un Taranto furioso per la sconfitta di domenica scorsa allo Zaccheria, ma soprattutto alla ricerca di una vittoria che potrà allontanarlo dalla zona play out alla quale i rossoblu dopo la sconfitta nel derby si sono pericolosamente avvicinati. Insomma una giornata che potrebbe ancora una volta dare una mano al Foggia.

I ragazzi di Novelli peró non possono concedersi la minima distrazione. Un ulteriore sconfitta a sole quattro giornate dal termine al novantanove per cento sarebbe fatale e calerebbe il sipario sui sogni play-off. Si va a Pagani, campo difficile come tutti campi della Campania. La Paganese, per fortuna, non é in affanno. Trentasette punti, piú cinque sulla zona play-out che se non costituiscono la matematica certezza della salvezza comunque, a quattro turni dalla fine del torneo, costituiscono un bottino che la tiene al confine della tranquillità. Preoccupa Eziolino Capuano, l´allenatore dei biancazzurri, bravo e vulcanico non ci sta mai a lasciare punti agli avversari e con squadre come il Foggia si gasa tantissimo puntando sempre al massimo caricando in modo esagerato i suoi ragazzi. Novelli dovrà preparare, come sempre, in maniera ottimale la trasferta di domenica.

Niente cali di tensione ma soprattutto ribadiamo, conoscendo il carattere dell´allenatore della Paganese, giocare come se si fosse a Gallipoli o Benevento. Il tecnico rossonero ha ormai convinto tutti che il suo lavoro alla lunga ha dato i risultati sperati. Un Foggia senza Coletti e Del Core, ma soprattutto per tanto tempo senza Pecchia e Salgado ha macinato avversari di tutto rispetto. Ha preso punti a Cava, Gallipoli e Benevento, ciccando solo ad Arezzo. Ha tirato fuori calciatori come Germinale, Pezzella, Piccolo e Velardi. Emeriti sconosciuti. Ha rivitalizzato un giocatore come D´Amico e rilanciato definitivamente un cursore di fascia come Troianiello. Infine non vanno dimenticati elementi come Mattioli e lo stesso Malonga che, visto all´opera con Salgado e Pecchia in regia, potrebbe costituire con il cileno un attacco dirompente. Scusate se é poco. Costi ridimensionati e obiettivo massimo, i play-off, al momento quasi raggiunto. Comunque niente entusiasmi e niente processi, le somme si tireranno alla fine.

Tutto si deciderà nelle ultime quattro gare. Il Foggia puó farcela perchè le dirette concorrenti hanno degli scontri diretti che potrebbero davvero fare il gioco dei rossoneri, ma prima di sperare nelle disgrazie altrui il Foggia deve continuare a giocare ed a vincere come ha fatto finora. Poi se dovesse arrivare anche qualche favore da altri campi che ben venga, Tutto é bene accetto.

fonte: foggiaefoggia.com

Pubblicato il 24/4/2009 alle 15.55 nella rubrica 1a Div/B.

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