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Mounard: "Gallipoli, vola. Altro che playoff..." - goal.com

Come Castillo, anche Mounard è a Gallipoli per segnare la storia

24/apr/2009 12.37.06

Un'esultanza di Adriano con la maglia dell'Inter: dal 24 aprile 2009 non è più un giocatore nerazzurro (AFP)
Un'esultanza di Adriano con la maglia dell'Inter: dal 24 aprile 2009 non è più un giocatore nerazzurro (AFP)


Dopo Felice Evacuo, il nostro occhio è caduto su David Mounard altro grande giocatore presente in Prima Divisione. Nato in Francia a Grenoble, 27 ottobre 1980, arriva in Italia nel 2004. Ingaggiato dal Foggia del presidente Coccimiglio, trova Giannini sulla panchina dei rossoneri. Il mister non ha dubbi e punta sulle qualità del francese,che si lega ai "Satanelli" per un intero quadriennio, che va dal 2004 al 2008, in cui David gioca 107 gare firmando 21 reti. Durante la scorsa estate, però, qualcosa tra lui ed i rossoneri si rompe e ciò porta ad un’inevitabile separazione, come lo stesso attaccante ci ha confermato: “A Foggia non mi volevano più, per me fu una scelta dura quella di andar via”.

Così il Gallipoli allenato proprio da Giannini, con in testa l’abile presidente Barba, decide di acquistare l’attaccante francese, al fine di completare una rosa già di suo altamente competitiva, con la quale centrare la promozione al campionato cadetto. Un obiettivo storico per la città salentina, che mai nella sua storia fatta soprattutto di tanto dilettantismo, ha visto la serie B. Tale prospettiva ed il forte interessamento della società inducono David alla scelta dei galletti giallorossi:A Gallipoli ho trovato un ottimo ambiente, c’è una società importante, abbiamo un ottimo allenatore, un gruppo competitivo ed una tifoseria calorosa. Certo non grande e storica come quella del Foggia, ma sicuramente importante. La cosa bella di questa piazza sta nel fatto che la B qui è un appuntamento con la storia e ciò mi ha stimolato tanto. Fin dall’inizio mi sono trovato molto bene, i compagni mi hanno subito fatto sentire a casa accelerando il mio inserimento in squadra. Ed il vivere in una città molto carina, ha contribuito”.

Fin da subito per allenatore e giocatori l’obiettivo è stato chiaro: centrare la B. “Ad inizio campionato, con il gruppo a nostra disposizione, sapevamo di poter giocare i playoff, però dopo le prime partite abbiamo capito che il campionato potevamo anche vincerlo. Certo ci mancano tanti punti, però dobbiamo pensare a conquistarli in queste ultime 4 gare. Senza dubbio sono match dove a fare la differenza sarà il cuore e la voglia di vincere”. Tante volte, però, solo la qualità non basta e c’è bisogno anche di qualche arma in più, che David ed i suoi compagni hanno saputo trovare: “La nostra arma in più è stato il gruppo, ma soprattutto un ottimo allenatore da cui c’è tanto da imparare. Il mister ci dà serenità ed in tante partite non abbiamo difficoltà a giocare, perché ci permette di divertirci avendo gli stimoli giusti”.

Come tanti suoi colleghi anche David ha una sua idea sulla stagione ormai agli sgoccioli:
E’ stato un campionato molto particolare, siamo riusciti ad allontanare delle squadre importanti come il Benevento e se riusciremo a vincerlo è solo perché siamo stati più costanti degli altri”. Come tutti anche David il passato non lo dimentica: Giocare contro il Foggia è stato bruttissimo, purtroppo questo è il calcio ed anche io non potevo esimermi da ciò. Spero di conquistare la serie B e al tempo stesso mi auguro che il Foggia possa qualificarsi per i playoff e vincerli”.

Si arriva così alle conclusioni con i bilanci, le promesse da fare e le richieste: Per me è stata un'ottima stagione, ho mostrato il mio valore e credo che meglio di così non potesse andare. Ai progetti futuri non ci penso, in mente ho solo le ultime 4 partite di campionato. Alla tifoseria non prometto nulla tranne che l’impegno per conquistare la serie B, in cambio chiedo solo che ci stiano vicino”.

Davide Piteo

fonte: goal.com

Pubblicato il 24/4/2009 alle 16.15 nella rubrica Gallipoli.

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