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Il Benevento liquida l’Arezzo - La riscossa GialloRossa - lostregone.net

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domenica 26 aprile 2009 - 18:13
La riscossa GialloRossa

BENEVENTO (4-4-2): Gori; Ferraro, Cattaneo, Landaida, Colombini (22’ pt Aquilanti); Ciarcià (31’ st Imbriani), Cinelli, De Liguori (30’ pt Cejas), Palermo; Bueno, Clemente.
A disp.: Mondini, Carcione, Statella, Evacuo.
Allenatore: Antonio Soda.

AREZZO (4-4-2): Paoletti; Djuric, Terra, Conte, Grillo; Beati, Matute; Longoni (8’ st Bondi), Lauria (4’ st Chianese), Croce; Turienzo.
A disp.: Botticella, Fanucci, Togni, Vigna.
Allenatore: Marco Cari.

ARBITRO: Nasca di Bari (Gava – Zaninello).
Reti: 32’ pt Bueno; 20’ st Clemente, 35’ st Chianese.
Note – Recupero: 3’ – 3’. Angoli: 4 (B) - 1 (A). Ammoniti: Clemente, Grillo, Longoni, Bricca, Cattaneo.


Il Benevento liquida l’Arezzo e si porta a quota 55 punti, ad una sola lunghezza dalla seconda posizione occupata dal Crotone. La squadra di Mister Soda oggi ha vinto con merito e voglia, contro una squadra, l’Arezzo, molto forte e con un organico da categoria superiore. Mister Soda torna al 4-4-2, inserendo Bueno e Cinelli in luogo di Evacuo e Cejas, accomodati in panchina. Nulla da fare per Castaldo ed Ignoffo che hanno seguito la partita dalla tribuna perché infortunati. Dopo pochi minuti già Bueno potrebbe portare in vantaggio i Sanniti, ma il suo tiro viene respinto dal portiere Paoletti. Dopo pochi minuti è  stato Palermo, imbeccato da De Liguori, a tirare al volo alto da buona posizione. Ancora Bueno, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, tutto solo tira incredibilmente fuori. Ma il gol giallorosso è nell’area ed arriva al minuto trentadue. Mirko Conte pasticcia in area di rigore e lascia la palla a Palermo che offre un assist al bacio a Sebastien Bueno. Il “killer” prende la mira, guarda negli occhi il pipelet aretino e lo trafigge con un tocco di piatto nell’ angolo destro. Ma la Dea Bendata non è amica alla squadra di Mister Soda, che nel giro di cinque minuti perde Colombini e De Liguori per infortunio. Tuttavia chi è subentrato, Aquilani e Cejas, non ha fatto rimpiangere i titolari, motivo per cui il Benevento non ha sofferto ed ha chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio e tra gli applausi scroscianti del pubblico. Nella ripresa il Benevento ha amministrato bene la gara e potrebbe raddoppiare grazie a Palermo che tira di prima intenzione su cross di Bueno, spedendo la palla di un soffio al lato. Il raddoppio comunque giungeva al ventunesimo minuto della ripresa. Bueno scattava sul filo del fuorigioco, il collaboratore dell’arbitro prima alzava la bandiera per poi ripensarci, facendo cenno di continuare. Il portiere Paoletti, non spazzava via la palla che veniva raccolta da Clemente che, con un gran tiro, segnava a porta vuota. Vibranti le proteste degli aretini, ma il gol è regolarissimo e Clemente va a festeggiare alla sua maniera sotto la curva Sud, in tripudio per il folletto siciliano. Partita finita? Neanche per sogno, l’Arezzo è una signora squadra dall’organico importante, ed ha reagito con veemenza al secondo gol subito. Marco Cari inserisce un certo Rafael Bondi ed un certo Vincenzo Chianese, in modo da far crescere la qualità della manovra Toscana. I risultati si vedono subito quando Bondi, un vero lusso per la categoria, metteva una gran palla in mezzo per Chianese il qualche si avventava come un falco e colpiva  a botta sicura. L’ urlo del gol, però veniva strozzato da Ghigo Gori che compiva un autentico miracolo salvando la sua porta. Dopo pochi minuti esce Ciarcià ed entra Imbriani, il cui impatto con la partita è stato davvero buono, guadagnandosi scroscianti applausi dal pubblico del S. Colomba. Negli ultimi minuti, il Benevento arretrava troppo il raggio d’ azione e permetteva all’ Arezzo di accorciare le distanze al minuto 85. Punizione di Bondi dalla destra, deviazione di Turienzo e tocco sotto misura di Chianese in sospetto fuorigioco. Negli ultimi minuti il Benevento ha controllato il match senza soffrire, e dopo tre minuti di recupero concessi dall’ottimo Nasca di Bari (insufficienti invece i due collaboratori) ha potuto gioire e festeggiare sotto la curva sud. Il Benevento di oggi è piaciuto molto per cuore e grinta, ma anche a livello tecnico abbiamo assistito ad un’ottima partita. Il ritorno al 4-4-2 ha dato maggiore equilibrio, ma è stato l’atteggiamento mentale della squadra che ha dato la svolta necessaria. Ora che la strada Maestra è stata ritrovata, bisogna continuare in questa maniera. La seconda posizione è li ad un solo punto, bisogna provarci a cominciare da domenica prossima in quel di Castellammare di Stabia.

Di Giuseppe Carcea per “LoStregone.net”
fonte: lostregone.net

Pubblicato il 26/4/2009 alle 22.44 nella rubrica Benevento.

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